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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 22 Ottobre 2013 ore 16,00
Paragrafo n. 4
MOZIONE 2013-04981
(MOZIONE N. 70/2013) "ACCORPAMENTO EMENDAMENTI A DELIBERAZIONE (MECC. 2013 04327/013) 'TRIBUTO COMUNALE SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI. APPROVAZIONE PIANO FINANZIARIO PER L'ANNO 2013'" PRESENTATA DAL PRESIDENTE FERRARIS E DAI CONSIGLIERI PAOLINO ED ALTRI IN DATA 21 OTTOBRE 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201304981/002,
presentata in data 21 ottobre 2013, avente per oggetto:

"Accorpamento emendamenti a deliberazione (mecc. 201304327/013) 'Tributo
comunale sui rifiuti e sui servizi. Approvazione Piano finanziario per l'anno 2013'".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Intervengo su una proposta di mozione d'accorpamento, che ritengo sia sbagliata nel
concetto, perché innanzitutto divide il Consiglio Comunale in due parti ben definite,
quella che accorpa, io però chiederei in un futuro, dato che ormai la maggioranza si è
dotata di numeri consistenti, al Presidente del Consiglio Comunale almeno di non
sottoscrivere, no di non votarla, perché chiaramente chiedere al Presidente, che fa
parte della maggioranza, di non votare un atto di maggioranza, la riterrei una cosa
anche dal suo punto di vista magari un po' fuori luogo, non democratica, neanche
moderata, però, credo che sia arrivato il momento in cui, con una maggioranza così
autosufficiente, così forte, che lei garantisca anche l'opposizione non facendo il
primo firmatario di tutte le mozioni di accorpamento.
Per quale motivo? C'è l'Ufficio di Presidenza. Essendoci un Ufficio di Presidenza
dove ci sono due Vicepresidenti, di cui uno di maggioranza, e il Vicepresidente di
maggioranza può senza nessun problema fare le veci del Presidente del Consiglio
Comunale, chiedo, nel futuro che lei, per far sì che possa essere garantita la totalità
del Consiglio Comunale, non firmi più per primo la mozione di accorpamento,
perché - ripeto - è quasi una sorta di non garanzia nei nostri confronti che poi ci
troviamo qua a discutere le mozioni di accorpamento, anche insieme a lei,
Presidente, di dover fare una discussione con lei su un atto di cui lei è il primo
firmatario.
È anche abbastanza imbarazzante per noi fare una discussione di merito su un atto
comunque così importante, perché andiamo ad accorpare più di 625 emendamenti in
innumerevoli votazioni. Quindi, dato che lei deve essere il garante assoluto
dell'Aula, ci metta nelle condizioni di poter lavorare senza nessun problema, anche
quando ci rivolgiamo a lei come in questo caso.
Io vedo che comunque il Vicepresidente Levi ha firmato la mozione, quindi mettere
lei come primo firmatario, in un futuro ci metterebbe in una condizione di garanzia.
Detto questo, andiamo ad analizzare adesso, signor Presidente, un numero di
votazioni in questa mozione di accorpamento…

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Grazie, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
No, Presidente, sto ultimando, sto soltanto cercando… mi faccia ultimare
l'intervento.
Abbiamo un numero di emendamenti, ripeto, consistente che ci permetterà di poter
entrare nel merito della deliberazione, quasi analizzandola centimetro per centimetro,
emendamento per emendamento, e cercheremo insieme agli emendamenti della
Giunta, di poter provare a migliorare questa deliberazione, che ci vede
concettualmente distanti e sicuramente molto contrari, a meno che chiaramente, al
momento in cui verranno votati tutti i nostri accorpamenti, noi potremmo valutare
l'ipotesi di poter votare favorevolmente a questa deliberazione, perché non siamo…,
cioè non è un no concettuale al momento in cui tutte le nostre proposte verranno
accolte, e di fronte poi a questo tipo di accoglimento tirarsi indietro diventerebbe
davvero difficile.
Quindi, dato che lei è il primo firmatario della mozione di accorpamento, signor
Presidente, le chiedo di ritirarla. Chiedo di ritirarla e di poter discutere emendamento
per emendamento, per darci la possibilità, alla fine, di poter votare favorevolmente
questa deliberazione sulla TARES, perché non è che gli emendamenti vengono fatti a
caso.
Noi abbiamo cercato di dare un contributo positivo a questa deliberazione, riteniamo
che votando tutti e 625 i nostri emendamenti, ci potrà dare la possibilità di poterla
votare favorevolmente, quindi a questo punto, la invito caldamente a ritirare la
deliberazione e di darci la possibilità di entrare nel merito, emendamento per
emendamento, di poter dare il nostro contributo costruttivo alla deliberazione e così
da poterla votare favorevolmente alla fine.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Direi che in questo momento inizia il nostro esercizio di emendamenti e dialettico;
entriamo finalmente nel merito della questione. Ero anche distratto, perché stavo
leggendo una cosa che poi dopo approfondirò un attimo e suggerirò alla Giunta, che
è un'altra delle ennesime soluzioni che Comuni, Amministrazioni che hanno voglia
di, in qualche modo, impegnarsi, sanno mettere in atto e magari aiutare, in qualche
modo, i cittadini ad essere meno tartassati e l'Amministrazione stessa ad eseguire la
propria attività nel massimo consenso, cosa che qui assolutamente non succede,
anche se poi, alla fine, non so con quale abracadabra riuscite sempre ad ottenere il
consenso. Poi un giorno andremo a spiegarcelo tra orti, bocciofile e quant'altro, e
magari una risposta ce l'avremo.
Intendo anche dirvi che voglio leggere un piccolo pezzo, che riguarda un po' quanto
avvenuto ieri, e mi sembra corretto che ad ogni inizio d'intervento possa passare
questo piccolo appunto.
"Inizio il mio intervento con una nota di disappunto ed amarezza che vuole
evidenziare le offensive ed infelici parole di ieri, con le quali il Consigliere Grimaldi
ha etichettato i Consiglieri di opposizione, assegnando loro il titolo di soggetti
ignoranti e non eruditi sull'argomento Bilancio.
La bassa statura morale ed il primitivo aspetto dell'intervento sottolineano come
questa maggioranza non sia una maggioranza di diritto, volta alla buona
amministrazione della Città che, con il suo operato, certo deve seguire gli indirizzi
imposti dal volere di centri di potere superiore, ma bensì una coalizione di soggetti
uniti sotto un unico quasi tirannico diktat che fa del potere assodato e indiscutibile
l'unico obiettivo prefissato.
Questa minoranza, nonostante tutto, per il bene dei cittadini di questa nostra
meravigliosa e laboriosa Città, ha tuttora ancora una grande voglia di collaborare e
cercare le soluzioni per il raggiungimento dei migliori risultati di governo, senza per
questo gravarli di ulteriori sacrifici. Ma l'arroganza di cui si pregia l'avversario
politico, rende questa buona intenzione irrealizzabile.
Detto questo, signor Presidente, certo che anche un solo cittadino abbia recepito il
mio messaggio e saprà liberarsi in futuro da questo collare opprimente che una scelta
elettorale attenta e non più condizionata da promesse e minacce di interessi", chiudo
il mio intervento avendo superato il tempo a mia disposizione..

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Anch'io mi unisco alla sequela di interventi rispetto a questa mozione di
accorpamento, tra l'altro voglio fare una piccola chiosa sul metodo.
Io ritengo che in realtà l'Assessore al Decentramento sollevando polemicamente una
nostra eccezione, abbia in realtà sollevato il velo sull'esigenza che è vero, di
coerenza della ratio ispiratrice del Regolamento del decentramento, perché ha
ragione, effettivamente perché la Giunta dovrebbe osservare un limite cronologico
alla possibilità di presentare emendamenti rispetto alla fase del parere obbligatorio
delle Circoscrizioni e invece il Consiglio no?
E qui devo dire la verità che, se posso raccogliere l'eccezione per cui gli
emendamenti che vengono accorpati, in quanto ostruzionistici, non possano
singolarmente essere oggetto di parere di Circoscrizione, anche se però ricordo
all'Assessore che sono comunque tutti oggetto del parere tecnico, per cui hanno tutti
comunque una propria dignità di proposta emendativa, io ritengo che invece, come
proposta in futuro rispetto al nuovo decentramento, di cui l'Assessore si farà carico
di guidare questo processo di riforma, credo che quella sarebbe un'ottima proposta,
cioè che gli emendamenti di merito, quantomeno quelli che vengono ammessi
all'Aula, ripassino da magari un procedimento abbreviato, magari con tempi di
urgenza, però se contiene dei riferimenti diretti ad un territorio, passino anch'essi
sotto il vaglio del parere obbligatorio delle Circoscrizioni.
In realtà, poi venendo al merito di quella che è la mozione di accorpamento, non ci
nascondiamo dietro un dito, è iniziata ovviamente la serie di interventi ostruzionistici
di questa opposizione, l'avevamo promesso sui quotidiani e sui media, manteniamo
la promessa. La manteniamo, perché la ferma opposizione a questa oppressione, di
fatto fiscale, anche se parliamo di tariffa, è una missione ineludibile rispetto ad un
centrodestra che si fa carico di quel grido di dolore di tante famiglie, tanti cittadini,
anche tanti piccoli imprenditori, e anche grandi imprenditori, che decidono di
risiedere, ma anche di produrre, di creare sviluppo e ricchezza, quei pochi che ancora
hanno il coraggio di farlo qua nella nostra Città, e si ritrovano a fronteggiare una
nuova bastonata che non avevano gli strumenti per prevedere.
Sono stati illusi di essere alleggeriti di quella che era la bastonata fiscale dell'anno
scorso, quella sulla casa, e purtroppo in qualche modo senza entrare nel merito,
perché i cittadini non sono tenuti a farlo, quindi io sto ripercorrendo il loro
ragionamento, di quelle che sono le dinamiche di diverse competenze e
responsabilità degli Enti, di fatto si vedono richiedere nuovamente dalla cosa
pubblica, nella sua articolazione, un nuovo pesante contributo. Non più sulla casa,
ma questa volta sui rifiuti.
Ed è oggettivamente una pressione di esborso, che in questo momento il nostro
tessuto cittadino non ne sentiva alcun bisogno. Noi non possiamo esimerci dal farci
carico della responsabilità di osservare le eventuali nefaste conseguenze di una simile
decisione amministrativa. Per questo che riportiamo l'attenzione sulle innumerevoli
proposte, anche di merito, che avanziamo.
Il punto nodale deve essere, con assunzione di responsabilità da parte di tutti, arrivare
ad un abbattimento del costo totale di gestione del servizio. Questo può avvenire solo
con un processo che non può prescindere da un'azione della Giunta, che deve avere il
coraggio, anche magari gettando luce su inefficienti clientelismi che possono aver
interessato il soggetto attualmente affidatario del servizio, ma non tanto per creare
delle nemesi politiche, non è questo l'interesse dell'opposizione, tanto ci sono tanti
di quegli scandali ormai avviati sulla nostra Città, che non abbiamo neanche più il
tempo di occuparci di tutti, in realtà si tratta di riuscire ad avere dei dati concreti e
individuabili nel dettaglio per cercare di proporre da soggetto controllante di questo
Ente, che poi è AMIAT, senza farne mistero, su quali sono le voci che possono
essere oggetto di risparmio e di taglio, perché, intendiamoci, delle voci che sono
essenziali all'efficienza del servizio, nessuno chiaramente esige di tagliarle, perché
sarebbe autolesionistico, però ci sono di sicuro delle voci che ineriscono a quella che
è invece una mera governance interna di questo Ente, che magari seguendo delle
logiche che - ahinoi - hanno interessato a lungo la gestione delle Partecipate torinesi
e, senza generalizzare, sono tante - lo ribadisco di nuovo - le irregolarità, le
inefficienze, le irrazionalità che abbiamo riscontrato in parecchie Società Partecipate,
controllate dal Comune di Torino, abbiamo il legittimo sospetto, o quanto meno
dobbiamo prendere in considerazione l'eventualità che anche su AMIAT delle
evidenze simili possano emergere. Ma questo è un lungo ragionamento, che avrò
modo di proseguire anche negli interventi a seguire.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Anche noi del PdL, non so se a fasi alterne o continuativamente, desideriamo dare il
nostro contributo evidentemente a questa che non è prassi, Consigliere La Ganga, di
fare ostruzionismo.
Ieri l'ho ascoltata attentamente, però volevo lasciarle questa riflessione. Il Popolo
della Libertà su alcuni provvedimenti importanti, come quello della TARES
evidentemente, quello del Bilancio, che abbiamo discusso ampiamente in questa due
giorni di lavori forzati e di grandi discussioni in Aula, aveva presentato, come primo
firmatario il nostro Capogruppo, Andrea Tronzano, sette emendamenti di merito che
poi sono stati in qualche modo snaturati, ridotti sostanzialmente a due, in una sorta di
trattativa telefonica, alla quale ho assistito, tra il Capogruppo del Partito
Democratico, Michele Paolino, e il mio Capogruppo Andrea Tronzano.
Allora penso, e faccio evidentemente questa riflessione, quali strumenti abbiamo per
poter in qualche modo agire in quest'Aula, se non ci viene concesso di discutere nel
merito, evidentemente delle deliberazioni, dei provvedimenti che andiamo ad
approvare, in quest'Aula, se non ridurci a fare ostruzionismo?
Questo lo dico, perché in ottica di quella che è evidentemente la dialettica tra
maggioranza e opposizione, che talvolta può anche trovare una sintesi, perché
evidentemente tra posizioni divergenti la mediazione si può sempre trovare, è
prerogativa di questa maggioranza poter bocciare, respingere qualsiasi tipo di
richiesta da parte nostra, che nel merito significa in qualche modo migliorare quello
che è, secondo le nostre volontà, il provvedimento stesso.
Allora, dico, non è prassi, perché spesso almeno il nostro Gruppo Consiliare non si è
prestato a fare ostruzionismo, però se non ci viene concesso di entrare nel merito in
tutte quelle che sono le nostre proposte, non ci sono alternative.
Questo lo dico, perché ho ascoltato anche l'intervento del Consigliere Carbonero, che
evidentemente faceva riferimento a quello che è una sorta, non uso il termine
arroganza, comunque di supponenza che spesso i Gruppi di maggioranza Consiliare
hanno in quella che è la gestione del rapporto dell'Aula, e quindi la gestione del
rapporto con i Gruppi Consiliari di minoranza.
Quindi nel riservarmi di intervenire successivamente, ovviamente con
l'ostruzionismo, passo la parola ai miei Colleghi di Gruppo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Anch'io intervengo, intervengo in scia a quanto detto poc'anzi dal mio Collega,
Paolo Greco Lucchina.
La pregherei, Capogruppo del PD, di stare al suo posto.
Detto questo, Presidente, il mio intervento verterà invece su un aspetto che mi pare
che oggi i giornali…

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per cortesia.

MAGLIANO Silvio
I giornali della nostra Città abbiano cercato di sottolineare, il tentativo del PdL di
provare invece, questa volta sì, a differenza magari di altri ostruzionismi, a provare a
dare un contributo che cerca di intervenire sul tema TARES.
Noi abbiamo provato con una battaglia in Commissione a cercare di capire fino in
fondo quanto effettivamente costi AMIAT. Noi ci rendiamo conto che il tentativo di
fare un'opposizione responsabile - ma quando dico responsabile, intendo
un'opposizione che cerchi di entrare nel merito dei problemi, cerchi di provare a
trovare delle soluzioni - un'opposizione, penso come Popolo della Libertà, una
opposizione che cerchi di parlare con le categorie sociali che da questo punto di vista
vengono in qualche modo messe veramente in difficoltà.
Mi auguro che quello che oggi si sta celebrando qui, ma quello che è accaduto ieri,
che si possa trovare una soluzione, che si possa trovare quantomeno una via e una
strada per permettere un riadeguamento di queste tariffe. Ed è vero che le tariffe noi
non possiamo che non constatare una proposizione della Giunta blindata su quelle
che sono le proposte, su quelli che sono gli intendimenti, ma noi, come Popolo della
Libertà, vorremmo invece che si aprisse un ragionamento sui costi della raccolta
differenziata, sui costi di AMIAT.
Ci rendiamo conto che andare ad intervenire in modo magari imprenditoriale, in
modo più serio su come viene gestito il rifiuto nella nostra Città, vuol dire anche
scardinare pezzi di potere, aggregazioni strutturali di consenso, che spesso vengono
esercitate e nascono, negli anni, dentro le Società Pubbliche, ma ci rendiamo conto
che il problema sono le centinaia di migliaia di cittadini torinesi, e non solo i
dipendenti o i lavoratori o le incrostazioni di potere che ci possono essere tra politica
e Società Partecipate.
Detto questo, Presidente, mi pare che l'atteggiamento del Popolo della Libertà, anche
riportato, mi fa piacere che la stampa dia una dignità politica e la racconti fino in
fondo in modo sincero, quello che è il tentativo che il nostro Gruppo totale e,
attraverso il nostro Capogruppo che su questo tema si è speso e ha cercato di
intervenire in modo concreto, mi auguro che nel dibattito di oggi questo possa
emergere, anche non solo per la dignità politica delle opposizioni, ma anche per i
punti che abbiamo voluto andare a sottolineare, i punti sui quali ci pare che un partito
responsabile di centrodestra oggi debba intervenire nel modo e nella modalità
migliore.
Per cui io ho concluso, e continuerò il mio ragionamento, le chiedo scusa se le ho
rubato qualche minuto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Naturalmente faccio miei gli interventi dei Colleghi che mi hanno preceduto, Greco
Lucchina e Magliano, e aggiungo una valutazione.
Innanzitutto per dire all'Assessore che sono lieto del dibattito che c'è stato, anche
effervescente in certi momenti, sulla questione TARES sia in Commissione, sia sui
giornali, perché questo non fa altro che aiutare la Città in un ragionamento
complessivo. La cosa che però oggettivamente mi ha dato un po' più fastidio ieri,
sono le cinque volte con le quali il Consigliere Grimaldi ha sottolineato "voi non
avete capito". "Voi non avete capito", e l'ha detto per cinque volte.
Questo sicuramente mi è spiaciuto, perché al massimo possiamo esserci spiegati
male, questo può essere che sia successo, però sicuramente il fatto di sottolineare
questa supremazia, intellettuale e propositiva, da parte del Consigliere Grimaldi, non
ha fatto piacere, né al sottoscritto, né al mio Gruppo, né agli altri componenti della
maggioranza. Della minoranza. Maggioranza è un auspicio.
Pertanto, tutte le volte che interverrò, leggerò anche questo piccolo appunto che il
Collega Carbonero mi ha voluto gentilmente far pervenire, perché credo che sia utile
sottolinearlo in tutti gli interventi, questa nota di disappunto e di amarezza che vuole
evidenziare le offensive ed infelici parole di ieri con le quali il Consigliere Grimaldi
ha etichettati i Consiglieri di opposizione, assegnando loro il titolo di soggetti
ignoranti, nel senso etimologico della parola, ovvero che ignorano qualcosa, e non
eruditi sull'argomento Bilancio e sull'argomento TARES in particolare.
Questa minoranza, nonostante tutto, aveva, ed ha ancora, per il bene dei cittadini di
questa nostra meravigliosa e laboriosa Città, la volontà, la grande voglia di
collaborare e cercare le soluzioni per il raggiungimento dei migliori risultati di
governo, senza per questo aggravarli di ulteriori sacrifici. Naturalmente i cittadini.
Questa è una cosa che mi preme ripetere, ripeterò sovente nei miei interventi, perché
veramente mi ha lasciato l'amaro in bocca. Il Consigliere Grimaldi, il Presidente
Grimaldi della VI Commissione, aveva e ha tenuto un atteggiamento positivo
all'interno della sua Presidenza, non ha mai evitato di darci la parola, abbiamo
ragionato sugli argomenti, naturalmente noi stessi su certe cose ci rendiamo conto
che le situazioni non sono sempre come noi le indichiamo, giustamente ieri
l'Assessore diceva che nella mia mozione c'è lo sgravio totale al 100% della TARES
su coloro che hanno reddito zero. È chiaro che questo non è possibile, ma all'interno
delle mozioni ci sta un ragionamento, che porti verso questo tipo di tensione.
Continuerò.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Voglio intervenire, anche perché - come ho già detto nell'intervento di ieri durante la
discussione della deliberazione sulla TARES - a mio giudizio, potevamo affrontare e
approfondire meglio i ragionamenti possibili su questa deliberazione.
È vero, delle Commissioni sono state fatte, però devo dire che se non fosse stato per
le richieste, anche pressanti, nella minoranza di audizioni e di approfondimento di
alcune parti, forse l'argomento non sarebbe stato così approfondito.
Insieme al Collega Marrone, abbiamo presentato diversi emendamenti nelle varie
fasi, che poi in questa fase di accorpamento, purtroppo, non potremo andare a
discutere e ad analizzare singolarmente, e di questo ce ne dispiacciamo, perché se già
in Commissione una parte l'abbiamo saltata, anche la fase di accorpamento degli
emendamenti poteva essere un'occasione per andare a discutere singolarmente su
alcune questioni. Così non sarà e quindi ne prendiamo atto.
La deliberazione, come abbiamo detto, è una deliberazione importante che andrà a
toccare nel vivo i cittadini torinesi e tutti noi ovviamente, e nonostante le nostre
richieste siano state abbastanza puntuali alla Giunta e all'Assessore sulla possibilità
di intervenire su categorie, su determinati tipi di utenze, devo dire che non ci risulta
ci sia stata, perlomeno ad oggi non ci risulta una disponibilità da parte della Giunta e
dell'Assessore.
Anzi, su questo poi speriamo che magari, almeno rispetto, alle mozioni di
accompagnamento ci sia poi invece una disponibilità e che l'Assessore si pronunci al
riguardo.
Dicevo che le nostre richieste sono state tante, perché anche rispetto agli incontri e
alle audizioni che abbiamo avuto in Commissione, sono state lamentate delle
incongruenze anche nell'applicazione di queste tariffe e, pur rendendoci conto, come
opposizione, che i margini di intervento da parte della Giunta e dell'Assessore erano
pochi, però, certo, delle possibilità c'erano e non ci risulta - ma poi proseguo - fino a
questo momento che comunque siano state ascoltate le nostre richieste.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
Presenti 25, astenuti 1, favorevoli 24.
La proposta di mozione è approvata.

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