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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 18 Dicembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 12
INTERPELLANZA 2013-06630
"BOTTI DI CAPODANNO 2014: ANCHE QUEST'ANNO PETARDI IN LIBERT??" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 2 DICEMBRE 2013.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201306630/002, presentata in
data 2 dicembre 2013, avente per oggetto:

"Botti di Capodanno 2014: anche quest'anno petardi in libertà?"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Proprio per evitare gravi danni alle persone e alle cose, in relazione ad un utilizzo
illecito di tale materiale, e per contenere i disagi che vengono arrecati ogni anno agli
animali domestici, la Questura dirà - ma sempre in prossimità di fine anno - tutte le
disposizioni che vengono impartite dal Ministero degli Interni relativamente al
coordinamento di tutte le attività di vigilanza e di prevenzione sul commercio e sulla
detenzione di materiale pirotecnico esplodente. Al momento non sono state ancora
divulgate, di solito lo sono subito dopo Natale.
In ogni caso, in previsione di questo bollettino che viene diramato ogni anno dalla
Questura, noi abbiamo già richiamato tutto il personale, tramite una nostra circolare
interna, ad incrementare i controlli proprio per vigilare non solo sull'impiego, ma
anche sulla vendita di questi prodotti palesemente illeciti, anche perché c'è tutta una
casistica - che viene stilata dalla Questura, che al momento non è stata ancora
divulgata - proprio su quelli che sono i materiali che possono essere messi in
commercio e quelli che non possono esserlo. Ci sono delle distinzioni molto
tecniche, molto precise, che poi verranno diramate a tutti i nostri agenti.
Riguardo all'altro punto dell'interpellanza, io confesso di non aver avuto
interlocuzione con l'Assessore Gallo; di solito gli Assessori mandano un
promemoria, ma al momento - probabilmente per colpa mia - non ho una risposta
sull'uso dei botti silenziosi. Se il Consigliere Bertola ritiene, io potrò rispondere in
forma privata oppure anche in forma scritta. Al momento, però, non ho una risposta
dall'Assessore Gallo.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
La Città ha tanti problemi, però effettivamente questo non è un problema da
sottovalutare, sia per i proprietari di animali, per cui i botti spesso sono mortali,
purtroppo, ma anche per le persone, perché solo l'anno scorso a Torino un ragazzino
di 13 anni ci ha rimesso una mano con i botti.
Quindi, il problema è attuale e, devo dire, anche da noi, non soltanto in altre parti
d'Italia, dove la tradizione è più sviluppata.
Però la nostra richiesta era quella che quest'anno ci fosse un po' più di attenzione da
parte dei Vigili, nel senso che negli scorsi anni - ormai sono tre anni che è stato
introdotto questo divieto - non è che si sia vista questa grande solerzia, da parte dei
Vigili, nel fermare i comportamenti. Per cui, va bene la repressione sulla vendita, che
sicuramente è il metodo più efficace per garantire intanto che non ci siano prodotti
particolarmente pericolosi, realizzati in laboratori clandestini o chissà come, però
anche i botti legali non avrebbero ragione di esistere, sono comunque vietati.
Per cui, l'obiettivo è che si riesca a convincere i torinesi, chiaramente con una
campagna di educazione. Quindi speriamo di vedere, prima o poi, il Comune attivo
non solo nella sensibilizzazione fatta dalla Questura sui tipi di materiale, ma proprio
con un messaggio chiaro rivolto ai cittadini che dica: "Non usate i botti, perché sono
dannosi per gli animali e le persone".
Quindi, se, in qualche modo, si potesse fare anche solo questo, per quanto possibile,
in queste ultime due settimane, con qualche comunicato o qualche iniziativa sul sito,
sarebbe già qualcosa. Poi, magari, speriamo che in futuro ci possa essere
un'iniziativa di sensibilizzazione più ampia.
Poi sicuramente c'è anche l'aspetto repressivo: quindi, se i Vigili, che saranno in giro
per Capodanno o nei giorni immediatamente precedenti, potessero cominciare a fare
qualche multa o, se non si vogliono fare le multe, perlomeno fermare le persone e
dire di smettere, potrebbe essere un modo per intervenire e non lasciar correre le
cose.
Credo che questi due canali, educazione da una parte e repressione dall'altra,
potrebbero contribuire, nel tempo, ad eliminare definitivamente questa cattiva
abitudine dei botti.
Invece, per quanto riguarda l'ultimo punto a cui l'Assessore accennava prima, cioè
sulla questione di San Giovanni, effettivamente si tratta di una questione che
compete maggiormente all'Assessore Gallo ed è anche una questione meno urgente,
perché riguarda la festa di San Giovanni. È da due o tre anni che si parla di
modificare la Festa di San Giovanni usando i botti silenziosi, che alla fine, anche per
lo spettacolo musicale che si vuole fare, sarebbero perfetti e non creerebbero
problemi a nessuno.
Quindi, forse vale la pena rimandare la questa questione in Commissione Ambiente,
V o VI Commissione - non so quale sia la più adatta - per vedere discuterne con
calma, a gennaio o a febbraio, con l'Assessore Gallo.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Volevo rispondere. Sul punto della sensibilizzazione, ha ragione, potremmo
immaginare di fare qualche tipo di iniziativa con l'Assessore Lavolta, che ha la
responsabilità del "Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città",
ad esempio un comunicato congiunto o una conferenza stampa, nelle vicinanze dei
festeggiamenti, in cui sensibilizzare la cittadinanza a fare attenzione all'uso di questo
materiale.
Sul resto, invece, io capisco la soddisfazione di vedere che vengono fatte delle
sanzioni al cittadino o ai ragazzini che fanno esplodere petardi, botti, eccetera, però
abbiamo ottenuto risultati molto importanti sul sequestro e sulla vendita di prodotti di
questo genere, perché poi c'è da fare la distinzione su quanto è lecito e quanto,
invece, è illecito da vendere. Quindi, in quel campo i risultati che possiamo esibire
sono notevoli.
Per il resto, invece, bisognerebbe che tutti ci rendessimo conto che non è
semplicissimo cogliere le persone nell'atto di far esplodere il petardo, ma soprattutto
poi dimostrare che la persona era proprio quella. Sono le solite difficoltà.
Io qui l'ho detto già tante volte, però capisco che bisognerebbe poter veicolare
l'informazione su questo genere di sanzioni, quando vengono elevate, perché
darebbero anche un po' di soddisfazione ai cittadini che hanno bisogno di sentirselo
dire.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Per una parte, la risposta all'interpellanza è stata data.
Rinviamo la questione in VI più V Commissione soltanto per il punto relativo a San
Giovanni.
L'interpellanza è discussa.

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