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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Possiamo procedere con le comunicazioni del Sindaco aventi per oggetto: "Smog e provvedimenti". La parola all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Buongiorno al Consiglio Comunale. Mi dispiace che non sia presente il Consigliere Viale, ma comincio con il dire che nella Città di Torino, nel corso del 2013, si è respirato meglio rispetto all'anno precedente. Questi sono i dati che riguardano i valori medi di polveri sottili nel periodo 1° gennaio/30 novembre, che evidenziano una riduzione del 22% in meno di medie del PM10 nel nostro territorio. Dato che, tra l'altro, è confermato anche dal numero dei superamenti di polveri sottili nello stesso periodo, che, seppur continua ad essere superiore alla soglia definita dalla Comunità Europea, vede una flessione di un ulteriore 10% rispetto al 2012. Naturalmente, la comparazione riguarda il periodo comparabile, cioè dal 1° gennaio al 30 novembre. Mi pare, però, giusta l'occasione per ribadire che cosa è stato fatto fino adesso e che cosa sta facendo questa Amministrazione. Il tutto è contenuto in quella proposta di deliberazione che è stata approvata dalla Giunta Comunale il 13 novembre 2012, che è già stata ampiamente esposta e condivisa sia con il Consiglio Comunale, sia con la cittadinanza in tanti incontri e approfondimenti. Riepilogo velocemente quali sono le azioni contenute in quel provvedimento e quali sono le iniziative che, nel frattempo, sono state portate avanti. In quella deliberazione si parlava della necessità di incrementare e potenziare l'offerta del Sistema Metropolitano Ferroviario. Sono 7 le Linee ferroviarie, 326 collegamenti al giorno, 85 stazioni servite. Oggi, in ambito urbano, tra le stazioni Lingotto, Porta Susa, Rebaudengo e Stura, abbiamo un treno ogni 10 dieci minuti. Con l'avvio del biglietto integrato, è inoltre possibile utilizzare i treni del Sistema Metropolitano Ferroviario e i mezzi del Trasporto Pubblico Locale. In quella stessa deliberazione l'obiettivo era un progressivo miglioramento del parco mezzi GTT, con l'introduzione di veicoli a minor impatto, dal punto di vista delle emissioni inquinanti nell'atmosfera, in particolare 1.096 autobus urbani, di cui il 23 autobus elettrici, 289 autobus ad alimentazione a metano e 245 motrici tranviarie. A partire dal 2011, GTT ha provveduto a sostituire i veicoli più inquinanti con veicoli a basso impatto ambientale; i veicoli Euro5 introdotti sono stati 259. Nei prossimi mesi, tra l'altro, è previsto l'arrivo di ulteriori 28 veicoli a emissioni ridotte. Si precisa, inoltre, che l'utilizzo di veicoli Euro0 ed Euro1 ormai è limitato solo a reali esigenze di servizio o per riserva. In quella deliberazione si faceva riferimento ad un auspicio, che era il lavoro che si stava compiendo con il Consiglio Comunale, che avrebbe visto l'approvazione del BiciPlan. Come è noto, il BiciPlan è stato approvato, ma nel corso di questi ultimi mesi sono già state realizzate alcune delle piste ciclabili presenti nel BiciPlan. Cito, ad esempio, la pista ciclabile E27-E29, che collega il Parco della Pellerina con il Parco delle Vallette, che ha consentito di unire il percorso ciclabile da Stupinigi a Venaria; le procedure di gara in corso per la realizzazione della pista ciclabile di via Anselmetti, che unisce strada del Grosso e corso Orbassano. Inoltre, con la Provincia di Torino, è stata realizzata la pista ciclabile di via Gaidano, che va dalla cascina Roccafranca a via Crea e si innesta sulla ciclabile che il Comune di Grugliasco sta realizzando e che arriva fino al Gerbido. Cito, inoltre, la realizzazione delle piste ciclabili del parco Spina 4 fino a via Ponchielli, all'interno del progetto Urban Barriera di Milano. Insomma, abbiamo approvato pochi mesi fa il BiciPlan e, nel corso di questi ultimi mesi, abbiamo già realizzato una parte di quella infrastrutturazione leggera contenuta nell'atto di indirizzo del Consiglio Comunale. In quella stessa deliberazione si faceva cenno all'estensione progressiva di un servizio il cui successo è indiscusso, quale è il Bike Sharing. Le stazioni realizzate sono 110; i prelievi, che a novembre 2011 erano 48.000, a novembre 2013 sono arrivati a 143.000. Questi sono dati certi, perché comunicatici dal sistema telematico di [TO]Bike. Nello stesso atto, approvato dalla Giunta nel dicembre scorso, si parlava della predisposizione di un Piano per il trasporto pulito delle merci. Anche a tale riguardo c'è una notizia: il 27 settembre scorso, come è noto ai membri della Commissione Consiliare Ambiente, è stato stipulato tra la Città di Torino, la Camera di Commercio e le Associazioni firmatarie, il Protocollo d'Intesa avente per oggetto "Patto per la logistica e per la razionalizzazione della distribuzione urbana delle merci". Naturalmente, l'obiettivo di questo Patto è di adottare tutte le iniziative o azioni rivolte a sostenere il programma per il contenimento delle emissioni inquinanti, derivanti dalla circolazione dei veicoli commerciali, mediante il progressivo rinnovamento del parco circolante nel territorio cittadino. L'attuazione delle azioni previste dal protocollo avrà una durata quinquennale e l'obiettivo è quello di arrivare alla sostituzione del 90% dell'attuale parco mezzi per la consegna delle merci entro il 2018. Naturalmente in quel provvedimento si è parlato dell'incremento del servizio di Car Sharing e Van Sharing. Ancora la settimana scorsa, in occasione di una Commissione Consiliare, abbiamo avuto modo di condividere quali sono le opportunità che consentiranno, già nel 2014, di abbinare al servizio di Car Sharing a zero emissioni, nel prossimo triennio, l'installazione di 10 colonnine elettriche con 20 postazioni di ricarica. Questo progetto prevede di iniziare con due auto elettriche, per arrivare a 10, come abbiamo già condiviso nel corso della Commissione Consiliare. Come è noto, il contenuto della deliberazione è stato poi in parte modificato dalla successiva deliberazione richiesta del Consiglio Comunale. C'è ancora una notizia recente, che riguarda il finanziamento da parte del Ministero dell'Ambiente. Il 10 dicembre ultimo scorso la Giunta Comunale ha approvato la deliberazione avente per oggetto "Programma finanziamento ministeriale utile al miglioramento della qualità dell'aria nelle aree urbane per il potenziamento del trasporto pubblico". È stato approvato un Programma operativo di dettaglio, relativo all'aumento delle corsie riservate. Siamo stati beneficiari, come Città di Torino, di un finanziamento del Ministero dell'Ambiente, utile a realizzare un progetto che prevede l'aumento delle corsie riservate, per un importo complessivo di 1.104.000,00 Euro, di cui 400.000,00 Euro quale quota di cofinanziamento ministeriale, 704.000,00 Euro quota a carico di GTT. Naturalmente, questo progetto è finalizzato a migliorare e ad efficientare le corsie riservate al transito dei mezzi pubblici, al fine di aumentare la velocità commerciale, con una riduzione del tempo di percorrenza delle linee bus transitanti nei tratti interessati dall'intervento, attendendo un aumento dell'utenza del mezzo pubblico ed una conseguente minore emissione di gas inquinanti. In quello stesso provvedimento - ma non solo - la Città di Torino ha voluto sottolineare qual è lo sforzo che, insieme al partner IREN, sta portando, ad esempio, nello sviluppo della rete di teleriscaldamento. Come sapete, nell'autunno 2011, quindi già con questa Amministrazione, è stata inaugurata la centrale di cogenerazione Torino Nord-Ovest delle Vallette. Oggi Torino - è stato ricordato dal Sindaco qualche giorno fa, in occasione dell'inaugurazione della centrale di accumulo di corso Svizzera - è la metropoli più teleriscaldata d'Italia, con una volumetria teleriscaldata di 55 milioni di metri cubi, servendo più di 550.000 abitanti. È un servizio integrato, che, grazie al calore prodotto dagli impianti di cogenerazione ad alta efficienza di Moncalieri, Torino Nord, attraverso una rete di 10.000 chilometri di tubi, collega ogni appartamento alla rete principale di distribuzione, che sappiamo essere lunga più di 900 chilometri, con circa 5.300 stazioni di controllo termico. Ancora sul fronte energetico, la Città di Torino è stata precorritrice del recepimento della Direttiva Comunitaria e della normativa nazionale, dotandosi di uno strumento che prevede una serie di accorgimenti, volti ad ottenere migliori performance. Penso, in particolare, all'adozione dell'Allegato Energetico Ambientale. Questo Allegato Energetico oggi è oggetto di condivisione con molti Comuni dell'Area metropolitana, per cui, grazie anche al supporto della Fondazione Torino Smart City, si sta procedendo ad una omogeneizzazione, così come richiesto da molti professionisti, dell'Allegato Energetico della Città di Torino con gli Allegati Energetici, laddove sono presenti, degli altri Comuni. Sempre sul fronte energetico, ci sono due recenti novità, che riguardano due progetti adottati dalla Giunta l'8 ottobre scorso, che riguardano la riqualificazione energetica degli edifici privati e pubblici. Nel primo caso, il progetto si chiama "Road TO 2020": attraverso il ricorso a pratiche di social engagement, consente ai proprietari degli immobili di sviluppare azioni sugli edifici e sull'approccio al risparmio energetico degli occupanti, ricorrendo a finanziamento a tassi agevolati, soprattutto abbattendo il costo degli interventi all'interno del risparmio energetico conseguito. In questo modo si elimina, di fatto, l'impatto del costo degli interventi sui proprietari. Il progetto, in sintesi. prevede, come aspetto del tutto innovativo, di dotare, coloro che lo vorranno, di un cruscotto dell'edificio, che renderà palese in tempo reale tutte le azioni virtuose, o meno, adottate dagli occupanti, al fine di ottenere risparmi sempre più cospicui. Tra l'altro, il progetto è proposto dall'ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili). Questo cruscotto sarà la carta d'identità dell'edificio e sarà disponibile all'interno del sito internet dell'edificio stesso - motivo per cui stiamo coinvolgendo, in queste settimane, gli amministratori di condominio -, utile a definire, quindi, un punto d'incontro virtuale e di scambio sociale degli occupanti. Attraverso questo programma sarà possibile agire sull'infrastruttura, laddove questa sia obsoleta, senza gravare i cittadini dei costi aggiuntivi. L'obiettivo è quello di riqualificare la maggior parte del patrimonio costruito, garantendo città e cittadini anche più consapevoli. Questo progetto è esattamente la logica conseguenza di quell'atto di indirizzo, che, sempre nella deliberazione citata all'inizio, vedeva il coinvolgimento dell'Energy Service Company. Il secondo progetto, invece, è rivolto alle organizzazioni no-profit; è una triangolazione tra Città di Torino, Banca Prossima e Federesco. Grazie alla disponibilità di Banca Prossima, mettiamo a disposizione delle organizzazioni no- profit del nostro territorio - laddove queste siano intenzionate a procedere ad interventi di riqualificazione degli immobili che occupano, e molto spesso questi immobili sappiamo essere della Città di Torino - delle risorse utili ad efficientare e a riqualificare questo patrimonio. Crediamo che questo possa essere utile per venire incontro al terzo settore e, più in generale, alle organizzazioni no-profit, che, come molti altri soggetti, hanno anch'esse delle difficoltà economiche. Molto spesso, invece, erano già stati programmati degli interventi, da parte delle stesse, per riqualificare i propri immobili, o gli immobili in concessione, e ci sembrava utile - e di questo dobbiamo ringraziare Banca Prossima - mettere a disposizione delle risorse, sempre attraverso la triangolazione con l'Energy Service Company. Quindi, di fatto, nessuno si accorge dell'investimento, perché il tutto viene recuperato dal risparmio energetico. Tra l'altro, questo sarà oggetto di una presentazione nelle prossime settimane. Ho cercato di riassumere velocemente - vi chiedo scusa, ma i minuti a disposizione sono pochi - le principali iniziative che hanno caratterizzato questa Amministrazione su questo fronte. Se compariamo queste azioni con i risultati - anche se dobbiamo essere sufficientemente onesti, dal punto di vista intellettuale, molte delle variabili, anche atmosferiche, sono decisamente più significative e incidenti delle azioni puntuali che ho dettagliato, rispetto ai risultati conseguiti, in termini di miglioramento della qualità dell'aria -, come è già stato evidenziato, dal confronto dei dati si evince un miglioramento delle concentrazioni di polveri nel 2013 rispetto agli anni precedenti. In particolare - lo ripeto -, il valore medio del periodo considerato è diminuito mediamente - sottolineo - del 22% rispetto all'anno scorso. Il numero dei superamenti è del 10%, con un picco di -32% in una stazione che sappiamo essere storicamente particolarmente sensibile, che è quella del Lingotto. Naturalmente metto a disposizione di tutti un dettaglio relativo alle singole stazioni. Le uniche con il rilevatore delle polveri sottili PM10, cioè Consolato e Grassi, sempre in funzione dal 2003 al 2013, ci consentono anche di verificare che cosa è successo nell'ultimo decennio. Il dato, anche qui, è significativo: rispetto al 2003 in questa Città il valore medio di polveri sottili è sceso del 34%, quindi -34% rispetto al 2003. Considerando queste due stazioni, quindi, si evince che dal 2003 ad oggi c'è stata una riduzione di circa il 40% dei valori medi e di oltre il 50% per il numero di superamenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Forse questa discussione è troppo parziale rispetto ai dati che ha rappresentato l'Assessore Lavolta, nel senso che da anni, purtroppo, assistiamo all'allarmante situazione rappresentata dall'altissima presenza del PM10 nell'aria. Purtroppo, da anni assistiamo ad un fatto, in qualche modo, incontestabile, cioè quello di vedere la nostra città nell'elenco delle peggiori smog city d'Italia e d'Europa. Come dicono spesso sia i Consiglieri più ecologisti che quelli meno interessati al tema, questo avviene per la conformazione geografica, per la nostra posizione, per la presenza delle Alpi, però sarebbe sbagliato imputare alla Pianura Padana e alle Alpi l'oggetto di questa discussione, perché, se è vero che ogni volta che non piove e non fa vento ci sono dei dati preoccupanti, come negli ultimi dieci giorni - diciamoci la verità, il fatto che non abbia piovuto e ci sia stata bassa pressione ha portato anche questo tipo di nuovi sforamenti -, però, proprio per quello che ci siamo detti, caro Sindaco, noi crediamo che la qualità dell'aria non attenda l'attuazione delle linee strategiche della Città. Noi condividiamo fortemente le linee strategiche, che abbiamo contribuito a scrivere. Siamo sicuri che, attraverso la realizzazione della Linea di Metropolitana, l'ampliamento del teleriscaldamento e tanti altri investimenti, si sia migliorata drasticamente la qualità dell'aria negli ultimi 10 anni, però è un dato, un dato che, secondo me, è oggettivo, come lo stop all'aumento della raccolta differenziata. Secondo me, sono dati abbastanza chiari, cioè strutturalmente non c'è un così grande miglioramento della qualità dell'aria, se non - ripeto - a seconda delle stagioni e a seconda delle perturbazioni. Però, io credo che ci voglia un ridisegno delle nostre linee strategiche per raggiungere soprattutto un'accelerata, soprattutto su alcuni punti. Caro Sindaco, io credo che ci sia ancora tempo, ma bisogna fare in fretta, come le abbiamo scritto sia io che il Presidente Carretta la scorsa settimana. Bisogna fare in fretta, perché già queste politiche, spesso, non vanno di pari passo con il consenso. Sperimentare, come si diceva, solo nella ZTL il tema delle maggiori categorie inquinanti - lo dico così, ad un nuovo Assessore che si era impegnato fortemente per sospendere quella sperimentazione -, come lei sa, non piace a nessuno, soprattutto in un momento di crisi. Devo dire la verità: il problema, però, non è sperimentare, è arrivare a dire che prima o poi quelle categorie dovranno essere cancellate dal nostro sistema. Vorrei che, prima o poi, la Giunta ridiscutesse di questo, perché, quando abbiamo fatto le discussioni quattro o cinque anni fa, sono state delle discussioni dolorose, ma in qualche modo è incontrovertibile il dato che quelle categorie rappresentano uno dei maggiori fattori di inquinamento. Lo dice l'ARPA, non lo dico certo io, lo dicono tutti gli studi che abbiamo analizzato in Commissione. Però, è vero che ci sono scelte così difficili, ma ci sono scelte più semplici. Basta vedere la discussione della scorsa settimana. Noi l'abbiamo detto in campagna elettorale, l'abbiamo detto nelle linee di indirizzo di questa Città, l'abbiamo poi riscritto nelle mozioni di indirizzo proprio sull'ecologia urbana: il Piano delle pedonalizzazioni ha il consenso di questa Città. Certo, non possono essere pedonalizzazioni casuali. Certo - e lo diciamo all'Assessore Lubatti, che purtroppo non è presente in Aula -, non basta sperimentare per un giorno. Anzi, le dico la verità, Sindaco, sperimentare per un giorno può servire a dare un po' di attenzione, a fare una festa di via, ma non è l'oggetto di discussione del Piano delle pedonalizzazioni. Noi vogliamo sperimentare questo nuovo Piano delle pedonalizzazioni in un mese, in cui la gente capisca che cosa può succedere, ne veda anche un progetto di decoro e arredo urbano, capisca come si può cambiare parte della nostra vita e i mezzi pubblici ci dimostrano che molte persone, purtroppo anche per la crisi, hanno cambiato i loro stili di vita, ma l'hanno fatto raggiungendo spesso il centro della città con i mezzi pubblici, che oggi sono a rischio anche per il grande disincentivo e disinvestimento dei Governi nazionali e Regionali. Questo Piano delle pedonalizzazioni, però, si può fare se c'è il consenso. E noi non diciamo solo che bisogna sperimentare, per esempio, a luglio un Piano di pedonalizzazioni, ma bisogna fare un grande referendum, magari, per quelle delle Circoscrizioni, Circoscrizione per Circoscrizione, e con un'idea, però, di ZTL centrale ridisegnata. Noi pensiamo che si possano pedonalizzare sempre più parti della ZTL storica, che ormai non c'è più, e trasformare in zone 30 la parte rimanente. In qualche modo, il senso è che non si attraversa il centro per scongiurare il traffico. Se si vuole passare nelle porzioni di centro rimaste non pedonalizzate, si va ai 30 all'ora. Così si può fare nei borghi successivi. E guardate che anche una risposta al commercio, che oggi ci chiede investimenti e un nuovo disegno di commercio urbano, si può fare anche ricreando i borghi. Vengo da un quartiere, come Vanchiglia, che ha rivisto l'apertura di tanti esercenti, soprattutto giovanissimi, nell'insegna dell'impronta ambientale. Questo si può fare se i borghi ridiventano attivi, se diventano più pedonali, se iniziamo a pensare anche ad un sistema di borghi sostenibili non solo vicino al centro, ma in tutta la città. Fatemi dire l'ultima cosa. Io credo che la qualità dell'aria non attenda neanche gli investimenti che abbiamo messo in campo sul BiciPlan. Siamo uniti, credo, come Sinistra Ecologia e Libertà, con tutti i Consiglieri del Partito Democratico, che qualche mese fa hanno detto: "Facciamo vedere che si possono fare investimenti low-cost". Allora, sono d'accordo, come diceva l'Assessore Lavolta, ce ne sono alcuni semplici: ci sono i controviali che possono diventare facilmente un pezzo di quel disegno, c'è la moderazione del traffico, che può diventare facilmente qualcosa di diverso dalle zone 30. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere, Consigliere. GRIMALDI Marco Le faccio un esempio, Sindaco: si immagini tutte le vie non centrali e tutti i corsi non centrali a velocità 30, saremmo una delle prime città d'Italia e saremmo una delle prime d'Europa, come succede nei Paesi più civili. Io credo, Sindaco, che si possa cambiare passo, ma soprattutto - gliela dico così - che si possa cambiare aria in città e deve essere proprio lei, il Primo Cittadino, a dare questa idea smart, e non solo di una smart city contemporanea, ma di una Città che ha scelto nell'ecologia urbana una delle assi di indirizzo dei prossimi anni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Voleva forse intervenire il Consigliere Viale, visto che è il presentatore? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora, forse è meglio che intervenga prima io. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Proceda pure, Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Così darò degli stimoli al Consigliere Viale. Intanto, è giusto ricordare che ci si trova, ormai in maniera scadenzata, a discutere di queste problematiche, ma è abbastanza normale, perché, oltre ad aver fatto tutta una serie di enunciazioni, che abbiamo sentito anche da parte dell'Assessore, questo è il frutto praticamente di un Piano folle sulla mobilità, perché bastava fare solo delle scelte diverse, io questo lo voglio sempre ribadire, scelte diverse, semplicissime, come hanno fatto in tutte le Città d'Europa. Tutte. Torino Nord, Torino Sud. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo traduco, Sindaco, lo traduco subito. Invece di fare il tour del comunismo, Collegno, Grugliasco, Rivoli... ha presente come è nata la prima Linea?! È così, c'è poco da ridere, infatti c'è stata un'elevazione delle case in quella zona, che neanche la Crocetta può competere. Di conseguenza, se invece si fosse fatto ad esempio un Regio Parco-Mirafiori, forse sarebbe stato meglio. Tantissimi, oggi come oggi, invece, fanno come, ad esempio, fanno tanti cittadini dalle Vallette, che prendono la macchina, vanno in Piazza Massaua, la lasciano, prendono la Metropolitana e vanno in centro. Ma perché? Bastava che la Linea fosse fatta in maniera razionale Torino Nord-Torino Sud. Da Roma sono partiti Roma Nord-Roma Sud. Tutte le realtà europee hanno sempre attraversato la città da una parte all'altra. Invece, noi abbiamo pensato che Rivoli fosse la capitale del mondo, dove transitava tutto il commercio di questo mondo, e abbiamo iniziato a fare lì la Metropolitana, mentre magari sarebbe stato opportuno farla a Torino Nord, magari all'uscita dell'autostrada, dove nasce veramente tutto il commercio tra Milano e Torino. Comunque, questo è frutto di scelte sbagliate. Poi noi cerchiamo, magari con un ecologismo di facciata, a controvertire, fare BiciPlan, Car Sharing, ma il problema non si risolve così, lo sappiamo tutti. Perciò, bisogna partire da questo presupposto. Diventa veramente difficile governare una città, sotto l'aspetto ambientale, dove, in ogni caso, sia per caratteristiche, sia per scelte sbagliate, come sottolineava, una scelta facilissima... Guardate che tutti vorrebbero prendere la Metropolitana, non dico che è necessario averla sotto casa, ma magari un attraversamento... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, Torino Nord è la parte della città più popolosa. La parte più popolosa è Torino Nord, non è Torino Sud, oppure Torino Est o Ovest, e Torino Nord è tagliata fuori. Questo, ovviamente non è attribuibile al Sindaco Chiamparino e alla sua Giunta, ma a chi ha governato prima. Questo lo ribadisco sempre. Volevo approfittare di questo momento per fare un po' un appello: visto che parliamo di miglioramento dell'aria e tutto, ho un'infinità di telefonate - e penso che qualcuno di voi le abbia anche ricevute, rispondo sempre - di quello che sta succedendo a Torino Nord sempre, per quanto concerne tutte le emissioni di diossina che provengono dal campo nomadi. Guardate che la situazione è veramente pesante. Se vogliamo far finta di niente, continuiamo a far finta di niente, ma stanno bruciando di tutto, e non un'accusa razzista nei confronti dei nomadi, ma loro stanno facendo quello, bruciano di tutto. Ovviamente bruciano dalle gomme ai cavi elettrici per ricavarne il rame. La gente è esasperata. Perciò, colgo l'occasione di questo mio intervento per segnalare queste cose all'Assessore e a tutta la Giunta Comunale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Io ringrazio l'Assessore e i Colleghi intervenuti per l'abbondanza di dati e di risultati dati. In realtà la situazione è molto più semplice. Prima di tutto, informo l'Assessore e tutti i Colleghi che esiste la stazione Rebaudengo, che è quella che dal 25 sta sforando e che negli ultimi cinque o sei giorni è costantemente sopra i 100. Sopra il 100 è anche la stazione Lingotto, che è quella più bassa, che sta sforando dal 28, ma io ricordo che in passato, di fronte alla previsione di pochi giorni di sforamento, tutti chiedevano blocchi, targhe alterne e via dicendo. Quindi, la prima rassicurazione che ho oggi è che l'Assessore non ha intenzione di fare blocchi e targhe alterne. Lasciamoli fare ai romani, che hanno cominciato, ma loro sono sempre in ritardo, quindi se ne accorgeranno dopo. Poi vedo che la consulenza del nostro Assessore all'Ambiente, prestata ai romani, non sia servita a molto, si sono fatti i fatti loro, fatti dei romani. Ha ragione l'Assessore a dire che i valori sono nettamente diminuiti e mi stupisce che vengano messi in dubbio. E sono talmente diminuiti, nonostante l'anno scorso e l'anno precedente i blocchi non ci siano stati e le targhe alterne non ci sono più ormai da parecchi anni, perché stanno cambiando strutturalmente molte cose ed è questa la direzione. Tantissimi provvedimenti fanno sì che le emissioni sono minori. Poi esiste la differenza geografica, perché è chiaro che Grassi e Rebaudengo hanno valori molto più alti, Lingotto e la Consolata hanno valori molto più bassi, però noi dobbiamo vedere i dati e non soltanto consolarci dalle questioni polemiche estemporanee. Poi fa piacere scoprire che la Linea 1 è stata fatta per fare un dispetto a Corgiat e alle zone più rosse della città di Torino, che sono quelle nord di solito, però pazienza. Ognuno interpreta un po' cosa vuole. Dopodiché, io credo che la Linea 2 sia una priorità esattamente per le cose che ha detto il Consigliere Liardo. Però, se deve essere una priorità, deve avere conseguentemente finanziamenti, fondi e scelte all'interno dell'Amministrazione in quella direzione, perché altrimenti è una priorità per discorsi retorici, ma non va oltre. Io volevo solo concludere facendo due considerazioni. La prima è che non mi aspettavo di parlare di blocchi proprio nel giorno in cui i blocchi ci sono stati e debbo dire che non hanno modificato le concentrazioni, tranne forse Rebaudengo il 10, che da 107, 104 è passata a 135, però è una illazione, nel senso che non è automatico. Così come lo sciopero dei trasporti di venerdì scorso non ha modificato le concentrazioni, nonostante ci sia stato un aumento di traffico e via dicendo. Questo per far capire come il traffico e i motori siano sicuramente l'elemento principale del PM10, ma quello che poi fa la differenza tra maggio e dicembre non è tanto il riscaldamento, come i profani e tutti tentano di dire, quanto il fatto che freddo e alta pressione concentrano le polveri; il vento conta relativamente, vale dopo. È chiaro che in questi giorni, con blocchi e alta tensione, si è rimasti allo stesso livello, perché l'alta pressione c'era, ma l'alta tensione della città, quando c'è più traffico, non cambia moltissimo la cosa. Se guardiamo la stazione della Consolata, che è l'unica che permette di fare confronti storici e, peraltro, ha avuto provvedimenti strutturali anche di viabilità, siamo passati da 63 di media annuale del 2003, al 48 dell'anno scorso e attualmente siamo a 38. È chiaro che con un dicembre di questo tipo arriveremo a 40, 41, però supereremo di poco i 40. Faccio quindi notare che, se non avessimo avuto un dicembre così tremendo, come si prospetta, ma vediamo nel periodo natalizio, quest'anno probabilmente Torino per la prima volta sarebbe stata sotto i limiti della media annuale, che è di 40; non avrebbe rispettato quello degli sforamenti, ma anche stavolta siamo nettamente in discesa. E non è un anno eccezionale, Consigliere Grimaldi, è che c'è una tendenza alla discesa - con ovviamente dei picchi - che è costante, perché sono stati molti i provvedimenti presi, non per merito nostro, perché il ricambio dei motori GPL (motori meno inquinanti, Euro3, Euro4, Euro5) non dipende dall'Amministrazione, noi possiamo favorirli in qualche modo, però per dire come le cose sono da fare, ed è possibile in questo modo. A me rassicura il fatto che l'Assessore abbia detto che anche quest'anno non sono previsti blocchi; poi le emergenze vere saranno da vedere, ma emergenze vere, non quelle per cui si scrive sempre "emergenza" ogni volta che c'è qualche cosa. Ne approfitto per intervenire un ultimo minuto; sono ampiamente nei tempi rispetto al Consigliere Grimaldi, quindi ho anche più di un minuto. Credo che la questione ancora da affrontare sia quella della velocità. Io giro molto in macchina a Torino e molto anche con i trasporti e sono continuamente sorpassato da gente che sprinta da una parte all'altra e poi si ferma. È chiaro che, se noi creiamo dei provvedimenti che ti invitano a ridurre la velocità, a guardare un po' di più i tempi commerciali di spostamento e non soltanto superare il collega di corsia o arrivare al semaforo prima dell'altro, sicuramente si può incidere maggiormente. Quello della Città "Torino 30 all'ora" - io continuo a ripeterlo, lo ripeterò fino a fine mandato -, il giorno in cui lo facessimo, saremmo la prima città, e vuol dire 30 all'ora nelle strade senza diritto di precedenza. Il fatto che i Colleghi mi dicano "poche eccezioni", pochi casi in cui sarebbe un po' complicato, vuol dire che funzionerebbe. Mentre nei corsi, eccetera, rimangono i limiti attuali, senza problemi. Però sarebbe molto significativo, al di là della nostra capacità di fare poi trasformazioni urbanistiche, che è diverso. Ma il problema della tangenziale ritengo sia scandaloso, perché le tangenziali delle altre città, a cominciare da Milano, hanno un limite più basso, Roma ha un limite più basso. Torino continua a mantenere un limite alto e secondo me nei quattro mesi invernali, i quattro mesi di sforamento, che riguarda l'hinterland, si può benissimo limitare ai 100 all'ora. E guardate che fare la tangenziale ai 100 all'ora, anche per chi parte di qua e di là, non cambia granché, perde un minuto o due, pochissimo, tenendo presente che poi riduce anche il rischio di incidenti gravi e via dicendo, e arriva dopo all'ingorgo che, magari, si è creato da qualche parte. L'ultima cosa. Io ricordo al Consiglio Comunale che c'è un referendum sul road pricing, che, per quanto mi riguarda, non è un provvedimento tanto direttamente legato al ridurre l'inquinamento. Poi, casualmente, sono stato da questa parte, dove il Consigliere Musy ne faceva una battaglia e l'ha fatto mettere anche nel programma dell'Amministrazione. Io non so se lo faremo, però credo che una decisione di questo tipo debba essere presa dalla Città, quindi un referendum, perché è finalizzata ad avere i finanziamenti per fare davvero la seconda Linea della Metropolitana, quella che collegherebbe la zona Nord, e riequilibrerebbe un po', anche dal punto di vista di valore edilizio e valore commerciale, le aree della città, perché la seconda Linea - poi io spero anche la terza - non possiamo pensare di farla con finanziamenti nazionali che arrivino come in passato altri hanno avuto. Allora, il road pricing è finalizzato al fatto che si deve fare la seconda Linea della Metropolitana e che Torino, noi, questo Consiglio Comunale, quelli che abbiamo gli oneri di questo tipo, ci facciamo carico che una città di 800.000 abitanti ogni giorno vede 200.000 andarsene via... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. VIALE Silvio ...ma ne vede 500.000/600.000 venire dentro Torino, dove sporcano, fanno, eccetera. Quindi, una cosa di questo tipo deve essere valutata non come una cosa nettamente economicista, ma come il fatto che una maggiore vivibilità e una maggiore funzionalità della città di Torino avrebbero una ripercussione su tutta l'area metropolitana. Ecco perché pongo semplicemente la questione. Ringrazio l'Assessore per la risposta. L'obiettivo della mia interrogazione era, ovviamente, strumentale, per dire che anche quest'anno, nonostante questi sforamenti, di cui nessuno si era accorto, o faceva finta di niente, non si arriverà a blocchi. Paradossalmente, i blocchi ci sono stati per altri motivi, ma questo è un altro discorso. Mi accontento di questo, perché questo era l'argomento della comunicazione. Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti e hanno allargato il discorso in modo più complessivo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Cercherò di essere breve, perché credo che la successiva discussione sia urgente. Però, questo è un tema molto importante, quindi ci teniamo intanto a dire che siamo contenti che l'Amministrazione abbia abbandonato la politica dei blocchi per categorie di auto, perché la riteniamo inefficace e non sostenibile nell'attuale situazione di crisi. Anzi, il blocco si riferisce ai veicoli Gpl e metano Euro 0, quindi una categoria estremamente ridotta di veicoli. Peraltro in passato i proprietari di questo mezzi sono stati incentivati a cambiarli, ma non potevano permetterselo; forse anche su questo ci vorrebbe un ripensamento. Però, se non si adotta la politica dei blocchi, è necessario andare avanti con le misure strutturali. Da questo punto di vista, il disegno idilliaco dell'Assessore non è pienamente condivisibile e, secondo me, forse non è neanche pienamente corrispondente alla realtà. Peraltro, in parte lo ha già detto anche il Consigliere Grimaldi. In particolare, siamo contenti per il maggiore attivismo sulle piste ciclabili, a cui abbiamo contribuito votando il BiciPlan. Però se uno prende le decisioni dell'ultimo mese, o due, in sostanza adesso stiamo vendendo l'Azienda dei trasporti, abbiamo eliminato una Linea tranviaria storica da via Cibrario a via Nicola Fabrizi e l'abbiamo sostituita con gli autobus, abbiamo dato il via a una serie di parcheggi interrati in pieno centro, pertinenziali, non pertinenziali, misti, eccetera, comunque tutti attrattori di automobili in centro, e poi abbiamo, anzi, avete reso gratuito il parcheggio in centro per le festività natalizie, cosa che non succedeva ormai da una decina d'anni. Capisco anche il pensiero dei commercianti, ma ribadisco che quello è un modello sbagliato, nel senso che la gente non viene a fare shopping in centro, perché può arrivare con la macchina davanti al negozio; ma tanto non ci arriva, perché il centro è intasato e i parcheggi sono quelli che sono. La gente verrebbe in centro per fare una bella passeggiata e per fare anche shopping se ci fosse un ambiente aulico, se ci potesse arrivare tranquillamente, se non ci fosse un ambiente inquinato, puzzolente, pieno di macchine che strombazzano. Quindi bisogna capire qual è veramente la politica dell'Amministrazione, perché sembra addirittura contraddittoria. Da una parte rendiamo i parcheggi gratuiti per incentivare la gente a venire in centro, perché i commercianti ce lo chiedono; poi, però, contemporaneamente chiudiamo alcune vie, perché ci sono troppi pedoni e vogliamo disincentivare la gente a venire in centro con l'auto. Le pedonalizzazioni le annunciamo, le facciamo, poi il sabato mattina, come è successo in largo Saluzzo, mettiamo i cartelli e un'ora dopo li togliamo perché in realtà è arrivato qualcuno che non vuole la pedonalizzazione. Non vediamo nessun tipo di politica coerente. Vediamo una serie di improvvisazioni, sulla spinta ora di questi, ora di quelli. Invece ci piacerebbe vedere più decisione e coerenza sulla strada di una mobilità veramente sostenibile, che è l'unica che può veramente ridurre l'inquinamento e risolvere i problemi che affliggono il traffico della città. Vorremmo vedere una politica di investimento sul trasporto pubblico, perché sta arrivando vicino al collasso a forza di tagli. È vero che i tagli non arrivano solo dal Comune, ma anche dalla Regione e dallo Stato, però bisogna trovare la soluzione; nel senso che bisogna andare a dire che non si può più tagliare il Trasporto Pubblico, perché basta prendere i mezzi pubblici in questo periodo: siamo sommersi tutti, credo, di segnalazioni di Linee che non passano, gente che non riesce a salire perché i pullman sono troppo pieni, eccetera. Non solo dal punto di vista sociale, ma anche dal punto di vista ambientale, non ci possiamo permettere un ulteriore arretramento del Trasporto Pubblico Locale. Sono stato molto contento di aver sentito richiamare il Piano di pedonalizzazione, serio, non i cartelli del weekend. Vediamo però di arrivare a qualche risultato. Noi abbiamo messo sul tavolo, da alcuni mesi, una proposta di mozione per chiudere via Roma, di cui si parla da vent'anni e forse sarebbe giunto il momento di prendere questa decisione. Però, in generale, parliamone, ma arriviamo a qualche risultato, perché sono passati quasi tre anni dall'inizio del Consiglio Comunale, ma di nuove pedonalizzazioni significative non se ne è vista nessuna. Per cui, il nostro richiamo è che ci siano più di fatti a seguire gli annunci e le dichiarazioni di principio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Alunno. ALUNNO Guido Maria Mi aspettavo un intervento del Collega Viale, che non vedo più. Mi pare di poter sottolineare che riguardo alla richiesta di comunicazione su questo tema, a cui il Consigliere ci ha ormai abituati con l'inizio dell'inverno, in realtà mi pare che le posizioni stiano sempre più convergendo. Non c'è più ragione di grossa polemica, anche perché non ci sono più interventi estemporanei proposti a fronte di una situazione che invece è in netta diminuzione, come serie storica, per ragioni che in gran parte riguardano le politiche strutturali di questa Città e in gran parte riguardano anche altre scelte e altre dinamiche. Ho sentito il Collega Bertola e volevo dire che è ora di assumersi pienamente la responsabilità sul Trasporto Pubblico Locale, di fare non un piano di tagli del servizio, ma un piano di razionalizzazione di un servizio che è stato pensato in una fase storica completamente diversa e che oggi ha bisogno (mi dispiace che non ci sia l'Assessore Lubatti, con il quale abbiamo iniziato questa riflessione in Commissione) di una totale rivisitazione, per rispondere in modo efficiente e razionale ai bisogni attuali del Trasporto Pubblico in questa città. Lo sappiamo che l'attuale sistema delle Linee torinesi non è adeguato. Nel momento in cui abbiamo scelto di difendere la posizione, di mantenere la maggioranza pubblica di quell'Azienda, l'abbiamo fatto, e l'abbiamo sempre esplicitato, legando quella scelta all'idea che toccasse al pubblico assumersi la responsabilità di razionalizzare quel piano. Oggi c'è uno studio arrivato praticamente alla sua fase conclusiva, che ci sarà presentato (addirittura ci avevano anticipato entro le vacanze natalizie) credo all'inizio dell'anno prossimo. Quindi, accanto al progetto di vendita di quote del 49% di quell'Azienda, c'è un ragionamento che abbiamo chiesto con forza sulla razionalizzazione di quel servizio. Ultima cosa rapida. Visto che per tante volte l'avevo chiesto quando ero membro della Commissione VI, nella prima fase di questo mandato, mi piacerebbe che in tempi rapidi si approfondisse quest'altro progetto, che accolgo con molto favore, di accordo tra Esco e Banca Prossima, perché credo che sia una delle strade più importanti che ci permette di sviluppare anche l'economia con piccoli interventi, che sono però utili sotto tutti i punti di vista: per le associazioni che li producono, che avranno dei risparmi, per la città e per il lavoro. Quindi ringrazio di questo l'Assessore e mi auguro che prossimamente sia possibile esaminarlo per farlo partire in tempi rapidi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Ringrazio i Consiglieri intervenuti nel dibattito. Ringrazio anche il Consigliere Viale, anche se ha ammesso la strumentalità delle richieste di comunicazioni. Voglio semplicemente dire al Consigliere Bertola che quello che ho descritto non è un quadro idilliaco, ma è esattamente ciò che questa Amministrazione ha detto fin dal suo insediamento, cioè che avrebbe perseguito misure strutturali per il contenimento delle polveri sottili nel nostro territorio. Ho cercato, in pochi minuti, di raccontare e rappresentare quali sono stati, nell'ultimo anno, gli sforzi per ciascuna delle misure strutturali, condivise anche con il Consiglio Comunali. In realtà, avrei potuto andare anche a ritroso, aggiungere altre cose, però mi sembrava particolarmente significativo dire concretamente che cosa è stato fatto per il potenziamento del Sistema Metropolitano Ferroviario, che cosa è stato fatto per il miglioramento del parco mezzi GTT, con i dati puntuali che ho dato in termini di sostituzione dei veicoli maggiormente inquinanti. Ho citato anche il BiciPlan, non perché ne volessi ribadire la bontà già condivisa con il Consiglio Comunale, ma per testimoniare che dall'approvazione ad oggi questa Città ha già realizzato dei percorsi ciclabili, che ho citato precedentemente. Così come ho ribadito la bontà del progetto del servizio di bici in condivisione, il cui successo è dovuto sicuramente al graduale ampliamento del numero di stazioni, ma anche al progressivo e significativo incremento degli abbonamenti e dei prelievi giornalieri, con i dati che ho citato. Ho citato un altro atto concreto, che è la sottoscrizione del Protocollo d'Intesa con la Camera di Commercio per il famoso progetto del trasporto pulito delle merci. Ho citato un altro elemento concreto che consentirà, grazie alle opportunità di finanziamento già condivisa in Commissione Consiliare, di realizzare finalmente le colonnine di ricarica utili a impreziosire l'offerta del servizio di Car Sharing anche con veicoli elettrici. Ho citato il finanziamento del Ministero dell'Ambiente di un milione di Euro utile proprio a quello che diceva il Consigliere Viale, cioè aumentare la velocità commerciale, in particolare riflettendo sulle corsie riservate. Ho citato, e ringrazio il Consigliere Alunno, un provvedimento concreto che anch'io condivido, che sarà utile non solo al miglioramento della qualità dell'aria, ma anche a offrire delle occasione di sviluppo economico nell'ambito della riqualificazione dell'efficienza energetica. Tutto questo per dire che le misure strutturali che questa Amministrazione ha voluto perseguire fin dall'inizio vanno avanti; si impreziosiscono, si arricchiscono di ulteriori e concreti elementi. Credo che ci sia una relazione tra il progressivo miglioramento della qualità dell'aria - che tra l'altro quest'anno registra un miglioramento decisamente significativo, nell'ordine del 22% rispetto all'anno scorso - e queste misure strutturali. Ho ammesso, però, perché è giusto che sia così, che laddove c'è un miglioramento della qualità dell'aria, o un peggioramento, questo è sempre fortemente condizionato dalle condizioni atmosferiche e devo anche ammettere che il 2013, da questo punto di vista, è stato particolarmente positivo. Credo quindi che il combinato disposto di condizioni climatiche favorevoli con misure strutturali concretamente perseguite, possa oggi permetterci di dire che nel 2013 si è respirato meglio del 2012 e molto meglio dell'ultimo decennio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Ribadisco che l'obiettivo di realizzare un sistema sia di mobilità sostenibile, sia di organizzazione della vita della città che garantisca una qualità ambientale alta, resta un obiettivo strategico della nostra Città e l'Assessore Lavolta ha richiamato molte delle azioni e delle iniziative con cui puntiamo a realizzare questo obiettivo. Ovviamente, garantire una qualità ambientale significa investire sul risparmio energetico e su un sistema energetico che ci consenta di migliorarne la qualità. Ricordo che soltanto qualche giorno fa abbiamo inaugurato una nuova centrale di teleriscaldamento che porta al 60% i cittadini della città che sono serviti da questa metodologia. Torino è la città più tele-riscaldata d'Italia. Significa intervenire su misure di efficientamento, sia energetico sia di risparmio energetico, che richiamano interventi di natura strutturale. Domani mattina presenteremo l'insieme dei progetti che attiveremo per l'implementazione dei programmi Smart City. Un pezzo significativo di questi progetti è dedicato alla riqualificazione degli edifici in funzione di un risparmio energetico e di una migliore qualità ambientale. Garantire la qualità ambientale significa intervenire sulla mobilità e, ovviamente, questo è il tema più complesso, più delicato, ma anche su questo fronte siamo impegnati, com'è stato ricordato dall'Assessore Lavolta, sia a favorire l'utilizzo sempre di più di mezzi e di veicoli che siano a basso impatto ambientale. Da un lato, ovviamente, lo sviluppo della ciclabilità e del Bike sharing, ma al tempo stesso stiamo per varare i progetti che sono relativi alla distribuzione nel centro storico delle merci con veicoli a basso impatto ambientale, così come stiamo lavorando per fare in modo che ci sia una promozione di utilizzo di veicoli, a uso individuale, sia di tipo elettrico, sia a metano o ibridi. Infine, certamente fa parte di questa strategia di una mobilità sostenibile continuare a investire sul Trasporto Pubblico, che sia in grado, da un lato, di offrire un servizio, nonostante la riduzione di risorse, adeguato alla domanda; dall'altro, di garantire una riduzione delle emissioni e un impatto ambientale minore. In questo quadro, ovviamente accolgo la questione che è stata sollevata dal Consigliere Grimaldi. Cioè il tema di proseguire in una strategia di riqualificazione ambientale, anche attraverso l'estensione di aree pedonalizzate, rientra nel programma dell'Amministrazione. È intenzione dell'Amministrazione, anche sulla base delle esperienze fatte negli scorsi mesi, delle sperimentazioni fatte negli scorsi mesi, di riprendere il percorso delle pedonalizzazioni, che però ha bisogno di essere impostato e realizzato con un approccio che sia diverso da quello che tendenzialmente viene rappresentato, perfino nel lessico. Cioè ogniqualvolta si fa una pedonalizzazione, viene presentata come chiusura. È un errore, perché la pedonalizzazione serve ad aprire... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Dal punto di vista del lessico, la pedonalizzare di una strada viene vista immediatamente come "Chiusura della via". È evidente che se viene presentata così, la percezione dell'opinione pubblica è negativa. Questo significa che la pedonalizzazione non si esaurisce nel fatto che inibisce o impedisce il traffico; significa riqualificare un territorio, un'area, sia attraverso una diversa organizzazione della mobilità, sia attraverso la pedonalizzazione, sia attraverso l'attivazione di iniziative che facciano vivere quel territorio, lo riempiano di vita, di eventi, di attività, tali da accrescere la qualità, anche in relazione alla qualità della socializzazione. Questo è l'obiettivo che l'Amministrazione persegue in tema di pedonalizzazioni. Confrontandoci con le Circoscrizioni e con le organizzazioni che più direttamente vivono sul territorio, a partire dalle organizzazioni del mondo economico e commerciale, intendiamo riprendere il percorso, che ci consenta di estendere le aree pedonalizzate in funzione di una migliore riqualificazione ambientale e una riappropriazione del territorio della città da parte dei cittadini. Naturalmente, la pedonalizzazione di un territorio va realizzata con un mix di interventi che innalzi la qualità e l'offerta e non la riduca. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Le comunicazioni sono effettuate. |