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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201304981/002, presentata in data 21 ottobre 2013, avente per oggetto: "Accorpamento emendamenti a deliberazione (mecc. 201304327/013) 'Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Approvazione Piano finanziario per l'anno 2013'". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Intervengo su una proposta di mozione d'accorpamento, che ritengo sia sbagliata nel concetto, perché innanzitutto divide il Consiglio Comunale in due parti ben definite, quella che accorpa, io però chiederei in un futuro, dato che ormai la maggioranza si è dotata di numeri consistenti, al Presidente del Consiglio Comunale almeno di non sottoscrivere, no di non votarla, perché chiaramente chiedere al Presidente, che fa parte della maggioranza, di non votare un atto di maggioranza, la riterrei una cosa anche dal suo punto di vista magari un po' fuori luogo, non democratica, neanche moderata, però, credo che sia arrivato il momento in cui, con una maggioranza così autosufficiente, così forte, che lei garantisca anche l'opposizione non facendo il primo firmatario di tutte le mozioni di accorpamento. Per quale motivo? C'è l'Ufficio di Presidenza. Essendoci un Ufficio di Presidenza dove ci sono due Vicepresidenti, di cui uno di maggioranza, e il Vicepresidente di maggioranza può senza nessun problema fare le veci del Presidente del Consiglio Comunale, chiedo, nel futuro che lei, per far sì che possa essere garantita la totalità del Consiglio Comunale, non firmi più per primo la mozione di accorpamento, perché - ripeto - è quasi una sorta di non garanzia nei nostri confronti che poi ci troviamo qua a discutere le mozioni di accorpamento, anche insieme a lei, Presidente, di dover fare una discussione con lei su un atto di cui lei è il primo firmatario. È anche abbastanza imbarazzante per noi fare una discussione di merito su un atto comunque così importante, perché andiamo ad accorpare più di 625 emendamenti in innumerevoli votazioni. Quindi, dato che lei deve essere il garante assoluto dell'Aula, ci metta nelle condizioni di poter lavorare senza nessun problema, anche quando ci rivolgiamo a lei come in questo caso. Io vedo che comunque il Vicepresidente Levi ha firmato la mozione, quindi mettere lei come primo firmatario, in un futuro ci metterebbe in una condizione di garanzia. Detto questo, andiamo ad analizzare adesso, signor Presidente, un numero di votazioni in questa mozione di accorpamento… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Grazie, Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio No, Presidente, sto ultimando, sto soltanto cercando… mi faccia ultimare l'intervento. Abbiamo un numero di emendamenti, ripeto, consistente che ci permetterà di poter entrare nel merito della deliberazione, quasi analizzandola centimetro per centimetro, emendamento per emendamento, e cercheremo insieme agli emendamenti della Giunta, di poter provare a migliorare questa deliberazione, che ci vede concettualmente distanti e sicuramente molto contrari, a meno che chiaramente, al momento in cui verranno votati tutti i nostri accorpamenti, noi potremmo valutare l'ipotesi di poter votare favorevolmente a questa deliberazione, perché non siamo…, cioè non è un no concettuale al momento in cui tutte le nostre proposte verranno accolte, e di fronte poi a questo tipo di accoglimento tirarsi indietro diventerebbe davvero difficile. Quindi, dato che lei è il primo firmatario della mozione di accorpamento, signor Presidente, le chiedo di ritirarla. Chiedo di ritirarla e di poter discutere emendamento per emendamento, per darci la possibilità, alla fine, di poter votare favorevolmente questa deliberazione sulla TARES, perché non è che gli emendamenti vengono fatti a caso. Noi abbiamo cercato di dare un contributo positivo a questa deliberazione, riteniamo che votando tutti e 625 i nostri emendamenti, ci potrà dare la possibilità di poterla votare favorevolmente, quindi a questo punto, la invito caldamente a ritirare la deliberazione e di darci la possibilità di entrare nel merito, emendamento per emendamento, di poter dare il nostro contributo costruttivo alla deliberazione e così da poterla votare favorevolmente alla fine. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Direi che in questo momento inizia il nostro esercizio di emendamenti e dialettico; entriamo finalmente nel merito della questione. Ero anche distratto, perché stavo leggendo una cosa che poi dopo approfondirò un attimo e suggerirò alla Giunta, che è un'altra delle ennesime soluzioni che Comuni, Amministrazioni che hanno voglia di, in qualche modo, impegnarsi, sanno mettere in atto e magari aiutare, in qualche modo, i cittadini ad essere meno tartassati e l'Amministrazione stessa ad eseguire la propria attività nel massimo consenso, cosa che qui assolutamente non succede, anche se poi, alla fine, non so con quale abracadabra riuscite sempre ad ottenere il consenso. Poi un giorno andremo a spiegarcelo tra orti, bocciofile e quant'altro, e magari una risposta ce l'avremo. Intendo anche dirvi che voglio leggere un piccolo pezzo, che riguarda un po' quanto avvenuto ieri, e mi sembra corretto che ad ogni inizio d'intervento possa passare questo piccolo appunto. "Inizio il mio intervento con una nota di disappunto ed amarezza che vuole evidenziare le offensive ed infelici parole di ieri, con le quali il Consigliere Grimaldi ha etichettato i Consiglieri di opposizione, assegnando loro il titolo di soggetti ignoranti e non eruditi sull'argomento Bilancio. La bassa statura morale ed il primitivo aspetto dell'intervento sottolineano come questa maggioranza non sia una maggioranza di diritto, volta alla buona amministrazione della Città che, con il suo operato, certo deve seguire gli indirizzi imposti dal volere di centri di potere superiore, ma bensì una coalizione di soggetti uniti sotto un unico quasi tirannico diktat che fa del potere assodato e indiscutibile l'unico obiettivo prefissato. Questa minoranza, nonostante tutto, per il bene dei cittadini di questa nostra meravigliosa e laboriosa Città, ha tuttora ancora una grande voglia di collaborare e cercare le soluzioni per il raggiungimento dei migliori risultati di governo, senza per questo gravarli di ulteriori sacrifici. Ma l'arroganza di cui si pregia l'avversario politico, rende questa buona intenzione irrealizzabile. Detto questo, signor Presidente, certo che anche un solo cittadino abbia recepito il mio messaggio e saprà liberarsi in futuro da questo collare opprimente che una scelta elettorale attenta e non più condizionata da promesse e minacce di interessi", chiudo il mio intervento avendo superato il tempo a mia disposizione.. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Anch'io mi unisco alla sequela di interventi rispetto a questa mozione di accorpamento, tra l'altro voglio fare una piccola chiosa sul metodo. Io ritengo che in realtà l'Assessore al Decentramento sollevando polemicamente una nostra eccezione, abbia in realtà sollevato il velo sull'esigenza che è vero, di coerenza della ratio ispiratrice del Regolamento del decentramento, perché ha ragione, effettivamente perché la Giunta dovrebbe osservare un limite cronologico alla possibilità di presentare emendamenti rispetto alla fase del parere obbligatorio delle Circoscrizioni e invece il Consiglio no? E qui devo dire la verità che, se posso raccogliere l'eccezione per cui gli emendamenti che vengono accorpati, in quanto ostruzionistici, non possano singolarmente essere oggetto di parere di Circoscrizione, anche se però ricordo all'Assessore che sono comunque tutti oggetto del parere tecnico, per cui hanno tutti comunque una propria dignità di proposta emendativa, io ritengo che invece, come proposta in futuro rispetto al nuovo decentramento, di cui l'Assessore si farà carico di guidare questo processo di riforma, credo che quella sarebbe un'ottima proposta, cioè che gli emendamenti di merito, quantomeno quelli che vengono ammessi all'Aula, ripassino da magari un procedimento abbreviato, magari con tempi di urgenza, però se contiene dei riferimenti diretti ad un territorio, passino anch'essi sotto il vaglio del parere obbligatorio delle Circoscrizioni. In realtà, poi venendo al merito di quella che è la mozione di accorpamento, non ci nascondiamo dietro un dito, è iniziata ovviamente la serie di interventi ostruzionistici di questa opposizione, l'avevamo promesso sui quotidiani e sui media, manteniamo la promessa. La manteniamo, perché la ferma opposizione a questa oppressione, di fatto fiscale, anche se parliamo di tariffa, è una missione ineludibile rispetto ad un centrodestra che si fa carico di quel grido di dolore di tante famiglie, tanti cittadini, anche tanti piccoli imprenditori, e anche grandi imprenditori, che decidono di risiedere, ma anche di produrre, di creare sviluppo e ricchezza, quei pochi che ancora hanno il coraggio di farlo qua nella nostra Città, e si ritrovano a fronteggiare una nuova bastonata che non avevano gli strumenti per prevedere. Sono stati illusi di essere alleggeriti di quella che era la bastonata fiscale dell'anno scorso, quella sulla casa, e purtroppo in qualche modo senza entrare nel merito, perché i cittadini non sono tenuti a farlo, quindi io sto ripercorrendo il loro ragionamento, di quelle che sono le dinamiche di diverse competenze e responsabilità degli Enti, di fatto si vedono richiedere nuovamente dalla cosa pubblica, nella sua articolazione, un nuovo pesante contributo. Non più sulla casa, ma questa volta sui rifiuti. Ed è oggettivamente una pressione di esborso, che in questo momento il nostro tessuto cittadino non ne sentiva alcun bisogno. Noi non possiamo esimerci dal farci carico della responsabilità di osservare le eventuali nefaste conseguenze di una simile decisione amministrativa. Per questo che riportiamo l'attenzione sulle innumerevoli proposte, anche di merito, che avanziamo. Il punto nodale deve essere, con assunzione di responsabilità da parte di tutti, arrivare ad un abbattimento del costo totale di gestione del servizio. Questo può avvenire solo con un processo che non può prescindere da un'azione della Giunta, che deve avere il coraggio, anche magari gettando luce su inefficienti clientelismi che possono aver interessato il soggetto attualmente affidatario del servizio, ma non tanto per creare delle nemesi politiche, non è questo l'interesse dell'opposizione, tanto ci sono tanti di quegli scandali ormai avviati sulla nostra Città, che non abbiamo neanche più il tempo di occuparci di tutti, in realtà si tratta di riuscire ad avere dei dati concreti e individuabili nel dettaglio per cercare di proporre da soggetto controllante di questo Ente, che poi è AMIAT, senza farne mistero, su quali sono le voci che possono essere oggetto di risparmio e di taglio, perché, intendiamoci, delle voci che sono essenziali all'efficienza del servizio, nessuno chiaramente esige di tagliarle, perché sarebbe autolesionistico, però ci sono di sicuro delle voci che ineriscono a quella che è invece una mera governance interna di questo Ente, che magari seguendo delle logiche che - ahinoi - hanno interessato a lungo la gestione delle Partecipate torinesi e, senza generalizzare, sono tante - lo ribadisco di nuovo - le irregolarità, le inefficienze, le irrazionalità che abbiamo riscontrato in parecchie Società Partecipate, controllate dal Comune di Torino, abbiamo il legittimo sospetto, o quanto meno dobbiamo prendere in considerazione l'eventualità che anche su AMIAT delle evidenze simili possano emergere. Ma questo è un lungo ragionamento, che avrò modo di proseguire anche negli interventi a seguire. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Anche noi del PdL, non so se a fasi alterne o continuativamente, desideriamo dare il nostro contributo evidentemente a questa che non è prassi, Consigliere La Ganga, di fare ostruzionismo. Ieri l'ho ascoltata attentamente, però volevo lasciarle questa riflessione. Il Popolo della Libertà su alcuni provvedimenti importanti, come quello della TARES evidentemente, quello del Bilancio, che abbiamo discusso ampiamente in questa due giorni di lavori forzati e di grandi discussioni in Aula, aveva presentato, come primo firmatario il nostro Capogruppo, Andrea Tronzano, sette emendamenti di merito che poi sono stati in qualche modo snaturati, ridotti sostanzialmente a due, in una sorta di trattativa telefonica, alla quale ho assistito, tra il Capogruppo del Partito Democratico, Michele Paolino, e il mio Capogruppo Andrea Tronzano. Allora penso, e faccio evidentemente questa riflessione, quali strumenti abbiamo per poter in qualche modo agire in quest'Aula, se non ci viene concesso di discutere nel merito, evidentemente delle deliberazioni, dei provvedimenti che andiamo ad approvare, in quest'Aula, se non ridurci a fare ostruzionismo? Questo lo dico, perché in ottica di quella che è evidentemente la dialettica tra maggioranza e opposizione, che talvolta può anche trovare una sintesi, perché evidentemente tra posizioni divergenti la mediazione si può sempre trovare, è prerogativa di questa maggioranza poter bocciare, respingere qualsiasi tipo di richiesta da parte nostra, che nel merito significa in qualche modo migliorare quello che è, secondo le nostre volontà, il provvedimento stesso. Allora, dico, non è prassi, perché spesso almeno il nostro Gruppo Consiliare non si è prestato a fare ostruzionismo, però se non ci viene concesso di entrare nel merito in tutte quelle che sono le nostre proposte, non ci sono alternative. Questo lo dico, perché ho ascoltato anche l'intervento del Consigliere Carbonero, che evidentemente faceva riferimento a quello che è una sorta, non uso il termine arroganza, comunque di supponenza che spesso i Gruppi di maggioranza Consiliare hanno in quella che è la gestione del rapporto dell'Aula, e quindi la gestione del rapporto con i Gruppi Consiliari di minoranza. Quindi nel riservarmi di intervenire successivamente, ovviamente con l'ostruzionismo, passo la parola ai miei Colleghi di Gruppo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Anch'io intervengo, intervengo in scia a quanto detto poc'anzi dal mio Collega, Paolo Greco Lucchina. La pregherei, Capogruppo del PD, di stare al suo posto. Detto questo, Presidente, il mio intervento verterà invece su un aspetto che mi pare che oggi i giornali… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia. MAGLIANO Silvio I giornali della nostra Città abbiano cercato di sottolineare, il tentativo del PdL di provare invece, questa volta sì, a differenza magari di altri ostruzionismi, a provare a dare un contributo che cerca di intervenire sul tema TARES. Noi abbiamo provato con una battaglia in Commissione a cercare di capire fino in fondo quanto effettivamente costi AMIAT. Noi ci rendiamo conto che il tentativo di fare un'opposizione responsabile - ma quando dico responsabile, intendo un'opposizione che cerchi di entrare nel merito dei problemi, cerchi di provare a trovare delle soluzioni - un'opposizione, penso come Popolo della Libertà, una opposizione che cerchi di parlare con le categorie sociali che da questo punto di vista vengono in qualche modo messe veramente in difficoltà. Mi auguro che quello che oggi si sta celebrando qui, ma quello che è accaduto ieri, che si possa trovare una soluzione, che si possa trovare quantomeno una via e una strada per permettere un riadeguamento di queste tariffe. Ed è vero che le tariffe noi non possiamo che non constatare una proposizione della Giunta blindata su quelle che sono le proposte, su quelli che sono gli intendimenti, ma noi, come Popolo della Libertà, vorremmo invece che si aprisse un ragionamento sui costi della raccolta differenziata, sui costi di AMIAT. Ci rendiamo conto che andare ad intervenire in modo magari imprenditoriale, in modo più serio su come viene gestito il rifiuto nella nostra Città, vuol dire anche scardinare pezzi di potere, aggregazioni strutturali di consenso, che spesso vengono esercitate e nascono, negli anni, dentro le Società Pubbliche, ma ci rendiamo conto che il problema sono le centinaia di migliaia di cittadini torinesi, e non solo i dipendenti o i lavoratori o le incrostazioni di potere che ci possono essere tra politica e Società Partecipate. Detto questo, Presidente, mi pare che l'atteggiamento del Popolo della Libertà, anche riportato, mi fa piacere che la stampa dia una dignità politica e la racconti fino in fondo in modo sincero, quello che è il tentativo che il nostro Gruppo totale e, attraverso il nostro Capogruppo che su questo tema si è speso e ha cercato di intervenire in modo concreto, mi auguro che nel dibattito di oggi questo possa emergere, anche non solo per la dignità politica delle opposizioni, ma anche per i punti che abbiamo voluto andare a sottolineare, i punti sui quali ci pare che un partito responsabile di centrodestra oggi debba intervenire nel modo e nella modalità migliore. Per cui io ho concluso, e continuerò il mio ragionamento, le chiedo scusa se le ho rubato qualche minuto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Naturalmente faccio miei gli interventi dei Colleghi che mi hanno preceduto, Greco Lucchina e Magliano, e aggiungo una valutazione. Innanzitutto per dire all'Assessore che sono lieto del dibattito che c'è stato, anche effervescente in certi momenti, sulla questione TARES sia in Commissione, sia sui giornali, perché questo non fa altro che aiutare la Città in un ragionamento complessivo. La cosa che però oggettivamente mi ha dato un po' più fastidio ieri, sono le cinque volte con le quali il Consigliere Grimaldi ha sottolineato "voi non avete capito". "Voi non avete capito", e l'ha detto per cinque volte. Questo sicuramente mi è spiaciuto, perché al massimo possiamo esserci spiegati male, questo può essere che sia successo, però sicuramente il fatto di sottolineare questa supremazia, intellettuale e propositiva, da parte del Consigliere Grimaldi, non ha fatto piacere, né al sottoscritto, né al mio Gruppo, né agli altri componenti della maggioranza. Della minoranza. Maggioranza è un auspicio. Pertanto, tutte le volte che interverrò, leggerò anche questo piccolo appunto che il Collega Carbonero mi ha voluto gentilmente far pervenire, perché credo che sia utile sottolinearlo in tutti gli interventi, questa nota di disappunto e di amarezza che vuole evidenziare le offensive ed infelici parole di ieri con le quali il Consigliere Grimaldi ha etichettati i Consiglieri di opposizione, assegnando loro il titolo di soggetti ignoranti, nel senso etimologico della parola, ovvero che ignorano qualcosa, e non eruditi sull'argomento Bilancio e sull'argomento TARES in particolare. Questa minoranza, nonostante tutto, aveva, ed ha ancora, per il bene dei cittadini di questa nostra meravigliosa e laboriosa Città, la volontà, la grande voglia di collaborare e cercare le soluzioni per il raggiungimento dei migliori risultati di governo, senza per questo aggravarli di ulteriori sacrifici. Naturalmente i cittadini. Questa è una cosa che mi preme ripetere, ripeterò sovente nei miei interventi, perché veramente mi ha lasciato l'amaro in bocca. Il Consigliere Grimaldi, il Presidente Grimaldi della VI Commissione, aveva e ha tenuto un atteggiamento positivo all'interno della sua Presidenza, non ha mai evitato di darci la parola, abbiamo ragionato sugli argomenti, naturalmente noi stessi su certe cose ci rendiamo conto che le situazioni non sono sempre come noi le indichiamo, giustamente ieri l'Assessore diceva che nella mia mozione c'è lo sgravio totale al 100% della TARES su coloro che hanno reddito zero. È chiaro che questo non è possibile, ma all'interno delle mozioni ci sta un ragionamento, che porti verso questo tipo di tensione. Continuerò. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Voglio intervenire, anche perché - come ho già detto nell'intervento di ieri durante la discussione della deliberazione sulla TARES - a mio giudizio, potevamo affrontare e approfondire meglio i ragionamenti possibili su questa deliberazione. È vero, delle Commissioni sono state fatte, però devo dire che se non fosse stato per le richieste, anche pressanti, nella minoranza di audizioni e di approfondimento di alcune parti, forse l'argomento non sarebbe stato così approfondito. Insieme al Collega Marrone, abbiamo presentato diversi emendamenti nelle varie fasi, che poi in questa fase di accorpamento, purtroppo, non potremo andare a discutere e ad analizzare singolarmente, e di questo ce ne dispiacciamo, perché se già in Commissione una parte l'abbiamo saltata, anche la fase di accorpamento degli emendamenti poteva essere un'occasione per andare a discutere singolarmente su alcune questioni. Così non sarà e quindi ne prendiamo atto. La deliberazione, come abbiamo detto, è una deliberazione importante che andrà a toccare nel vivo i cittadini torinesi e tutti noi ovviamente, e nonostante le nostre richieste siano state abbastanza puntuali alla Giunta e all'Assessore sulla possibilità di intervenire su categorie, su determinati tipi di utenze, devo dire che non ci risulta ci sia stata, perlomeno ad oggi non ci risulta una disponibilità da parte della Giunta e dell'Assessore. Anzi, su questo poi speriamo che magari, almeno rispetto, alle mozioni di accompagnamento ci sia poi invece una disponibilità e che l'Assessore si pronunci al riguardo. Dicevo che le nostre richieste sono state tante, perché anche rispetto agli incontri e alle audizioni che abbiamo avuto in Commissione, sono state lamentate delle incongruenze anche nell'applicazione di queste tariffe e, pur rendendoci conto, come opposizione, che i margini di intervento da parte della Giunta e dell'Assessore erano pochi, però, certo, delle possibilità c'erano e non ci risulta - ma poi proseguo - fino a questo momento che comunque siano state ascoltate le nostre richieste. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 25, astenuti 1, favorevoli 24. La proposta di mozione è approvata. |