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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201304327/013, presentata dalla Giunta Comunale in data 24 settembre 2013, avente per oggetto: "Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Approvazione Piano Finanziario per l'anno 2013". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 8: La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Rispetto agli emendamenti che sono stati presentati alla deliberazione, quella sul Piano finanziario, noi abbiamo ritenuto che il problema rispetto a questa deliberazione fosse la cifra imputata ad AMIAT per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Questi famosi, l'hanno detto i miei Colleghi, 204 milioni di Euro che vengono poi spalmati, per carità, l'Assessore ha detto, per molti sono, in buona parte fanno parte di un servizio indivisibile, che quindi deve essere equamente distribuito fra i cittadini su tutto il territorio, però certo è che andare a vedere un pochino più nel dettaglio come si arrivi a questi 204 milioni di Euro, che poi, distribuiti sui torinesi, fanno sì che le tariffe della TARES vadano a mettere in ginocchio, a mettere in seria difficoltà sia le utenze per quanto riguarda i privati, sia invece le utenze non domestiche, quindi le imprese e le aziende, questo è un elemento di cui dovremmo tenere conto. Noi abbiamo chiesto approfondimenti anche con delle domande in sede di Commissione, sia rispetto ai contratti, se non sbaglio, dei 13 dirigenti, sia rispetto anche, adesso non ho sott'occhio l'Allegato, ma ricordo un numero di 113 mezzi presenti in AMIAT, di cui chiedevamo qualche spiegazione un pochino più nel dettaglio, sapere di che mezzi si trattava. Ci è stato detto poi che le risposte sarebbero state date, fornite in Commissioni successive, però noi oggi ci troviamo a dover approvare una deliberazione, di cui non abbiamo poi pienezza di informazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. AMBROGIO Paola Proseguiamo negli interventi successivi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? Chiedo se possiamo chiamare anche l'Assessore in Aula per eventuali considerazioni sugli emendamenti. PASSONI Gianguido (Assessore) (Intervento fuori microfono). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'Assessore Passoni non esprime il parere. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 8: Presenti 23, astenuti 1, favorevoli 1, contrari 21. L'accorpamento deli emendamenti dal n. 1 al n. 8 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti del n. 9 al n. 331, escluso l'emendamento n. 328, a firma del Gruppo Misto di minoranza, Progett'Azione, Lega Nord e Fratelli d'Italia. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Tornando al mio intervento di prima, lo ripeto, perché direi che è anche importante, perché un Piano finanziario determina poi quello che è il costo del servizio, e noi ci troviamo anche oggi, anche con mezzi di un certo valore, ma perché soprattutto nell'Allegato sono dettagliatamente descritti, però ci troviamo mezzi comunque che iniziano ad avere un'età, mezzi che hanno un'età, ma che noi nel Piano finanziario paghiamo per nuovi, ed è per questo che reitero la richiesta alla Giunta per provare ad individuare, soprattutto in AMIAT, ma al momento potrebbe valere anche per tutte le altre Partecipate, penso a GTT, penso a TRM per quanto ci compete, ma adesso voglio rimanere su AMIAT, andare ad individuare un sistema per andare ad abbattere il costo. Che senso ha pagare una benna di 10 anni, averla al valore nuovo? Questa è una di quelle riflessioni che magari a pochi interessa, ma incide sul costo del servizio reale, perché se il costo del servizio potesse diminuire, in automatico noi ci troveremmo ad avere degli sgravi - ripeto, l'ho detto prima, lo continuerò a ripetere all'infinito - seppur minimi, magari anche di un solo Euro. Ed è per questo che andando a trovare, a svecchiare un sistema e inserendo una persona che possa controllare come hai speso Euro su Euro, andare a vedere, fare valutazioni, a capire, entrare nel merito delle questioni che ad oggi purtroppo non si può fare, perché non c'è nessuno che ha questo tipo di facoltà, noi potremmo andare a risparmiare, dal mio punto di vista, un quantitativo di Euro davvero importante e andare ad abbattere il costo. Quei famosi 204 milioni di Euro potrebbero diventare 200 milioni di Euro, e noi potremmo a questo punto davvero, a quelle famiglie che oggi sono in difficoltà, non fargli degli sgravi così come li avete previsti, ma di questo ne parleremo dopo di quelle che sono le tariffe vere e proprie, però potremmo andare ad incidere anche solo in minima parte in quelle che oggi sono tariffe comunque purtroppo importanti. Entreremo nel merito della parte degli 0,30 centesimi di Euro nell'altra deliberazione, perché è un'altra di quelle truffe al cittadino che non ha assolutamente senso. Per quanto mi riguarda, in questo intervento il mio tempo, signor Presidente, sta per terminare, quindi mi riservo di poter intervenire sui prossimi accorpamenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Per continuare a dare un senso perlomeno costruttivo a questo tipo di interventi ostruzionistici, oggi probabilmente mi è particolarmente simpatica la Puglia, vi leggo anche un altro articolo di giornale, "Gazzetta del Mezzogiorno", dove in questo caso non più Lecce, ma Bari, dà notizia di come tratterà la TARES. Comincio a pensare che siamo noi retrogradi, ma questa è un'altra storia. "Bari. Gli autosaloni vedranno praticamente azzerati…", il titolo è "I conti della TARES. Negozi, bar e market pagheranno di meno". "Gli autosaloni vedranno praticamente azzerata la tassazione (riduzione del 70%), seguiti dagli stabilimenti balneari - quelli non ce li abbiamo, quindi siate sereni - meno 67%, dagli impianti sportivi e distributori di carburante, meno 50,29%, e dalle attività industriali con capannoni di produzione, meno 50,21%. E di quelli noi ne abbiamo. Beneficeranno del segno meno anche altre 21 categorie cosiddette non abitative, e per essere una tassa è una buona notizia. Il riferimento è alla TARES, il tributo che ha sostituito la TARSU, che farà la sua comparsa solo per qualche mese. Già da gennaio, infatti, in base al Decreto Legge sulla stabilità finanziaria, la TARES scomparirà e cederà il passo alla TARI", eccetera, eccetera. Continua dicendo: "nei giorni scorsi abbiamo pubblicato una simulazione che tiene conto della tassa, che saranno chiamati a pagare gli oltre 134 mila utenti censiti come titolari di abitazione - quindi non parliamo neanche di un Comune piccolissimo - la parte più critica riguarda le famiglie numerose, cinque o sei persone, che nella nostra Città sono poche. Il grosso della platea è costituita, rappresentano dei nuclei di tre, quattro persone e le famiglie di tre persone che vivono in una casa di 70 metri quadrati, salvo tutte quelle che saranno le agevolazioni previste dall'ISEE, eccetera, pagherà un aumento dell'11%". Signori, lo ripeto, Bari, non New York… LEVI Marta (Vicepresidente) Grazie, Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Ho finito? LEVI Marta (Vicepresidente) Sì. CARBONERO Roberto Grazie Presidente. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Oggi nell'esercizio dell'ostruzionismo stiamo sostanzialmente intervenendo sul più importante strumento in mano alla maggioranza, in termini di metodo anti ostruzionistico, che è evidentemente la mozione di accorpamento degli emendamenti. Così come mi capita di fare in queste lunghe sedute fiume, non per giustificare quello che è un atteggiamento, se vogliamo è un disegno dilatorio di parte dei Gruppi Consiliari di minoranza, questo è un atteggiamento che è evidentemente atto ad impedire, o quantomeno ritardare quella che è l'approvazione di un provvedimento, in questo caso di una deliberazione. Così come mi capita, ripeto, di fare in queste lunghe pause, ascoltando i miei Colleghi di minoranza che intervengono per contribuire a questo strumento, ho letto che è evidentemente l'ostruzionismo considerato l'unica arma che le opposizioni hanno e scopro che quello che stiamo facendo oggi, è l'ostruzionismo tecnico o considerato legale, che si differenzia evidentemente da quello che è l'ostruzionismo violento. E tra gli elementi caratterizzanti di… LEVI Marta (Vicepresidente) Comunque grazie per non essere violento. GRECO LUCCHINA Paolo Guardi, io non sono mai stato violento, neanche verbalmente. Quindi, Presidente, le sue considerazioni, per carità, sono sempre accette, soprattutto dall'alto del suo scranno di Presidente del Consiglio, detto questo, mi consenta di dire che il suo commento era del tutto inadeguato e inopportuno nei confronti di un Consigliere Comunale che ha sempre dimostrato di avere grande educazione e rispetto sia per il ruolo della Presidenza, che - come ho detto prima - nel rispetto del singolo ruolo di tutti i Consiglieri di maggioranza e di opposizione, di quest'Aula. Ma desideravo andare avanti su quelli che sono gli elementi caratterizzanti di questo ostruzionismo, che sono evidentemente le sospensive, o se le vogliamo chiamare pregiudiziali, volte evidentemente a bloccare la discussione, con l'iscrizione da parte di tanti Consiglieri dei Gruppi di minoranza a parlare, a protrarsi per lunghi discorsi evidentemente contingentati dai tempi che il Regolamento ci consente di utilizzare. E poi con la presentazione evidentemente di tutti quelli che sono gli emendamenti, che sono poi l'oggetto dello strumento dell'accorpamento degli emendamenti stessi, che è lo strumento di difesa che la maggioranza consiliare ha. LEVI Marta (Vicepresidente) Grazie, Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Grazie a lei, Presidente. LEVI Marta (Vicepresidente) Scusi dell'interruzione, ma era un sincero ringraziamento. La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola La deliberazione, quella sul Piano finanziario, che vede anche gli emendamenti presentati da Fratelli d'Italia, prevede un modello di gestione, un modello organizzativo del servizio di igiene urbana che è quello realizzato da AMIAT, che si occupa della gestione integrata dei rifiuti urbani, quindi della gestione della raccolta dei rifiuti, del trasporto e conferimento degli impianti di smaltimento, si occupa della gestione e della realizzazione del servizio della raccolta differenziata, dello spazzamento delle strade e delle varie prestazioni accessorie. Noi è proprio su questo, lo dicevamo già, l'abbiamo detto negli interventi precedenti, il punto sul quale vogliamo intervenire. L'abbiamo detto, per la realizzazione di questo modello di gestione, la Città conferisce, paga 204 milioni di Euro. Li paga attraverso quello che è il pagamento poi della TARES, in questo caso, da parte di tutti i torinesi. E avevamo chiesto, proprio perché ci rendiamo conto che l'incidenza della TARES sui cittadini, sui torinesi in questo momento è troppo, è un'incidenza esagerata che i cittadini non sono più in grado di sopportare, quindi abbiamo chiesto, e adesso non entro nel merito di quello che sarà poi la mozione di accompagnamento che andremo a descrivere successivamente, però avevamo chiesto anche di andare ad analizzare meglio quelli che sono i costi previsti da AMIAT per questa gestione integrata dei rifiuti. E l'avevamo chiesto anche attraverso l'analisi dettagliata, presentata nel Piano Finanziario, quindi io prima ho citato, per esempio, il dato che erano queste 113 vetture del trasporto persone a trazione benzina-metano, 113. Che cosa servono nel dettaglio? Sono tutte necessarie? Così come le 11 vetture dirigenziali. Dal Piano Finanziario noi vediamo che ci sono 12 dirigenti, 11 vetture dirigenziali, quindi tutti i dirigenti, di solito noi sappiamo che negli Enti pubblici, nelle Pubbliche Amministrazioni spesso i direttori hanno la vettura di servizio, qui sono 12 dirigenti e 11 vetture dirigenziali, allora... LEVI Marta (Vicepresidente) Grazie, Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Abbiamo chiesto... LEVI Marta (Vicepresidente) Avrà modo di terminare. AMBROGIO Paola Sì, successivamente. LEVI Marta (Vicepresidente) Non c'è problema. La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Intervengo su questo provvedimento soltanto per stigmatizzare ancora una volta il noioso - per noi - strumento utilizzato da questa maggioranza dell'accorpamento degli emendamenti presentati dalle minoranze. Comprendo che, per migliorare e velocizzare i lavori per l'approvazione della deliberazione, la Giunta giustamente si avvale di questo sistema, però, come ho già avuto modo di riferire ai vari Assessori, che si presentavano davanti alle nostre riflessioni, che lo strumento dell'ostruzionismo è l'unica arma regolamentare che abbiamo per poter far sentire la nostra voce e per cercare di far trovare un dialogo… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certo, anche a lei daremo una bellissima casa a tre piani, Consigliere Viale. Quindi, dicevo questo, io in molte occasioni durante questa fase di ostruzionismo ho sempre sostenuto, che questo è uno strumento che va utilizzato, quando ci si trova di fronte ad una maggioranza cieca e sorda, cercando di farsi udire e di far aprire loro gli occhi. Di norma, si utilizza questo strumento anche per mandare dei segnali alla maggioranza cercando di fargli comprendere che le opposizioni non sono all'interno di quest'Aula soltanto per fare i soprammobili, ma è giusto, perché lo prevede anche il legislatore, che le proposte che questi ultimi - e mi riferisco alle forze di opposizione - producono, devono essere quantomeno valutate e prese in considerazione dalla maggioranza. Nel merito specifico, il sottoscritto ha presentato una mozione; questa mozione pare che abbia un parere favorevole da parte della Giunta e, così come ho avuto modo di recitare anche in altri momenti, quando affermavo che la mia parola è una firma, anche in questa circostanza, essendoci stata questa apertura da parte della maggioranza, il sottoscritto è intervenuto adesso solo per mettere a verbale queste sue affermazioni e si esime dal proseguire l'ostruzionismo all'interno di quest'Aula, chiaramente nell'attesa che la mozione presentata dal Gruppo di Progett'Azione venga accolta da tutta l'Aula. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io ci tenevo a continuare - magari cambiando voce - il ragionamento iniziato dalla mia Collega, Paola Ambrogio. Questo perché effettivamente questo Piano Finanziario noi l'abbiamo visto in dati aggregati, quindi senza l'opportunità di approfondire; do atto che il Presidente Altamura si è fatto comunque carico di operare un approfondimento in una sede successiva di Commissione Consiliare competente, però purtroppo noi abbiamo visto dei dati aggregati, che già ci hanno fatto balzare all'occhio, quantomeno, la curiosità di pervenire ad un migliore e più dettagliato approfondimento. Io vorrei ricordare un'altra cifra, che magari sarà solo simbolica, però, intendiamoci, in questo periodo di grandi sacrifici per i cittadini, anche i messaggi che vengono mandati un peso ce l'hanno, e mi riferisco agli oltre 2 milioni di Euro che vengono contabilizzati come compenso per un anno per i dirigenti. Neanche ai Direttori, ai dirigenti. E considerato che viene confermato dal Piano Finanziario i 12 dirigenti dell'anno precedente, facendo un calcolo meramente di media matematica, si arriva a considerare che la media di compenso annuale per ogni dirigente ammonta, grossomodo, a 200.000,00 Euro. In realtà, era più di 200.000,00 Euro. Comunque, 200 e rotti. Per carità, non si vuole mettere in discussione l'inquadramento di quelle figure, però sarebbe il caso quantomeno di approfondire il dato caso per caso, capire se c'è un fondamento per una paga così dorata, piuttosto, invece, di considerarla - se così fosse - una voce invece da tagliare, quantomeno per coerenza con i grandi sacrifici chiesti a tutti i torinesi. Anche perché l'Assessore, da un punto di vista giuridico, correttamente ha ricordato che il costo totale di servizio, nella misura in cui il soggetto affidatario viene individuato con gara pubblica, quantomeno in sede di approfondimento del Piano Finanziario, non può essere oggetto di intervento diretto da parte della Città. Però - anche lì - ricordiamo che, in ogni caso, questo soggetto è una Partecipata del Comune di Torino, controllata dal Comune di Torino e quindi sotto la direzione, sotto addirittura la nomina diretta degli Amministratori da parte della Giunta, in particolare del Sindaco, che ha questa funzione, e dall'altra anche dall'indirizzo e controllo di questo Consiglio Comunale. Per cui, io quello che chiedo - e lo anticipo anche rispetto alla mozione di accompagnamento che il Gruppo Fratelli d'Italia ha presentato - non è una provocazione, non è un attacco arrogante, è semplicemente la richiesta di poter esercitare, quindi salvaguardare in concreto, una prerogativa sovrana del Consiglio Comunale che nello Statuto e nel Regolamento viene riconosciuto a questo Consiglio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Il mio intervento, invece, tenderà un po' a sottolineare quanto - e mi spiace - il Capogruppo D'Amico ha dichiarato a verbale, nel senso che non vorrei che - per quanto la sua mozione, che, avendomela spiegata lui poc'anzi, mi pare sia una mozione colma di significato, quindi la possibilità di rateizzare di fatto questa tassa -, però, si abbandoni l'opportunità di poter comunque mantenere la maggioranza in Aula, anche per dimostrare a questa maggioranza che l'opposizione, almeno nel Gruppo del PdL, aveva proposto degli emendamenti di merito per provare ad intervenire in modo concreto, efficace, e che questo non sia stato possibile e poi invece ci si trovi un Collega dell'opposizione che rinuncia a questa attività in Aula, perché la sua mozione verrà votata ed è stata accettata, questo mi lascia un po' perplesso. Io mi auguro che, visto che spesso il Consigliere D'Amico propone degli atti a quest'Aula che sono di intelligenza e di concretezza, mi auguro anche che l'opposizione trovi tutti insieme, ogni forza politica dell'opposizione possa trovare un'attività corale, quindi proporre atti tutti insieme come opposizione, anche per dimostrare una maturità dell'opposizione a provare ad essere un'alternativa. Quindi, ognuno cerca di differenziarsi, e questo lo capisco. Capisco anche che ognuno cerchi di fare il suo più uno. Mi piacerebbe anche che si trovassero le ragioni dello stare insieme e del proporre un'ipotesi di governo diverso della Città nelle varie differenze con le varie anime che compongono in modo così importante questa opposizione. Io mi auguro... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, Consigliere Coppola, ho detto un'opposizione, non ho detto una larga intesa, anche perché sto continuando a rivolgermi verso i banchi dell'opposizione, non di quelli della maggioranza. Detto questo, io mi auguro che le prossime iniziative del Consigliere D'Amico possano trovare una più ampia condivisione anche da parte degli altri Gruppi dell'opposizione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 9 al n. 331 (escluso il n. 328): presenti 24, astenuti 2, contrari 22. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 9 al n. 331 (escluso il n. 328) è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 328, presentato dalla Giunta Comunale, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Prima vi ho portato a spasso per la Puglia, adesso mi sembra corretto, anche per una questione di campanilismo nordista, portarvi anche alle virtù del Nord, che sempre - lo ricordo all'Amministrazione e alla Giunta - possono trovare serenamente come spunto su Internet, magari a volte vengono delle idee, non sempre averle originali, e copiarle può essere utile, a volte anche copiare qualcosa. Parliamo di Udine e nella TARES di Udine c'è un capitolo che si chiama "Riduzioni tariffarie" e dettano: "Riduzione per compostaggio domestico. Il 20% della parte variabile della tariffa per le utenze domestiche che provvedono direttamente al compostaggio dei rifiuti, mediante l'utilizzo del biocompostatore. Riduzione per l'utenza domestica non stabilmente attiva. Il 25% dell'intera tariffa per le utenze non stabilmente attive, abitazioni tenute a disposizione, aree, eccetera. Riduzione per zona non servita - attenzione che questo è un passaggio abbastanza importante - 60% della tariffa se la distanza dal più vicino punto di raccolta supera i 300 metri. Riduzione per rifiuti assimilati agli urbani avviati al recupero riservato alle attività economiche. La diminuzione incide sulla quota variabile della tariffa ed è proporzionata alla quantità dei rifiuti assimilati, con esclusione di imballaggi secondari e terziari che il produttore dimostri di aver avviato a recupero producendo idonea documentazione". Pensate, non è così difficile. Non è veramente difficile, ed è la differenza che Amministrazioni attente ai bisogni e alle esigenze dei propri cittadini applicano in confronto di chi non gliene può fregare di meno - lo ripeto - e semplicemente aumenta, perché è così. Poi ci sono tutte le sfumature del caso. A quanto avete ricercato di fare almeno il meno possibile gli aumenti, che è stata una ricerca incredibile. Avete contato che dovevate arrivare a 100 e avete fatto di tutto per non arrivare a 105, ma arrivare a 100. È questo l'esercizio. Ma la ricerca di come fare in modo di agevolare veramente chi si impegna verso la Città, chi pensa al bene della Città, non la fa nessuno in questa Amministrazione, non ci si preoccupa. Qui ci si preoccupa solo ed eventualmente aumentare le tariffe. E qui siamo bravissimi, proprio non esercitiamo nessuna riflessione, nessun esercizio importante. Qui ci sono delle persone che ci studiano e fanno delle ricerche importanti e vanno a cercare come continuamente cercare di incentivare i cittadini a collaborare con l'Amministrazione, perché una Amministrazione funziona, e funziona bene, nel momento in cui il cittadino che la compone è consapevole che il suo contributo serve a migliorarla e non.... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. CARBONERO Roberto Deve fare attenzione per non essere punito, perché noi siamo anche in una gestione di questa Amministrazione, dove è imperativo il fare attenzione, perché se no si viene puniti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Nel frattempo prima cerco di assolvere ad una richiesta che è arrivata dai banchi della maggioranza in maniera informale, però ci tengo, il link di riferimento è "comunediudine.it", quindi è tutto assolutamente rintracciabile sui siti delle Città, dove magari hanno il coraggio di mettere le cose subito in trasparenza. Sarebbe bello che anche noi potessimo dotarci di un sito Internet un po' fatto bene, magari, sotto questo aspetto, fatto un po' meglio, dove potremmo inserire anche noi la guida TARES 2013 e appena potremo parlare di quella del 2014, sperando di levare questa ingiusta tassa, perché prima se ne va, meglio è. Però io voglio tornare, e tutta la mia discussione sarà incentrata su quello che è il costo del servizio, perché se è vero, e io adesso prendo spunto da una riflessione che faceva l'Assessore Passoni ieri, che se a Cuneo costa meno, i commercianti non devono andare a Cuneo, bisogna capire, e magari confrontarsi, con le Amministrazioni dove costa meno per mettersi nella condizione di poter utilizzare gli stessi coefficienti. Quindi io adesso voglio capire - ci terrei poi anche in maniera informale, ma è una richiesta che faccio davvero - se questa Amministrazione, nello stendere le tariffe, nel lavorare sul Piano Finanziario, si è confrontata con altre realtà, magari più virtuose, che hanno un sistema che costa meno, e chiedergli magari come mai. Non credo che, dato che abbiamo gli Assessori che vanno in giro per l'Europa, per il mondo, mentre vanno in giro per l'Europa e per il mondo, chiedano in giro come la cosa funzioni, come si può andare a fare una riduzione reale dei costi, per poter abbattere poi le tariffe. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Intanto ringrazio i Consiglieri della Lega Nord per gli spunti interessanti che oggi ci stanno riservando, benché questo atteggiamento propositivo sia evidentemente fonte di preziosa ricerca con gli strumenti mediatici, che ci sono oggi messi a disposizione. Ci tenevo a ringraziare anche lei, Presidente, per l'attenzione con cui sta gestendo oggi l'Aula, nel senso che - come ho detto prima - la nostra è una forma di rivendicazione e, nel consentire anche piccoli sforamenti di tempo nei nostri interventi, dimostra oggi quanto mai di essere veramente il Presidente di tutti. Ringrazio anche i Consiglieri presenti, perché spesso, come ho detto prima nel citare quelli che erano gli elementi caratterizzanti dell'ostruzionismo tecnico, tra i punti qualificanti c'era evidentemente quello di ricorrere frequentemente alla richiesta del numero legale, allora ne vedo tanti qui in Aula e ci tenevo personalmente a ringraziarli. Per dare senso alle dichiarazioni precedentemente fatte da me sul termine ostruzionismo, vorrei poi fare una sorta di parallelismo su quello che è l'ostruzionismo anche in gergo calcistico. Ovviamente il calcio è lo sport nazionale, il fallo di ostruzione è lo strumento che si usa per impedire che la palla possa essere in qualche modo fatta possesso da un giocatore avversario. Questo nel calcio è spesso punito con l'ammonizione. Lei, Presidente, non ha questo strumento in Aula da poter mostrare, il famoso cartellino giallo. Detto questo, ha un senso quello che dico, se alla fine ci si rifà a quella che è la volontà con cui questo gesto viene fatto, cioè impedire che si possa evidentemente raggiungere la porta avversaria e permettere al giocatore avversario di fare gol. Quello che noi oggi stiamo impedendo di fare, è quello... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Come scusi? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invitavo poi a... GRECO LUCCHINA Paolo Presidente, non avevo ancora terminato il mio tempo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No, la invito... GRECO LUCCHINA Paolo Le avevo appena fatto i complimenti per la gestione dell'Aula e lei mi interruppe 10 secondi prima? Io sono sempre attento a quel monitor. Desidero gentilmente che lei mi conceda ancora qualche secondo per terminare il mio ragionamento, se no mi devo rimangiare tutto, così come mi suggeriscono. Non è più il Presidente di tutti, ma diventa fazioso. Quello che voglio dire è che oggi voi pensavate di giocare una partita facile, e noi invece desideriamo rendervi tutto molto difficile. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) È d'auspicio quest'ultima sua parte di intervento. La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Ha detto bene il Consigliere Greco Lucchina che vogliamo rendere tutto molto difficile, perché, in realtà, la discussione che c'è stata ieri è stata per noi anche un po' limitata; noi avremmo preferito maggiori approfondimenti - l'ho detto prima - nella fase di Commissione, così come all'interno dell'Aula Consiliare, perché sono tante le questioni da analizzare, sono tanti i punti critici e noi avremmo preferito vedere intanto una ricca e folta partecipazione dei Consiglieri della maggioranza qui in Aula, una ricca partecipazione anche da parte dei componenti della Giunta, cosa che invece non avviene. Guardo il Consigliere Grimaldi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma noi siamo contenti, apprezziamo i Colleghi che sono sempre presenti, però devo dire che sul numero la partecipazione della Giunta scarseggia. Come potete vedere, c'è l'Assessore Passoni che entra ed esce, e per il resto siamo un po' limitati. Comunque, dicevamo, noi vogliamo rendere la vita difficile, perché vogliamo far capire, e abbiamo già iniziato ieri; noi, peraltro, come Fratelli d'Italia, l'abbiamo fatto anche con un gesto simbolico, anche con la presentazione in Aula di un oggetto particolarmente evocativo e forte, anche con un manifesto che esprimeva in modo chiaro e puntuale quello che è il nostro pensiero rispetto a questa tassa, che non vogliamo, non vogliamo per i torinesi. Qualcuno - forse il Consigliere Grimaldi - ci chiedeva di andare a guardare il passato e a verificare il momento dell'introduzione, ma noi adesso vogliamo soffermarci sul presente, su quello che è, e su quelle che erano anche le possibilità per questa maggioranza di intervenire e di equilibrare maggiormente anche quella che è l'imposizione che andrà a gravare sui cittadini, sui torinesi. E su questo devo dire che non abbiamo avuto le risposte che speravamo. Quindi, noi chiediamo e continueremo a chiedere alla maggioranza di incidere in modo meno pesante, meno forte sui torinesi, di cercare di equilibrare quelle percentuali, che per noi sono troppo gravose per la nostra Città e per i nostri torinesi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 328 della Giunta Comunale: presenti 24, astenuti 2, favorevoli 22. L'emendamento n. 328 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 332 al n. 341, a firma del Gruppo Misto di minoranza, Progett'Azione. La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Continuo ad accompagnarvi, per deliziarvi, in questo viaggio dei Comuni virtuosi che ricercano il modo per ovviare all'aumento della TARES verso i loro concittadini, e sempre passeggiando nel Web, ho trovato il Comune di Aversa. Quando sentite i nomi di questi Comuni, tirate su l'orecchio, perché uno penserebbe di tutto, io per primo, tranne che potrebbero essere così virtuosi. Qui ci raccontano che il costo totale del servizio di smaltimento rifiuti è aumentato di 0,30 Euro per ciascun metro quadrato dei servizi indivisibili per l'anno 2013, ammonta a complessivi 12.126.000,00 Euro, eccetera. La TARSU applicata per l'anno 2012 ammontava a 13.821.000,00; la TARES per l'anno 2013 costerà ai cittadini aversani, rispetto alla TARSU, circa 1.700.000,00 Euro in meno. 1.700.000,00 Euro in meno al Comune di Aversa. Come sono riusciti? Cos'hanno inventato di così pazzesco e così fantascientifico per ottenere questo tipo di sgravio? Intanto si è ridotto di due terzi il costo dei sacchetti per la differenziata, passando da 432.000,00 Euro annui a 131.000,00 Euro annui. Si è ridotto di due terzi il costo dei servizi straordinari, quali pulizie straordinarie di aree pubbliche, oggetto di abbandono rifiuti, passando da 147.000,00 Euro a 50.000,00 Euro. Si è ridotto il costo del canone annuo riconosciuto alla "Senesi", che è la società che fa le pulizie, a seguito del mancato riconoscimento di servizi straordinari non erogati. E qui mi viene una lampadina che magari vado a "cianfrusare" da qualche parte come Controllo di Gestione, perché secondo me, invece, qualche pagamento, a prescindere, fatto noi lo troviamo anche. Si è invertito quello che in passato rappresentava un costo, lo smaltimento del vetro, che oggi invece rappresenta una risorsa, percependo un indennizzo per tonnellate di vetro raccolto. Si è beneficiato di una premialità per i livelli di differenziata raggiunta e consolidata nell'anno 2012 di circa 2.500.000,00 Euro. Si è beneficiato, sempre quale contributo alla differenziata, di un maggior contributo CONAI e di un contributo MIUR per complessivi 426.000,00 Euro. Un altro strumento trovato. Non si sono inventati niente e non hanno fatto il solito copia/incolla, al quale siamo abituati noi, e non hanno aumentato a prescindere. Hanno trovato delle strade per compensare quello che avevano calcolato sarebbe stato l'aumento. Hanno fatto un esercizio di analisi attenta su quali risorse potevano tirare fuori, per poter agevolare i propri cittadini. Ed è una cosa che questa Amministrazione, a partire dalle tariffe GTT di quasi due anni fa, non ha mai fatto. Signori, siete voi che poi andate a chiedere ai vostri elettori di votarvi. Imparate qualcosa, solo leggendo cosa c'è su Internet. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio A questo punto, io prendo spunto dal Consigliere Carbonero, che ha dato, io credo forse per la prima volta in quest'Aula, la dimostrazione che i costi si possono abbattere, e abbattere anche sensibilmente, perché si parlava davvero di centinaia di migliaia di Euro, che non sono noccioline, perché noi con quei soldi potremmo andare ad intervenire su tutte quelle fasce deboli, tutte quelle categorie che sono fortemente in difficoltà, a scontargli il costo del servizio, ma è una cosa assolutamente di buonsenso. E sapere che il costo del servizio quest'anno aumenta di più del 20%, e quel costo completamente va sulle spalle dei cittadini e di chi lavora, noi dobbiamo, se vogliamo renderci..., almeno io cerco di andare tutte le notti a dormire potendomi guardare allo specchio prima e sapere che cerco di fare il meglio per questa Città, e dico: ma l'onestà intellettuale non vi fa pensare che si debba provare a ridurre un costo del servizio, soprattutto quando ci sono degli aumenti imposti dallo Stato? Cercare almeno di pareggiare il costo dell'anno prima? Andare a provare a risparmiare o a dare almeno la parvenza di risparmiare dei soldi, che poi in tutti i casi pagheranno i torinesi. Pagheranno i torinesi, ma pagheremo tutti noi. Abbiamo la possibilità di risparmiare, risparmiare dei soldi, soldi importanti per andare a fare sgravi a chi soldi non ne ha, perché il momento è davvero difficile e perché è due anni che aumentate praticamente tutto. In due anni avete aumentato tutto, non esiste una cosa, non esiste una tassa, non esiste un tributo che in due anni non è stato aumentato. Qualsiasi cosa passava, l'avete aumentata. Fortunatamente l'aria non si tassa ancora, quindi non potete mettere la tassa sull'aria, ma non mi stupirebbe se il prossimo anno qualcuno della maggioranza provasse a presentare un ordine del giorno per tassare l'aria che si respira. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Entriamo subito nel clima più appropriato e, soprattutto, in clima di ostruzionismo. No, devo leggere la letterina al Consigliere Grimaldi. Avete già fatto? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non vuol sentirla più, va bene. Allora andiamo avanti. Il frutto della situazione che si è venuta a determinare dopo circa 15 anni è soprattutto racchiuso in una frase, poche idee o tante idee, non lo so, ma confuse. Poche o tante, ma confuse. Perché non si è mai saputo in che direzione questo Comune volesse andare per quanto concerne, stiamo parlando di TARSU. Giuro che in questo intervento mi eviterò il bidoncino marrone. Però lo rifarò. Se avrò bisogno di argomenti, potrò riproporlo a quest'Aula. Ieri ne ho visto un altro carino bianco. Allora, cosa significa poche idee, ma confuse? O tante, ma confuse sempre? Che normalmente quando si fanno più scelte, inevitabilmente si spende tantissimo e non si arriva poi ad una conclusione finale, perché il Comune di Torino in un primo tempo aveva deciso, e io in qualche modo potevo condividere, anche elevando i costi, il discorso del porta a porta, che comunque iniziava in maniera concentrica partendo dalle estreme periferie per cercare di finire quasi in centro. Si sono effettuate - mi ricordo - delle assemblee pubbliche all'interno delle Circoscrizioni, dicendo ai cittadini torinesi che partecipavano a quelle assemblee che questo loro sacrificio, di natura sia logistica sia di natura economica, sarebbe valso per ridurre i costi proprio in futuro. E questa poteva essere una scelta del porta a porta. Dopodiché c'è stata un'altra scelta, qualcuno continua a sostenere una tesi che io non condivido, la scelta di semplificare il tutto attraverso l'inceneritore. Non termovalorizzatore che è una parola bella, delicata, l'inceneritore. Al che, c'è una semplificazione, perché, a parte separare l'umido, tutto il resto viene conferito all'interno dell'inceneritore. Allora, a cosa è servita tutta quella situazione, quella battage che c'è stata all'interno della Città, per quanto concerne tutta la pubblicità... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. LIARDO Enzo No, non devo concludere, perché ho scelto di parlare come Capogruppo e ho tre minuti e qualche secondo che ha concesso a tutti. Qualche secondo adesso, prima 20. Va bene, okay, concludo, tanto ne abbiamo qui da dire. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Io non voglio sembrare offensivo e fastidioso, però devo richiamare quando c'è il tempo. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io ho interrotto un ragionamento nell'intervento precedente, ed era sui costi di gestione. Io vorrei ricordare con la nostra proposta di mozione che effettivamente non sono più tollerabili gli stipendi d'oro, o anche solo l'ipotesi che continuino a sussistere, rispetto poi ad una voce che si trasforma automaticamente in tariffa per le tasche dei torinesi con la nuova mentalità, con la nuova ratio ispiratrice della norma TARES di completo scarico sulle tariffe del costo completo di gestione, perché se parliamo di, diciamo Partecipate che non hanno poi questa ricaduta diretta sulle tasche dei torinesi, per carità, non dico che sia ancora sostenibile come situazione, però diciamo che risponde ad un generale criterio di buona amministrazione. In questo caso, parliamo di costi che vanno poi ad inserirsi nel costo completo di gestione del servizio e quindi automaticamente in quota di tariffa che grava sulle tasche dei cittadini, per cui diventa una responsabilità ancora più pressante per il Consiglio Comunale andare ad approfondire quello che è il piano industriale, non solo finanziario, di AMIAT S.p.A., nella misura in cui AMIAT rimane una controllata del Comune di Torino e quindi permane in capo al Consiglio Comunale un onere, e quindi anche una competenza diretta, di indirizzo e controllo. Questo lo dico per ricordare che sono tante le voci che non ci hanno convinto, tante le voci già solo che risaltano all'occhio nei dati aggregati del Piano Finanziario allegato a questa deliberazione, che ci sollevano curiosità, che vale la pena andare ad approfondire. Ricordo anche che, tra l'altro, il servizio è anche diviso in diversi consorzi, per cui sarebbe opportuna un'opera di approfondimento davvero articolata, per cui io ricordo, e ringrazio il Presidente Altamura per l'impegno che si è assunto in sede di Commissione a fronte dell'eccezione di incompetenza formale, per quello che era - l'ha ricordato l'Assessore Passoni - l'approfondimento in quella sede, approfondimento di deliberazione e indirettamente Bilancio. Però ricordo che il Presidente Altamura si è volontariamente fatto carico dell'impegno di approfondire poi in sedi successive di sedute di Commissioni competenti quelli che sono questi aspetti, che poi sono indirettamente un'opera di approfondimento del funzionamento di una Partecipata del Comune di Torino. Quindi sono convinto che la Commissione I rimanga la più competente, magari anche in congiunta con la VI. Però innanzitutto la I, e che ci sia quindi un obbligo per questo Consiglio Comunale, almeno svegliandoci tardi, perché la Giunta non ci ha sollecitato su questo, non ci ha reso partecipi, ma almeno in previsione dell'approfondimento dell'anno prossimo un approfondimento dettagliato di questo funzionamento del servizio, in modo da poter individuare quelle che sono eventuali inefficienze da tagliare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Anch'io voglio riprendere un po' il ragionamento fatto in precedenza e che, come vedete, da parte dei vari Consiglieri della minoranza, non si sposta da quello che è il costo in capo al gestore del servizio della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Non si sposta, quindi, da quel costo di AMIAT, che è pari ai 204 milioni di Euro. L'abbiamo detto prima, noi vogliamo che si vada a fondo rispetto a quella che è la cifra considerevole e che si tramuta poi nella tariffa, nella tassa che dovrà poi essere pagata dai torinesi, noi quindi chiediamo che vengano fatti i dovuti approfondimenti. Approfondimenti che sono stati anticipati già nella fase della Commissione e che ancora oggi, insieme con i Colleghi, chiediamo a voce alta. E non vogliamo mollare il punto - l'ha detto prima qualche Consigliere -, non vogliamo mollare il punto e passare oltre, perché riteniamo che questo sia un elemento fondamentale. Si parla, si fa la massima attenzione ormai e si taglia, o perlomeno si cerca di fare in buona parte delle nostre Partecipate e, perché no, oggi chiediamo anche di andare a verificare quelli che sono i costi complessivi per la gestione di questo servizio. Chiediamo di verificarli, perché ci sono anche dei punti che non ci convincono e sapendo che stiamo mettendo veramente in seria difficoltà le famiglie torinesi e anche le persone che operano nel settore del commercio e dell'impresa sul nostro territorio cittadino, e che sono in seria difficoltà nell'andare ad affrontare una tariffa che è troppo elevata. Proseguiamo poi negli interventi successivi. |