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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201306859/002, presentata dai Consiglieri Ricca, Carbonero, Liardo, Tronzano e Marrone in data 4 dicembre 2013, avente per oggetto: "Statalizzazione della scuola 'Villa Genero'" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Presidente, essendo una proposta di mozione che è arrivata in Aula ex l'articolo 93, non ho avuto modo di poter visionare gli emendamenti presentati dal Consigliere Appendino prima. Ho deciso di recepire all'interno della mia proposta di mozione l'emendamento n. 1 e l'emendamento n. 3. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Intervengo soltanto per dire a verbale che ritiro l'emendamento n. 2. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Quindi, sono fatti propri, oltre che dalla proponente, dal proponente della proposta di mozione gli emendamenti n. 1 e n. 3. L'emendamento n. 2 è ritirato. Quindi, essendo fatti propri dal proponente, possiamo considerare questi emendamenti coordinati con il testo della proposta di mozione. Il Consigliere Appendino dichiara anche di sottoscrivere la proposta di mozione. Quindi, sono coordinati, essendo tutti e due proponenti insieme. Però c'è una prima votazione di una mozione di votazione per parti separate, che è richiesta dal Consigliere Ricca. La richiesta di votazione per parti separate prevede di votare i tre punti dell'impegnativa separatamente, ma prendendo tutta la premessa con il terzo punto. Quindi, si vota la premessa con il terzo punto, che è uno dei tre punti, e poi gli altri due punti separatamente. Siamo sul merito. La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Guardi Presidente, io sono sostanzialmente contrario allo spirito della proposta di mozione. Sono, invece, assai preoccupato da quello che ho sentito in quella Commissione, in parte perché non abbiamo potuto, dopo cinque mesi, interloquire con le persone che avevamo davanti, probabilmente è stato un errore che durante la discussione dell'interpellanza - e mi rivolgo a lei, Presidente -, non ha ridato in Commissione quella parte di discussione, e questo è grave. Sono passati sei mesi e nessuno ha mandato al Presidente Cassiani la richiesta di riportare la discussione in Commissione. Questo, secondo me, è grave di per sé. Però, come ha detto, Presidente, lei ha voglia di cambiare, di migliorare e noi staremo a guardare, a vigilare e, visto che ci fidiamo di lei, in termini umani e personali, non solo politici, speriamo che queste cose non avvengano più. Punto. Secondo fatto. Noi siamo contrari allo spirito di questa proposta di mozione, perché noi pensiamo: primo, che lo Stato dovrebbe occuparsi diversamente delle scuole dell'infanzia, e sosteniamo dal 1993 il fatto che lo 0,6 dovrebbe essere un obiettivo dello Stato della scuola primaria, e per questo da anni il Consiglio Comunale di Torino e la Città chiede allo Stato un impegno diverso. Certo, il meglio sarebbe altro, cioè sarebbe che lo Stato ci ridesse indietro i 65 milioni pubblici che ogni anno noi investiamo. Seconda cosa. Sarebbe comunque meglio che lo Stato ce li togliesse dal Patto di Stabilità, cosa che non fa. Non lo fa né per le scuole dell'infanzia, né per gli asili nido. Terza cosa che si può fare - e questo è il caso -, la Città chiede allo Stato di riprendersi delle sezioni. Che cosa vuol dire questo semplicemente? Che 30 sezioni andranno allo Stato e noi potremmo utilizzare quegli educatori per assolvere il nostro servizio pubblico, a partire dalle scuole dell'infanzia e dagli asili nido. Peccato che in tutto questo ci sono in mezzo ovviamente le famiglie, ci sono in mezzo i bambini, che in un anno solo, in 150, vedranno tutti i loro educatori non essere più presenti in quel plesso, e l'unica continuità educativa sarà quella dei muri di Villa Genero e del programma educativo e pedagogico, che spero che in qualche modo verrà consegnato alle nuove educatrici. Su questo allora noi vogliamo un impegno, perché noi respingeremo questa proposta di mozione, ma noi vogliamo un impegno: un impegno che gli educatori delle scuole statali, insieme ai nuovi educatori, cioè i vecchi educatori delle scuole dell'infanzia della Città di Torino trovino il modo di far sì che questo passaggio sia indolore, cioè una sorta di accompagnamento che potrà essere fatta prima o dopo. Io chiedo al Sindaco di trovare questo tipo di soluzione e magari darcene comunicazione nelle prossime sedute, sapendo che ovviamente per noi è difficile reperire quelle stesse risorse, sapendo che i bandi a tempo indeterminato e determinato per ora hanno quelle cifre. Certo, se riusciremo a trovare altri numeri e le risorse possibili per fare questi accompagnamenti, io credo che gli stessi genitori faranno un passo indietro, perché, almeno da quello che ho capito, non sono contrari al principio della statalizzazione, sono preoccupati perché quella scuola è un'eccellenza da sempre, perché hanno un pullmino che porta i loro figli ogni giorno lì pagato dal Comune di Torino e per tanti altri motivi: perché pensano che è un plesso difficile che ha bisogno di più sicurezza anche nella gestione, e quindi si chiedono se le persone che arriveranno sapranno gestire quell'immobile. Io credo - non ho dubbi - che lo Stato sappia gestire quegli immobili e non solo, sappia fare il loro ruolo di educatori bene, spero, quanto la Città di Torino. Per questo, spero che troveremo delle soluzioni presto per risolvere anche quelle perplessità, che giustamente molti genitori ci hanno esposto nelle Commissioni Consiliari. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Noi abbiamo presentato questi emendamenti alla proposta di mozione, proprio per renderla il più possibile condivisibile e votabile. Cioè, è proprio perché condivido quanto ha detto il Consigliere Grimaldi che mi sento di dire che non ci sia nessuna contrarietà - e parlo anche per il nostro Gruppo - alla statalizzazione in quanto tale. Potrebbe essere un'ottima opportunità e, dovendo rivedere il sistema educativo e quelle che sono anche le carenze di risorse, è evidente che non si possa prescindere a fare questo passaggio. Però, come ha detto anche lei, Consigliere Grimaldi - e non voglio neanche io ricordare la discussione con i toni piuttosto accesi che c'è stata in Commissione -, è anche vero che comunque noi, come Comune, indipendentemente da maggioranza e opposizione, dobbiamo porci il problema di non lasciare 150 bambini con effettivamente l'unico elemento di continuità i muri. Quindi, l'emendamento che abbiamo proposto - e sono ben contenta che il Consigliere Ricca l'abbia accolto - è già una sorta di mediazione. È evidente che non dice: "No alla statalizzazione", dice: "Va bene la statalizzazione, ma garantiamo a questi bambini che, in qualche modo - e c'è stata anche una proposta -, effettivamente venga garantita la continuità educativa". Sinceramente - e lo dico al Consigliere Grimaldi perché adesso non è presente l'Assessore Pellerino, ma anche perché è uno dei più attivi sul tema, come anche il Consigliere Presidente Cassiani -, se non è questa la soluzione - quella che noi abbiamo provato a proporre, perché evidentemente è una soluzione che abbiamo proposto in modo totalmente costruttivo, perché vorrei anche far notare come sono stati scritti gli emendamenti -, allora io vi chiedo qual è la proposta. Qual è la proposta che fate per garantire effettivamente la continuità? Perché è facile astenersi e votare contro una mozione, ed è altrettanto facile per noi votare a favore di una mozione, ci mancherebbe. Siamo opposizione, voi siete maggioranza. Però allora poniamoci il problema: qual è la proposta alternativa, se non va bene quello che noi abbiamo scritto con questo emendamento, che è stato accolto all'interno della mozione? Perché una risposta - il Consigliere Grimaldi ha ragione - va data, e quello che a me preoccupa, al di là dei problemi tecnici, è che questa discussione noi l'abbiamo fatta partire a marzo. Il nostro Gruppo ha presentato un'interpellanza a marzo sul tema, e ad oggi, siamo a dicembre, siamo ancora qui a discutere di una mozione che non so se passerà o non passerà. Mi sembra di capire che l'intento è di non farla passare; però se non passa - mi rivolgo anche al Sindaco, che immagino farà le veci dell'Assessore Pellerino - vorrei che fosse data una risposta chiara ai genitori. Io penso che quest'Aula si debba prendere questo impegno. Ma non "vedremo". Cosa faremo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Sorrido amaramente perché sento rumore di unghie sui vetri di qualcuno che non riesce a trovare un modo per dire che questo atto è giusto, che va fatto non solo come ci hanno chiesto i genitori e gli insegnanti in Commissione, ma come il buon senso vorrebbe. E continuo a sorridere amaramente quando sento la maggioranza che dice: "No, non lo voteremo; però un giorno lo faremo noi". Siamo abituati a sentirvi dire: "Un giorno lo faremo noi"; infatti sappiamo come è amministrata questa Città da tanti anni e quali sono stati i problemi soprattutto in questo settore. Se volete farlo, questo è il momento giusto, perché oggi c'è un atto di indirizzo. Potete ammettere che non c'eravate arrivati, che non ci avevate pensato, che le comunicazioni tra i Consiglieri e il Presidente della V Commissione, in cinque mesi, sono state difficili e quindi non si è riusciti a convocare una Commissione per poter audire prima il Comitato formato dai genitori e dagli insegnanti. Ringrazio la Collega Appendino, perché i suoi emendamenti danno un senso ancora più forte alla proposta di mozione. E adesso la maggioranza ha la possibilità di farlo, non domani; oggi si vota, oggi parte un processo di statalizzazione a cui noi non siamo contrari, ma che… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sono deliberazioni di Giunta, non le ha votate nessuno. E dato che nessuno di noi è contrario di per sé alla statalizzazione, chiediamo che venga condiviso, perché noi abbiamo un Assessore che probabilmente - non so - è troppo impegnata a scattare foto negli asili, piuttosto che parlare con gli insegnanti per capire quali sono le diverse realtà. Io mi chiedo perché la scuola di Strada di Mirafiori non ha avuto problemi e perché questa sì. Perché non c'è stato dialogo, perché a volte le può andare bene e a volte le va male, come in questo caso. Per questo motivo ho anche chiesto la votazione per parti separate, cioè chiedo che il Consiglio si esprima, affinché ritorni, insieme all'Assessore, ad avere una centralità nella scelta della statalizzazione, per non avere di nuovo questo tipo di problema. Inoltre, se riuscissimo a individuare insieme le sezioni da statalizzare, sarebbe un percorso che sicuramente renderebbe più facile la vita della collettività e delle persone che poi subiranno questo passaggio. L'affiancamento per la continuità del percorso didattico, credo che sia di assoluto buonsenso, perché che ci consente, innanzitutto, di fare il bene dei bambini, che non perderanno, da un anno all'altro, le loro maestre. Inoltre, ci consente anche di dare la possibilità alle maestre che entrano in servizio di integrarsi al gruppo già formato. Quindi è per questo che invito tutti quanti a fare una scelta di buon senso, non di ragionare esclusivamente sul merito della bandierina politica, perché capisco che a qualcuno, che si erge a paladino dei lavoratori e dei bambini, faccia gola bocciare una mozione di questo tipo. Mettiamoci nella condizione di fare una scelta di buon senso, di guardare assolutamente il bene tutte quelle persone che sono coinvolte da questo atto e che voi rappresentate. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cervetti. CERVETTI Barbara Ingrid Il Consigliere Appendino ha chiesto alla maggioranza quale proposta farà se non voterà questi emendamenti. Io dico che la proposta potrebbe essere quella di chiedere al Sindaco un impegno che coinvolga ovviamente l'Assessore Pellerino, assente. Io chiedo formalmente al Sindaco che si impegni a chiedere all'Assessore Pellerino di lavorare per mantenere due punti. Primo, garantire la continuità didattica dell'asilo di Villa Genero. Durante la Commissione si è colto come oramai fra i Comitati dei genitori, ma vivendo anche l'asilo stesso, il problema non sia più quello della statalizzazione. Le paure dei genitori derivano semplicemente dalle incertezze relative alle modalità del processo di statalizzazione, essendo abituati a una organizzazione Comunale. Per raccogliere queste paure, si può, innanzitutto, garantire la continuità didattica, le cui modalità devono essere indicate dall'Assessore Pellerino, subito e per iscritto, con l'impegno del Sindaco Fassino. In Commissione, ho chiesto all'Assessore Pellerino di non arrivare a luglio a chiedere come si può garantire la continuità didattica con insegnanti comunali che a settembre saranno inseriti in nuovi istituti. Noi vogliamo subito, per iscritto, una modalità per cui davvero sia possibile un accompagnamento dagli insegnanti comunali a quelli statali e una continuità didattica che garantisca una continuità nel programma pedagogico, perché ci sono bambini che passano da un anno all'altro vivendo organizzazioni totalmente diverse. Il secondo punto che chiediamo di mantenere (al riguardo, mi faccio davvero portavoce della volontà dei Comitati dei genitori) è la garanzia che Villa Genero rimanga così com'è, nella totalità dell'immobile e della struttura, in tutte le sue parti, dal mobilio ai giochi, in tutte le aree in cui oggi è organizzata l'attività dei bambini di 4-5 anni che passano da una organizzazione all'altra; non sono i bambini di tre anni che arrivano e quindi non vivono il cambiamento. Chiediamo di garantire, anche nella fisicità della struttura, il mantenimento dell'organizzazione di quell'Istituto. I genitori chiedono che rimanga tutto lì (il mobilio, i giochi, i tavoli), che non venga portato via niente. Chiedo al Sindaco di impegnarsi a organizzare l'attività con l'Assessore Pellerino. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca L'impegnativa di questa mozione è inaccettabile per una serie di motivi, che bene ha espresso il Consigliere Cervetti. Nel senso che la Città sta facendo un passo per andare verso questo rapporto con lo Stato, per cui annullare la deliberazione è inaccettabile. Quindi sono contrario alla proposta di mozione e anche alla richiesta di votazione per parti separate. Condivido alcune perplessità e alcune motivazioni addotte sia dal Consigliere Cervetti che dal Consigliere Appendino. Chiedo al Sindaco e all'Assessore Pellerino di chiarire le modalità per garantire, da una parte, la continuità didattica e, dall'altra, le attrezzature e l'affiancamento. Detto questo, chiedo che la Giunta mantenga la deliberazione e vada avanti con questo percorso nei confronti dello Stato, perché noi stiamo di fatto svolgendo una funzione che dovrebbe essere propria dello Stato, e la Città se ne è fatta carico per troppi anni, in una situazione nella quale, come diceva il Consigliere Grimaldi, le risorse non ci sono più e abbiamo difficoltà anche per quanto riguarda il personale, che verrà ricollocato nei servizi della Città, così come da contratto. Non ci sarà nessun tipo di problema, né di esubero, né tanto meno di difficoltà di ricollocazione. Per cui credo che la proposta di mozione parta da un presupposto sbagliato, quello di essere contraria alla statalizzazione di una scuola che, con tante difficoltà e dopo lunghe trattative, finalmente siamo riusciti a "far gestire" allo Stato, che dovrebbe farsi carico di un impianto importante del sistema educativo dei bambini dai 3 ai 6 anni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ci sono ancora tre interventi integrativi dei Consiglieri Ricca, Appendino e Tronzano. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Sono un attimo interdetto, perché la proposta di mozione impegna il Sindaco e la Giunta, quindi l'Assessore Pellerino, "ad avviare per gli Istituti coinvolti nella statalizzazione dei meccanismi che garantiscano la continuità didattica, garantendo nel primo anno della statalizzazione la presenza di personale comunale in affiancamento a quello statale". Cioè voi chiedete al Sindaco di fare quello che è scritto nel provvedimento, però lo impegnate da subito con un atto formale, senza aspettare… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, il punto è sostituito e lei al secondo punto può anche votare contro, perché c'è una richiesta di votazione per parti separate. Potete anche decidere di farlo, perché siete voi della maggioranza che potete decidere se fare o no una cosa. Però questa è una questione di onestà intellettuale. Se avete deciso di fare quello che avete chiesto al Sindaco, votate il primo punto, così quello che avete detto a verbale in Aula, quando apparirà la luce rossa nella postazione, diventerà realtà, perché il Sindaco sarà impegnato da una mozione. Io non voglio dare lezioni sul funzionamento del Consiglio Comunale, perché sicuramente ci sono persone con molta più esperienza di me all'interno di quest'Aula, ma quando si impegna qualcuno a fare qualcosa, poi questa persona lo deve fare. E la maggioranza, oggi, ha la possibilità non di chiedere al Sindaco di fare una cosa, ma di farglielo fare. Quindi oggi potete fare una cosa di buonsenso: votare questa proposta di mozione, così smettete di appellarvi al Sindaco, ma lo impegnate ad agire davvero. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Non ripeterò quanto ho detto prima; vorrei solo chiarire, visto l'ultimo intervento del Consigliere Cassiani, che l'emendamento da noi proposto va esattamente in quella direzione: cioè togliamo il punto, che non c'è più nella proposta di mozione recepita, in cui il Consigliere Ricca chiede di annullare la deliberazione, che rimane in piedi, e inseriamo, come impegnativa della proposta di mozione, la ricerca di strumenti che garantiscano l'accompagnamento didattico. Quindi, la parte che chiedeva l'annullamento della deliberazione non c'è più. Voglio solo chiarirlo per il verbale, perché pensavo di essere stata chiara prima, ma preferisco ribadirlo, a fronte dell'intervento del Consigliere Cassiani. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Consiglieri, se ci aveste permesso di discutere questa proposta di mozione lunedì prossimo, l'Assessore avrebbe potuto rispondere a tutti e due i punti. Il secondo punto non chiede di avviare, per gli istituti coinvolti, meccanismi che garantiscano la continuità didattica; il secondo punto dice: "Mettiamo metà di quelle educatrici lì" e questo noi non possiamo garantirlo, proprio per non prenderci in giro in questo momento. L'Assessore ha comunicato che oggi non può essere presente in Aula, ma voi volete votare la mozione entro domani. Perché entro domani? Perché diventa effettiva. Quindi l'intento vero della proposta di mozione è quello di bloccare la deliberazione. Ve l'abbiamo detto, noi capiamo i principi per cui siamo arrivati fin qui. O vi fidate dell'impegnativa che spero, tra pochi minuti, prenderà il Sindaco, o rimandate questa discussione a quando avremo tutti gli strumenti per analizzare quei meccanismi. Affermare oggi che il prossimo anno possiamo garantire 6 o 12 educatrici in affiancamento, significherebbe prendere in giro quest'Aula e anche i genitori. Non lo stiamo facendo per demagogia, ma per senso di responsabilità. O siete disponibili a soprassedere e a lasciar perdere la votazione oggi, oppure vi fidate del Sindaco, del quale io, sinceramente, mi fido molto di più delle parole al vento che spesso si dicono in quest'Aula. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Intervengo prima del Sindaco e del suo eventuale impegno, innanzitutto per dire che, a mio giudizio, gli emendamenti presentati dal Consigliere Appendino, in particolare il primo punto dell'impegnativa, migliorano il testo originario della nostra proposta di mozione. Inoltre, Consigliere Grimaldi (ma naturalmente mi rivolgo al il Sindaco, che non era presente in Commissione), uno degli interventi che mi ha colpito di più è stato quello di una mamma che ha letto una relazione, credo assolutamente legittima e giusta, di uno psicologo infantile, che sostanzialmente diceva che la continuità didattica per un bambino di quell'età è fondamentale. Prima che il Sindaco prenda una decisione, mi permetto di intervenire proprio per suggerirgli di cercare di far sì che questo primo punto dell'impegnativa, come emendato dall' emendamento n. 3 presentato dal Consigliere Appendino, sia accolto, perché dice: "Ad avviare, per gli istituzioni coinvolti dalla statalizzazione, dei meccanismi che garantiscano la continuità didattica, garantendo, nel primo anno della statalizzazione, la presenza di personale comunale in affiancamento a quello statale". Io non credo che questo sia impossibile da accettare. Credo che sia corretto, sia giusto, sia una risposta di buonsenso alle mamme, che sono giustamente preoccupate per i propri figli. Quindi, credo sia una cosa corretta. Il primo punto, secondo me, migliora il testo della proposta di mozione da noi presentata. Quindi, Sindaco, a lei la parola. SINDACO Una breve premessa per inquadrare questa proposta di mozione. Com'è noto, le scuole materne dovrebbero essere una competenza dello Stato, che poi i Comuni, ormai, da molti, surrogano con proprie strutture. In presenza, però, di un quadro di compatibilità finanziaria che diventa sempre più stretto, noi ci siamo fatti carico di richiamare lo Stato ad assumersi le sue responsabilità, anche su questo fronte. E abbiamo convenuto, con la Direzione scolastica e con il Ministero della Pubblica Istruzione, il passaggio di un numero di sezioni di scuola materna pari a dieci scuole materne. L'equivalente di tre scuole materne sono già state passate e dobbiamo procedere per le altre. È evidente che il problema che state ponendo esiste, cioè quello di garantire un percorso di accompagnamento che non produca ai bambini alcun effetto negativo. Quindi, per quello che mi riguarda, domani stesso, con l'Assessore Pellerino, affronterò il problema per vedere come mettere in campo i percorsi di accompagnamento necessari, sia di accompagnamento pedagogico, sia di accompagnamento didattico, sia - come ha richiamato il Consigliere Cervetti - anche di mantenimento di un ambiente a cui i bambini sono abituati e che non sia alterato nella percezione dei bambini stessi. Credo che lunedì prossimo, quando avremo la nuova sessione del Consiglio Comunale, potremo riferire le misure prese per andare in questa direzione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Per prassi, io non intervengo dopo il Sindaco, perché ha già detto tutto il Sindaco. Però, volevo soltanto segnalare che avevo alzato la mano per intervenire, per ricordare modestamente a quest'Aula che noi abbiamo votato un ordine del giorno, che il Sindaco Fassino ha attuato pienamente, chiedendo che lo Stato si facesse carico temporalmente, con passaggi graduali, di tutti i costi della gestione delle scuole materne. Possiamo perfezionarlo, ma ho detto che non intervenivo, perché il Sindaco ha già dato la risposta più che esauriente. Volevo soltanto ricordarlo a tutti, perché non l'abbiamo più citato in nessun atto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione di votazione per parti separate: Presenti 35, favorevoli 10, contrari 25. La proposta di mozione di votazione per parti separate non è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 34, astenuti 2, favorevoli 9, contrari 23. La proposta di mozione è respinta. |