| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Siamo quindi alla pagina 8 del 2° Supplemento. Siamo quindi a trattare insieme in discussione congiunta due deliberazioni: n. mecc. 201304327/013 e n. mecc. 201304619/013, avente ad oggetto: "Tributo Comunale sui rifiuti e sui servizi. Approvazione". Una relativamente al Piano Finanziario per l'anno 2013, l'altra alle Tariffe per l'anno 2013. Queste due deliberazioni sono state collegate con le mozioni di accompagnamento. Verranno discusse insieme alle seguenti mozioni di accompagnamento: alla deliberazione n. mecc. 201304327/013, relativa al Piano Finanziario per l'anno 2013, è stata presentata una mozione di accompagnamento a firma Movimento 5 Stelle; mentre alla deliberazione, n. mecc. 201304619/013, relativa alle Tariffe per l'anno 2013, sono state consegnate quattro mozioni di accompagnamento, una a firma Movimento 5 Stelle, una a firma PdL, una a firma Lega Nord e una a firma Fratelli d'Italia. Ricordo che, come concordato e stabilito in Conferenza dei Capigruppo, i tempi di intervento sono stati così contingentati come vi descrivo: quindici minuti un Consigliere per Gruppo, sette minuti tutti gli altri Consiglieri. Le deliberazioni sono già state illustrate, possiamo avviare la discussione congiunta delle deliberazioni e delle mozioni di accompagnamento. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori giusto per ricordare quella che era l'impostazione che aveva dato, aspettiamo l'illustrazione della deliberazione da parte dell'Assessore. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Chiediamo all'Assessore, che è qui presente, di intervenire. Ma a me pare di ricordare che l'avessimo già illustrata, perché siamo nella fase di discussione. In ogni caso, la parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Segnalando che in realtà nella relazione al Bilancio ho dedicato ampio capitolo al tema TARES, ma forse il Consigliere non era così attento, sostanzialmente i due provvedimenti, riassumendo la discussione, in particolare del primo, cioè il Piano finanziario che in Commissione ha avuto ampia trattazione, sono i seguenti passaggi. La scaletta TARES ha previsto l'approvazione del Regolamento, che avete approvato in Consiglio Comunale la settimana scorsa, riferita ad un quadro, diciamo, a normativa vigente, delle possibili agevolazioni dei principi della tassa. Come ricorderete, il Regolamento ha fissato che i canoni, diciamo così, di applicazione sono, nel tributo simili alla TARSU, nel conteggio dell'addebito del tributo, totalmente diversi e naturalmente, il Regolamento permette solo di ipotizzare agevolazioni, ma non quantificarle, in quanto Regolamento è. Il Piano Finanziario, che invece è la prima deliberazione in trattazione questa mattina, prevede la composizione del cosiddetto full cost; ovvero la domanda a cui risponde è: quanto dev'essere il full cost da coprire secondo l'applicazione della TARES, in conseguenza della decretazione Matteoli e Ronchi degli anni passati? Cioè TIA e Tariffa? La risposta è: il full cost è il costo del contratto di servizio che la Città ovviamente ha avuto andando in gara per il servizio ambientale, più i costi indiretti che le Amministrazioni Locali devono ribaltare sul tributo complessivo. La Città ha fatto il suo ribaltamento, ha calcolato - come dice la norma - le svalutazioni dei crediti, il costo del personale indiretto, il costo della riscossione, gli oneri finanziari ed altre varie fonti e ha definito il full cost a 204 milioni. Quindi cosa approva il Consiglio Comunale, quando approva la deliberazione sul Piano Finanziario? Approva il costo pieno, che sostanzialmente viene coperto dalla TARES, cioè dalla tariffa che deve coprirla al 100%. Questa quantificazione è esplicitata nelle tabelle allegate alla deliberazione ed è ovviamente suffragata da ogni documentazione e ogni risposta, peraltro ampiamente dibattuta in Commissione, sul tema della qualificazione del Piano stesso. Sul Piano Finanziario poi, si innesta il terzo livello. Potremmo dire così: Regolamento, il quantum e il terzo provvedimento e a chi. A chi è il Piano tariffario? Chi deve pagare questi 204 milioni? Il piano tariffario - discussione congiunta, quindi illustro congiuntamente - dice chiaramente quali sono i criteri e stabilisce dove, con la cronistoria tra il D.P.R. n. 158, la contestualizzazione nella Città di Torino, eccetera, attribuisce secondo caratteristiche quali-quantitative del rifiuto alle singole categorie commerciali, economiche, diciamo così, il proprio coefficiente di contribuzione. Sommando questo coefficiente di contribuzione, che comunque sia è complessivamente ripartito al 45% sulle attività domestiche e al 55% sulle attività non domestiche ma, per precisarlo meglio, non è ripartito al 45 e 55 basato e calcolato su 204 milioni, come in realtà sembrava la Commissione avesse inteso; quello è il criterio generale, ma in realtà il costo coperto è di fatto non prevalentemente, ma quasi paritariamente a carico di entrambi i comparti. Quindi, ammesso che sia possibile - e non lo è - spostare arbitrariamente una misurazione che stabilisce questa percentuale per ragioni di natura politica - e qui c'è ovviamente un'anticipazione al mio dissenso ad una forma emendativa proposta in questo senso - comunque sia, il Piano Tariffario ha l'onere di attribuire a chi dentro il perimetro dei 204 milioni la tassa dev'essere fatta pagare. Quindi il principio che qualunque soggetto non venga addebitato a pagare una certa tassa, deve essere spostato il prelievo su un altro soggetto dentro lo stesso Piano Finanziario. Quindi il Piano finanziario possiamo definirlo il recinto, diviso in due sottorecinti, domestiche e non domestiche; il Piano Tariffario è la modalità con cui ogni sottorecinto ripartisce in sottoinsiemi l'attribuzione della tassa alle singole categorie economiche e sociali. Sapete bene - l'ho detto nella relazione prima - che questo sistema è ovviamente basato su studi scientifici aggiornati dall'AMIAT. Laddove non esistenti, si applica ovviamente il principio di Legge e laddove, comunque, ciò determini, in qualche modo, sperequazioni che siano ritenute dalla Giunta eccessive, la Giunta è intervenuta comunque, modificando con un sistema cap, cioè un sistema di tetti massimi, gli incrementi che, diversamente, sarebbero stati significativamente più alti sia per i rifiuti umidi, che è la principale categoria toccata all'incremento della tassa, sia per i nuclei familiari sulle domestiche che hanno più componenti il nucleo familiare, in particolare quelli sopra i quattro componenti. L'ho detto prima, sono misure agevolative, sono introdotte dal provvedimento e sono quindi in approvazione del Consiglio Comunale, ma è quanto possibile, senza alterare il principio di equità della tassa ed il principio del chi più inquina più paga, applicare un sistema di tassazione che evidentemente non farà felice mai nessuno, perché ci sarà sempre qualche categoria che dovrà prendere e qualcuna che dovrà dare. In questo evidente sistema chiuso, è chiaro che ogni esercizio, anche borderline - se posso usare quest'espressione - di spostamento della contribuzione ad altre categorie, metterebbe comunque inopinatamente a carico di un'altra categoria non dovuta, un carico tributario che eventualmente non gli è assolutamente dovuto pagare. Pertanto, non è materia discrezionale integralmente, ma è materia che dev'essere basata sempre da ampia documentazione, studi, fondatezza delle ipotesi emendative. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Nel frattempo, è stato presentato un emendamento alla mozione n. mecc. 201304966/002, a firma della Lega Nord, da parte del Consigliere Bertola, che adesso mettiamo in distribuzione. |