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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 25 Novembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 25
MOZIONE 2012-03691
(MOZIONE N. 91/2013) "TORINO VALUTI LA POSSIBILITA' DI VENDERE IMMOBILI OCCUPATI PER SALVARE IL WELFARE E PRESENTI ENTRO BREVE DEI PROGETTI DI RIUTILIZZO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SBRIGLIO E MARRONE IN DATA 9 LUGLIO 2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201203691/002, presentata
dai Consiglieri Sbriglio e Marrone in data 9 luglio 2012, avente per oggetto:

"Torino valuti la possibilità di vendere immobili occupati per salvare il welfare e
presenti entro breve dei progetti di riutilizzo".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Questa proposta di mozione è stata assegnata in Aula, ex articolo 35.
Scusate, Consiglieri, vi chiedo la cortesia di mantenere l'ordine. Stiamo parlando di
cose che interessano proprio prettamente il Consiglio, perché stiamo trattando le
proposte di mozione, che sono indirizzi che il Consiglio si vuole dare.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Prima di iniziare la discussione, vorrei ricordare all'Aula che purtroppo questa
proposta di mozione non ha avuto l'iter che si era chiesto, nel senso che, se ben
ricordo, ne abbiamo discusso, avevamo chiesto alcune cose per poter approfondire
l'argomento; queste cose, delle audizioni, degli approfondimenti - grazie anche
all'Assessore Passoni -, non sono arrivate e, dopo un anno di quiescenza di questa
proposta di mozione all'interno della I Commissione - credo, poi me lo ricorderà
meglio il Consigliere Marrone -, abbiamo dovuto chiedere di trattare la proposta di
mozione direttamente in Aula.
Presidente, io adesso non riesco nemmeno a parlare per il brusio. Mi piacerebbe che,
durante la discussione di questa proposta di mozione, fosse presente l'Assessore al
Patrimonio, perché molte delle risposte non sono state date e magari l'Aula potrebbe
servire anche per togliere questi dubbi non solo ai firmatari, ma a tutti i Consiglieri
Comunali.
Quindi, non so chi sia presente per poter interloquire con il Consiglio Comunale e
con i Consiglieri, o se ci sia soltanto lei, Presidente.
Questo è sull'ordine dei lavori. Dopodiché, potremo intervenire sul merito.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Io voglio aggiungere, a quanto già detto dal co-estensore della proposta di mozione,
che già solo il fatto della trasversalità delle firme dovrebbe dimostrare - chi leggerà il
testo se ne accorgerà - l'approccio laico con il quale si vuole affrontare il tema.
Si vuole dare una risposta di carattere razionale e pragmatico dell'utilizzo delle
strutture del patrimonio immobiliare comunale.
Guardate, lo si fa senza bava alla bocca, lo si fa secondo una valutazione molto
semplice: c'è un patrimonio che ha un valore, che può essere visto da un punto di
vista economico o sociale e, in entrambi i casi, il rinunciare ad utilizzare tali strutture
per farle gestire a soggetti che non accettano neanche un'interlocuzione con
l'Istituzione cittadina e che lo fanno in rivendicato spregio di ogni norma di legalità,
non è di sicuro la soluzione migliore.
Si chiede una doppia soluzione. Se leggete l'impegnativa è semplice. Se ci sono delle
attività socialmente apprezzabili, allora è giusto che continuino, ma previo il paletto
per cui si regolarizzi una situazione con la riassunzione di tutte le prerogative che
l'Amministrazione cittadina è giusto che riprenda, quindi con canoni pagati, con un
inquadramento giuridico corretto della situazione di occupazione, con degli obiettivi
che si fissano e l'Amministrazione Comunale ha diritto di verificare, con
l'affermazione del pluralismo del diritto d'accesso a stabili pubblici, e non il fatto
che, se è di un aspetto ideologico, entrano solo alcuni e altri, invece, non possono
neanche passare nelle vie circostanti.
In alternativa, se queste attività socialmente apprezzabili non ci sono, o il soggetto
che al momento occupa non intende instaurare un rapporto legale di dialogo con
l'Istituzione cittadina, allora a quel punto, visto che giustamente la Città ha sempre
detto che non compete, in termini di ordine pubblico, chiedere uno sgombero, li
venda, come è già successo in altri casi e sta continuando a succedere, mi permetto di
dire; li venda all'asta pubblica e, anche se ricaverà poco, ricaverà comunque
qualcosa, rispetto ad un'immobilizzazione illegale che non porta a niente, e sarà poi
il privato a gestire tutti gli aspetti relativi all'ordine pubblico, con le Autorità
competenti, che sono poi Questura e Prefettura.
Per cui, io invito a non soffermarsi al titolo, ma a leggere lo spirito di questo atto di
indirizzo, che, insieme al Consigliere Sbriglio, non solo ho firmato, ma ho provato
anche in questo momento ad illustrare.
Auspico che, quindi, non ci siano barriere ideologiche, ma ci sia la volontà di non
nascondere sotto il tappeto un dibattito scomodo, che poi ogni volta viene recuperato
solo quando ci sono problemi di ordine pubblico.
Concludendo, visto che oggi è una giornata in cui hanno manifestato, o forse stanno
ancora manifestando, anche i profughi, mi limito solo a ricordare che la Città, nei
loro confronti, ha fatto una proposta molto analoga, perché gli ha proposto la
residenza collettiva con la costituzione di un'associazione.
Ora, io non so se la proposta sia stata presa in considerazione, o meno. Da quello che
so, gli antagonisti, che di fatto si ergono a rappresentanti dei rifugiati nei confronti
della Città, non l'accettano, perché mediamente non accettano alcuna proposta di
regolarità istituzionale. Però io mi fermo al punto che, in realtà, con i rifugiati la
Città ha già formulato una proposta di regolarizzazione, perché è un atteggiamento di
buonsenso.
L'importante è riportare regole e rispetto della Legge dove non ci sono, perché di
sicuro chiudere gli occhi, nascondere la testa sotto la sabbia e continuare a far finta
che questi palazzi non esistano o non siano veramente occupati, è semplicemente un
atteggiamento irresponsabile e cieco.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Presidente, prima sono intervenuto sull'ordine dei lavori, poi il Consigliere Marrone
è entrato sul merito. Io le ho chiesto se c'era la presenza della Giunta. Ho visto che
molti Assessori sono entrati e usciti. Non c'è l'Assessore Passoni, anch'io volevo
fare un intervento sul merito. Non pretendo la presenza in Aula dell'Assessore al
Patrimonio, però almeno la presenza della Giunta, affinché possa dare delle risposte.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ringrazio il Consigliere Sbriglio. Io posso sollecitare la presenza della Giunta, però
non sono nelle condizioni di sapere dove sono gli Assessori. Gli Assessori sono
sollecitati a essere presenti tutte le volte che c'è la seduta del Consiglio Comunale,
sia per i provvedimenti che riguardano la Giunta, sia eventualmente per il dibattito in
Aula dei provvedimenti che riguardano il Consiglio.
È evidente che la loro presenza è gradita, ma se non ci sono, noi abbiamo posto in
discussione questo argomento e procediamo.
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Chiedo di rinviare la discussione di questo provvedimento fino a quando ci sarà la
presenza in Aula dell'Assessore Passoni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Se sono d'accordo i proponenti e se nessuno si oppone.

SBRIGLIO Giuseppe
Io chiedo che la prossima volta venga inviata all'Assessore Passoni una nota della
Presidenza del Consiglio Comunale, per comunicargli che non si è presentato a una
discussione di una mozione del valore (gli avvocati utilizzano anche il valore della
causa) di oltre i 13 milioni di Euro.
Quindi, la presenza degli Assessori durante una discussione in Aula non deve esserci
solo quando c'è una proposta della Giunta. Quando c'è una proposta del Consiglio
Comunale e il valore del provvedimento in esame è sopra i 10 milioni di Euro, credo
che l'educazione istituzionale voglia che l'Assessore competente in materia si
presenti.
Non voglio fare un dibattito e chiedo scusa ai Consiglieri che volevano intervenire,
però, io e il Consigliere Marrone crediamo che questa proposta di mozione debba
essere approfondita, proprio perché non è stata approfondita in Commissione. Dopo
un anno, non avendo avuto una soddisfazione in Commissione, abbiamo chiesto di
discuterla in Aula. Volevamo la presenza degli Assessori in Commissione, non li
abbiamo avuti, almeno che ci sia il rispetto per l'Aula Consiliare.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Sbriglio, comprendo la sua posizione, però non è un vincolo
dell'Assessore restare in Aula. Io posso invitarlo costantemente. Ma al di là di
questo, pensavo che voleste continuare il dibattito, visto che uno dei proponenti è
intervenuto sul merito della proposta di mozione.
Si tratta di decidere se trattarla o meno. L'Assessore Passoni mi dicono che è in
arrivo, ma non lo vedo. Possiamo sospendere questo provvedimento e passare a
quello successivo.

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