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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Marzo 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2007-01231
?FUNZIONAMENTO DEI CANILI COMUNALI? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE LONERO IN DATA 28 FEBBRAIO 2007.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200701231/02, presentata in data 28 febbraio 2007, avente per oggetto:
"Funzionamento dei canili comunali"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
L'interpellante chiede di conoscere due questioni, una riguardante un cane sottratto dal canile municipale e l'altra riguardante un cane deceduto. Confermo al Consigliere Lonero che entrambe le circostanze sono fondate.
Il primo cane, un terrier morsicatore, in data 21 gennaio 2007, è stato prelevato dalla Squadra Cattura del canile sanitario che, su richiesta della Polizia di Stato, si è recata in un luogo della città, prendendo in consegna il cane per il periodo di osservazione sanitaria prevista dalla legge. Il cane non era sottoposto a sequestro giudiziario.
Nella notte tra il 26 e il 27 gennaio, il cane è stato prelevato dal canile sanitario di Via Germagnano n. 11 da una persona ignota, che si è introdotta nella struttura scavalcando il cancello di ingresso (peraltro abbastanza alto).
In ottemperanza a quanto previsto dal capitolato di gara del canile, la Cooperativa Creatività, per ben due volte nell'orario compreso tra le 2.30 e le 3.00 di notte, ha allertato il 113. Confermo che il cane, effettivamente, è stato rubato.
L'altra questione alla quale si riferisce il Consigliere è relativa ad un cane di razza dobermann, un maschio di 6 anni, entrato nel canile sanitario di Via Germagnano n. 11 il 21 novembre 2006, in seguito allo sgombero di un alloggio. In data 25 gennaio 2007, il cane, stremato fisicamente ed in condizioni di estrema magrezza (pesava ormai 28,6 chili), presentando un mantello opaco, forforoso, disidratato ed una serie di altri problemi, veniva ricoverato presso la Clinica Veterinaria ANUBI (una clinica, come il Consigliere lei ben sa, convenzionata con i canili della Città di Torino). In quella clinica, veniva operato per torsione dello stomaco, dopodiché seguiva un normale percorso postoperatorio, sino al pomeriggio del 27 gennaio 2007, in cui moriva. Come sospetta causa mortis, nella valutazione della clinica veterinaria veniva riportato: "arresto cardiaco conseguente allo stato cachettico prolungato ed a complicanze da riperfusione post-torsione".
Vista la gravità di quanto accaduto (valutata dal Settore Tutela Animali, con protocollo n. 2882 del 7 febbraio 2007), la Città trasmetteva una contestazione alla Cooperativa Creatività ai sensi dell'articolo 12 del capitolato di gara, chiedendo formali ed esaurienti spiegazioni.
Pochi giorni fa, sono arrivate le controdeduzioni al Settore che, attualmente, trattandosi di competenza specifica dei dirigenti, sta valutando la prosecuzione delle iniziative.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Non posso considerarmi soddisfatto dalla risposta dell'Assessore, che si è limitato all'elencazione dei fatti, adducendo come motivazione il fatto che gli Uffici stanno ancora provvedendo a valutare la risposta ricevuta dalla Cooperativa, e ha tralasciato di rispondere al secondo e al terzo quesito dell'interpellanza, con cui chiedevamo di capire a chi attribuire le responsabilità e, nel caso in cui le responsabilità fossero attribuibili al gestore del canile, quali atteggiamenti l'Amministrazione intendesse assumere.
La sua risposta, Assessore, ci lascia insoddisfatti non soltanto per questi motivi, ma anche perché diversi dubbi, alimentati dalla sua risposta, li avevamo già.
Lei stesso ha riferito che il cane di cui parliamo, quel terrier morsicatore, è stato sottratto dal canile. Penso che lei conosca il canile di Via Germagnano, visto che ha riferito essere circondato da una recinzione molto alta e difficilmente superabile: allora, se anche può essere comprensibile che un malintenzionato scavalchi la recinzione dall'esterno, a noi viene un forte dubbio su come la stessa possa essere scavalcata dall'interno verso l'esterno, per di più con un cane.
Si tratta di un dubbio che la sua risposta non ci toglie e che lascia pensare a qualcosa di diverso dalla sottrazione.
In questo senso, siamo assolutamente insoddisfatti: con molta onestà intellettuale, le comunichiamo che cercheremo di andare più a fondo possibile della questione, non per andare contro di lei, ma per andare a favore di chi ha a cuore la salute e la conservazione dei cani.
Per quanto riguarda il secondo aspetto, la morte del dobermann (in particolare - lo dico affinché rimanga a verbale - ci riferiamo al cane bolletta 954/06), viene da chiedersi perché un cane, che il giorno di ingresso al canile pesava 40 chili (e risulta agli atti), sia stato ricoverato, il 25 gennaio, con il peso di 28,6 chili, e perché nessuno abbia fatto niente o, meglio, nessuno abbia fatto niente per intervenire sulla riduzione di peso (continua e costante nel periodo dal 21 novembre al 25 gennaio: in due mesi, il cane ha perso più di 11 chili). In effetti, qualcosa è stato fatto, perché il cane é stato sottoposto a terapia fino al 13 dicembre; il 9 gennaio, poi, i veterinari della Cooperativa (sollecitati ad intervenire dal consulente del Comune) hanno effettuato una visita, senza aver rilevato nulla di patologico.
Caso strano, il 25 gennaio (16 giorni dopo l'intervento - ci tengo a sottolinearlo - non volontario, ma sollecitato dai nostri consulenti), il cane viene ricoverato in gravi condizioni (in pratica, era quasi morto, essendo sottopeso rispetto alla norma, visto che un cane di quell'età non deve scendere al di sotto dei 30 chili), con quei sintomi descritti nel referto, noto anche al sottoscritto, letto poco fa dallo stesso Assessore, che, forse, avrebbero richiesto un intervento anticipato.
Il sospetto che la sua risposta alimenta è che, forse, quel cane sia stato trascurato, dimenticato.
In questo caso, se fosse vero, la responsabilità del gestore del canile sarebbe sicuramente diretta.
Allora, Assessore, le ribadisco (lei, forse, sa che è già stata presentata un'altra interrogazione su un altro cane venuto a morte) che la nostra attenzione sul funzionamento del canile municipale non verrà meno.
Faremo tutto ciò che è in nostro potere attraverso interpellanze e interrogazioni; non vorremmo, però, arrivare a chiedere una Commissione d'indagine per capire che cosa, effettivamente, stia succedendo nei canili, perché quanto sta accadendo (ed è riportato dagli atti), non ci piace assolutamente.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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