| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Possiamo riprendere i lavori dell'Aula. La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Questa opposizione talebana e polifonica, così come appena dichiarato dal Capogruppo del PD, vorrà dire che... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, un po' di tempo fa, ma noi vogliamo confermare quelle sue parole, quindi saremo molto polifonici questa sera. Ed è un peccato, perché avevamo anche preso un accordo con la maggioranza nel non attuare l'ostruzionismo in Aula, bensì di discutere nel merito emendamento su emendamento. Però, a fronte delle novità importanti, perlomeno per noi che ci riteniamo delle persone responsabili, degli amministratori responsabili, a fronte di queste notizie che sono giunte, che sicuramente non vanno nella direzione che si auspicava anche la stessa maggioranza, indicano un po' di prudenza. Prudenza che noi abbiamo sottolineato e abbiamo cercato di evidenziare al Sindaco e alla sua maggioranza, però non siamo stati ascoltati. Quindi, per noi, perlomeno per il sottoscritto, andare a votare questa proposta di deliberazione oggi, non dico che non abbia alcun valore, ma ha pochissimo senso. E sicuramente non è una deliberazione che, con il voto favorevole, potrà portare dei benefici ai cittadini torinesi, soprattutto ai dipendenti di GTT, che in questo momento sono qui sotto e stanno manifestando in maniera civile, fortunatamente. Allora, a questo punto, è nostro compito cercare di fare dell'ostruzionismo, cioè cercare di ritardare, affinché la maggioranza possa meditare e ragionare, in queste ore in cui noi discuteremo emendamento su emendamento, affinché possa giungere alla soluzione di sospendere, quantomeno di sospendere questa proposta di deliberazione in Consiglio. Quindi, il nostro ostruzionismo quest'oggi è proprio un ostruzionismo responsabile, nel senso che riteniamo non tanto dannosa, ma inutile l'approvazione di questa proposta di deliberazione e, di riflesso, oltre a votare chiaramente in maniera contraria, ci auguriamo di non arrivare al voto finale, perché nel frattempo la maggioranza sarà fulminata dal buonsenso e cercherà di sospenderla. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io voglio partire da questo emendamento, perché oggettivamente, a prescindere dalla firma che reca, dà il polso del tentativo, del tutto propagandistico, di dare l'impressione che la Città possa avere ancora voce in capitolo sul piano industriale, quando lo Statuto parla chiaro: la governance è del tutto affidata in mano al privato acquirente e fa un po' sorridere che, con delle espressioni del tutto non vincolanti, tipo "valutando anche l'integrazione", quindi senza alcuna cogenza, si vada a dire ad un partner - che evidentemente, se va bene, ci offrirà un pacchetto di gomme da masticare in cambio del 49% di GTT - quale sarebbe la linea con la quale andare a gestire l'azienda, perché oggettivamente è veramente qualcosa di ridicolo. Cioè, noi dovremmo farci insegnare da questi luminari, che stanno anche a sdottorare di libero mercato e che riescono ad illustrare come un'operazione all'avanguardia lo spezzettamento dei rami che dovevano essere di alto valore da quelli, invece, di scarso valore; e lo stesso giorno, se non nella stessa ora, in cui si dimostra che questa operazione ha già un tracciato fallimentare davanti a sé, riescono addirittura a venire a chiedere a quest'Aula di votare degli indirizzi sul piano industriale al privato acquirente. Legittimamente è qualcosa che, se è meramente propagandistico, io invito l'estensore a dirlo, almeno ce lo diciamo tra noi che non ha un minimo di credibilità il fatto non solo di imporre - che, ovviamente, non siete in grado -, ma neanche di suggerire un indirizzo industriale al privato acquirente, e che invece diventi addirittura oggetto di votazione, perché è semplicemente un'offesa a questa Sala Rossa. E io in questo, seguendo i miei Colleghi che hanno annunciato la linea ostruzionistica, voglio davvero fare in modo che il tempo che prenderemo questa sera serva alla maggioranza per capire che questo incaponimento non gli salverà la faccia, o meglio, forse gliela salva oggi, ma va a creare una figuraccia per questa Amministrazione in un domani, quando arriveranno gli esiti di questa gara, che ha di nuovo il fallimento scritto prima ancora che venga bandita, perché ovviamente l'alveo nel quale si inserisce è già fallimentare. Guardiamo oggi gli esiti di Torino Parcheggi: sono già fallimentari. Questo era il boccone meno prelibato. Il prelibato ha dato questo esito e pensiamo veramente che qualcuno venga con la voglia di investire? Certamente la relazione che il Ministero delle Finanze - grazie a Dio, perché almeno ha svelato veramente tutto il peggio che c'era all'interno dell'amministrazione di GTT - ha messo nero su bianco, non è stata di sicuro un ottimo depliant di sponsorizzazione dell'azienda, perché, senza dubbio, qualunque privato potenzialmente interessato vada anche solo a scorrerla e si fermi su una pagina a caso di quella relazione, si rende conto che forse nella base d'asta dovrebbe chiedere soldi a FCT piuttosto che offrirne, per farsi carico della gestione della società del Trasporto Pubblico torinese. Questo per dire che, evidentemente, questo dibattito è esito di un iter non lineare e del tutto confusionario di questa operazione. Io mi auguro che il Presidente - e mi avvio alla conclusione - vada a difendere, nel prosieguo di questo dibattito, quello che è il diritto anche all'ostruzionismo dei Consiglieri di minoranza. Io vorrei dirgli - ma vedo che non è attento, perché è al telefono - che far espellere un Consigliere di minoranza solo perché, interrotto da suoi Colleghi di maggioranza, non è riuscito ad usufruire del tempo di cui aveva diritto per terminare il proprio intervento, direi che è oggettivamente un precedente non positivo, che - mi spiace sottolinearlo - evidentemente dà anche il polso di un'eccessiva sicurezza di sé, figlia del fresco rinnovo, che evidentemente, non avendo più delle soglie di verifica, gli ha dato l'impressione di poter chiamare addirittura i Vigili Urbani dentro la Sala Rossa per scortare via fisicamente - una scena veramente sgradevole - un Consigliere Comunale che invece si era limitato ad esigere il rispetto da parte degli interlocutori che gli agitavano soldi in faccia e, dall'altra parte, di usufruire del tempo che gli era riservato rispetto a quello che è accordato per gli interventi. Ce lo dica subito, Presidente: se si tratta di una strategia per ridurre la portata ostruzionistica dei Consiglieri di minoranza, lo dica; allora magari chiederemo una sospensione, affinché la Presidenza sia sostituita, almeno per questa seduta, perché evidentemente, se così fosse, non ci potremmo sentire garantiti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. MARRONE Maurizio Io ho visto una scena che non mi è piaciuta, perché non era necessario. Lei aveva già sospeso la seduta, quindi poteva semplicemente aspettare che sbollissero gli animi, come peraltro era già avvenuto. Oggettivamente, vedere un agente di Polizia Municipale entrare tra i banchi apposta per scortare via il Consigliere Comunale Carbonero, non è stata di sicuro una bella pagina della conduzione di quest'Aula. Per cui, concludendo, la invito o a fare un'altra piccola sospensione per consentirgli di rientrare e partecipare al dibattito dei prossimi emendamenti e delle prossime votazioni, oppure la posso già avvertire che il mio futuro intervento del prossimo emendamento - glielo dico prima per correttezza - la porrà nelle condizioni di far espellere anche me, con una differenza: che io sono fisicamente un po' più pesante del Consigliere Carbonero e molto più ispirato alle pratiche gandhiane di resistenza nonviolenta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere, le chiedo solo poi magari di guardarsi il Regolamento: dopo che io ho chiesto per tre volte il silenzio al Consigliere, che non l'ha fatto, mi è consentita la possibilità di... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, abbiate pazienza, io l'ho chiesto tre volte. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Vi chiedo solo gentilmente di proseguire l'attività con la calma e la normalità. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Presidente, vorrei ricordarle che questa sera si è creato un precedente e questo precedente l'ha creato lei. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). C'è poco da fare "Buh", perché è così. Vorrei ricordare a tutti - e lei se le ricorderà benissimo - le situazioni non analoghe, ma peggiori - non me ne voglia il Consigliere Viale, anzi, forse in questo momento è contento di essere menzionato -, di cui il Consigliere Viale si è reso protagonista - altro che quello che ha fatto il Consigliere Carbonero! -, senza prendere assolutamente in considerazione l'invito che lei gli aveva rivolto non soltanto tre volte e rispondendole: "Io non mi muovo"; lei aveva sospeso i lavori e il Consigliere Viale era rimasto in Aula. Allora... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Stia sul merito, Consigliere. LIARDO Enzo Guardi, avremo tutta la sera per restare sul merito e forse anche tutta la notte, perciò io le chiedo - e spero anche i Consiglieri della maggioranza -, a fronte di una piccola sospensione, in qualche modo, di poter far rientrare in Aula il Consigliere Carbonero, anche perché è stato sicuramente molto educato nell'abbandonare l'Aula e non ha fatto alcun tipo di resistenza. Perciò, rispetto ad una provocazione che praticamente un Consigliere della maggioranza gli ha in qualche modo perpetrato, io ritengo opportuno che il Consigliere Carbonero sia subito riammesso in Aula. Vorrei avere una risposta da parte del Presidente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sull'ordine dei lavori... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non abbiamo finito, ho ancora del tempo e lo sfrutto. Però questa volta non mi portate via. Io non sono grosso come il Consigliere Marrone, però non mi portate via. Io voglio la riammissione immediata del Consigliere Carbonero. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Concluda. LIARDO Enzo No, io non concludo. Io ho tre minuti a disposizione. Io voglio subito, immediatamente la riammissione del Consigliere Carbonero, è chiaro? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Grazie. LIARDO Enzo No, voglio una risposta da lei, Presidente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Liardo... LIARDO Enzo Mi dà una risposta, gentilmente? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Prego, Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Va bene, allora io finisco l'intervento. Aspetto una sua risposta, Presidente. Grazie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sull'ordine dei lavori ha chiesto di intervenire il Consigliere Greco Lucchina. Poi ha chiesto di intervenire il Consigliere Altamura. La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Sarò breve, perché poi intendo intervenire nel merito dell'emendamento stesso. Mi pare che stia finendo tutto in bagarre. Signor Presidente, mi sto rivolgendo a lei, grazie. Credo che lei debba prendere una posizione precisa oggi. Nel corso di questi due anni e mezzo abbiamo più volte assistito ad intemperanze, se vogliamo anche più violente di quelle che oggi il Consigliere Carbonero ha manifestato in quest'Aula. Da parte sua c'è stata una richiesta precisa di far allontanare il Consigliere Carbonero, cosa che peraltro, nel rispetto del Regolamento, lui stesso ha fatto, nonostante lei abbia chiamato i Vigili per portarlo fuori. Però, Presidente, io credo che lei oggi debba sciogliere questo nodo, nel senso che qui dentro siamo tutti uguali, è già capitato che questo Consiglio venisse sospeso, a fronte - ripeto - di quelle che sono state intemperanze, e poi alcuni Colleghi non sono stati allontanati. Lei oggi ha l'opportunità, evidentemente, di esercitare le sue funzioni e di farlo bene, reintegrando la presenza del Consigliere Carbonero in Aula. La invito a farlo, perché se no saremo costretti, come minoranza, a richiedere formalmente, sull'ordine dei lavori, in ogni intervento, che la seduta venga presieduta dal Vicepresidente Vicario Magliano. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Io non ho alcun problema a cogliere l'invito, se viene mantenuta la calma che ho chiesto e che il Regolamento mi consente. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Io credo che sia giusto e corretto riportare la discussione nel binario che quest'Aula ha cercato di tenere da stamattina, affrontando una questione che, fra l'altro, ha avuto ulteriori sviluppi, anche imprevedibili, o parzialmente imprevedibili, ma che vedono l'approfondimento di quest'Aula - l'ho già detto stamattina, lo ribadisco - sia nella discussione delle Commissioni, sia del Consiglio, da molto tempo. Credo che l'interesse di tutti sia che quest'Aula possa funzionare correttamente. Credo, d'altronde, che il Presidente - che deve essere anche messo nelle condizioni di poter operare a vantaggio di tutta l'Aula - a volte abbia da quest'Aula poco supporto; questo io lo voglio dire, è la prima volta che lo dico in due anni e mezzo, ma è giusto e corretto sottolinearlo. Credo che l'articolo 105 del Regolamento, che io avevo proprio citato in una riunione dei Capigruppo qualche tempo fa, Presidente Ferraris, sia stato applicato alla lettera. E credo anche che, sulla base della discussione che ci apprestiamo ad affrontare, sia necessario e doveroso fare in modo che tutti i Consiglieri, che oggi hanno partecipato a questo Consiglio dall'inizio, possano proseguire la discussione, ovviamente intervenendo sugli emendamenti e sulla deliberazione. Io credo che sia corretto chiederle formalmente che il Consigliere Carbonero venga fatto accomodare di nuovo in Aula, e lo chiedo a nome di tutta la nostra maggioranza. Credo che lei non avrà problemi; mi sembra anche di aver percepito da lei la sua totale disponibilità. Ribadisco che quest'Aula dovrebbe - lo dico alla minoranza e anche ad alcuni Consiglieri della maggioranza, che molto spesso non danno quel supporto necessario alla comprensione anche minima degli interventi - avere più rispetto per il lavoro che tutti i giorni cerchiamo di svolgere a servizio della nostra cittadinanza. Questo è motivo di rispetto, ad iniziare da noi stessi, prima ancora che dagli altri. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Bene. Io, quindi, invito il Consigliere Carbonero a poter rientrare, facendo presente che non sono i Vigili a doverlo fare uscire, ma è lui stesso, in quanto rispettoso delle decisioni assunte dal Presidente, a farlo. Se questo non avviene, non sono comunque le Forze dell'Ordine a doverlo fare. |