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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 29 Ottobre 2013 ore 09,00
Paragrafo n. 18
MOZIONE 2013-01181
"ISTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE DI INDAGINE CONSILIARE SU 'CONCESSIONE A PRIVATI DELLE ARCATE MURAZZI DEL PO E RAPPORTI TRA COMUNE E CONCESSIONARI'" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MARRONE ED ALTRI IN DATA 15 MARZO 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201301181/002,
presentata in data 15 marzo 2013, avente per oggetto:

"Istituzione di una Commissione d'Indagine consiliare su 'Concessione a privati delle
arcate Murazzi del Po e rapporti tra Comune e concessionari'"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ricordo i seguenti tempi di intervento: cinque minuti, uno per Gruppo, e tre minuti gli
altri per la prima proposta di mozione. Sull'altra proposta di mozione vi è anche un
subemendamento presentato dal Consigliere Centillo e abbiamo stabilito due minuti per
Gruppo.
Iniziamo adesso il dibattito. È evidente che alle ore 12.00 dovremo sospendere i lavori,
quindi il dibattito proseguirà come primo punto, in teoria, la trattazione successiva, però
dobbiamo considerare che ci eravamo impegnati a chiudere, se possibile, il dibattito già
adesso per mezzogiorno, per iniziare la trattazione del Bilancio dalle ore 17.00 in poi.
Mi preme anche ricordarvi di non uscire da questa porta quando verrà sospeso il
Consiglio, perché vi sono le organizzazioni per il ricevimento del Premio Nobel Aung
San Suu Kyi.
La parola al Consigliere Marrone, primo firmatario della proposta di mozione.

MARRONE Maurizio
Presidente, io sono contento che siamo riusciti, dopo che era stata presentata addirittura
il 15 marzo di quest'anno, a discutere questa mozione. E guardate, sottolineo la data di
presentazione per ricordare che la presentazione di questa richiesta di istituire una
Commissione d'Indagine sulla vicenda Murazzi, è precedente di mesi agli avvisi di
garanzia che hanno raggiunto esponenti della precedente Giunta, a partire dall'ex
Sindaco Chiamparino.
Questo lo ricordo per ricordare che le funzioni della Commissione d'Indagine, e non lo
dico io, lo dice il Capo VII del Regolamento del Consiglio Comunale, non è
approfondire delle ragioni, delle vicende da un punto di vista penale, responsabilità
penale, ma, al contrario, approfondire le vicende dal punto di vista di responsabilità
amministrativa. Quindi questo lo dico per chiarire il dibattito.
Lo dico, perché io sono rimasto sbigottito leggendo sui quotidiani l'anticipazione da
parte del Gruppo del Partito Democratico, nella persona del suo Capogruppo, rispetto
all'annuncio della votazione contraria. Non so se parlasse a titolo personale o
verosimilmente, lo immagino, rispetto al suo ruolo di tutto il suo Gruppo, e forse anche
di tutta la maggioranza. Io sono rimasto sbigottito, perché il leitmotiv era: non
processare il decennio Chiamparino.
Io intanto invito i Consiglieri a leggere che nella mozione non si parla, non si fa il nome
dell'ex Sindaco. Evidentemente sono loro che ce l'hanno letto, questo devo dedurne. E
dall'altra parte devo anche rilevare che nelle motivazioni addotte dal Capogruppo del
PD al rifiuto della votazione di questa mozione, troviamo delle motivazioni davvero
particolari.
La prima è che essendoci un'inchiesta penale in corso, non aggiungerebbe nulla al
nostro approfondimento. Non capisco allora sinceramente la scelta che si è fatta di
istituire la Commissione su CSEA, quando non solo si era conclusa nel passato
un'inchiesta penale, ma ce n'era un'altra ancora in corso.
Dall'altra parte, non comprendo la ritrattazione del lavoro che ha fatto anche questa
maggioranza sulla Commissione CSEA, credo irrispettosa non solo di chi l'ha
presieduta, non solo di chi vi ha partecipato dell'opposizione, ma anche di chi vi ha
partecipato della maggioranza stendendo una relazione unitaria. E dall'altra parte mi
lascia basito la motivazione per cui il decennio - e leggo quasi il virgolettato -
"Chiamparino non si processa, perché l'hanno già processato gli elettori votandolo più
volte".
Io vi dico solo una cosa, sono cambiati i tempi. Sentire che una persona non si processa,
perché ha il consenso elettorale, mi ricorda qualcosa. Però non riguardava Chiamparino
e non era il PD a dirlo. E mi chiedo se a leggere le dichiarazioni del Capogruppo del
PD, i suoi Consiglieri non abbiano avuto un sussulto di girotondismo viola rispetto ai
vecchi tempi. Però evidentemente sono tempi lontani nel tempo.
Io entrando nel merito, mi limito solo dire una cosa. Se, come temo, questa
maggioranza opporrà un no compatto all'istituzione di questa Commissione d'Indagine,
dimostrerà una cosa sola, la paura.
Io sento odore di paura in quelle dichiarazioni che non fanno un favore neanche ai
soggetti che sono al momento coinvolti nell'inchiesta penale, perché io sono convinto -
e lo dico anche con riferimento esplicito, lo devo per il rispetto dovuto nei suoi
confronti, al Consigliere Altamura - rispetto al fatto che sarebbe uno strumento che
consentirebbe di individuare dal punto di vista amministrativo le competenze di chi ha
sbagliato nel trattare con quegli operatori privati, e non credo che appartengano e siano
riconducibili all'Assessorato dell'allora Assessore Altamura, così come non credo che
gli eventuali padrinati politici di quelle realtà siano riconducibili ad una cultura liberale
nel centrosinistra, piuttosto a tutte le altre culture, fatta eccezione per quella liberale.
Concludendo, mi limito a dire che opponendo un no compatto di tutte le forze di
maggioranza, per una volta che voi siete abituati a spaccarvi sul capello, addirittura dai
Moderati a SEL, ad approfondire le responsabilità sul mandato evidentemente che
riguarda il Sindaco Chiamparino di quegli anni, voi non fate un favore neanche a lui,
perché sapete cosa dimostrate? Dimostrate opponendo un no del centrosinistra ad una
richiesta delle opposizioni, quello che l'ex Sindaco Chiamparino si affanna a negare da
mesi, ovvero che lui non è tornato in politica.
Voi con questa opzione di voto state dimostrando, che è tornato ad essere
innegabilmente un soggetto politico e per questo motivo incompatibile con il vertice
della Compagnia di San Paolo, non per l'avviso di garanzia, ma per il fatto che ormai è
diventato oggettivamente il vostro candidato in pectore alle regionali.
E in questo voi Consiglieri, e vi chiedo attenzione e chiedo di non essere interrotto, se
voterete così...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Le chiedo anche di avviarsi alle conclusioni.

MARRONE Maurizio
Sollecito a riflettere che non starete votando da Consiglieri Comunali, ma
evidentemente da futuri Consiglieri Regionali o aspiranti futuri Assessori del forse
futuro Presidente della Regione, Sergio Chiamparino. E io credo che la Sala Rossa, alla
luce di uno scandalo che magari vedrà degli sviluppi ancora peggiori in sede penale,
non meriti un silenzio, un bavaglio - e vado a concludere - rispetto a quella che è una
competenza scritta su questo Regolamento, che al Sindaco Fassino non piace, ma c'è
scritto in questo Regolamento del Consiglio Comunale, e se avete deciso di mettere il
mordacchio, di mettere il bavaglio a qualunque futura iniziativa di indagine Consiliare
che lo Statuto e il Regolamento ci consentono, allora vi invito, queste pagine qui, il
Capo VII a strapparlo e a sostituirlo con le parole "il PD ha sempre ragione".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Però, indipendentemente dal tenore degli interventi di ognuno, chiedo di rispettare gli
interventi di chiunque, per cui di fare silenzio quando qualcuno chiede la parola.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Voglio solo premettere una cosa, se il mio intervento deve essere costellato da voci e da
coretti, non faccio nomi, Cassiani e Viale, io non... È andato via, perfetto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Lei si rivolga a me e siamo tranquilli che...

LIARDO Enzo
Perfetto. Io devo registrare alcuni aspetti. Intanto mi aveva stupito allora il fatto che
sulla Commissione d'Indagine CSEA l'ex Sindaco Chiamparino non è che fosse stato
coinvolto in una percentuale rispetto al suo Vicesindaco, però ho visto una difesa ad
oltranza a livello giornalistico, che era sproporzionata. Non a livello giornalistico, ma
una difesa sua personale, senza che quasi venisse chiamato in causa. Questo veramente
alimenta la cultura del sospetto.
Ma la cosa veramente che mi ha indignato, sapete qual è? È il fatto che la Commissione
CSEA, ma non perché l'ho presieduta io, non me ne frega assolutamente nulla, ma che
ha avuto in questa Città - non voglio essere interrotto! - che ha avuto un sussulto di
democrazia, anche giornalistica, questo è stato CSEA, e vedere il Capogruppo oggi
Paolino...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per cortesia, Consiglieri! Consigliere Paolino, abbia pazienza, la invito a far concludere.

LIARDO Enzo
Lo dica lei! Lo dica lei! Si vergogni lei!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Abbiate pazienza, non passiamo dalla ragione al torto, per favore.

LIARDO Enzo
Vergogna nei confronti dei Colleghi che ha assolutamente disatteso, che hanno
lavorato...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Liardo, le devo chiedere di rivolgersi a me, per favore, perché sta parlando a
me.

LIARDO Enzo
Presidente, sono stato interrotto. Io volevo ricondurre la discussione... (INTERVENTI
FUORI MICROFONO). Non è possibile, Presidente. Ma i nomi ci sono, Consigliere
Cassiani. Ci sono, sono evidenti, va bene? Perfetto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Scusi Consigliere, sospendiamo un istante. Io invito i Capigruppo a dirmi se c'è
l'intenzione di dibattere o se vogliamo sospendere già adesso i lavori.
Allora proseguiamo. Invito i Capigruppo, ognuno per i suoi Gruppi, a farsi parte attiva a
non fare intervenire a sproposito i Consiglieri. Grazie.
Prego, Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Partendo da quella che è stata l'esperienza CSEA, e a me è dispiaciuto moltissimo che il
Consigliere Paolino, attraverso una dichiarazione stampa di domenica, abbia messo, in
qualche modo, in discussione un lavoro che i suoi Colleghi - lo voglio sottolineare -
hanno effettuato in maniera estremamente seria, estremamente attenta; soprattutto a loro
mi rivolgo, poi se uno nel corso della vita ha dei miglioramenti, va incontro a delle
"promozioni" e poi cambia quello che è stato lo spirito che anche lui ha avuto
all'interno di quella Commissione, a questo punto rimango veramente basito e
sicuramente non c'è da parte del Capogruppo Paolino una onestà intellettuale. Ma non
nei confronti di Enzo Liardo, ma nei confronti dei suoi Colleghi stessi.
Dicevamo prima, per quanto concerne il discorso Murazzi che andiamo a trattare oggi,
guardate un po' la deliberazione precedente di cosa trattava, ho fatto una casistica: più o
meno il 60% di questo Consiglio ha sempre trattato episodi che fossero riconducibili ad
una malagestione e una gestione molto discussa di quello che è stato il passato. E oggi
come oggi, se si chiama in causa Chiamparino, succede quello che succede. Addirittura
scendono anche delle questioni ecclesiali.
Non vorrei dirlo, ma lo dico. Siamo arrivati a questo punto. Siamo di fronte al
paradosso, siamo passati da un'inchiesta all'altra, stiamo passando da una situazione
all'altra, e non me le fate menzionare, perché le conoscete tutti, dopodiché ci ritroviamo
di fronte ad una situazione e ad una non democrazia, perché, se non ci sono degli
sviluppi anche di natura giudiziaria, qui non viviamo in una democrazia.
Noi possiamo sforzarci di cercare di far cambiare questa Città, di un sistema che
comunque c'era, "il Sistema Torino", l'abbiamo sottolineato più volte, ma questo vaso
di Pandora si riapre e si richiude. Perché si richiude? Dobbiamo iniziare a chiedercelo.
C'è qualcosa che non va.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Stiamo dibattendo la mozione Murazzi, vero? Perché devo ringraziare i Consiglieri
Marrone e Liardo per i loro interventi e per la loro attenzione a quella che è l'opinione
che mi capita di esprimere da Capogruppo, quindi assumendomi la responsabilità ogni
volta di parlare a nome del Gruppo, poi il nostro Gruppo non è una caserma, a
differenza magari di altri ambiti, e ci possono essere opinioni o sfumature diverse.
Devo sottolineare innanzitutto un'ossessione mediatica, caro Consigliere Marrone. La
necessità di avere un'esposizione mediatica che ha portato a chiedere di fare il dibattito
stamattina nel suo intervento, anziché spiegarci le ragioni della sua proposta, entrano nel
merito di dichiarazioni che ribadisco, e volevo spiegare, anche articolare in maniera, per
il tempo che abbiamo, qui in Aula. Io non penso che sia stato un errore fare la
Commissione CSEA, io penso che abbiamo fatto bene, e soprattutto molti Consiglieri
hanno lavorato con grande passione.
Ribadisco che nell'ambito di un lavoro articolato, alla luce del fatto che la Presidenza
non ha saputo difendere il lavoro fatto dai Consiglieri, insieme alla Presidenza stessa, e
il fatto che sia uscita per intero la relazione e sia stato fatto per alcuni giorni, non dai
giornalisti che fanno il loro mestiere, ma da soggetti politici, strumentalizzazioni
pesanti, penso che quello sia stato un errore. E penso che il fatto di aver ragionato poco
da parte mia, io quando parlo, mi assumo la responsabilità per me, non degli altri, il
fatto di aver accettato che si sia ragionato poco, non era facile, e si sia verbalizzato
molto e ci si sia ridotti a fare gli ufficiali verbalizzanti, secondo me è stato un errore,
mio nel pormi nella Commissione in quel modo. Questo ho detto, questo è stato
riportato testualmente e questo penso e ribadisco.
Ma non c'è correlazione tra una Commissione su un tema e l'altra, sono due casi
diversi. La Commissione CSEA doveva indagare non su un aspetto sul quale sta
indagando la Magistratura, ma sulle ragioni e su come sia stato esercitato il potere di
controllo dell'Amministrazione su CSEA. Non è quello l'oggetto dell'indagine della
Magistratura, ma è oggetto dell'indagine politica, amministrativa che noi abbiamo
messo in piedi. E noi dovevamo ai lavoratori la necessità di approfondire le ragioni che
avevano portato a quel fallimento. Questo è un lavoro che non fa la Magistratura, è un
lavoro che fa la politica, e noi abbiamo lavorato in questa direzione. Bene per alcuni
versi, male per alcuni altri. Malissimo per la gestione dalla conclusione dei lavori in poi.
Però ognuno si assume le responsabilità per quello che vale. Io non ho idea di chi, non
sono in grado di immaginare chi sia stato a fare questa scelta di far pervenire ai giornali
la relazione, io credo che sia comunque stata una scelta sbagliata e che la Commissione
e la Presidenza non abbiamo saputo anticipare, tutelarsi e decidere per evitare che
questo avvenisse.
Sui Murazzi è diverso. Abbiamo un'indagine in corso su un atto amministrativo. Su
quell'atto amministrativo gli Uffici si sono espressi, su quell'atto amministrativo la
Giunta ha assunto delle decisioni politiche, non c'è nient'altro. Noi non siamo in grado
di aggiungere nulla di più. La Magistratura ci dirà se quell'atto era illegittimo o meno,
se nel caso in cui ci dicessero che era illegittimo, se sottintendeva degli atteggiamenti,
dei comportamenti illegali. Questo ce lo dirà la Magistratura e noi applicheremo quello
che la Magistratura ci dice.
Al momento, io non posso che essere vicino ed esprimere la solidarietà e tutta la fiducia
del Gruppo al Consigliere Altamura, al Consigliere Collega Altamura per la situazione
in cui si trova, e ribadirgli la nostra stima e il nostro affetto.
Io ritengo che si faccia un uso politico del potere di indagine del Consiglio Comunale e
noi non accettiamo strumentalizzazioni.
Il giudizio sugli anni dal 2001 al 2011 lo esprimono i cittadini, questo io volevo dire
molto chiaramente. I cittadini si sono espressi, noi confermiamo e condividiamo quel
giudizio, l'abbiamo già detto molte volte, sicuramente sono stati fatti degli errori, questi
siamo pronti a riconoscerli. Se sono stati commessi dei reati, questo spetta alla
Magistratura, noi siamo vicino, a fianco alla Magistratura come sempre, perché si faccia
luce su tutte le vicende.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Io non vorrei sembrare inopportuno, ma a mezzogiorno dobbiamo lasciare l'Aula,
mancano cinque minuti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Scusate, Consiglieri,
finiamo gli interventi. Consigliere, è mezzogiorno, dobbiamo lasciare l'Aula, abbiamo
lo spazio per un intervento.
Il problema che non esiste è un problema che bisogna... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Abbia pazienza, Consigliere Curto, l'abbiamo stabilito in Conferenza
dei Capigruppo, non è che adesso cambiamo di nuovo.
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Vorrei intervenire non dico nel rigoroso silenzio dell'Aula, ma perlomeno che riesca a
sentire io stesso ciò che ho da dirvi.
Io cerco di entrare un po' più nel merito. Volevo far presente ai Consiglieri, soprattutto
di maggioranza, che questa mozione fu presentata già in tempi non sospetti, perché è in
attesa di essere discussa da parecchio tempo. Se oggi siamo arrivati... (INTERVENTI
FUORI MICROFONO). Presidente, però le condizioni non...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Continui, Consigliere.

D'AMICO Angelo
Se siamo arrivati oggi a portare in Aula questo provvedimento, è perché probabilmente
è accaduto qualcosa in questo frattempo. Quel qualcosa è stata la richiesta da parte della
Magistratura di sentire, di ascoltare l'ex Sindaco Sergio Chiamparino. Quindi adesso, a
fronte di questo fatto, che non è un dettaglio, giustamente è stata da noi proposta la
volontà di discutere di questo provvedimento e di portarlo alla votazione.
E guardate, il compito che avrebbe questa Commissione, come già è stato ribadito da
altri miei Colleghi, non è il compito di condannare l'ex Sindaco Sergio Chiamparino, a
quello ci penserà qualcun altro, qualora risultasse essere colpevole; il compito di questa
Commissione è soltanto quello di verificare, visto che siamo degli amministratori
pubblici, se ci sono gli estremi per un eventuale danno erariale a carico della Città.
Perché voglio ricordarvi che la vicenda dei Murazzi ha previsto dei mancati pagamenti a
fronte della Città, quindi a fronte dei cittadini, perché di questo poi si parla, di
un'ingente quantità di denaro.
Se ci sono gli estremi per un danno erariale, è giusto ed è compito di noi Consiglieri
verificarlo e poi eventualmente fare anche quella che è una valutazione politica nel
merito.
Quindi non vedo cosa ci sia così di strano, tutti che censurano questa Commissione,
come se noi non volessimo utilizzare nessuno strumento per fare strumentalizzazione
politica. Noi siamo degli amministratori e, come tali, siamo deputati a controllare, a fare
azioni di controllo, e quella della Commissione d'Indagine non è nient'altro che uno
strumento che ci permette di svolgere nel modo migliore il nostro compito.
Dopodiché io penso anche un altro aspetto, cari Consiglieri di maggioranza, e caro
Consigliere Paolino: se nessuno ha nulla da temere, perché nascondersi e cercare di
boicottare questo Commissione? La Commissione verrà fatta, si vedrà, si verificherà se
ci sono degli estremi, la cosa che a me interessa, più che l'aspetto giudiziario, perché
non sono un Giudice, quello spetterà ad altre persone portarlo avanti, per me quello che
conta, è l'aspetto amministrativo, se ci sono gli estremi per un eventuale danno erariale,
è corretto ed è giusto che noi ci si interessi a questo aspetto.
Quindi io mi auguro che da parte della maggioranza ci sia la volontà di votare a favore
di questa mozione. Qualora ciò non accadesse, si assumeranno la responsabilità, a
questo punto sorge il dubbio che probabilmente intendono e vogliono nascondere
qualcosa. Ma io sono fiducioso del voto dei nostri Colleghi di maggioranza.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io sono rimasto un pochino sconcertato da quella che è l'intervista che ha rilasciato il
Capogruppo Paolino, perché da solo getta dubbi su una questione che davvero c'entra
relativamente, perché? Perché comunque è stato lui, è stato il Capogruppo Paolino ad
associare la responsabilità del Sindaco discolpandolo con tutta quella che è la questione
dei Murazzi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per cortesia, Consiglieri. Per cortesia!

RICCA Fabrizio
Presidente, se noi riflettiamo, dopo il concorso dirigenti, l'affare Martina, l'affare
CSEA, oggi vediamo cos'è successo in Lumiq, quando arriva questo avviso sui
Murazzi, probabilmente noi qualche dubbio ce lo poniamo, e ce lo poniamo anche in
maniera forte, anche perché adesso le elenco, ma una cosa che è assolutamente
pubblica, ma il motivo per cui, Capogruppo Paolino, noi riteniamo fondamentale fare
chiarezza: 33 violazioni amministrative su occupazioni di dehors, 3 notizie di reato per
abuso edilizio, 3 sequestri giudiziari di dehors, 6 notizie di reato per violazione al
TULPS, 11 notizie di reato per disturbo della quiete pubblica, 44 violazioni
amministrative per somministrazioni alcolici dopo le ore 3.00, un sequestro giudiziario
di impianto di diffusione sonora, 6 notizie di reato per violazione TULPS, 11 per
disturbo della quiete pubblica, 10 notizie di reato per alimenti in cattivo stato di
conservazione, 2 arresti per spaccio di sostanze stupefacenti e rapine, 5 sequestri
giudiziari per alimenti o bevande, 28 sequestri amministrativi di merce varia, 12
accertamenti di violazioni in materia di tributi locali. Tutto questo ci fa pensare che ci
siano gli estremi per capire cosa sia successo.
È fondamentale capire cosa sia successo in un'area che per anni e anni, e questo
Consiglio Comunale ha già approvato atti in questa direzione, perché abbiamo votato un
anno e mezzo fa una mozione che andava in quella direzione, ovvero cercare di capire
cosa succedeva all'interno dei Murazzi, bisogna capire oggi, da dentro, se ci siano
responsabilità interne all'Amministrazione Comunale.
Qua nessuno si arroga il giudizio di essere Giudice, nessuno qua vuole condannare
qualcun altro, però Presidente dobbiamo metterci nella condizione di capire se qualcuno
all'interno dell'Amministrazione Comunale ha sbagliato e se ha sbagliato, dobbiamo
segnalarlo.
Nessuno qua vuole giudicare, vuole fare il Pubblico Ministero, questo non è un
Tribunale, l'abbiamo detto più volte, siamo tutti assolutamente garantisti, siamo tutti
nella condizione di voler cercare la legalità e cercare la verità in quello che è successo,
però, Presidente, dobbiamo farlo con trasparenza.
È stato fatto un bel lavoro dalla Commissione CSEA, anche se qualcuno lo rinnega,
forse per quello che è uscito. Forse per quello che è uscito, qualcuno non lo farebbe più,
perché poi il Sindaco viene in Aula e ci dice che ci sono state delle responsabilità
politiche. Il Sindaco è venuto in Aula e ci ha detto che su CSEA ci sono state delle
responsabilità politiche, e io sono convinto che il no a priori rilasciato sui giornali, sia
per la paura che si debba essere costretti di nuovo a dire che anche sui Murazzi ci siano
state delle responsabilità politiche. Questo è inaccettabile.
Anzi, io dico, signor Presidente, che un no a questa Commissione d'Indagine, al
momento in cui venissero fuori degli sviluppi diversi da parte della Magistratura,
sarebbe anche un concorso di colpa, perché non c'è la volontà politica di affrontare un
problema, così come è stato fatto su CSEA.
Quindi io invito i Consiglieri della maggioranza a ragionare, ad essere anche un po'
onesti intellettualmente, a dire che un lavoro di ricerca e approfondimento è
fondamentale, bisogna mettere nella condizione chi sta fuori di capire cos'è successo
davvero anche da parte del Consiglio Comunale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Io faccio presente che se facciamo interventi con i tempi previsti, siamo in difficoltà, tra
un po' sta arrivando il Premio Nobel, e io dovrò andare ad accoglierla con il
Vicesindaco, quindi qualcuno venga a sostituirmi eventualmente in Aula.
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Io, a differenza di altri Consiglieri, mi sento di dire innanzitutto che è molto complesso
intervenire su una vicenda di questo genere, che vede evidentemente un'inchiesta in
corso, che vede dirigenti del Comune coinvolti, che vede anche l'ex Sindaco coinvolto,
però vorrei affermare con fermezza una convenzione mia, penso anche espressa da altri
Consiglieri, cioè che se è pur vero che noi in Consiglio Comunale non abbiamo il
compito di vagliare responsabilità penali dei soggetti coinvolti, abbiamo un compito
preciso, ed è quello di rispondere al nostro mandato, manifestare una visione di lungo
periodo, assegnare delle responsabilità politiche. E questo spetta a noi - mi dispiace che
non ci sia il Consigliere Paolino in Aula - spetta a noi assegnare delle responsabilità
politiche e tutelare gli interessi di tutta la cittadinanza.
Quindi in questo contesto permettetemi anche di dire che la difesa a priori sull'onestà di
Chiamparino, a me risulta decisamente essere fuori luogo. Può essere l'accusa da un
lato, ma allo stesso modo - e parlo, ovviamente, del giudizio politico - allo stesso modo
l'onestà. Come si può dire a priori, non avendo ancora gli esiti dell'indagine, che
effettivamente è tutto a posto, perché poi quello che abbiamo letto sui giornali,
evidentemente faceva pensare che l'onestà fosse assoluta e non ci fosse nulla da
verificare?
Però vorrei tornare sulla vicenda dei Murazzi, perché mi sembra che siamo andati un
po' tutti off topic in questa discussione. La vicenda dei Murazzi, e lo ricordo quando
abbiamo discusso anche con un dibattito proprio quando era emersa la notizia
dell'inchiesta, era nota, ed è tutt'oggi nota, ad ogni angolo della nostra Città. E quello
che emerge, a mio avviso, è emerso allora e continua ad emergere, è che in questa Città
purtroppo - e lo dico con grande rammarico - sembrerebbero esistere figli e figliastri,
soggetti che hanno interlocutori privilegiati, ed altri che invece devono fare sempre la
fila allo sportello. E questo caso della modalità di assegnazione dei locali dei Murazzi ai
vincitori del famoso bando 2007 - e non voglio ricordare tutta la storia - evidentemente
era un caso emblematico, che rafforza esattamente quello che sto dicendo.
Poi, ribadisco, non spetta a noi indagare, lo farà evidentemente la Magistratura, lo farà
la Procura, faranno il loro lavoro, però permettetemi di nuovo di dire che il dubbio - e
parlo di dubbio - di una gestione superficiale, per rimanere nella buona fede, dei beni
della collettività non possiamo che non avercelo. Siamo, infatti, certi - e pongo la
domanda che secondo me si pongono anche tanti cittadini - che i tanti locali
commerciali, gli edifici e gli immobili di proprietà della Città siano stati sempre gestiti -
e dico "sempre gestiti" - tutti nell'interesse generale? Io questo dubbio ce l'ho, ce l'ho
anche a fronte, evidentemente, delle inchieste in corso. Io penso che anche i cittadini si
pongono la domanda.
È in questo contesto che la Commissione, a mio avviso, è importante, perché veramente
i cittadini possono alla quinta - e dico quinta - inchiesta penale che sta riguardando
questa Amministrazione, non provare un senso di diffidenza. Io li elenco, l'ha fatto
anche il Consigliere Ricca: Murazzi, CSEA, affidamenti diretti della dottoressa Martina,
concorso di dirigenti e, dulcis in fundo, ora pare anche la Variante Continassa.
Io penso che quello che spetti veramente a noi, ed è l'unico modo effettivamente che
abbiamo, sia quello di ristabilire il rapporto di fiducia. E per farlo, bisogna fare
chiarezza e dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, che è ben diverso - mi dispiace
di nuovo che non ci sia il Consigliere Paolino in Aula - da parlare di spirito di
giustizialismo e sciacallaggio politico.
Io ci tengo a precisare che è diverso, perché a noi, Consiglio Comunale, e la
Commissione d'inchiesta è lo strumento giusto e può essere lo strumento giusto, se c'è
evidentemente la responsabilità di tutti i componenti che ne fanno parte, per poter
comprendere dove si è sbagliato, se si è sbagliato evidentemente, dove si è sbagliato,
perché, chi è responsabile politicamente e fare informazione.
Allora quando ci sarà trasparenza, quando ci sarà chiarezza, allora davvero potremo
ricreare un rapporto di fiducia con i cittadini, e in questo contesto che, ribadisco, non è
di sciacallaggio politico, la Commissione d'inchiesta, a mio avviso, è fondamentale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Intanto oggi ci ritroviamo con un altro caso, commentavamo prima con una battuta con
il Consigliere Marrone, che ormai passiamo più tempo a presentare, purtroppo, proposte
di mozioni in cui si chiede l'istituzione di Commissioni d'indagine, rispetto al resto
delle deliberazioni degli argomenti trattati in questa Commissione, che è una
considerazione che facevamo. Ma è una battuta che non dovrebbe far sorridere, ma
dovrebbe far capire comunque come viene amministrata e come vengono gestite le cose
in questa Città, in questo Comune.
I tempi di presentazione di questa mozione, cioè di marzo di quest'anno, rispetto a
quanto è successo invece nei giorni scorsi, fanno capire che era una richiesta legittima,
una richiesta nata da una serie di vicende che si sono susseguite nel corso degli anni e
che sono emerse anche nel corso della Controllo di Gestione, c'è qui il Presidente
Carbonero che lo potrà testimoniare, anche nel corso della Controllo di Gestione
abbiamo trattato come argomento all'ordine del giorno la questione dei Murazzi, e delle
zone grigie, delle zone d'ombra sono sicuramente emerse.
Presidente, taglio tutto, più veloce di così non lo so. Per cui io credo che la richiesta
comunque avallata dall'intera minoranza sia una richiesta legittima. E ci fa un po'
drizzare le antenne il fatto che il Capogruppo Paolino la respinga, sia pubblicamente
sugli organi di stampa, ma anche in questa sede e non la prenda minimamente in
considerazione, perché ha ragione il Capogruppo Marrone, significa che c'è qualcosa da
nascondere, significa che c'è qualcosa che non va, perché è una richiesta legittima che
nasce ovviamente da dei poteri che spettano al Consiglio Comunale e ai Consiglieri.
A noi non interessano le questioni di rilevanza penale, però sicuramente un
approfondimento sulle questioni amministrative, che riguardano i Murazzi deve essere
fatto. La Commissione d'Indagine è l'organo giusto, è l'organo competente, quindi noi
chiediamo con forza che venga istituita.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Sarò brevissimo, come promesso, Presidente. Intanto alcune riflessioni che non sono
altro che riflessioni già state dette dai Consiglieri che mi hanno preceduto, in particolare
dal Consigliere Marrone. È evidente che gli articoli 23 e 24 del nostro Regolamento
sono chiarissimi, è facoltà di questo Consiglio poter richiedere l'istituzione delle
Commissioni d'indagine. Quindi nessun problema su questo.
Lo si fa per accertare evidentemente quella che può essere una responsabilità
amministrativa, che è diversa da quella penale, lo si fa non citando in mozione il nome e
cognome di quello che evidentemente è poi l'oggetto della Commissione stessa, che è
l'ex Sindaco, quindi una forma anche attenta da parte evidentemente di chi firma l'atto,
ma firma l'atto avendo come oggetto quella che era la figura apicale della scorsa
Amministrazione Comunale.
E guardate, questa non è lesa maestà, perché quello che cerchiamo di fare, è
semplicemente portare l'attenzione su quelle che possono essere precise responsabilità
amministrative di una persona, che non è che ricopra un ruolo del tutto marginale in
questa Città, perché nonostante le dimissioni annunciate alla compagnia di San Paolo,
ricopre il ruolo che ricopre.
Non è che voglio aprire un dibattito su quello che deve essere il ruolo delle Fondazioni
bancarie sulla Regione, e quindi anche sulla nostra Città, però se è vero che negli assi
portanti di quella che è la vita politica della Città e della Regione, ci sono evidentemente
quella di coniugare, se vogliamo, la valorizzazione delle risorse umane, dell'ambiente,
le imprese, dei soggetti che evidentemente fanno cultura o la formazione, eccetera,
questo è un ruolo importantissimo.
Allora, ci dobbiamo chiedere su questa riflessione: e se ci fosse ancora l'ingerenza da
parte di chi ricopre questo ruolo nella vita politica di questa Città? Io credo che
l'accertamento da parte di questa Commissione potrà chiarire sia le posizioni dell'ex
Sindaco Chiamparino, così come quelle - come ha ricordato il Consigliere Marrone - di
uno dei Consiglieri che oggi siede in Sala Rossa, che è il Presidente Altamura, e noi ci
aspettiamo un senso di responsabilità anche da parte di chi quella persona la sosteneva.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
In apertura di intervento, Presidente, mi permetta di stigmatizzare quello che, secondo
me, è un errore collettivo, non suo, di gestione dell'Aula, perché concentrare una
discussione politica di questo livello in venti minuti, di corsa contando i secondi,
secondo me è un errore, perché non stiamo discutendo, Presidente, di una mozione
presentata all'opposizione, sia pure nei termini; è chiaro che stiamo discutendo di
valutazioni politiche su un periodo lungo dell'Amministrazione della Città, quindi è
inutile girarci intorno, è questo l'oggetto di discussione e quindi sarebbe stato il caso di
farlo con i tempi e soprattutto con le presenze giuste.
Non posso non notare l'assenza del Sindaco che, sia chiaro, non è strumentale, ci ha
detto perché si allontanava, e devo dire anche l'assenza del suo principale sfidante che è
il Consigliere Coppola, che era la persona che per il centrodestra avrebbe dovuto
contendere la Città, quindi per certi versi verificare quell'affermazione che faceva il
Collega Paolino prima.
Guardate, noi voteremo contro la Commissione d'inchiesta, e lo faremo per una ragione
precisa, perché a nostro parere esiste una differenza formale significativa, se pur non
politica, fra questa Commissione d'inchiesta e quella che riguarda lo CSEA. Nello
CSEA ci trovavamo di fronte ad un fallimento di una partecipata della Città di Torino,
che determinava un fatto significativo in termini patrimoniali, tanto che ancora oggi,
nonostante la Commissione d'inchiesta non si è data piena attuazione agli strumenti di
autotutela dell'Ente, e soprattutto non ci trovavamo di fronte ad un'azione forte della
Magistratura di verifica sulla struttura dell'Ente stesso.
Faccio notare che sul tema che riguarda i Murazzi ci sono diversi dirigenti della Città di
Torino, la cui azione viene portata al vaglio della Magistratura, oltre che l'ex Sindaco e
uno degli ex Assessori competenti. Sottolineo questo fatto, perché effettivamente non
tutti i ruoli amministrativi sono stati per adesso posti sotto la verifica della Magistratura.
Magistratura che ha il nostro pieno sostegno e la nostra massima fiducia, così come
dall'altra parte noi pensiamo che questa fiducia vada confermata nei confronti di chi
allora ha amministrato la Città.
Quindi non possiamo però in questa occasione esimerci dalla valutazione politica,
perché questo è l'oggetto vero. E guardate, Colleghi, lo fa un Gruppo che in questi anni,
in questi due anni non si è mai sottratto, ha cercato uno spazio prezioso fra la
strumentalità, legittima, di chi si oppone a questa Amministrazione, e la necessità, a
nostro parere profonda, di valutare quello che è successo negli ultimi dieci anni.
Lo abbiamo fatto sugli affidamenti - lo ricordava prima qualcuno - su CSEA, sulla
costituzione di parte civile per quello che è il procedimento che riguarda l'ex Direttore
Generale, sulle aree che riguardano il Settore Cultura, dalla dottoressa Martina fino alla
Fondazione per la Cultura.
Per questa ragione, non ci sono mai state reticenze da parte nostra e proprio perché non
ci sono state reticenze, a nostro parere in questo momento questa Commissione
d'inchiesta è un errore, e quindi voteremo contro.
Ma non si può non affrontare il tema vero, e il tema vero è che cosa è successo negli
ultimi dieci anni. Il tema vero è una discussione franca su questa esperienza
amministrativa. Il nostro giudizio è un giudizio generale, che va condensato nei tempi
che ci vengono dati, di questo tipo. È cambiata la Città. Per far cambiare la Città, si è
fatto un grande sforzo economico, e soprattutto finanziario, che ha portato a contrarre
significativi impegni per il futuro, il cosiddetto debito, molto forte. Questo
cambiamento sicuramente va ascritto ai meriti di uno sforzo amministrativo e di una
capacità amministrativa, ma all'interno di questo cambiamento, come è normale
laddove si cambia molto e si investe molto, ci sono delle aree, delle questioni che
andrebbero verificate, probabilmente anche delle aree di interesse e di opacità che noi
siamo intenzionati di scegliere e di sciogliere.
Guardate, che ci fosse una richiesta di cambiamento da parte della Città, era molto forte
ed era molto chiaro al di là dell'esito elettorale, ed è probabilmente lì l'errore politico
che andrebbe ragionato, soprattutto nel campo del centrosinistra. Se si è riusciti fino in
fondo con la proposta in campo ad interpretare quella richiesta di cambiamento. Ma
questo, Colleghi, non è un tema amministrativo…

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

CURTO Michele
Sì, Presidente, ho ancora un po' di secondi. Non è un tema amministrativo, non è
neanche un tema penale. È prima di tutto un tema politico che va affrontato. E deve
essere affrontato non negando l'evidente.
È chiaro che Sergio Chiamparino è una risorsa politica per questa Città e per il
centrosinistra, e io credo che lui debba chiaramente dirlo, chiaramente affermarlo e
rivendicarlo, perché questo fa bene a tutti. Fa bene banalmente a porre l'attenzione su
quella che è la vera immoralità di questo territorio, una Regione Piemonte amministrata
con un Consiglio Regionale delegittimato, una Giunta perlopiù indagata e una
incapacità amministrativa oramai palese.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione:
Presenti 34, astenuti nessuno, favorevoli 11, contrari 23.
La proposta di mozione è respinta.

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