| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201307020/002, presentata dal Presidente Ferraris e dai Vicepresidenti Magliano e Levi in data 06/12/2013, avente per oggetto: "Elezione del Presidente del Consiglio Comunale ai sensi dell'articolo 27, commi 1 e 4, dello Statuto della Città" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La votazione è a scheda segreta, il Segretario Generale chiamerà uno per uno i membri del Consiglio per esprimere la propria preferenza sulla scheda. Chiedo, poi, ai Consiglieri Greco Lucchina, Ventura e Cervetti se siano disponibili a fare gli scrutatori. La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Noi stiamo per fare l'atto più importante per quanto riguarda la vita di un Consiglio Comunale, cioè quello di eleggere il proprio Presidente, che è colui che guida il Consiglio Comunale. L'abbiamo fatto due anni e mezzo fa e, oggi, ci troviamo a dover decidere rispetto al proseguimento da qui alla fine del nostro mandato amministrativo, quindi è importante che ci sia attenzione sull'atto che andiamo a compiere e le motivazioni che ci portano a fare determinate scelte. Io mi sento di proporre al Consiglio di riconfermare il Presidente Giovanni Ferraris, espressione della maggioranza che guida questa Città e che ha la responsabilità di amministrare questa Città. Mi sento anche di chiedere al Presidente Ferraris di voler bene a questo Consiglio e, oltre all'onore che, sicuramente, comporta una carica di questo genere (cioè quello di presiedere il luogo della democrazia, del confronto e della rappresentanza dei cittadini nella nostra Città, il luogo al quale tutti guardano con grande attenzione, con perplessità o con speranza - io mi auguro con speranza e con convinzione -), di sentire anche l'onere, che condivide con ciascuno di noi, con la Conferenza dei Capigruppo e con tutti i Consiglieri, non solo di rappresentare, ma di guidare questa Istituzione. Ogni giorno ci sono cittadini che manifestano davanti a questa Istituzione, che chiedono partecipazione e domandano attenzione rispetto ai loro problemi e noi dobbiamo essere in grado, funzionalmente, politicamente e amministrativamente di dare queste risposte. Noi pensiamo di poterlo fare insieme; da parte nostra, c'è tutta la disponibilità e, quindi, rinnovo questo invito al Consiglio e a lei. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Intanto, volevo sottolineare alcuni aspetti che riguardano la nostra scelta per quanto riguarda il Vicepresidente Vicario del Consiglio Comunale. L'eventuale rielezione del Vicepresidente Magliano non nasce solo per un discorso di rapporti di forza, come qualcuno potrebbe pensare, ma dal fatto che si tratta di un Vicepresidente che ha svolto il suo ruolo in maniera ineccepibile, ed è questo quello che mi soddisfa di più. Devo dire che anch'io sono stato "vittima", tra virgolette, di un suo richiamo giusto, in occasione del penultimo Consiglio, proprio a testimonianza del fatto che si è sempre comportato in maniera equidistante, sia nei confronti della maggioranza che nei confronti della minoranza. Vorrei aggiungere che non solo ha svolto il suo ruolo in maniera egregia, ma, anche a livello professionale, ho notato che in pochissimo tempo è riuscito ad assimilare quelle che erano le logiche e, soprattutto, tutta la normativa riguardante il Consiglio Comunale. Perciò, ripeto, con nessuna fatica, ma con molto piacere, mi sento di proporlo sia alla maggioranza che alla minoranza, proprio per quello che lui in questi due anni e mezzo ha dimostrato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Questo intervento riguardava la proposta di deliberazione successiva, ma ne teniamo conto ugualmente. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Io non voterò con convinzione la sua persona; la voterò, perché le Istituzioni, in questo momento difficile, devono funzionare e credo sia giusto dare un segnale di funzionamento. Sicuramente, rispetto a quanto lei ha compiuto in questi due anni e mezzo di mandato, con molta onestà, dal punto di vista personale, non ho nulla da rimproverare, tutt'altro; lei è, sicuramente, una persona onesta, però, dal punto di vista istituzionale, oggettivamente, non è stato all'altezza delle aspettative, almeno quelle che io avevo per un ruolo così importante. Pertanto, con tutto il rispetto che si deve alla sua figura e alla sua persona, che è intangibile, la invito a migliorare nelle sue valutazioni, nella sua conduzione dell'Aula e nelle sue attenzioni verso delle forme e delle sostanze, che, oggettivamente, in questi due anni e mezzo, non sono state all'altezza e adeguate. Perché la voterò? Perché, invece, voterò con convinzione il Vicepresidente del Consiglio, Silvio Magliano, e credo che si debba andare avanti su questo asse. Quindi, io voterò con convinzione il Vicepresidente Silvio Magliano; purtroppo, lei non la voterò con convinzione, ma la voterò a seguito di un giusto, legittimo ed importante accordo che si è sancito in quest'Aula. Quindi, la ringrazio per quello che ha fatto e speriamo che nei suoi due anni e mezzo finali possa condurre quest'Aula in maniera migliore. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Io oggi non le confermerò la mia fiducia, per un semplice motivo. Non avendo avuto l'opportunità di votarla al suo primo mandato, la mia non può essere una riconferma. Ho avuto modo, in questo anno e mezzo trascorso qui all'interno del Consiglio Comunale, di apprezzare le sue doti e le sue capacità umane, un po' meno, devo dire, onestamente, le capacità di gestione dell'Aula, ma non credo per una sua volontà precisa o per una sua incapacità, ma, probabilmente, perché è stato colpito da una sorta di sudditanza psicologica, che può anche starci per la carica che lei ricopre. Quindi, io non le confermo la mia fiducia, perché, ripeto, non avendola votata in prima battuta, non posso riconfermarla, però io la voterò convintamente. Però, Presidente, le chiedo una cosa. In questi due anni e mezzo ho avuto modo di notare da parte sua degli atteggiamenti positivi e degli atteggiamenti un po' meno positivi; con questa votazione arriveremo - si spera - a fine mandato, quindi, le chiedo, in questi due anni e mezzo, di non farsi prendere dalla sudditanza psicologica nei confronti della maggioranza e di assumere con più frequenza le decisioni che competono alla Presidenza, perché alcune decisioni spettano alla carica più alta di questo Consiglio che è da lei rappresentata, quindi mi auguro che lei abbia la forza di poter compiere questo atto con convinzione. Comunque, io la voterò in maniera convinta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Io a Giovanni (la persona che, spesso, con tratto umano, è riuscita a farci sorridere e anche a rappresentare un valore rispetto ad un'Aula che fa spesso fatica a valutare il tratto più umano del nostro stare insieme) non posso che volgere un ringraziamento. Alla Presidenza del Consiglio Comunale di Torino, invece, chiedo di più. Questa è la ragione per cui noi non voteremo il Presidente Giovanni Maria Ferraris a questa elezione. Non lo faremo, perché ci sono almeno due o tre cose che non ci tornano. La prima è politica. L'idea che il Presidente del Consiglio Comunale sia espressione della maggioranza è chiara; l'idea che il Presidente del Consiglio Comunale sia frutto di un patto politico fra i partiti della maggioranza e il Sindaco, secondo noi, è sbagliata. Questo è un primo elemento. È sbagliata, perché appesantisce gli oneri che stanno in capo alle Istituzioni, le quali, in questo momento, dovrebbero essere concentrate ad accorciare la distanza con i cittadini e a garantire rappresentanza e non rappresentazione. Può voler dire tutto - il Consigliere Viale su una frase del genere solitamente mi sfotte e avrebbe anche ragione a farlo -, ma vuol dire una cosa semplice: significa che noi dobbiamo provare ad essere autorevoli, dobbiamo farlo collettivamente ed individualmente, laddove siamo chiamati alla rappresentanza, e dobbiamo provare a discutere delle cose importanti e non perderci in altro. In questi due anni, penso che troppo spesso ci siamo persi in altro e non nelle discussioni che avremmo dovuto affrontare. Questa non è responsabilità solo sua, Presidente, è responsabilità di tutti quanti noi, me compreso. Quello che è sicuro è che, per garantire un momento democratico così significativo, noi abbiamo bisogno di avere un arbitro adeguato ed un rappresentante autorevole e penso che, all'interno di questo Consiglio, noi potremmo cercare un arbitro adeguato ed un rappresentante autorevole diverso dalla sua persona. Noi, all'interno dell'Ufficio di Presidenza, abbiamo individuato spesso gli interlocutori, anche da parte sua. Per questa ragione, per quanto mi riguarda, visto che ho la parola - ma il punto è successivo - credo che confermeremo il nostro voto per il Vicepresidente Vicario Magliano. Questo era stato il mio voto l'altra volta e credo che lo rinnoverò questa volta, perché è il Vicario. Per quanto riguarda il Presidente, noi ci indirizzeremo verso un'altra figura; una figura che sia in grado, probabilmente, di rappresentare in modo diverso il Consiglio Comunale; una figura al femminile; una figura che abbia anche la capacità di rintracciare la relazione fra quest'Aula e la Città. Ripeto, Presidente, questo nel rispetto di una persona che - devo dire - è sempre stata, come diceva prima il Collega Tronzano, una brava persona e una persona onesta. Non è questa la discussione che stiamo facendo, ma, invece, noi pensiamo che la rappresentanza apicale del Consiglio Comunale non possa in questo momento essere espressione di una figura che non sia in grado di garantire quel ruolo di arbitrato fra le forze del Consiglio Comunale e di rappresentanza autorevole che noi pensiamo in questo momento sia necessario. La situazione interna al Consiglio, Presidente, ripeto, non è sua responsabilità; da alcuni mesi, noi temiamo sia scivolata dall'efficacia delle azioni amministrative ad un'inefficacia di facciata. Questa è responsabilità dei Consiglieri di questo Consiglio Comunale, come anche alcune azioni e alcuni toni eccessivi quasi violenti, ma è chiaro che o c'è un arbitro autorevole in campo o, diversamente, il rischio dei colpi proibiti è sempre a portata di mano. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Sono d'accordo su una sola cosa detta dal Consigliere Curto, riguardo al fatto che la Presidenza deve avere un pochino più di coraggio. Bisogna chiedere un pochino di più, e, Presidente, quello che io le chiedo è un pochino più di coraggio nel prendere certe scelte che, a volte, magari, possono non piacere ad una maggioranza, che ha già detto che non le confermerà la fiducia. Io non ho problemi a rinnovarle il voto, perché ritengo che sia competenza della maggioranza scegliere chi governa quest'Aula, perché i cittadini torinesi hanno voluto che siate voi ad avere la maggioranza in questa sede, quindi mi adeguo. Le confermo la fiducia, chiedendole, però, in maniera forte, di ricordarsi le parole che sono state espresse questa sera in quest'Aula, perché sono parole importanti, e che nel futuro tuteli completamente tutto il Consiglio, prendendo decisioni che, ripeto, a volte potranno essere impopolari tra i suoi Colleghi di maggioranza (che, comunque, però, hanno già garantito che non le confermeranno la fiducia). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Sicuramente, fare il Presidente del Consiglio Comunale è un grande onore e anche un grande onere ed è molto facile anche che le persone non siano soddisfatte, perché in Italia si ha anche l'abitudine di criticare l'arbitro ogni qualvolta non si è soddisfatti delle decisioni. Però, devo dire che noi non siamo soddisfatti del modo in cui è stata gestita l'Aula in questi due anni e mezzo; crediamo che ci sia, al di là di qualsiasi valutazione sul piano politico (su cui non intendiamo scendere e neanche ovviamente su quello personale), un evidente problema di funzionalità della gestione dall'Aula e anche un po' di tutta la macchina dei lavori del Consiglio Comunale. Per questo motivo, noi voteremo come Presidente del Consiglio Comunale la persona che abbiamo individuato come più adatta al ruolo e più capace per quello che abbiamo potuto vedere, mentre confermiamo invece la fiducia al Vicepresidente Magliano che, secondo noi, ha svolto egregiamente il suo ruolo di Vicepresidente di opposizione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Faccio anch'io una dichiarazione di voto, anche se avevo capito che non l'avrebbe fatta nessuno, ma non posso essere da meno e non esprimere quello che voterò oggi. Comincio dal basso, ma non come ruolo minoritario, comunicando che confermerò il Consigliere Magliano alla Vicepresidenza e anticipo che darò la fiducia anche a lei, Presidente, perché soddisfare tutti nell'arco di una tornata amministrativa non è facile e ci sono molti che, magari, pensano di poter fare meglio di lei. Comunque, mi sembra che siamo tutti abbastanza unanimi e che non ci siano problemi con il Vicepresidente. Per quanto riguarda il fatto di contestare lei, Presidente, è chiaro, anch'io a volte sono rimasto insoddisfatto, anch'io qualche volta non mi sono sentito abbastanza rappresentato da lei, però è anche vero che non è così semplice ricoprire il suo ruolo. Quindi, stando da questa parte, magari ognuno di noi può pensare di poter fare meglio, poi però, di volta in volta, di caso in caso, di evento in evento, tenere una Sala non è così facile. Io, forse, sarei più rammaricato, da parte del Presidente - che spero venga rinnovato - , del fatto che spessissimo non è riuscito a tenere i suoi della maggioranza: quante volte abbiamo visto caos o disattenzione in questa Sala proprio da parte della maggioranza!? Quindi, credo che non sia così facile e semplice fare il Presidente e soddisfare sempre tutti comunque. Ad ogni modo - ribadisco -, io le do la fiducia, quindi credo che lei potrà contare sul voto - adesso non vorrei sbilanciarmi - della quasi totalità di un certo tipo di minoranza e spero che questo avvenga al primo giro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Presidente, mi ha incuriosito il Consigliere Ricca, quando ha detto che la maggioranza non sostiene il Presidente. A me pare di aver sentito il Capogruppo Paolino fare un intervento chiarissimo. Do per scontato che il Gruppo dei Moderati sostengano un componente del proprio Gruppo. Mi sembra che, della maggioranza, soltanto il Gruppo SEL abbia detto di non appoggiare il Presidente. Quindi mi sembra una polemica abbastanza pretestuosa. Dopodiché, non sta a me giudicare l'operato del Presidente, come rappresentante mio o di qualcun altro, anche perché, se il Presidente rappresentasse me, probabilmente non otterrebbe i voti di molti altri. Quindi, il Presidente deve fare il Presidente. Vediamo come voterà l'Aula. Al di là della fiducia o della non fiducia, il problema è se c'è un'alternativa e, da questi interventi, mi pare che non stiano emergendo alternative. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Se non ci sono altri interventi, possiamo chiedere al Segretario Generale di chiamare i singoli Consiglieri per ordine alfabetico. Chiedo ai tre scrutatori, i Consiglieri Paolo Greco Lucchina, Barbara Cervetti e Gianni Ventura, di venire vicino all'urna. Chiedo solo gentilmente all'Assessore Passoni e al Vicepresidente Vicario Magliano, di allontanarsi, se possibile, e pensare alle attività di Aula, perché possono esserci dei rischi di lancio di oggetti anche alle finestre, come è avvenuto questa mattina. Possiamo procedere con l'appello per la votazione del Presidente del Consiglio Comunale. Prego, signor Segretario Generale. SEGRETARIO GENERALE Hanno votato 39 Consiglieri Comunali, due non erano in Aula, erano assenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Chiedo ai signori scrutatori di prendere posto al tavolo centrale per lo scrutinio. Chiedo ai Consiglieri di prendere posto. Do l'esito della prima votazione: presenti 39, votanti 39, schede bianche 3, schede nulle 1. Il risultato della prima votazione ha conseguito i seguenti voti: Ferraris 21 voti, Levi 7, Altamura 6, Viale 1. Si procede, quindi, alla seconda votazione per maggioranza assoluta. Prego, signor Segretario Generale. Chiediamo solo la possibilità di avere di nuovo l'urna e le schede di altro colore. Prego. SEGRETARIO GENERALE Scrutatori. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Chiedo agli scrutatori di riprendere posizione, la votazione è terminata. Procediamo, quindi, con l'esito della votazione, prima di dare il via all'immediata eseguibilità. Do l'esito della votazione: presenti 39, votanti 39, schede bianche 3, schede nulle 1. Hanno ottenuto i seguenti voti i Consiglieri: Ferraris 26, Levi 5, Altamura 3, Viale 1. Quindi, secondo il Regolamento, viene rinominato Presidente il Consigliere Ferraris. A fine votazione, dopo che si sarà proceduto alla votazione del Vicepresidente del Consiglio Comunale, mi permetterò poi di fare un intervento. Prima di passare a questo, pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: presenti 32, favorevoli 32. La proposta di deliberazione è immediatamente eseguibile. |