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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201305479/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 7 novembre 2013, avente per oggetto: "Programma di rigenerazione urbana, sociale ed architettonica, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 14, L.R. 20/2009 e dell'articolo 17 bis, L.U.R. 56/1977 e s.m.i.. Quadrante Nord Ovest della Città - Approvazione perimetro ed atto di indirizzo" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una replica, all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) Replico brevemente, anche perché molte delle considerazioni sono già state espresse in Commissione ed ho anche fatto le repliche alle medesime considerazioni in Commissione. Relativamente al problema sollevato dal Consigliere Bertola sull'applicabilità o meno dell'articolo n. 17 bis, in Commissione abbiamo già detto le ragioni per cui l'Amministrazione ritiene di poterlo applicare; non solo, ma tutta la serie di considerazioni relative al trasporto pubblico ed all'inserimento ambientale sono oggetto della Valutazione Ambientale Strategica, cui la Variante, nel corso della procedura, sarà sottoposta. Quindi, allo stato attuale questi elementi non sono neanche definiti ed andranno definiti proprio in virtù dell'atto di indirizzo. Di conseguenza, credo che in questa fase sia quantomeno prematuro anticipare discussioni di merito su inserimenti viabilistici, piuttosto che su compatibilità viabilistiche o ambientali; mi rendo conto che è la prima volta che il Consiglio Comunale affronta questo tipo di procedura, ma non è questo il momento in cui bisogna discutere di queste questioni. Come ho avuto modo di dire in Commissione, nel momento in cui si insedierà la Conferenza dei Servizi ed avremo un po' più chiaro il quadro generale dell'intervento, sarà mia cura condividere con la Commissione Consiliare competente tutta la serie di elementi che emergeranno nella fase di specificazione dei contenuti della VAS, che sono assolutamente dirimenti, anche in ordine ai successivi atti deliberativi del Consiglio Comunale. Per quanto riguarda il coinvolgimento della Circoscrizione, essendo questo un atto di indirizzo, dal punto di vista formale non è stato previsto, ma lo è stato dal punto di vista sostanziale; l'Assessorato ha condiviso, passo per passo, sia nell'ambito di incontri informali, sia nell'ambito di sopralluoghi formali, anche sul sito, tutto l'iter deliberativo con la Circoscrizione. Peraltro, alla liberazione per l'Aula di giovedì scorso era presente il Presidente della Circoscrizione 5, che è anche intervenuto ribadendo che questo tipo di impostazione della Variante è pienamente in linea con tutte le sollecitazioni emerse in questi mesi dalle istanze del territorio, che credo possano essere riassunte anche relativamente a quelle dei Comitati, che, peraltro, la stessa Circoscrizione ha coinvolto nella discussione. Nel mese di gennaio abbiamo in previsione una modalità di coinvolgimento territoriale di illustrazione, atta ad identificare (attraverso questa nuova modalità dell'urbanistica, che credo debba essere il più possibile partecipata in un caso così delicato), anche in virtù del mandato che oggi viene conferito dal Consiglio Comunale, il mandato a procedere nelle specificazioni in essere nella proposta di deliberazione. Per quanto riguarda l'ultima considerazione relativamente alla distribuzione degli ambiti, è evidente che quelle che vengono qui riportate sono destinazioni d'uso di Variante e, quindi, poi avranno una declinazione tecnica in termini di sviluppo planivolumetrico sull'area in essere, coerente con il Piano Regolatore, ma che non è ancora definita in questa fase. Per quanto riguarda l'ultima domanda relativa alla vicenda delle attività produttive sull'Ambito Thyssen, le attività economiche sono classificabili nella macrodefinizione Eurotorino, hanno un minimo, come previsto dalla scheda normativa di Piano, del 75% dell'intero compendio di trasformazione e, in qualche modo, saranno in linea con quelle che sono le attività produttive già insediate a nord dell'attuale stabilimento Thyssen, nella zona immediatamente a sud, in questo caso, di via Pianezza. In qualche modo, la trasformazione (ovviamente, con uno sviluppo architettonico differente) dal punto di vista della vocazione produttiva dell'area rimarrà su quel tipo di taglio. Aggiungo una considerazione di carattere politico: è evidente che la decisione urbanistica di localizzare destinazioni produttive all'interno del perimetro comunale va anche nell'ottica di non tenere all'interno della città tutta quella serie di attività che, per ragioni funzionali e di vetustà delle loro dotazioni, hanno esigenza di essere ricollocate; ritengo che una politica che la Città debba fare sia quella di mantenerle all'interno della Città di Torino anche in termini di sviluppo e non solamente, cioè, in qualche modo, implicitamente incentivando loro, attraverso l'indisponibilità di aree localizzate all'interno della Città idonee alla rilocalizzazione, ed invitando loro ad uscire dalla Città di Torino). Quella che stiamo deliberando oggi è un'operazione un po' in controtendenza, che, però, credo possa essere uno degli elementi di valore relativamente al compendio produttivo della città e, anche in quest'ottica, atto a favorire il mantenimento di attività produttive e di posti di lavoro nella nostra città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Dichiaro che il Gruppo Nuovo Centrodestra esprimerà un voto contrario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: Presenti 28, favorevoli 24, contrari 4. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 28, favorevoli 24, contrari 4. L'immediata eseguibilità è concessa. |