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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201304444/002, presentata dal Presidente Ferraris e dai Consiglieri Paolino, Araldi, Altamura, Levi, Dell'Utri, Onofri, Ventura, La Ganga, Carretta, Centillo, Grimaldi, Nomis, Mutarelli, Alunno, Moretti, Cervetti, Cassiani, Porcino, Levi-Montalcini, Curto, Cuntrò, Genisio e Viale in data 27 settembre 2013, avente per oggetto: "Accorpamento emendamenti alla deliberazione mecc. 201303705/131 avente oggetto: 'Porzioni di sedimi costituenti ex alveo canale Martinetto. Esecuzione sentenza Tribunale 18 giugno 2013. Modifica parziale deliberazione Consiglio Comunale 24 febbraio 2011 mecc. 201008348/131. Importo Euro 26.125,00 fuori campo IVA'". LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Visto che si commenta una mozione di accorpamento, vorrei iniziare dicendo che forse... LEVI Marta (Vicepresidente) Non è obbligatorio. MARRONE Maurizio No, però scelgo di farlo. Volevo fare una piccola riflessione su come, magari, utilizzando un po' di tempo a fare ostruzionismo - come abbiamo visto per la scorsa deliberazione - si possa apportare anche un elemento positivo per l'azione amministrativa della Città, addirittura riconosciuto dalla Giunta, visto che c'è stata una sospensione che ritengo possa essere anche funzionale per l'approvazione di una deliberazione aggiornata con le attuali condizioni contrattuali di cui ci riferiva l'Assessore. Sarebbe divertente capire cosa sarebbe successo se poi, invece, fosse stata approvata: forse avremmo dovuto votarne un'altra di contenuto diverso, e quindi contrastante, successivamente. Questa deliberazione, partendo dal titolo, dà seguito all'esecuzione di una sentenza del Tribunale, poi l'approfondirò quando interverranno i miei Colleghi. Mi sembra che proprio oggi avevamo ragionato, insieme all'Assessore Passoni, che era in sostituzione del Sindaco Fassino per le materie di sua competenza nell'approfondimento del Bilancio, su tutta la materia concernente l'Avvocatura Comunale e lì era stato curioso cercare di capire quali fossero, poi, i criteri con i quali si decide di ricorrere a una sentenza, a un provvedimento giurisdizionale, di qualsiasi grado, chiaramente se ammette un grado successivo. L'Avvocatura ha confermato che si tratta normalmente di decisioni assunte dal Settore pertinente alla materia di cui si discute e che, quindi, da parte della Giunta e del Sindaco, come rappresentanti legali dell'Ente Comune, c'è quindi poi un mandato alle liti, che chiaramente assume una legittimazione formale, che si aggiunge a una decisione sostanziale assunta da altri. Ritengo comunque che sia importante - visto che si tratta di una piccola deliberazione, però di contenuto patrimoniale, da circa 26.000,00 Euro - cercare di avere qualche motivazione in più, sempre che non arrivino in serata notizie dalla Cancelleria, rispetto all'iter di questa sentenza. Bisognerebbe avere qualche precisazione sulla vicenda e sul contenzioso che ha portato poi alla pronuncia di questa sentenza, in modo da avere tutti gli elementi necessari per giungere ad una espressione di voto consapevole, con cognizione di causa di tutti gli elementi. Questo lo ribadisco ancora, ricordando che, infatti, tutte le decisioni che assumiamo come Consiglieri Comunali, anche quelle che hanno parere tecnico favorevole, comportano comunque una responsabilità nostra come organo deliberante. L'abbiamo già visto con vicende passate: ricordo che c'è addirittura un'inchiesta in corso della Magistratura sulla deliberazione di vendita della Continassa, per la quale vengono sentiti addirittura dei Consiglieri. Ammetto la mia preoccupazione nel non essere stato chiamato, in quanto avevo votato favorevolmente per quella deliberazione. Partendo da questa mia esperienza, che voglio condividere con tutti i Colleghi, vi invito a cercare di approfondire maggiormente il contenuto amministrativo di queste deliberazioni, che spesso rischiano di passare in cavalleria, approvate una dopo l'altra con una semplice votazione, ma che hanno, invece, un contenuto che ha una ricaduta anche di tipo erariale, magari anche positiva, sulla finanza pubblica e del Comune di Torino. Quindi, in realtà, è un ulteriore invito rivolto alla Giunta a procedere, magari, a una breve ma esauriente illustrazione della deliberazione che verrà votata successivamente agli emendamenti ostruzionistici. Quindi, ci auguriamo che l'appello venga raccolto. |