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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 25 Novembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2012-02950
"DEBITO COMUNE DI TORINO VERSO GTT: PIANO DI RIENTRO" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA AMBROGIO IN DATA 5 GIUGNO 2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202950/002, presentata in
data 5 giugno 2012, avente per oggetto:

"Debito Comune di Torino verso GTT: piano di rientro"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Io credo di intervenire solamente per fornire dei numeri. Per quanto riguarda la
situazione al 31/12, il totale dei debiti che GTT aveva nei confronti del Comune era
di 18.700.000,00 Euro, e riguardava canone parcheggi, COSAP, affitti passivi,
eccetera; invece, il totale dei crediti, comprensivo però delle partite di giro tra
Regione e Ministero, era di circa 142 milioni di Euro.
Ad oggi, invece, con le dovute rettifiche (quindi togliendo le partite di giro tra
Regione e Ministero e imputando quelli che sono i crediti finanziari che maturano
attualmente), abbiamo che la situazione debitoria di GTT è sempre la stessa, cioè di
18.700.000,00 Euro, mentre i crediti di GTT nei confronti del Comune sono di circa
41.800.000,00 Euro totali, ripartiti come segue: commerciali per 25.700.000,00 Euro
(agevolazioni tariffarie, trasporto disabili, sosta, eccetera); finanziari per
7.800.000,00 Euro, e di contributi per 8.300.000,00 Euro. La differenza tra i crediti e
i debiti, quindi tra quanto GTT avanza e quanto invece deve al Comune di Torino, è
di circa 23 milioni di Euro.
Ribadisco, però, che queste cifre, quindi 41.800.000,00 Euro e 18.700.000,00 Euro,
sono quelle proprie del Comune, quindi noi escludiamo quelle partite di giro tra
Regione e Ministero, che sono dovute ai lavori della Metropolitana, eccetera.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Ringrazio l'Assessore per la risposta. In realtà, di questa interpellanza abbiamo già
discusso qualche tempo fa con l'Assessore Passoni, perché di tratta di un argomento
che è un po' a cavallo dei Settori, e con lui in effetti non abbiamo approfondito la
questione più diretta numerica del debito.
Io, come ho scritto nell'interpellanza, ero rimasta e so di aver sentito sempre dire dal
Vicesindaco e, anche nel corso delle Commissioni, da componenti di GTT, di questi
170 milioni di Euro di debito e di credito di GTT.
Adesso l'Assessore ci parla di 41 milioni di Euro, che però non tengono conto di
tutto ciò che è legato, in qualche modo, al Comune di Torino e che vede anche una
partecipazione, immagino, del Comune di Torino. Cioè, vorrei soltanto cercare di
capire, perché non è che da 170 milioni di Euro sono diminuiti e sono passati a 41
milioni di Euro.
Io so in generale che il debito - ne avevamo anche parlato informalmente -, in
qualche modo, è calato, però i 41 milioni di Euro fanno riferimento proprio al debito
diretto del Comune di Torino.
Io mi riferisco evidentemente ai 171 milioni di Euro che tengono conto anche delle
altre aziende di cui il Comune fa anche parte o che, comunque, sono legate al
Comune di Torino e che, in qualche modo, devono dei soldi a GTT. Quindi, GTT
non incassa e si trova in seria difficoltà proprio per queste mancate entrate.
Io è lì che vorrei capire a che punto siamo. Non so più se per sapere questo devo
rivolgermi all'Assessore Passoni o all'Assessore Tedesco, però qualcuno ci dica qual
è la situazione del debito totale, non solo tenendo conto direttamente e solo
singolarmente del Comune, ma anche considerando il Comune in quanto Ente che fa
parte di aziende che in qualche modo devono soldi a GTT, facendo sapere a che
punto siamo, perché, visto che dobbiamo vendere questo 49% dell'azienda,
indubbiamente un'azienda che ha un debito così forte, sarà probabilmente meno
appetibile sul mercato.
È evidente che anche la sua quotazione terrà conto dei debiti che l'azienda ha, però il
fatto che la Città e le aziende di cui anche la Città fa parte comincino a saldare la loro
parte, sicuramente rende più appetibile anche sul mercato il valore del Gruppo dei
Trasporti Torinesi.
Però io vorrei arrivare un po' al dunque, perché se no uno è quello diretto, l'altro fa
parte dell'Azienda Metropolitana, però questi soldi GTT li deve incassare. Quindi
vorrei sapere a che punto siamo, se siamo calati e anche di quanto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Innanzitutto l'interpellanza non chiariva se la situazione da approfondire fosse quella
debitoria diretta o indiretta. Prima ho illustrato un quadro generale, cioè ho detto che
al 31/12/2012 la situazione era di 142 milioni di Euro di crediti e di 18,7 milioni di
Euro di debiti, con un gap di 123 milioni di Euro.
In questi 142 milioni di Euro, però, ho precisato che ci sono tutte le partite di giro
con la Regione e con il Ministero. Depurati di tutto ciò, i crediti propri di GTT,
quindi del Comune, sono 41,8 milioni di Euro; 18,7 milioni di Euro invece sono i
debiti. Quindi io ho descritto i due scenari.
Dopodiché, se è il caso di parlare delle situazioni debitorie e creditorie anche
riguardo alle altre aziende, lo facciamo; però i due scenari io li ho dati: 142 milioni di
Euro e 41,8 milioni di Euro.
Invece, la valutazione dell'azienda, in prossimità di un bando di gara, potrebbe essere
problematica. Quindi potrebbe subire un decremento solamente se il credito non
fosse liquido, solvibile. Ma evidentemente questo non accade. Anzi, in presenza di
un credito certo e garantito da un Ente Locale, in questo caso dal Comune di Torino,
questo può essere addirittura un elemento positivo rispetto ai crediti o ai debiti,
perché abbiamo una garanzia certa di solvibilità.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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