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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Marzo 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 30
ORDINE DEL GIORNO 2007-01663
?UNIONI DI FATTO? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE CAROSSA IN DATA 19 MARZO 2007.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc. 200701663/02, presentata in data 19 marzo 2007, avente per oggetto:
"Unioni di fatto"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Sono stati presentati alcuni emendamenti, che sono stati accorpati.
Dopo le votazioni di questi due emendamenti, qualora qualche Consigliere volesse intervenire per dichiarazione di voto, uno per Gruppo, ricordo che ha fino a 2 minuti.
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti n. 1 e n. 2:

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti n. 1 e n. 2:
Presenti 45, astenuti nessuno, favorevoli 12, contrari 33.
L'accorpamento degli emendamenti n. 1 e n. 2 è respinto.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 3 al n. 29:

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3 al n. 29:
Presenti 43, astenuti nessuno, favorevoli 12, contrari 31.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 3 al n. 29 è respinto.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Invito il Consiglio a riflettere su questa semplicissima proposta di ordine del giorno.
La Camera dei Deputati ha assolutamente altri impegni di cui occuparsi, in questo momento, che non quello di andare a lacerarsi ed a perdere tempo su una discussione come quella del riconoscimento delle cosiddette "unioni di fatto". In questo momento, l'Italia non ha assolutamente bisogno di andarsi ulteriormente a dividere su simili questioni. C'è, invece, bisogno che il Parlamento lavori molto seriamente per cercare di raddrizzare la situazione economica che, purtroppo, in Italia è ancora molto precaria.
Mi dispiace che il Sindaco sia andato via, ma lo capisco, è entusiasta di questo dibattito. Volevo proprio chiedergli un impegno affinché si attivi presso il Presidente della Camera dei Deputati. Mentre andava a Roma a chiedere nuovi uomini per le forze dell'ordine, nuovi soldi, nuovi mezzi, poteva perorare la causa fortemente gridata dalla Città di Torino, chiedendo che il Parlamento si dedichi a cose decisamente più serie che, in questo momento, non sono certamente quelle di rischiare delle divisioni sulle cosiddette "unioni di fatto". L'abbiamo visto in questi ultimi dieci giorni nel Comune di Torino; se lo immaginiamo moltiplicato almeno dieci volte, cosa succederebbe?
Gli italiani, i padani hanno sicuramente bisogno di altre cose, non di queste lacerazioni, non di queste perdite di tempo. Hanno bisogno, invece, che veramente si attivino tutti quanti seriamente, per fare in modo che il disavanzo dello Stato diminuisca e che i cittadini non abbiano problemi ad arrivare alla fine del mese.
Il discorso delle unioni di fatto interessa al massimo l'1% o il 2% dei cittadini italiani. Quello su cui voglio far riflettere i Consiglieri Comunali è proprio questo 1% o 2% di persone che, mediamente, appartengono ad un livello di reddito medio-alto e la maggior parte, almeno, di queste persone interessate alla cosiddette "unioni di fatto" non sono assolutamente preoccupate della situazione economica (purtroppo, grave) dell'Italia.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine del giorno:
Presenti 43, favorevoli 12, contrari 31.
La proposta di ordine del giorno è respinta.
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