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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201302043/002, presentata in data 6 maggio 2013, avente per oggetto: "CAP10100 Circoscrizione 8: ammessa la compensazione tra contributi da erogare e canoni di concessione non riscossi?" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Vorrei ricordare che ho risposto all'interpellanza pochi giorni dopo aver ricevuto la delega dal Sindaco alle Politiche Giovanili; a settembre, in seguito all'invio della documentazione da parte del Consigliere Magliano, abbiamo già avuto un altro appuntamento in Consiglio Comunale e, in parte, credo di aver già risposto nel merito. In ogni caso, so che rimangono delle divergenze interpretative che, se si ritiene, possiamo affrontare in modo tecnico, in una seduta di Commissione o in una situazione che il Consigliere riterrà opportuna. Per quanto riguarda l'interpellanza, rispetto a quanto discusso a fine luglio, ad oggi non risultano ulteriori elementi per integrare quanto già prodotto a suo tempo. Ricordo che uno dei temi era la morosità dell'Associazione CAP10100 relativamente al pagamento del canone, che a giugno 2013 risultava saldato; quindi, non ci sono morosità. Mi pare che il 5 novembre scadesse la rata dei tre mesi di canone, che è stata saldata, quindi, ad oggi, non c'è una situazione di morosità. Resta una diversa interpretazione di come il titolo di concessione attribuito dalla Circoscrizione, che prevede il pagamento di un canone, possa essere - almeno, so che questa è la tesi o l'ipotesi del Consigliere Magliano - "compensato", tra virgolette, dal contributo delle Politiche Giovanili della Città; ribadisco che il fatto che il contributo delle Politiche Giovanili, come a tutti i centri di protagonismo giovanile, è dato sulla base di attività e di una pianificazione delle attività dell'anno, quindi, in realtà, non incide sul canone, perché è relativo alle attività che vengono prodotte. In questi mesi ho incontrato la Circoscrizione ed i concessionari e, ovviamente, ho lavorato con la parte amministrativa del Settore Politiche Giovanili per entrare nel merito delle condizioni della concessione, che - lo ricordo - è anomala (non so come mai sia nata così) rispetto ad altre concessioni dei centri di protagonismo giovanile; infatti, è l'unica concessione dei centri di protagonismo giovanile che prevede il pagamento di un canone, mentre gli altri hanno un canone ridotto, vista l'attività che svolgono relativamente alla loro funzione di luoghi per il protagonismo giovanile (e, ovviamente, non commerciali) e, in qualche modo, capace di attivare il protagonismo giovanile nei territori in cui sono collocati. Quindi, in questo momento c'è un lavoro tecnico-amministrativo che mi vede con un ruolo di regia, proprio per entrare nel merito e capire quali possono essere le possibili soluzioni; è vero che nel passato c'è stata una situazione di morosità che si è protratta e che poi è stata saldata, ma, francamente, non ho responsabilità, semplicemente perché non me ne occupavo. Me ne sto occupando e sto cercando di fare in modo che una situazione del genere non si possa riprodurre ulteriormente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Vorrei fare una premessa doverosa: questa interpellanza va in Aula, l'Assessore riceve le deleghe quattro giorni prima, viene in Aula, prova a dire quello che le dicono gli Uffici e, poi, io mi faccio carico di mostrarle della documentazione, peraltro già prodotta in Circoscrizione dal Gruppo Consiliare dell'allora Popolo della Libertà. Per questo motivo, devo ringraziare l'Assessore e quello che dirò è fuori da una polemica con l'Assessore Curti, ma rientra in una polemica con questa gestione. Almeno come dato politico, per me lì c'era una realtà morosa, che doveva essere fuori da quegli spazi già da tempo. Nel caso in cui le caratteristiche della convenzione fatta con questa associazione siano diverse o distanti da un Regolamento Comunale, vuol dire che non si è rispettata la gerarchia delle fonti, perché con una convenzione non si può superare il Regolamento o lo Statuto. Quindi, se è stato fatto questo, quell'atto è illegittimo. È chiaro ed evidente che l'Assessore dice che, ad oggi, non c'è morosità, mentre io ho ricevuto altre informazioni, per cui chiariremo questa situazione, perché è inutile che io continui a dire che a me l'ha detto uno e che lei continui a dire che gliel'ha detto un altro. Quello che è successo è che questa realtà, dal 17 gennaio 2012, alla luce di questo contratto di concessione doveva pagare 11.680 Euro, la morosità fino ad aprile 2013 fa sì che questa cifra sia diventata di 13.360,36 Euro e da gennaio ad aprile sono passati due trimestri, quindi questi dovevano essere fuori. Poi, però, è stato concesso un contributo di 5.000 Euro e all'associazione è stata richiesta una fornitura di servizi per attività culturali per un importo di 11.000 Euro. Sommando le due cifre si arriva a 16.000 Euro e il 26 marzo 2013 è arrivata una lettera in cui il Direttore Guido Gulino chiedeva al Comune di stornare la parte restante di quello che dovevano pagare perché con quello si stava andando a compensazione. Il primo dato è che mi pare stranissimo che si compensi un canone con un contributo e con un'erogazione di servizi. Il secondo dato riguarda il fatto che i fenomeni di questa associazione mi devono spiegare come riescono a fare lo stesso progetto con l'83,5% dei tagli. Va bene che con la spending review si possono fare miracoli, va bene che storicamente le associazioni non profit magari facevano dei Bilanci in cui si tenevano un po' più larghi per riuscire a coprire tutti i costi, ma - naturalmente, non attribuisco alcuna responsabilità all'Assessore, sia ben chiaro - rimango dubbioso su come nelle Circoscrizioni, soprattutto in quella… perché, prima che arrivasse l'Assessore Curti, con una nota del Presidente della Circoscrizione ci è stato risposto: "Il Comune si faccia i fatti suoi su come noi gestiamo le nostre risorse" e questo, a suo tempo, è rimasto a verbale e l'Assessore ha dovuto riportare in Aula quello che il Presidente - forse bisognerebbe dirgli che non è un podestà del territorio - ha detto sui suoi fondi. In questo caso vedo un problema grosso come una casa. Mi auguro che quello che ha detto l'Assessore in Aula - e ne sono sicuro - possa andare avanti, cioè che si faccia un approfondimento su come si usa lo strumento delle convenzioni; mi auguro anche che se un'associazione non profit o un concessionario di uno spazio pubblico non paga il canone per sei mesi di fila venga mandato fuori, anche se si tratta di amici degli amici. Come giustamente aveva sostenuto l'Assessore in Aula, erano morosi per colpa del Comune, perché il Comune non gli dava il contributo, non gli dava la concessione e, dunque, non avevano risorse. Mi auguro, però, che realtà che si prefiggono di realizzare progetti per decine di migliaia di Euro si preoccupino anche di pensare di non essere monocliente, perché, altrimenti, questa realtà non stanno più in piedi. Detto questo, sono soddisfatto della risposta fornita dall'Assessore e dalla capacità e dalla voglia dell'Assessore di entrare in medias res su una cosa che non le competeva, ma sono assolutamente insoddisfatto per quanto riguarda la gestione della questione e verificherò se quello che la Circoscrizione sta dicendo all'Assessore è una cosa adeguata e soprattutto che risponde ai fatti. Ringrazio l'Assessore e mi piacerebbe, visto che stiamo parlando di decentramento, anche ribadire il concetto che non è che, se ci sono le Circoscrizioni, i Regolamenti di concessione dei nostri spazi possono essere superati dall'ultrapotere di un Presidente o di un coordinatore di Commissione, che stipula convenzioni che vanno contro i nostri Regolamenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |