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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Dicembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2013-05324
"I CANI IN PIAZZA CAVOUR E LE INADEMPIENZE DELLA CITT?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 4 NOVEMBRE 2013.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201305324/002, presentata in
data 4 novembre 2013, avente per oggetto:

"I cani in piazza Cavour e le inadempienze della Città"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Per quanto riguarda il primo punto di questa interpellanza, l'intervento della Sezione
della Circoscrizione 1 è stato effettuato in maniera saltuaria, però sistematica, a
seguito dei numerosi esposti pervenuti, sempre in Sezione, per la presenza di cani
senza guinzaglio nei giardini Cavour di piazza Cavour.
Il Comando ha analizzato il verbale, le motivazioni a supporto del verbale e anche la
normativa regolamentare che regola il comportamento citato e ha provveduto ad
annullare d'Ufficio, in autotutela, il verbale in questione.
Alla base di questa decisione è il fatto che gli agenti operanti avrebbero equivocato la
reale condizione oggettiva. Infatti, l'articolo 85, comma 1, del Regolamento
Comunale del Verde Pubblico - come anche espressamente citato sul totem dei
giardini Cavour - non vieta in maniera assoluta la pratica di giochi leciti nelle aree
verdi e nei giardini, ma ne consente l'esercizio, salvo che essi possano disturbare,
causare incidenti o danni. In questo caso, questi giochi diventano vietati nei parchi e
giardini, dovendo essi essere praticati nei soli spazi predisposti per questi scopi
(campi da calcetto, campi da bocce, campi da tennis, campi da basket, eccetera).
Nel caso di specie, manca, appunto, il requisito oggettivo, cioè il possibile disturbo,
pericolo o danno del gioco praticato dai bambini mediante l'uso di una palla di peso
e dimensioni rilevanti. Inoltre, l'uso da parte dei bambini di questa palla di
gommapiuma, così come è espressamente riconosciuto nel verbale, non è stato né
riscontrato, né, per ovvia conseguenza, indicato o descritto a verbale come possibile
fonte di disturbo, pericolo o danno, a conferma, quindi, dell'inesistenza nel caso di
specie.
Quindi, il provvedimento è stato annullato ai sensi dell'articolo 21, comma 1, della
Legge n. 241/90 ed è conforme all'articolo 14, comma 1, primo periodo, del
Regolamento delle Procedure Sanzionatorie Amministrative della Città di Torino.
Per quanto riguarda il punto n. 3 dell'interpellanza, i verbali ovviamente possono
essere archiviati d'ufficio in autotutela solo quando ricorrono i presupposti previsti
dalle norme citate precedentemente.
Invece, per quanto riguarda gli ultimi due punti, la Città di Torino ha redatto
recentemente il Piano Strategico delle aree cani cittadine. In questo Piano non rientra
la creazione di una nuova area per lo sgambamento all'interno del giardino delle
Porte Palatine, dal momento che si tratta di un'area con caratteristiche importanti.
Inoltre, in quanto giardino storico, è sottoposto a vincolo della Sovrintendenza, a cui
è necessario chiedere un eventuale parere autorizzativo. Questo per quel che riguarda
il giardino delle Porte Palatine.
Per quel che concerne la ricerca di una soluzione che consenta lo sgambamento
libero dei cani, attraverso un sistema di fasce orarie giornaliere in una o più aree
verdi del centro cittadino, l'Assessorato alle Politiche per lo Sviluppo, Innovazione,
Verde, eccetera, si mostra disponibile alla realizzazione di una sperimentazione in
questo senso, anche se ritiene che le indicazioni su questo punto - quindi
individuazione dell'area e delle fasce orarie - debbano essere fornite dai Servizi
competenti.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Cercherò di essere breve, anche se, in realtà, la vicenda è più complessa di quanto
sembra, quindi ha aperto tutta una serie di interrogativi amministrativi e politici.
Intanto, ha fatto bene l'Amministrazione a "togliere", tra virgolette, la multa per i
bambini che giocavano a palla, però non si è capito quale sia stata la procedura, nel
senso che di solito la Legge prevede che ci sia un ricorso, eccetera.
In realtà, la domanda non era tanto questa, ma era se, a questo punto, la stessa cosa
non dovesse valere per i proprietari di cani. Devo dire che (detto da noi, neanche
dagli stessi che non si sono lamentati più di tanto), però, chi ha lasciato liberi i cani
in quel giardino, l'ha fatto perché da una parte c'è non solo il buonsenso, ma un
Regolamento Comunale, approvato dal Consiglio Comunale, che dice che i
proprietari dei cani sono tenuti a far sgambare i cani due o tre volte al giorno - mi
sembra -, poiché questo è necessario per garantirne il benessere. Quindi, chi ha un
cane da una parte è obbligato a lasciarlo libero, dall'altra non può lasciarlo libero,
perché in tutta la zona centrale non c'è un'area cani dove questo sia concesso.
Quindi, applicando l'altro Regolamento Comunale, i cittadini che possiedono un
cane in zona centrale non possono rispettare l'altro Regolamento Comunale, che li
obbliga a lasciare i cani liberi.
A questo punto, mi sembra difficile, concettualmente, sostenere che gli facciamo la
multa, proprio perché la stessa Legge citata, in generale, sulle sanzioni
amministrative dice che, se uno lo fa per stato di necessità, non è sanzionabile.
Quindi, questo era più che altro un problema filosofico da porre
all'Amministrazione, nel senso che, ad un certo punto, se il Consiglio Comunale,
l'Amministrazione decide di dire che i proprietari dei cani devono lasciare liberi i
cani, deve anche fornirgli il modo di farlo.
Veniamo alla parte che forse è più legata all'Assessore Lavolta. Forse, anche in
questo caso, sarebbe opportuno magari rimandare la questione in Commissione e
parlarne con l'Assessore Lavolta, però devo dire che gli ultimi punti sono legati al
fatto che noi abbiamo portiamo avanti questa vicenda ormai da quando siamo entrati
in Consiglio Comunale, ma, nonostante sia stato più volte promesso, detto che entro
qualche mese sarebbe stata attivata almeno un'area alle Porte Palatine (che,
probabilmente, per chi abita in piazza Cavour non è comunque granché comoda, però
almeno ce ne sarebbe una a distanza umana), non si è riusciti a fare neanche quella e
non se n'è più saputo niente.
La questione delle fasce orarie (che è quella che hanno adottato a Milano e in altre
città), onestamente, sembra l'unica soluzione ragionevolmente possibile, perché non
richiede i costi per la realizzazione di un'area cani: basta utilizzare le fasce orarie in
cui non ci sono i bambini e gli anziani e scegliere, magari, parti di giardino che non
sono particolarmente frequentate; in questo modo si dà ai proprietari di cani la
possibilità di far sgambare i loro cani.
Però, ricordo che anche su questo ci sono state delle resistenze. Adesso mi fa piacere
sentire, nella risposta dell'Assessore, che finalmente c'è una disponibilità a parlarne.
Quindi, magari è il caso di mandarla in Commissione per approfondire il tema con
l'Assessore Lavolta e con gli Uffici dell'Ambiente, per capire quale possa essere la
zona (si era parlato di una parte dei Giardini Reali) dove sperimentare questa
soluzione, che, tra l'altro, è stata richiesta dalla stessa Circoscrizione 1 in un ordine
del giorno. Quindi, oltretutto, c'è già anche un parere positivo, anzi, una richiesta da
parte della Circoscrizione.
Quindi, chiederei di rimandarla in Commissione per approfondire l'argomento.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula, e viene rinviata per ulteriori approfondimenti
in VI Commissione, dove peraltro credo che sia già partita una discussione sulla
revisione del Regolamento del Verde Pubblico, se non ricordo male, quindi può
rientrare esattamente in quel lavoro.

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