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Estratto dal verbale della seduta di Venerdì 18 Ottobre 2013 ore 11,00
Paragrafo n. 7
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2013-03939
INDIRIZZI PER L'ESERCIZIO 2013 IN TEMA DI TRIBUTI LOCALI, TARIFFE, RETTE, CANONI ED ALTRE MATERIE SIMILI.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201303939/024,
presentata dalla Giunta in data 24 settembre 2013 avente ad oggetto:

"Indirizzi per l'Esercizio 2013 in tema di tributi locali, tariffe,
rette, canoni ed altre materie simili".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Anch'io volevo intervenire, come il Consigliere Appendino, sull'emendamento
proposto dall'Assessore Lubatti. Ritengo che un tema fondamentale, come gli sconti
rispetto alle tariffe sul Trasporto Pubblico Locale per le categorie più deboli, meritasse
di sicuro anche un approfondimento maggiore rispetto a un semplice emendamento
inserito all'ultimo.
Io, in questa sede, mi limito a rilevare che le categorie che di fatto sono coperte da
questa agevolazione sono solo quelle riconducibili, pur con qualche differenziazione,
agli anziani. Per carità, di sicuro i nostri anziani meritano di essere tutelati e sono
vittime privilegiate della crisi economica, però, nella Città che è stata Capitale Europea
dei Giovani, che ha uno sviluppo universitario di residenzialità e di attrazione dalle altre
Città italiane e cerca di essere sempre di più Città giovane e Città dei giovani, non aver
ricompreso gli studenti, ritengo sia un errore grave di questa Amministrazione.
Vorrei ricordare la polemica con la quale era venuto meno il buono che veniva
congiuntamente fornito da Regione e Comune rispetto a questa categoria, ricordare che
però è stato garantito solo più dalla Regione e da parte del Comune solo nei confronti
degli studenti universitari, tagliando invece tutta la categoria degli studenti delle medie
superiori, che poi quantitativamente sono di gran lunga la maggioranza sul totale e
diciamo che aver perso anche questa opportunità di cercare di favorire una mobilità
intanto effettiva, soprattutto per ragazzi che non hanno ancora l'età per la patente, ma in
ogni caso verde e ambientalmente ecosostenibile, non credo sia stata una scelta saggia o
illuminata rispetto a questo tema.
Credo che sia penalizzante nei confronti dei tanti studenti che sono abituati, che sono
costretti quotidianamente a usare i mezzi pubblici e credo che, in ogni caso, meritasse
un approfondimento diverso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Intanto, mi associo a questa considerazione, nel senso anche che le politiche della
mobilità, anche quelle tariffarie, sono proprio una cosa che necessitano di una visione
generale, quindi perlomeno sarebbe stato il caso magari di discuterne, tra l'altro, anche
nella Commissione competente e di fare un quadro generale delle agevolazioni, prima di
arrivare all'ultimo momento e inserire una roba così. Però va bene, è comunque
un'agevolazione.
Io invece volevo inserire confessando personalmente il mio conflitto di interessi, nel
senso che io ho un parente di primo grado che abita in una casa di mia proprietà
gratuitamente e vi risiede, su questo tema sollevato prima dal Consigliere Tronzano,
delle case date in uso gratuito a parenti di primo e di secondo grado e anche poi di terzo
e di quarto, ma i casi tipici sono scambio tra i genitori e figli, ovvero parenti di primo
grado, e scambio tra nonni e nipoti o tra fratelli, quindi secondo grado.
Questo perché è un tema che, in realtà, riguarda molte persone, che ancora non si
capacitano di come mai loro vivano in una casa che, di fatto, è stata data gratuitamente
da un parente, ma non viene considerata prima casa e quindi pagano l'aliquota della
seconda, che noi abbiamo agevolato l'anno scorso per quanto riguarda il primo grado.
Questo spesso non viene compreso, perché il genitore dice: "Io ho comprato la casa ai
miei figli, però è la loro prima casa, ci abitano loro, è intestata a me perché i soldi glieli
ho dati io - come peraltro è successo in molti casi - perché questa roba, invece di essere
considerata prima casa, come tutte le altre, dev'essere considerata seconda casa e pagare
spesso centinaia, se non anche 1.000, 1.200 Euro per un appartamento medio?".
Quindi, su questa cosa credo che, forse, una riflessione ci vorrebbe, se non altro un
approfondimento in Commissione, perché appunto non si tratta di una situazione così
strana. Questa situazione, fino a quando c'era l'ICI era equiparata. So che a livello
nazionale sta passando adesso nel Decreto di Stabilità una norma che permetterebbe al
Comune, per i parenti di primo grado, di fare l'equiparazione e credo che comunque, se
non altro, una riflessione vada fatta, perché questa sembra veramente una delle storture
dell'IMU che la gente non capisce.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Nell'ordine, non preciso, risponderei alle tre principali osservazioni. Quella che si
riferisce all'IMU è, in realtà, un'osservazione più o meno corretta, perché quando noi ad
aprile abbiamo proposto la modifica del Regolamento IMU e della tabella allegata, non
lo abbiamo fatto modificandola in alcun modo, ma solo per una norma di trasparenza,
cioè affinché non risultasse, nel prospetto allegato alla deliberazione, che poi veniva
pubblicato sul sito del Ministero delle Finanze, un prospetto che lasciava intendere che
la tabella divisa tra quota Comune e quota Stato, potesse indurre il contribuente a
versare la quota Stato, che invece era stata confluita in quella Comunale, quindi senza
variazioni. E abbiamo detto, come peraltro confermo: "Se dovessimo fare delle
variazioni, porteremo una deliberazione di variazione".
Perché non facciamo variazioni? Uno, perché non sono necessarie a nostro avviso e
quindi, fino a prova contraria, dipende da cosa pensiamo noi, se la proponiamo, ma ciò
non impedisce al Consiglio di proporre. Ma la cosa fondamentale è che la legge di
stabilità ha una serie di emendamenti sull'IMU, tra cui uno che assimila all'abitazione
principale le unità concesse in uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado,
quindi richiamando quello che diceva il Consigliere Tronzano. Questa nuova, che è in
corso di discussione. Prevedendo che l'agevolazione sia limitata alla quota di rendita
non eccedente i 500 Euro sul fabbricato, o nel caso in cui il comodatario abbia un
reddito complessivo non superiore a 15.000 Euro.
Allora, perché la Giunta avrebbe dovuto istruire un provvedimento sull'IMU, che
probabilmente sarebbe stato di nuovo sconfessato dal fatto che la Legge di Stabilità in
questo momento sta modificando, quando evidentemente dovremo fare una cosa
diversa, e lo dico al Consiglio in modo molto chiaro, se per caso la Legge di Stabilità
convertisse novità sull'IMU, io sarò obbligato - se peraltro sono novità efficaci sul 2013
- a portare d'urgenza un provvedimento sull'IMU in Consiglio Comunale e a
sottoporvelo. Per cui, la garanzia che posso darvi è che oggi nessuna Giunta ha istruito
riforme dell'IMU nella totale assenza di quadri legislativi chiari. Se dovesse verificarsi,
come questa agevolazione potrebbe essere, che non è proprio la nostra, noi l'avevamo
istituita volontariamente con un'aliquota separata, anziché con l'assimilazione
all'abitazione principale, quindi è una cosa un po' diversa. Però, non era a norma, era
una facoltà regolamentare che, tra virgolette, abbiamo applicato in tutta autonomia,
rinunciando al gettito.
Questa è pur sempre una facoltà regolamentare, una norma della Legge di Stabilità dice:
"I Comuni possono, nei Regolamenti, prevedere questa cosa". Per cui, noi dovremo
prendere il Regolamento nostro, modificarlo, togliere l'aliquota agevolata separata e
includerla nell'abitazione principale per l'assimilazione. Se è necessario, lo faremo,
però non possiamo farlo senza la forza di una Legge.
Quindi per non avere un provvedimento che fosse di nuovo incagliato, emendato e non
pronto allo stato dell'arte della normativa, non l'abbiamo istruito. Quindi l'impegno è
che se dovremo istruirlo lo faremo, ma chiedo già scusa, non sarà colpa nostra se magari
il 10 novembre ci troveremo a discutere delle novità IMU in materia di Legge di
Stabilità che in quel momento il Parlamento ha eventualmente approvato.
Sul tema delle agevolazioni agli sgravi, precisando che la Giunta approva la
deliberazione di attuazione solo dopo che il Consiglio ha dato gli indirizzi, pertanto
evidentemente è in attuazione, preciso già che io ho comunicato formalmente a latere di
una Commissione Consiliare, alla Circoscrizione 9 e lo ribadirò stasera nel Consiglio
Aperto di approvazione del parere al Bilancio, che la Città intende estendere a due aree -
originariamente non previste le agevolazioni, - cioè oltre al tratto di via Nizza compreso
tra via Sommariva e via Caramagna, dove l'agevolazione sarà al 100%, si estende
l'agevolazione al 50% per tutto l'anno anche nel medesimo tratto di via Genova. Inoltre,
si estende l'agevolazione al 100% a due numeri civici, che sono stati presentati con
un'istanza all'Assessorato da parte di un gruppo di commercianti, che sono anteriori nel
senso di marcia a via Sommariva, pertanto non nel tratto agevolato, ma comunque nel
tratto in cui la viabilità è compromessa, che sono il numero civico 369 e il numero
civico 367 di via Nizza.
Questo sostanzialmente di fatto, rettifica la sua stortura che poteva intercorrere rispetto
al blocco del traffico e, in qualche modo, fa giustizia del fatto che il tratto è sicuramente
quello interessato, ma effettivamente ci sono elementi di interazione con la viabilità
ordinaria anche in tratti assolutamente diversi e anteriori a quelli del tratto di continuità
medesimo.
Questo è il provvedimento che al momento presentiamo. Stasera andrò in Consiglio di
Circoscrizione e recepirò eventualmente ulteriori richieste, ma questa è l'ultima di una
settimana fa, di un gruppo di commercianti che non rappresentato da associazioni di
categoria o di via, ha presentato istanza in proprio, ma devo dire ragionevolmente.
Circa invece l'emendamento... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, sì,
allineato sui tributi comunali, quindi TARES, COSAP, CIMP, eccetera, eccetera.
Sull'emendamento che è stato introdotto, premesso che sul piano metodologico è chiaro
che la Giunta ha inserito un elemento di novità, che non era, per la verità, conosciuto
con quest'analisi dei dati, al momento dell'avviamento del provvedimento; devo dire
però che io non credo che sia sbagliato concettualmente pensare che l'Aula sia la sede
in cui la Giunta presenti e discuta, in carenza di un passaggio di Commissione,
emendamenti di questo genere. Non vorrei che si passasse... Ogni tanto non capisco
bene se c'è una supremazia della Commissione sull'Aula, o viceversa. A mio avviso,
ma sbaglierò sicuramente, se l'Aula ritiene di aprire la discussione su un provvedimento
anche ampiamente discusso in Commissione e lo vuole fare alla luce di novità, o di
discussioni lasciate in sospeso, lo può fare. E quindi la Giunta è presente in Aula per
discutere questo emendamento, semplicemente spiegandolo. Ovvero, abbiamo avuto i
dati analitici sull'andamento degli abbonamenti per gli anziani riferiti al dicembre 2011-
gennaio 2013, cioè riferiti al primo anno di campione in cui c'è stata la variazione
tariffaria. E siccome l'incremento tariffario ha portato l'abbonamento per anziani al
prezzo pieno di 317 Euro, se ricordo bene, circa 300 Euro... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO) 310 Euro, grazie collega; alla fine, il senso era: se si è incrementato a
310 Euro il costo dell'abbonamento e questo ha generato, per quegli anziani che non
erano nella fascia protetta del reddito fino a 36.000 Euro, una disabitudine ad abbonarsi,
che è arrivata fino a 6.000 abbonamenti in meno nell'esercizio, la Giunta ha pensato
(ogni tanto pensa anche) ha pensato di dire: benissimo, se dobbiamo reintrodurre un
concetto di incentivazione a che l'anziano si riabboni, anche in presenza di un uso
limitato del mezzo, cioè per il fatto di avere comunque un accesso costante al mezzo
pubblico, probabilmente occorre colmare la lacuna lasciata dall'incremento della tariffa
del 2011 e, in qualche modo, non colmata dalla soglia di reddito che veniva
sostanzialmente qualificato. E allora, si inserisce, in sintesi, una norma per la quale si
sconta del 30%, riportando di fatto quasi alla vecchia tariffa l'abbonamento precedente,
cioè 217 Euro, la fascia di età sempre ultrasessantacinquenne, che è nuova, riferita ad
una soglia reddituale di 50.000 Euro, quindi mediamente alta.
Di fatto, istituiamo un modo trasparente, corretto e anche basato su una categoria
identificata socialmente, cioè l'anziano che non ha un reddito di sussistenza
sicuramente, ma che ha un vantaggio ad avere un abbonamento agevolato, in quanto
viaggerà sempre sul mezzo pubblico con un titolo di viaggio a validità comunque
costante.
La stima del ragionamento si fonda sul fatto che è stata peggiore la perdita di introito
derivante dall'incremento tariffario per effetto dell'incremento della tariffa a 310 Euro
dell'abbonamento, di quanto non sarà l'effetto del riacquisto del mercato, diciamo così,
della quota di mercato degli abbonati anziani, che potranno riaccedere al servizio con un
costo ridotto.
Pertanto, la stima della valutazione del Servizio viabilità e mobilità è quella per il quale
l'agevolazione si compenserà con l'incremento di abbonati, di fatto quindi non
cambiando complessivamente il costo dell'abbonamento e dell'agevolazione per la Città
e di fatto il risultato sarà invece socialmente rilevante, perché avremo un numero di
anziani abbonati, superiore a quello precedente.
Perché non lo si fa per altre categorie? Ma perché l'abbiamo già fatto. Abbiamo già
istituito le categorie protette per gli studenti, che già hanno gli abbonamenti; c'è già
l'esenzione dei ragazzi, non più in base ad un metro di età, ricorderete, ma in base
all'età anagrafica, 11 anni se ricordo bene. Alla fine, è un quadro di agevolazioni che,
devo dire, permette di avere sul contratto di servizio un sistema di agevolazioni e di
welfare di tutto rispetto in una Città che comunque ha un trasposto pubblico a costi
perfettamente in linea con la media delle grandi città italiane.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una precisazione, al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Io non ho nulla da eccepire, per carità, sul ragionamento dell'Assessore Passoni, però
capisce che poi, alla fine, qua è un po' difficile discutere, perché i tempi e com'è gestita
l'Aula da Regolamento diventa poi difficile entrare nel merito di quello che lei ci ha
detto oggi, perché io apprendo adesso, in questo istante, che è stata fatta un'analisi sugli
abbonamenti; dati che noi non abbiamo visto, ragionamenti che noi non abbiamo mai
fatto, quindi mi diventa difficile, evidentemente valutare l'agevolazione che lei mi dice
giustamente che ha un impatto positivo e ben venga, ma a me piacerebbe fare l'analisi
anche evidentemente sulle altre categorie e capire qual è stato l'impatto dei dati che voi
avete analizzato, per poter capire effettivamente se si poteva fare qualcos'altro, o
semplicemente poter dire tranquillamente che questa era la cosa migliore che si poteva
fare.
Quindi per questo dico che, a mio avviso, è sempre meglio discutere in Commissione se
è possibile, perché lei ha dei dati che noi non abbiamo, valutazioni che lei può fare e che
noi non possiamo fare e qui oggi noi apprendiamo da lei un emendamento, però finisce
qui e difficilmente si può entrare nel merito. Quindi in tal senso il mio intervento
precedente, che a fronte anche dell'istruzione che lei ha fatto, non fa altro che
confermare che, se è possibile, chiederei di passare sempre in Commissione, perché se
no diventa oggettivamente impossibile entrare nel merito.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per un'integrazione, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Grazie, Presidente. Grazie anche al Collega Passoni, che ha dato tutte le informazioni
nel dettaglio rispetto alle scelte che abbiamo proposto al Consiglio Comunale. Do, però,
un'informazione al Consiglio, perché anche avendo ascoltato l'ultimo intervento credo
che sia giusto ripercorrere velocissimamente la storia del tema delle tariffe rispetto alle
singole competenze. Lo dico perché quando noi abbiamo iniziato l'analisi della ricaduta
sull'andamento delle vendite derivante dalla riforma tariffaria dicembre 2011, abbiamo
iniziato a ragionare su alcune proposte di modifica e una di quelle è questa qui che,
come ha spiegato perfettamente l'Assessore Passoni, ha l'obiettivo di riportare le
persone che non hanno più acquistato l'abbonamento, a rivalutare il mezzo pubblico,
magari in alternativa al mezzo privato. Quindi questo è il principio di base.
Quando stavamo, però, ragionando su delle modifiche complessive di questa
deliberazione, è arrivata la proposta, che avrete letto sui giornali, di riorganizzare
l'intero mondo tariffario da parte della Regione, in previsione della riparametrazione dei
fondi, del Fondo Nazionale Trasporti dalla Regione e quindi alle aziende, in virtù o in
base al mancato o pieno raggiungimento del 35% tra costi e ricavi.
In quell'ottica lì io ho iniziato a ragionare sulle modifiche complessive che, come ha
chiesto il Consigliere Appendino, saranno oggetto di una specifica Commissione, nella
quale approfondiremo ogni singolo punto e ogni singola agevolazione, con tanto di
numeri, perché io ho questi dati e quindi è bene che li condivida con il Consiglio
Comunale. Visto e considerato, però, che c'era l'opportunità, perché - devo essere
sincero - ho colto un po' l'occasione dell'approvazione di questa deliberazione in
Consiglio Comunale, quella di far partire immediatamente una sperimentazione di
correzione, perché - come vedete - nell'emendamento questa è una scelta che noi
facciamo in via sperimentale, per capire se questo correttivo sarà sufficiente ed è
sufficiente per correggere e per riportare quei 6.000 utenti che non hanno più
sottoscritto l'abbonamento, diciamo in maniera generica 6.000, perché questo è il delta
meno che abbiamo segnalato sulla questione abbonamenti. C'è stato un forte aumento
della vendita dei settimanali, dei carnet, eccetera, quindi è probabile che una parte di
travaso ci sia stato.
Detto questo, diamo per assunto che quei 6.000 oggi non siano più utenti del mezzo
pubblico, questo è un emendamento che va nella direzione di riportarli sul mezzo
pubblico, dandogli un'agevolazione importante, che si inserisce nello schema
complessivo di agevolazioni che la Città ha sul tema del trasporto pubblico e che
l'Assessore Passoni ha ricordato. Diamo la prospettiva, però, concreta al Consiglio
Comunale di una riorganizzazione complessiva della tariffa, non sotto il vincolo del
35%, che proprio in queste ore ho la fortuna di poter confermare, la Città di Torino
dopo quella deliberazione ha raggiunto il 35% di rapporto ricavi/costi, rispetto
all'erogazione del trasporto pubblico. Quindi se la Regione, com'è giusto che faccia,
secondo me, tra l'altro, confermerà che erogherà il Fondo Nazionale Trasporto in
proporzione di quanto le aziende raggiungeranno il 35%, noi ci faremo trovare pronti a
rispondere che abbiamo raggiunto quel 35% e quindi prenderemo il 100% del Fondo
Nazionale Trasporto, in quella direzione, invece, le correzioni saranno come ho detto e
do la mia disponibilità al Presidente quindi, di una illustrazione in Commissione
specifica, con alcune proposte complessive, magari a valle dei risultati di questa
sperimentazione che facciamo partire oggi con l'emendamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non ho altri iscritti agli interventi. Quindi possiamo procedere con la votazione degli
emendamenti. Emendamento n. 51… (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Consigliere Appendino, io stavo per porre in votazione un emendamento.

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