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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Scusi, Presidente, ma la discussione di questa mozione mi ha preso un po' alla sprovvista perché non me l'aspettavo, comunque l'avevo in borsa. La prima richiesta che faccio è che si votino i 18 punti separatamente uno dall'altro, perché riguardano cose completamente differenti. Sembra quasi il decreto del femminicidio, che poi ha fatto passare tutt'altro, o del decreto delle Olimpiadi, probabilmente certi cantieri della TAV. Parla di cose completamente diverse e non c'è un rapporto unitario, se non il fatto che fanno parte dello stesso documento. Per cui, io avrei da dire diverse cose su ogni punto. A me quello che non piace di questo documento è che già dall'inizio usare il termine rigenerazione può riempire la bocca, ma cosa vuol dire rigenerazione? Vuol dire tornare spontaneamente o, in qualche modo, a un progetto originario. Il progetto originario del Valentino, qualunque esso sia, è completamente diverso da quello che strutturalmente è stato trasformato. Banalmente, il lago sul quinto padiglione non si farà più e anche altre cose non ci saranno più. È chiaro che noi siamo di fronte a un concetto di Città che non deve tornare a qualche cosa del passato, ma è una trasformazione e si evolve. Quindi già il concetto di rigenerazione mi sembra una cosa completamente fuori dal mondo. Poi, sappiamo che oggi la rigenerazione è tornata di moda. Lascio perdere le implicazioni bibliche e tutto il resto che hanno significati per quanto riguarda la rigenerazione delle cartucce dei toner o delle stampanti. Però, anche lì è un perpetuarsi. Credo che questo già faccia capire come ci siano alcune cose che condivido, tipo il fatto, ad esempio, di portare la biblioteca civica nel palazzo Nervi, perché probabilmente troviamo una soluzione a un edificio che ha da tempo difficoltà a trovare una sua destinazione, perché tutte le destinazioni utili negli ultimi anni non hanno portato a nulla e pensare che torni lì un'area espositiva, o di pubblico spettacolo in una Città che è piena di palazzetti e aree al Lingotto, mi sembra abbastanza improbabile e difficile in questo momento. La stessa cosa vale per quanto riguarda il Parco del Valentino. Ci sono tantissime cose che non si faranno mai, perché soldi non ne abbiamo. Vengono messi lì, va benissimo. Io credo che il Parco del Valentino sia una cosa fondamentale, quella su cui c'era già una mozione del Consiglio Comunale, che però è rimasta inapplicata, perché quindici anni fa... è quella che diceva di recintare il Parco del Valentino. Se noi oggi abbiamo già la recinzione, basterebbe collegare il giardino delle rose al muro del borgo medievale da un lato e dall'altro lato la parte di corso Vittorio, a partire dalla recinzione dell'università, dell'orto botanico, diventa un parco chiuso. Un parco chiuso in tutto il mondo dimostra che è un parco più sicuro, perché è un parco più controllabile, è un parco chiaramente più usufruibile. Provvisoriamente lo si può fare solo in alcuni posti, si può collegare. Però, chiaramente, occorre andare in una direzione che veda un qualcosa di fattibile, non soltanto buttare un po' di coriandoli. Ogni volta che sento dire che la vocazione del quinto padiglione è quella a parcheggio per San Salvario, per l'università, eccetera, ditelo pure, scrivetelo, non sarà mai così, perché alzi la mano chi oggi per andare in un locale di San Salvario andrebbe a parcheggiare al quinto padiglione. Allora, se non lo faccio io, probabilmente nessuno qua dentro lo farebbe mai... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene, perché i Moderati moderatamente lo farebbero. Chiaramente non chiedo di farlo ad altri. La mia regola è di non chiedere ad altri quello che già io non farei con probabilità. Girerei magari mezz'ora per corso Marconi e andrei al nuovo parcheggio di Porta Nuova, o a piazza Carlo Felice, ma difficilmente vado al quinto padiglione, per poi tornare... A meno che prevediamo uno sviluppo commerciale del Valentino e allora è un altro discorso. Ma mi pare che l'impostazione qua sia di uno sviluppo commerciale moderato e non eccessivo. Per questo, chiedo di poter votare per parti separate i singoli punti del dispositivo. Lo scrivo subito, in modo che sia depositato. Ovviamente, chiedo al Presidente di accettarlo, nonostante sia presentato durante la discussione e non prima, perché non mi aspettavo venisse discussa oggi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No, ma deve essere presentata durante... VIALE Silvio Non era prevista la discussione oggi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) È giusto così. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Oltre a sottolineare - non è di merito, ma è proprio sull'ordine dei lavori - la richiesta del Consigliere Viale, intanto gli ricordo che lo deve fare con una mozione per iscritto... VIALE Silvio Certo, è qui. MARRONE Maurizio Quindi dobbiamo anche dargli il tempo di farlo, perché oggettivamente... VIALE Silvio Io sono velocissimo. MARRONE Maurizio Al di là di quello, io ritengo che una mozione con diciotto impegnative, che chiedono modifiche di urbanistica, di viabilità, di cultura anche, perché comunque si parla di dove mettere la biblioteca... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sì, però sull'ordine dei lavori, Consigliere. MARRONE Maurizio Sull'ordine dei lavori sto dicendo che una mozione così articolata, che non trovi nessuno della Giunta ad ascoltarne il dibattito, quando in realtà avremmo bisogno, se non di quattro Assessori diversi, per le varie materie toccate, almeno del capo della Giunta a nome di tutta, io chiedo, sinceramente, che venga sospesa la discussione, finché non arrivino o il Sindaco, o i vari Assessori competenti per materia. E io, a naso, individuo viabilità, verde e cultura. Se questi Assessori non arrivano, o non viene il Sindaco a sostituirli, secondo me è illegittimo l'approfondimento di questa mozione e ne chiedo, pertanto, la sospensione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunque, gli Assessori erano presenti, adesso non so se si sono assentati. In ogni caso, è una proposta di mozione, per cui è il Consiglio che stabilisce. |