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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201306388/002, presentata in data 28 novembre 2013, avente per oggetto: "Assegnazione alloggi invenduti per emergenza abitativa: si parte!" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Nell'interpellanza viene chiesto di dare conto delle modalità e delle tempistiche per assegnare i lotti immobiliari agli Uffici competenti per l'emergenza abitativa, come indicato in una mozione che diceva di valutare la possibilità di destinare questi immobili, qualora invenduti, ad abitazioni temporanee per gravi casi urgenti. Innanzitutto, la procedura prevede almeno due banditure di asta prima della consegna di qualunque altro destino a questi immobili, in quanto comunque la procedura, sia per addivenire a trattativa privata per la cessione, sia per verificare se ci saranno destinazioni compatibili, prevede che vengano ribanditi a stretto giro, quindi i primi di gennaio. Dopo la seconda procedura di asta, pertanto dopo aver espletato un secondo bando, qualora ancora deserte, solo le unità immobiliari che presentano le caratteristiche idonee, nella fattispecie solo i lotti 6 e 7, nel momento attuale, e forse il 15 (ossia immobili che hanno dimensioni, superfici, canoni valutati dal Civico Ufficio e destinazioni compatibili con le finalità di cui alla mozione) saranno messe a confronto con immobili, peraltro, eventualmente comunque vuoti e disponibili, non tanto per l'emergenza abitativa, quanto per l'Agenzia locale per l'assegnazione temporanea ad utilizzi di emergenza, naturalmente, previo, però, ulteriore espletamento della procedura di vendita, come peraltro è necessario per addivenire o a trattativa privata o al mantenimento a patrimonio dei fabbricati con destinazione diversa da quella originariamente concepita, ossia alloggi a reddito, in quanto non tradizionalmente nati per essere di edilizia residenziale pubblica. Pertanto, i casi saranno pochi in questo bando, ma comunque dopo la banditura del secondo bando. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio L'Assessore Passoni ricorda correttamente il passaggio della seconda banditura. Invece, non mi lascia soddisfatto la risposta per quella che dice essere stata una valutazione degli Uffici sull'idoneità degli alloggi, perché io ho davanti agli occhi la lista, sono andato a vedere i tre lotti che ha indicato e sono tre da quaranta, se non cinquanta metri quadrati l'uno. Vorrei ricordare che in emergenza abitativa non ci sono solo nuclei monopersonali, ci sono spesso e volentieri anche e soprattutto nuclei numerosi e sono quelli normalmente che hanno minori, anziani o disabili a carico. Mi fa piacere che sia stata comunque confermata la volontà politica, peraltro vincolata dalla mozione approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale, presentata dal sottoscritto, di mantenere l'attenzione sulla destinazione. Concludo, però, ritenendomi soltanto parzialmente soddisfatto e quindi chiedendo poi un approfondimento nella Commissione competente, nella misura in cui, sui criteri di individuazione degli immobili, non capisco perché su una decina, qualora sempre la decina fosse di nuovo deserta in una futura gara, solo tre siano individuati idonei e sempre e solo in relazione ad una metratura così bassa, perché una limitazione tale andrebbe a svuotare la portata concreta di un atto di indirizzo simile e soprattutto escluderebbe quelli che dovrebbero essere i principali destinatari di questa misura, ossia le famiglie con minori e con anziani. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Ad adiuvandum. La valutazione in realtà non discende da una valutazione astratta, ma dal fatto che alloggi che sono in compendi immobiliari non necessariamente di livello popolare, hanno spese ripetibili e utenze, legate alla cessione dell'alloggio, che sono spesso enne volte superiori al canone locativo di cui al "secondo canale". La valutazione è che alla fine non si crei dietro una idea condivisa, ossia l'uso degli spazi vuoti, un problema ulteriore, ossia che poi non si sia in grado di gestire le unità immobiliari, che sono alloggi spesso singoli, due o tre alloggi, in una casa abitata da privati (pertanto il pubblico non può fare in alcun modo da ammortizzatore delle utenze non pagate) e quindi si vada poi a ingenerare un meccanismo perverso in cui, mentre sul canone, sull'attribuzione e sull'assegnazione si usino regole pubbliche di assegnazione, poi nella gestione condominiale l'inquilino diventi moroso, in quanto evidentemente l'alloggio non è sufficientemente assistito da canoni costruttivi, canoni utilizzativi tipici del contenimento delle spese delle abitazioni consentite a redditi medio-bassi. In questa tipologia, quindi, al di là del fatto che poi se invece fossero casi limite, disabilità, con persone che però abbiano un reddito e pertanto possono mantenere l'immobile nelle condizioni di cui parlavo, si potrà valutare. Diversamente, come successe anche in passato, in alcuni casi l'immobile ha poi generato morosità tali per cui l'assegnazione temporanea di emergenza abitativa è finita con uno sfratto per morosità doppia: canone più spese ripetibili, nonostante il trattamento di emergenza abitativa, quindi con una situazione obiettivamente non presentabile. È compito dell'organo pubblico verificare e monitorare e, conseguentemente, relazionare. Penso che nel mese di febbraio, dopo la prossima gara, potrà esserci un secondo punto e faremo eventualmente il caso delle situazioni che sono state eventualmente sistemate o a cui si è potuto dare corso fattivamente. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Prendo atto. Prendo atto anche della richiesta del Consigliere Marrone. Spero che gli Uffici abbiano preso buona nota della richiesta del passaggio in Commissione del Consigliere Marrone, affinché si possa poi, nella Commissione competente, andare ad approfondire. L'interpellanza è discussa. |