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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Dicembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2013-04461
"COSTO REFEZIONE SCOLASTICA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA E CARBONERO IN DATA 30 SETTEMBRE 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201304461/002, presentata in
data 30 settembre 2013, avente per oggetto:

"Costo refezione scolastica"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Pellerino.

PELLERINO Mariagrazia (Assessore)
Ringrazio i Consiglieri Ricca e Carbonero per la loro interpellanza. Ritorniamo sul
tema delle mense scolastiche, in particolar modo su quelle che sono le tariffe e, in
questo caso, sui costi sostenuti dalla Città di Torino.
Come è stato illustrato nel mio intervento orale in Consiglio Comunale, ma anche
come è contenuto per iscritto nella deliberazione, anzitutto credo che valga la pena
ricordare che le tariffe che riceviamo dagli utenti del servizio di ristorazione coprono
il 75% della spesa effettivamente sostenuta dalla Città. In particolare, l'interpellanza
chiedeva, ponendo un quesito specifico, se corrisponde al vero che la ditta Eutourist,
vincitrice dell'appalto presso la nostra Città, fornisce il servizio di refezione
scolastica al Comune di Settimo Torinese. I miei Uffici mi comunicano che a fornire
il servizio a Settimo Torinese non è la Eutourist, ma è la ditta EuroRistorazione.
Comunque, a prescindere da quale sia la ditta, il costo del pasto, da quanto riferito
dagli Uffici del Comune di Settimo Torinese (quindi, il costo sostenuto dal Comune
di Settimo), è di 4,46 Euro, che sostanzialmente non è dissimile da quello da noi
sostenuto, che, come sapete (perché anche questo è un dato che avevamo riportato
nella deliberazione), è pari a 4,47 Euro, a cui, in qualche caso, poi si aggiunge la
merenda, che fa lievitare leggermente il costo.
Pertanto, siamo assolutamente in linea con quello che è il costo pagato, sia pure ad
un'altra azienda fornitrice, dal Comune di Settimo Torinese.
L'interpellanza, poi, chiedeva di indicare qual era il costo sostenuto dalla Città per
questo servizio: i costi sono quelli che riporta la deliberazione, vale a dire 4,47 Euro -
quindi, vi è un centesimo di differenza rispetto a Settimo -, più 1,80 Euro di costi
indiretti; i costi indiretti attengono ovviamente all'organizzazione del servizio, a tutto
quello che è il servizio di prenotazione (che, attualmente, è a nostro carico), a tutta
quella che è l'organizzazione non soltanto dell'accesso al servizio, ma anche del
pagamento e del controllo dell'avvenuto pagamento, i costi delle diete speciali
(comunque sono alcune migliaia le diete che, in questo caso, vengono fatte
dall'Università), il costo del controllo in materia di igiene e sicurezza alimentare;
insomma, tutto ciò che è collaterale al buon svolgimento del servizio di ristorazione.
Quanto al costo di affidamento, se volete, per non snocciolarvi otto cifre che
comprendono anche centesimi e decimali, vi posso consegnare la tabella scritta
preparata dagli Uffici, con il riferimento anche al link da cui è scaricabile lo schema
di capitolato e tutta la parte degli allegati; altrimenti, se vi è più comodo - ma forse è
già in vostro possesso -, c'è un CD che possiamo consegnare su richiesta (che
contiene gli stessi documenti) o, comunque, potete accedere direttamente.
Credo di aver risposto a tutti i quesiti posti nell'interpellanza, sia sul singolo costo
del pasto, sia con il riferimento a quello che spende invece il Comune di Settimo
Torinese. Di fatto, non c'è alcuna disuguaglianza, semplicemente - come sapete e
come la Legge prevede -, oltre al costo vivo del pasto, c'è il costo di organizzazione
del servizio, che comunque è legato al personale che mettiamo a disposizione. Credo
che sarebbe cattiva amministrazione e, se ci sono dei Comuni che fanno questa
scelta, poi ne dovranno rispondere, perché io non posso dire…e credo che qualsiasi
cittadino mi chiederebbe perché non l'ho considerato.
Altra cosa invece è, attraverso le tariffe, calmierare in base al reddito, ma, per
sostenere qual è il costo vivo, mi sembra che sia corretto tenere conto di quello che la
Città spende per organizzare il servizio.
Come ho già detto anche quando ho illustrato la deliberazione, è chiaro che il nostro
impegno è andare ad intaccare quell'1,80 Euro, tant'è che la prenotazione puntuale
ed il borsellino elettronico dovrebbero consentircelo, anche se non è stato
semplicissimo far partire questi nuovi processi, perché nel capitolato abbiamo messo
la prenotazione puntuale a carico delle aziende, quindi, quando loro si
organizzeranno, questo dovrebbe portare ad aggredire in modo sensibile quel costo
indiretto e tutto questo poi si tradurrà anche in un vantaggio per le famiglie, oltre che
per le risorse della Città (quindi, di tutti noi).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. L'interpellanza, datata 30 settembre 2013, è
stata superata da quello che è stato anche il dibattito in Aula e, chiaramente, la
discussione sul Bilancio ci ha costretto ad arrivare fino ad oggi. Sono contento del
fatto che si sia intervenuti in questo senso.
Adesso cerchiamo di fare un ragionamento sul 2014: tra un mese ricomincerà l'anno
e, sperando di avere un Bilancio discusso in tempi un po' più ragionevoli, proviamo
ad intervenire in maniera più efficace su quelle parti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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