| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201306394/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 29 novembre 2013, avente per oggetto: "Riorganizzazione di FCT Holding S.r.l. a socio unico Comune di Torino. Indirizzi di gara per la cessione del 49% della partecipazione detenuta dalla società FCT Holding S.r.l. in GTT S.p.A.. Approvazione". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo i lavori procedendo in questo modo: continuiamo con gli emendamenti, poi chiuderemo il Consiglio convocato alle ore 10.00 per aprire quello delle 18.00. Passiamo all'analisi del subemendamento all'emendamento n. 4. La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Come dichiarato in precedenza, essendo stato superato dal nostro emendamento precedente, ritiriamo il subemendamento all'emendamento n. 4. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Quindi, il subemendamento all'emendamento n. 4 è ritirato. L'emendamento n. 4, presentato dai Consiglieri Cassiani, Centillo e Grimaldi, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Spiego solo molto rapidamente il testo e il motivo dell'emendamento, che tra l'altro ritroverete sia nella deliberazione, nella narrativa, che nel dispositivo. A pagina 8 si aggiunge la seguente frase: "In tema di salvaguardia dei posti di lavoro e degli attuali livelli occupazionali, il socio privato, unitamente al socio pubblico, si impegna a garantire all'interno dell'azienda, a parità di servizi in concessione e di vetture/chilometro e/o posti/chilometro, il livello del fisiologico turnover per il personale di esercizio ed addetto alla manutenzione (autisti, operai, manutentori), restando invece escluso tale obbligo per il personale con livello impiegatizio e/o funzionariale". Questo perché evidentemente, da una parte noi vogliamo salvaguardare l'azienda dei trasporti, quindi il suo know-how, che deve rimanere: ovviamente un'azienda dei trasporti ha il core-business nel trasporto, quindi autisti, operai e manutentori, che ovviamente lavorano all'interno dei depositi, sono il know-how, la storia, la tradizione e la forza di questa azienda. Dall'altra parte, ci rendiamo conto che soltanto con un turnover garantito si può continuare ad avere i livelli di occupazione che abbiamo ad oggi, ovviamente a parità di chilometri percorsi, quindi ovviamente senza mettere in campo tagli al TPL; qualora questi ci fossero, dovremmo regolamentare anche lì, in quella proporzione, il turnover fisiologico. Questo significa, da una parte, garantire i posti di lavoro attuali, quindi abbiamo visto altri emendamenti e quello che la clausola sociale ha introdotto; dall'altra parte, mantenere il livello di turnover per queste categorie di lavoratori, che sono quelle ovviamente che fanno il grosso dell'azienda, serve a mantenere la sua struttura e la sua specificità. Parallelamente, invece, sul lato impiegatizio, direzionale e funzionariale, ci rendiamo conto che, qualora ci fossero dei pensionamenti o prepensionamenti, oppure delle fuoriuscite dall'azienda, questi ovviamente, secondo il nostro parere, non dovrebbero essere obbligatoriamente sostituiti, proprio perché anche lì abbiamo capito che, con il taglio che c'è stato negli anni passati, quel numero di dipendenti ovviamente non sarebbe sicuramente sostenibile, né dal socio pubblico, né dal privato, quindi si tratta di un problema di gestione aziendale complessiva. Io su questo mi sono confrontato con gli Uffici, che ringrazio, e devo dire che su questo c'è stato un lavoro di collaborazione anche all'interno della maggioranza, che ha condiviso questo emendamento, che - devo dire - è di buon senso e mantiene sostanzialmente invariato il rapporto numero di dipendenti, tipo di TPL e chilometri percorsi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ricalca più o meno quello che era l'emendamento presentato dal Consigliere Grimaldi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, più o meno, in linea teorica, cambia poi quello che è il vissuto, ma lo spirito è lo stesso, quindi chiaramente non posso che avere un parere favorevole, per quanto mi riguarda, su un emendamento che va a salvaguardare quelli che sono i posti di lavoro, esattamente come mi auguro poi ci sia un parere favorevole, da parte dei proponenti che hanno presentato questi emendamenti, sul mio, che riguarda la stessa materia. Poi comunque avremo modo di discuterlo in fase di analisi di quell'emendamento. Io chiedo al Presidente Cassiani se l'emendamento è riportato anche nel dispositivo. CASSIANI Luca Sia il n. 4 che il n. 17, sono due, ma uno è sulla deliberazione e l'altro è sul dispositivo. RICCA Fabrizio Perfetto, così da mettermi nella condizione di poter poi valutare l'ipotesi di voto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ovviamente, come eravamo favorevoli all'emendamento presentato dal Gruppo SEL, siamo favorevoli anche a questo emendamento del Consigliere Cassiani in difesa dell'occupazione, però vorremmo esprimere un po' di preoccupazione sul fatto che poi queste non siano soltanto delle belle promesse, addirittura con una gara tra i Consiglieri di SEL e il Consigliere Cassiani a presentare tutti gli emendamenti che difendono i lavoratori. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti, il turnover è un modo per difendere i posti di lavoro, chiaramente. È meritevole tutto questo interesse di alcuni Consiglieri della maggioranza nel salvaguardare i posti di lavoro, quindi noi voteremo favorevolmente, però lasciateci esprimere un po' di scetticismo sul fatto che l'aggiungere queste clausole nella narrativa, nella deliberazione - almeno qui, poi c'è anche nell'impegnativa - diventi poi una bella dichiarazione di principio che poi si sbriciola alla prima necessità dell'azienda di far tornare i conti. In teoria il Comune ha in mano il contratto di servizio e può dire: "Interrompiamo il servizio, risolviamo il contratto, perché l'azienda ha cominciato a licenziare la gente, a lasciarla a casa, invece di rispettare questo principio", però poi voglio vedere veramente il Comune di Torino che interrompe il contratto di servizio con GTT, lasciando l'azienda sostanzialmente con niente da fare per questa cosa. Cioè, è chiaro che, in caso di violazioni gravissime, lo si può fare, ma è una clausola di freno di emergenza talmente pesante che non si può pensare che il Comune poi lo usi per una minima violazione di questo. Quindi, magari salvaguarda da un rivolgimento totale, in cui l'azienda viene smembrata, vengono mandati a casa metà dei lavoratori e così via, però non credo che possa salvaguardare veramente i posti di lavoro. Secondo noi è positivo il fatto che qui si parli esplicitamente di esclusione dell'obbligo per il livello dei funzionari, perché effettivamente una delle altre preoccupazioni che noi avevamo è che, con la clausola sociale, sacrosanta per garantire il livello dei manovratori, dei tramvieri, dei guidatori, di tutte le categorie degli operai e così via, si finisse poi per giustificare il mantenimento di un livello di funzionari che è gonfiato per motivi non tecnici, non industriali, ma politici, che peraltro diversi giornali locali più volte hanno definito "parentopoli" e anche in altri modi, con l'assunzione di personaggi di ogni genere, magari anche pienamente competenti, ma casualmente imparentati con politici e sindacalisti. Per cui, alla fine chiaramente quel livello lì, anzi, è quello che agisce da zavorra rispetto all'azienda, cioè è quello che poi causa anche l'insostenibilità dei suoi conti, per certi versi, ed è il primo dove invece bisogna andare a fare dei risparmi, verificando se i funzionari che sono stati assunti, spesso con stipendi significativi, abbiano veramente le competenze per meritare un simile livello di inquadramento di stipendio e siano stati scelti in maniera meritocratica e, quindi, siano veramente necessari, come funzione, per svolgere il lavoro che fanno. Perché l'impressione è che proprio lì invece si possa fare molta efficienza e quindi, alla fine, si possa riuscire, in un certo senso, a fare dei risparmi che magari permettano, sì, di difendere un po' di più i servizi e i posti di lavoro di quelli che invece guidano i tram e i pullman tutto il giorno e anche i treni di GTT, spesso per stipendi non particolarmente elevati, anzi. Per cui, è importante che la clausola sociale non venga usata come strumento per difendere la gestione politicizzata del personale di GTT, che invece è andata avanti per troppi anni e che, probabilmente, è una delle cause principali alla radice dei problemi economici che essa vive. Con questa precisazione, però, noi ovviamente siamo contenti di cercare di difendere, per quanto possibile, i posti di lavoro e quindi il nostro voto sarà senz'altro a favore. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Guardate, il merito di questo emendamento è sicuramente apprezzabile, però io vorrei ribadire un concetto, Presidente. Presidente, mi rivolgo a lei. Ora non so cosa accadrà, ho visto prima una riunione dei Capigruppo presso il suo banco, dove sono state prese delle decisioni; è stata fatta una mediazione con alcune forze dell'opposizione su come gestire poi l'ordine dei lavori e mi pare che questa mediazione vada nella direzione di far slittare la votazione di questa deliberazione in tarda serata, se non addirittura nella giornata di mercoledì. Questa io non la reputo una mediazione, per quanto mi riguarda, nel senso che io rimango del parere che questa proposta di deliberazione debba essere ritirata, non sospesa, votata oggi, votata a mezzanotte o votata mercoledì mattina o nel pomeriggio, perché è una vittoria di Pirro quella che otterrebbe l'opposizione, se andasse in quella direzione. Quindi, continuo ad essere nel mio parere. Io chiedo al Sindaco, alla Giunta e ai Consiglieri di maggioranza di ritirare questa proposta di deliberazione, perché non ci sono le condizioni per poterla votare. Oggi pomeriggio sono accaduti dei fatti che hanno cambiato quelle che sono le carte poste sul tavolo, quindi non c'è l'esigenza che poteva esserci l'anno precedente per il rientro all'interno del Patto di Stabilità, quindi non vedo la motivazione per cui si debba urgentemente votare oggi o mercoledì questa proposta di deliberazione. Quindi, nei miei interventi io continuerò a chiedere che questa proposta di deliberazione venga ritirata, e che non venga soltanto rinviato il voto ad un'altra giornata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Può mettere la mia firma? Grazie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Aggiungiamo la firma del Consigliere Grimaldi sull'emendamento. Allora possiamo procedere con la votazione. Qual è il parere della Giunta? TEDESCO Giuliana (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4: presenti 27, astenuti 2, favorevoli 25. L'emendamento n. 4 è approvato. |