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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 16 Ottobre 2013 ore 15,00
Paragrafo n. 29
MOZIONE 2013-04444
(MOZIONE N. 55/2013) "ACCORPAMENTO EMENDAMENTI ALLA DELIBERAZIONE MECC. 2013 03705/131 AVENTE OGGETTO: 'PORZIONI DI SEDIMI COSTITUENTI EX ALVEO CANALE MARTINETTO. ESECUZIONE SENTENZA TRIBUNALE 18 GIUGNO 2013. MODIFICA PARZIALE DELIBERAZIONE CONSIGLIO COMUNALE 24 FEBBRAIO 2011 MECC. 2010 08348/131. IMPORTO EURO 26.125,00 FUORI CAMPO IVA.'" PRESENTATA DAL PRESIDENTE FERRARIS E DAI CONSIGLIERI PAOLINO ED ALTRI IN DATA 27 SETTEMBRE 2013.
Interventi

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Riprendiamo l'esame della proposta di mozione n. mecc. 201304444/002, presentata
dal Presidente Ferraris e dai Consiglieri Paolino, Araldi, Altamura, Levi, Dell'Utri,
Onofri, Ventura, La Ganga, Carretta, Centillo, Grimaldi, Nomis, Mutarelli, Alunno,
Moretti, Cervetti, Cassiani, Porcino, Levi-Montalcini, Curto, Cuntrò, Genisio e Viale
in data 27 settembre 2013, avente per oggetto:

"Accorpamento emendamenti alla deliberazione mecc. 201303705/131 avente
oggetto: 'Porzioni di sedimi costituenti ex alveo canale Martinetto. Esecuzione
sentenza Tribunale 18 giugno 2013. Modifica parziale deliberazione Consiglio
Comunale 24 febbraio 2011 mecc. 201008348/131. Importo Euro 26.125,00 fuori
campo IVA'".

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Non ero ancora intervenuto, lo farò in questo momento. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Guardi, non si perda neanche un passaggio, mi raccomando.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Purtroppo sì, spero non dagli addetti stampa, che vorrei risparmiare stasera e magari
non partecipare... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quello sì, è importante,
ma non posso dialogare con lei... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Da persona educata, rispondo a tutti, figuriamoci chi, in questo momento,
rappresenta il punto più alto del Consiglio.
Allora, ritornando alla mozione di accorpamento inevitabilmente mi tocca riprendere
il concetto che ho sviluppato nel mio precedente intervento, ossia che non ritengo sia
un esercizio di democrazia compiuta effettuare un accorpamento di tutta una serie di
emendamenti. Tra l'altro, richiamando l'attenzione del Consigliere Marrone, le
chiedo se è sua questa proposta di accorpamento. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO).
Gli emendamenti, ho capito. Mi era sfuggito un passaggio, chiedo scusa all'Aula.
Però, ritengo sia uno scarso esercizio di democrazia e bisognerebbe ricondurre
quest'Aula proprio a questi livelli di democrazia.
L'opposizione sta facendo il suo lavoro, però, a quanto pare, la maggioranza non
vuol sentirci molto; mi dispiace. Registriamo questo aspetto e, ovviamente, siamo
direttamente proporzionali alla vostra ostinazione, tant'è che abbiamo deciso di fare
una lunga nottata, almeno così mi è stato detto. Mi spiace per le signore presenti, in
particolare una, che è in una situazione particolare. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, Lucia, alludevo al Consigliere Nomis.
Ovviamente, quando sarà il momento, non anticipiamo i tempi, potrebbe portar male.
Ritornando al discorso dell'accorpamento, ritengo opportuno procedere nei tempi
dovuti, affinché questi accorpamenti possano diventare esecutivi. Ovviamente
bisogna arrivare alla votazione, cosa che ci impegneremo a fare, nei tempi più
ritardati possibili, però, alla fine, la conclusione è che quest'Aula dovrà...
Ricordatevi che sono cinque minuti, cari Colleghi dell'opposizione, ve l'ho già
ribadito e sottolineato. Di conseguenza, dovrò procedere ancora un minuto e venti
secondi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Sì, dell'intervento, spero, Consigliere Cuntrò, se no potrei anche rischiare di
toccarmi, perché... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho detto: "Toccarmi".
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho capito, sono un po' più provinciale. È
una cittadina di 100.000 abitanti.
Chiedo scusa per aver divagato un po' ed essere uscito leggermente dalla discussione
in atto e, tenendo anche presente la natura degli accorpamenti, che ritengo non siano
democratici, sfrutto ancora i secondi che mi rimangono per ringraziare il Presidente
per avermi concesso la parola.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Noi abbiamo presentato degli emendamenti proprio perché volevamo dare quel
valore aggiunto e quell'attenzione che sono necessari in tutte le deliberazioni e ci ha
piacevolmente sorpreso, anche sulla deliberazione precedente, che l'Assessore
Passoni abbia apprezzato il nostro intervento. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). E sì, perché probabilmente ci dovrà anche ringraziare, perché,
proprio per gli emendamenti che sono stati presentati e per questa discussione che si
è protratta un po' più a lungo, sono arrivate delle ulteriori informazioni che hanno
consentito comunque all'Aula di sospendere i lavori, perlomeno momentaneamente,
per continuare poi l'esame della deliberazione in un altro momento.
Prima anche il Consigliere Liardo ha richiamato il concetto di democrazia di
quest'Aula. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Concetti alti, che vogliamo
comunque ricordare in quest'Aula, sulla necessità di intervento. Ci piacerebbe poter
intervenire su ciascun emendamento, invece, purtroppo, dobbiamo accontentarci di
un unico intervento sulla mozione di accorpamento.
Quella a cui fa riferimento la mozione è una storia lunga, relativa a porzioni di
sedime costituenti l'ex Canale Martinetto. Inizia con una vicenda giudiziaria del
1936 e, in seguito a questa sentenza, si cerca di regolarizzare una singolare posizione
di proprietà compenetrante, che si trova esattamente nella Città di Torino.
Abbiamo chiesto alla Città, attraverso gli emendamenti presentati, di porre
un'attenzione ulteriore, proprio perché si porta avanti un pronunciamento del 1936,
essendo nel 2013, ritengo che la questione meriti la giusta serietà ed anche la
partecipazione in Aula dei Consiglieri di maggioranza, perché se una questione si
protrae dal 1936 ad oggi, forse sono necessari elementi di approfondimento.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Non ho più avuto modo di intervenire successivamente alla sua decisione in merito
alle mancate comunicazioni sulla vicenda Priebke. Mi corre l'obbligo di ringraziarla
per la gestione d'Aula. Lo dico sentitamente, perché ha dimostrato grande saggezza e
soprattutto polso della situazione nel capire la possibilità di violare uno dei patti
sanciti nella Commissione Consiliare più importante, che è quella, evidentemente,
che vede riuniti tutti i Capigruppo dei Partiti politici che, ovviamente, compongono
questo Consiglio Comunale.
Entrando, evidentemente, nel merito di questa deliberazione e, tenuto conto che mi
preme rimarcare l'assenza della Giunta, perché nei banchi riservati...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma mi preme rimarcarla, perché oggi
per l'Assessore Passoni è stato veramente un tour de force, me ne rendo conto,
perché siamo stati per tante ore impegnati in Commissione, sono state prese delle
posizioni da parte di questa maggioranza sulla liberazione in Aula di un
provvedimento importante sulla Commissione Consiliare VI più I, insomma, ci sono
delle forzature che rivendico anche in questa deliberazione.
È già stato detto dai Colleghi che mi hanno preceduto, siamo qui a discutere di un
provvedimento che si protrae dal 1936 e fino ad oggi non c'è stata soluzione. Mi
chiedo come sia possibile che le Amministrazioni che si sono succedute da allora non
abbiano ritenuto, come già sottolineato dal Consigliere Marrone, di ricorrere in
appello.
Ho sentito poi l'intervento del Consigliere Ambrogio, anche lei, come me, rilevava
l'inopportunità della discussione ad oggi, perché è ovvio che la disattenzione da parte
della maggioranza consiliare è manifesta in questo momento, con la presenza di
undici componenti, perché è arrivato il signor Sindaco in questo momento, di una
maggioranza che ormai è arrivata decisamente a dei numeri...

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Stiamo discutendo una mozione che prevede l'accorpamento degli emendamenti ad
una deliberazione, che certamente ha una sua importanza; ma mentre discutiamo di
questa deliberazione importante, nel mondo succedono tante cose. Per esempio, per
rimanere a Torino, la nostra città, per la quale votiamo delle deliberazioni, nella
provincia di Torino, nel cantiere di Chiomonte, c'è una moria di pesci nel torrente
Clarea, notizia presa direttamente da un sito. La segnalazione è arrivata dalla LTF, la
società che cura i lavori: "Intervento dell'ARPA: trovate alghe verdi sopra una
tubazione. Moria di pesci nel torrente Clarea, che scorre accanto al cantiere di
Chiomonte, in Valle di Susa". L'ha segnalato la LTF (Lyon Turin Ferroviaire),
società responsabile dei lavori di preparazione... e tutto questo, Presidente, avviene
mentre discutiamo della mozione di accorpamento a quella deliberazione. Sono
intervenuti i tecnici dell'ARPA che hanno effettuato un sopralluogo nel cantiere nelle
aree a monte e a valle dell'insediamento, trovando alghe verdi a valle di una
tubazione fuori dall'area del cantiere, Presidente. L'ARPA è intervenuta nell'ambito
di controlli periodici al cantiere, per una verifica delle condizioni del torrente Clarea.
Presidente, tutto questo avviene mentre stiamo discutendo della mozione di
accorpamento.
Gli accertamenti sono tuttora in corso. Durante l'ispezione è stata richiesta la
documentazione per verificare gli elementi progettuali di gestione della vasca di
tenuta.
Se questa maggioranza non avesse composto una mozione d'accorpamento, non
saremmo qua, a quest'ora, a discutere della mozione di accorpamento, ma potremmo
dedicarci a temi del territorio, tipo quello citato, mettendoci nella condizione di fare
comunque un servizio, anche solo informativo, alla collettività, perché siamo
obbligati a stare qua a discutere di mozioni, che sono convinto che se la maggioranza
provasse una volta a non accorpare, si potrebbe scorrere, con i lavori del Consiglio
Comunale, in maniera molto più veloce e celere, perché poi diventa una mera e
becera presa di posizione, al fatto che quindici miseri emendamenti vengano
accorpati tutti insieme.
Se la maggioranza provasse, per una volta, a non accorpare, visto il numero esiguo di
emendamenti, probabilmente non ci troveremmo tutte le volte a perdere un'ora per
mozione di accorpamento, dovendo poi di nuovo continuare con questo lavoro di
ostruzionismo nei confronti degli emendamenti accorpati. Perché è chiaro che se mi
trovo quindici emendamenti accorpati, Presidente, non ho la possibilità di poter
entrare nel merito, o votarne uno alla volta. Quindi, l'unica cosa che posso fare è
ostruzionismo.
Quindi, l'invito che faccio alla maggioranza è di votare contro la mozione di
accorpamento, discutere, andare a vedere emendamento per emendamento,
Presidente, e darci la possibilità di dare lo stesso esito all'emendamento che nel
merito non avrà soddisfatto l'Aula.
A questo punto ci troveremmo a velocizzare i lavori di votazione e sicuramente
potremmo fare un servizio migliore alla cittadinanza.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Se di venti emendamenti, ne fate decadere diciotto, secondo me ci stanno tutti.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Sentendo parlare i miei Colleghi e andando a leggere la deliberazione, le origini del
documento riguardano un contenzioso del 1936, ma a lor signori che sono dall'altra
parte, voi sapete in che Italia eravamo nel 1936? Vi dico giusto due numeri,
menziono un paio di cose avvenute in quel periodo. Ad esempio, non lo sapete, ma il
pane costava 1,60 Lire al chilo, il riso 2 Lire, le insalate varie costavano 30
centesimi; senza pensare che le calze da donna in seta organzino - quello che poi
sarebbe diventato nylon - costavano 18 Lire, quelle normali, e 29,75 Lire, quelle di
lusso; un abito da uomo costava 235 Lire e una cucina economica 380 Lire.
Questo per farvi capire in che situazione si viveva in quegli anni. Pensate che il
commercio alimentare nei negozi è affidato normalmente a donne, senza molta
istruzione, dove è frequente anche l'analfabetismo. Pensate che oggi, forse, non basta
la laurea per aprire un negozio. Questo è dove ci ha portato questa meravigliosa
democrazia! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ha ragione il Consigliere
Ambrogio, che mi suggerisce che adesso non lo apre più nessuno il negozio, neanche
più i laureati possono permettersi di aprirlo, soprattutto perché non riescono ad
affacciarsi all'amministrazione a causa dei suoi tanti orpelli.
Il grosso del commercio è fortemente in mano agli ambulanti, che ancora oggi
abbiamo visto sono ostacolati da un'Amministrazione assolutamente cieca alle loro
condizioni.
A Torino 2.000 negozi di alimentari hanno come concorrenti circa 4.000 ambulanti:
pensate alla differenza tra commercio fisso e commercio ambulante, il doppio degli
ambulanti rispetto al commercio fisso.
Il principale mercato popolare torinese è quello di Porta Palazzo - e continua ad
essere così -, sono cambiati un po' i commercianti di Porta Palazzo, ma questo grazie
alla meravigliosa voglia di accogliere persone.
A Napoli le bancarelle di frutta, verdura e alimentari vari, sono invece il triplo:
12.000 bancarelle di frutta, verdura, ortaggi e quant'altro; non meno di quelle di
Roma, che più o meno si equivalgono.
Ogni mattina, dalle campagne alle grandi e medie città arrivano reggimenti di figli e
mogli di contadini, passando anche, probabilmente, dal Canale Martinetto; molto
spesso hanno un preciso punto di riferimento: una clientela fissa, la casa
dell'impiegato, del signore Tizio, del dottor Caio, che pagano bene.
Da notare che un bracciante agricolo guadagna circa 6 Lire al giorno, circa 180 Lire
al mese. Pensate, come dicevo prima, che delle calze costavano 18 Lire, quindi con
dieci calze si faceva lo stipendio. Un operaio, invece, 250 Lire...

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Ne approfitto, perché ho sentito dire una bestialità. Intanto, stasera passeremo un po'
di ore, non è un problema, solo che non vorrei che a forza di dirle, poi tutti si
convincono che sia vero. Quando ho sentito dire che la Conferenza dei Capigruppo
ha fatto un accordo e questo accordo lo si impone a tutti i Consiglieri, è la più grossa
cavolata che abbia mai sentito.
Chi l'ha detto, lo dica pure, lo può ripetere, spero ne sia convinto, perché se ne è
convinto, i diritti delle minoranze, detto peraltro non dalle minoranze, vanno tutte a
pallino. Anche perché la minoranza non è semplicemente chi è all'opposizione, è
anche chi su un singolo argomento ha una posizione di dissenso.
Credo che una democrazia si dimostri tale nel momento in cui difende i diritti delle
minoranze, prima ancora di quelli della maggioranza. Stasera si è dimostrato che la
maggioranza di tutti i Consiglieri, qualcuno un po' più reticente, è stata molto brava
a difendere i propri diritti, contro i diritti di un Consigliere di minoranza.
Questo è un pessimo esempio. E mi dispiace che i Consiglieri di opposizione lo usino
come esempio, perché questo potrebbe ritorcersi contro di loro ogni volta. E il
principio è proprio che se 39 persone, 40 con il Sindaco, possono tacitare uno,
figuriamoci se 25 non possono tacitare altri 15. A maggior ragione. È stato detto dal
Consigliere Greco Lucchina prima e ne ho approfittato adesso. Poi, mi taccio fino a
quando non sarà ulteriormente necessario.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Dopo quest'ultimo intervento del Consigliere Viale, che nulla aveva a che fare con
l'oggetto in discussione in questo momento, credo che...

LEVI Marta (Vicepresidente)
Consigliere D'Amico, diciamo che molti interventi sulla mozione di accorpamento
poco hanno a che fare con l'oggetto.

D'AMICO Angelo
Esatto. Quindi questo apre delle praterie a noi Consiglieri di opposizione, perché
potremmo leggere anche Topolino e Pippo e andrebbe bene lo stesso, però voglio
restare nell'ambito di ciò che si sta discutendo quest'oggi, perché credo sia una cosa
corretta.
Ci troviamo di fronte l'ennesima mozione di accorpamento. Non sto qui a ripetere le
cose già espresse in precedenza in merito a questo sistema antipatico da parte della
maggioranza di accorpare le proposte emendative presentate dai Gruppi di
opposizione che, di riflesso, per rappresaglia - se è ancora lecito utilizzare questo
vocabolo - utilizzano l'unico strumento che è in mano a loro per poter far sentire la
propria voce e per esprimere il proprio dissenso.
A volte, questo dissenso viene espresso all'interno di quest'Aula senza l'attenzione
dei Consiglieri di maggioranza, che girano, vagano per le stanze qui attorno.
Addirittura ho sentito prima un Consigliere - mi riferisco al Consigliere Grimaldi -
che si lamentava del fatto che in alcune sale non c'è il campanello, e quindi se
qualcuno di loro si trova all'interno di queste sale, non riesce a sentire il campanello
e non può poi presentarsi in tempo durante la votazione, perché questo è poi, in
realtà, il problema di questi Consiglieri, a differenza di altri che, invece, sono
presenti in maniera costante, anzi forse sono più presenti di noi che siamo seduti qua
all'opposizione, che ascoltano e ci ascoltano.
Consigliere Genisio, lei è encomiabile da questo punto di vista. Possiamo dire che
tutta la prima fila è veramente encomiabile, perché sono sempre presenti, sono
seduti, ascoltano, comprendo che ascoltino delle stupidaggini, perché molto spesso il
sottoscritto dice delle stupidaggini, però loro non si scompongono e rimangono
seduti al loro posto, dando così un forte senso di responsabilità. E di questo,
veramente, vi devo dare atto.
Dicevo che molto spesso gli interventi che ci apprestiamo a fare vengono disattesi
dalla maggior parte dei Gruppi dei Consiglieri di maggioranza ed è un vero peccato,
perché potrebbero imparare da questa azione, perché non è detto che alle prossime
elezioni siano ancora seduti nei banchi della maggioranza. Quindi, secondo me,
sarebbe opportuno che cominciassero a fare scuola di come si fa l'opposizione
all'interno di un'Aula, di come si rallentino i lavori dell'Aula, su come si legge il
Regolamento, in maniera tale da individuare qualche cavillo, qualche articolo che
possa permettere loro di prolungare i lavori.
Invece no, la loro tracotanza politica da fine Impero li convince che governeranno
questa Città per sempre, che quindi saranno sempre nella maggioranza, e quindi si
disinteressano di questo aspetto.
Fossi al loro posto, comincerei a preoccuparmi, perché uno dei meriti di questa
opposizione in questa tornata amministrativa, senza nulla voler togliere a quelle
precedenti, è che qualche buon risultato l'ha portato anche a casa. E non mi riferisco
soltanto al prolungamento dei lavori d'Aula, ma si deve dare atto che questa
opposizione ha messo il nasino all'interno di alcuni aspetti, alcune deliberazioni, con
le Commissioni d'inchiesta e con le Commissioni di Controllo di Gestione.

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