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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 25 Novembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 28
ORDINE DEL GIORNO 2012-05569
"NON RIDIMENSIONARE L'OSPEDALE DEI BAMBINI REGINA MARGHERITA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI TRONZANO, CENTILLO E LIARDO IN DATA 25 OTTOBRE 2012. [Testo coordinato]
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc.
201205569/002, presentata in data 25 ottobre 2012, avente per oggetto:

"Non ridimensionare l'Ospedale dei bambini Regina Margherita"

LEVI Marta (Vicepresidente)
A questa proposta di ordine del giorno è stato presentato un emendamento dal
Consigliere Centillo, che assumerei direttamente nell'ordine del giorno.
Ci sono richieste di intervento?
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Presidente, si può dare lettura dell'emendamento?

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'emendamento presentato dal Consigliere Centillo recita: "A pagina 3, dopo la riga
19, aggiungere il seguente capoverso: Tenendo conto dell'audizione della Direzione
Generale dell'Azienda Ospedaliera Città della Salute e delle Scienze effettuata in IV
Commissione Consiliare Permanente il 19/11/2013". Abbiamo stabilito che questo
emendamento viene assunto direttamente nell'ordine del giorno.
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Scusi Presidente, ma vista la confusione di poc'anzi, mi permetto di intervenire
perché questa proposta di ordine del giorno, che ho letto con molta attenzione, non
mi trova consenziente, non tanto perché questo Consiglio Comunale chiede alla
Regione, che ha un altro ruolo politico, di fare qualche cosa che nessuno farebbe (ma
questo è il meno), ma perché gran parte delle osservazioni hanno una presa di
posizione di parte parasindacale, che credo vadano oltre gli scopi di questo
Consiglio, oltre a molte inesattezza.
Adesso non so se nel testo coordinato sia cambiato qualcosa, però quando leggo che
la Neonatologia del Regina Margherita assicura oltre 7.000 parti ogni anno, visto che
ho il privilegio di lavorare in quell'ospedale posso dire che il Regina Margherita non
fa parti e non ha una Neonatologia. I bambini nascono al Sant'Anna, che è un altro
ospedale, accanto al Regina Margherita, e il Sant'Anna ha ben due Neonatologie, una
universitaria e una ospedaliera.
È un particolare, non ne cito altri, però fa capire come molte volte, quando si va al di
fuori delle proprie competenze, si rischia di presentare degli ordini del giorno che
sono fatti così, "all'Ave Maria", scusatemi l'espressione.
Per cui, io non voterò a favore di questa proposta di ordine del giorno,
semplicemente perché ritengo debba essere inserita nel contesto del Piano Sanitario
Regionale, delle necessità della Regione e della Spending Review. Lo dico con molta
franchezza.
Inoltre una rete nazionale - lo dico perché è citata - degli ospedali infantili non esiste;
esistono contatti e collegamenti tra singoli ospedali, privilegiati in base ai rapporti tra
colleghi, tra medici, eccetera, ma non c'è una rete nazionale. E il Regina Margherita,
peraltro, è ben quotato a livello nazionale per alcune discipline, meno forse per altre.
Ha una concezione un po' vecchia della pediatria. Io ritengo più corretto favorire la
pediatria in molti altri ospedali.
Peraltro, in Piemonte abbiamo la Pediatria di Alessandria che è di buon livello e non
ha nulla da invidiare per quanto riguarda molti aspetti; inoltre, sappiamo
perfettamente che una parte del Piemonte gravita verso l'ospedale Gaslini, comunque
verso Genova, o verso Milano.
Quindi mi sembra che la situazione sia molto più complessa. Per cui, capisco che i
nostri ordini del giorno abbiano il ruolo di suscitare polemiche politiche (in questo
caso non capisco verso quale Assessore regionale e verso quale maggioranza; però,
ne prendo atto), ma sono destinati a finire nel progetto Cartesio e ad essere archiviati
molto in fretta.
Però, nondimeno, debbo far notare che, purtroppo, o per fortuna, ci sono molte
incongruenze; se, come al solito, le narrative non fossero così spropositate e si
andasse solo sul dispositivo, molti equivoci verrebbero evitati.
Ecco perché non voterò questa proposta di ordine del giorno, pur condividendo molti
aspetti, perché ritengo che sarebbe un torto verso moltissime professionalità di altri
ospedali e del complesso del Sistema Sanitario di Torino e del Piemonte.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Abbiamo trattato l'argomento in ben due Commissioni. Mi spiace che tali questioni
non siano emerse in Commissione, perché credo che ci sarebbe stata sicuramente, da
parte mia, ma immagino anche da parte del primo firmatario, la possibilità di
discutere. Peraltro né da parte del dottor Falco, né da parte della dottoressa Grillo,
quando abbiamo discusso dell'argomento, sono state poste delle questioni.
Questo ordine del giorno - che non è stato scritto materialmente da me, ma che ho
sottoscritto, cogliendone lo spirito - vuole far emergere una specificità, che è quella
dell'Ospedale Infantile Regina Margherita, che in una situazione come quella attuale,
in particolare in quella che ormai è la più grande Azienda Ospedaliera d'Italia,
rischia di perdere molte delle sue specificità.
Per cui, in questo ordine del giorno si è raccolta la preoccupazione di una gran parte
di operatori, di medici, di associazioni. Quindi raccoglie lo spirito di preoccupazione
che c'è rispetto a un ambito che rischia di essere un po' marginalizzato rispetto a
quelli che sono problemi di dimensioni più grandi, in particolare rispetto al numero
di servizi, di pazienti e di risorse.
Quindi, lo spirito di questo ordine del giorno ha questa caratteristica. Sul Regina
Margherita mi sono anche impegnata e ho chiesto - alla presenza dei funzionari del
nostro Comune (quel giorno l'Assessore non era presente, a causa di altri impegni) -
di ritrovarci per parlare anche degli aspetti strutturali, collegati anche alla
riorganizzazione, alla ristrutturazione dell'Azienda Città della Salute, perché sono
ormai improrogabili. Bisogna prendere decisioni in tempi brevi e le associazioni e
anche gli operatori ci hanno fatto questa richiesta.
Nello specifico non so se il Consigliere Tronzano vuole dire qualcosa, perché la II
Commissione... anzi la III Commissione, perché la I Commissione l'abbiamo fatta
solo con la Direzione, la II Commissione l'abbiamo fatta con le associazioni, che
hanno sostanzialmente ribadito le stesse preoccupazioni, e una III Commissione
l'abbiamo fatta su richiesta esplicita del Consigliere Tronzano, che, avendo
partecipato a un convegno, penso alla presenza anche dell'Assessore Regionale alla
Sanità, in cui sono state evidenziate delle liste d'attesa molto preoccupanti, le ha
voluto riportare in Commissione. Quindi l'ultimo emendamento che citava il
Presidente è stato predisposto esattamente in funzione di quest'ultima discussione
che abbiamo fatto.
Quindi, io ho firmato questo ordine del giorno, lo voto con convinzione e mi auguro
che su questo tema ci possa essere la massima condivisione.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Dal punto di vista politico, sono fortunato a fare politica, anziché il tecnico di un
settore come quello della medicina, di cui non mi occupo specificamente. Io prendo
atto di situazioni che si verificano nella società, le metto per iscritto, metto la faccia,
cerco di portare avanti questioni amministrative che, secondo me, riguardano il
benessere di tutta la cittadinanza.
Pertanto, il voto contrario del Consigliere Viale non fa altro che lusingarmi, nel senso
che a me sta più che bene, perché ho anche sentito dire al Consigliere Viale, in
Commissione, che gli adulti e i bambini sono la stessa cosa per quanto riguarda le
cure; ben lontano da quelle che sono le mie posizioni. Quindi sono assolutamente
felice che il Consigliere Viale voti contro questo ordine del giorno.
In secondo luogo, è chiaro che non facendo il tecnico è possibile che qualche refuso
ci sia, di questo mi dolgo e chiedo scusa ai "soloni" della letteratura medica. Però, al
tempo stesso chiedo che il Regina Margherita abbia la sua specificità. Tra l'altro, al
convegno c'era anche l'Assessore Cavallera, che sicuramente già conosceva la
situazione e sicuramente non ha detto che le cose debbano continuare così. Perché
c'è un tema essenziale, a mio giudizio, da sottolineare in questo dibattito, che è
quello della sostituzione dei medici. L'età media al Regina Margherita (chiedo
sempre scusa a chi ne sa più di me) è di circa 45 anni; tra una decina d'anni questi
medici non ci saranno più. Se non li sostituiamo, all'interno della specificità
pediatrica, rischiamo di non avere personale all'altezza di poter curare i bambini, che
sono diversi (lo dico al Consigliere Viale, anch'egli medico) dagli adulti, nel modo di
essere curati e, soprattutto, nel modo di essere operati.
Pertanto, una delle prime emergenze che tutti noi Consiglieri dobbiamo porci - non
soltanto in questo Comune, ma in tutta la Regione - è la sostituzione e la continuità
chirurgica pediatrica, perché tra qualche anno rischiamo di trovarci senza medici
all'altezza.
In secondo luogo l'edilizia sanitaria. Credo e spero che la Legge di Stabilità dia delle
risposte in questo senso, mettendo dei soldi a disposizione dell'edilizia sanitaria. Ci
sono dei reparti, come la cardiochirurgia, la neonatologia e la neuropsichiatria, che
hanno bisogno di un ammodernamento delle strutture, così come tante altre strutture
della rete sanitaria nazionale e regionale. Però è chiaro che la nostra attenzione, visto
che tutti crediamo che i bambini debbano avere un'attenzione maggiore, è finalizzata
a far sì che le risorse non vengano a mancare all'interno di questa specificità.
Queste sono le due questioni più importanti, a mio giudizio, emerse da questo
dibattito. Spero che questo ordine del giorno sia votato dal Consiglio Comunale.
Ringrazio i Consiglieri Centillo e Liardo di aver sottoscritto questo ordine del giorno.
Spero che sia utile al futuro del Regina Margherita, che secondo me deve rimanere
un ospedale di assoluta eccellenza in Italia e nel mondo.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Viale, per fatto personale.

VIALE Silvio
Presidente, solo un minuto, perché io mi onoro di essere un tuttologo, però credo che
tutti possano informarsi sulle questioni tecniche. Io non ho mai detto che le terapie
per i bambini e per gli adulti sono le stesse. Posso aver detto che c'è una fascia molto
indicata e che molte chirurgie possono fare interventi in una fascia di età diversa.
Mi dispiace di doverlo sottolineare, ma il personale medico dell'ospedale Regina
Margherita ha la stessa età media del Sant'Anna e della sanità in questa Regione.
Anzi, al Sant'Anna l'età media è superiore a 45 anni.
Quando ero Consigliere nel 1998/1999, con più di 40 anni ero il più giovane medico
al Martini. Purtroppo, non è una questione solo del Regina Margherita, ma è la nostra
sanità che ha il blocco dei medici ospedalieri, la cui età media è attorno ai 50 anni,
non ai 45. Per cui, se la media del Regina Margherita è 45 anni, è una media giovane.
Per cui, prima verranno altre emergenze di altre discipline e poi quella del Regina
Margherita.
Non voglio fare il "solone", dico solo che questa proposta di ordine del giorno va
benissimo, ma io voto contro per il motivo che ho indicato prima. Poi, che venga
approvata, gli auguro fortuna e spero che cambi le sorti del Regina Margherita. Però
credo che la questione della sanità sia un po' più complessa.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine
del giorno:
Presenti 28, astenuti 1, favorevoli 25, contrari 2.
La proposta di mozione è approvata.

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