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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201303229/002, presentata dai Consiglieri Curto, Sbriglio, Grimaldi e Marrone in data 12 giugno 2013, avente per oggetto: "Fondazione per la Cultura - Modifiche di Statuto per la figura del Segretario Generale" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 10/09/2013 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Siamo arrivati all'analisi dell'emendamento n. 6. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io vorrei illustrare questo emendamento, che poi in realtà è il tema che aveva provocato la sospensione in una precedente seduta. Questo perché - lo dico con chiari toni politici - ci troviamo di fronte a una proposta di deliberazione che in concreto, una volta approvata, non cambia assolutamente niente, perché è una deliberazione ad personam che proroga l'effetto condizionandolo allo scadere di un contratto di lavoro che è già stato arbitrariamente contratto e messo in piedi dalla Giunta. Vorrei ricordare che è proprio questo il motivo per cui gli Uffici hanno dato un parere sfavorevole di regolarità tecnica, che ha portato l'opposizione - inutilmente, lavorando per una settimana - a proporre tutta una serie di diversi emendamenti, nella misura in cui si era detto - a questo punto mi sento di dire un po' strumentalmente - che il problema era la qualifica a dirigente, allora si è provato a dirlo con altre qualifiche, Direttore od altro. Poi alla fine è arrivato il parere sfavorevole a tutte le successive proposte emendative. Io vorrei solo che fosse chiaro, nella votazione di questo emendamento, che si chiede di dare esecutività immediata all'efficacia del disposto della deliberazione stessa. Niente fantascienza. Togliere il riferimento "ad dirigentem", perché di questo stiamo parlando, per cui si dice che (e vi ricordo che questo sì è scritto nella premessa) un dirigente è stato nominato Direttore di questa Fondazione contro gli indirizzi della Sala Rossa. Però - perché se non passa il mio emendamento, il dispositivo è questo - l'esecutività del nuovo disposto, cioè l'applicazione originaria degli indirizzi della Sala Rossa li rimandiamo a quando scade il contratto di lavoro già messo in essere. Questo emendamento vuole, pur con il parere sfavorevole di regolarità tecnica, dare un effetto amministrativo reale a questa deliberazione, altrimenti rimarrà oggettivamente fuffa, buona solo a creare basi per distinguo politici all'interno della maggioranza e a nulla più. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Io mi trovo in difficoltà a votare a favore di un emendamento sul quale è stato dato un parere sfavorevole di regolarità tecnica; anche se devo dire che questa vicenda mi ha creato alcune perplessità, perché già in precedenza il dottor Garbarini aveva dato dei pareri di regolarità tecnica positivi. Io ho sollevato la vicenda in Aula, chiedendo lumi al Segretario Generale, ed effettivamente poi i pareri sono cambiati. Io non voglio discutere sull'aspetto tecnico giuridico, però volevo sollevare qualche perplessità di natura politica, perché su questo emendamento io mi asterrò, però credo, Assessore, che una riflessione vada fatta. Comunque vadano le cose, sia che venga approvata sia che non venga approvata questa proposta di deliberazione - io mi auguro che venga approvata -, una riflessione va fatta. C'è stata una polemica molto forte per partorire questa Fondazione. L'Assessore conosce le mie perplessità, non le ho nascoste; anzi, avevo inviato degli emendamenti che erano molto restrittivi e sono stati resi molto più blandi in seguito all'interlocuzione tra l'Assessore e il Presidente Cassiani. Non sto a discutere sull'efficacia di questa Fondazione; ho letto qualcosa sui giornali, però non vorrei entrare adesso in questo dibattito. Io esprimevo le mie perplessità allora, le continuo a esprimere, però una cosa è certa, il Consiglio aveva dato delle indicazioni sia nell'indirizzo, sia nella votazione ma anche nel dibattito. Nel dibattito erano state chieste alcune cose all'Assessore. Quindi, anche se questa proposta di deliberazione verrà approvata e il progetto partirà, chiedo all'Assessore di trovare tutti gli strumenti... LEVI Marta (Vicepresidente) Consigliere Sbriglio, stiamo discutendo l'emendamento, la discussione della proposta di deliberazione è già stata fatta… SBRIGLIO Giuseppe No, io sto intervenendo sull'emendamento, perché questo emendamento cambia molte cose. LEVI Marta (Vicepresidente) Ho capito, Consigliere Sbriglio, però non sta discutendo… SBRIGLIO Giuseppe Quello che c'è scritto in questo emendamento non diverge molto da quanto sto esprimendo. Io ritengo che, a fronte di questa votazione, l'Assessore dovrebbe farsi carico di ripristinare la situazione e portare l'indicazione di questa proposta di deliberazione subito, con effetti ex nunc o addirittura ex tunc. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Io non ribadisco quanto ho già detto l'altra volta, quando si è discussa la proposta di deliberazione. Ovviamente riprenderla dopo tanto tempo non facilita il dibattito. Io voterò a favore dell'emendamento, in modo anche convinto, perché penso che l'indirizzo politico era netto, come ha detto il Consigliere Sbriglio prima di me, ma anche il Consigliere Marrone. Devo dire che quello che a me imbarazza più di tutto in questa situazione è non aver visto un passo indietro da parte del soggetto interessato, anche per tutelare l'Ente. Mi rendo conto che la situazione in cui si è trovato il soggetto di cui stiamo parlando non è totalmente ascrivibile al soggetto stesso, la dottoressa La Rotella. Però, con tutto quel che è successo, con la discussione che c'è stata, con un Consiglio Comunale che si è espresso in tal modo, mi chiedo come sia possibile che ad oggi il soggetto interessato non abbia fatto un passo indietro, per evitare anche che l'Aula si trovasse in questa situazione di imbarazzo. Il resto lo dirò successivamente, quando si discuterà la proposta di deliberazione. LEVI Marta (Vicepresidente) Invito i Consiglieri ad intervenire sull'emendamento. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Anch'io voterò favorevolmente, anche se il parere tecnico è sfavorevole. Però ne approfitto per sottolineare all'Assessore - spero che non lo sappia già - la protervia del Segretario Generale della Fondazione, che continua imperterrito a utilizzare i suoi vecchi Uffici. Sicuramente la nomina... tant'è che io non ho firmato la sfiducia nei suoi confronti, perché non è solo lei il responsabile… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Invito il Consigliere Tronzano a intervenire sul tema dell'emendamento. TRONZANO Andrea Ma io rimango sul tema. Il tema è il Segretario Generale della Fondazione e segnalo… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento, non la deliberazione. TRONZANO Andrea Presidente, sto spiegando perché voto sì a questo emendamento. Non ho firmato la sua sfiducia, Assessore, perché la nomina del Segretario Generale non dipende solo da lei, ma dipende dal Direttivo. Avevo già detto, circa tre o quattro mesi fa, sempre in questo Consiglio, che l'ex Segretario Generale utilizzava i suoi vecchi Uffici nonostante non fosse più Segretario Generale. Oggi continuo a dire che - se confermato naturalmente - non so per quale motivo si continua in questo stillicidio, cioè che il Segretario Generale della Fondazione continua a utilizzare i suoi vecchi Uffici, invece di quelli messi a disposizione presso l'Assessorato, credo al piano terra. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Dichiaro che il Gruppo Nuova Centrodestra voterà a favore di questo emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Braccialarghe. BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) Volevo solamente precisare che tra la Città e la Fondazione è stata stipulata una regolare Convenzione che consente alla Fondazione di utilizzare gli Uffici dell'Assessorato, nonché le attrezzature; fermo restando un'obbligazione in carico ai costi per l'eventuale prestazione di straordinario fornite dai dipendenti del Comune, in carico alle attività della Fondazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6: Presenti 36, astenuti 3, favorevoli 9, contrari 24. L'emendamento n. 6 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dei subemendamenti dal n. 1 al n. 6 all'emendamento n. 7. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Mi sono confrontato con il Consigliere Appendino e insieme abbiamo deciso di ritirare tutti i subemendamenti in esame. Manteniamo solo l'emendamento n. 7. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico al Consiglio Comunale che i subemendamenti dal n. 1 al n. 6 all'emendamento n. 7 sono stati ritirati. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 7. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Non me ne voglia la persona, ma sicuramente questo emendamento era quello dal quale credo dovesse partire tutta questa proposta di deliberazione a firma del Consigliere Curto, perché prevedeva di cambiare la figura fra tre anni, alla scadenza del contratto, e quindi disdicendo gli impegni assunti all'interno del Consiglio Comunale (non dall'Assessore, ma dal Consiglio Comunale), che indicava chiaramente all'Assessore, quindi anche al Sindaco, e al Consiglio Direttivo, la possibilità di indicare una figura attraverso un bando a evidenza pubblica. Questo indirizzo è stato disdetto dal Consiglio Direttivo, che ha nominato la figura del nuovo Segretario Generale. Pertanto, con questo emendamento avremmo voluto cercare di inserire una nuova funzione, in sostituzione del Segretario Generale, cioè la figura del Direttore Generale, con funzioni diverse rispetto a quelle precedenti. Naturalmente non è stato possibile farlo in termini tecnici, perché il parere del dottor Garbarini è sfavorevole, in quanto dalla risoluzione anticipata dei rapporti giuridici esistenti, in virtù dello Statuto vigente, a seguito della prevista decadenza del Segretario Generale, deriverebbero delle conseguenze economiche a danno dell'Ente. Pertanto, mantenendo questo emendamento, vogliamo dare un chiaro segnale politico della nostra volontà. Voteremo favorevolmente, credo tutti coloro che l'hanno firmato, all'interno dell'opposizione, perché pensiamo che questo sarebbe stato un bene per la Fondazione. Io non discuto la competenza del nuovo Segretario Generale, che tutti dicono essere bravissimo, quindi mi allineo a questo giudizio. Ma al tempo stesso faccio presente che questo Segretario Generale, a livello di capacità, di incisività, in modo non consono, comunque politicamente inopportuno, potrebbe essere indicato come un esempio rispetto a tanti altri esempi che abbiamo trattato anche questa sera. Il Segretario Generale è una donna che occupa questo ruolo all'interno del Settore Cultura da parecchi anni. Forse, anche per il bene della cultura, sarebbe stato bene dare linfa nuova a questo Settore, attraverso una nomina a evidenza pubblica. Probabilmente, anzi, sicuramente avrebbe vinto di nuovo l'attuale Segretario Generale, però forse un bando a evidenza pubblica sarebbe stato più utile e più giusto, nel vero senso della parola, per il mondo della cultura. Pertanto, ribadendo il mio voto favorevole, lascio all'Aula una valutazione su questa indicazione e auguro buon voto a tutti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Presidente, mi rammarico solo di una cosa, che non si sia trovata una soluzione tecnica tra i Consiglieri (anche perché questo emendamento, con questa dicitura, aveva un consenso sia dei Consiglieri di maggioranza che di opposizione), tra la politica e i tecnici funzionari, affinché si potesse dare un'indicazione, che era proprio quella fatta in precedenza, ovvero di creare effetti immediati sulla deliberazione. Chiaramente annuncio la mia astensione anche su questo emendamento, però credo che, con una volontà più forte, si sarebbe potuto raggiungere un obiettivo, che era quello chiaro dato come indicazione dal Consiglio Comunale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Ho ascoltato e ho compreso le cose dette dal Consigliere Tronzano, ma non le condivido. Penso, come dissi dal primo momento in cui affrontammo questa discussione, che sia stato errato (l'abbiamo tradotto nella premessa della deliberazione), da parte dell'organo esecutivo della Città di Torino, aver forzato un indirizzo chiaro del Consiglio Comunale, peraltro unanime, con una procedura che era, sì, rispettosa dello Statuto - quindi la responsabilità è sicuramente da ascrivere a chi ha votato quello Statuto, me compreso -, ma era chiarissimamente contrario all'impostazione di indirizzo che il Consiglio Comunale aveva dato. Questo portava a scaricare sulla persona la valutazione sul merito della scelta. Io penso che questo sia sbagliato, Consigliere Tronzano, sia in un senso che nell'altro. Per questo, nello scrivere la deliberazione - credo che possiamo comprenderci vicendevolmente - ho valutato, come primo firmatario, di far partire la valutazione da qui in capo a tre anni. Non tanto per la scelta amministrativa, tecnica di non creare nocumento all'Ente, essendoci già un contratto di lavoro firmato; non tanto per evitare di sconfessare la scelta di un Consiglio d'Amministrazione che gode della nostra fiducia; non tanto per rispetto alle scelte della Giunta, quanto per evitare di scaricare sulla persona un atto di indirizzo che deve essere di carattere universale. Cioè deve essere sempre più chiaro al Sindaco, alla Giunta, a tutti noi che il tema del merito è ineludibile, perché oramai ci viene richiesto come una precondizione nelle scelte che le Amministrazioni fanno. Davanti a una disoccupazione giovanile galoppante, al fatto che questa città ha il record nel nord Italia di trentenni che emigrano all'estero, non è pensabile che le postazioni, anche laddove sono apicali, non siano contenibili con procedure a evidenza pubblica. Questo deve essere chiaro. Non è proprietà di qualche forza politica, ma deve essere fatta una premessa epistemologica, che deve appartenere a tutti quanti noi. Per questo, Consigliere Tronzano, non è una competizione e non mi sembra che lei l'abbia intesa così nel presentare la vostra posizione, ma per questo la scelta di questa deliberazione è stata quella di ricordare il principio che deve essere universale, a partire dalla scadenza di questo mandato. Quindi il mio voto è contrario all'emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio l'incoraggiamento del Consigliere La Ganga, che accolgo con favore. Il prossimo intervento lo faccio solo per prendere il suo incoraggiamento. A me stupisce la posizione del Consigliere Curto, perché condivido quanto ha detto il Consigliere Tronzano, almeno una parte: nel senso che io non so se quella persona sia la migliore che la Città possa avere per ricoprire quel ruolo; ma non lo sa nessuno di noi, perché non è stato fatto un bando. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Questa è la mia opinione, Consigliere Cassiani. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io mi sto riferendo a quello che diceva il Consigliere Tronzano. Può essere che sia la persona migliore, ma non essendoci stato uno strumento meritocratico con cui potevamo verificare, effettivamente ad oggi non possiamo dirlo. Io non lo posso dire con certezza, ma forse lo può dire il Consigliere Cassiani. Io invito l'Aula a votare a favore dell'emendamento. Mi riferisco soprattutto ai Consiglieri Comunali che, quando abbiamo discusso la deliberazione, hanno preso una posizione netta sul mancato rispetto da parte dell'Assessore dell'indirizzo politico che aveva dato quest'Aula, in modo unanime, sia maggioranza che opposizione. Votare contro questo emendamento vuol dire assumersi la responsabilità (voi potete tranquillamente prendervi questa responsabilità, ma io no) di mantenere lo status quo, che però non piace a nessuno di noi, perché non rispetta l'indirizzo che ha dato il Consiglio Comunale. Inoltre, voglio specificare meglio quanto ha affermato l'Assessore. Io so che nello Statuto c'è scritto che si poteva applicare questa procedura, ma si poteva applicare anche l'altra. E il Consiglio Comunale l'ha detto chiaramente, in tutte le discussioni che sono state fatte, che voleva che venisse intrapresa l'altra strada. Quindi mi auguro che il Consiglio Comunale voti coerentemente a favore di questo emendamento, che è scritto - ringrazio anche il Consigliere Tronzano - in modo oggettivamente moderato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Per rispondere a quanto ha detto il Consigliere Appendino, il punto non è scaricare le responsabilità - che per noi sono politiche e amministrative - sulla persona in questione. Noi l'abbiamo detto con semplicità e vorrei che il Sindaco ci capisse su questo punto. Noi abbiamo semplicemente detto che l'indirizzo era chiaro. Altrettanto chiaro è il fatto che lo Statuto prevede altre formule, se no non saremmo intervenuti successivamente. Noi pensavamo che quel dibattito fosse stato chiaro e proprio perché non si è andati in quella direzione, siamo voluti intervenire di nuovo sullo Statuto. È chiaro che qualsiasi possibilità di retroattività andrebbe semplicemente contro la persona in questione. Noi abbiamo voluto disgiungere le due vicende e rimettere al centro un punto politico, che mi pare che sia quello che condivide anche il Sindaco; cioè si vada a gara, ci sia un bando pubblico trasparente e internazionale. Come è successo per tanti altri Enti (l'ultima volta abbiamo parlato di "Artissima"), ci sia la possibilità di contendere qualsiasi titolo, come diceva prima il Consigliere Curto. Quindi non credo ci sia un'ambiguità nella nostra posizione. Anzi. Noi vogliamo semplicemente che quell'indirizzo - secondo me già chiaro lo scorso anno - oggi sia scritto nero su bianco, per tutte le Fondazioni. Non ci vengano a dire (amministratori e Assessori) che questa discussione non è stata chiara. Questo deve valere per tutti gli Enti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Intervengo perché voglio che si chiariscano alcune questioni. La vicenda parte da lontano e il Consigliere Appendino lo sa bene; sa come la penso, sa che io avrei fatto la stessa scelta, con le motivazioni diverse. Al Consigliere ho spiegato anche che avrei fatto una call interna. Inoltre, secondo me (mi assumo la responsabilità), viste le condizioni della macchina amministrativa, viste le qualità delle persone che si sono occupate di questi temi per anni, io avrei fatto la stessa scelta che è stata fatta dal Consiglio d'Amministrazione della Fondazione. Dico anche che questa discussione avremmo dovuto farla al momento della discussione dello Statuto e dell'approvazione della deliberazione, perché quello Statuto consentiva e consente quel tipo di scelta in modo legittimo. Una cosa è dire che sarebbe stato meglio fare un'altra scelta, un'altra cosa invece è dire che c'è stata una preclusione chiara ed evidente di normativa. Non c'è stata, quindi stiamo discutendo solo di cose ex post. Poi possiamo anche dire che sarebbe stato meglio, che forse sarebbe stato opportuno, tutto quello che volete. Ma un conto sono le opportunità, un conto è ciò che dice lo Statuto, che i Consiglieri Comunali non solo hanno analizzato in almeno cinque sedute di Commissione, alla presenza dell'Assessore, con documenti alla mano, ma poi l'hanno anche votato in Aula. Ora, se sono stati poco attenti, se si sono fidati, tutto bene, può capitare a tutti, però poi non ci si può lamentare quattro mesi dopo. Aggiungo che io avrei fatto la stessa scelta, perché in quel momento, in quella situazione, fare quel tipo di scelta significava bloccare l'attività culturale della città, alla luce del fatto che dopo poche settimane avremmo avuto iniziative come "MiTo Settembre Musica", "Torino Jazz Festival", la "Biennale della Democrazia" e altre. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Scusi Consigliere Sbriglio, le sue sciocchezze le ho ascoltate per tanto tempo, mi faccia dire le mie. Le sue sciocchezze le ha dette più di una volta e anche ripetutamente; lasci che dica le mie e non mi interrompa. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io sì, perché lei mi sta maleducatamente interrompendo, come fa sempre. Io ho il diritto di dire quello che penso, come ha fatto lei. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Cassiani, termini il suo intervento. CASSIANI Luca Siccome ritengo quello che ha detto, e lo ripeto a verbale… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, qui non siamo Colleghi, qui lei è un Consigliere Comunale ed ha detto delle cose che sono… Mi sta interrompendo in modo maleducato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Invito il Consigliere Cassiani a rivolgersi alla Presidenza. CASSIANI Luca Non è possibile che, quando uno dice cose diverse da quelle che pensa il popolo qui riunito, debba essere sempre messo… Mi hanno bocciato un emendamento che dice le stesse cose di cui stiamo discutendo questa mattina ed abbiamo fatto il dibattito dieci volte; ho un'opinione che rivendico e non vedo perché non possa esprimerla soltanto perché qui c'è un Gruppo, tra maggioranza ed opposizione, che su questa vicenda ha un'opinione diversa. L'opinione è libera. Voteremo, ho già perso una volta e, non c'è alcun problema, perderò anche questa volta, ma diciamo come la pensiamo, perché altrimenti qui ci sono gli infingimenti. L'infingimento numero uno è: avremmo voluto fare diversamente? Tutto si può fare diversamente. È legittimo come si è operato? Sì. Non si può scrivere in una deliberazione che la procedura è scorretta, ma il risultato è giusto, perché, dal punto di vista logico, è una cosa folle. Mi rifiuto di scrivere, come ho detto più di una volta ai presentatori, che quella deliberazione ha una narrativa che è in contrasto con l'impegnativa: o è tutto da buttare, oppure non si può utilizzare soltanto un pezzo della deliberazione. Quindi, mi rifiuto di votare un atto che censura chi ha fatto la scelta, ma poi dice che la scelta è accettabile per tre anni. È ipocrisia farisaica e mi rifiuto di avere questo tipo di atteggiamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Intervengo soltanto per rispondere al Consigliere Curto: il mio emendamento è generale, astratto e non riguarda una persona. La mia opinione politica è in linea con quello che dice lei, ma il mio emendamento è stato presentato esclusivamente per tutelare il lavoro di tutti noi Consiglieri che ci eravamo espressi così. Quindi, è generale, astratto e non è contra personam, d'accordo? Poi, la mia opinione politica è sicuramente un'altra ed è in linea con quello che dice lei. Quello che, come dice il Consigliere Altamura, voglio sommessamente ricordare è che su due o tre questioni sulle quali il Consiglio si è espresso (piazza Foroni, l'aspetto dello sport, che discuteremo ancora martedì, o questo evento), il Consiglio stesso è stato oggettivamente annichilito da posizioni diverse ed esterne. Traetene voi le conseguenze, ma non credo che facciamo una buona figura. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7: presenti 35, astenuti 2, favorevoli 9, contrari 24. L'emendamento n. 7 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 8. Si tratta di una sostituzione tecnica da: "Segretario Generale" a: "Direttore Generale". Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 8: presenti 34, astenuti 2, favorevoli 8, contrari 24. L'emendamento n. 8 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 9. Si tratta di abrogare, a pagina 4 del dispositivo, il punto n. 2 e, di conseguenza, gli altri punti verrebbero rinumerati. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 9: Presenti 35, astenuti 2, favorevoli 10, contrari 23. L'emendamento n. 9 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Non ho firmato questa proposta di deliberazione di iniziativa consiliare, pur condividendone il dispositivo, perché riprende, ricostruisce e, anzi, va a colmare un vulnus che, in qualche modo, avevamo generato dal punto di vista normativo (non della volontà e dello spirito di quella votazione dello Statuto, che era molto chiara); però, presentando gli emendamenti allo Statuto, non avevamo considerato l'aspetto "Segretario Generale". Alcuni Consiglieri hanno deciso di presentare una proposta di deliberazione e condivido il dispositivo, per cui voterò favorevolmente ed invito il Consiglio a fare altrettanto. Devo, però, precisare un aspetto: nella narrativa, un emendamento soppressivo (che non faceva comunque merito per la discussione che c'era stata precedentemente) dice che la scelta del direttivo, del Consiglio di Amministrazione, configurava, nei fatti, una procedura in contraddizione con gli indirizzi e la volontà del Consiglio. Penso, invece, che il Consiglio di Amministrazione abbia fatto una scelta assolutamente legittima, nel rispetto di uno Statuto che è stato votato dal Consiglio Comunale. Tanto è vero che per quanto riguarda quello Statuto, con una discrepanza tra alcuni articoli ed altri che riguardano i dipendenti, abbiamo dovuto porre rimedio con questa proposta di deliberazione. Oggi, approvando questo provvedimento, si completa quella che è la volontà - mi auguro - del Consiglio Comunale; quindi, una distinzione da quell'inciso, che in alcun modo deve essere inteso come una scelta non legittima da parte del direttivo, del Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Il Consiglio d'Amministrazione ha fatto la scelta, rispettando quella che è la normativa; altra cosa è il Consiglio, che ha una volontà, che l'ha espressa parzialmente negli emendamenti allo Statuto e che, oggi, completa quel percorso. Andiamo a votare una proposta di deliberazione che dà un indirizzo sulla Fondazione ed esprime una volontà - che ho già detto prima, durante la discussione sulla questione "A come ambiente" -, per cui si chiede (ma, se sarà necessario, poi presenteremo una mozione in questo senso) che sia chiaro che per tutti i soggetti esterni all'Amministrazione, dove l'Amministrazione ha una sua partecipazione, per quanto riguarda le assunzioni si debbano utilizzare momenti di evidenza pubblica. Questa, secondo me, è la volontà che il Consiglio deve esprimere. L'ultima questione riguarda il fatto che vorrei che fosse chiaro che qualcuno ha strumentalizzato questa proposta di deliberazione. Il voto di questa proposta di deliberazione non è contro una persona e non è interpretato da me come il voto contro una persona, contro una professionalità ed una capacità assolutamente indiscusse; questa è una proposta di deliberazione che ripara all'errore, che abbiamo fatto noi, di non emendare una parte di quello Statuto, che sistema la questione e dà l'indicazione molto chiara che siamo in grado di trovare risorse dentro l'Amministrazione o con evidenza pubblica. Vorrei che questa proposta di deliberazione fosse considerata per quello che è e non per altro e che fosse votata in questo senso, avendo attenzione al dispositivo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la dichiarazione di voto in dissenso, al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Vorrei solo dire che, rispettando l'opinione, voterò contro questa proposta di deliberazione, mentre avrei votato favorevolmente se avessero emendato la parte di narrativa, che, invece, purtroppo con il mio emendamento... Senza alcuno spirito polemico, però ovviamente non posso votarla, perché, secondo me, è una contraddizione in termini. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appennino. APPENDINO Chiara L'intervento del Consigliere Paolino mi ha fatto un po' sorridere, perché, se è pur vero che - e lo condivido - non è una proposta di deliberazione contro una persona e evidentemente non è una proposta di deliberazione contro un dirigente, però mi permetta di dire che è una proposta di deliberazione che esplicita in modo diretto che il Consiglio non ha fiducia in un Assessore, non in un dirigente, in quanto il Consiglio - lo ribadisco - ha espresso chiaramente un indirizzo. Poi, come ha specificato anche il Consigliere Cassiani, c'è effettivamente un cavillo nello Statuto, nel senso che si poteva fare quella procedura, ma si poteva fare anche un'altra procedura, e permettetemi di dire che l'indirizzo politico del Consiglio riguardava procedure trasparenti, accessibilità e meritocrazia. Questo è l'indirizzo politico. Consigliere Paolino, il fatto di arrivare oggi a specificare per evitare che questo riaccada tra due anni, evidentemente significa che non c'è la fiducia. Ben venga che non ci sia, perché - ed interverrò successivamente - questo è uno dei tanti casi, ma ce ne sono anche altri, e sinceramente sono anche un po' stufa di dover intervenire ex post, di mettere lettere su cavilli e specificare, perché penso che l'indirizzo debba essere chiaro e come tale debba essere recepito. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Intervengo brevemente per annunciare la mia astensione ed il ritiro della firma da questo atto, perché ritengo che, in mancanza dell'accoglimento delle proposte emendative, di fatto sia una votazione scacciapensieri e che, poi, non porti alcun reale effetto pratico ed amministrativo immediatamente riscontrabile. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Invito il Consigliere Marrone a ripensarci, anche perché, di fatto, questa è pur sempre un'indicazione ed i posteri o, comunque, in un futuro dovranno adeguarsi a queste indicazioni. Non ho sicuramente posizioni come quella del Consigliere Appennino; non credo che ci sia una sfiducia nell'Assessore, credo che però l'Assessore, a fronte di questa votazione, dovrà prenderne atto e trovare tutti gli strumenti idonei affinché l'indicazione del Consiglio Comunale possa arrivare fin da subito. Credo, quindi, che questo sia l'elemento essenziale. Ritengo che la bontà di questa Fondazione la si vedrà, poi, con il tempo. Se effettivamente arriveranno fondi privati, ma privati veri (il vero privato che vuole investire), questa sarà la sfida della Fondazione, altrimenti, probabilmente, anche questo strumento assorbirà un po' tutte le critiche, perché parliamo di carrozzoni e dobbiamo tentare di ridurre i carrozzoni in questo Paese, non li dobbiamo aumentare o moltiplicare. Quindi, la sfida di uno strumento snello è quello di diminuire le spese. Credo anche che, il fatto di non aver adempiuto a questa indicazione del Consiglio Comunale, forse doveva essere sottintesa questa indicazione. Quello che ha detto il Consigliere Paolino dovrebbe essere lapalissiano, ossia, senza bisogno di dover dare indicazioni, dovremmo pensare che questi rapporti fiduciari comunque dovrebbero passare da strumenti che ci facciano considerare in maniera palese che quella era la scelta migliore. Poi, ripeto, io l'ho già detto, nessuna questione personale, io non nomino nemmeno chi svolge quel ruolo, però forse, nel suo bene, nel bene di questa persona, se noi avessimo fatto queste procedure fin da subito, il Consiglio Comunale, la cittadinanza avrebbe potuto essere consapevole: a) che era la scelta migliore; b) che quello era il costo giusto, il costo più adeguato. Non avendo fatto questo tipo di selezione, rimarrà sempre il dubbio, rimarrà il dubbio alla Città. Quindi, probabilmente, questa deliberazione porta dietro tutto questo sacrificio e questa difficoltà e dà un'indicazione ben precisa all'Assessore, che spero la adegui ben presto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per le conclusioni, al Sindaco. SINDACO Intervengo soltanto per dire, per la franchezza dei nostri rapporti, che ho trovato questa discussione venata da una grande dose di ipocrisia, perché, se la nostra discussione è relativa alle norme e alle procedure, non c'è discussione da fare, perché l'articolo 15 dello Statuto della Fondazione recita: "Il Segretario Generale può essere nominato dal Consiglio Direttivo tra persone di comprovata professionalità ed esperienza nell'ambito delle attività svolte dalla Fondazione, individuato anche tra il personale direttivo del Comune di Torino; resta in carica tre esercizi e può essere confermato; all'atto della nomina...", eccetera, eccetera. Quindi, quella che abbiamo adottato era prevista come possibile procedura. Pertanto, dal punto di vista della correttezza dell'atto, non c'è alcuna forma di scorrettezza. Lo dico perché la premessa poi, in una frase successiva, adombra un giudizio di scorrettezza che io rifiuto, perché non c'è stata alcuna scorrettezza. Dopodiché la discussione, in realtà, è una discussione che ha un non detto o, qualche volta, nell'intervento di qualche Consigliere, anche detto; cioè, si contesta che si sia trasformata la FAM in una Fondazione per la cultura, una parte degli interventi è fondata su questa contestazione. Tant'è vero che ogni qualsiasi attività che la Fondazione fa, è oggetto, da parte di chi la pensa così, di continue interrogazioni, interpellanze, eccetera, come se avessimo fatto chissà quale danno al Comune e bisogna continuamente mettere sotto osservazione, sotto schiaffo quell'Istituzione. Tra qualche settimana porteremo in Commissione - come è giusto che sia, perché così ci siamo impegnati - il Bilancio del primo anno di attività e si dimostrerà che non abbiamo costituito alcun carrozzone, che non c'è nulla che non sia stato fatto secondo assoluta trasparenza e legalità e che, semmai, quella Fondazione dimostra la sua efficacia, a partire dalla capacità di reperire risorse, aggiuntive alle risorse pubbliche, nel sostenere l'attività culturale di questa Città. Quindi, se vogliamo fare una discussione sulla Fondazione, abbiamo il coraggio di farla sulla Fondazione e non l'ipocrisia di discutere d'altro. Secondo. C'è l'ipocrisia di dire: "No, qui discutiamo di un principio, non è mica in discussione la persona". Parliamoci chiaro: questa discussione non avrebbe questo taglio, se non fosse stata nominata Segretario della Fondazione quella persona. E io, francamente, considero moralmente inaccettabile continuare a sottoporre ad un linciaggio - perché questo si sta facendo-, nelle sedi pubbliche, una persona che va rispettata nella sua dignità e nella sua professionalità, perché così è, così la penso e così lo dico. Questo è così vero al punto che vi è una terza ipocrisia: smettiamola di dire che bisognava fare la chiamata, eccetera, perché, se per caso in quella chiamata, putacaso, attraverso evidenza pubblica, fosse risultata vincente la dottoressa La Rotella, qui si riapriva una discussione dicendo che avevamo già deciso preventivamente che sarebbe stata lei, che avevamo alterato, eccetera, eccetera. Ci sarebbe stata la stessa discussione! Diciamolo, se non vogliamo essere ipocriti tra di noi. A meno che non si voglia sostenere che bisognava fare un'evidenza pubblica e a meno che non si voglia sostenere ipocritamente qui che la dottoressa La Rotella aveva diritto di partecipare, ma che, se avesse vinto, sarebbe stata invece prova del trucco. Io, alla mia età, non sono più disposto a discutere in questo modo, perché c'è un'età nella quale la pazienza si riduce e le ipocrisie, francamente, si possono accettare quando si hanno 20 anni, ma a 65 anni non sono più disposto a farmi raccontare delle favole. La verità è che questa discussione è viziata da un atteggiamento di carattere pregiudiziale nei confronti di una persona, ed è viziata da un sospetto nei confronti di una decisione della nostra Amministrazione che è stata finalizzata unicamente, semmai, a rafforzare la capacità di mettere in campo quell'offerta culturale, che - segnalo - è una delle caratteristiche positive della vita di questa Città. Ieri, su uno dei due principali quotidiani di questo Paese, veniva riferito che, nella settimana scorsa, la mostra di Renoir ha avuto il più alto tasso di visitatori di tutte le mostre che in questo momento sono aperte nel nostro Paese. Va bene? Allora, questo stiamo facendo! Stiamo lavorando per dare a questa città quanta più possibile presenza, promozione, iniziativa culturale, che rappresenta un modo non solo per migliorare la qualità della vita di chi vive in questa città, ma anche per mettere in moto attività di ogni tipo, di cui la città beneficia, a partire dai flussi turistici e dai flussi di visitatori. Vorrei che avessimo presente questo, cioè la sostanza. Ribadisco una battuta che ho fatto questa mattina, di cui sono molto convinto: questa Repubblica, che, da fondata sul lavoro, sta diventando una Repubblica fondata sugli scontrini, discute semplicemente di cose che non hanno alcun rilievo significativo nella vita dei cittadini. Per questo io ritengo che le procedure che sono state adottate siano procedure corrette. La deliberazione che viene messa in votazione è una deliberazione che ha un dispositivo di premessa e un'impegnativa. Quello che conta di una deliberazione è l'impegno che la deliberazione comporta; io condivido questo impegno. Ribadisco, perché sia a verbale, che, invece, considero non accettabile quella formulazione, nella premessa, nella quale si adombra una scorrettezza nell'applicazione delle procedure, che invece non c'è stata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ha chiesto di intervenire il Consigliere Cervetti, perché non era riuscita a prenotarsi per intervenire nelle dichiarazioni di voto. La parola al Consigliere Cervetti. CERVETTI Barbara Ingrid Grazie, Presidente. Mi scuso se intervengo dopo il Sindaco, ma non sono riuscita a prenotare l'intervento prima. Dichiaro anch'io, per quanto riguarda il Gruppo dei Moderati, che - come ha appena annunciato il nostro Sindaco -, per quanto non condividiamo il contenuto della premessa, condividiamo però l'impegno che c'è nella deliberazione. Quindi il voto dei Moderati sarà favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano, per lo stesso motivo. TRONZANO Andrea Grazie Presidente. La battuta del Sindaco mi è piaciuta e devo dire che mi ha fatto anche sorridere sugli scontrini, perché mi pare quanto mai opportuno. Sicuramente non tocca a noi decidere questo, ma tocca a qualche altra Istituzione. Detto questo, per quanto mi riguarda, Sindaco, i miei emendamenti sono stati fatti a tutela del Consiglio, non sono stati fatti contro una persona, perché gli emendamenti devono essere generali e astratti e il Consiglio ha il dovere, perlomeno i Consiglieri hanno il dovere di tutelare loro stessi in base a decisioni che, perlomeno verbalmente, avevano assunto. In secondo luogo, Sindaco, politicamente invece io sono contro la conferma del Segretario Generale che è stato da voi indicato alla guida della FAM, sono contro... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Scusi Consigliere. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). C'è una democrazia. Hanno chiesto se erano intervenuti, però non è che dobbiamo non permettere ai Gruppi di esprimere le dichiarazioni di voto. Prego. TRONZANO Andrea Io volevo soltanto parlare al Sindaco dicendo, quindi, che, dal punto di vista degli emendamenti, sono generali e astratti e io credo che sia giusto farli a tutela del Consiglio. La seconda cosa... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Aspetti, perché il Sindaco non mi ha ancora ascoltato sulla seconda cosa, io voglio dirgliela. Io, invece, sulla seconda cosa ho detto che politicamente sono contrario a quella persona rinominata in quel posto, perché quello non fa altro che perpetuare un monopolio di tipo culturale all'interno di quel mondo. Io di questo ne sono certo, ne sono convinto, ho degli elementi oggettivi, politicamente parlando, che mi fanno pensare a quello; quindi perpetuiamo un sistema di potere che esclude alcuni e privilegia altri. Secondo me, quella persona non era quella più adatta, lo dico politicamente parlando, e continuo a ribadire questo mio pensiero. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: presenti 34, astenuti 7, favorevoli 19, contrari 8. La proposta di deliberazione è approvata. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei ha tolto la scheda, però. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora non possiamo considerarla valida, perché non era presente in Aula. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, nessuna rivotazione. |