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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201306630/002, presentata in data 2 dicembre 2013, avente per oggetto: "Botti di Capodanno 2014: anche quest'anno petardi in libertà?" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Proprio per evitare gravi danni alle persone e alle cose, in relazione ad un utilizzo illecito di tale materiale, e per contenere i disagi che vengono arrecati ogni anno agli animali domestici, la Questura dirà - ma sempre in prossimità di fine anno - tutte le disposizioni che vengono impartite dal Ministero degli Interni relativamente al coordinamento di tutte le attività di vigilanza e di prevenzione sul commercio e sulla detenzione di materiale pirotecnico esplodente. Al momento non sono state ancora divulgate, di solito lo sono subito dopo Natale. In ogni caso, in previsione di questo bollettino che viene diramato ogni anno dalla Questura, noi abbiamo già richiamato tutto il personale, tramite una nostra circolare interna, ad incrementare i controlli proprio per vigilare non solo sull'impiego, ma anche sulla vendita di questi prodotti palesemente illeciti, anche perché c'è tutta una casistica - che viene stilata dalla Questura, che al momento non è stata ancora divulgata - proprio su quelli che sono i materiali che possono essere messi in commercio e quelli che non possono esserlo. Ci sono delle distinzioni molto tecniche, molto precise, che poi verranno diramate a tutti i nostri agenti. Riguardo all'altro punto dell'interpellanza, io confesso di non aver avuto interlocuzione con l'Assessore Gallo; di solito gli Assessori mandano un promemoria, ma al momento - probabilmente per colpa mia - non ho una risposta sull'uso dei botti silenziosi. Se il Consigliere Bertola ritiene, io potrò rispondere in forma privata oppure anche in forma scritta. Al momento, però, non ho una risposta dall'Assessore Gallo. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio La Città ha tanti problemi, però effettivamente questo non è un problema da sottovalutare, sia per i proprietari di animali, per cui i botti spesso sono mortali, purtroppo, ma anche per le persone, perché solo l'anno scorso a Torino un ragazzino di 13 anni ci ha rimesso una mano con i botti. Quindi, il problema è attuale e, devo dire, anche da noi, non soltanto in altre parti d'Italia, dove la tradizione è più sviluppata. Però la nostra richiesta era quella che quest'anno ci fosse un po' più di attenzione da parte dei Vigili, nel senso che negli scorsi anni - ormai sono tre anni che è stato introdotto questo divieto - non è che si sia vista questa grande solerzia, da parte dei Vigili, nel fermare i comportamenti. Per cui, va bene la repressione sulla vendita, che sicuramente è il metodo più efficace per garantire intanto che non ci siano prodotti particolarmente pericolosi, realizzati in laboratori clandestini o chissà come, però anche i botti legali non avrebbero ragione di esistere, sono comunque vietati. Per cui, l'obiettivo è che si riesca a convincere i torinesi, chiaramente con una campagna di educazione. Quindi speriamo di vedere, prima o poi, il Comune attivo non solo nella sensibilizzazione fatta dalla Questura sui tipi di materiale, ma proprio con un messaggio chiaro rivolto ai cittadini che dica: "Non usate i botti, perché sono dannosi per gli animali e le persone". Quindi, se, in qualche modo, si potesse fare anche solo questo, per quanto possibile, in queste ultime due settimane, con qualche comunicato o qualche iniziativa sul sito, sarebbe già qualcosa. Poi, magari, speriamo che in futuro ci possa essere un'iniziativa di sensibilizzazione più ampia. Poi sicuramente c'è anche l'aspetto repressivo: quindi, se i Vigili, che saranno in giro per Capodanno o nei giorni immediatamente precedenti, potessero cominciare a fare qualche multa o, se non si vogliono fare le multe, perlomeno fermare le persone e dire di smettere, potrebbe essere un modo per intervenire e non lasciar correre le cose. Credo che questi due canali, educazione da una parte e repressione dall'altra, potrebbero contribuire, nel tempo, ad eliminare definitivamente questa cattiva abitudine dei botti. Invece, per quanto riguarda l'ultimo punto a cui l'Assessore accennava prima, cioè sulla questione di San Giovanni, effettivamente si tratta di una questione che compete maggiormente all'Assessore Gallo ed è anche una questione meno urgente, perché riguarda la festa di San Giovanni. È da due o tre anni che si parla di modificare la Festa di San Giovanni usando i botti silenziosi, che alla fine, anche per lo spettacolo musicale che si vuole fare, sarebbero perfetti e non creerebbero problemi a nessuno. Quindi, forse vale la pena rimandare la questa questione in Commissione Ambiente, V o VI Commissione - non so quale sia la più adatta - per vedere discuterne con calma, a gennaio o a febbraio, con l'Assessore Gallo. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Volevo rispondere. Sul punto della sensibilizzazione, ha ragione, potremmo immaginare di fare qualche tipo di iniziativa con l'Assessore Lavolta, che ha la responsabilità del "Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città", ad esempio un comunicato congiunto o una conferenza stampa, nelle vicinanze dei festeggiamenti, in cui sensibilizzare la cittadinanza a fare attenzione all'uso di questo materiale. Sul resto, invece, io capisco la soddisfazione di vedere che vengono fatte delle sanzioni al cittadino o ai ragazzini che fanno esplodere petardi, botti, eccetera, però abbiamo ottenuto risultati molto importanti sul sequestro e sulla vendita di prodotti di questo genere, perché poi c'è da fare la distinzione su quanto è lecito e quanto, invece, è illecito da vendere. Quindi, in quel campo i risultati che possiamo esibire sono notevoli. Per il resto, invece, bisognerebbe che tutti ci rendessimo conto che non è semplicissimo cogliere le persone nell'atto di far esplodere il petardo, ma soprattutto poi dimostrare che la persona era proprio quella. Sono le solite difficoltà. Io qui l'ho detto già tante volte, però capisco che bisognerebbe poter veicolare l'informazione su questo genere di sanzioni, quando vengono elevate, perché darebbero anche un po' di soddisfazione ai cittadini che hanno bisogno di sentirselo dire. LEVI Marta (Vicepresidente) Per una parte, la risposta all'interpellanza è stata data. Rinviamo la questione in VI più V Commissione soltanto per il punto relativo a San Giovanni. L'interpellanza è discussa. |