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CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200607677/40, presentata dalla Giunta Comunale in data 24 ottobre 2006, avente per oggetto: "Autorizzazione alla prosecuzione della gestione del servizio di cremazione alla SOCREM - Contratto di servizio - Approvazione" CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) Comunico che in data 14/03/2007 è stato presentato un emendamento di Commissione con relativo subemendamento. La parola al Consigliere Olmeo. OLMEO Gavino Vorrei soltanto precisare che questa proposta di deliberazione è stata discussa a lungo in Commissione e, adesso, si è addivenuti ad una situazione che, poi, mi sembra sia stata ben esplicitata nell'emendamento presentato. Sostanzialmente, si riconosce che, sull'esercizio della cremazione, i tempi sono evidentemente e palesemente cambiati. L'esercizio della cremazione, ormai, non è più in uso soltanto in una fetta minoritaria della popolazione, sono stati superati anche molti dei tabù esistenti sul tema in passato; conseguentemente, l'Amministrazione non poteva e non può non tener conto di tutto ciò. Quindi, nel momento in cui si è dovuto arrivare ad una risistemazione della convenzione fra la Città e la SOCREM per l'esercizio, nella pratica, di questo grande servizio che la città offre, si è arrivati a trovare una soluzione, che non definirei di compromesso, ma che, se non altro, lascia indubbiamente alla Città tempi congrui per ragionare seriamente sulle modalità con cui organizzarla, dati i tempi mutati. Perciò, riteniamo che la data del 31 dicembre 2009 sia effettivamente un tempo congruo, una data limite entro la quale si troverà una soluzione, ed apprezzo particolarmente l'impegno assunto dal Vicesindaco ed anche il lavoro svolto, indubbiamente, dal Presidente Cuntrò (che, almeno su questo punto, riesce a fare cose egregie), perché l'impegno del Vicesindaco è che si possa arrivare, in tempi rapidi (parlava addirittura di sei-otto mesi), a proposte concrete di ridefinizione dell'intero sistema della cremazione. CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Intervengo per dichiarazione di voto. Voterò questa deliberazione, ma ponendo in evidenza una criticità, rispetto al compromesso raggiunto. Mi pare che il fatto di porre nella deliberazione, con un emendamento, un canone simbolico di 2.500 Euro, per la Città, sia come rinunciare ad un canone più consistente, almeno in questi tre anni. Avrei preferito - come ho sostenuto in maniera determinata in Commissione - una convenzione più lunga (5 anni), ma trattando un canone adeguato con la SOCREM, la quale, se non vado errato (almeno, da quanto enunciato nella relazione dell'Agenzia dei Servizi Pubblici Locali), negli ultimi 5 anni, ha ricavato 13 milioni di Euro, e penso che la Città avrebbe diritto ad un canone più consistente. Comprendo, però, che la discussione sia andata per un certo verso; francamente, non ho capito che cosa significhi rinunciare a due anni per un compromesso, che ritengo inevitabile, a quel punto, poiché non esistevano opinioni concordanti neppure in maggioranza, e ripeto che avrei preferito una convenzione più lunga ed un canone più adeguato anche alle esigenze economiche attuali della Città. Quindi, con una convenzione più lunga (appunto, 5 anni), la Città avrebbe potuto trattare un canone più adeguato. Credo che, con questa decisione, abbiamo commesso un errore politico, però capisco che le discussioni siano fatte da punti di vista diversi, quindi, non è stato possibile decidere secondo quella che, peraltro, era la posizione dell'Assessore medesimo (appunto, i 5 anni), nella fase iniziale del ragionamento fatto in Commissione; pertanto, voterò la proposta di deliberazione, così com'è stata emendata, ma con qualche perplessità. CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Cassano. CASSANO Luca Il percorso, iniziato a dicembre con l'avvio della discussione di questa deliberazione in Commissione, è stato molto utile, soprattutto per coloro (come molti dei Consiglieri partecipanti ai lavori della I Commissione), i quali hanno avuto modo di approfondire questioni estremamente interessanti e delicate rispetto al tema della cremazione e, in particolare, della SOCREM. Ringraziamo il Vicesindaco ed il Presidente di I Commissione per il lavoro, svolto attentamente, che ha portato certamente ad una mediazione, ma crediamo che abbia prodotto punti importanti. Bisogna partire da una considerazione sul modello torinese, sulla capacità che ha avuto chi ha gestito il servizio di cremazione, in questi anni, di fare dell'esperienza torinese un modello non solo nazionale, ma addirittura europeo. Riteniamo importante, proprio per questo, separare l'ambito concettuale (come altri Consiglieri ricordavano) dalla capacità della Città di Torino e della SOCREM (per conto della Città), in questi anni, di erogare un servizio d'alta qualità. La prima prerogativa per affrontare una qualunque discussione che interessi questo settore deve essere, appunto, quella del mantenimento e dell'ampliamento dei servizi, che la SOCREM ha gestito, in questi anni, in maniera più che buona. La mediazione del 31 dicembre 2009 ci trova parzialmente soddisfatti. Come abbiamo già detto in Commissione e ribadiamo in fase di discussione in Consiglio, infatti, bisogna intendersi, fin da subito, su quale sia il percorso che la Città intende intraprendere per la prosecuzione del servizio; in particolare, se la strada è quella dell'internalizzazione e della possibilità che il Comune di Torino sia in grado di gestire questo servizio con risorse proprie, auspichiamo, fin da subito, che si tengano in considerazione le criticità e gli elementi che, in questi anni (ad esempio, su altri servizi, come quelli cimiteriali), hanno portato ai casi ben noti. Poi, Assessore, nell'ipotesi e nella prospettiva che, appunto, la Città di Torino possa ricevere, da parte di SOCREM, un canone non soltanto simbolico, ma anche sostanziale e sostanzioso, auspichiamo che queste risorse economiche possano essere utilizzate, ad esempio, per gli investimenti che altri Settori, quali i Servizi Cimiteriali, in questo momento e ancor più dopo i fatti degli ultimi giorni, potrebbero richiedere. Quindi, ribadiamo il voto favorevole per questa deliberazione e riteniamo indispensabile che, a partire da questo Settore (che è un servizio pubblico erogato dalla SOCREM per conto della Città di Torino), la maggioranza ed il Consiglio Comunale possano arrivare ad escludere il mercato. L'obiettivo principale della prosecuzione di tale servizio in capo alla SOCREM, per quanto ci riguarda, è la tutela di un servizio pubblico gestito in maniera efficiente ed efficace e di escludere la possibilità che la Città di Torino decida, da un lato, di internalizzare (con risorse che, al momento, non ha) o, dall'altro, di porre sul mercato un servizio come questo. Noi siamo disponibili a ragionare, quindi parteciperemo alle Commissioni che si occuperanno del tema. Ribadiamo il nostro voto favorevole, con l'apprezzamento per il lavoro svolto dal Vicesindaco. CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) La parola al ConsigliereCuntrò. CUNTRO' Gioacchino Parlare di un argomento come quello della cremazione che, fino a pochi anni fa, come riferiva prima il Consigliere Olmeo, era tabù, ci fa venire alla ragione il fatto che, a volte, certi giudizi che si possono dare sulla necessità di una società che vuole avere comportamenti civili, se limitati nei numeri, vengono considerati tabù, mentre invece, se l'esercizio della cremazione è riconosciuto da una società civile che si è evoluta, questi vengono superati. Per me è una soddisfazione, perché mi porta a pensare che, a volte, la politica è lontana dalle esigenze della società civile anche su altre questioni. L'argomento della cremazione è stato da noi, giustamente, affrontato più volte in Commissione, dopo aver preso atto che la Città, oggi, si trova di fronte ad una situazione diversa (essendo l'uso di tale pratica più ampio rispetto a quando fu stipulata la convenzione), ed è emersa la necessità di un ragionamento (che l'Amministrazione e il Consiglio Comunale hanno voluto fare). Personalmente, ho ritenuto e ritengo che la discussione sui tempi sia stata relativa, nel senso che abbiamo la necessità (più volte richiamata anche dal Vicesindaco in sede di Commissione) imminente e non rinviabile di riunirci, entro pochi mesi, intorno ad un tavolo per affrontare le nuove condizioni dell'esercizio della cremazione, riconsiderandole nel rapporto - che credo debba proseguire anche in futuro - con la SOCREM (ricordo a tutti che si tratta di una società senza scopo di lucro). È necessario, quindi, il ruolo del Comune evolva anche in questa direzione, nel rapporto con la SOCREM e nel prosieguo di una gestione che, inevitabilmente, dovrà anche affrontare il problema dell'insufficienza degli strumenti (così come tutti abbiamo evidenziato in Commissione). Quindi, si dovrà prevedere un investimento capace di dare continuità al servizio che, fino ad oggi, è stato erogato dalla SOCREM, per conto della Città attraverso questa convenzione, in quei termini di qualità ed efficienza emersi nei giudizi finora raccolti. Oggi non esprimo un giudizio sul risultato ottenuto con la deliberazione; sono, però, contento che il suo contenuto ci metta nella condizione, come Amministrazione, di affrontare, nei prossimi mesi, la questione, senza dimenticare che la posizione dell'Amministrazione è diversa e che, quindi, dovrà essere da noi affrontata insieme a SOCREM. Chiaramente, il canone rappresenta un elemento che doveva essere introdotto; tuttavia, spero che trenta mesi siano sufficienti per affrontare positivamente tutto quanto deve essere affrontato, così come tutti auspichiamo. CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Non voglio aggiungere ulteriori elementi a quanto già ascoltato in Aula questa sera, credo, però, che, oltre a rimarcare il riconoscimento al Presidente della I Commissione Cuntrò, ai membri della Commissione ed anche ai Commissari di Forza Italia, che hanno contribuito ad addivenire a questa soluzione, si debba riconoscere anche il ruolo del Vicesindaco, che personalmente reputo molto importante. Ritengo che questa sia una soluzione intelligente: è vero che ci sono le eccezioni poste dal Consigliere Gallo, però, complessivamente (non voglio entrare nel merito, visto che già molti Consiglieri l'hanno fatto), tale soluzione permette a maggioranza ed opposizione di valutare con maggiore serenità la vicenda. Ragionare con maggiore serenità significa approfondire questo importante argomento, che, se usiamo alcuni parametri, ormai riguarda quasi la metà delle scelte dei nostri concittadini (ma, se usiamo un parametro secco, riguarda più della maggioranza, se non di più). Si tratta, dunque, di un argomento molto serio. Credo che i mesi di riflessione che si sono riservati Vicesindaco e Giunta saranno utilizzati bene: si tratta, infatti, di un argomento che non vede contrapposizioni politiche di parte, ma che stimola una riflessione comune, al fine di fornire il migliore servizio ai nostri cittadini e consentendo di recuperare la qualità degli ultimi anni. Dobbiamo, infatti, riconoscere a SOCREM questa qualità, così come dobbiamo riconoscerle il fatto di essere stata pioniera nel mondo della cremazione a Torino. Penso, quindi, che queste esperienze debbano contemperarsi con la necessità di prevedere una riflessione di più largo respiro sull'impegno economico che dev'essere sostenuto per questa modalità di sepoltura. Ritengo che una valutazione debba essere fatta; personalmente, penso che sarà estrapolata anche da determinate posizioni di parte che, in questi mesi, hanno impedito una serena valutazione. Apprezzando, in modo particolare, il lavoro svolto dal Vicesindaco, dichiaro che il nostro Gruppo esprimerà un voto favorevole alla deliberazione. CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando In questo caso, credo che, senza grande attenzione - purtroppo - da parte del pubblico generale (in particolare, degli organi di informazione), il Consiglio Comunale stia dando prova di saper fare anche della buona politica, cioè una politica orientata con realismo sui temi in discussione ed una politica che sa trovare soluzioni ragionevoli, sulle quali si può raccogliere una larga convergenza, perché, seppure con motivazioni per certi aspetti speculari a quelle dei Consiglieri di Rifondazione Comunista, anche noi voteremo a favore di questo provvedimento, visto come sintesi felice, date le circostanze, di quello che è un dilemma di fronte al quale la nostra Città si trova. Nessuno intende negare il ruolo da pioniere esercitato dalla SOCREM (ruolo di cui la Città si è potuta fregiare) su un tema che oggi, magari, può sfuggire, ma che, fino a non molti anni fa, era un tema di particolare delicatezza e sensibilità. È altrettanto vero che, proprio per essere stata Torino città pioniera e capofila in questo caso, anche a fronte dei numeri e dei risultati di SOCREM in questo genere di servizi (che non sono - permettetemi di dire - emotivamente neutri), crediamo che sia venuto il tempo per una composta e seria riflessione sui rapporti tra la Città e il monopolista di questo servizio che, ormai, da tempo, non è più un servizio di nicchia, ma è un servizio di massa. Credo che il tema della società che esercita - o eserciterà - il servizio di cremazione possa essere, in qualche maniera, ricondotto al tema più generale dei servizi e delle utilities, rispetto ai quali è impossibile ed improponibile - lo dico anche ai Consiglieri di Rifondazione Comunista - continuare a sostenere posizioni di monopolio, anche quando questo monopolio sia (ma vogliamo ancora verificare i dati precisi) di eventuale vantaggio economico per la Città (più che per i cittadini). Cosa s'intende dire con questo? Che questa Amministrazione ha aperto un vullus, con la cittadinanza, sul tema cremazione-servizi cimiteriali. Il fatto che SOCREM funzioni bene, o abbia funzionato bene, non è di giustificazione, di fronte ai cittadini, rispetto a ferite che questa città deve ancora vedere rimarginate, perché toccano la parte più profonda di ciascuno di noi, cioè, la memoria e il rispetto per i propri cari, per la propria famiglia, per i sentimenti che quelle spoglie, in qualche maniera, ancora incarnano e continuano a rappresentare per noi, (come si può comprendere dall'assidua frequentazione dei cimiteri da parte della cittadinanza) non soltanto durante la ricorrenza dei defunti. La soluzione di compromesso è buona, è lodevole. Anche noi abbiamo dato il nostro contributo in Commissione, ma bisogna intendersi bene. Dobbiamo seriamente assumere un impegno, di fronte a quest'Aula, di rivedere la materia in tempi rapidi, in una misura che sia economicamente più conveniente per la Città e, soprattutto, per i cittadini. In altre parole, ritengo che, in un futuro non troppo lontano, possa essere corretto promuovere una forma di concorrenza anche in questo campo, senza illudermi che la SOCREM continui a mantenere, per sua capacità, per sua vocazione, per sua storia, una posizione di primazia, anche a fronte di un normale benchmarking, fattibile verso altri fornitori di servizi. È indispensabile arrivare ad una qualche forma di liberalizzazione del sistema, anche perché il nostro primario interesse non è, banalmente, quello di avere una città che guadagni di più rispetto ad una concessione che, obiettivamente, non rispetta più lo stato delle cose, non tanto rispetto al canone corrisposto da SOCREM, ma rispetto ai cittadini. Credo che, rispetto al gestore di questi servizi, oggi i cittadini abbiano il diritto di avere qualche garanzia sul fatto che il servizio offerto sia il più conveniente possibile (questo si può fare soltanto con il ricorso a qualche forma di concorrenza e di libero mercato), soprattutto a fronte di tariffe per i servizi cimiteriali (non mi riferisco, in particolar modo a questo, quanto a quelli in capo al Comune, che sono aumentati in maniera considerevole negli ultimi tempi) e a fronte, ancora, degli effetti pesanti dello scandalo dei cimiteri. Con il nostro voto favorevole chiediamo alla Giunta l'impegno a rivedere in questo senso l'intera partita di questi servizi quando sarà scaduto il termine di questa fase di compromesso. CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Il Gruppo dell'UDC, che è intervenuto più volte in Commissione, ha dato il proprio contributo; è soddisfatto di questa soluzione di mediazione che deve essere, innanzitutto, imputata al Vicesindaco che ci vede, nonostante le nostre convinzioni non collimino del tutto, a favore di questa soluzione, proprio perché riteniamo che, oggi, il rito della cremazione si sia diffuso molto, in questa città. È un dato culturale che ha fatto sì che cambiassero le convinzioni di ognuno e che, oggi, è sottolineato da un dato crescente. Quando oltre il 50% della popolazione va in questa direzione, è evidente che si debba fare una riflessione che, mi pare, sia nelle more di questa proposta di deliberazione. Inizierà, come il Vicesindaco ha annunciato all'interno della Commissione, già dai prossimi giorni, una riflessione complessa e, infatti, abbiamo verificato in questa Sala di Consiglio Comunale, come non ci sia stata una posizione politica univoca, anche all'interno dei singoli Gruppi Consiliari. Mi pare, però, anche dalle dichiarazioni che ho ascoltato dai Colleghi, che, il fatto di arrivare fra tre anni e, in particolar modo, avere inserito anche un canone, ma, soprattutto, il discorso del Vicesindaco di voler affrontare proprio con chi ha iniziato, nel secolo scorso, questo tipo di attività con la SOCREM, nel rivisitare un'ipotesi di collaborazione, siano i dati che hanno convinto, in quest'Aula, tutti quanti, compreso il nostro Gruppo. Voteremo, convintamene, a favore di questa proposta di deliberazione. CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato, in quest'Aula e soprattutto in Commissione, alla discussione di questa proposta di deliberazione apparentemente semplice, ma, in realtà, molto complessa in quanto doveva collegare un'importante tradizione (come qui è stato ricordato) della nostra città e di una Associazione, a fronte dell'instaurarsi della nuova tornata amministrativa e a fronte del fatto che questo servizio non è riconosciuto soltanto come pubblico. Di questo servizio se ne sono avvalse molte persone e, proprio questo, evidenzia una sua sempre maggiore importanza, in uno dei momenti più difficili che le famiglie devono affrontare, le sepolture e l'accompagnamento delle salme. Credo che la discussione fatta ci abbia permesso di mettere in luce questi aspetti e ci abbia messo nella condizione di assumere un impegno che voglio ribadire in Consiglio (questo è il limite di tempo entro il quale si deve ritornare sull'argomento): arrivare, possibilmente entro il primo semestre del 2009, ad una conclusione definitiva di questa impostazione. Dico questo perché, come ho già avuto modo di dire in Commissione, ritengo che nei prossimi mesi dovrà essere affrontato l'argomento inerente l'ampliamento e, in base alla modalità con la quale sarà discusso, saremo poi alle prese con fatti che dovremo valutare, discutere e sui quali decidere insieme. Credo che ci sarà indicata anche la soluzione attraverso la quale affrontare ciò che riceviamo dalla storia, interessante e positiva, della nostra città, che regge tuttora. Come è stato detto in Commissione, infatti, nessuno ha posto in discussione il livello della qualità del servizio che oggi viene garantito, rispetto al tema cremazione. Questo lo dobbiamo fare in fretta, anche perché, come ho avuto modo di spiegare, dovrà essere affrontato il problema della estumulazione che richiederà, necessariamente, anche l'ausilio della cremazione (molto di più rispetto a ciò che, in realtà, è già stato pronunciato per il discorso relativo all'esumazione). L'impegno del sottoscritto, non è solo di volontà; è un impegno legato ai fattori strutturali che, all'interno del cimitero, vanno gestiti, per affrontare le nuove esigenze dei cittadini. Ringrazio davvero tutti i Gruppi, per avere qui espresso i propri ringraziamenti. In ultimo, consentitemi di esprimere la mia gratitudine anche a tutta la struttura, a partire dal Segretario Generale, ai Direttori che hanno seguito questa vicenda (in particolare il dottor Bonis), ad altre persone che ci hanno seguito in questa lunga, credo, interessante, discussione. Vi ringrazio per le parole dette, sapendo che l'impegno è di trovare una soluzione nel più breve tempo possibile, ovviamente, guardando al futuro e cercando di dare ai cittadini torinesi, se ancora è possibile, un ulteriore miglioramento del servizio oggi offerto. CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) Il subemendamento all'emendamento, presentato dal Vicesindaco, recita: CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento all'emendamento: Presenti 41 favorevoli 41 contrari nessuno. Il subemendamento all'emendamento è approvato. CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) L'emendamento, presentato dal Vicesindaco, recita: CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) Pongo in votazione l'emendamento così subemendato: Presenti 41 favorevoli 41 contrari nessuno. L'emendamento è approvato. CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) Pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 41 astenuti 1 favorevoli 40. La proposta di deliberazione è approvata. CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 41 astenuti 1 favorevoli 40. L'immediata eseguibilità è concessa. |