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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 25 Novembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2013-04658
"ALLARME SICUREZZA IN VIA OSASCO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CARBONERO E RICCA IN DATA 8 OTTOBRE 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201304658/002, presentata in
data 8 ottobre 2013, avente per oggetto:

"Allarme sicurezza in via Osasco"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
L'area dei Giardini di via Osasco, che è quella di cui si parla nell'interpellanza, è
stata spesso monitorata dalla Polizia Municipale e questi monitoraggi sono stati
effettuati da Reparti diversi del Corpo a seconda delle segnalazioni.
Relativamente al 2013, a seguito di alcuni esposti che sono pervenuti da alcuni
residenti e di richieste di intervento ricevute dalla Centrale Operativa, sono stati
effettuati anche quest'anno interventi sia serali che notturni in corrispondenza di via
Bossolasco e di via Braccini, dove veniva segnalata la presenza molesta di alcuni
cittadini sudamericani che stazionavano nei pressi, producendo musica ad alto
volume dalle proprie auto.
Durante i controlli più volte è stata accertata la presenza delle persone indicate, però,
in tutte quelle occasioni, non tenevano comportamenti tali da configurare alcuna
violazione dei Regolamenti cittadini. Quindi, non si poteva configurare alcuna
ipotesi sanzionatoria.
In una occasione, quando venne segnalata alla Centrale Operativa la presenza di
ubriachi molesti e di altri soggetti, tra virgolette, "pericolosi" presso i giardini, è stato
richiesto l'intervento della Polizia di Stato. Intervento che c'è stato, di cui però noi
non abbiamo alcun report.
L'abituale presenza di un determinato numero di cittadini in quei giardini, soprattutto
nel periodo estivo, certamente, è vero, può generare dei problemi di disturbo ai
residenti. Per questo motivo, la questione è stata segnalata più volte negli incontri di
natura tecnica con le altre Forze dell'Ordine.
In una di queste occasioni è emerso che, a seguito di un intervento da parte dei
Carabinieri il 20 settembre in questi giardini, sempre di quest'anno, sono stati
accompagnati per accertamenti e segnalazioni venti cittadini peruviani, per alcuni dei
quali si è accertata la presenza di precedenti penali. In questa circostanza, però, non
sono state rilevate dai Carabinieri alcune irregolarità di rilievo o turbative per
l'ordine e per la sicurezza pubblica.
Ulteriori sopralluoghi, sia della Polizia Municipale sia delle altre Forze dell'Ordine,
hanno evidenziato la presenza di questi cittadini, però non sono state rilevate ipotesi
sanzionatorie.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Mi rendo sempre più conto che corre un sottilissimo filo tra ciò che si può e ciò che
non si può e, combinazione, quasi sempre si può. È questo che un po' mi stona.
Combinazione, quel giorno, in occasione dell'ultimo intervento fatto dai Carabinieri,
c'ero anch'io ai giardini di via Osasco, perché i cittadini di quella zona avevano
deciso di fare una sorta di manifestazione con raccolta firme contro il degenerare
della situazione nei giardini. Ci sono tutte le registrazioni delle mie telefonate fatte
alla Centrale dei Vigili. Intanto, le dico che ci hanno impiegato un'ora e un quarto ad
arrivare, da quando ho iniziato a chiamare chiedendo che intervenissero. C'erano tre
blindati dei Carabinieri, due macchine della Polizia, ma dei Vigili nessun segnale.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma in questo caso noi avevamo
chiamato... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, erano due cose
completamente diverse.
Noi avevamo chiamato i Vigili Urbani, perché volevamo segnalare qual era la
situazione nei giardini di via Osasco, perché pare che nessuno avesse ancora
inquadrato bene la situazione. Allora, adesso gliela rispiego.
Quando comincia a fare la bella stagione, un gruppo abbastanza importante di
peruviani, o, comunque, di latinoamericani, occupano di fatto una grossa porzione
dei giardini di via Osasco, montano le reti da pallavolo dove ci sono i cartelli, anche
se è severamente vietato farlo (se lo fanno i ragazzi del Politecnico, vengono
puntualmente sanzionati, mentre, non so il perché, loro no), giocano, poi arrivano
con i carrelli della spesa con all'interno bottiglie di birra, alcolici, superalcolici, vino
e quant'altro che vendono ai loro amici, alle persone che fanno parte di questa
comunità, ai loro compaesani (oltretutto, questo va anche a discapito del chiosco che
c'è lì che, giustamente, ha la licenza e paga le tasse).
Quindi, c'è anche questo commercio assolutamente non autorizzato.
Noi avevamo chiesto l'intervento quel giorno, perché, appunto, i cittadini avevano
fatto il giro dei giardini per raccogliere le firme; è arrivata, poi, una pattuglia,
peraltro disponibilissima (sono arrivati trafelati e di corsa dopo un'ora abbondante),
la quale ha invitato, sostanzialmente, questi signori ad andarsene. Anche in quel
caso, carrello con dentro le casse di birra, eccetera.
Non so quale sia il modo con cui si possa cogliere sul fatto qualcuno che sta
vendendo illecitamente qualcosa, ma, se nessuno va mai a vedere che cosa fanno, è
difficile sorprenderli mentre lo fanno. È questo il passaggio fondamentale che,
secondo me, manca, perché c'è differenza tra andare lì perché si riceve la chiamata
(quindi, quando li vedono arrivare, giustamente, prendono tutta la loro roba e se ne
vanno, come succede in via Garibaldi, che stendono sui teli qualunque cianfrusaglia
e, poi, raccolgono tutto e se ne vanno) e andare lì, magari in borghese, filmarli e
sorprenderli nel momento in cui lo fanno. Questo non si fa mai.
Noi continuiamo ad andare a sanzionare le persone che, nel limite della Legge,
cercano di fare quello che è possibile fare e, se per caso, una volta, sgarrano, li
massacriamo. Invece, questa gente, che, puntualmente, tutti i giorni, tutte le sere e
tutte le notti fa questo tipo di attività, non viene sanzionata. Mi viene quasi da
pensare che, in qualche modo, vengano informati, magari per evitare anche la grana
di dover impiegare molte forze e, magari, anche creare del disagio proprio sociale.
Non lo so, però mi viene il dubbio, Assessore, perché succede puntualmente in tutte
le situazioni di questo tipo.
Siamo partiti dalla Pellerina, con i falò, mi sono sentito dire che lì ci sono quasi mille
persone e che non possiamo andare a fare niente. Allora, ci sono dei problemi.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Come? No, c'è tutta una parte non
regolare, Assessore. Se vuole, cominciamo subito verso marzo, aprile, andiamo tutti i
weekend insieme e andiamo a vedere tutta la parte non regolare della Pellerina, dove
in una Commissione (mi pare che lei non ci fosse in quella Commissione) mi sono
sentito dire che sono così tanti che non possiamo mica andare... Cioè, non abbiamo la
forza per poterglielo impedire. Questo, però, è un problema; se si avesse la forza di
impedirgli l'accesso, se si evitasse di farli andare lì, probabilmente queste cose non
succederebbero più.
Lì, in via Osasco, queste persone per tutta l'estate commerciano abusivamente
alcolici e superalcolici, montano reti da pallavolo e fanno delle attività che possono
anche essere pericolose (perché dalla pallavolo passano al calcio, poi al rugby e
anche al baseball con le mazze). E se poi arriva la pattuglia (se arriva, perché,
giustamente, anche loro sono esasperati e, magari, spesso decidono di non andare, o
di andare quando tutto è finito), questa gente se ne va e non viene nemmeno
sanzionata.
Allora, vogliamo riuscire a fare in modo che queste persone decidano o di rispettare
le regole, come è dovuto a tutti noi, come siamo costretti a fare tutti noi (magari
neanche poi tanto malvolentieri; lo facciamo perché le regole esistono e devono
essere osservate), oppure non vengono più e non fanno più queste cose. Ma facciamo
qualcosa, in modo da evitare di portare disagio alle persone che sono costrette, in
quanto regolari a tutti gli effetti, a rispettare le regole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco.
Adesso permetto un'integrazione, ricordando che la risposta alle interpellanze
dovrebbe concludersi nel botta e risposta; poi, evidentemente, qualora si ravvisi
l'esigenza di ulteriori approfondimenti, si può anche poi mandare in Commissione.
Prego, Assessore.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Intervengo soltanto per contestare un'affermazione del Consigliere Carbonero, il
quale diceva: "Evidentemente li informano". Contesto vivamente questa
informazione, perché, oltre ad essere offensiva, questo non risulta.
Dopodiché, solo per informazione, la percentuale maggiore di mancati incassi su
violazioni accertate si verifica proprio nelle violazioni ai Regolamenti Comunali.
Quindi, non è che noi non facciamo le sanzioni; le facciamo, ma poi non vengono
pagate. Esattamente come sanzioniamo per la violazione dei Regolamenti Comunali,
che non comporta l'arresto, ma, nella maggior parte dei casi, comporta sequestro e
sanzione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Io la inviterei (magari con la Commissione si può anche immaginare un giro di
questo genere) a visitare i nostri depositi: noi siamo pieni di merce sequestrata e
rinvenuta. Così come facciamo numerosissime sanzioni per abusivismo
commerciale, quindi per violazione ai Regolamenti, dopodiché la percentuale di
incasso di determinati tipi di sanzioni è veramente molto bassa.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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