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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Dicembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 15
INTERPELLANZA 2012-03130
"TORINO STRATEGICA: A CHE PREZZO FASSINO E CHIAMPARINO INDICANO IL FUTURO DELLA CITT??" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA AMBROGIO IN DATA 14 GIUGNO 2012.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201203130/002, presentata in
data 14 giugno 2012, avente per oggetto:

"Torino Strategica: a che prezzo Fassino e Chiamparino
indicano il futuro della Città?"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, al Sindaco.

SINDACO
Torino, com'è noto, è la prima città in Italia che nel 2001 si è dotata di un Piano
Strategico e lo ha rinnovato con un secondo Piano Strategico nel 2006. Quando io mi
sono insediato come Sindaco, ho sottolineato nelle dichiarazioni programmatiche -
poi ho avuto occasione di farlo molte altre volte in occasione di dibattiti sia in questo
Consiglio sia in dibattiti pubblici - la necessità che la Città si doti di linee strategiche
anche per i prossimi anni, tanto più in presenza di una crisi economica e sociale che
ci sollecita ad affrontarla, facendo i conti anche con i mutamenti che sono intervenuti
nelle variabili fondamentali che hanno preceduto lo sviluppo della città negli anni
scorsi.
Per questo, abbiamo dato a Torino Internazionale, nella sua nuova veste di Torino
Strategica, il compito di lavorare all'elaborazione di un terzo Piano Strategico per la
Città; si tratta di un'attività che è in corso con un'attività intensa di forum, seminari e
confronti con un mondo di operatori e di esperti - soltanto la scorsa settimana ho
partecipato ad un incontro con i rappresentanti di tutte le principali categorie
economiche della Città sullo sviluppo economico di Torino e il suo futuro - e che
esiterà, nell'arco dei prossimi mesi, iniziative pubbliche di confronto con l'intera
Città sulle linee guida su cui riteniamo che debba essere assestato lo sviluppo della
città di qui al prossimo decennio.
L'attività viene condotta da Torino Strategica che è diretta dalla dottoressa Prat, con
una ristretta struttura di collaboratori, alcuni dipendenti del Comune e altri con
contratto a termine. Gli oneri che comporta questa attività, naturalmente, sono a
carico del Bilancio della Città che noi abbiamo cercato di contenere in una cifra che
sia compatibile con le nostre esigenze e, al tempo stesso, con gli obiettivi dell'attività
di elaborazione di Torino Strategica.
Nessuna indennità particolare viene corrisposta né al Sindaco, che è Presidente di
Torino Strategica, né al Vicepresidente, al professor Castellani, né ai componenti del
Comitato di Indirizzo. Sono tutte funzioni che vengono esercitate assolutamente a
titolo gratuito da coloro che ricoprono queste funzioni e questi incarichi.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Mi sembra di capire che rispetto agli organi Presidente e Vicepresidente non ci sia un
aggravio di costi per la Città.
Mi interessava sapere proprio relativamente all'esistenza della stessa Torino
Strategica che nasce da Torino Internazionale, nel senso che, in momenti come
questo - si è detto anche nelle interpellanze precedenti - di maggior rigore, di
maggior attenzione alle spese, se sia ancora opportuno (pur condividendo il
ragionamento del Sindaco di avere ovviamente un Piano Strategico per la nostra
Città), se sia necessario mantenere comunque e passare da una struttura come questa,
che è Torino Strategica (prima Torino Internazionale), perché negli ultimi anni tante
realtà sono state o accorpate o eliminate, proprio perché è vero che magari gli organi
decisionali, gli organi di indirizzo non ricevono un gettone di presenza, però queste
realtà hanno comunque un comparto amministrativo che rappresenta un costo.
Allora, mi chiedo, in un momento come questo, apprezzando il fatto che ci sia una
parte che almeno evita il gettone ed è un costo in meno, per quanto riguarda il
personale (non so di che numeri parliamo, da quante persone sia composto il
personale di questa Torino Strategica), però, se non sia possibile accorpare o far
svolgere queste funzioni da altre realtà che sono già presenti sul territorio, non
avendo ancora una realtà in più che costa comunque in termini di personale alla
Città.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Il problema che pone il Consigliere Ambrogio è un problema che ci siamo posti,
ossia quello di andare a una razionalizzazione e a una semplificazione, diciamo, che
è il sistema dei "think tank" di cui la Città beneficia, tant'è vero che abbiamo avviato
l'assorbimento di Torino Nord-Ovest in Torino Strategica unificando strutture e
funzioni e stiamo lavorando a determinare un grado di sinergia maggiore, quindi con
anche gli elementi di razionalizzazione e di riduzione degli oneri e delle spese
necessarie tra Torino Strategica e l'Urban Center.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.

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