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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 18 Dicembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2013-04782
"COMPLETAMENTO VIALE DELLA SPINA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 11 OTTOBRE 2013.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201304782/002, presentata in
data 11 ottobre 2013, avente per oggetto:

"Completamento viale della Spina"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Il Consigliere interpellante chiede quali siano le previsioni di spesa stimate
dall'Amministrazione Comunale per il completamento dell'opera, quali modifiche
siano state apportate al progetto originario nel corso dell'opera, quanto occorrerà
ancora attendere per vedere ultimato il restante tratto da piazza Statuto fino a corso
Grosseto e quali siano le coperture finanziarie.
Rispondo al Consigliere interpellante che sul viale della Spina c'è un lungo lavoro in
corso da parte dei nostri Uffici, che ha portato l'approvazione dei vari progetti -
prima preliminari, poi definitivi - in Giunta dei quattro lotti, cioè il lotto di corso
Inghilterra, il lotto tra via Grassi e corso Regina Margherita, il lotto tra corso Regina
Margherita e piazza Baldissera e l'ultimo lotto tra piazza Baldissera e corso Regina
Margherita.
Avevo già dato comunicazione - credo, anche in quest'Aula - che una parte
dell'investimento necessario, che è di circa 35 milioni di Euro, sarà coperto con
l'utilizzo dei fondi derivati dalla Legge 9 agosto 2013, il cosiddetto "Decreto del
fare", che, su richiesta nostra e dopo un pressing territoriale - devo essere sincero -
piuttosto utile, della lobby dei parlamentari piemontesi e torinesi di centrodestra e di
centrosinistra che, uniti, si sono mossi su questo obiettivo, ha inserito quest'opera del
viale della Spina nell'elenco delle opere prioritarie all'articolo 25, in particolare al
comma 11 bis di questa Legge. Quindi, 25 di questi 35 milioni di Euro sono reperiti
dal "Decreto del fare"; gli altri 10 milioni di Euro saranno distribuiti sulle annualità
successive.
Il Ministero ci ha già richiesto la documentazione della progettazione, che abbiamo
terminato per i primi tre lotti e che stiamo terminando per il quarto lotto (ovviamente
parliamo di progettazione definitiva). In accordo con il Ministero, entro la fine
dell'anno consegneremo anche l'ultimo lotto, quindi è tutto concordato.
Rispondendo ad una domanda dell'interpellante, l'elaborazione di piazza Statuto ha
avuto una modifica, in particolare sul sistema di illuminazione (che in progettazione
preliminare era simile a quella di corso Mediterraneo, per capirci), che portava un
costo molto elevato all'Amministrazione. Quindi, subito dopo l'insediamento,
valutata la progettazione simile al primo tratto, che superava i 50 milioni di Euro - 54
milioni di Euro, se non ricordo male - io mi sono permesso di chiedere
immediatamente agli Uffici una revisione del progetto, riportandolo ad un progetto
più low-cost (non un 5 stelle, ma un più modesto 3 stelle), ma comunque rimanendo
un progetto importante per la Città di Torino. Visto e considerato che la richiesta al
Ministero di 54 milioni sarebbe stata difficile da far transitare, con un progetto
cofinanziato di 35 milioni di Euro totali (25 milioni di Euro del Ministero e 10
milioni di Euro della Città), siamo riusciti a trovare un buon accordo.
Quindi, finalmente, nel 2014 noi ci apprestiamo a vedere l'approvazione in CIPE dei
progetti, che, come dicevo, sono stati trasmessi al Ministero, e da quel momento
avremo la possibilità di fare da stazione appaltante per i lavori; un appalto di questo
genere dura all'incirca dai sei agli otto mesi, quindi genericamente entro la fine
dell'anno, ma spero più precisamente nell'autunno del 2014, potremo vedere
all'opera i primi mezzi per il viale della Spina. Partiremo dal lotto 1, quindi
appalteremo dal lotto 1 e poi pian piano proseguiremo sugli altri lotti.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore per i dati forniti. Nello stesso tempo, però, avrei alcune
domande da porre. Lei è arrivato quando questo progetto era già stato ipotizzato,
scritto e descritto. Lei lo ha fatto modificare, quindi cambierà un po' l'estetica di
questa Spina, per cui non avrà la ripresa delle luci di corso Mediterraneo - poi gusto
estetico, non so se sia un bene o un male -, però ad oggi, se io le facessi la domanda
in merito a quando, a suo giudizio, finirà il lotto 4, lei sarebbe in grado di dare una
risposta? Cioè, di fatto la città è stata tagliata in due, lei sa meglio di me - ed è
presente anche l'Assessore Tedesco - che di fianco al Trincerone, nella zona che va
da piazza Statuto in giù, si sta sviluppando tutta una serie di fenomeni di
microcriminalità. Il Trincerone e le sue barriere sono anche una modalità con la
quale le persone si riescono a nascondere, e mi sono arrivate numerosissime
segnalazioni.
Assessore, lei mi sta dicendo che nel 2014 il CIPE ci darà l'okay e che in autunno, se
va bene, faremo la stazione appaltante... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Partiranno i lavori. Allora io vorrei capire se lei ha un'idea - 2018, 2019, 2017 - di
quando riconsegneremo questo pezzo di città, nell'ambito del quale, alla luce di
questi lavori, che avranno di fatto trasformato l'asse centrale della città, ma che
hanno creato un degrado, un'invivibilità e in alcuni punti anche un'inciviltà delle
persone che ruotano attorno a quel passaggio importante, le case stanno perdendo
valore, c'è una marea di insediamenti di nuove attività commerciali.
Quindi, a me piacerebbe anche poter dire ai cittadini: "Guardate, ci saranno ancora
lavori e lavori per i prossimi quattro, cinque, sei anni. Valutate se stare cinque o sei
anni lì", sapendo che è un grande investimento, è chiaro, perché lì si rivaluterà tutto,
ma onestamente, devo dire la verità, tra esercizi commerciali, famiglie in difficoltà e
aumento della microcriminalità, non so quanti piccoli insediamenti commerciali e
quante piccole realtà artigiane potranno esserci ancora lì tra sei anni, e quanto le
famiglie abbiano ancora voglia di trovarsi in quella condizione.
Per cui, mi scuso con il Presidente se interloquisco nuovamente, però, Assessore, se
lei oggi dice che nel 2014 partiranno i lavori del primo lotto, ha una vaga idea di
quando finirà il quarto lotto? Prima domanda.
Seconda domanda: i 35 milioni servono per il primo, il secondo, il terzo e il quarto
lotto, cioè, con questa somma noi andiamo a chiudere completamente il progetto.
Può dirci se ha un'idea spazio-temporale di quando i torinesi, grazie a questo
investimento urbanistico, però, ritroveranno una vita normale vivendo in quello
spazio?

LEVI Marta (Vicepresidente)
Può rispondere a queste domande, Assessore?
La parola all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Presidente, io sono abituato a prendermi impegni sulle cose sulle quali c'è certezza.
Quindi, ho una ragionevole certezza per poter dire che nel 2014 noi faremo partire i
cantieri del primo lotto, e che quindi, di conseguenza, ragioneremo in termini di
appalti paralleli, ovviamente, sul secondo, sul terzo e sul quarto lotto.
Ad oggi, ipotizzare una data di inizio e di fine lavori sul quarto lotto sarebbe
assolutamente un azzardo, cioè sarebbe come lanciare un dado e dire: "Diciamo nel
2016" o : "Diciamo nel 2017", in maniera tale da poter poi essere contenti se
anticipiamo o giustamente criticati se non riusciremo a mantenere quell'impegno.
Quindi, io ad oggi sono nelle condizioni di dirvi che, con le risorse disponibili del
"Decreto del fare" e con le risorse messe nel pluriennale della Città dei restanti 10
milioni, nei prossimi anni noi siamo nelle condizioni di far partire i cantieri e iniziare
una sistemazione definitiva, che la città merita per tutte le valutazioni che ha fatto il
Consigliere e che faccio anche ovviamente mie.
Detto questo, però, non sono nelle condizioni di dare una data di inizio dei lavori del
quarto lotto, e lo faccio nel rispetto della Sala Rossa, proprio perché, rispettando il
luogo nel quale ci troviamo, voglio evitare di dare un parere assolutamente personale
o un qualcosa di assolutamente aleatorio, che poi, per svariate condizioni che non
sono in grado di controllare, non sarei in grado di mantenere.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.

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