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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Dicembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 22
MOZIONE 2013-06859
"STATALIZZAZIONE DELLA SCUOLA 'VILLA GENERO'" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA, CARBONERO, LIARDO, TRONZANO E MARRONE IN DATA 4 DICEMBRE 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201306859/002,
presentata dai Consiglieri Ricca, Carbonero, Liardo, Tronzano e Marrone in data 4
dicembre 2013, avente per oggetto:

"Statalizzazione della scuola 'Villa Genero'"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Presidente, essendo una proposta di mozione che è arrivata in Aula ex l'articolo 93,
non ho avuto modo di poter visionare gli emendamenti presentati dal Consigliere
Appendino prima. Ho deciso di recepire all'interno della mia proposta di mozione
l'emendamento n. 1 e l'emendamento n. 3.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Intervengo soltanto per dire a verbale che ritiro l'emendamento n. 2.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Quindi, sono fatti propri, oltre che dalla proponente, dal proponente della proposta di
mozione gli emendamenti n. 1 e n. 3.
L'emendamento n. 2 è ritirato.
Quindi, essendo fatti propri dal proponente, possiamo considerare questi
emendamenti coordinati con il testo della proposta di mozione.
Il Consigliere Appendino dichiara anche di sottoscrivere la proposta di mozione.
Quindi, sono coordinati, essendo tutti e due proponenti insieme.
Però c'è una prima votazione di una mozione di votazione per parti separate, che è
richiesta dal Consigliere Ricca.
La richiesta di votazione per parti separate prevede di votare i tre punti
dell'impegnativa separatamente, ma prendendo tutta la premessa con il terzo punto.
Quindi, si vota la premessa con il terzo punto, che è uno dei tre punti, e poi gli altri
due punti separatamente. Siamo sul merito.
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Guardi Presidente, io sono sostanzialmente contrario allo spirito della proposta di
mozione. Sono, invece, assai preoccupato da quello che ho sentito in quella
Commissione, in parte perché non abbiamo potuto, dopo cinque mesi, interloquire
con le persone che avevamo davanti, probabilmente è stato un errore che durante la
discussione dell'interpellanza - e mi rivolgo a lei, Presidente -, non ha ridato in
Commissione quella parte di discussione, e questo è grave. Sono passati sei mesi e
nessuno ha mandato al Presidente Cassiani la richiesta di riportare la discussione in
Commissione. Questo, secondo me, è grave di per sé.
Però, come ha detto, Presidente, lei ha voglia di cambiare, di migliorare e noi
staremo a guardare, a vigilare e, visto che ci fidiamo di lei, in termini umani e
personali, non solo politici, speriamo che queste cose non avvengano più. Punto.
Secondo fatto. Noi siamo contrari allo spirito di questa proposta di mozione, perché
noi pensiamo: primo, che lo Stato dovrebbe occuparsi diversamente delle scuole
dell'infanzia, e sosteniamo dal 1993 il fatto che lo 0,6 dovrebbe essere un obiettivo
dello Stato della scuola primaria, e per questo da anni il Consiglio Comunale di
Torino e la Città chiede allo Stato un impegno diverso. Certo, il meglio sarebbe altro,
cioè sarebbe che lo Stato ci ridesse indietro i 65 milioni pubblici che ogni anno noi
investiamo.
Seconda cosa. Sarebbe comunque meglio che lo Stato ce li togliesse dal Patto di
Stabilità, cosa che non fa. Non lo fa né per le scuole dell'infanzia, né per gli asili
nido.
Terza cosa che si può fare - e questo è il caso -, la Città chiede allo Stato di
riprendersi delle sezioni. Che cosa vuol dire questo semplicemente? Che 30 sezioni
andranno allo Stato e noi potremmo utilizzare quegli educatori per assolvere il nostro
servizio pubblico, a partire dalle scuole dell'infanzia e dagli asili nido.
Peccato che in tutto questo ci sono in mezzo ovviamente le famiglie, ci sono in
mezzo i bambini, che in un anno solo, in 150, vedranno tutti i loro educatori non
essere più presenti in quel plesso, e l'unica continuità educativa sarà quella dei muri
di Villa Genero e del programma educativo e pedagogico, che spero che in qualche
modo verrà consegnato alle nuove educatrici.
Su questo allora noi vogliamo un impegno, perché noi respingeremo questa proposta
di mozione, ma noi vogliamo un impegno: un impegno che gli educatori delle scuole
statali, insieme ai nuovi educatori, cioè i vecchi educatori delle scuole dell'infanzia
della Città di Torino trovino il modo di far sì che questo passaggio sia indolore, cioè
una sorta di accompagnamento che potrà essere fatta prima o dopo.
Io chiedo al Sindaco di trovare questo tipo di soluzione e magari darcene
comunicazione nelle prossime sedute, sapendo che ovviamente per noi è difficile
reperire quelle stesse risorse, sapendo che i bandi a tempo indeterminato e
determinato per ora hanno quelle cifre.
Certo, se riusciremo a trovare altri numeri e le risorse possibili per fare questi
accompagnamenti, io credo che gli stessi genitori faranno un passo indietro, perché,
almeno da quello che ho capito, non sono contrari al principio della statalizzazione,
sono preoccupati perché quella scuola è un'eccellenza da sempre, perché hanno un
pullmino che porta i loro figli ogni giorno lì pagato dal Comune di Torino e per tanti
altri motivi: perché pensano che è un plesso difficile che ha bisogno di più sicurezza
anche nella gestione, e quindi si chiedono se le persone che arriveranno sapranno
gestire quell'immobile.
Io credo - non ho dubbi - che lo Stato sappia gestire quegli immobili e non solo,
sappia fare il loro ruolo di educatori bene, spero, quanto la Città di Torino. Per
questo, spero che troveremo delle soluzioni presto per risolvere anche quelle
perplessità, che giustamente molti genitori ci hanno esposto nelle Commissioni
Consiliari.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Noi abbiamo presentato questi emendamenti alla proposta di mozione, proprio per
renderla il più possibile condivisibile e votabile. Cioè, è proprio perché condivido
quanto ha detto il Consigliere Grimaldi che mi sento di dire che non ci sia nessuna
contrarietà - e parlo anche per il nostro Gruppo - alla statalizzazione in quanto tale.
Potrebbe essere un'ottima opportunità e, dovendo rivedere il sistema educativo e
quelle che sono anche le carenze di risorse, è evidente che non si possa prescindere a
fare questo passaggio. Però, come ha detto anche lei, Consigliere Grimaldi - e non
voglio neanche io ricordare la discussione con i toni piuttosto accesi che c'è stata in
Commissione -, è anche vero che comunque noi, come Comune, indipendentemente
da maggioranza e opposizione, dobbiamo porci il problema di non lasciare 150
bambini con effettivamente l'unico elemento di continuità i muri.
Quindi, l'emendamento che abbiamo proposto - e sono ben contenta che il
Consigliere Ricca l'abbia accolto - è già una sorta di mediazione. È evidente che non
dice: "No alla statalizzazione", dice: "Va bene la statalizzazione, ma garantiamo a
questi bambini che, in qualche modo - e c'è stata anche una proposta -,
effettivamente venga garantita la continuità educativa".
Sinceramente - e lo dico al Consigliere Grimaldi perché adesso non è presente
l'Assessore Pellerino, ma anche perché è uno dei più attivi sul tema, come anche il
Consigliere Presidente Cassiani -, se non è questa la soluzione - quella che noi
abbiamo provato a proporre, perché evidentemente è una soluzione che abbiamo
proposto in modo totalmente costruttivo, perché vorrei anche far notare come sono
stati scritti gli emendamenti -, allora io vi chiedo qual è la proposta.
Qual è la proposta che fate per garantire effettivamente la continuità? Perché è facile
astenersi e votare contro una mozione, ed è altrettanto facile per noi votare a favore
di una mozione, ci mancherebbe. Siamo opposizione, voi siete maggioranza. Però
allora poniamoci il problema: qual è la proposta alternativa, se non va bene quello
che noi abbiamo scritto con questo emendamento, che è stato accolto all'interno della
mozione? Perché una risposta - il Consigliere Grimaldi ha ragione - va data, e quello
che a me preoccupa, al di là dei problemi tecnici, è che questa discussione noi
l'abbiamo fatta partire a marzo. Il nostro Gruppo ha presentato un'interpellanza a
marzo sul tema, e ad oggi, siamo a dicembre, siamo ancora qui a discutere di una
mozione che non so se passerà o non passerà.
Mi sembra di capire che l'intento è di non farla passare; però se non passa - mi
rivolgo anche al Sindaco, che immagino farà le veci dell'Assessore Pellerino - vorrei
che fosse data una risposta chiara ai genitori. Io penso che quest'Aula si debba
prendere questo impegno. Ma non "vedremo". Cosa faremo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Sorrido amaramente perché sento rumore di unghie sui vetri di qualcuno che non
riesce a trovare un modo per dire che questo atto è giusto, che va fatto non solo come
ci hanno chiesto i genitori e gli insegnanti in Commissione, ma come il buon senso
vorrebbe.
E continuo a sorridere amaramente quando sento la maggioranza che dice: "No, non
lo voteremo; però un giorno lo faremo noi". Siamo abituati a sentirvi dire: "Un
giorno lo faremo noi"; infatti sappiamo come è amministrata questa Città da tanti
anni e quali sono stati i problemi soprattutto in questo settore.
Se volete farlo, questo è il momento giusto, perché oggi c'è un atto di indirizzo.
Potete ammettere che non c'eravate arrivati, che non ci avevate pensato, che le
comunicazioni tra i Consiglieri e il Presidente della V Commissione, in cinque mesi,
sono state difficili e quindi non si è riusciti a convocare una Commissione per poter
audire prima il Comitato formato dai genitori e dagli insegnanti.
Ringrazio la Collega Appendino, perché i suoi emendamenti danno un senso ancora
più forte alla proposta di mozione. E adesso la maggioranza ha la possibilità di farlo,
non domani; oggi si vota, oggi parte un processo di statalizzazione a cui noi non
siamo contrari, ma che… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sono
deliberazioni di Giunta, non le ha votate nessuno.
E dato che nessuno di noi è contrario di per sé alla statalizzazione, chiediamo che
venga condiviso, perché noi abbiamo un Assessore che probabilmente - non so - è
troppo impegnata a scattare foto negli asili, piuttosto che parlare con gli insegnanti
per capire quali sono le diverse realtà.
Io mi chiedo perché la scuola di Strada di Mirafiori non ha avuto problemi e perché
questa sì. Perché non c'è stato dialogo, perché a volte le può andare bene e a volte le
va male, come in questo caso.
Per questo motivo ho anche chiesto la votazione per parti separate, cioè chiedo che il
Consiglio si esprima, affinché ritorni, insieme all'Assessore, ad avere una centralità
nella scelta della statalizzazione, per non avere di nuovo questo tipo di problema.
Inoltre, se riuscissimo a individuare insieme le sezioni da statalizzare, sarebbe un
percorso che sicuramente renderebbe più facile la vita della collettività e delle
persone che poi subiranno questo passaggio.
L'affiancamento per la continuità del percorso didattico, credo che sia di assoluto
buonsenso, perché che ci consente, innanzitutto, di fare il bene dei bambini, che non
perderanno, da un anno all'altro, le loro maestre. Inoltre, ci consente anche di dare la
possibilità alle maestre che entrano in servizio di integrarsi al gruppo già formato.
Quindi è per questo che invito tutti quanti a fare una scelta di buon senso, non di
ragionare esclusivamente sul merito della bandierina politica, perché capisco che a
qualcuno, che si erge a paladino dei lavoratori e dei bambini, faccia gola bocciare
una mozione di questo tipo. Mettiamoci nella condizione di fare una scelta di buon
senso, di guardare assolutamente il bene tutte quelle persone che sono coinvolte da
questo atto e che voi rappresentate.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Cervetti.

CERVETTI Barbara Ingrid
Il Consigliere Appendino ha chiesto alla maggioranza quale proposta farà se non
voterà questi emendamenti. Io dico che la proposta potrebbe essere quella di chiedere
al Sindaco un impegno che coinvolga ovviamente l'Assessore Pellerino, assente.
Io chiedo formalmente al Sindaco che si impegni a chiedere all'Assessore Pellerino
di lavorare per mantenere due punti. Primo, garantire la continuità didattica dell'asilo
di Villa Genero. Durante la Commissione si è colto come oramai fra i Comitati dei
genitori, ma vivendo anche l'asilo stesso, il problema non sia più quello della
statalizzazione. Le paure dei genitori derivano semplicemente dalle incertezze
relative alle modalità del processo di statalizzazione, essendo abituati a una
organizzazione Comunale.
Per raccogliere queste paure, si può, innanzitutto, garantire la continuità didattica, le
cui modalità devono essere indicate dall'Assessore Pellerino, subito e per iscritto,
con l'impegno del Sindaco Fassino.
In Commissione, ho chiesto all'Assessore Pellerino di non arrivare a luglio a
chiedere come si può garantire la continuità didattica con insegnanti comunali che a
settembre saranno inseriti in nuovi istituti. Noi vogliamo subito, per iscritto, una
modalità per cui davvero sia possibile un accompagnamento dagli insegnanti
comunali a quelli statali e una continuità didattica che garantisca una continuità nel
programma pedagogico, perché ci sono bambini che passano da un anno all'altro
vivendo organizzazioni totalmente diverse.
Il secondo punto che chiediamo di mantenere (al riguardo, mi faccio davvero
portavoce della volontà dei Comitati dei genitori) è la garanzia che Villa Genero
rimanga così com'è, nella totalità dell'immobile e della struttura, in tutte le sue parti,
dal mobilio ai giochi, in tutte le aree in cui oggi è organizzata l'attività dei bambini di
4-5 anni che passano da una organizzazione all'altra; non sono i bambini di tre anni
che arrivano e quindi non vivono il cambiamento.
Chiediamo di garantire, anche nella fisicità della struttura, il mantenimento
dell'organizzazione di quell'Istituto. I genitori chiedono che rimanga tutto lì (il
mobilio, i giochi, i tavoli), che non venga portato via niente.
Chiedo al Sindaco di impegnarsi a organizzare l'attività con l'Assessore Pellerino.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
L'impegnativa di questa mozione è inaccettabile per una serie di motivi, che bene ha
espresso il Consigliere Cervetti. Nel senso che la Città sta facendo un passo per
andare verso questo rapporto con lo Stato, per cui annullare la deliberazione è
inaccettabile. Quindi sono contrario alla proposta di mozione e anche alla richiesta di
votazione per parti separate.
Condivido alcune perplessità e alcune motivazioni addotte sia dal Consigliere
Cervetti che dal Consigliere Appendino. Chiedo al Sindaco e all'Assessore Pellerino
di chiarire le modalità per garantire, da una parte, la continuità didattica e, dall'altra,
le attrezzature e l'affiancamento.
Detto questo, chiedo che la Giunta mantenga la deliberazione e vada avanti con
questo percorso nei confronti dello Stato, perché noi stiamo di fatto svolgendo una
funzione che dovrebbe essere propria dello Stato, e la Città se ne è fatta carico per
troppi anni, in una situazione nella quale, come diceva il Consigliere Grimaldi, le
risorse non ci sono più e abbiamo difficoltà anche per quanto riguarda il personale,
che verrà ricollocato nei servizi della Città, così come da contratto. Non ci sarà
nessun tipo di problema, né di esubero, né tanto meno di difficoltà di ricollocazione.
Per cui credo che la proposta di mozione parta da un presupposto sbagliato, quello di
essere contraria alla statalizzazione di una scuola che, con tante difficoltà e dopo
lunghe trattative, finalmente siamo riusciti a "far gestire" allo Stato, che dovrebbe
farsi carico di un impianto importante del sistema educativo dei bambini dai 3 ai 6
anni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ci sono ancora tre interventi integrativi dei Consiglieri Ricca, Appendino e
Tronzano.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Sono un attimo interdetto, perché la proposta di mozione impegna il Sindaco e la
Giunta, quindi l'Assessore Pellerino, "ad avviare per gli Istituti coinvolti nella
statalizzazione dei meccanismi che garantiscano la continuità didattica, garantendo
nel primo anno della statalizzazione la presenza di personale comunale in
affiancamento a quello statale".
Cioè voi chiedete al Sindaco di fare quello che è scritto nel provvedimento, però lo
impegnate da subito con un atto formale, senza aspettare… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, il punto è sostituito e lei al secondo punto può anche votare
contro, perché c'è una richiesta di votazione per parti separate. Potete anche decidere
di farlo, perché siete voi della maggioranza che potete decidere se fare o no una cosa.
Però questa è una questione di onestà intellettuale.
Se avete deciso di fare quello che avete chiesto al Sindaco, votate il primo punto,
così quello che avete detto a verbale in Aula, quando apparirà la luce rossa nella
postazione, diventerà realtà, perché il Sindaco sarà impegnato da una mozione.
Io non voglio dare lezioni sul funzionamento del Consiglio Comunale, perché
sicuramente ci sono persone con molta più esperienza di me all'interno di
quest'Aula, ma quando si impegna qualcuno a fare qualcosa, poi questa persona lo
deve fare. E la maggioranza, oggi, ha la possibilità non di chiedere al Sindaco di fare
una cosa, ma di farglielo fare.
Quindi oggi potete fare una cosa di buonsenso: votare questa proposta di mozione,
così smettete di appellarvi al Sindaco, ma lo impegnate ad agire davvero.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Non ripeterò quanto ho detto prima; vorrei solo chiarire, visto l'ultimo intervento del
Consigliere Cassiani, che l'emendamento da noi proposto va esattamente in quella
direzione: cioè togliamo il punto, che non c'è più nella proposta di mozione recepita,
in cui il Consigliere Ricca chiede di annullare la deliberazione, che rimane in piedi, e
inseriamo, come impegnativa della proposta di mozione, la ricerca di strumenti che
garantiscano l'accompagnamento didattico.
Quindi, la parte che chiedeva l'annullamento della deliberazione non c'è più. Voglio
solo chiarirlo per il verbale, perché pensavo di essere stata chiara prima, ma
preferisco ribadirlo, a fronte dell'intervento del Consigliere Cassiani.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Consiglieri, se ci aveste permesso di discutere questa proposta di mozione lunedì
prossimo, l'Assessore avrebbe potuto rispondere a tutti e due i punti. Il secondo
punto non chiede di avviare, per gli istituti coinvolti, meccanismi che garantiscano la
continuità didattica; il secondo punto dice: "Mettiamo metà di quelle educatrici lì" e
questo noi non possiamo garantirlo, proprio per non prenderci in giro in questo
momento. L'Assessore ha comunicato che oggi non può essere presente in Aula, ma
voi volete votare la mozione entro domani. Perché entro domani? Perché diventa
effettiva. Quindi l'intento vero della proposta di mozione è quello di bloccare la
deliberazione.
Ve l'abbiamo detto, noi capiamo i principi per cui siamo arrivati fin qui. O vi fidate
dell'impegnativa che spero, tra pochi minuti, prenderà il Sindaco, o rimandate questa
discussione a quando avremo tutti gli strumenti per analizzare quei meccanismi.
Affermare oggi che il prossimo anno possiamo garantire 6 o 12 educatrici in
affiancamento, significherebbe prendere in giro quest'Aula e anche i genitori. Non lo
stiamo facendo per demagogia, ma per senso di responsabilità.
O siete disponibili a soprassedere e a lasciar perdere la votazione oggi, oppure vi
fidate del Sindaco, del quale io, sinceramente, mi fido molto di più delle parole al
vento che spesso si dicono in quest'Aula.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Intervengo prima del Sindaco e del suo eventuale impegno, innanzitutto per dire che,
a mio giudizio, gli emendamenti presentati dal Consigliere Appendino, in particolare
il primo punto dell'impegnativa, migliorano il testo originario della nostra proposta
di mozione.
Inoltre, Consigliere Grimaldi (ma naturalmente mi rivolgo al il Sindaco, che non era
presente in Commissione), uno degli interventi che mi ha colpito di più è stato quello
di una mamma che ha letto una relazione, credo assolutamente legittima e giusta, di
uno psicologo infantile, che sostanzialmente diceva che la continuità didattica per un
bambino di quell'età è fondamentale.
Prima che il Sindaco prenda una decisione, mi permetto di intervenire proprio per
suggerirgli di cercare di far sì che questo primo punto dell'impegnativa, come
emendato dall' emendamento n. 3 presentato dal Consigliere Appendino, sia accolto,
perché dice: "Ad avviare, per gli istituzioni coinvolti dalla statalizzazione, dei
meccanismi che garantiscano la continuità didattica, garantendo, nel primo anno
della statalizzazione, la presenza di personale comunale in affiancamento a quello
statale".
Io non credo che questo sia impossibile da accettare. Credo che sia corretto, sia
giusto, sia una risposta di buonsenso alle mamme, che sono giustamente preoccupate
per i propri figli. Quindi, credo sia una cosa corretta.
Il primo punto, secondo me, migliora il testo della proposta di mozione da noi
presentata. Quindi, Sindaco, a lei la parola.

SINDACO
Una breve premessa per inquadrare questa proposta di mozione. Com'è noto, le
scuole materne dovrebbero essere una competenza dello Stato, che poi i Comuni,
ormai, da molti, surrogano con proprie strutture.
In presenza, però, di un quadro di compatibilità finanziaria che diventa sempre più
stretto, noi ci siamo fatti carico di richiamare lo Stato ad assumersi le sue
responsabilità, anche su questo fronte. E abbiamo convenuto, con la Direzione
scolastica e con il Ministero della Pubblica Istruzione, il passaggio di un numero di
sezioni di scuola materna pari a dieci scuole materne. L'equivalente di tre scuole
materne sono già state passate e dobbiamo procedere per le altre.
È evidente che il problema che state ponendo esiste, cioè quello di garantire un
percorso di accompagnamento che non produca ai bambini alcun effetto negativo.
Quindi, per quello che mi riguarda, domani stesso, con l'Assessore Pellerino,
affronterò il problema per vedere come mettere in campo i percorsi di
accompagnamento necessari, sia di accompagnamento pedagogico, sia di
accompagnamento didattico, sia - come ha richiamato il Consigliere Cervetti - anche
di mantenimento di un ambiente a cui i bambini sono abituati e che non sia alterato
nella percezione dei bambini stessi.
Credo che lunedì prossimo, quando avremo la nuova sessione del Consiglio
Comunale, potremo riferire le misure prese per andare in questa direzione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Genisio.

GENISIO Domenica
Per prassi, io non intervengo dopo il Sindaco, perché ha già detto tutto il Sindaco.
Però, volevo soltanto segnalare che avevo alzato la mano per intervenire, per
ricordare modestamente a quest'Aula che noi abbiamo votato un ordine del giorno,
che il Sindaco Fassino ha attuato pienamente, chiedendo che lo Stato si facesse
carico temporalmente, con passaggi graduali, di tutti i costi della gestione delle
scuole materne.
Possiamo perfezionarlo, ma ho detto che non intervenivo, perché il Sindaco ha già
dato la risposta più che esauriente. Volevo soltanto ricordarlo a tutti, perché non
l'abbiamo più citato in nessun atto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione di votazione per parti separate:
Presenti 35, favorevoli 10, contrari 25.
La proposta di mozione di votazione per parti separate non è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
Presenti 34, astenuti 2, favorevoli 9, contrari 23.
La proposta di mozione è respinta.

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