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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 22 Ottobre 2013 ore 16,00
Paragrafo n. 19
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2013-04619
TRIBUTO COMUNALE SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI. APPROVAZIONE TARIFFE PER L'ANNO 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201304619/013,
presentata dalla Giunta Comunale in data 11 ottobre 2013, avente per oggetto:

"Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Approvazione tariffe per l'anno 2013".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 17/10/2013 le competenti Commissioni hanno rimesso il
provvedimento in Aula.
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 16,
presentato dal Gruppo Misto di minoranza Progett'Azione, Lega Nord.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Intanto mi sembra doveroso avvisare il Consigliere Grimaldi di stare molto attento
con l'uso delle parole, perché ha usato la parola stimolo e volevo solo dire che il gap
tra stimolo ed eccitazione è minimo, quasi microscopico, pertanto le consiglio di
stare ben seduto allo scranno, perché non si sa mai cosa potrebbe succedere nell'arco
della nottata.
Detto questo, però, voglio anche calare il jolly. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, questo era un full. Ed è finalmente quello che voglio veramente
e seriamente dire, anche forse un po' per farmi ancora ulteriormente perdonare per il
confronto animato che abbiamo avuto prima, cioè volevo dirvi che è stato creato in
quel del 2012 un blog, che si chiama www.tares.it, cosiddetta: "Abbiamo creato un
blog (www.tares.it ) e attivato tre sottogruppi finalizzati a:
a) lavorare su norme, Regolamenti e riscossione per analizzare le criticità e offrire
proposte di riforma coerenti con questa impostazione;
b) produrre uno studio su misurazione, quantità e metodologie di raccolta che ha
dimostrato che i sistemi di misurazione puntuale hanno raggiunto una piena maturità
tecnologica e processistica, e una crescente convenienza economica;
c) lavorare al censimento delle esperienze, dimostrando come dalle migliori pratiche
applicative si potevano trarre tutti i dati regolamentari ed applicativi per consolidare
e generalizzare il passaggio a tariffa". Io ve lo ripeto ancora una volta, dal 2012 in
Internet.
Questa era semplicemente la voglia di andare a curiosare, anziché magari nei blog e
nelle chat, di andarsi ad informare quello che oramai è un mondo globale e il Web ci
può dare a disposizione, per cercare delle soluzioni costruttive. E io lo ripeterò tutta
la notte, perché è questo che bisognava fare, un esercizio semplicissimo di confronto
e non di boriosa presunzione di sapere tutto noi e siamo noi che dettiamo, perché noi
la sappiamo tutta fino in fondo.
Semplicemente andare a leggere e capire quante persone - su questo argomento -
hanno voluto fare esperienza, ci tenevano a trovare delle soluzioni e soprattutto delle
soluzioni vicine a quelle che erano le esigenze dei suoi cittadini. Non si è inventato
niente nessuno, è qua ed è qua sul blog dal 2012. Un esercizio semplicissimo, di
semplice ricerca, come si cerca la mucca carolina.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io non sono così informatico come il Collega Carbonero, e volevo spiegare per quale
motivo, credo, che questa tassa sia una patrimoniale, una piccola patrimoniale
mascherata orizzontale, perché al Comune di Torino… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Orizzontale, sì, che tocca tutti in maniera indiscriminata, perché
0,30 Euro a metro quadrato, per circa i trentuno milioni di metri quadrati dell'uso
abitativo di Torino, fanno 9 milioni e mezzo di Euro, che noi probabilmente
avremmo potuto risparmiare alle famiglie torinesi, o comunque avremmo potuto
rimettere in circolazione, come sgravi, alle famiglie stesse, a quei ceti in difficoltà, a
quelle categorie commerciali in difficoltà, e che invece sono uno schiaffo vero e
proprio a tutte quelle persone che, purtroppo, onestamente pagano le tasse.
Perché? Perché questi 0,30 Euro prendono in maniera indiscriminata la casa in piazza
San Carlo come la casa a Le Vallette, quindi nei due estremi opposti con le due
valutazioni opposte, anche a livello proprio patrimoniale, nonostante magari una
persona che ha una casa in pieno centro, debba, dal mio punto di vista, contribuire in
maniera maggiore, perché il valore del suo metro quadrato è superiore rispetto a
quello di un metro quadrato in estrema periferia. E non va a considerare anche che
magari, a parità di casa, una casa che può stare nel pieno centro di Torino, può
costare diversi milioni di Euro, mentre gli stessi metri quadrati a Torino, nell'estrema
periferia di Torino, difficilmente arrivano al centinaio di migliaia di Euro.
È per questo che io dico, Presidente, che questa è una tassa assolutamente sbagliata,
soprattutto nella parte fissa che va allo Stato, che non permette al contribuente di
poter valorizzare quello che è…

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Ho tre minuti, Presidente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Li ha già utilizzati il suo Collega.

RICCA Fabrizio
Continuo più tardi, allora.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Si erano distratti i miei Colleghi, io no. Prima di proseguire, anche perché vorrei un
po' alternare il discorso, prima siamo partiti dalla raccolta che non è stato un
fallimento, adesso sta fallendo anche l'incenerimento, è tutto un fallimento.
Allora mi limiterò ad integrare e a, più che altro, terminare il lavoro che ha iniziato il
mio Capogruppo, che richiamava il Collega Grimaldi sul fatto che noi eravamo
sufficientemente documentati rispetto alle sue affermazioni nella giornata di ieri.
Perciò partendo dal punto a) ambientale: "il tributo diventa uno strumento volto ad
incentivare comportamenti irresponsabili e virtuosi da parte di chi produce rifiuti
naturalmente; b) sostenibilità economica con la tariffa simile alla copertura integrale
dei costi degli investimenti del servizio". Stiamo parlando della mozione…
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). La premessa pensavo l'avessi fatta tu.
"c) equità. Perché ogni cittadino o attività paga in proporzione a quanti rifiuti
produce e a quanto grava sui costi del servizio stesso". Mi sembra che come sia stata
presentata qua, non tiene assolutamente conto di quelle che sono le premesse…
Grazie Presidente. Perché se no mi hanno suggerito che schiaccio e riparto da zero,
non vorrei fare una cosa del genere. Però mi metta in condizione di poter parlare.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prego, continui Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Non voglio fregare nel manico, come si dice. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). È volgare.
"c) equità - perché ogni cittadino o attività paga in proporzione a quanti rifiuti
produce ed a quanto grava sui costi del servizio stesso;
d) efficienza del gestore;
e) semplificazione. L'Ente Locale svolge una funzione di indirizzo e di controllo;".
È un emendamento che spero e auspico sia stato accolto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Liardo, la invito a concludere.

LIARDO Enzo
Passeremo al punto e) al prossimo intervento. I prossimi si preparino.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Riprendendo un po' il ragionamento fatto in precedenza, noi, per cercare di incidere
in misura minore sulle tasche dei torinesi, dei cittadini, abbiamo fatto, anche
attraverso la nostra mozione, alcune proposte, ossia abbiamo chiesto all'Assessore e
alla Giunta di valutare anche dei sistemi alternativi che possano rappresentare in
futuro un costo decisamente inferiore per l'Amministrazione e di conseguenza,
quindi, si debba incidere in misura minore sui cittadini. Mi riferisco, in particolare, al
ragionamento già fatto in Commissione sul costo, all'interno del contratto
dell'AMIAT per la gestione del sistema integrato dei rifiuti, del servizio di raccolta
porta a porta.
Si tratta di un costo considerevole che in una buona parte della nostra città non è
ancora stato introdotto, ma, per aumentare le percentuali di raccolta differenziata, si
era anche parlato, nel corso della VI Commissione con il Presidente, Consigliere
Grimaldi, di cercare di aumentare questa raccolta con l'introduzione del porta a porta
in altre zone della città.
Noi riteniamo che un costo così eccessivo la città non se lo possa più permettere e
quindi, per cercare di limitarlo, abbiamo proposto un tavolo tecnico istituzionale che
possa valutare anche dei sistemi alternativi che sono già stati sperimentati, per
esempio, in altre regioni del nostro Paese, così come in altri Paesi d'Europa. Come
maggioranza si potrebbero prendere in considerazione anche altri sistemi, però noi
proponevamo quelli delle isole ecologiche di prossimità che, con l'introduzione del
sistema innovativo della tessera con microchip, potrebbero consentire a ciascuna
persona che conferisce il proprio rifiuto di pagare esattamente per quanto conferisce.
Proseguo poi il ragionamento negli interventi successivi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Avremo, comunque, diverse occasioni per approfondire le nostre proposte.
Passo al secondo punto che credo e immagino sarà quello forse veramente indigesto
per questa maggioranza, ovvero la richiesta da parte del Comune di Torino al
Ministero delle Finanze di effettuare un'ispezione anche nei confronti della
partecipata e controllata AMIAT, così come già fatto per GTT, in modo da dare ai
membri del Consiglio Comunale tutti gli strumenti che il Piano Finanziario non ha
fornito e quindi di andare a sondare e ad approfondire quali sono le eventuali
inefficienze, le decisioni strategicamente discutibili, piuttosto che gli investimenti
sbagliati o qualunque altra operazione sacrificabile che quindi possa consentire a
questo organo di andare poi a deliberare i relativi risparmi su voci di spesa che non
inciderebbero sull'efficacia e sull'efficienza del servizio di raccolta e smaltimento
rifiuti e quindi di andare indirettamente a diminuire la cifra, l'importo complessivo
del costo totale, che costituisce poi la base di gettito che la Città di Torino chiede a
titolo di tariffa TARES.
Quindi, è ovvio che non si tratta di cercare strumenti di polemica politica, ma, più
che altro, di dare, invece, a questo Consiglio Comunale gli strumenti che consentano
di andare poi ad incidere significativamente e sensibilmente; questa è una richiesta
che si aggiunge a quella precedentemente esposta che andrebbe quindi a creare delle
voci di risparmio rispetto all'attuale costo massimo. Questo consentirebbe un
alleggerimento trasversale, secondo i vari coefficienti di aliquota, che però avrebbe
ricadute positive su tutte le categorie sottoposte alle diverse tariffazioni, rispetto
all'individuazione di utenza domestica o non domestica.
Mi riservo chiaramente di esporre i punti successivi nei seguenti interventi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Per quanto riguarda la mozione di accompagnamento che il mio Gruppo ha
presentato attraverso il suo Capogruppo e che è stata appena sottoscritta da tutti i
Consiglieri (dal Consigliere Coppola, dal Vicecapogruppo Liardo, dal Consigliere
Greco Lucchina e da me), mi pare opportuno anche ribadire, visto che su alcuni di
questi punti mi pare ci sia una condivisione politica, il testo della stessa. La mozione
ha una sua premessa che non sto a leggere, in quanto questo è compito del mio
Vicecapogruppo Liardo, che ha letto i primi tre punti; leggerei, invece, l'impegnativa
che recita così:
"Impegna, per l'anno 2014, il Sindaco e la Giunta a:
- realizzare, nel 2014, un nuovo studio scientifico sulla produzione quali-
quantitativa dei rifiuti che riguardi puntualmente tutte le categorie con l'obiettivo
di applicare la tariffa puntuale, cioè a quantificare i rifiuti prodotti da ogni
utenza, al fine di commisurare il costo del servizio al suo utilizzo effettivo".
Gli altri punti recitano:
- "commissionare lo studio attraverso evidenza pubblica e sia stabilito che lo
studio in questione non possa essere prodotto da un soggetto già
precedentemente coinvolto nello studio IPLA/AMIAT.
- istituire un tavolo tecnico, che coadiuvi o affianchi la Giunta Comunale,
composto da tutte le categorie definite utenze non domestiche, che definisca
puntualmente, anche attraverso l'ausilio dell'innovato studio quali-quantitativo,
il numero di categorie di attività ed i coefficienti di calcolo della parte variabile
della produzione di rifiuti e la conseguente tariffa di produzione.
- rivedere il costo del servizio ed il Piano Finanziario".
Mi pare che su questi punti ci sia un accordo di massima sulla possibilità di essere in
questo caso sostenuti da questa posizione politica. Non capisco, però, perché, sul
resto, vi sia una condizione di non accettazione degli altri punti.
Il primo è quello che recita:
"- applicare i coefficienti del D.P.R. n. 158/1999 in modo omogeneo, rispettando il
range o minimo o medio o massimo, ma uguale per tutte le categorie e non
differenziato al loro interno tra massimo, medio o minimo".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Mi pare che il Consigliere Magliano sia arrivato al punto che recita:
- "valutare il ritorno alle 30 categorie originarie del D.P.R. n. 158/1999 oppure
l'ampliamento del numero delle categorie delle utenze non domestiche in base a
dati oggettivi stabiliti nel tavolo tecnico ed in base alle convenienze delle singole
categorie di attività nella copertura integrale dei costi del servizio".
Altri punti recitano:
- "determinare, nel Piano Finanziario 2014, che la parte di costi fissi non sia
superiore al 30% e la parte dei costi variabili sia del 70%, come da protocollo
siglato dalle Istituzioni con le rappresentanze di categoria nel 2007.
- riequilibrare il peso dei costi a favore delle utenze non domestiche, anche a
seguito delle esperienze di moltissimi Comuni italiani ed europei, che tenda ad
un rapporto vicino al 60% a carico delle utenze domestiche e del 40% a carico
delle utenze non domestiche".
Il terz'ultimo punto recita:
- "garantire alle utenze domestiche lo sgravio al 100% a chi ha redditi ISEE pari a
zero; garantire sgravi importanti a chi ha famiglie composta da tre persone o più,
ha appartamenti con metratura inferiore ai 100 metri quadrati e ha redditi ISEE
sotto i 24.000,00 Euro;
- rivedere il metodo di raccolta, stabilendo quello più utile a far risparmiare i
cittadini".
In ultimo:
- "verificare puntualmente il numero di appartamenti ed immobili presenti in città
e le misurazioni delle superfici della grande distribuzione o delle grandi imprese,
per garantire il recupero dell'eventuale evasione e quindi l'equità fiscale".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1 al n. 16:
Presenti 23, astenuti 1, contrari 22.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 16 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 17 al n. 488
(escluso il n. 462).
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Prima, ho elencato le opportunità che in qualche modo era importante cogliere,
sfruttare. Adesso, vi voglio parlare di una opportunità che invece, secondo me, ci si è
fatti sfuggire. L'intervento riguardava la terra madre della nota Consigliera Angela
Merkel, ossia si trattava di un congresso svoltosi il 9 ottobre 2013 a Milano, un
evento B2B con imprenditori tedeschi della Baviera, il cui argomento era questo:
"Congresso sulla gestione dei rifiuti: TARES". Attenzione signori, perché questo ve
la dice lunga: imprenditori della Baviera, tedeschi, che vengono a fare un congresso
sulla gestione dei rifiuti, TARES, a Milano, a Palazzo Turati, il 9 ottobre 2013 e che
ci raccontano questo: (seguitemi bene, perché può essere davvero utile e non si tratta
di stupida polemica). "La gestione dei rifiuti in Italia sta subendo un cambiamento
rilevante attraverso l'introduzione della TARES. Al fine di illustrare le tematiche
circa la gestione e la tassazione dei rifiuti speciali assimilati agli urbani, la Camera di
Commercio di Milano ha organizzato un convegno che si terrà a Milano presso
Palazzo Turati. Nel pomeriggio workshop saranno, inoltre, trattate le spedizioni
transfrontaliere dei rifiuti attraverso i sistemi di tracciabilità della Regione.
La partecipazione a tutte le iniziative è gratuita, è richiesta tuttavia l'iscrizione
preliminare al seguente collegamento... In concomitanza con il congresso e il
workshop la società che ovviamente si occuperà di questo ha predisposto una sala per
incontri B2B con otto imprenditori tedeschi della Regione della Baviera, dall'elevata
esperienza nel settore del ritiro, della gestione, dello smaltimento e del riciclo dei
rifiuti, interessati ad offrire i propri servizi prodotti in Italia". Questo non è stato fatto
un anno fa, ma è stato fatto il 9 ottobre 2013. Persino la Germania si interessa dei
nostri rifiuti e della nostra tassa.
Allora, è possibile - e qui mi ripeto - che nonostante il fatto che addirittura la
Germania si preoccupi di come può essere gestito, lavorato, risolto il problema dei
nostri rifiuti, noi non siamo riusciti a fare assolutamente niente che non fosse una
cosa alternativa al "aumentiamo la TARES"? Questo era un congresso, secondo me,
estremamente interessante, proprio perché riporta quella che è la centralità che
questo Governo assolutamente ritiene indispensabile.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Anch'io ho fatto una ricerca; ho un po' copiato dal Consigliere Carbonero, che, per
quanto riguarda la raccolta, in questo caso, differenziata, ha aperto la stagione su
Internet per cercare dei sistemi semplificati.
Sono riuscito ad arrivare ad un comune molto importante, che ha già istituito una
raccolta differenziata fatta in modo economico e razionale di una grande città, che si
chiama Zagarolo.
La Città di Zagarolo ha praticamente voluto e interessato come servizio una società
che si chiama ASP (Azienda Servizi Pubblici) e pare che con questa azienda abbia
trovato un sistema estremamente economico, dove i cittadini sono sicuramente
soddisfatti di un servizio che è efficiente e nello stesso tempo economico,
esattamente tutto il contrario di quello che succede nella nostra città.
"L'ASP è una società pubblica che opera nel settore ambientale - potremmo anche
magari tenerne conto noi - nata per gestire nella sua globalità un sistema di raccolta
integrata dei rifiuti. Il principale obiettivo è valorizzare i materiali riciclabili - cosa
che qui a volte si è fatta, a volte non si è fatta - separandoli e avviandoli al riciclaggio
per il recupero di materie, di prodotti e di energia.
L'ASP è una società che ha fatto della tutela e della salvaguardia dell'ambiente la
propria principale missione. L'attivazione dei nuovi servizi di raccolta porta a porta è
un ulteriore passaggio per riuscire con l'impegno e la collaborazione di tutti…"
Ovviamente, bisogna sempre incentivare i cittadini, non possiamo pretendere da loro
che contribuiscano, quando poi alla fine dell'anno si ritrovano gli aumenti. È
impossibile. È veramente un contraddittorio da cui questo Comune in tutti questi anni
non è riuscito ad uscire, perché pretende dal cittadino e poi fa pagare di più. Mi
sembra un'equazione non sostenibile.
Infine, dicevo, sempre per quanto riguarda l'ASP che: "L'attivazione dei nuovi
servizi di raccolta porta a porta è un ulteriore passaggio per riuscire con l'impegno e
la collaborazione di tutti a migliorare la qualità ambientale del nostro territorio,
contribuendo positivamente alla riduzione degli sprechi - e qui di sprechi… lasciamo
perdere - e dei consumi di energia e di materie".
Volevo ribadire che si tratta del Comune di Zagarolo.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Confesso di non essere così bravo con gli strumenti informatici come i colleghi,
quindi non parlerò di Zagarolo o di Aversa, ma della TARES che è una tassa che
obiettivamente non ha alcun senso, perché è un'aggiunta alla vecchia TARSU di
prima, porterà 20 milioni di Euro in più circa di costo per i cittadini ed ha, secondo
me, un problema davvero importante, ossia il fatto che non prende in considerazione
quella che è la virtuosità del Comune, perché i coefficienti - quelli che vengono dati
dal Decreto Legge con cui la TARES è stata approvata - non danno la possibilità ai
comuni (quelli che fanno raccolte differenziate importanti, quindi superiori al 60%, e
in questo Paese ce ne sono obiettivamente abbastanza) di poter intervenire con sgravi
importanti. Dico questo perché noi non ci avviciniamo nemmeno a quel 60%. Io sono
anche rimasto un po' stupito quando si è parlato del fatto che il quartiere della
Crocetta avrà la raccolta differenziata porta a porta; probabilmente, quindi, molti di
questi cittadini un po' radical chic saranno contenti di avere il loro bidoncino porta a
porta, quando magari in altre parti della città ci sono persone che devono fare
chilometri per poter andare a buttare la plastica nei cassonetti in ferro.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Ormai, ci stiamo abituando abbastanza bene a rinchiudere ogni singola nostra
impegnativa in due o tre minuti, quindi procedo con quella successiva; si tratta di una
richiesta importante, ovvero dello scorporo delle categorie che la legge ci pone per
l'individuazione dei coefficienti di aliquota per le utenze non domestiche.
Abbiamo visto che ci sono delle utenze come quelle dei ristoratori, piuttosto che
degli ambulanti che subiscono rincari del 20% e abbiamo visto invece, con profonda
ingiustizia, che esistono categorie indubbiamente forti, come le banche, per esempio,
che usciranno con addirittura uno sconto del 5% da quello che pagavano a titolo di
tassa rifiuti nell'anno scorso.
Questi sono dei messaggi inaccettabili, perché con questi messaggi la Città di fatto
dice al suo tessuto più vivo e più colpito dalla difficoltà di una crisi (che poi nasce, in
quanto crisi economica, più dalla finanza che da altro) che i rincari vengono calati
sulle spalle dello stesso, mentre soggetti (a prescindere dalla responsabilità che
hanno come categoria nella nascita di questa crisi economica), che in ogni caso
avrebbero le spalle abbastanza larghe per farsi carico indubbiamente di un rincaro
tariffario maggiore, invece addirittura vengono tutelati, così come era stato per
l'IMU, per il quale, non per il Comune di Torino, ma per la Legge nazionale c'era
un'esenzione con parificazione persino ad associazioni Onlus, benefiche, se non
addirittura a scopo religioso.
In realtà, certe categorie rimangono troppo tutelate. Quando abbiamo chiesto in
Commissione, all'Assessore Passoni, se era possibile alzare il coefficiente per la
categoria delle banche ci è stato risposto che, senza uno scorporo da altre realtà,
inserite nella stessa categoria di tabella, l'innalzamento di tariffa sarebbe avvenuto
anche per altre categorie che non se lo meritano, come tutti gli altri Uffici di aziende
piuttosto che di professionisti. Noi questo non lo volevamo, perché non riteniamo
che se lo meritino.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Proseguendo sul ragionamento fatto poc'anzi sul "porta a porta spinto", voglio
riprendere il ragionamento dicendo che in realtà il "porta a porta spinto" a Torino ha
presentato una serie di criticità che sono determinate essenzialmente dai problemi
della logistica in una buona parte del nostro territorio, soprattutto del centro storico,
dove i mezzi hanno difficoltà di accesso e quindi occorre invece procedere con mezzi
molto più piccoli e di conseguenza meno capienti.
Per quanto riguarda l'assenza di premialità, anche questa, secondo il principio "chi
inquina, paga", non siamo riusciti a rispettarla. Vi sono, inoltre, altri problemi che
ovviamente hanno portato a quei costi, di cui parlavamo prima, che noi, attraverso la
nostra mozione, proponiamo di andare a valutare con sistemi alternativi.
Precedentemente, ho fatto riferimento all'Emilia Romagna, per restare in Italia, che
ha una gestione sicuramente meno vincolante di quella che abbiamo qui. In Emilia
Romagna, mi sembra nella Provincia di Rimini, ci sono dei contenitori realizzati con
una "calotta" in cui il cittadino può effettuare il conferimento. Ciascun cittadino,
ovviamente, è munito di una tessera elettronica e anche in vista della nuova Tessera
Sanitaria, che sarà realizzata con un microchip, si potrebbero collegare le cose e far
sì che per esempio la futura tessera, che sarà introdotta nel 2016 per tutti i cittadini,
possa essere utilizzata anche per questi tipi di conferimento. Per esempio, nei
Comuni della Provincia di Rimini si è raggiunto un valore medio di raccolta
differenziata intorno al 65%, con punte, in alcuni comuni, che hanno toccato
addirittura l'80%.
È vero che si tratta di province più piccole rispetto a quella torinese, però possono
essere esperienze ugualmente significative da prendere in considerazione.
Proseguirò con gli altri esempi nell'intervento successivo.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Continuo, in modo tale che sia anche chiaro qual è l'intendimento del PdL nell'aver
presentato questa mozione che, ripeto, è stata firmata da tutti i Consiglieri e riprendo
da dove avevo finito, ossia dal punto che diceva:
- "applicare i coefficienti del D.P.R. n. 158/1999 in modo omogeneo, rispettando
il range o minimo o medio o massimo, ma uguale per tutte le categorie e non
differenziato al loro interno tra massimo, medio o minimo;
- valutare il ritorno alle 30 categorie originarie del D.P.R. n. 158/1999 oppure
l'ampliamento del numero delle categorie delle utenze non domestiche in base a
dati oggettivi stabiliti nel tavolo tecnico ed in base alle convenienze delle singole
categorie di attività nella copertura integrale dei costi del servizio;
- determinare, nel Piano Finanziario 2014, che la parte di costi fissi non sia
superiore al 30% e la parte dei costi variabili sia del 70%, come da protocollo
siglato dalle Istituzioni con le rappresentanze di categoria nel 2007;
- riequilibrare il peso dei costi a favore delle utenze non domestiche, anche a
seguito delle esperienze di moltissimi comuni italiani ed europei, che tenda ad
un rapporto vicino al 60% a carico delle utenze domestiche e del 40% a carico
delle utenze non domestiche".
Su questo punto rimarco una differenza di percezione, ma è chiaro che il tema delle
famiglie numerose, con maggiori figli e delle famiglie affidatarie, perché no, mi pare
un tema sul quale dobbiamo fare attenzione e lavorare in condivisione (se con una
maggioranza si può lavorare anche in condivisione), perché è un tema urgente.
È chiaro, però, che il moto e l'apporto del PdL è proprio invece quello di cercare di
far ripartire il sistema delle imprese, perché se le imprese riescono a lavorare,
riescono a mantenere più redditi e con quei redditi i genitori, i papà e le mamme,
possono mantenere i loro figli.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Il parere della Giunta è negativo.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamenti degli
emendamenti dal n. 17 al n. 488 (escluso il n. 462).
Presenti 23, astenuti 1, favorevoli nessuno, contrari 22.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 17 al n. 488 è respinto.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 462, presentato dalla Lega Nord.
Il parere sulla regolarità tecnica è favorevole; il parere sulla regolarità contabile è
sfavorevole.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Questo è un emendamento di merito composto dalla Lega Nord. Mi spiace che non ci
sia il Sindaco, perché è un passaggio, secondo me, abbastanza importante.
In questo emendamento chiediamo di introdurre dopo la parola "tributo" (nel
frattempo, comunque, ringrazio la Giunta per aver espresso parere favorevole di
regolarità tecnica e spero di convincerla ad esprimere un parere favorevole anche per
quanto riguarda la regolarità contabile), nella deliberazione, nel paragrafo che tratta
delle agevolazioni: "la stessa agevolazione è prevista per le attività commerciali che
non permettono l'insediamento all'interno dei locali di sistemi di gioco d'azzardo
elettronico". Questo è un tentativo che stanno facendo in diversi comuni e mi rendo
conto, perché ne abbiamo anche parlato di persona con l'Assessore, che è abbastanza
complicato tirare fuori un'eventuale modalità per rendere virtuoso o comunque per
poter mettere in atto questo tipo di possibilità, però mi è venuto in mente, in queste
ore di profonda riflessione sulla TARES, che si potrebbe eventualmente (e se
l'Assessore mi segue, mi conforta nell'esattezza o nell'errore del provare ad
esprimere un'idea) predisporre una modulistica da distribuire ai commercianti i quali
potrebbero compilare e sottoscrivere una modulistica di adesione al non voler
introdurre nei loro esercizi l'installazione di questi videopoker o comunque macchine
da gioco elettroniche. A campione, poi, ed è chiaro che questo è un impegno, è
un'incombenza dell'Amministrazione, si dovrà andare a verificare che i
commercianti che hanno sottoscritto questa modulistica, effettivamente poi non
introducano al loro interno questi videopoker o comunque questi strumenti di gioco
d'azzardo.
Questo è un modo per poter cercare di agevolare da una parte una certa dignità
morale in un momento difficile, dove purtroppo anche questa è una piaga veramente
impressionante, perché nel momento in cui si hanno difficoltà economiche,
purtroppo ci si affida anche al gioco e sappiamo quante di queste situazioni
quotidianamente la nostra città deve vivere e condividere.
Credo che introducendo un sistema di questo tipo sia possibile monitorare al
massimo e al meglio questa eventuale iniziativa, di conseguenza la si possa gestire e
si possa rendere un servizio - ed è l'ennesimo che provo a proporvi - ai nostri
concittadini e alla nostra città.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Intervengo, così do un po' di tregua ai Consiglieri dell'opposizione i quali possono
riposarsi un po'.
Volevo solo spiegare le ragioni che ci hanno portato a non includere nella mozione di
accorpamento questo emendamento. Consideriamo questa una battaglia giusta, non
condividiamo questo emendamento così come è scritto, perché è tecnicamente di
difficile applicazione e quindi rischierebbe di consentire a troppi esercenti di fare un
po' i furbi. Ossia, quelli che non hanno già i videopoker direbbero a quel punto: non
voglio metterli e mi date l'esenzione.
Invece, la mozione rende meglio l'idea di quello che si può fare, ossia se già si hanno
i videopoker, e si tolgono, si ha un incentivo a dismetterli dal negozio, dall'attività.
L'emendamento, messo così, è più interessante e secondo me più praticabile. Quindi,
non voteremo l'emendamento, ma abbiamo voluto che ci fosse una finestra per poter
esprimere un'attenzione e una sensibilità che è di tutto il Consiglio.
Invece, avremo un atteggiamento diverso sulla mozione, poi a seconda di come si
concluderà il battito, però ringraziamo il Consigliere Carbonero per avere
sottolineato questo punto e averci consentito di poter utilizzare la TARES anche per
fini educativi, propositivi e non soltanto legati esclusivamente alla questione rifiuti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Intervengo soltanto per dire che voteremo a favore dell'emendamento e per
ringraziare per il fatto che la questione è stata posta.
Non vorrei neanche qui riaprire una discussione che abbiamo fatto più volte in questo
Consiglio e quindi capisco l'indirizzo della maggioranza di votare la mozione. Certo
è che bisognerebbe fare un ragionamento molto più ampio su questo tema, senza
voler far intervenire Consiglieri che la pensano diversamente da tanti altri, ricordo in
particolare il Consigliere Cassiani. Credo che, come abbiano fatto anche altre città (e
non so se l'abbiano fatto proprio sul tema TARES - non mi pare - però poi magari
verificheremo), occorrerebbe creare sistemi incentivanti, più che parlare, secondo
me, di discorso educativo, mi rivolgo al Consigliere Paolino. Infatti, sappiamo che
chi mette le macchinette, ha un guadagno che è ben oltre quello che può guadagnare
da un eventuale sgravio fiscale che poi va visto in un termine, a mio avviso, più
ampio. Ribadisco, forse non è neanche solo la TARES lo strumento più giusto.
Più che parlare di sistema educativo e di voler educare, parlerei più di sensibilizzare.
Quindi, creiamo dei sistemi incentivanti, per chi si trova di fronte ad una scelta (da
una parte di dover fare cassa per i suoi motivi, per portare avanti la sua attività
economica, e dall'altra di svolgere quello che può essere un ruolo un po' più sociale,
quindi di tutelare quelli che sono gli altri cittadini da quella che è una piaga sociale),
ossia cerchiamo di rendere la seconda scelta più attrattiva rispetto alla prima.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Intervengo anche per esprimere il nostro voto favorevole a questo emendamento,
come anche in merito al tema della mozione.
Questa è una battaglia che va fatta. È chiaro, però, che dobbiamo, sì, tenere alto il
livello culturale, del porre questa condizione, ossia la possibilità che queste persone
non abbiano delle macchinette all'interno dei loro locali, ma non possiamo neanche
essere ipocriti, pensando che quelle macchinette nei loro locali non portino un
reddito. Portano un reddito per il fatto che chi va lì, gioca e consuma. Quindi, il fatto
di pensare solo di poter cambiare il percorso e la storia di questi esercenti, di questi
commercianti soltanto con un criterio ideale, senza mettere sul piatto - lo dico in
modo forse un po' forte - l'opportunità di rientrare in qualche modo e di avere uno
sgravio, mi pare che sia veramente da "Paese delle Meraviglie".
È chiaro che in un mondo perfetto nessuno di loro dovrebbe vivere la condizione di
essere costretto a mantenere quelle macchinette, ma penso che tanti in quest'Aula un
po' stiano sul territorio e parlino con questi baristi, con questi tabaccai, con questi
commercianti e sappiano bene che è un qualcosa che attrae la clientela.
Quindi, è giusto che, come successo in Lombardia, si faccia un ragionamento serio,
ma è anche giusto che questo ragionamento, che è la scelta responsabile di questi
commercianti, sia una scelta di cui la politica si faccia anche carico, anche perché, e
questo lo sappiamo bene, i costi delle ludopatie e i costi di tutto ciò che è annesso a
questa nuova piaga, sono costi che poi si riversano sia sul Bilancio della Sanità, che
sul Bilancio delle Politiche Sociali.
Per cui, mi permetto, a nome del mio Gruppo, ma penso che anche altri
interverranno, di esprimere un plauso per questa iniziativa che ha visto la Lega Nord
distinguersi sia in Regione Lombardia che qui.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Intervengo innanzitutto per ringraziare il Capogruppo Paolino per aver lasciato fuori
questo emendamento e quindi per poter discutere di questo tema che ritengo molto
importante e su cui quest'Aula si è espressa già più volte in maniera favorevole;
nonostante ci sia qualcuno che continui a difendere gli interessi del gioco, la
maggioranza dei Consiglieri si è sempre espressa in questa direzione.
Accettiamo, quindi, il parere negativo, in quanto questa è una di quelle situazioni
dove se si fosse ragionato, Assessore, con un po' più di calma, magari si sarebbe
potuto intervenire in maniera diretta anche sul Bilancio. Chiaramente, non avendo
avuto i tempi, leggiamo che il parere tecnico è favorevole, ma che quello contabile
non può esserlo, perché non abbiamo avuto la possibilità di poterlo integrare
all'interno del Bilancio.
Sulla mozione di accompagnamento alla deliberazione, entreremo nel merito al
momento opportuno; io comunque ci tengo che l'emendamento vada in votazione lo
stesso, perché io e il mio Gruppo riteniamo che sia un percorso, questo, che
comunque debba iniziare e che l'emendamento debba rimanere agli atti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo, in quanto l'emendamento prevede che i soggetti
che non permettano l'insediamento nella propria attività del gioco d'azzardo
elettronico, abbiano l'agevolazione e quindi tutti quelli che non l'hanno, lo dichiarino
e si prendano lo sconto. Quindi, l'emendamento è assolutamente formulato in modo
surreale.
A ciò si aggiunga il fatto che la TARES non è "il Vendicatore Mascherato" delle
ingiustizie del mondo, quindi non gli possiamo mettere a carico proprio tutte le
questioni. Onestamente, la materia non ha a che fare con la materia del videopoker e,
così come è formulato, anche l'ospedale che dichiari di non prevedere - si tratta di un
paradosso ovviamente - di poter mettere macchinette, prenderebbe il 30%.
È evidente che quindi il parere non può che essere contrario, perché è un problema
non posto in termini corretti. Soprattutto, però non è posto in termini corretti questo
tema riferito alla TARES che, ribadisco, non è proprio la "maglia Bernarda" che
deve regolarizzare tutte le contraddizioni del mondo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervengo, pongo in votazione l'emendamento n.
462:
Presenti 34, astenuti 1, favorevoli 11, contrari 22.
L'emendamento n. 462 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 489 al n. 494,
presentato dal Gruppo Misto di minoranza Progett'Azione, ha chiesto di intervenire
il Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Adesso siamo nel momento in cui si potrebbe fare anche un po' di marketing, un po'
di pubblicità e capire come andrebbe gestita, ritornando al discorso di prima, poiché,
ne dedichiamo molta ad attività legate alla cultura che fanno piacere magari a pochi e
non a molti.
Vi racconto che cosa fanno a Trieste. A Trieste, via alla differenziata a punti:
TARES scontata ai virtuosi. Test da ottobre a dicembre nei centri di raccolta della
città. Cento premi al mese, ai primi 500 della classifica finale andrà un bonus sul
saldo 2013 dell'imposta.
Vi spiego anche come viene rappresentata la pubblicità. George Harrison impugna la
gomma di una ruota; Paul McCartney una tv dei loro tempi; Ringo Starr una seggiola
sfondata; John Lennon guida la fila con un vecchio aspirapolvere. Non sono proprio i
Beatles ritoccati al computer, ma quattro modelli che li interpretano in una delle
copertine famose della storia della musica pop.
Si può presumere, più triestinamente, vadano in via…, sotto San Giacomo, nel più
gettonato dei quattro centri di raccolta di AcegasAps. Sanno d'altronde che
potrebbero vincere una gita in una città europea, una bici elettrica e soprattutto
strappare uno sconto sulla TARES, la nuova tassa sulle "scovazze", fino a 150,00
Euro.
Alla faccia di chi ricorda come una delle traduzioni non proprio ortodosse di
"Beatles" fosse "Scarafaggi"…
L'iniziativa, che hanno chiamato "Trieste premia per vincere la sfida della raccolta
differenziata", scatta il 1° ottobre e durerà in via sperimentale per tre mesi, fino a fine
anno.
L'hanno presentata ieri in Municipio gli Assessori all'Ambiente, Bilancio, eccetera e
fa in modo che i cittadini… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, siamo a
Trieste. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, prima ho detto Aversa, lui ha
detto Zagaria. No, ce n'è. Sono partito con Bari e Lecce. È che siete distratti, perché
ho fatto Bari e Lecce, quindi ho proprio coperto tutta l'Italia.
In questo caso, per agevolare i propri cittadini che vogliono essere virtuosi e
collaborare a fare in modo che l'Amministrazione a sua volta sia virtuosa, si sono
inventati dei premi a punti. È la dimostrazione di come, se si vuole stimolare - mi
collego agli stimoli del Consigliere Grimaldi - la popolazione e la cittadinanza a
collaborare in modo ecologico e virtuoso con l'Amministrazione, si può fare,
semplicemente decidendo di scontare la TARES sul saldo del 2013.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Consigliere Liardo, le annuncio già subito che non potrà intervenire su questo mio
accorpamento di emendamenti, in quanto il sottoscritto intende ritirarlo,
motivandolo.
Motivo il ritiro di questo accorpamento di emendamenti, perché - ho già avuto modo
di dialogare con alcuni Colleghi dell'opposizione in merito all'utilizzo dello
strumento dell'ostruzionismo - credo di avere le idee chiare nel merito e quindi non
accetto. Ho sempre sostenuto che l'utilizzo dello strumento dell'ostruzionismo deve
essere un segnale che deve essere mandato alla maggioranza e alla Giunta, per
cercare di far ascoltare la propria voce e le proprie esigenze. In questa circostanza, il
mese precedente - e voglio ricordare anche al Sindaco che ringrazio per la sua
presenza questa sera in Aula -, quindi in quattro Consigli, questo Consiglio ha avuto
l'opportunità soltanto di votare due provvedimenti; quindi, il segnale che noi
abbiamo mandato, come opposizione, è stato molto chiaro e adesso è arrivato il
momento delle proposte.
Il mio Gruppo Consiliare, oltre ad aver presentato un numero considerevole di
emendamenti ostruzionistici, ha presentato, immediatamente dopo, delle mozioni di
merito che hanno avuto il parere favorevole da parte della Giunta.
Se questo è l'atteggiamento, ritengo che, proprio in un'ottica di dialogo con la
maggioranza, occorra sapersi fermare, occorra saper dire basta. Quindi, io non
intendo che questo accorpamento di emendamenti, che è l'unico a mia firma, a firma
del Gruppo di Progett'Azione, possa essere utilizzato dalla minoranza e soprattutto
dal Gruppo del PdL che si è sempre distinto per non essere molto brillante in questa
fase di ostruzionismo. Non permetto, quindi, che questi miei emendamenti possano
essere utilizzati soprattutto dal Gruppo del PdL per portare avanti l'ostruzionismo.
Quindi, Presidente, ritiro questo accorpamento di emendamenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 489 al n. 494 è ritirato.
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 495 al n. 631,
presentato dal Gruppo Misto di minoranza Progett'Azione, Lega Nord e Fratelli
d'Italia.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Spiego perché non potrete fare, nei prossimi anni, tutte le cose che sono state dette
questa sera: perché la TARES non c'è più. Obiettivamente, dovevate pensarci un
anno fa, come hanno fatto tutte le altre Amministrazioni Comunali, quindi avete
perso un'unica occasione di provare a fare una figura un po' meno brutta del solito,
inventandovi degli sgravi.
Il fatto di vedere la maggioranza che riempie una mozione di accompagnamento per
la propria Giunta, nella quale le si dice di fare sgravi a quello, a quell'altro e a
quell'altro ancora, è la dimostrazione che una maggioranza consiliare non è stata in
grado di intervenire in maniera precisa all'interno di un Regolamento, all'interno
delle tariffe. Secondo me il lavoro che è stato fatto è un lavoro sterile da parte della
maggioranza, tanto che presenta una mozione con varie articolazioni che, se le
voleva fare, le doveva fare subito. È facile dire: il prossimo anno lo faremo.
Quest'anno intanto la gente la fate pagare.
Se avete davvero tutte queste velleità di fare i paladini del bene, i paladini di chi è
più in difficoltà, se volete fare quelli che intervengono, fatelo direttamente con degli
emendamenti, non facendo stilare la tabella all'Assessore, scaricandogli tutta la
responsabilità e dopo andando in giro a raccontare che fate le mozioni di
accompagnamento e dicendo che il prossimo anno forse faremo gli sgravi per
qualcuno. Abbiate il coraggio di ammettere che non siete stati capaci, che non siete
probabilmente, visto quello che è stato il numero degli interventi che avete prodotto,
in grado di poter gestire una cosa di questo tipo, noi ci mettiamo il cuore in pace, la
prossima volta noi lavoreremo con l'Assessore, voi fategli le mozioni di
accompagnamento che noi faremo le tabelle e interverremo in maniera precisa, in
difesa dei torinesi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Volevo soltanto fare alcuni chiarimenti. Non si tratta di fare nomi. Noi, come
opposizione, abbiamo avuto un mandato da tantissimi cittadini… (INTERVENTO
FUORI MICROFONO) …Consigliere Curto. Modestamente qualche voto l'ho anche
preso sul campo, Consigliere Curto; ciò non è stato frutto di accordi di segreterie di
partiti, si può documentare.
Abbiamo avuto un preciso mandato relativo al fatto che alcune situazioni in questa
città non vanno. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Dovrei cercarne tanti,
sempre di più. A questo punto, abbiamo fatto una serie di denunce…
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Carbonero le chiedo scusa, la
posso correggere? I Centri d'Incontro li paghiamo noi e sono delle sezioni aggiunte,
perché poi quando si tratta di far polemica, ragazzi, andiamo avanti, perché la città la
si vive.
Abbiamo avuto un preciso mandato da parte dei cittadini, caro Consigliere D'Amico,
e non è che basandoci su un emendamento che la maggioranza ci passa, facendoci
l'elemosina, noi terminiamo qui questa funzione. Non è così. Per quanto mi riguarda,
non funziona così, Consigliere D'Amico. Mi dispiace dirglielo e mi dispiace fare
polemica con lei, che rispetto.
Però, si ricordi che il nostro atteggiamento è anche dovuto al fatto che questo
Comune continua a prendersela con i cittadini. Questa mattina, apro il giornale e
leggo di una certa società, "Lumiq", sulla quale ho già presentato un'interpellanza,
nella quale, guarda caso, c'è dentro l'innominato, perché poi quando mi devo
arrabbiare, mi arrabbio. L'innominato, che ha voluto in tutti i modi continuare a
mantenere questo "carrozzone" che è costato 10 milioni. Questa è un'interpellanza
che arriverà. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). "Lumiq". Si informi.
Tutti hanno capito chi è l'innominato. Glielo dico poi in un orecchio, Sindaco. Non
c'è da ridere, sono 10 milioni.
Queste cose che sembrano campate in aria, questa città le ha vissute dal punto di
vista economico, caro Assessore Passoni. Perciò, c'è poco da ridere, perché sono dei
dati, non li sta scrivendo Enzo Liardo.
Questo sarà l'andamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Continuiamo ad intervenire su questi emendamenti che sono accorpamenti di
ostruzionismo, per cui questa è una scelta che rivendichiamo.
Voglio fare solo un passaggio. Mi dispiace vedere su Facebook, che è il mondo
prediletto di una certa formazione politica, commenti che, ritraendo foto tra l'altro
della Sala Rossa del Consiglio Comunale, definiscono la presenza in queste ore qui
in Sala Rossa come una perdita di tempo. Io non ritengo che stiamo perdendo tempo,
perché stiamo approfondendo la tematica. Come opposizione stiamo conducendo una
battaglia rivendicatamente ostruzionistica, poi intendiamoci… (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Lo so; chi sta parlando ha le cuffie, non sta perdendo
tempo, perché sta guardando la partita di calcio (lui non sta perdendo il tempo di
sicuro); la sta guardando quantomeno, rispetto ai commenti, dalla sua postazione e
mi spiace che abbia smesso di farlo, socializzando con il Gruppo del PD, perché
prima almeno ci poteva essere uno scambio di opinioni di tifosi.
Per cui, mi dispiace soltanto che ci sia chi liquidi questa presenza qui in Sala Rossa
come una perdita di tempo. Chi fa ostruzionismo, lo fa per far perdere tempo, perché
è politica anche questa, chi lo fa dalla maggioranza, lo fa per mantenere il numero
legale, chi lo fa per guardarsi la partita, se se la guarda a casa con l'affetto dei suoi
amici e dei suoi cari, fa un favore alla sua squadra, a se stesso e forse anche a noi.
Per cui, è un invito che lancio.
Non ce l'ho con lei, Consigliere Cassiani, una volta tanto: è sempre lì che ciarla. Per
favore, stia zitto una volta che non ce l'abbiamo con lei. Non si distragga, se no poi i
commenti sulla partita ne risentono.
Più che altro, tornando sul tema, rimane veramente anche tristezza del fatto che i
colleghi non ne approfittino, perché questo si sta facendo, per sentire anche le
posizioni sul merito. Stavo raccontando quella che è la proposta di scorporo delle
categorie, perché almeno per gli anni a venire si cerca di creare un riequilibrio
rispetto all'individuazione dei coefficienti sulle aliquote. Stavo già dicendo e stavo
concludendo, rispetto alle banche, che chiediamo di scorporare, dalle altre, categorie
ancora esposte, come gli uffici aziendali o professionali.
Un altro punto che proponiamo è quello di scorporare la grande distribuzione dal
piccolo commercio al dettaglio, perché le attuali tabelle distinguono solo commercio,
insieme, al dettaglio e all'ingrosso e alimentare dal non alimentare. Questo,
purtroppo, porta, al di là della distinzione tra alimentare e non alimentare, ad
applicare le stesse aliquote, gli stessi coefficienti al negozietto familiare, così come al
grande ipermercato della multinazionale.
Queste sono quantomeno delle sollecitazioni di indirizzo per il futuro, al pari di tutte
quelle proposte dai colleghi che ci auguriamo ricevano adeguata attenzione, al fine
almeno di dare degli indirizzi migliorativi per il futuro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Non ho capito. Non stiamo discutendo un accorpamento, ma stiamo discutendo il
non accorpamento di…

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Stiamo discutendo il vostro accorpamento che ha la sua firma, più quella di
Progett'Azione…

CARBONERO Roberto
Sull'accorpamento soltanto di Progett'Azione è poi intervenuto il Consigliere Liardo,
dicendo che era in contrasto con quello che diceva.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
No, non è intervenuto il Consigliere Liardo, perché l'abbiamo superato.

CARBONERO Roberto
Chiedo scusa, allora mi ero perso questo passaggio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Solo per ricordare al Consigliere Carbonero, che cita un po' di comuni italiani, che il
comune di Trieste ha una TARSU più cara di quella di Torino, quindi saranno tanto
virtuosi a parole, ma alla fine il costo del servizio della TARES è maggiore.
Spero che Torino si mantenga sempre sotto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Il mio è un intervento anche per cercare di ricondurre i miei colleghi
dell'opposizione al ruolo che ci è chiesto di svolgere, per cui mi spiace che il mio
Vicecapogruppo parli dei candidati di segreteria o candidati invece che stanno in
mezzo alla gente. Mi piacerebbe capire a chi si riferisce; se sta parlando del nostro
partito, se sta parlando di un altro partito, perché occorre chiarezza. Primo dato.
Secondo dato, mi spiace invece vedere che il rapporto con il Consigliere D'Amico,
da questo punto di vista…; spero che invece ci si possa giungere a miti consigli
quanto prima, perché mi pare che questa opposizione debba stare unita. Tutte le volte
che abbiamo in qualche modo prodotto delle proposte insieme, abbiamo sempre
raggiunto i risultati; per cui mi auguro, lo dico al Presidente, mi sto rivolgendo a lei,
io mi rivolgo a lei, lei mi guardi, Presidente.
Comunque, io continuo a rivolgermi a lei Presidente, affinché si torni ad una gestione
concorde dell'opposizione, utile per servire al meglio i nostri cittadini.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Io volevo riprendere il mio intervento. Mi rivolgo in particolare al Consigliere
Cuntrò che mi chiedeva, che era interessato anche a sapere e a conoscere un po'
quelli che erano altri esempi ed altre esperienze significative che si sono sviluppate
non solo in Italia, ma anche all'estero. Per esempio un altro Paese che porta la sua
esperienza è la Finlandia.
In Finlandia c'è un'autorità per i servizi ambientali che si occupa della raccolta dei
rifiuti indifferenziati e dell'umido e per i materiali riciclabili i cittadini devono
stipulare dei contratti con delle società private. Ogni condominio poi, crea un'area,
un'area debitamente utilizzata per i rifiuti; la carta e la plastica si possono invece
anche portare presso le apposite stazioni, che possono essere dalle fermate degli
autobus, ai supermercati, ai cinema, eccetera. In queste apposite stazioni, ci sono poi
delle macchinette automatiche che restituiscono, nel caso della Finlandia, dai
quattordici ai quaranta centesimi di Euro a pezzo, che è un fatto abbastanza
significativo, visto che noi chiediamo solo di pagare, magari il cittadino può essere
maggiormente incentivato alla realizzazione della raccolta differenziata, sapendo che
in quella particolare stazione dove va a conferire, in seguito al suo conferimento,
riceverà anche del denaro, perché ovviamente è stato un cittadino virtuoso, ha
effettuato bene questo servizio e quindi gli viene anche reso del denaro. E questo
sicuramente rappresenta un ulteriore incentivo.
Proseguo dopo con gli altri esempi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non ho altri iscritti a parlare. Procediamo quindi con la votazione.
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 495 al n. 631.
Presenti 23, astenuti 1, contrari 22.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 357 al n. 625 è respinto.

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