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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 12 Dicembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 6

Comunicazioni del Sindaco su "Smog e provvedimenti".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Possiamo procedere con le comunicazioni del Sindaco aventi per oggetto: "Smog e
provvedimenti".
La parola all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Buongiorno al Consiglio Comunale. Mi dispiace che non sia presente il Consigliere
Viale, ma comincio con il dire che nella Città di Torino, nel corso del 2013, si è
respirato meglio rispetto all'anno precedente. Questi sono i dati che riguardano i
valori medi di polveri sottili nel periodo 1° gennaio/30 novembre, che evidenziano
una riduzione del 22% in meno di medie del PM10 nel nostro territorio. Dato che, tra
l'altro, è confermato anche dal numero dei superamenti di polveri sottili nello stesso
periodo, che, seppur continua ad essere superiore alla soglia definita dalla Comunità
Europea, vede una flessione di un ulteriore 10% rispetto al 2012. Naturalmente, la
comparazione riguarda il periodo comparabile, cioè dal 1° gennaio al 30 novembre.
Mi pare, però, giusta l'occasione per ribadire che cosa è stato fatto fino adesso e che
cosa sta facendo questa Amministrazione. Il tutto è contenuto in quella proposta di
deliberazione che è stata approvata dalla Giunta Comunale il 13 novembre 2012, che
è già stata ampiamente esposta e condivisa sia con il Consiglio Comunale, sia con la
cittadinanza in tanti incontri e approfondimenti. Riepilogo velocemente quali sono le
azioni contenute in quel provvedimento e quali sono le iniziative che, nel frattempo,
sono state portate avanti.
In quella deliberazione si parlava della necessità di incrementare e potenziare
l'offerta del Sistema Metropolitano Ferroviario. Sono 7 le Linee ferroviarie, 326
collegamenti al giorno, 85 stazioni servite. Oggi, in ambito urbano, tra le stazioni
Lingotto, Porta Susa, Rebaudengo e Stura, abbiamo un treno ogni 10 dieci minuti.
Con l'avvio del biglietto integrato, è inoltre possibile utilizzare i treni del Sistema
Metropolitano Ferroviario e i mezzi del Trasporto Pubblico Locale.
In quella stessa deliberazione l'obiettivo era un progressivo miglioramento del parco
mezzi GTT, con l'introduzione di veicoli a minor impatto, dal punto di vista delle
emissioni inquinanti nell'atmosfera, in particolare 1.096 autobus urbani, di cui il 23
autobus elettrici, 289 autobus ad alimentazione a metano e 245 motrici tranviarie.
A partire dal 2011, GTT ha provveduto a sostituire i veicoli più inquinanti con
veicoli a basso impatto ambientale; i veicoli Euro5 introdotti sono stati 259. Nei
prossimi mesi, tra l'altro, è previsto l'arrivo di ulteriori 28 veicoli a emissioni ridotte.
Si precisa, inoltre, che l'utilizzo di veicoli Euro0 ed Euro1 ormai è limitato solo a
reali esigenze di servizio o per riserva.
In quella deliberazione si faceva riferimento ad un auspicio, che era il lavoro che si
stava compiendo con il Consiglio Comunale, che avrebbe visto l'approvazione del
BiciPlan.
Come è noto, il BiciPlan è stato approvato, ma nel corso di questi ultimi mesi sono
già state realizzate alcune delle piste ciclabili presenti nel BiciPlan. Cito, ad esempio,
la pista ciclabile E27-E29, che collega il Parco della Pellerina con il Parco delle
Vallette, che ha consentito di unire il percorso ciclabile da Stupinigi a Venaria; le
procedure di gara in corso per la realizzazione della pista ciclabile di via Anselmetti,
che unisce strada del Grosso e corso Orbassano. Inoltre, con la Provincia di Torino, è
stata realizzata la pista ciclabile di via Gaidano, che va dalla cascina Roccafranca a
via Crea e si innesta sulla ciclabile che il Comune di Grugliasco sta realizzando e che
arriva fino al Gerbido. Cito, inoltre, la realizzazione delle piste ciclabili del parco
Spina 4 fino a via Ponchielli, all'interno del progetto Urban Barriera di Milano.
Insomma, abbiamo approvato pochi mesi fa il BiciPlan e, nel corso di questi ultimi
mesi, abbiamo già realizzato una parte di quella infrastrutturazione leggera contenuta
nell'atto di indirizzo del Consiglio Comunale.
In quella stessa deliberazione si faceva cenno all'estensione progressiva di un
servizio il cui successo è indiscusso, quale è il Bike Sharing. Le stazioni realizzate
sono 110; i prelievi, che a novembre 2011 erano 48.000, a novembre 2013 sono
arrivati a 143.000. Questi sono dati certi, perché comunicatici dal sistema telematico
di [TO]Bike.
Nello stesso atto, approvato dalla Giunta nel dicembre scorso, si parlava della
predisposizione di un Piano per il trasporto pulito delle merci. Anche a tale riguardo
c'è una notizia: il 27 settembre scorso, come è noto ai membri della Commissione
Consiliare Ambiente, è stato stipulato tra la Città di Torino, la Camera di Commercio
e le Associazioni firmatarie, il Protocollo d'Intesa avente per oggetto "Patto per la
logistica e per la razionalizzazione della distribuzione urbana delle merci".
Naturalmente, l'obiettivo di questo Patto è di adottare tutte le iniziative o azioni
rivolte a sostenere il programma per il contenimento delle emissioni inquinanti,
derivanti dalla circolazione dei veicoli commerciali, mediante il progressivo
rinnovamento del parco circolante nel territorio cittadino.
L'attuazione delle azioni previste dal protocollo avrà una durata quinquennale e
l'obiettivo è quello di arrivare alla sostituzione del 90% dell'attuale parco mezzi per
la consegna delle merci entro il 2018.
Naturalmente in quel provvedimento si è parlato dell'incremento del servizio di Car
Sharing e Van Sharing. Ancora la settimana scorsa, in occasione di una
Commissione Consiliare, abbiamo avuto modo di condividere quali sono le
opportunità che consentiranno, già nel 2014, di abbinare al servizio di Car Sharing a
zero emissioni, nel prossimo triennio, l'installazione di 10 colonnine elettriche con
20 postazioni di ricarica. Questo progetto prevede di iniziare con due auto elettriche,
per arrivare a 10, come abbiamo già condiviso nel corso della Commissione
Consiliare.
Come è noto, il contenuto della deliberazione è stato poi in parte modificato dalla
successiva deliberazione richiesta del Consiglio Comunale.
C'è ancora una notizia recente, che riguarda il finanziamento da parte del Ministero
dell'Ambiente. Il 10 dicembre ultimo scorso la Giunta Comunale ha approvato la
deliberazione avente per oggetto "Programma finanziamento ministeriale utile al
miglioramento della qualità dell'aria nelle aree urbane per il potenziamento del
trasporto pubblico". È stato approvato un Programma operativo di dettaglio, relativo
all'aumento delle corsie riservate. Siamo stati beneficiari, come Città di Torino, di un
finanziamento del Ministero dell'Ambiente, utile a realizzare un progetto che
prevede l'aumento delle corsie riservate, per un importo complessivo di 1.104.000,00
Euro, di cui 400.000,00 Euro quale quota di cofinanziamento ministeriale,
704.000,00 Euro quota a carico di GTT.
Naturalmente, questo progetto è finalizzato a migliorare e ad efficientare le corsie
riservate al transito dei mezzi pubblici, al fine di aumentare la velocità commerciale,
con una riduzione del tempo di percorrenza delle linee bus transitanti nei tratti
interessati dall'intervento, attendendo un aumento dell'utenza del mezzo pubblico ed
una conseguente minore emissione di gas inquinanti.
In quello stesso provvedimento - ma non solo - la Città di Torino ha voluto
sottolineare qual è lo sforzo che, insieme al partner IREN, sta portando, ad esempio,
nello sviluppo della rete di teleriscaldamento. Come sapete, nell'autunno 2011,
quindi già con questa Amministrazione, è stata inaugurata la centrale di
cogenerazione Torino Nord-Ovest delle Vallette.
Oggi Torino - è stato ricordato dal Sindaco qualche giorno fa, in occasione
dell'inaugurazione della centrale di accumulo di corso Svizzera - è la metropoli più
teleriscaldata d'Italia, con una volumetria teleriscaldata di 55 milioni di metri cubi,
servendo più di 550.000 abitanti. È un servizio integrato, che, grazie al calore
prodotto dagli impianti di cogenerazione ad alta efficienza di Moncalieri, Torino
Nord, attraverso una rete di 10.000 chilometri di tubi, collega ogni appartamento alla
rete principale di distribuzione, che sappiamo essere lunga più di 900 chilometri, con
circa 5.300 stazioni di controllo termico.
Ancora sul fronte energetico, la Città di Torino è stata precorritrice del recepimento
della Direttiva Comunitaria e della normativa nazionale, dotandosi di uno strumento
che prevede una serie di accorgimenti, volti ad ottenere migliori performance. Penso,
in particolare, all'adozione dell'Allegato Energetico Ambientale. Questo Allegato
Energetico oggi è oggetto di condivisione con molti Comuni dell'Area
metropolitana, per cui, grazie anche al supporto della Fondazione Torino Smart City,
si sta procedendo ad una omogeneizzazione, così come richiesto da molti
professionisti, dell'Allegato Energetico della Città di Torino con gli Allegati
Energetici, laddove sono presenti, degli altri Comuni.
Sempre sul fronte energetico, ci sono due recenti novità, che riguardano due progetti
adottati dalla Giunta l'8 ottobre scorso, che riguardano la riqualificazione energetica
degli edifici privati e pubblici.
Nel primo caso, il progetto si chiama "Road TO 2020": attraverso il ricorso a
pratiche di social engagement, consente ai proprietari degli immobili di sviluppare
azioni sugli edifici e sull'approccio al risparmio energetico degli occupanti,
ricorrendo a finanziamento a tassi agevolati, soprattutto abbattendo il costo degli
interventi all'interno del risparmio energetico conseguito. In questo modo si elimina,
di fatto, l'impatto del costo degli interventi sui proprietari. Il progetto, in sintesi.
prevede, come aspetto del tutto innovativo, di dotare, coloro che lo vorranno, di un
cruscotto dell'edificio, che renderà palese in tempo reale tutte le azioni virtuose, o
meno, adottate dagli occupanti, al fine di ottenere risparmi sempre più cospicui.
Tra l'altro, il progetto è proposto dall'ANCE (Associazione Nazionale Costruttori
Edili).
Questo cruscotto sarà la carta d'identità dell'edificio e sarà disponibile all'interno del
sito internet dell'edificio stesso - motivo per cui stiamo coinvolgendo, in queste
settimane, gli amministratori di condominio -, utile a definire, quindi, un punto
d'incontro virtuale e di scambio sociale degli occupanti.
Attraverso questo programma sarà possibile agire sull'infrastruttura, laddove questa
sia obsoleta, senza gravare i cittadini dei costi aggiuntivi. L'obiettivo è quello di
riqualificare la maggior parte del patrimonio costruito, garantendo città e cittadini
anche più consapevoli.
Questo progetto è esattamente la logica conseguenza di quell'atto di indirizzo, che,
sempre nella deliberazione citata all'inizio, vedeva il coinvolgimento dell'Energy
Service Company.
Il secondo progetto, invece, è rivolto alle organizzazioni no-profit; è una
triangolazione tra Città di Torino, Banca Prossima e Federesco. Grazie alla
disponibilità di Banca Prossima, mettiamo a disposizione delle organizzazioni no-
profit del nostro territorio - laddove queste siano intenzionate a procedere ad
interventi di riqualificazione degli immobili che occupano, e molto spesso questi
immobili sappiamo essere della Città di Torino - delle risorse utili ad efficientare e a
riqualificare questo patrimonio.
Crediamo che questo possa essere utile per venire incontro al terzo settore e, più in
generale, alle organizzazioni no-profit, che, come molti altri soggetti, hanno
anch'esse delle difficoltà economiche. Molto spesso, invece, erano già stati
programmati degli interventi, da parte delle stesse, per riqualificare i propri
immobili, o gli immobili in concessione, e ci sembrava utile - e di questo dobbiamo
ringraziare Banca Prossima - mettere a disposizione delle risorse, sempre attraverso
la triangolazione con l'Energy Service Company. Quindi, di fatto, nessuno si accorge
dell'investimento, perché il tutto viene recuperato dal risparmio energetico. Tra
l'altro, questo sarà oggetto di una presentazione nelle prossime settimane.
Ho cercato di riassumere velocemente - vi chiedo scusa, ma i minuti a disposizione
sono pochi - le principali iniziative che hanno caratterizzato questa Amministrazione
su questo fronte.
Se compariamo queste azioni con i risultati - anche se dobbiamo essere
sufficientemente onesti, dal punto di vista intellettuale, molte delle variabili, anche
atmosferiche, sono decisamente più significative e incidenti delle azioni puntuali che
ho dettagliato, rispetto ai risultati conseguiti, in termini di miglioramento della
qualità dell'aria -, come è già stato evidenziato, dal confronto dei dati si evince un
miglioramento delle concentrazioni di polveri nel 2013 rispetto agli anni precedenti.
In particolare - lo ripeto -, il valore medio del periodo considerato è diminuito
mediamente - sottolineo - del 22% rispetto all'anno scorso. Il numero dei
superamenti è del 10%, con un picco di -32% in una stazione che sappiamo essere
storicamente particolarmente sensibile, che è quella del Lingotto.
Naturalmente metto a disposizione di tutti un dettaglio relativo alle singole stazioni.
Le uniche con il rilevatore delle polveri sottili PM10, cioè Consolato e Grassi,
sempre in funzione dal 2003 al 2013, ci consentono anche di verificare che cosa è
successo nell'ultimo decennio. Il dato, anche qui, è significativo: rispetto al 2003 in
questa Città il valore medio di polveri sottili è sceso del 34%, quindi -34% rispetto al
2003.
Considerando queste due stazioni, quindi, si evince che dal 2003 ad oggi c'è stata
una riduzione di circa il 40% dei valori medi e di oltre il 50% per il numero di
superamenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Forse questa discussione è troppo parziale rispetto ai dati che ha rappresentato
l'Assessore Lavolta, nel senso che da anni, purtroppo, assistiamo all'allarmante
situazione rappresentata dall'altissima presenza del PM10 nell'aria.
Purtroppo, da anni assistiamo ad un fatto, in qualche modo, incontestabile, cioè
quello di vedere la nostra città nell'elenco delle peggiori smog city d'Italia e
d'Europa. Come dicono spesso sia i Consiglieri più ecologisti che quelli meno
interessati al tema, questo avviene per la conformazione geografica, per la nostra
posizione, per la presenza delle Alpi, però sarebbe sbagliato imputare alla Pianura
Padana e alle Alpi l'oggetto di questa discussione, perché, se è vero che ogni volta
che non piove e non fa vento ci sono dei dati preoccupanti, come negli ultimi dieci
giorni - diciamoci la verità, il fatto che non abbia piovuto e ci sia stata bassa
pressione ha portato anche questo tipo di nuovi sforamenti -, però, proprio per quello
che ci siamo detti, caro Sindaco, noi crediamo che la qualità dell'aria non attenda
l'attuazione delle linee strategiche della Città.
Noi condividiamo fortemente le linee strategiche, che abbiamo contribuito a scrivere.
Siamo sicuri che, attraverso la realizzazione della Linea di Metropolitana,
l'ampliamento del teleriscaldamento e tanti altri investimenti, si sia migliorata
drasticamente la qualità dell'aria negli ultimi 10 anni, però è un dato, un dato che,
secondo me, è oggettivo, come lo stop all'aumento della raccolta differenziata.
Secondo me, sono dati abbastanza chiari, cioè strutturalmente non c'è un così grande
miglioramento della qualità dell'aria, se non - ripeto - a seconda delle stagioni e a
seconda delle perturbazioni.
Però, io credo che ci voglia un ridisegno delle nostre linee strategiche per
raggiungere soprattutto un'accelerata, soprattutto su alcuni punti.
Caro Sindaco, io credo che ci sia ancora tempo, ma bisogna fare in fretta, come le
abbiamo scritto sia io che il Presidente Carretta la scorsa settimana.
Bisogna fare in fretta, perché già queste politiche, spesso, non vanno di pari passo
con il consenso. Sperimentare, come si diceva, solo nella ZTL il tema delle maggiori
categorie inquinanti - lo dico così, ad un nuovo Assessore che si era impegnato
fortemente per sospendere quella sperimentazione -, come lei sa, non piace a
nessuno, soprattutto in un momento di crisi.
Devo dire la verità: il problema, però, non è sperimentare, è arrivare a dire che prima
o poi quelle categorie dovranno essere cancellate dal nostro sistema. Vorrei che,
prima o poi, la Giunta ridiscutesse di questo, perché, quando abbiamo fatto le
discussioni quattro o cinque anni fa, sono state delle discussioni dolorose, ma in
qualche modo è incontrovertibile il dato che quelle categorie rappresentano uno dei
maggiori fattori di inquinamento. Lo dice l'ARPA, non lo dico certo io, lo dicono
tutti gli studi che abbiamo analizzato in Commissione.
Però, è vero che ci sono scelte così difficili, ma ci sono scelte più semplici. Basta
vedere la discussione della scorsa settimana. Noi l'abbiamo detto in campagna
elettorale, l'abbiamo detto nelle linee di indirizzo di questa Città, l'abbiamo poi
riscritto nelle mozioni di indirizzo proprio sull'ecologia urbana: il Piano delle
pedonalizzazioni ha il consenso di questa Città. Certo, non possono essere
pedonalizzazioni casuali. Certo - e lo diciamo all'Assessore Lubatti, che purtroppo
non è presente in Aula -, non basta sperimentare per un giorno. Anzi, le dico la
verità, Sindaco, sperimentare per un giorno può servire a dare un po' di attenzione, a
fare una festa di via, ma non è l'oggetto di discussione del Piano delle
pedonalizzazioni.
Noi vogliamo sperimentare questo nuovo Piano delle pedonalizzazioni in un mese, in
cui la gente capisca che cosa può succedere, ne veda anche un progetto di decoro e
arredo urbano, capisca come si può cambiare parte della nostra vita e i mezzi
pubblici ci dimostrano che molte persone, purtroppo anche per la crisi, hanno
cambiato i loro stili di vita, ma l'hanno fatto raggiungendo spesso il centro della città
con i mezzi pubblici, che oggi sono a rischio anche per il grande disincentivo e
disinvestimento dei Governi nazionali e Regionali.
Questo Piano delle pedonalizzazioni, però, si può fare se c'è il consenso. E noi non
diciamo solo che bisogna sperimentare, per esempio, a luglio un Piano di
pedonalizzazioni, ma bisogna fare un grande referendum, magari, per quelle delle
Circoscrizioni, Circoscrizione per Circoscrizione, e con un'idea, però, di ZTL
centrale ridisegnata.
Noi pensiamo che si possano pedonalizzare sempre più parti della ZTL storica, che
ormai non c'è più, e trasformare in zone 30 la parte rimanente.
In qualche modo, il senso è che non si attraversa il centro per scongiurare il traffico.
Se si vuole passare nelle porzioni di centro rimaste non pedonalizzate, si va ai 30
all'ora.
Così si può fare nei borghi successivi. E guardate che anche una risposta al
commercio, che oggi ci chiede investimenti e un nuovo disegno di commercio
urbano, si può fare anche ricreando i borghi.
Vengo da un quartiere, come Vanchiglia, che ha rivisto l'apertura di tanti esercenti,
soprattutto giovanissimi, nell'insegna dell'impronta ambientale.
Questo si può fare se i borghi ridiventano attivi, se diventano più pedonali, se
iniziamo a pensare anche ad un sistema di borghi sostenibili non solo vicino al
centro, ma in tutta la città.
Fatemi dire l'ultima cosa. Io credo che la qualità dell'aria non attenda neanche gli
investimenti che abbiamo messo in campo sul BiciPlan. Siamo uniti, credo, come
Sinistra Ecologia e Libertà, con tutti i Consiglieri del Partito Democratico, che
qualche mese fa hanno detto: "Facciamo vedere che si possono fare investimenti
low-cost". Allora, sono d'accordo, come diceva l'Assessore Lavolta, ce ne sono
alcuni semplici: ci sono i controviali che possono diventare facilmente un pezzo di
quel disegno, c'è la moderazione del traffico, che può diventare facilmente qualcosa
di diverso dalle zone 30.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere, Consigliere.

GRIMALDI Marco
Le faccio un esempio, Sindaco: si immagini tutte le vie non centrali e tutti i corsi non
centrali a velocità 30, saremmo una delle prime città d'Italia e saremmo una delle
prime d'Europa, come succede nei Paesi più civili.
Io credo, Sindaco, che si possa cambiare passo, ma soprattutto - gliela dico così - che
si possa cambiare aria in città e deve essere proprio lei, il Primo Cittadino, a dare
questa idea smart, e non solo di una smart city contemporanea, ma di una Città che
ha scelto nell'ecologia urbana una delle assi di indirizzo dei prossimi anni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Voleva forse intervenire il Consigliere Viale, visto che è il presentatore?
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora, forse è meglio che intervenga
prima io.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Proceda pure, Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Così darò degli stimoli al Consigliere Viale. Intanto, è giusto ricordare che ci si
trova, ormai in maniera scadenzata, a discutere di queste problematiche, ma è
abbastanza normale, perché, oltre ad aver fatto tutta una serie di enunciazioni, che
abbiamo sentito anche da parte dell'Assessore, questo è il frutto praticamente di un
Piano folle sulla mobilità, perché bastava fare solo delle scelte diverse, io questo lo
voglio sempre ribadire, scelte diverse, semplicissime, come hanno fatto in tutte le
Città d'Europa. Tutte. Torino Nord, Torino Sud. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Lo traduco, Sindaco, lo traduco subito. Invece di fare il tour del
comunismo, Collegno, Grugliasco, Rivoli... ha presente come è nata la prima Linea?!
È così, c'è poco da ridere, infatti c'è stata un'elevazione delle case in quella zona,
che neanche la Crocetta può competere.
Di conseguenza, se invece si fosse fatto ad esempio un Regio Parco-Mirafiori, forse
sarebbe stato meglio.
Tantissimi, oggi come oggi, invece, fanno come, ad esempio, fanno tanti cittadini
dalle Vallette, che prendono la macchina, vanno in Piazza Massaua, la lasciano,
prendono la Metropolitana e vanno in centro. Ma perché? Bastava che la Linea fosse
fatta in maniera razionale Torino Nord-Torino Sud. Da Roma sono partiti Roma
Nord-Roma Sud.
Tutte le realtà europee hanno sempre attraversato la città da una parte all'altra.
Invece, noi abbiamo pensato che Rivoli fosse la capitale del mondo, dove transitava
tutto il commercio di questo mondo, e abbiamo iniziato a fare lì la Metropolitana,
mentre magari sarebbe stato opportuno farla a Torino Nord, magari all'uscita
dell'autostrada, dove nasce veramente tutto il commercio tra Milano e Torino.
Comunque, questo è frutto di scelte sbagliate. Poi noi cerchiamo, magari con un
ecologismo di facciata, a controvertire, fare BiciPlan, Car Sharing, ma il problema
non si risolve così, lo sappiamo tutti. Perciò, bisogna partire da questo presupposto.
Diventa veramente difficile governare una città, sotto l'aspetto ambientale, dove, in
ogni caso, sia per caratteristiche, sia per scelte sbagliate, come sottolineava, una
scelta facilissima... Guardate che tutti vorrebbero prendere la Metropolitana, non
dico che è necessario averla sotto casa, ma magari un attraversamento...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, Torino Nord è la parte della città più
popolosa.
La parte più popolosa è Torino Nord, non è Torino Sud, oppure Torino Est o Ovest, e
Torino Nord è tagliata fuori. Questo, ovviamente non è attribuibile al Sindaco
Chiamparino e alla sua Giunta, ma a chi ha governato prima. Questo lo ribadisco
sempre.
Volevo approfittare di questo momento per fare un po' un appello: visto che
parliamo di miglioramento dell'aria e tutto, ho un'infinità di telefonate - e penso che
qualcuno di voi le abbia anche ricevute, rispondo sempre - di quello che sta
succedendo a Torino Nord sempre, per quanto concerne tutte le emissioni di diossina
che provengono dal campo nomadi. Guardate che la situazione è veramente pesante.
Se vogliamo far finta di niente, continuiamo a far finta di niente, ma stanno
bruciando di tutto, e non un'accusa razzista nei confronti dei nomadi, ma loro stanno
facendo quello, bruciano di tutto. Ovviamente bruciano dalle gomme ai cavi elettrici
per ricavarne il rame. La gente è esasperata.
Perciò, colgo l'occasione di questo mio intervento per segnalare queste cose
all'Assessore e a tutta la Giunta Comunale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Io ringrazio l'Assessore e i Colleghi intervenuti per l'abbondanza di dati e di risultati
dati. In realtà la situazione è molto più semplice. Prima di tutto, informo l'Assessore
e tutti i Colleghi che esiste la stazione Rebaudengo, che è quella che dal 25 sta
sforando e che negli ultimi cinque o sei giorni è costantemente sopra i 100. Sopra il
100 è anche la stazione Lingotto, che è quella più bassa, che sta sforando dal 28, ma
io ricordo che in passato, di fronte alla previsione di pochi giorni di sforamento, tutti
chiedevano blocchi, targhe alterne e via dicendo.
Quindi, la prima rassicurazione che ho oggi è che l'Assessore non ha intenzione di
fare blocchi e targhe alterne. Lasciamoli fare ai romani, che hanno cominciato, ma
loro sono sempre in ritardo, quindi se ne accorgeranno dopo. Poi vedo che la
consulenza del nostro Assessore all'Ambiente, prestata ai romani, non sia servita a
molto, si sono fatti i fatti loro, fatti dei romani.
Ha ragione l'Assessore a dire che i valori sono nettamente diminuiti e mi stupisce
che vengano messi in dubbio. E sono talmente diminuiti, nonostante l'anno scorso e
l'anno precedente i blocchi non ci siano stati e le targhe alterne non ci sono più ormai
da parecchi anni, perché stanno cambiando strutturalmente molte cose ed è questa la
direzione. Tantissimi provvedimenti fanno sì che le emissioni sono minori.
Poi esiste la differenza geografica, perché è chiaro che Grassi e Rebaudengo hanno
valori molto più alti, Lingotto e la Consolata hanno valori molto più bassi, però noi
dobbiamo vedere i dati e non soltanto consolarci dalle questioni polemiche
estemporanee. Poi fa piacere scoprire che la Linea 1 è stata fatta per fare un dispetto
a Corgiat e alle zone più rosse della città di Torino, che sono quelle nord di solito,
però pazienza. Ognuno interpreta un po' cosa vuole.
Dopodiché, io credo che la Linea 2 sia una priorità esattamente per le cose che ha
detto il Consigliere Liardo. Però, se deve essere una priorità, deve avere
conseguentemente finanziamenti, fondi e scelte all'interno dell'Amministrazione in
quella direzione, perché altrimenti è una priorità per discorsi retorici, ma non va
oltre.
Io volevo solo concludere facendo due considerazioni. La prima è che non mi
aspettavo di parlare di blocchi proprio nel giorno in cui i blocchi ci sono stati e debbo
dire che non hanno modificato le concentrazioni, tranne forse Rebaudengo il 10, che
da 107, 104 è passata a 135, però è una illazione, nel senso che non è automatico.
Così come lo sciopero dei trasporti di venerdì scorso non ha modificato le
concentrazioni, nonostante ci sia stato un aumento di traffico e via dicendo.
Questo per far capire come il traffico e i motori siano sicuramente l'elemento
principale del PM10, ma quello che poi fa la differenza tra maggio e dicembre non è
tanto il riscaldamento, come i profani e tutti tentano di dire, quanto il fatto che freddo
e alta pressione concentrano le polveri; il vento conta relativamente, vale dopo. È
chiaro che in questi giorni, con blocchi e alta tensione, si è rimasti allo stesso livello,
perché l'alta pressione c'era, ma l'alta tensione della città, quando c'è più traffico,
non cambia moltissimo la cosa.
Se guardiamo la stazione della Consolata, che è l'unica che permette di fare confronti
storici e, peraltro, ha avuto provvedimenti strutturali anche di viabilità, siamo passati
da 63 di media annuale del 2003, al 48 dell'anno scorso e attualmente siamo a 38. È
chiaro che con un dicembre di questo tipo arriveremo a 40, 41, però supereremo di
poco i 40.
Faccio quindi notare che, se non avessimo avuto un dicembre così tremendo, come si
prospetta, ma vediamo nel periodo natalizio, quest'anno probabilmente Torino per la
prima volta sarebbe stata sotto i limiti della media annuale, che è di 40; non avrebbe
rispettato quello degli sforamenti, ma anche stavolta siamo nettamente in discesa. E
non è un anno eccezionale, Consigliere Grimaldi, è che c'è una tendenza alla discesa
- con ovviamente dei picchi - che è costante, perché sono stati molti i provvedimenti
presi, non per merito nostro, perché il ricambio dei motori GPL (motori meno
inquinanti, Euro3, Euro4, Euro5) non dipende dall'Amministrazione, noi possiamo
favorirli in qualche modo, però per dire come le cose sono da fare, ed è possibile in
questo modo.
A me rassicura il fatto che l'Assessore abbia detto che anche quest'anno non sono
previsti blocchi; poi le emergenze vere saranno da vedere, ma emergenze vere, non
quelle per cui si scrive sempre "emergenza" ogni volta che c'è qualche cosa.
Ne approfitto per intervenire un ultimo minuto; sono ampiamente nei tempi rispetto
al Consigliere Grimaldi, quindi ho anche più di un minuto. Credo che la questione
ancora da affrontare sia quella della velocità. Io giro molto in macchina a Torino e
molto anche con i trasporti e sono continuamente sorpassato da gente che sprinta da
una parte all'altra e poi si ferma. È chiaro che, se noi creiamo dei provvedimenti che
ti invitano a ridurre la velocità, a guardare un po' di più i tempi commerciali di
spostamento e non soltanto superare il collega di corsia o arrivare al semaforo prima
dell'altro, sicuramente si può incidere maggiormente.
Quello della Città "Torino 30 all'ora" - io continuo a ripeterlo, lo ripeterò fino a fine
mandato -, il giorno in cui lo facessimo, saremmo la prima città, e vuol dire 30
all'ora nelle strade senza diritto di precedenza. Il fatto che i Colleghi mi dicano
"poche eccezioni", pochi casi in cui sarebbe un po' complicato, vuol dire che
funzionerebbe. Mentre nei corsi, eccetera, rimangono i limiti attuali, senza problemi.
Però sarebbe molto significativo, al di là della nostra capacità di fare poi
trasformazioni urbanistiche, che è diverso.
Ma il problema della tangenziale ritengo sia scandaloso, perché le tangenziali delle
altre città, a cominciare da Milano, hanno un limite più basso, Roma ha un limite più
basso. Torino continua a mantenere un limite alto e secondo me nei quattro mesi
invernali, i quattro mesi di sforamento, che riguarda l'hinterland, si può benissimo
limitare ai 100 all'ora. E guardate che fare la tangenziale ai 100 all'ora, anche per chi
parte di qua e di là, non cambia granché, perde un minuto o due, pochissimo, tenendo
presente che poi riduce anche il rischio di incidenti gravi e via dicendo, e arriva dopo
all'ingorgo che, magari, si è creato da qualche parte.
L'ultima cosa. Io ricordo al Consiglio Comunale che c'è un referendum sul road
pricing, che, per quanto mi riguarda, non è un provvedimento tanto direttamente
legato al ridurre l'inquinamento. Poi, casualmente, sono stato da questa parte, dove il
Consigliere Musy ne faceva una battaglia e l'ha fatto mettere anche nel programma
dell'Amministrazione. Io non so se lo faremo, però credo che una decisione di questo
tipo debba essere presa dalla Città, quindi un referendum, perché è finalizzata ad
avere i finanziamenti per fare davvero la seconda Linea della Metropolitana, quella
che collegherebbe la zona Nord, e riequilibrerebbe un po', anche dal punto di vista di
valore edilizio e valore commerciale, le aree della città, perché la seconda Linea - poi
io spero anche la terza - non possiamo pensare di farla con finanziamenti nazionali
che arrivino come in passato altri hanno avuto.
Allora, il road pricing è finalizzato al fatto che si deve fare la seconda Linea della
Metropolitana e che Torino, noi, questo Consiglio Comunale, quelli che abbiamo gli
oneri di questo tipo, ci facciamo carico che una città di 800.000 abitanti ogni giorno
vede 200.000 andarsene via...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

VIALE Silvio
...ma ne vede 500.000/600.000 venire dentro Torino, dove sporcano, fanno, eccetera.
Quindi, una cosa di questo tipo deve essere valutata non come una cosa nettamente
economicista, ma come il fatto che una maggiore vivibilità e una maggiore
funzionalità della città di Torino avrebbero una ripercussione su tutta l'area
metropolitana. Ecco perché pongo semplicemente la questione.
Ringrazio l'Assessore per la risposta. L'obiettivo della mia interrogazione era,
ovviamente, strumentale, per dire che anche quest'anno, nonostante questi
sforamenti, di cui nessuno si era accorto, o faceva finta di niente, non si arriverà a
blocchi. Paradossalmente, i blocchi ci sono stati per altri motivi, ma questo è un altro
discorso.
Mi accontento di questo, perché questo era l'argomento della comunicazione.
Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti e hanno allargato il discorso in modo più
complessivo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Cercherò di essere breve, perché credo che la successiva discussione sia urgente.
Però, questo è un tema molto importante, quindi ci teniamo intanto a dire che siamo
contenti che l'Amministrazione abbia abbandonato la politica dei blocchi per
categorie di auto, perché la riteniamo inefficace e non sostenibile nell'attuale
situazione di crisi. Anzi, il blocco si riferisce ai veicoli Gpl e metano Euro 0, quindi
una categoria estremamente ridotta di veicoli. Peraltro in passato i proprietari di
questo mezzi sono stati incentivati a cambiarli, ma non potevano permetterselo; forse
anche su questo ci vorrebbe un ripensamento.
Però, se non si adotta la politica dei blocchi, è necessario andare avanti con le misure
strutturali. Da questo punto di vista, il disegno idilliaco dell'Assessore non è
pienamente condivisibile e, secondo me, forse non è neanche pienamente
corrispondente alla realtà. Peraltro, in parte lo ha già detto anche il Consigliere
Grimaldi.
In particolare, siamo contenti per il maggiore attivismo sulle piste ciclabili, a cui
abbiamo contribuito votando il BiciPlan. Però se uno prende le decisioni dell'ultimo
mese, o due, in sostanza adesso stiamo vendendo l'Azienda dei trasporti, abbiamo
eliminato una Linea tranviaria storica da via Cibrario a via Nicola Fabrizi e
l'abbiamo sostituita con gli autobus, abbiamo dato il via a una serie di parcheggi
interrati in pieno centro, pertinenziali, non pertinenziali, misti, eccetera, comunque
tutti attrattori di automobili in centro, e poi abbiamo, anzi, avete reso gratuito il
parcheggio in centro per le festività natalizie, cosa che non succedeva ormai da una
decina d'anni.
Capisco anche il pensiero dei commercianti, ma ribadisco che quello è un modello
sbagliato, nel senso che la gente non viene a fare shopping in centro, perché può
arrivare con la macchina davanti al negozio; ma tanto non ci arriva, perché il centro è
intasato e i parcheggi sono quelli che sono. La gente verrebbe in centro per fare una
bella passeggiata e per fare anche shopping se ci fosse un ambiente aulico, se ci
potesse arrivare tranquillamente, se non ci fosse un ambiente inquinato, puzzolente,
pieno di macchine che strombazzano.
Quindi bisogna capire qual è veramente la politica dell'Amministrazione, perché
sembra addirittura contraddittoria. Da una parte rendiamo i parcheggi gratuiti per
incentivare la gente a venire in centro, perché i commercianti ce lo chiedono; poi,
però, contemporaneamente chiudiamo alcune vie, perché ci sono troppi pedoni e
vogliamo disincentivare la gente a venire in centro con l'auto. Le pedonalizzazioni le
annunciamo, le facciamo, poi il sabato mattina, come è successo in largo Saluzzo,
mettiamo i cartelli e un'ora dopo li togliamo perché in realtà è arrivato qualcuno che
non vuole la pedonalizzazione.
Non vediamo nessun tipo di politica coerente. Vediamo una serie di improvvisazioni,
sulla spinta ora di questi, ora di quelli. Invece ci piacerebbe vedere più decisione e
coerenza sulla strada di una mobilità veramente sostenibile, che è l'unica che può
veramente ridurre l'inquinamento e risolvere i problemi che affliggono il traffico
della città.
Vorremmo vedere una politica di investimento sul trasporto pubblico, perché sta
arrivando vicino al collasso a forza di tagli. È vero che i tagli non arrivano solo dal
Comune, ma anche dalla Regione e dallo Stato, però bisogna trovare la soluzione; nel
senso che bisogna andare a dire che non si può più tagliare il Trasporto Pubblico,
perché basta prendere i mezzi pubblici in questo periodo: siamo sommersi tutti,
credo, di segnalazioni di Linee che non passano, gente che non riesce a salire perché
i pullman sono troppo pieni, eccetera. Non solo dal punto di vista sociale, ma anche
dal punto di vista ambientale, non ci possiamo permettere un ulteriore arretramento
del Trasporto Pubblico Locale.
Sono stato molto contento di aver sentito richiamare il Piano di pedonalizzazione,
serio, non i cartelli del weekend. Vediamo però di arrivare a qualche risultato. Noi
abbiamo messo sul tavolo, da alcuni mesi, una proposta di mozione per chiudere via
Roma, di cui si parla da vent'anni e forse sarebbe giunto il momento di prendere
questa decisione. Però, in generale, parliamone, ma arriviamo a qualche risultato,
perché sono passati quasi tre anni dall'inizio del Consiglio Comunale, ma di nuove
pedonalizzazioni significative non se ne è vista nessuna.
Per cui, il nostro richiamo è che ci siano più di fatti a seguire gli annunci e le
dichiarazioni di principio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
Mi aspettavo un intervento del Collega Viale, che non vedo più. Mi pare di poter
sottolineare che riguardo alla richiesta di comunicazione su questo tema, a cui il
Consigliere ci ha ormai abituati con l'inizio dell'inverno, in realtà mi pare che le
posizioni stiano sempre più convergendo. Non c'è più ragione di grossa polemica,
anche perché non ci sono più interventi estemporanei proposti a fronte di una
situazione che invece è in netta diminuzione, come serie storica, per ragioni che in
gran parte riguardano le politiche strutturali di questa Città e in gran parte riguardano
anche altre scelte e altre dinamiche.
Ho sentito il Collega Bertola e volevo dire che è ora di assumersi pienamente la
responsabilità sul Trasporto Pubblico Locale, di fare non un piano di tagli del
servizio, ma un piano di razionalizzazione di un servizio che è stato pensato in una
fase storica completamente diversa e che oggi ha bisogno (mi dispiace che non ci sia
l'Assessore Lubatti, con il quale abbiamo iniziato questa riflessione in Commissione)
di una totale rivisitazione, per rispondere in modo efficiente e razionale ai bisogni
attuali del Trasporto Pubblico in questa città. Lo sappiamo che l'attuale sistema delle
Linee torinesi non è adeguato.
Nel momento in cui abbiamo scelto di difendere la posizione, di mantenere la
maggioranza pubblica di quell'Azienda, l'abbiamo fatto, e l'abbiamo sempre
esplicitato, legando quella scelta all'idea che toccasse al pubblico assumersi la
responsabilità di razionalizzare quel piano.
Oggi c'è uno studio arrivato praticamente alla sua fase conclusiva, che ci sarà
presentato (addirittura ci avevano anticipato entro le vacanze natalizie) credo
all'inizio dell'anno prossimo. Quindi, accanto al progetto di vendita di quote del 49%
di quell'Azienda, c'è un ragionamento che abbiamo chiesto con forza sulla
razionalizzazione di quel servizio.
Ultima cosa rapida. Visto che per tante volte l'avevo chiesto quando ero membro
della Commissione VI, nella prima fase di questo mandato, mi piacerebbe che in
tempi rapidi si approfondisse quest'altro progetto, che accolgo con molto favore, di
accordo tra Esco e Banca Prossima, perché credo che sia una delle strade più
importanti che ci permette di sviluppare anche l'economia con piccoli interventi, che
sono però utili sotto tutti i punti di vista: per le associazioni che li producono, che
avranno dei risparmi, per la città e per il lavoro.
Quindi ringrazio di questo l'Assessore e mi auguro che prossimamente sia possibile
esaminarlo per farlo partire in tempi rapidi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Ringrazio i Consiglieri intervenuti nel dibattito. Ringrazio anche il Consigliere Viale,
anche se ha ammesso la strumentalità delle richieste di comunicazioni.
Voglio semplicemente dire al Consigliere Bertola che quello che ho descritto non è
un quadro idilliaco, ma è esattamente ciò che questa Amministrazione ha detto fin
dal suo insediamento, cioè che avrebbe perseguito misure strutturali per il
contenimento delle polveri sottili nel nostro territorio. Ho cercato, in pochi minuti, di
raccontare e rappresentare quali sono stati, nell'ultimo anno, gli sforzi per ciascuna
delle misure strutturali, condivise anche con il Consiglio Comunali.
In realtà, avrei potuto andare anche a ritroso, aggiungere altre cose, però mi
sembrava particolarmente significativo dire concretamente che cosa è stato fatto per
il potenziamento del Sistema Metropolitano Ferroviario, che cosa è stato fatto per il
miglioramento del parco mezzi GTT, con i dati puntuali che ho dato in termini di
sostituzione dei veicoli maggiormente inquinanti. Ho citato anche il BiciPlan, non
perché ne volessi ribadire la bontà già condivisa con il Consiglio Comunale, ma per
testimoniare che dall'approvazione ad oggi questa Città ha già realizzato dei percorsi
ciclabili, che ho citato precedentemente.
Così come ho ribadito la bontà del progetto del servizio di bici in condivisione, il cui
successo è dovuto sicuramente al graduale ampliamento del numero di stazioni, ma
anche al progressivo e significativo incremento degli abbonamenti e dei prelievi
giornalieri, con i dati che ho citato.
Ho citato un altro atto concreto, che è la sottoscrizione del Protocollo d'Intesa con la
Camera di Commercio per il famoso progetto del trasporto pulito delle merci. Ho
citato un altro elemento concreto che consentirà, grazie alle opportunità di
finanziamento già condivisa in Commissione Consiliare, di realizzare finalmente le
colonnine di ricarica utili a impreziosire l'offerta del servizio di Car Sharing anche
con veicoli elettrici.
Ho citato il finanziamento del Ministero dell'Ambiente di un milione di Euro utile
proprio a quello che diceva il Consigliere Viale, cioè aumentare la velocità
commerciale, in particolare riflettendo sulle corsie riservate.
Ho citato, e ringrazio il Consigliere Alunno, un provvedimento concreto che anch'io
condivido, che sarà utile non solo al miglioramento della qualità dell'aria, ma anche
a offrire delle occasione di sviluppo economico nell'ambito della riqualificazione
dell'efficienza energetica.
Tutto questo per dire che le misure strutturali che questa Amministrazione ha voluto
perseguire fin dall'inizio vanno avanti; si impreziosiscono, si arricchiscono di
ulteriori e concreti elementi. Credo che ci sia una relazione tra il progressivo
miglioramento della qualità dell'aria - che tra l'altro quest'anno registra un
miglioramento decisamente significativo, nell'ordine del 22% rispetto all'anno
scorso - e queste misure strutturali.
Ho ammesso, però, perché è giusto che sia così, che laddove c'è un miglioramento
della qualità dell'aria, o un peggioramento, questo è sempre fortemente condizionato
dalle condizioni atmosferiche e devo anche ammettere che il 2013, da questo punto
di vista, è stato particolarmente positivo. Credo quindi che il combinato disposto di
condizioni climatiche favorevoli con misure strutturali concretamente perseguite,
possa oggi permetterci di dire che nel 2013 si è respirato meglio del 2012 e molto
meglio dell'ultimo decennio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Ribadisco che l'obiettivo di realizzare un sistema sia di mobilità sostenibile, sia di
organizzazione della vita della città che garantisca una qualità ambientale alta, resta
un obiettivo strategico della nostra Città e l'Assessore Lavolta ha richiamato molte
delle azioni e delle iniziative con cui puntiamo a realizzare questo obiettivo.
Ovviamente, garantire una qualità ambientale significa investire sul risparmio
energetico e su un sistema energetico che ci consenta di migliorarne la qualità.
Ricordo che soltanto qualche giorno fa abbiamo inaugurato una nuova centrale di
teleriscaldamento che porta al 60% i cittadini della città che sono serviti da questa
metodologia. Torino è la città più tele-riscaldata d'Italia. Significa intervenire su
misure di efficientamento, sia energetico sia di risparmio energetico, che richiamano
interventi di natura strutturale.
Domani mattina presenteremo l'insieme dei progetti che attiveremo per
l'implementazione dei programmi Smart City. Un pezzo significativo di questi
progetti è dedicato alla riqualificazione degli edifici in funzione di un risparmio
energetico e di una migliore qualità ambientale.
Garantire la qualità ambientale significa intervenire sulla mobilità e, ovviamente,
questo è il tema più complesso, più delicato, ma anche su questo fronte siamo
impegnati, com'è stato ricordato dall'Assessore Lavolta, sia a favorire l'utilizzo
sempre di più di mezzi e di veicoli che siano a basso impatto ambientale. Da un lato,
ovviamente, lo sviluppo della ciclabilità e del Bike sharing, ma al tempo stesso
stiamo per varare i progetti che sono relativi alla distribuzione nel centro storico delle
merci con veicoli a basso impatto ambientale, così come stiamo lavorando per fare in
modo che ci sia una promozione di utilizzo di veicoli, a uso individuale, sia di tipo
elettrico, sia a metano o ibridi.
Infine, certamente fa parte di questa strategia di una mobilità sostenibile continuare a
investire sul Trasporto Pubblico, che sia in grado, da un lato, di offrire un servizio,
nonostante la riduzione di risorse, adeguato alla domanda; dall'altro, di garantire una
riduzione delle emissioni e un impatto ambientale minore.
In questo quadro, ovviamente accolgo la questione che è stata sollevata dal
Consigliere Grimaldi. Cioè il tema di proseguire in una strategia di riqualificazione
ambientale, anche attraverso l'estensione di aree pedonalizzate, rientra nel
programma dell'Amministrazione. È intenzione dell'Amministrazione, anche sulla
base delle esperienze fatte negli scorsi mesi, delle sperimentazioni fatte negli scorsi
mesi, di riprendere il percorso delle pedonalizzazioni, che però ha bisogno di essere
impostato e realizzato con un approccio che sia diverso da quello che
tendenzialmente viene rappresentato, perfino nel lessico. Cioè ogniqualvolta si fa una
pedonalizzazione, viene presentata come chiusura. È un errore, perché la
pedonalizzazione serve ad aprire... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Dal
punto di vista del lessico, la pedonalizzare di una strada viene vista immediatamente
come "Chiusura della via". È evidente che se viene presentata così, la percezione
dell'opinione pubblica è negativa.
Questo significa che la pedonalizzazione non si esaurisce nel fatto che inibisce o
impedisce il traffico; significa riqualificare un territorio, un'area, sia attraverso una
diversa organizzazione della mobilità, sia attraverso la pedonalizzazione, sia
attraverso l'attivazione di iniziative che facciano vivere quel territorio, lo riempiano
di vita, di eventi, di attività, tali da accrescere la qualità, anche in relazione alla
qualità della socializzazione.
Questo è l'obiettivo che l'Amministrazione persegue in tema di pedonalizzazioni.
Confrontandoci con le Circoscrizioni e con le organizzazioni che più direttamente
vivono sul territorio, a partire dalle organizzazioni del mondo economico e
commerciale, intendiamo riprendere il percorso, che ci consenta di estendere le aree
pedonalizzate in funzione di una migliore riqualificazione ambientale e una
riappropriazione del territorio della città da parte dei cittadini.
Naturalmente, la pedonalizzazione di un territorio va realizzata con un mix di
interventi che innalzi la qualità e l'offerta e non la riduca.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Le comunicazioni sono effettuate.

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