| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201304221/002, presentata in data 18 settembre 2013, avente per oggetto: "Free bike" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Da sempre la Polizia Municipale opera a tutela della sicurezza stradale, con particolare riguardo a quella che è la fascia più debole (quindi, chiaramente, i pedoni). Relativamente al rispetto delle norme del Codice della Strada da parte dei ciclisti, la regolarità dei comportamenti dei ciclisti viene monitorata durante l'espletamento dei compiti di istituto dalle pattuglie che sono presenti sul territorio, con particolare riguardo all'interno dell'area centrale, con dei controlli mirati per quanto riguarda la circolazione abusiva dei ciclisti sotto i portici (quindi, via Roma, via Po, piazza Vittorio, piazza Castello, via Sacchi e piazza Carlo Felice). I servizi sono effettuati da ottobre 2012 (proprio da quando ci era stata fatta la prima segnalazione dell'esplosione di questo fenomeno), almeno due volte a settimana in orario diurno e con personale o in divisa oppure in abiti civili. La contestazione, però, di violazioni ai conducenti delle biciclette è resa difficoltosa chiaramente dalla loro libertà di manovra (che, a volte, causa un pericolo oggettivo, se viene esercitata d'imperio). Per quanto riguarda i punti n. 3 e n. 4, in relazione a quello che è richiesto, per l'anno 2012, ci sono state circa centodieci sanzioni per comportamenti irregolari dei ciclisti, invece, per quel che riguarda il 2013, per ora siamo a circa settanta (l'interpellanza è del 18 settembre, quindi i dati sono di settembre). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto È chiaro che il problema è sempre più importante, pressante e presente. Anch'io vado spesso in bici, quindi conosco benissimo quali sono i disagi che si possono provocare, però, non so se sia un caso, ma, veramente, non ho mai visto un solo ciclista che venisse fermato dai Vigili perché stava infrangendo il Codice della Strada. Ma questo può succedere, magari non l'ho visto io; piuttosto, mi è successo di vedere il ciclista che sfrecciava davanti al Vigile molto velocemente e, quindi, probabilmente, era impossibile fermarlo. E in quel caso è anche difficile prendere il numero di targa (lo dico, perché, ultimamente, sono bravissimi a prendere il numero di targa anche se, magari, non si commette l'infrazione, ma, in questo caso, la targa non c'è, per cui è impossibile prenderla). Esistono, però, delle situazioni di cui, probabilmente, non ci stiamo rendendo conto, ma che sono particolarmente pericolose. Ad esempio - e in questo le chiedo se può, in qualche modo, farsi promotrice anche lei, potrebbe essere un buono spunto -, il fatto che tantissimi ciclisti, soprattutto, chiaramente, tra i più giovani, viaggiano in bicicletta con le cuffiette, o gli auricolari e non c'è nessun Regolamento o Codice della Strada che indichi che non si può andare in bici con le cuffiette. Questo è particolarmente pericoloso; infatti, mi è successo di assistere all'arrivo ad un incrocio di un'ambulanza che, a momenti, si carica sul cofano la bici, perché il ciclista in questione non si è accorto dell'arrivo dell'ambulanza. Allora, dato che in moto, in macchina o, comunque, su qualunque mezzo che si muova questo è vietato, si potrebbe pensare di estendere tali divieto anche per i ciclisti, ma, attenzione, per la sicurezza proprio dei ciclisti, non voglio assolutamente fare polemica, perché credo che sia doveroso fare prevenzione anche in questi termini. Siccome sono veramente tanti i ciclisti che viaggiano con gli auricolari, è davvero una situazione di particolare pericolo. Dopodiché, vi invito a prestare la massima attenzione, perché è un fenomeno - per fortuna, da un punto di vista ecologico - in assoluta moltiplicazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |