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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201304988/002, presentata in data 21 ottobre 2013, avente per oggetto: "Accorpamento emendamenti alla deliberazione (n. mecc. 201304619/01) avente oggetto 'Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Approvazione tariffe per l'anno 2013'" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Siamo qua a discutere una mozione di accorpamento, che accorpa 674 emendamenti, che probabilmente avrebbero aiutato i cittadini torinesi a livellare un pochino quelle che sono le tariffe, o comunque avrebbero provato ad individuare degli sgravi un pochino più incisivi rispetto a quelli che sono stati applicati. Anche perché non è stato fatto il possibile, dal nostro punto di vista - entreremo nel merito dopo - accorpamento per accorpamento, o emendamento per emendamento, dipende quello che sarà poi l'esito di questa mozione, per cercare di modificare o comunque di dare un senso ad una tassa che ci vede assolutamente contrari, di cui non condividiamo l'impostazione, non condividiamo il metodo e, applicata in questa Città, che ha un principio di raccolta differenziata davvero molto basso, è dannosa per i cittadini stessi. Negli emendamenti che vedremo, io comunque apprezzo lo sforzo del Capogruppo Paolino di lasciare fuori i tre emendamenti, che sono emendamenti più di merito rispetto agli altri - non che gli altri emendamenti non abbiano un senso compiuto, anzi - però apprezzo lo sforzo, perché ci permetterà di poter entrare ulteriormente nel merito, almeno per quello che possiamo fare, delle competenze che sono attribuite. Quello che le chiedo, però, Presidente - e reitero la richiesta che ho fatto nella scorsa deliberazione - è quello di poterci dare la possibilità di discutere, o comunque di votare emendamento per emendamento; in quel caso io mi impegno, immediatamente, a non intervenire più, e fare così come stiamo facendo adesso, quindi sarebbe quasi come ritirare l'ostruzionismo, al momento in cui lei ritira la mozione di accorpamento, in quanto sono sicuro che all'interno di tutti questi accorpamenti lei e tutta la maggioranza, potrete trovare delle proposte migliorative rispetto ad una deliberazione che oggi, così come è strutturata, non ci piace, anche perché avete visto qual è il numero di emendamenti che abbiamo prodotto e quando ci sono così tanti emendamenti, vuol dire che la deliberazione ha obiettivamente dei problemi, o non c'è stato modo di poter entrare nel merito in maniera più che approfondita nel corso delle Commissioni. Quello che poi è il principio che ci piacerebbe che magari dal prossimo anno, così come ho già avuto modo di chiedere in fase di discussione del Bilancio all'Assessore Passoni, è quello magari - una volta che scopriremo quale sarà il futuro delle tasse dei rifiuti e dei tributi - di poter fare un percorso che non veda una deliberazione andare in Giunta, licenziata e mandata in Aula nel giro di due settimane; una deliberazione sulla quale magari si possa provare a rimodulare insieme i gettiti, sulla quale si possano fare ragionamenti anche per categorie, perché siamo sicuri che una maggioranza che finora è stata zitta rispetto a quello che è stato un dibattito, anche in fase di discussione, perché io ho sentito solo due Consiglieri, e li ringrazio, contribuire a quello che è stato un dibattito esclusivamente di opposizione. Ed è proprio per questo motivo - dato che la maggioranza, almeno i Consiglieri di maggioranza, non hanno neanche provato ad alzare il ditino per farci sapere come la pensano - noi siamo pronti, nelle prossime sessioni che ci vedranno discutere materie di questo tipo, a contribuire in maniera propositiva. Anche perché - ripeto - fare così tanti emendamenti non è a caso, anzi, sono voluti, perché vogliamo dare il nostro contributo. Se il contributo potrà essere propositivo anche in Commissione, magari arrivare con degli emendamenti un pochino più dettagliati e condivisi da tutto il Consiglio, probabilmente non dovremo più trovarci alle dieci e mezza di sera a discutere di emendamenti di merito ostruzionistici. È per questo che, Presidente, io, di nuovo, mi impegno, per quanto riguarda il mio Gruppo, a non intervenire costantemente, nel momento in cui lei ritiri la mozione di accorpamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Intanto chiedo cortesemente se l'oracolo, come tutti i comuni mortali potesse mettere la giacca anche lui, così si allinea a quelli che sono i comuni mortali. Ho caldo anch'io, ma siamo qui nella giusta onoranza della Sala. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Onoranza non ti piace? Onorazione, onorificenza, come vuoi. Come le viene meglio. Io lo dico in italioto. Come vuoi lei. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia, si rivolga al Presidente. CARBONERO Roberto Detto questo, siamo passati alle tariffe, se non ho capito male. Allora, giusto che bisogna sempre imparare da qualcuno, perché è giusto, perché non bisogna avere la presupponenza, chiedo ad Alunno se va bene "presupponenza", se no se mi dice il termine giusto… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Grazie, Alunno. Per non avere la presupponenza di essere sempre i migliori, il Comune di Montebello, scusi, chiedo scusa, Monte Roberto, combinazione Monte Roberto, scrive nel suo sito del Comune per quanto riguarda le tariffe TARES, TARSU, eccetera: "In tale contesto riteniamo necessario procedere ad una preventiva informazione che possa anticipare quanto verrà ampiamente spiegato - con la nota allegata - gli imminenti bollettini di pagamento che tutti i cittadini e le attività riceveranno nei prossimi mesi". Monte Roberto. Vale come il due di picche. A due metri dalla fine del mondo probabilmente, però ci tiene a suoi cittadini. Ci tiene, allora cosa fa? Anziché magari fare i poster in giro per il Comune, dove evidenzia la magnificenza del "Jazz Festival", magari mette degli avvisi dove in qualche modo spiega che, magari, ci sono delle adunanze nelle quali spiega… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non importa. Non importa, perché lei, signor Sindaco, probabilmente come me, dovrebbe quasi incontrare ogni cittadino nella possibilità chiaramente del contesto di cui si parla. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti lo so, signor Sindaco, infatti io questo non glielo rimprovero assolutamente, anzi, per questo la stimo, perché forse è una di quei pochissimi amministratori che ha la forza di farlo. Monte Roberto, mi dice il mio Collega Ricca, che è in Provincia di Ancona, quindi non è dall'altra parte del mondo e non è a due metri dalla fine del mondo; però c'è la volontà dell'Amministrazione di informare i suoi cittadini, su quelli che saranno gli adempimenti che dovranno compiere. E ci vuole poco, ci vuole solo buona volontà. Ci vuole dire mi regalano 500.000,00 Euro per il "Jazz Festival"? Che andiamo poi a misurarli, perché poi secondo me, non è proprio così! Ma sì, 50.000,00 li uso per quegli imbecilli dei miei concittadini, per spiegargli cos'è la TARES. Perché la devono pagare, in che misura la devono pagare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere, Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto E ho fatto informazione, ho fatto ancora meglio il compito che - lo ripeto e lo dico con assoluta serenità - il nostro Sindaco comunque fa, perché lui è a contatto dei nostri cittadini. Però questo è un passo in più. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere, Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Sto facendo autogol con questo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Eravamo rimasti, forse avevamo concluso, adesso io questo non lo ricordo, però siamo riusciti a venirne a capo sulle affermazioni che facevo in quest'Aula; affermazioni importanti, perché comunque stiamo parlando del 1996. Ci fu una spesa di 100 milioni, siamo riusciti a risalire alla data, 100 milioni ad Alba Parietti, sempre partendo da AMIAT e tutta una serie di situazioni. No, perché sembrano a volte banali, sembra uno spirito di ostruzionismo… Vi chiedo scusa, non riesco neanche, già ho difficoltà io. Abbiate pazienza. Grazie. Mi sono rivolto a loro questa volta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere… LIARDO Enzo Sì, vado avanti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consiglieri! LIARDO Enzo Dicevo, che le cose magari partono male e normalmente finiscono peggio, tant'è che dico, vediamo proprio oggi ad esempio… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, è tuo, però io l'avevo qua pronto. Vediamo anche che poi rivolgendoci ad un altro settore, che è quello che citavo nel mio precedente intervento, per quanto riguarda l'inceneritore, vediamo - sabato faranno una manifestazione proprio per questo impianto - che nonostante siano stati spesi tantissimi milioni, che doveva essere all'avanguardia - mi ricordo quando siamo andati in visita, Bresso doveva nascondersi rispetto al Gerbido, sulla tecnologia, sui lavori, sull'avanzamento dei lavori, tutta una serie di cose - vediamo che in questo caso, come sempre Torino deve, rispetto ad altre realtà, non dico vergognarsi, ma quasi farlo, perché questo impianto non riesce a lavorare due ore di fila. E c'è anche un'estrema preoccupazione da parte dei cittadini, perché questi non sono degli impianti così innocui, ma sono degli impianti - scusi, Assessore - sono degli impianti estremamente pericolosi, anche se sappiamo tutti che il Presidente della società dice che è come tre automobili che inquinano… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, dice che praticamente le emissioni di un inceneritore… scusi, Consigliere, ha mangiato acciughe… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Liardo, continui pure. LIARDO Enzo Mi scusi, ma mi è venuto spontaneo. Non è per essere irriguardoso nei confronti dell'Assemblea, però vedo che non riesce a tranquillizzarsi, allora ho voluto sdrammatizzare un po'. Dicevo che l'affermazione proprio del Presidente era quella che un inceneritore, un impianto di questa portata può essere assimilato ad un minimo inquinamento veicolare, cosa che invece, sappiamo benissimo, un impianto del genere malfunzionante può dare origine ad emissione di diossina. E su questa cosa non si scherza. Perciò abbiamo affrontato… vi chiedo scusa, grazie. Abbiamo affrontato in un primo tempo quello che è stato l'approccio del Comune di Torino per quanto riguarda il discorso differenziata, e abbiamo visto com'è finita. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia. LIARDO Enzo Ma non importa, tanto mi sto abituando. E abbiamo visto che… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Invece io non voglio abituarmi, Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Tanto può uscire dall'Aula. Giuro che per i prossimi minuti non chiedo la verifica del numero legale. Dicevo, nella prima fase il Comune ha voluto approcciarsi sulla differenziata e abbiamo visto come è finita, lo stavo spiegando precedentemente. Diciamo che partendo dalle fasi, dalla Città in maniera concentrica partendo dalle periferie e cercando di finire verso il centro della Città, è stato un fallimento, anche perché ci sono stati veramente i cittadini meno abbienti che partendo dalla periferia, hanno dovuto accollarsi un onere superiore per quanto riguarda.. perché, ripeto, come ho già spiegato più volte, i bidoni non si portano da soli, ma hanno dovuto - la prego, non posso parlare anche con lei, Consigliere - praticamente dare incarico ad una persona, pagandola, il condominio, per cercare di portare all'esterno e all'interno i bidoni della spazzatura. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere, Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Quella è stata la prima fase fallimentare. Adesso poi tratteremo della seconda… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Il mio intervento va in scia a quello che fino ad oggi, fino a poche ore prima della conclusione del Consiglio, è capitato. Un intervento che serve a ribadire l'impegno del nostro Partito, il Popolo della Libertà, su come abbia cercato di intervenire su questa misura, una misura che, come abbiamo potuto vedere, abbiamo potuto affrontare… Presidente, io… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia, io vorrei capire se interessa il dibattito, stiamo in Aula e ascoltiamo. Io chiedo a lei di alzare un po' più la voce, se fosse possibile, ma chiedo ai Consiglieri… Per favore. Continui, Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Inavvertitamente ho spento il microfono, quindi penso che mi possa concedere il tempo, anche perché non sono riuscito ad esprimere il concetto. Detto questo, Presidente, il mio intervento è per ribadire l'impegno del nostro Gruppo rispetto a questa misura, una misura che di fatto vede due soggetti interessati, cioè tutto il sistema produttivo e le famiglie. Io riprendo il concetto che abbiamo espresso prima… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consiglieri. MAGLIANO Silvio …che cerca di intervenire sostenendo le famiglie numerose attraverso i parametri ISEE, nello stesso tempo c'è una preoccupazione vera, che è quella legata al sistema produttivo. Un sistema produttivo che, alla luce di questa misura, una misura che in altri Comuni è decisamente meno oppressiva e meno pesante… Poi non è chiaro che se noi rallentiamo gli interventi, rimarremo in Aula molto più tempo, per cui se riusciamo quantomeno a cercare di ascoltarci, è utile anche questo. Quindi il lavoro fatto dal Popolo della Libertà e l'impossibilità di poter discutere gli emendamenti di merito, frutto del lavoro in Commissione, frutto del lavoro di alcuni membri del nostro Gruppo che maggiormente più di altri si sono occupati di questo tema, di fatto vizia questa discussione. Siamo contenti dell'apertura dell'Assessore rispetto alla Commissione Tecnica che dovrà andare a valutare; non credo solo a valutare quanto di buono sia stato fatto, come dichiarato dall'Assessore, ma anche tutte le possibilità che ci danno l'opportunità di cambiare questo tipo di conteggio, questo tipo di riparametro su questa tassa. Detto questo, sarà necessario anche guardare avanti e cercare di fare in modo che le audizioni che faremo in questo nuovo percorso, siano delle audizioni che non vengano considerate un giro in giostra fatto da qualche categoria più vicina ad un partito o un altro, ma invece una responsabilità nell'ascoltare, nel sentire le varie categorie che in questo momento, su questa tassazione, vivono una difficoltà, perché come sempre le tasse devono essere eque e sostenibili. Se non sono eque, sarà difficile riuscire a fare in modo che i cittadini riescano a concepirle come qualcosa di utile, perché trovano in cambio dei servizi, e sostenibile, perché se una tassa non è sostenibile, alla fine non viene pagata. E questo è un doppio danno, un danno rispetto alla cultura, alla cultura del diritto che questo Paese ha, e nello stesso tempo un minor gettito. Quindi continueremo a riempire il Bilancio di crediti che non riusciremo mai a portare a casa, e quindi continueremo ad avere un Bilancio che ha una storia che di fatto non riesce a rappresentare quello che è effettivamente la condizione delle nostre finanze. Io, Presidente, la ringrazio dei secondi in più che mi ha concesso, e mi taccio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Anche rispetto a questa deliberazione che riguarda le tariffe per l'anno 2013, anche se ci troviamo ormai alla fine dell'anno, alla fine del 2013, noi comunque siamo intervenuti, insieme agli altri Colleghi di minoranza, presentando una serie di emendamenti che manifestano la nostra contrarietà alla deliberazione. Lo abbiamo già fatto, ieri, in maniera piuttosto evocativa anche con una rappresentazione simbolo all'interno dell'Aula, però anche con gli emendamenti abbiamo voluto ricordare alla Giunta, alla maggioranza, all'Assessore Passoni che avremmo voluto qualcosa di diverso, nel senso che questa divisione dei famosi 204 milioni di Euro tra utenze domestiche e utenze non domestiche, lo abbiamo detto in Commissione, ma lo ribadiamo ancora qui che, pur rendendoci conto della poca possibilità di intervento, di manovra da parte dell'Assessore… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia, lo chiedo anche a chi prima… Continui, Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Pur rendendoci conto che la possibilità di intervento da parte dell'Assessore era piuttosto limitata, però qualcosa in più si poteva fare. Lo abbiamo detto incontrando diverse categorie, da quelle degli ambulanti a quelle degli artigiani, le quali ci hanno chiesto aiuto proprio per l'impossibilità di riuscire a pagare e a sostenere questa ulteriore tassa. Ci hanno chiesto aiuto e noi, di conseguenza, abbiamo chiesto anche all'Assessore di cercare di equilibrare maggiormente quella che era un po' la distribuzione anche delle aliquote, delle percentuali applicate alle singole categorie. Devo dire che vedendo poi la deliberazione finale, non c'è stato un riequilibrio. La situazione è rimasta immutata. È vero, stiamo ragionando per il 2014, ragioneremo per il 2014. Noi, anche attraverso poi la presentazione di una mozione, di cui per altro discuteremo dopo, abbiamo chiesto di intervenire in maniera precisa e puntuale sia su alcune categorie sia su un ragionamento più ampio che riguarda proprio il costo della gestione del sistema integrato dei rifiuti. Quindi, dicevo, ci aspettavamo di più dalla Giunta, dall'Assessore. La risposta per il momento non c'è stata, adesso lo vedremo anche rispetto poi alle proposte che sono arrivate dalla minoranza, però a quelle che sono state le precise osservazioni presentate in sede di Commissione, noi non abbiamo dato al momento risposte. Come Fratelli d'Italia, non abbiamo ritenuto di proporre all'Assessore un intervento sulle utenze domestiche, avevamo chiesto però di riequilibrare maggiormente quelle che erano le percentuali tra le utenze non domestiche, prendendo in considerazione alcune categorie che erano meno colpite, pur facendo tutti i ragionamenti che sono stati fatti insieme all'Assessore di chi più produce rifiuti, più deve pagare. Però questo per ora, per quello che riguarda questa deliberazione, non è avvenuto. Auspichiamo per il futuro, e anche solo per le proposte che noi facciamo per il 2014, che ci siano invece risposte positive. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Siccome il Consigliere Grimaldi, ieri, ha detto ben cinque volte "non avete capito", allora io ho studiato, e oltre ad essere accusati di essere ignoranti, abbiamo anche non capito le situazioni, ignoranti nel senso che ignoriamo e non abbiamo capito le situazioni, allora io ho studiato e, dopo aver studiato, ho esemplificato nella mozione che ho presentato alcune cose e le voglio leggere pedestremente. La TARSU è stata istituita dal Decreto Legislativo 5 novembre 1993 n. 507. In Italia la gestione dei rifiuti è disciplinata in via principale dal Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n. 22, vera e propria Legge-Quadro del settore riguardante i rifiuti che è stata introdotta a seguito di una serie di Direttive Europee che specificavano le questioni più legate, ad esempio, ai rifiuti pericolosi, agli imballaggi e ad altri tipi di rifiuti. Il Decreto, inteso come Decreto Ronchi, è entrato in vigore nel marzo del 1997 e ha assunto nel corso del tempo, a causa dell'intervento di numerosi e successivi provvedimenti, la natura di un sistema normativo complesso, articolato e stratificato. Il Decreto Legislativo n. 22/97 ha istituito la Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) destinata a sostituire progressivamente la TARSU. 1997, 2007, 2013, sono sedici anni che attendiamo che la TIA entri in vigore nel Comune di Torino. Abbiamo preferito continuare a perseguire nella TARSU, che sicuramente può aver portato dei vantaggi, ma sicuramente ha portato tanti svantaggi, cioè il fatto di arrivare oggi con la TARES, istituita non dal Governo Berlusconi, come molti dicono, ma dal Governo Monti ed entrata in vigore e confermata anche da questo Governo; recentemente, questo tipo di impostazione ci ha costretto oggi a rincorrere, come al solito, le emergenze e a subire oltre i 204 milioni, cioè ai più 15 rispetto allo scorso anno, altri 15 dello 0,30 al metro quadro in più, imposti dallo Stato. Quindi in totale sostanzialmente 30 milioni di aumento che vanno ad incidere sulle tasche dei cittadini. Qualcosa non funziona, noi abbiamo provato ad emendare. L'assessore su alcune questioni ci dà spazio di manovra, speriamo che il PD all'interno di questo Consiglio voglia mantenere i patti. Detto questo, sicuramente l'atteggiamento mio non è di intervenire su tutti gli emendamenti, ma sicuramente il mio silenzio non può e non deve essere inteso come assenza, perché io credo, su questo provvedimento, sia giusto e doveroso fare ostruzionismo, mantenere in Aula questa maggioranza anche fino a tarda notte, perché oggettivamente questa imposizione fiscale voluta dal Comune sin dal 1999, è sicuramente da contrastare con ogni mezzo. Speriamo che nel 2014 cambi qualcosa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Vedo che un intervento, il mio intervento ha stimolato tutta l'opposizione, sono contento e sono contento che Tronzano abbia ricostruito parzialmente la storia. Parzialmente, perché se lei ha voglia, la Camera dei deputati ha una bellissima cronistoria, tra l'altro riscritta dal suo partito, il PdL - se vuole, le do anche il link - in cui spiega tra l'altro… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non ha voluto, però lì spiega la differenza tra la TIA 1 e la TIA 2, che tra l'altro è proprio la tariffa Mattioli, e tra l'altro spiega un po' meglio quello che cercavo di spiegare, forse non così perfettamente, ieri. Cioè che non solo non tenete conto di cosa sta succedendo da anni. Tra l'altro il Governo Monti, glielo ricordo, il PdL faceva anche parte di quel Governo, ma lei se lo dimentica, ma ripeto, la cosa più incredibile è che si pensa che al mancato trasferimento agli Enti Locali e all'introduzione di queste nuove tariffe, non si tenga conto dei full-cost e di quello che lo Stato chiede al Comune di mettere nel full-cost, cioè per esempio parte del costo del personale, parte di chi raccoglierà. Allora, io volevo solo dirglielo sommessamente, non è che la Città ha fatto un abuso nel mettere nella TARSU e farla passare dai 187 milioni ai 204. Era parte oggettivamente di un disegno politico, nel quale il PdL c'era. C'era prima e c'è stato dopo, e c'è ancora, le ricordo, perché voi continuate ad essere maggioranza in questo Paese e governare tra l'altro in questo Paese. Ma prendo ancora un minuto, per dire che abbiamo presentato una mozione di accompagnamento, in cui chiariamo che di quei 204 milioni, il 16% purtroppo dell'aumento è sulle famiglie, e quindi non condividiamo l'approccio del PdL, che chiede di ridistribuirlo sulle utenze non domestiche. Però aggiungiamo alcune cose che ci siamo ripromessi in Commissione. La prima, di verificare la ripartizione dei quantitativi prodotti e dei conseguenti costi, e quindi, come ci siamo detti, apriremo un Tavolo, lo faremo con gli Uffici, chiederemo ad AMIAT, se è possibile, di rivedere quello studio, sia con l'IPLA, che con i consulenti che hanno utilizzato. Ma di più, chiediamo di intervenire sul gestore del servizio, in quanto proprietario delle quote di maggioranza - qualcuno lo ha ricordato - per aumentare l'efficienza del servizio… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a stare sul tema, Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Anche con l'obiettivo di contenere i costi complessivi, come avete detto. Spero che ci saranno altri minuti per raccontarvi gli altri quattro punti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 23, astenuti 1, favorevoli 22. La proposta di mozione è approvata. |