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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Dicembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 26

Comunicazioni del Consigliere D'Amico su "Ordine dei lavori".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Possiamo riprendere i lavori dell'Aula.
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Questa opposizione talebana e polifonica, così come appena dichiarato dal Capogruppo
del PD, vorrà dire che... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, un po' di tempo
fa, ma noi vogliamo confermare quelle sue parole, quindi saremo molto polifonici
questa sera. Ed è un peccato, perché avevamo anche preso un accordo con la
maggioranza nel non attuare l'ostruzionismo in Aula, bensì di discutere nel merito
emendamento su emendamento.
Però, a fronte delle novità importanti, perlomeno per noi che ci riteniamo delle persone
responsabili, degli amministratori responsabili, a fronte di queste notizie che sono
giunte, che sicuramente non vanno nella direzione che si auspicava anche la stessa
maggioranza, indicano un po' di prudenza. Prudenza che noi abbiamo sottolineato e
abbiamo cercato di evidenziare al Sindaco e alla sua maggioranza, però non siamo stati
ascoltati. Quindi, per noi, perlomeno per il sottoscritto, andare a votare questa proposta
di deliberazione oggi, non dico che non abbia alcun valore, ma ha pochissimo senso. E
sicuramente non è una deliberazione che, con il voto favorevole, potrà portare dei
benefici ai cittadini torinesi, soprattutto ai dipendenti di GTT, che in questo momento
sono qui sotto e stanno manifestando in maniera civile, fortunatamente.
Allora, a questo punto, è nostro compito cercare di fare dell'ostruzionismo, cioè cercare
di ritardare, affinché la maggioranza possa meditare e ragionare, in queste ore in cui noi
discuteremo emendamento su emendamento, affinché possa giungere alla soluzione di
sospendere, quantomeno di sospendere questa proposta di deliberazione in Consiglio.
Quindi, il nostro ostruzionismo quest'oggi è proprio un ostruzionismo responsabile, nel
senso che riteniamo non tanto dannosa, ma inutile l'approvazione di questa proposta di
deliberazione e, di riflesso, oltre a votare chiaramente in maniera contraria, ci
auguriamo di non arrivare al voto finale, perché nel frattempo la maggioranza sarà
fulminata dal buonsenso e cercherà di sospenderla.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Io voglio partire da questo emendamento, perché oggettivamente, a prescindere dalla
firma che reca, dà il polso del tentativo, del tutto propagandistico, di dare l'impressione
che la Città possa avere ancora voce in capitolo sul piano industriale, quando lo Statuto
parla chiaro: la governance è del tutto affidata in mano al privato acquirente e fa un po'
sorridere che, con delle espressioni del tutto non vincolanti, tipo "valutando anche
l'integrazione", quindi senza alcuna cogenza, si vada a dire ad un partner - che
evidentemente, se va bene, ci offrirà un pacchetto di gomme da masticare in cambio del
49% di GTT - quale sarebbe la linea con la quale andare a gestire l'azienda, perché
oggettivamente è veramente qualcosa di ridicolo.
Cioè, noi dovremmo farci insegnare da questi luminari, che stanno anche a sdottorare di
libero mercato e che riescono ad illustrare come un'operazione all'avanguardia lo
spezzettamento dei rami che dovevano essere di alto valore da quelli, invece, di scarso
valore; e lo stesso giorno, se non nella stessa ora, in cui si dimostra che questa
operazione ha già un tracciato fallimentare davanti a sé, riescono addirittura a venire a
chiedere a quest'Aula di votare degli indirizzi sul piano industriale al privato acquirente.
Legittimamente è qualcosa che, se è meramente propagandistico, io invito l'estensore a
dirlo, almeno ce lo diciamo tra noi che non ha un minimo di credibilità il fatto non solo
di imporre - che, ovviamente, non siete in grado -, ma neanche di suggerire un indirizzo
industriale al privato acquirente, e che invece diventi addirittura oggetto di votazione,
perché è semplicemente un'offesa a questa Sala Rossa.
E io in questo, seguendo i miei Colleghi che hanno annunciato la linea ostruzionistica,
voglio davvero fare in modo che il tempo che prenderemo questa sera serva alla
maggioranza per capire che questo incaponimento non gli salverà la faccia, o meglio,
forse gliela salva oggi, ma va a creare una figuraccia per questa Amministrazione in un
domani, quando arriveranno gli esiti di questa gara, che ha di nuovo il fallimento scritto
prima ancora che venga bandita, perché ovviamente l'alveo nel quale si inserisce è già
fallimentare. Guardiamo oggi gli esiti di Torino Parcheggi: sono già fallimentari.
Questo era il boccone meno prelibato. Il prelibato ha dato questo esito e pensiamo
veramente che qualcuno venga con la voglia di investire?
Certamente la relazione che il Ministero delle Finanze - grazie a Dio, perché almeno ha
svelato veramente tutto il peggio che c'era all'interno dell'amministrazione di GTT - ha
messo nero su bianco, non è stata di sicuro un ottimo depliant di sponsorizzazione
dell'azienda, perché, senza dubbio, qualunque privato potenzialmente interessato vada
anche solo a scorrerla e si fermi su una pagina a caso di quella relazione, si rende conto
che forse nella base d'asta dovrebbe chiedere soldi a FCT piuttosto che offrirne, per
farsi carico della gestione della società del Trasporto Pubblico torinese.
Questo per dire che, evidentemente, questo dibattito è esito di un iter non lineare e del
tutto confusionario di questa operazione.
Io mi auguro che il Presidente - e mi avvio alla conclusione - vada a difendere, nel
prosieguo di questo dibattito, quello che è il diritto anche all'ostruzionismo dei
Consiglieri di minoranza. Io vorrei dirgli - ma vedo che non è attento, perché è al
telefono - che far espellere un Consigliere di minoranza solo perché, interrotto da suoi
Colleghi di maggioranza, non è riuscito ad usufruire del tempo di cui aveva diritto per
terminare il proprio intervento, direi che è oggettivamente un precedente non positivo,
che - mi spiace sottolinearlo - evidentemente dà anche il polso di un'eccessiva sicurezza
di sé, figlia del fresco rinnovo, che evidentemente, non avendo più delle soglie di
verifica, gli ha dato l'impressione di poter chiamare addirittura i Vigili Urbani dentro la
Sala Rossa per scortare via fisicamente - una scena veramente sgradevole - un
Consigliere Comunale che invece si era limitato ad esigere il rispetto da parte degli
interlocutori che gli agitavano soldi in faccia e, dall'altra parte, di usufruire del tempo
che gli era riservato rispetto a quello che è accordato per gli interventi.
Ce lo dica subito, Presidente: se si tratta di una strategia per ridurre la portata
ostruzionistica dei Consiglieri di minoranza, lo dica; allora magari chiederemo una
sospensione, affinché la Presidenza sia sostituita, almeno per questa seduta, perché
evidentemente, se così fosse, non ci potremmo sentire garantiti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

MARRONE Maurizio
Io ho visto una scena che non mi è piaciuta, perché non era necessario. Lei aveva già
sospeso la seduta, quindi poteva semplicemente aspettare che sbollissero gli animi,
come peraltro era già avvenuto. Oggettivamente, vedere un agente di Polizia Municipale
entrare tra i banchi apposta per scortare via il Consigliere Comunale Carbonero, non è
stata di sicuro una bella pagina della conduzione di quest'Aula.
Per cui, concludendo, la invito o a fare un'altra piccola sospensione per consentirgli di
rientrare e partecipare al dibattito dei prossimi emendamenti e delle prossime votazioni,
oppure la posso già avvertire che il mio futuro intervento del prossimo emendamento -
glielo dico prima per correttezza - la porrà nelle condizioni di far espellere anche me,
con una differenza: che io sono fisicamente un po' più pesante del Consigliere
Carbonero e molto più ispirato alle pratiche gandhiane di resistenza nonviolenta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere, le chiedo solo poi magari di guardarsi il Regolamento: dopo che io ho
chiesto per tre volte il silenzio al Consigliere, che non l'ha fatto, mi è consentita la
possibilità di... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, abbiate pazienza, io l'ho
chiesto tre volte. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Vi chiedo solo gentilmente
di proseguire l'attività con la calma e la normalità.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Presidente, vorrei ricordarle che questa sera si è creato un precedente e questo
precedente l'ha creato lei. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). C'è poco da fare
"Buh", perché è così.
Vorrei ricordare a tutti - e lei se le ricorderà benissimo - le situazioni non analoghe, ma
peggiori - non me ne voglia il Consigliere Viale, anzi, forse in questo momento è
contento di essere menzionato -, di cui il Consigliere Viale si è reso protagonista - altro
che quello che ha fatto il Consigliere Carbonero! -, senza prendere assolutamente in
considerazione l'invito che lei gli aveva rivolto non soltanto tre volte e rispondendole:
"Io non mi muovo"; lei aveva sospeso i lavori e il Consigliere Viale era rimasto in Aula.
Allora...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Stia sul merito, Consigliere.

LIARDO Enzo
Guardi, avremo tutta la sera per restare sul merito e forse anche tutta la notte, perciò io
le chiedo - e spero anche i Consiglieri della maggioranza -, a fronte di una piccola
sospensione, in qualche modo, di poter far rientrare in Aula il Consigliere Carbonero,
anche perché è stato sicuramente molto educato nell'abbandonare l'Aula e non ha fatto
alcun tipo di resistenza. Perciò, rispetto ad una provocazione che praticamente un
Consigliere della maggioranza gli ha in qualche modo perpetrato, io ritengo opportuno
che il Consigliere Carbonero sia subito riammesso in Aula.
Vorrei avere una risposta da parte del Presidente. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Sull'ordine dei lavori... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No,
non abbiamo finito, ho ancora del tempo e lo sfrutto. Però questa volta non mi portate
via. Io non sono grosso come il Consigliere Marrone, però non mi portate via.
Io voglio la riammissione immediata del Consigliere Carbonero.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Concluda.

LIARDO Enzo
No, io non concludo. Io ho tre minuti a disposizione. Io voglio subito, immediatamente
la riammissione del Consigliere Carbonero, è chiaro?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Grazie.

LIARDO Enzo
No, voglio una risposta da lei, Presidente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Liardo...

LIARDO Enzo
Mi dà una risposta, gentilmente?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prego, Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Va bene, allora io finisco l'intervento. Aspetto una sua risposta, Presidente. Grazie.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Sull'ordine dei lavori ha chiesto di intervenire il Consigliere Greco Lucchina. Poi ha
chiesto di intervenire il Consigliere Altamura.
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Sarò breve, perché poi intendo intervenire nel merito dell'emendamento stesso. Mi pare
che stia finendo tutto in bagarre.
Signor Presidente, mi sto rivolgendo a lei, grazie. Credo che lei debba prendere una
posizione precisa oggi. Nel corso di questi due anni e mezzo abbiamo più volte assistito
ad intemperanze, se vogliamo anche più violente di quelle che oggi il Consigliere
Carbonero ha manifestato in quest'Aula. Da parte sua c'è stata una richiesta precisa di
far allontanare il Consigliere Carbonero, cosa che peraltro, nel rispetto del
Regolamento, lui stesso ha fatto, nonostante lei abbia chiamato i Vigili per portarlo
fuori.
Però, Presidente, io credo che lei oggi debba sciogliere questo nodo, nel senso che qui
dentro siamo tutti uguali, è già capitato che questo Consiglio venisse sospeso, a fronte -
ripeto - di quelle che sono state intemperanze, e poi alcuni Colleghi non sono stati
allontanati.
Lei oggi ha l'opportunità, evidentemente, di esercitare le sue funzioni e di farlo bene,
reintegrando la presenza del Consigliere Carbonero in Aula. La invito a farlo, perché se
no saremo costretti, come minoranza, a richiedere formalmente, sull'ordine dei lavori,
in ogni intervento, che la seduta venga presieduta dal Vicepresidente Vicario Magliano.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Io non ho alcun problema a cogliere l'invito, se viene mantenuta la calma che ho chiesto
e che il Regolamento mi consente.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Io credo che sia giusto e corretto riportare la discussione nel binario che quest'Aula ha
cercato di tenere da stamattina, affrontando una questione che, fra l'altro, ha avuto
ulteriori sviluppi, anche imprevedibili, o parzialmente imprevedibili, ma che vedono
l'approfondimento di quest'Aula - l'ho già detto stamattina, lo ribadisco - sia nella
discussione delle Commissioni, sia del Consiglio, da molto tempo.
Credo che l'interesse di tutti sia che quest'Aula possa funzionare correttamente.
Credo, d'altronde, che il Presidente - che deve essere anche messo nelle condizioni di
poter operare a vantaggio di tutta l'Aula - a volte abbia da quest'Aula poco supporto;
questo io lo voglio dire, è la prima volta che lo dico in due anni e mezzo, ma è giusto e
corretto sottolinearlo. Credo che l'articolo 105 del Regolamento, che io avevo proprio
citato in una riunione dei Capigruppo qualche tempo fa, Presidente Ferraris, sia stato
applicato alla lettera. E credo anche che, sulla base della discussione che ci apprestiamo
ad affrontare, sia necessario e doveroso fare in modo che tutti i Consiglieri, che oggi
hanno partecipato a questo Consiglio dall'inizio, possano proseguire la discussione,
ovviamente intervenendo sugli emendamenti e sulla deliberazione.
Io credo che sia corretto chiederle formalmente che il Consigliere Carbonero venga fatto
accomodare di nuovo in Aula, e lo chiedo a nome di tutta la nostra maggioranza. Credo
che lei non avrà problemi; mi sembra anche di aver percepito da lei la sua totale
disponibilità.
Ribadisco che quest'Aula dovrebbe - lo dico alla minoranza e anche ad alcuni
Consiglieri della maggioranza, che molto spesso non danno quel supporto necessario
alla comprensione anche minima degli interventi - avere più rispetto per il lavoro che
tutti i giorni cerchiamo di svolgere a servizio della nostra cittadinanza.
Questo è motivo di rispetto, ad iniziare da noi stessi, prima ancora che dagli altri.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Bene. Io, quindi, invito il Consigliere Carbonero a poter rientrare, facendo presente che
non sono i Vigili a doverlo fare uscire, ma è lui stesso, in quanto rispettoso delle
decisioni assunte dal Presidente, a farlo. Se questo non avviene, non sono comunque le
Forze dell'Ordine a doverlo fare.

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