| Interventi |
LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc. 201205569/002, presentata in data 25 ottobre 2012, avente per oggetto: "Non ridimensionare l'Ospedale dei bambini Regina Margherita" LEVI Marta (Vicepresidente) A questa proposta di ordine del giorno è stato presentato un emendamento dal Consigliere Centillo, che assumerei direttamente nell'ordine del giorno. Ci sono richieste di intervento? La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Presidente, si può dare lettura dell'emendamento? LEVI Marta (Vicepresidente) L'emendamento presentato dal Consigliere Centillo recita: "A pagina 3, dopo la riga 19, aggiungere il seguente capoverso: Tenendo conto dell'audizione della Direzione Generale dell'Azienda Ospedaliera Città della Salute e delle Scienze effettuata in IV Commissione Consiliare Permanente il 19/11/2013". Abbiamo stabilito che questo emendamento viene assunto direttamente nell'ordine del giorno. La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Scusi Presidente, ma vista la confusione di poc'anzi, mi permetto di intervenire perché questa proposta di ordine del giorno, che ho letto con molta attenzione, non mi trova consenziente, non tanto perché questo Consiglio Comunale chiede alla Regione, che ha un altro ruolo politico, di fare qualche cosa che nessuno farebbe (ma questo è il meno), ma perché gran parte delle osservazioni hanno una presa di posizione di parte parasindacale, che credo vadano oltre gli scopi di questo Consiglio, oltre a molte inesattezza. Adesso non so se nel testo coordinato sia cambiato qualcosa, però quando leggo che la Neonatologia del Regina Margherita assicura oltre 7.000 parti ogni anno, visto che ho il privilegio di lavorare in quell'ospedale posso dire che il Regina Margherita non fa parti e non ha una Neonatologia. I bambini nascono al Sant'Anna, che è un altro ospedale, accanto al Regina Margherita, e il Sant'Anna ha ben due Neonatologie, una universitaria e una ospedaliera. È un particolare, non ne cito altri, però fa capire come molte volte, quando si va al di fuori delle proprie competenze, si rischia di presentare degli ordini del giorno che sono fatti così, "all'Ave Maria", scusatemi l'espressione. Per cui, io non voterò a favore di questa proposta di ordine del giorno, semplicemente perché ritengo debba essere inserita nel contesto del Piano Sanitario Regionale, delle necessità della Regione e della Spending Review. Lo dico con molta franchezza. Inoltre una rete nazionale - lo dico perché è citata - degli ospedali infantili non esiste; esistono contatti e collegamenti tra singoli ospedali, privilegiati in base ai rapporti tra colleghi, tra medici, eccetera, ma non c'è una rete nazionale. E il Regina Margherita, peraltro, è ben quotato a livello nazionale per alcune discipline, meno forse per altre. Ha una concezione un po' vecchia della pediatria. Io ritengo più corretto favorire la pediatria in molti altri ospedali. Peraltro, in Piemonte abbiamo la Pediatria di Alessandria che è di buon livello e non ha nulla da invidiare per quanto riguarda molti aspetti; inoltre, sappiamo perfettamente che una parte del Piemonte gravita verso l'ospedale Gaslini, comunque verso Genova, o verso Milano. Quindi mi sembra che la situazione sia molto più complessa. Per cui, capisco che i nostri ordini del giorno abbiano il ruolo di suscitare polemiche politiche (in questo caso non capisco verso quale Assessore regionale e verso quale maggioranza; però, ne prendo atto), ma sono destinati a finire nel progetto Cartesio e ad essere archiviati molto in fretta. Però, nondimeno, debbo far notare che, purtroppo, o per fortuna, ci sono molte incongruenze; se, come al solito, le narrative non fossero così spropositate e si andasse solo sul dispositivo, molti equivoci verrebbero evitati. Ecco perché non voterò questa proposta di ordine del giorno, pur condividendo molti aspetti, perché ritengo che sarebbe un torto verso moltissime professionalità di altri ospedali e del complesso del Sistema Sanitario di Torino e del Piemonte. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Abbiamo trattato l'argomento in ben due Commissioni. Mi spiace che tali questioni non siano emerse in Commissione, perché credo che ci sarebbe stata sicuramente, da parte mia, ma immagino anche da parte del primo firmatario, la possibilità di discutere. Peraltro né da parte del dottor Falco, né da parte della dottoressa Grillo, quando abbiamo discusso dell'argomento, sono state poste delle questioni. Questo ordine del giorno - che non è stato scritto materialmente da me, ma che ho sottoscritto, cogliendone lo spirito - vuole far emergere una specificità, che è quella dell'Ospedale Infantile Regina Margherita, che in una situazione come quella attuale, in particolare in quella che ormai è la più grande Azienda Ospedaliera d'Italia, rischia di perdere molte delle sue specificità. Per cui, in questo ordine del giorno si è raccolta la preoccupazione di una gran parte di operatori, di medici, di associazioni. Quindi raccoglie lo spirito di preoccupazione che c'è rispetto a un ambito che rischia di essere un po' marginalizzato rispetto a quelli che sono problemi di dimensioni più grandi, in particolare rispetto al numero di servizi, di pazienti e di risorse. Quindi, lo spirito di questo ordine del giorno ha questa caratteristica. Sul Regina Margherita mi sono anche impegnata e ho chiesto - alla presenza dei funzionari del nostro Comune (quel giorno l'Assessore non era presente, a causa di altri impegni) - di ritrovarci per parlare anche degli aspetti strutturali, collegati anche alla riorganizzazione, alla ristrutturazione dell'Azienda Città della Salute, perché sono ormai improrogabili. Bisogna prendere decisioni in tempi brevi e le associazioni e anche gli operatori ci hanno fatto questa richiesta. Nello specifico non so se il Consigliere Tronzano vuole dire qualcosa, perché la II Commissione... anzi la III Commissione, perché la I Commissione l'abbiamo fatta solo con la Direzione, la II Commissione l'abbiamo fatta con le associazioni, che hanno sostanzialmente ribadito le stesse preoccupazioni, e una III Commissione l'abbiamo fatta su richiesta esplicita del Consigliere Tronzano, che, avendo partecipato a un convegno, penso alla presenza anche dell'Assessore Regionale alla Sanità, in cui sono state evidenziate delle liste d'attesa molto preoccupanti, le ha voluto riportare in Commissione. Quindi l'ultimo emendamento che citava il Presidente è stato predisposto esattamente in funzione di quest'ultima discussione che abbiamo fatto. Quindi, io ho firmato questo ordine del giorno, lo voto con convinzione e mi auguro che su questo tema ci possa essere la massima condivisione. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Dal punto di vista politico, sono fortunato a fare politica, anziché il tecnico di un settore come quello della medicina, di cui non mi occupo specificamente. Io prendo atto di situazioni che si verificano nella società, le metto per iscritto, metto la faccia, cerco di portare avanti questioni amministrative che, secondo me, riguardano il benessere di tutta la cittadinanza. Pertanto, il voto contrario del Consigliere Viale non fa altro che lusingarmi, nel senso che a me sta più che bene, perché ho anche sentito dire al Consigliere Viale, in Commissione, che gli adulti e i bambini sono la stessa cosa per quanto riguarda le cure; ben lontano da quelle che sono le mie posizioni. Quindi sono assolutamente felice che il Consigliere Viale voti contro questo ordine del giorno. In secondo luogo, è chiaro che non facendo il tecnico è possibile che qualche refuso ci sia, di questo mi dolgo e chiedo scusa ai "soloni" della letteratura medica. Però, al tempo stesso chiedo che il Regina Margherita abbia la sua specificità. Tra l'altro, al convegno c'era anche l'Assessore Cavallera, che sicuramente già conosceva la situazione e sicuramente non ha detto che le cose debbano continuare così. Perché c'è un tema essenziale, a mio giudizio, da sottolineare in questo dibattito, che è quello della sostituzione dei medici. L'età media al Regina Margherita (chiedo sempre scusa a chi ne sa più di me) è di circa 45 anni; tra una decina d'anni questi medici non ci saranno più. Se non li sostituiamo, all'interno della specificità pediatrica, rischiamo di non avere personale all'altezza di poter curare i bambini, che sono diversi (lo dico al Consigliere Viale, anch'egli medico) dagli adulti, nel modo di essere curati e, soprattutto, nel modo di essere operati. Pertanto, una delle prime emergenze che tutti noi Consiglieri dobbiamo porci - non soltanto in questo Comune, ma in tutta la Regione - è la sostituzione e la continuità chirurgica pediatrica, perché tra qualche anno rischiamo di trovarci senza medici all'altezza. In secondo luogo l'edilizia sanitaria. Credo e spero che la Legge di Stabilità dia delle risposte in questo senso, mettendo dei soldi a disposizione dell'edilizia sanitaria. Ci sono dei reparti, come la cardiochirurgia, la neonatologia e la neuropsichiatria, che hanno bisogno di un ammodernamento delle strutture, così come tante altre strutture della rete sanitaria nazionale e regionale. Però è chiaro che la nostra attenzione, visto che tutti crediamo che i bambini debbano avere un'attenzione maggiore, è finalizzata a far sì che le risorse non vengano a mancare all'interno di questa specificità. Queste sono le due questioni più importanti, a mio giudizio, emerse da questo dibattito. Spero che questo ordine del giorno sia votato dal Consiglio Comunale. Ringrazio i Consiglieri Centillo e Liardo di aver sottoscritto questo ordine del giorno. Spero che sia utile al futuro del Regina Margherita, che secondo me deve rimanere un ospedale di assoluta eccellenza in Italia e nel mondo. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale, per fatto personale. VIALE Silvio Presidente, solo un minuto, perché io mi onoro di essere un tuttologo, però credo che tutti possano informarsi sulle questioni tecniche. Io non ho mai detto che le terapie per i bambini e per gli adulti sono le stesse. Posso aver detto che c'è una fascia molto indicata e che molte chirurgie possono fare interventi in una fascia di età diversa. Mi dispiace di doverlo sottolineare, ma il personale medico dell'ospedale Regina Margherita ha la stessa età media del Sant'Anna e della sanità in questa Regione. Anzi, al Sant'Anna l'età media è superiore a 45 anni. Quando ero Consigliere nel 1998/1999, con più di 40 anni ero il più giovane medico al Martini. Purtroppo, non è una questione solo del Regina Margherita, ma è la nostra sanità che ha il blocco dei medici ospedalieri, la cui età media è attorno ai 50 anni, non ai 45. Per cui, se la media del Regina Margherita è 45 anni, è una media giovane. Per cui, prima verranno altre emergenze di altre discipline e poi quella del Regina Margherita. Non voglio fare il "solone", dico solo che questa proposta di ordine del giorno va benissimo, ma io voto contro per il motivo che ho indicato prima. Poi, che venga approvata, gli auguro fortuna e spero che cambi le sorti del Regina Margherita. Però credo che la questione della sanità sia un po' più complessa. LEVI Marta (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine del giorno: Presenti 28, astenuti 1, favorevoli 25, contrari 2. La proposta di mozione è approvata. |