| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione congiunta della proposta di mozione n. mecc. 201302566/002, presentata dai Consiglieri Grimaldi, Carretta e Cassiani in data 3 giugno 2013, avente per oggetto: "Un nuovo progetto di rigenerazione del Parco del Valentino e di Torino Esposizioni". e della proposta di mozione n. mecc. 201302796/002, presentata dai Consiglieri Cassiani, Ventura e Alunno in data 13 giugno 2013, avente per oggetto: "Interventi sul patrimonio dei siti di gara olimpici ex Lege 8 maggio 2012 n. 65 'Disposizione per la valorizzazione e la promozione turistica delle Valli e dei Comuni montani sede dei siti dei Giochi Olimpici Invernali Torino 2006'". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Abbiamo voluto discutere questa proposta di mozione assieme ad un secondo atto di indirizzo che vedrete successivamente. Quindi, intanto chiederei di discuterli insieme, Presidente. Come ha deciso la Conferenza dei Capigruppo, questo atto di indirizzo va discusso con quello successivo, in quanto il secondo atto - come poi spiegheranno meglio i Consiglieri Cassiani e Ventura - è successivo, poiché anche la discussione, soprattutto sulla rigenerazione di tutto il Parco del Valentino, è iniziata quasi un anno fa. Abbiamo raccolto le idee suggerite dalle Circoscrizioni; abbiamo analizzato tutto il Regolamento del Valentino, che va cambiato, in quanto è l'unico Regolamento in cui non vengono rispettati, per esempio, i parametri sulla mobilità delle auto. Noi abbiamo un sogno, cioè quello di cancellare un pezzo della mobilità che attraversa il Valentino, per far sì che tutto il Valentino sia un intero parco e che, in qualche modo, da quella pedonalizzazione si pensi a una grande rigenerazione anche di Torino Esposizioni. Noi vorremmo, sostanzialmente, fare tre cose: la prima, intanto, vedere un progetto integrato del Valentino, tant'è vero che con tanti Consiglieri abbiamo rivisto le tante concessioni; vorremmo che non solo quando verranno riassegnate o rimesse a bando, abbiano sempre come oggetto l'impatto ambientale verso il territorio, ma anche verso quel parco e credo che sempre di più il Valentino, che in questi anni è diventato una grande aula studio a cielo aperto, possa far vedere che effettivamente siamo diventati una grande capitale europea della conoscenza. Proprio sul tema della conoscenza noi abbiamo inserito parte della discussione sulla futura biblioteca civica della Città. Le esigenze che hanno portato, negli anni '90, a fare lo studio della Bellini, rimangono le stesse, anche se la Città ha sbagliato nel pensare di progettare una biblioteca da 220 milioni di Euro; oggi le esigenze di superare la biblioteca civica centrale, che abbiamo a qualche chilometro da qua, sono le stesse, anzi sono aumentate, perché noi abbiamo davanti una Città da 110.000 universitari, ma anche di persone che sono ogni giorno in formazione costante, abbiamo migliaia di anziani che vorrebbero avere una biblioteca civica centrale diversa. E io credo che Torino Esposizioni, così com'è, sia un pugno allo stomaco per tutti i torinesi. Il Nervi è uno dei più belli oggetti architettonici che abbiamo in Città. Ci sono tutte le possibilità per fare un progetto low cost, quindi che non costi 200 milioni di Euro come costava la Bellini. Con 20-30 milioni di Euro avremo una biblioteca incredibile, valorizzando la struttura del Nervi. Credo che già oggi, essendo già un oggetto vicino ad Architettura e usato dall'Università degli Studi, possa diventare veramente il simbolo della Città della conoscenza. In questo abbiamo pensato a un progetto integrato. Certo, per pedonalizzare un pezzo del Valentino e, dall'altra, attrarre lì una grande biblioteca civica, bisogna utilizzare meglio il padiglione. Il Padiglione 5, che oggi è utilizzato temporaneamente per fare il parcheggio, ma perché è utilizzato dai servizi civici per le elezioni, è utilizzato da "Natale in Giostra", per questo noi chiediamo, da subito, di avviare una trattativa per far sì che "Natale in Giostra" abbia un luogo idoneo e, dall'altra, che i servizi civici possano avere un altro luogo, perché quel padiglione può essere utilizzato in tal senso. Concludo con la cosa più difficile, cioè l'inserimento architettonico della ruota panoramica. Noi non abbiamo voluto dare un giudizio definitivo, come non l'ha fatto neanche la Sovrintendenza e la Commissione del Paesaggio; noi diciamo che non c'è nessun pregiudizio ad affrontare questo argomento. Crediamo che la Città debba bandirlo e che debba, però, sottoporre questo progetto esecutivo a tutte le Commissioni competenti, fra cui i Beni Architettonici, la Commissione Paesaggistica e, soprattutto, visto che è inserita in un'area fluviale, anche l'ex Magistrato del Po che oggi, in qualche modo, sovrintende per quell'area. Quando avremo quel progetto, allora anche le Commissioni competenti e il Consiglio potranno esprimersi, ma noi pensiamo che debba essere un progetto integrato, senza generare - l'abbiamo detta così come Commissione - un luna park, che non è interessante in quella zona della città. |