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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201304327/013, presentata dalla Giunta Comunale in data 24 settembre 2013, avente per oggetto: "Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Approvazione Piano Finanziario per l'anno 2013" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 332 al n. 341, a firma del Gruppo Misto di minoranza, Progett'Azione. Il parere della Giunta era negativo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 332 al n. 341: presenti 23, astenuti 2, contrari 21. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 332 al n. 341 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 342 al n. 356, a firma del Gruppo Misto di minoranza Progett'Azione e Lega Nord. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio In questo accorpamento, che è quello precedente all'allegato, noi evidenziamo quello che è un problema, ovvero il costo del servizio nel suo complesso, perché, Presidente - innanzitutto, benvenuto al Vicepresidente Levi -, la cosa importante, quella che non ci stancheremo mai di ripetere, la ripeteremo all'infinito, è che un Piano Finanziario si deve basare anno dopo anno, sapendo che è completamente sovvenzionato dai cittadini e che il costo delle tariffe copre il costo del servizio, se noi togliamo l'aggiunta che dobbiamo dare allo Stato, ma che approfondiremo più tardi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Presidente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Adesso sì. Il Consigliere Viale è sempre un elemento di disturbo... LEVI Marta (Vicepresidente) Lasciate stare il Consigliere Viale. RICCA Fabrizio Il Consigliere Viale è sempre un elemento di disturbo. No, ma non è colpa del Consigliere Viale, punto. Si inventa metodi e stratagemmi tutte le volte per continuare a disturbare chi interviene. Dicevo, Presidente, che ogni anno bisognerebbe cercare di andare ad eliminare quelli che sono, come diceva anche prima il Consigliere Carbonero, costi eccessivi e superflui, anche perché la tecnologia e l'evoluzione della specie ci offre ogni anno nuove soluzioni e nuove cose innovative con le quali noi potremmo valutare dei risparmi. Dal sacchetto, da delle convenzioni, dalla richiesta magari di avere un prezzo agevolato sul carburante per i mezzi, cercare di avere dei prezzi di favore. Bisognerebbe mettere in piedi davvero un sistema che permetta la virtuosità dell'Ente e che possa ridurre il costo del servizio. Questa è, ripeto, una cosa fondamentale, tanto lo ripeteremo ancora per sei minuti, alla fine di questo intervento soprattutto nella parte che riguarda l'allegato, dove ci sono gli emendamenti quelli un pochino più tecnici, perché davvero il costo dei mezzi è troppo eccessivo rispetto a quello che, dal mio punto di vista, dovrebbe essere. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Sto andando alla ricerca di altri articoli dove si possa evidenziare quanto ci siano comunque Comuni virtuosi, che hanno veramente voglia di impegnarsi a fondo per evitare di aumentare il tributo dei propri cittadini ed evitare ulteriori disagi in un momento dove c'è bisogno di tutto, tranne di ulteriori aumenti, e continuo a trovarne, poi ve ne farò un eventuale elenco così da andarvi poi a documentare anche voi, e finalmente forse fare una ricerca più approfondita sul tema. Cosa posso ancora dirvi sul discorso TARES? Il modo con cui si è sviluppato il ragionamento unilaterale sulla TARES dimostra, sottolinea come questa maggioranza non sia una maggioranza di indirizzo volto alla buona amministrazione della Città, e l'episodio di qualche minuto fa l'ha di nuovo dimostrato, cioè se in questo momento non ci fossero due esponenti dell'opposizione a mantenervi il numero, sareste già praticamente caduti, al di là di vari disguidi che succedono. Ma succede di sicuro, Consigliere Cassiani, lei lo sa meglio di me, anche perché i cittadini devono sapere che la maggioranza delle persone che hanno votato e hanno chiesto di rappresentarli in questa Sala, per quasi tutta la durata, tolto qualche elemento che ringrazio, e sa benissimo chi è, perché è qui seduto con noi senza muoversi, senza problemi, sanno di essere rappresentati, invece, da soggetti che puntualmente, al di là di farsi i propri fatti, non sono quasi mai presenti in Aula, se non ad ogni richiamo del Presidente o ad ogni nostra richiesta di numero legale. Vorrei anche continuare a spiegarvi che la richiesta del numero legale, serve proprio a farvi stare il più possibile... LEVI Marta (Vicepresidente) Grazie Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Attenti a quello che diciamo. Grazie. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Vuole farlo adesso? LEVI Marta (Vicepresidente) Prego, Consigliere Liardo. La do io la parola. LIARDO Enzo Ho solo detto una carineria nei confronti del Consigliere e intanto ho perso 15 secondi. Volevo un po' riprendere il filo del discorso, ovviamente sempre parlando di natura organizzativa per quello che è stato un sistema fallimentare, dispendioso, un sistema che non ha mai trovato una via definitiva, ritorniamo sempre al discorso dell'organizzazione, dello smaltimento dei rifiuti. Ero arrivato al precedente intervento focalizzando l'attenzione su quello che è avvenuto. Io voglio solo ricordare, adesso vado un po' a memoria, mi sembra dal 1996, ci fu tutta quella grandissima promozione, concernente il fatto che il rifiuto era una cosa preziosa; ci furono veramente delle grandi risorse impegnate da parte del Comune di Torino, che cercava di andare in quella direzione: il riciclaggio, bene o male, e non il conferimento in discarica, come avveniva normalmente. Ci fu anche Alba Parietti - voglio anche ricordarlo come nota di colore - in Piazza San Carlo, che, per mettersi quattro rami in testa (d'altronde ha sempre rappresentato la coscia lunga della sinistra), si prese... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Questo è stato non detto dal Consigliere Liardo, ma da tutti i giornali. Signor Sindaco, è vero, la coscia lunga di Alba Parietti, vedo che lei è molto sensibile, complimenti, signor Sindaco. Io l'ho sempre detto. LEVI Marta (Vicepresidente) Consiglieri, per cortesia. LIARDO Enzo Si è sempre detto, ma l'hanno detto sempre i giornali, visto che qualcuno me l'ha chiesto, Presidente, normalmente la Parietti è sempre stata definita la coscia lunga della sinistra. LEVI Marta (Vicepresidente) Per favore, Consiglieri! Consigliere, grazie. LIARDO Enzo Questo per ricondursi al fatto che fu pagata allora per una campagna pubblicitaria che durò un giorno. Consigliere Carretta, visto che mi ha fatto un po' delle accuse sulla mia ripetizione, volevo solo dire che durò un giorno solo quella campagna e la Parietti si portò a casa circa 100 milioni di Lire. Questo non se lo inventa il Consigliere Liardo, andate a ritroso, c'è uno strumento che si chiama Internet, e troverete conferma sulla dichiarazione che ho appena effettuato. LEVI Marta (Vicepresidente) Grazie. LIARDO Enzo È già finito? LEVI Marta (Vicepresidente) Sì. Ci sono altri Consiglieri che chiedono la parola? LIARDO Enzo Non volevo essere... LEVI Marta (Vicepresidente) Consigliere Liardo... LIARDO Enzo Va bene, lo dico dopo per le Colleghe presenti in Aula. Grazie. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Grazie mille. Interveniamo ancora su questa deliberazione, sappiamo, ormai sono stati tanti gli interventi, però giova sottolineare questo passaggio, il Piano Finanziario di AMIAT è veramente il punto nodale, in realtà è la deliberazione centrale di quella che è poi la bastonata della tariffa TARES. Sappiamo bene che tutta l'operazione TARES, ricordiamolo, si articola con tre deliberazioni, quella sul Regolamento che purtroppo è stata liquidata un po' in quattro e quattr'otto, io per esempio ho preso visione della mozione presentata dalla maggioranza, quella presentata oggi, poi vedremo se viene accettata dalla Presidenza fuori tempo massimo, però i contenuti io posso anticipare che sono in gran parte condivisibili, però dal momento che io ho visto anche il comunicato stampa che accompagna la presentazione di questa mozione, perché sappiamo che il PD ha sempre un po' l'abitudine di commentare con i media gli atti, prima ancora di averli non solo approvati, ma addirittura presentati. Però devo dire che dal tenore di quel comunicato stampa, si capisce che il senso è quello di andare ad individuare ulteriori esenzioni e agevolazioni. Mi viene da dire, per esempio, che si critica spesso l'opposizione per le dilazioni ostruzionistiche che allungano i tempi di dibattito, però il tema delle agevolazioni e delle esenzioni era la deliberazione del Regolamento. Allora mi chiedo come mai la maggioranza non ha elaborato in quella sede, in quel momento queste proposte che potevano diventare parte organica della deliberazione, che oggettivamente contemplava quello, è la deliberazione del Regolamento che contiene questo oggetto, ce l'ha ricordato l'Assessore più volte, anche in Commissione l'abbiamo approfondita. Io mi sento di commentare: meglio tardi che mai. Io l'ho già detto, noi valuteremo quelle proposte quantomeno di indirizzo per l'anno prossimo nel merito, quindi senza fare discriminazioni rispetto alla firma dei Consiglieri o dei Gruppi che le propongono e le avanzano. Però diciamo che questo dibattito viene prolungato dall'ostruzionismo, ma evidentemente mai abbastanza. Magari se vi teniamo ancora un paio di giorni bloccati qua in Sala Rossa, fioccano altre agevolazioni e altre esenzioni, per cui forse è interesse dei torinesi che continuiamo qui questa maratona. Però mi limito a dire che, al di là del Regolamento, la deliberazione centrale di questa nuova tariffa oggettivamente è il Piano Finanziario; è quello il terreno sul quale questa Amministrazione si giocava, mi sento di dire, la sua credibilità, è quello il piano sul quale poteva dimostrare ai torinesi che le basi sulle gravose decisioni, con grandi conseguenze per le tasche di ciascun torinese dell'individuazione dei singoli coefficienti si potevano basare su dei dati freschi, stabili, comprovati e purtroppo questa prova l'Amministrazione, questo senza colpa degli Uffici, io individuo invece una responsabilità chiaramente della Giunta che dà l'indirizzo politico, è stata una prova mancata, perché ci siamo trovati allegati con relazioni statistiche, non meglio precisate o comunque anche non omogenee tra di loro... LEVI Marta (Vicepresidente) Grazie Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio In certi casi oltre 10 anni fa... continuerò il mio ragionamento successivamente. LEVI Marta (Vicepresidente) Il parere della Giunta è negativo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 342 al n. 356: presenti 24, astenuti 2, favorevoli 1, contrari 21. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 342 al n. 356 è respinto. LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 357 al n. 625, presentato dal Gruppo Misto di minoranza Progett'Azione, Lega Nord e Fratelli d'Italia. La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Riprendiamo la nostra passeggiata virtuale tra i Comuni virtuosi. Che bel giro di parole. Ci imbattiamo in questa passeggiata in Santa Margherita Ligure, un bel posto, piacevole, marittimo. Pensate che questo Comune, tra l'altro anche ricco, quindi probabilmente dove anche i suoi stessi abitanti non hanno così poi bisogno di inventarsi un modo per avere degli sgravi o sconti, perché comunque di per sé sono già in maggioranza persone abbastanza "benestanti", vivono in una località marina di turismo molto bella, molto rinomata e pensate che il Comune si è inventato, per andare incontro ai propri cittadini, Presidente... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Invito i Consiglieri a mantenere il silenzio. Prego, Consigliere. CARBONERO Roberto Si sono inventati, con un alto esercizio di altissima finanza, di garantire ai propri cittadini uno sconto del 5%, per chi ha ritirato un kit di sporte colorate dove differenziare i rifiuti; del 10% per il compostaggio domestico; del 25% per le attività commerciali che stipulino una convenzione con il Comune per la differenziata spinta dell'umido. E alle attività stagionali è inoltre garantita la riduzione del 30%. Santa Margherita Ligure, non terzo mondo. Quindi, ripeto, un Comune che potrebbe benissimo fregarsene, esattamente come fa questo Comune, di dover fare attenzione ai propri cittadini, perché bene o male, l'ho detto prima, nella maggior parte sono comunque famiglie che non hanno problemi di sopravvivenza. Invece loro si sono inventati di nuovo uno sconto che porti all'incentivo del fare, del collaboratore dei propri cittadini. Io ve lo dico ancora, ma credo che lo ripeterò probabilmente fino a domani mattina, la grande differenza per chi tiene ai propri concittadini, e un'Amministrazione invece che preleva, succhia dai propri cittadini, è semplicemente questa, trovare il sistema per incentivarli alla collaborazione, inventare dei canali, dei metodi che portino il cittadino ad essere responsabile di quello che fa, e voglia collaborare attivamente e con piacere alla propria Amministrazione, e invece un'Amministrazione che si preoccupa in prima battuta di asportare al cittadino la propria collaborazione, fare in modo che ci sia sempre e solo gente, come in questo momento, sotto che urli, perché io credo che i cittadini… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non importa, perché la pensino da me, rimane il fatto che lì sotto, caro signor Sindaco, ci sono persone, adesso mi sto anche un po' stufando delle sue punzecchiature, lì sotto c'è gente che protesta e che sicuramente ha qualcosa da dire contro di lei e contro il suo operato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Grazie Consigliere. CARBONERO Roberto E dopo che tutti i giorni... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Probabilmente anche contro il mio, e io un po' mi vergogno di far parte di questa Amministrazione che continua solo ad aspirare dai portafogli dei cittadini. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Senza perdere troppo tempo, Santa Margherita ha 2.000 abitanti, il costo complessivo sono 4 milioni, moltiplicando costa molto di più di quello dell'AMIAT, quindi non mi sembra sia un esempio dei migliori. Poi posso anche dire sui casi di Lecce e su Aversa, ma giusto per dire... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Si rivolga a me, Consigliere. VIALE Silvio Siamo qui per passare la serata, ci divertiremo anche un po', mi pare poco serio fare esempi così abbastanza controproducenti per le tesi che sostenete. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Invito i Consiglieri ad ascoltare gli altri interventi. Per cortesia, Consigliere Carbonero! Procediamo con gli interventi. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Posso Presidente? Grazie. Se la Regione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Vediamole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbiate pazienza, facciamo intervenire, poi si può replicare dopo. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Discutiamo seriamente e andiamo poi a capire le cause, il motivo per cui si è obbligati ad alzare l'addizionale, perché da Roma… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il discorso è un altro. Noi abbiamo detto, signor Sindaco, ma è un'ora che lo ripetiamo, abbiamo mai fatto davvero un check all'interno dell'Azienda per vedere se quei soldi, i 204 milioni del costo del servizio, possano diventare 203? L'abbiamo mai fatto? Ad oggi a noi non risulta. La proposta che le abbiamo fatto, ma gliela ripetiamo, signor Sindaco, perché vedo che all'argomento è sensibile, è quella di individuare una persona, una figura all'interno dell'Amministrazione Comunale, che c'è già, che vada all'interno dell'Azienda, che veda quanto si può tagliare e cosa si può tagliare e che lo tagli. Così il prossimo anno abbiamo risparmiato 1,00 Euro. Vogliamo farlo? Facciamolo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Molto bene. Adesso, guardi, io addirittura se lei adesso si alza in piedi e mi mette a verbale quello che mi ha detto, io ritiro anche l'ostruzionismo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Non vedo proprio quale sia il problema, Consigliere Ricca, perché se l'ostruzionismo è determinato da questa ragione, cessa in due secondi, perché è evidente che il Comune, come azionista di maggioranza di una società, ha interesse a far sì che la società sia gestita nel migliore dei modi. Questa è una responsabilità prima di tutto di chi dirige quella società: l'Amministratore delegato, la Dirigenza, il Consiglio d'Amministrazione ed è giusto rendere responsabile in primo luogo quelli che hanno la responsabilità, anche dal punto di vista giuridico e normativo dell'efficienza dell'Azienda. Dopodiché il Direttore Generale, insieme all'Assessore delle Partecipate, può benissimo fare una verifica insieme ai dirigenti di quella società per verificare quali sono i problemi che eventualmente ci sono, dal punto di vista dell'efficienza. Ma questa non mi pare che sia una questione così dirimente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma lo farà, va benissimo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, lo farà. Ma voglio essere chiaro, perché a questo giochetto di parole non ci sto. Questa idea che c'è qui dentro, da diversi banchi, secondo cui questo Consiglio Comunale e i suoi Consiglieri si devono continuamente trasformare in giudici di tutto, è un'idea primitiva e presuntuosa, perché chi sta fuori di qui, è gente che va rispettata, come noi chiediamo di essere rispettati, va bene! Allora, questa idea che bisogna aprire inchieste su tutto, indagini su tutto, è figlia soltanto di un'infinita presunzione, oppure di una strumentalità. Rispettiamo la gente? Benissimo. Dopodiché nella responsabilità delle funzioni di ciascuno, non c'è nessuna difficoltà da parte dell'Amministrazione Comunale ad operare le verifiche necessarie. Punto e finito. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non ho registrato altri interventi. Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 357 al n. 625. Presenti 22, astenuti 1, contrari 21. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 357 al n. 625 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per le dichiarazioni di voto, al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Chiedo scusa all'Aula per l'accesa discussione di prima. Non è nelle mie corde, quindi mi scuso ancora con tutti. Chiaramente voteremo contro e i motivi li stiamo spiegando da circa tre ore e mezza. Non a prescindere, non perché ci piace dire il contrario di tutto, non perché non abbiamo niente di meglio da fare, ma semplicemente perché in queste settimane di dibattimento, anche nelle Commissioni, è stato evidente come non c'è stata - e lo voglio dire ancora una volta e con estrema serenità e senza polemica - una ricerca approfondita di come trovare il sistema per evitare comunque, o meglio, per far sì che il disagio fosse il minore possibile. Non c'è stata. Ma non c'è stata, non per mancanza di volontà, probabilmente perché ci sono dei passaggi, dei momenti in cui forse è più facile dire, come è stato detto, che magari è colpa di qualcun altro, perché noi ci dobbiamo arrendere. Perché anche questo, cosa vuol dire che è colpa di qualcun altro? Che noi ci dobbiamo arrendere all'evidenza? Che non si deve lottare? Che non si deve provare qualunque strada possibile immaginabile? Ma è il nostro dovere! È nostro dovere trovare tutte le possibilità possibili e immaginabili per comunque agevolare al massimo la vita, la sopravvivenza e la quotidianità dei nostri cittadini. È questo il nostro dovere. Poi, quando non ci riusciamo e quando dimostriamo, carta alla mano, che non ci siamo riusciti, allora probabilmente il cittadino lo capirà anche. Capirà che ci abbiamo provato veramente in tutti i modi. Se però poi si compare in televisione, per carità, in modo assolutamente strumentalizzato, però ci si fa anche scappare una frase del tipo: "Quando non avranno più niente, non pagheranno più!" magari non se ne esce proprio bene! Può succedere, per carità, succede a tutti, la frase infelice capita a tutti, ma è il modo in cui ci si approccia a questo modo di fare che è sbagliato. Noi ci limitiamo a mettere di fronte ad un atto compiuto i cittadini. Non troviamo il dialogo con loro, ma perché non riusciamo a trovarlo neanche tra di noi. Per l'ennesima volta, è stata fatta una deliberazione senza che neanche la maggioranza sia stata consultata; è stata fatta e basta. Poi ovviamente c'è il capo bastone che dice: sì, sì, e la deliberazione è passata. Abbiamo elencato la volta scorsa il numero di deliberazioni datate 6 agosto, che devono passare in sordina. È tutta una questione di questo tipo. Non c'è, perché pare che sia proprio l'assoluto bisogno del confronto politico. Io politicamente ho vinto e io politicamente sono più forte, e io ogni due minuti ti devo sbattere in faccia che sono più forte di te, perché ho vinto. Questo non è amministrare, questo è un confronto politico, come dice probabilmente anche lei, Sindaco, obsoleto oramai. È questo l'obsoleto del confronto politico, perché un'Amministrazione che voglia essere efficiente, fa collaborare i quaranta Consiglieri, fa collaborare gli otto componenti della Giunta e insieme si trovano delle soluzioni. Questa è un'Amministrazione che funziona, e non il diktat del potere della politica, perché poi ci sono argomenti di fronte ai quali gli stessi soggetti della maggioranza non sanno neanche confrontarsi. Se chiediamo cosa c'è scritto su questa deliberazione ai due terzi dei componenti della maggioranza, non sanno neanche cosa c'è scritto a pagina 1, perché non ci interessa. Perché ci interessa far parte di una maggioranza che ci dà l'appoggio sulle prossime elezioni, sul prossimo consenso e si va avanti così. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Naturalmente il nostro voto è contrario per tutte le motivazioni che sono state dette e non sto a ripeterle. Accenno solo ad altri due elementi concreti e di principio. I costi fissi sono troppo più alti dei costi variabili; noi vogliamo che la percentuale da 53 e 47 rispettivamente passi, come nell'accordo nel 2007, al 30-40% dei costi fissi, al 60-70% dei costi variabili. In secondo luogo, pensiamo che i 204 milioni di costo del servizio full-cost, più i 15 milioni di aumento rispetto al 2012, più i 15 milioni di aumento, quindi in totale 30 milioni, 15 milioni stabiliti dalla Legge dello Stato nello 0,30 in più a metro quadrato, siano oggettivamente troppi e molti di questi 15 milioni dipendano anche dal costo di servizio della Città di Torino. Ricordo che all'interno di questo calderone dei 204 ci sono anche i milioni di investimenti magari falliti, o sbagliati, come quello che noi abbiamo già ricordato in più occasioni, ad esempio fatto incidere con 1 milione di Euro di perdite. Quindi il nostro voto è contrario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Noi, coerentemente con l'ostruzionismo con il quale abbiamo ostacolato l'approvazione di questa deliberazione, esprimiamo una dichiarazione di voto chiaramente contraria, perché - lo ribadiamo ancora una volta - non condividiamo proprio i presupposti con cui l'Amministrazione ha accettato acriticamente la rappresentazione di un costo totale di gestione del servizio raccolta e smaltimento rifiuti da parte di AMIAT, senza consentire a questo Consiglio Comunale di approfondire i vari dati di funzionamento di piano industriale di questa società controllata e partecipata dal Comune di Torino proprio rispetto all'approvazione di questa nuova tariffa. Quindi noi riteniamo questa oggettivamente una prova di codardia politica, perché di fatto evidentemente, io non ho elementi per poter affermare, non voglio dare ragione al Sindaco Fassino che ci dipinge sempre come dei PM impropri, però devo anche dire una cosa, devo anche ribaltare la questione: se questa maggioranza e questa Amministrazione sapevano che il principio di tariffare il costo complessivo del servizio sarebbe diventata realtà amministrativa e se si sapeva che poi alla fine il costo è determinato dal Piano finanziario di AMIAT, perché, proprio perché evidentemente non dovrebbe avere nulla da nascondere, non ha avviato un percorso di approfondimento anche con le forze di minoranza, e in ogni caso nelle sedi a ciò deputate, ovvero le Commissioni competenti, i dettagli del Piano finanziario? Perché non ha accettato il confronto nel verificare le varie voci di spesa? Noi, questa, la riteniamo una sottrazione rispetto alla propria responsabilità politica amministrativa che, come forza di opposizione, di vera opposizione, non possiamo in alcun modo perdonare, perché non possiamo tollerare che a pagare le spese e, fuori di metafora, non simbolicamente, della mancanza di coraggio politico di questa maggioranza siano i torinesi, con l'ennesima bastonata, che di sicuro manderà fuori dalle righe i difficili calcoli con cui ogni singola famiglia, ogni singola impresa, soprattutto se piccolo esercizio commerciale, già si trovava per far quadrare i conti, per riuscire a chiudere minimamente in attivo un bilancio imprenditoriale, piuttosto che chiudere in attivo umano e di sopravvivenza un bilancio familiare. Noi riteniamo che la politica, anche all'ultimo livello amministrativo di Ente Locale, debba mantenere un livello di responsabilità di fronte ai cittadini che amministra. È stato ricordato dai Colleghi, che non a caso il Comune, è il luogo simbolico dove ogni categoria, ogni insieme di cittadini delusi va a manifestare la propria rabbia e la propria disperazione. E lo fanno a ragione, perché al di fuori delle competenze è il luogo di politica in modo puro, maggiormente vicino ai cittadini, maggiormente vicino agli elettori, è uno degli ultimi Enti i cui gli eletti sono votati con preferenza e quindi scelti direttamente dagli elettori, così come il Sindaco che viene comunque scelto direttamente su coalizione e non in un secondo momento rispetto agli accordi tra i partiti. Questa bellezza politica, ovvero di contatto diretto con la cittadinanza, noi non possiamo svilirla con una deresponsabilizzazione circa le scelte amministrative che riguardano, a maggior ragione, le spese che i cittadini devono sopportare in relazione alle deliberazioni che noi qua approviamo. Per cui, ribadendo il voto negativo a questa deliberazione, auspico almeno per la prosecuzione, una maggiore attenzione e partecipazione anche della maggioranza a queste argomentazioni, che sono di merito e non sono meramente formali. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Brevissimamente, soltanto per ribadire che il nostro voto sarà contrario per tutti i motivi che abbiamo poi già esposti ieri durante la discussione, sia per l'insostenibilità del tributo, sia soprattutto, nel caso del Piano finanziario, per l'insostenibilità del costo totale presentato da AMIAT, sul quale bisognerebbe intervenire, perché è il vero problema della TARES. Per questo, auspichiamo invece che l'Aula possa approvare la mozione che abbiamo presentato, che chiede ad AMIAT di fare uno sforzo e presentare un piano per ridurre i costi del 10% in tre anni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione cosi emendata: Presenti 33, astenuti 1, favorevoli 21, contrari 11. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 31, favorevoli 22, contrari 9. L'immediata eseguibilità è concessa. |