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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Iniziamo l'adunanza odierna del Consiglio Comunale con la discussione dell'interpellanza n. mecc. 201305789/002, presentata in data 15 novembre 2013, avente per oggetto: "Chiusura Museo Pietro Micca" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe. BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) A seguito delle infiltrazioni d'acqua segnalate presso le gallerie del Museo Pietro Micca, in data 12 novembre ultimo scorso, si è svolta presso l'Assessorato alla Cultura una riunione finalizzata alla risoluzione dell'inconveniente, alla presenza dei rappresentanti dell'Esercito, in quanto, com'è noto, il Palazzo Pralormo, sede del Comando Regionale Militare, è edificato sopra le gallerie del Museo. In tale riunione, gli Ufficiali dell'Esercito presenti hanno sostenuto che non si poteva affermare con certezza che le perdite lamentate avessero origine dalla proprietà militare. Pertanto, al fine di trovare una risoluzione del problema, è stato necessario richiedere che i tecnici del Comune avessero la possibilità di entrare nei locali e nei piazzali di appartenenza del Demanio militare, per provvedere alla ricerca delle origini delle perdite. La richiesta è stata accolta e nei giorni seguenti i tecnici della Città di Torino hanno provveduto ad individuare la rete di smaltimento delle acque meteoriche di Palazzo Pralormo e, successivamente, ad immettere nelle tubazioni notevoli quantitativi d'acqua, al fine di verificare il manifestarsi delle perdite nelle sottostanti gallerie. Durante tali prove, si è constatata la rottura di uno dei canali di smaltimento delle acque meteoriche di un basso fabbricato posto nel cortile del suddetto palazzo. Infatti, contemporaneamente alla prova idraulica, si verificava la fuoriuscita della medesima acqua nella sottostante galleria, esattamente in un punto dove da tempo si osservavano copiose perdite di acqua. Per quanto riguarda la seconda vasta infiltrazione all'interno delle gallerie, questa sembra derivare dal locale cucina del piano terreno, a causa della rottura della tubazione del riscaldamento. Alla luce delle ricerche effettuate e dei riscontri eseguiti, l'Ufficiale presente ha assicurato l'intervento, pur non quantificando, al momento, i tempi per i necessari ripristini. Si rimane, pertanto, in attesa che le Autorità militari eseguano le riparazioni richieste. Una volta che queste saranno eseguite e verificato che le gallerie non abbiano subito danni e non siano più soggette ad infiltrazioni, si dovrà attendere un congruo tempo al fine di assicurare il ristabilimento nelle gallerie di adeguate condizioni igienico sanitarie e normali livelli di umidità e di sicurezza. Per quanto riguarda, invece, la realizzazione di servizi igienici per il pubblico, si è provveduto alla progettazione di un nuovo spazio provvisto di locali separati per sesso, non comunicanti con il servizio igienico riservato ai dipendenti, localizzato al piano interrato e munito dei necessari dispositivi per l'aerazione forzata. Si è, inoltre, provveduto ad individuare la possibile ricollocazione dell'ufficio del direttore al piano terreno, in apposito locale, aerato naturalmente. La spesa relativa all'esecuzione del nuovo blocco di servizi igienici è stata quantificata in circa 40.000 Euro e verrà finanziata con fondi stralciati a favore del Servizio Edilizia per la Cultura e proveniente dai capitali di spesa della Direzione Cultura. I lavori saranno eseguiti dalla ditta di manutenzione diretta dal Servizio Edilizia per la Cultura. I tempi tecnici per l'esecuzione delle opere descritte, oltre al tempo amministrativo necessario per lo storno della spesa, è di circa quaranta giorni consecutivi. Quindi, le due questioni, legate, purtroppo, ad un Museo che credo, tra gli altri, rappresenti un'assoluta eccellenza per il sistema culturale e storico della nostra città, sono separate; vi è il problema delle infiltrazioni, di cui ho detto, rispetto al quale ormai è stata individuata la causa in ben due perdite, che, ovviamente, dovranno essere riparate da parte dell'Autorità militare, essendo perdite inerenti alla Caserma Pralormo. La seconda parte, invece, è relativa alla necessaria ed urgente individuazione e creazione di spazi igienici al piano terreno per i visitatori. Di questo, ho appena reso conto. Il mio Assessorato, stornando, peraltro, da capitoli di spesa della Cultura verso i Servizi per la Cultura, finanzia questa operazione. Penso che i bagni saranno pronti tra una quarantina di giorni a partire da oggi, quindi potremmo tornare ad aprire il Museo, almeno nella sua parte espositiva del piano terreno. Viceversa, per la riapertura delle gallerie, sarà necessario prima che le Autorità militari provvedano alle riparazioni delle tubazioni nell'ambito del loro possedimento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Posso ritenermi soddisfatto della risposta per quanto concerne la competenza dell'Amministrazione, in quanto abbiamo un tempo certo, a partire da oggi, quindi, per l'inizio di febbraio il Museo dovrebbe - spero che questo condizionale diventi una certezza - essere di nuovo riaperto. Cerchiamo di capire insieme come si possa fare pressione per far sì che anche la parte delle gallerie, che è quella un pochino più affascinante della visita al Museo, possa tornare ad essere fruibile, anche perché - come ha detto bene lei, Assessore - è un'eccellenza, che, probabilmente, va valorizzata più di quanto siamo riusciti a fare fino ad oggi. Quindi, magari, con un po' di pressione e trovando insieme una soluzione, riusciremo a dare nuova vita a questo Museo, perché così dev'essere. Le chiedo soltanto se sia possibile avere degli aggiornamenti sulle trattative con l'Esercito e chi gestisce le gallerie, così da poter avere anche un cronoprogramma di quelli che potrebbero essere gli interventi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Grazie a lei, Consigliere. Mi auguro anch'io che questo Museo riapra al più presto, visto che non è solo un'eccellenza, ma un patrimonio della nostra storia e del nostro popolo. L'interpellanza è discussa. |