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Estratto dal verbale della seduta di Venerdì 18 Ottobre 2013 ore 11,00
Paragrafo n. 17
MOZIONE 2013-02566
(MOZIONE N. 62/2013) "UN NUOVO PROGETTO DI RIGENERAZIONE DEL PARCO DEL VALENTINO E DI TORINO ESPOSIZIONI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI GRIMALDI, CARRETTA E CASSIANI IN DATA 3 GIUGNO 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame congiunto della proposta di mozione n. mecc. 201302566/002,
presentata dai Consiglieri Grimaldi, Carretta e Cassiani in data 3 giugno 2013, avente
per oggetto:

"Un nuovo progetto di rigenerazione del Parco del Valentino e di
Torino Esposizioni".

e della proposta di mozione n. mecc. 201302796/002, presentata dai Consiglieri
Cassiani, Ventura e Alunno in data 13 giugno 2013, avente per oggetto:

"Interventi sul patrimonio dei siti di gara olimpici ex Lege 8 maggio 2012 n. 65
'Disposizione per la valorizzazione e la promozione turistica delle Valli e dei Comuni
montani sede dei siti dei Giochi Olimpici Invernali Torino 2006'".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Sulla vicenda che riguarda l'ordine dei lavori, io dico la mia opinione. Abbiamo
discusso decine e decine di mozioni, ci sono i verbali del Consiglio Comunale, senza la
presenza degli Assessori. Credo che sia una competenza esclusiva del Consiglio
Comunale quella di discutere delle mozioni. Non c'è una deliberazione o un atto di
indirizzo da parte della Giunta.
Per cui è il Consiglio Comunale che nel suo plenum discute una mozione, che è un
indirizzo che noi diamo alla Giunta. Non è che la Giunta deve discuterne. Può dare
un'opinione, se c'è. Ma se non c'è, è la stessa cosa.
Tanto premesso, faccio anche presente che questa mozione, unitamente a quella del
Consigliere Grimaldi, è stata già discussa in due Commissioni Consiliari, dove abbiamo
avuto modo di confrontarci sia con la maggioranza sia con l'opposizione, sia con la
Giunta e con gli Assessori che la compongono.
Quindi io direi che dal punto di vista formale siamo nel pieno diritto, possiamo
discuterla e votarla.
Per ciò che riguarda quello che chiede il Consigliere Viale, credo che sia il Consigliere
Grimaldi, come primo firmatario, a decidere quale sia la cosa che preferisce. Io do la
mia opinione: si tratta di un unicum, un documento che, in qualche modo, analizza una
serie di provvedimenti che, tra l'altro, sono frutto di un lavoro fatto in Commissione
congiunta tra la V e la VI, con sopralluoghi anche, non soltanto per la ruota panoramica,
ma per la vicenda del "Natale in giostra", abbiamo visitato Torino Esposizioni al suo
interno. C'è stato un percorso in Commissione che ha impegnato tutti i Consiglieri. Per
cui, è evidente che il plenum di questa vicenda viene fuori in una mozione che mi vede
tra i firmatari, oltre ad essere favorevole.
Dico solo due battute su questa mozione, che ha anche un peso fondamentale. Noi
siamo ancora qui a discutere della vicenda dei fondi della Legge n. 65/2012, che devono
essere assegnati alla Fondazione 20 Marzo per gli interventi sugli impianti olimpici. La
Città ne ha molti.
Spero che quanto prima l'Assessore Lo Russo, che ha la delega sul tema, ci dica quali
siano le determinazioni, attraverso il Sindaco e i rapporti con la Regione, che
decideranno come utilizzare questi fondi, ovviamente parzialmente sul territorio della
Provincia sugli impianti che sono in montagna, in particolare il bob, gli impianti di
Pragelato, una serie di impianti che vanno, ovviamente, manutenuti e, in qualche modo,
trasformati. Ma credo che sia importante che un sito straordinario per location, bellezza,
storia, architettura e anche per spazio, sia quello di Torino Esposizioni, che è stato sede
di allenamenti, gare olimpiche e gare paraolimpiche, quindi assolutamente all'interno
della Legge n. 65. Quindi il sito di Torino Esposizioni è uno dei siti che la legge
prevede possa essere trasformato con questi fondi.
Noi abbiamo l'opportunità straordinaria di ridonare alla Città un manufatto che è
abbandonato al selvaggio utilizzo di chi ci va a dormire di notte, o di chi, in qualche
modo, entra dentro per rubare il rame e quant'altro, per trasformarlo nella più
importante biblioteca civica della nostra Città, che possa rendere agli onori del mondo la
nostra Città rispetto ad altre Città europee che hanno biblioteche civiche centrali di
particolare prestigio.
Ora, abbiamo un problema di carattere economico. Qui ci sono le risorse. Possiamo
trasformare e trasportare la nostra, impossibile da gestire ormai, vecchia biblioteca
civica, perché è piccola, in un posto difficile da raggiungere, non ha possibilità di
parcheggio. Qui abbiamo il parcheggio, la Metropolitana a cento metri, un grande parco,
vie di comunicazione. Credo che quella sia una location straordinaria, affacciata nel
parco e si possa fare quest'operazione utilizzando i fondi della Legge n. 65. Questo è
consentito. L'Assessore Lo Russo su questo ha già detto.
Spero che i progetti e la messa a progettazione esecutiva di quest'opera venga fatta
quanto prima. Lo studio di fattibilità è stato fatto. L'Assessorato ha detto che sarebbe
favorevole a questa trasformazione, a questo spostamento. Si tratta di fare in modo che
questa mozione aiuti questo iter, che deve coinvolgere la Regione in testa e la Città di
Torino, che sono responsabili per quanto riguarda l'azionariato della Fondazione 20
Marzo, che dovrà, in qualche modo, gestire, attraverso l'Agenzia, l'erogazione dei
fondi, la progettazione e quant'altro.
Su questo lascio la parola, poi, al Consigliere Ventura, che si è occupato in modo
specifico della vicenda dei fondi olimpici e lui dirà meglio.
Voglio sottolineare l'aspetto culturale ancora un minuto. Abbiamo la necessità di avere
una grandissima biblioteca in un posto straordinario, che abbia servizi moderni, che
abbia fruibilità da parte degli studenti, che in quella zona lì, tra l'altro, zona
universitaria, abbiamo il Politecnico con Architettura a dieci metri, di fronte c'è la
Facoltà di Medicina con i musei e tutti i laboratori, le Facoltà scientifiche, Chimica,
Fisica e quant'altro. Credo che possa essere una location assolutamente straordinaria.
Non perdiamo l'occasione, perché se no avremo Torino Esposizioni vuoto e
abbandonato e, ovviamente, i soldi che non potremo usare. Grazie e do la parola, nello
specifico, al Collega con il quale abbiamo lavorato insieme sul tema.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Mi accodo e mi unisco alla richiesta dei Colleghi Marrone e Viale nella votazione a
parti separate. Chiedo scusa all'Aula e ai proponenti per non aver potuto essere presente
ai lavori di Commissione, che hanno visto svolgere questo importante lavoro.
Mi viene spontaneo porre in Aula delle domande, proprio perché non ho potuto
partecipare a questi lavori. Come mai una mozione così densa, così complessa, viene
presentata non come una deliberazione, quindi viene presentata da dei Consiglieri
Comunali, che appoggiano questa Amministrazione e viene fatta una mozione così
densa, così ampia, senza la presenza degli Assessori in Aula per capire qual è la loro
opinione. Me ne scuso, ripeto, per non essere stata presente in Commissione, però sono
domande che, ovviamente, mi pongo e pongo. Non so chi mi possa rispondere, non so
se sono i firmatari o i proponenti che mi possano rispondere. Mi piacerebbe capire nel
merito se tutti i punti citati abbiano la condivisione della Giunta e mi piacerebbe capire
nel merito ancora di tale intervento perché non ha provveduto direttamente
l'Amministrazione e non abbiano provveduto direttamente gli Assessori a fare un Piano
sul parco del Valentino.
Detto ciò, Presidente, rinnovo la richiesta di votare per parti separate.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ventura.

VENTURA Giovanni
A differenza degli altri, sono orgoglioso che siamo riusciti a fare un lavoro così, perché
probabilmente vuol dire che le Commissioni hanno lavorato bene, hanno prodotto dei
buoni documenti, condivisi con la Giunta, perché la Giunta ha partecipato alle
Commissioni e quindi sono orgoglioso di aver chiuso questo processo e questo lavoro.
Due battute solo sulla questione dei fondi post olimpici, perché tutto quanto è già stato
detto dai Consiglieri Grimaldi e Cassiani, in merito all'importanza di queste due
mozioni. Io voglio semplicemente dire che noi, in questo momento, abbiamo due cose
da fare: una è l'urgenza di recuperare questi fondi e di utilizzarli; l'altra è di non mettere
in contrapposizione la Città di Torino con le Valli olimpiche.
Le Olimpiadi sono state fatte sia nelle Valli olimpiche, sia nella Città di Torino. Noi
dobbiamo realizzare dei progetti importanti, sinergici, sia per le Valli olimpiche sia per
la Città di Torino.
La pista di bob e la biblioteca possono essere due progetti validi. Bisogna
semplicemente stabilire quali sono e quanti sono i fondi da destinare alle Valli
olimpiche e quanti sono i fondi da destinare a Torino.
Quindi è necessario ed è importante che si riunisca in fretta chi di dovere, perché
decidano immediatamente dove spendere questi soldi e quanti spenderne. Dopodiché, la
Città di Torino farà le sue necessarie osservazioni, valuterà quali progetti realizzare e
potremo, perlomeno, portare a compimento un progetto importante come questo, che è
la biblioteca civica. Grazie.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Volevo intervenire anch'io su questa mozione che ci mette un po' in difficoltà, non
perché non ne condividiamo lo spirito, perché ovviamente siamo assolutamente
favorevoli a una riqualificazione del parco del Valentino e ad affrontare tutti i numerosi
problemi che esso ha. Ci sono diciotto punti, quindi ci sono diciotto problemi da
affrontare.
Però, è effettivamente è un po' difficile capire il senso dell'atto, a parte il mostrare la
buona volontà dei Consiglieri proponenti. Però, di fronte al totale disinteresse della
Giunta... per cui, veramente sembra finalizzato a fare un comunicato stampa per dire
che questi Consiglieri hanno proposto questo atto ed è stato approvato. Ma non credo
che avrà un grande effetto, se questo è l'interesse che la Giunta ha per gli indirizzi del
Consiglio Comunale in merito.
In più, ovviamente, per noi è un po' difficile votare. Adesso vedremo se si farà la
votazione per parti separate, però, comunque, ci sono alcuni punti che condividiamo
molto, altri su cui siamo perplessi e altri che proprio non condividiamo, come la parte
sulla ruota panoramica. Per cui, è impossibile esprimere un voto sull'intero pacchetto
che non sia un voto di astensione.
Ma al di là delle singole cose, un voto motivato dal fatto che questo atto,
sostanzialmente, non ha un significato comprensibile. Alcuni dei punti, francamente,
non si capiscono cosa vogliano dire, perché se io fossi un progettista e mi dicessero che
devo implementare una recinzione lungo tutto il perimetro, in modo leggero e non
invasivo, più che altro a scopo dissuasivo, senza esasperare i temi della sicurezza, ma
soprattutto per evitare gli usi impropri del parco, io non saprei cosa vuol dire questa
roba. Devo fare una roba alta? Lunga? Bassa? Non si capisce. Oppure impegnare la
Giunta a recuperare il rapporto col fiume, non so cosa vuol dire. Devono fare la
passeggiata? Devono buttarsi dentro? Veramente non si capisce.
Capisco anche la volontà di fare un atto un po' aulico, però, effettivamente è molto
difficile capire la sostanza di questa cosa, al di là del dire tante belle cose e tanti bei
progetti, che poi, francamente, tutta questa lista di desideri non so quando mai si potrà
realizzare. Comunque, questa almeno è la nostra posizione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Nel merito, anch'io mi unisco, come il Collega Bertola, a rivendicare che in questi
diciotto punti, poi, di sostanza ce n'è veramente poca. Però, vorrei dire che addirittura è
anacronistico nella misura in cui c'è un'impegnativa che riguarda il Biciplan. Il Biciplan
è stato appena approvato; in uno di questi punti, per esempio il quinto, basterebbe non
votarlo, a questo punto, giacché si vota in punti divisi, perché oggettivamente addirittura
si dà un'impegnativa che è contraddittoria rispetto alla deliberazione appena approvata.

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