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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Dicembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 11
INTERPELLANZA 2013-01583
"UN SINDACO IRRAGGIUNGIBILE PER I CITTADINI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 8 APRILE 2013.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201301583/002, presentata in
data 8 aprile 2013, avente per oggetto:

"Un Sindaco irraggiungibile per i cittadini"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, al Sindaco.

SINDACO
Io rispondo volentieri. Mi sia permesso di dire, però, che presentare un'interpellanza
con un titolo di questo genere fa pensare che, più che avere delle informazioni, si
voglia fare un'operazione propagandistica, perché io non sono affatto irraggiungibile,
sono accessibilissimo e la quantità di persone che vedo ogni giorno è nettamente
superiore a quella che mediamente vede un uomo pubblico nel nostro Paese.
In ogni caso, do naturalmente le informazioni che sono necessarie affinché si capisca
che quel titolo è privo di senso.
Ovviamente, un Sindaco è destinatario di continue richieste: è destinatario di
richieste di incontro individuale da parte di singoli cittadini; è destinatario di
richieste di appuntamento di lavoro da parte di persone che ritengono di dover
rappresentare al Sindaco problemi, esigenze, proposte; è destinatario di inviti a
partecipare a momenti e incontri collettivi, da parte di associazioni, organizzazioni, e
istanze di varia natura.
Quindi, la relazione di un Sindaco con la città passa attraverso una pluralità di canali
e il rapporto che il Sindaco ha con i cittadini passa attraverso questi diversi momenti
di contatto.
Ovviamente, il rapporto del Sindaco con i cittadini non passa soltanto per il suo
rapporto diretto personale, ma passa anche attraverso le strutture che accompagnano
il lavoro del Sindaco e le strutture di pubbliche relazioni della Città: le strutture che
accompagnano il Sindaco sono, evidentemente, il Gabinetto e la Segreteria, che sono
costantemente destinatarie di richieste che - come adesso dirò - vengono soddisfatte;
poi, ci sono delle strutture dedicate alle relazioni con i cittadini, ovvero, in
particolare, l'Ufficio Relazioni con i Cittadini, che assolve quotidianamente ad una
funzione di contatto con il pubblico.
Per quanto riguarda questa struttura, nel 2011 l'URC ha trattato 1.183 richieste di
informazioni, contatto e incontro; nel 2012 l'URC ha trattato 1.334 richieste; nel
2013, ad anno ancora non ultimato, ha trattato 1.378 richieste. Queste cifre dicono
che l'URC, anno dopo anno, assolve ad un numero crescente di richieste di contatto.
Desidero ringraziare coloro che si dedicano ogni giorno alla gestione dello sportello
dell'URC, perché ovviamente è un lavoro impegnativo e gravoso, che necessita di
una continua capacità di relazione con persone, ciascuna delle quali pone esigenze,
problemi e modi di porre le questioni diverse. Anche per questo, in questi mesi
abbiamo deciso di rafforzare l'attività dell'URC e stiamo selezionando il personale
per rafforzare questa struttura, in ragione tale che sia ancora più adeguata a
soddisfare le esigenze di informazione, di contatto e di relazione che i cittadini
pongono a questo Ufficio.
Per quanto riguarda più direttamente i contatti da me avuti, nel corso di quest'anno -
parlo di quest'anno, ma sostanzialmente si potrebbe proiettare la stessa dinamica del
2012 e nel 2011 -, sono oltre mille le persone che sono state ricevute dalla Segreteria
del Sindaco. Una parte di queste persone poi hanno avuto la possibilità anche di
parlare direttamente con me, altre hanno parlato con i miei collaboratori, a seconda
dei problemi e delle esigenze, ma questa dimensione dimostra che, quanto più
possibile, si soddisfano le esigenze di contatto che vengono richieste.
Mille persone che, naturalmente, hanno rappresentato i problemi più diversi: ad
alcuni di questi problemi si è potuta dare una soluzione, ad altri spesso è più difficile;
penso, per esempio, al fatto che molte di queste persone si rivolgono rappresentando
l'esigenza di un posto di lavoro, e non è facilissimo, evidentemente, per un Sindaco
inventare o trovare immediatamente posti di lavoro, anche se ogni volta ci attiviamo
per verificare la praticabilità e la possibilità di accompagnare, indirizzare o facilitare
il lavoro per chi lo chiede.
Per quanto riguarda la mia agenda in particolare, segnalo che, oltre ai colloqui
individuali con le persone che ne fanno richiesta e che ricevo, io ho un'agenda
quotidiana che, a partire dalle 8.30 del mattino fino alle otto di sera, è scandita da una
costante sequenza di incontri, di appuntamenti e di colloqui, che ha una particolare
intensità e molta parte di questa attività è dedicata non all'attività interna
dell'Amministrazione, ma al rapporto con soggetti esterni all'Amministrazione:
singoli cittadini, rappresentanti di associazioni, di categorie, di interessi, esponenti
del mondo e della società torinese, esponenti di natura nazionale o internazionale che
ritengono di dover conferire con il Sindaco o che sono ospiti della nostra Città.
Insomma, l'attività di relazione di un Sindaco è particolarmente intensa. Io mi sforzo
di assolverla nel modo più ampio possibile, naturalmente sapendo che il carico di
domande, soprattutto in una fase di crisi, in cui ovviamente le condizioni di difficoltà
o di disagio sollecitano di più i cittadini a rivolgersi alle Istituzioni, è un carico
enorme e che soddisfarlo comporta una particolare fatica, non solo mia personale, ma
di tutti coloro che lavorano con me. Naturalmente, colgo l'occasione per ringraziare
tutti coloro che quotidianamente si sobbarcano la gestione di un impegno così
gravoso.
Questo è quanto. Siccome, poi, l'interpellanza fa riferimento a persone che avrebbero
manifestato una difficoltà ad avere rapporti, io chiedo semplicemente di avere la
possibilità di avere nomi e cognomi di queste persone, in modo che li contattiamo e
vediamo con chi hanno parlato, che cosa hanno esitato e quali sono eventuali
esigenze non soddisfatte che si possano soddisfare.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio il Sindaco per la risposta. Se mi permette una polemica in apertura, il
Sindaco è risultato inaccessibile non solo per i cittadini, ma anche per i Consiglieri
Comunali, visto che l'interpellanza è dell'8 aprile e siamo arrivati al 2 dicembre per
avere una risposta. Stando ai verbali, l'ultima volta che lei è venuto rispondere alle
interpellanze in Aula è il 28 gennaio, quindi è passato quasi un anno in cui ogni
lunedì questa interpellanza è stata all'Ordine del Giorno e ogni lunedì è stata rinviata
per suoi impegni.
Quindi, io sono pienamente disposto a capire il fatto che il Sindaco di Torino ha tante
cose da fare e deve anche fare delle scelte di priorità, però tra queste, sia il rapporto
con i cittadini, sia anche forse la risposta alle interpellanze in Aula, dovrebbero avere
comunque, se non ovviamente una priorità altissima, ma comunque una priorità
sufficiente ad essere evasa più di una volta all'anno.
Noi abbiamo presentato questa interpellanza proprio perché sono arrivate diverse
segnalazioni di cittadini, che sono venuti da noi dopo aver detto: "Io ho scritto alla
Segreteria del Sindaco, ho chiesto l'incontro", in alcuni casi non hanno avuto
risposta, in altri casi magari sono stati - come si dice - rimbalzati e quindi si sono
chiesti: "Ma com'è possibile, che io, in due anni che aspetto, non sia mai riuscito ad
avere un appuntamento con il Sindaco, o comunque una risoluzione?".
Dopodiché... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Esatto, volentieri, adesso in
privato possiamo segnalare nomi e cognomi e verificare, per permettere un
miglioramento delle procedure, però devo dire che questa sensazione è piuttosto
diffusa.
Capisco perfettamente che ci siano tante richieste di colloquio, anche su scala molto
più piccola; arrivano anche a noi le richieste di incontro, spesso magari anche per
questioni che non sono di diretta competenza del Comune, per le quali magari il
Consigliere Comunale non ha più di tanto modo di intervenire, se non dando qualche
consiglio. Capita anche a noi di rispondere di no a richieste di incontro, valutando
che magari in quel momento siamo impegnati in altro, non abbiamo la possibilità e
che comunque il dovere di chi ha in mano l'Amministrazione pubblica, anche
l'opposizione, è innanzitutto di pensare al bene collettivo, prima che ai casi
personali, forse.
Però, comunque, stando al polso che noi abbiamo della situazione, l'entità del
fenomeno è significativa.
Per questo abbiamo scelto questo titolo, perché comunque in città c'è la sensazione
di una difficoltà ad interagire con l'Ufficio del Sindaco, che poi magari aumenta nel
momento in cui il cittadino legge che il Sindaco va in giro, a New York, in
Giappone, eccetera, come comprensibilmente deve anche fare per tenere relazioni
internazionali, però forse un diverso equilibrio tra la quantità di tempo dedicata ad
ascoltare i cittadini torinesi e la quantità di tempo dedicata ad andare in giro a
promuovere la città nel mondo potrebbe essere utile per far sentire che il Sindaco è
vicino ai cittadini.
Il Sindaco, comunque, rispetto a qualsiasi altro esponente politico o pubblico
amministratore, ha un valore simbolico; fa parte degli onori, ma anche degli oneri
della carica l'essere visto come punto di riferimento per qualsiasi cosa non vada in
città, compreso il fatto che io non riesco a trovare un lavoro, piuttosto che qualunque
cosa mi succeda.
Quindi credo che, per mantenere un rapporto di vicinanza tra le Istituzioni e cittadini,
sia comunque importante che i cittadini abbiano la sensazione che il Sindaco è vicino
a loro in ogni circostanza, magari non concedendo un incontro diretto a tutti, perché
chiaramente il tempo è limitato alle 24 ore al giorno - e nessuno mette in dubbio la
quantità di tempo dedicata dal Sindaco al suo lavoro -, però che comunque possano
avere la sensazione - questa sì - di trovare nel Comune un punto di ascolto per le
proprie esigenze e, perlomeno, una risposta accettabile.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.

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