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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 16 Ottobre 2013 ore 15,00
Paragrafo n. 14
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2013-03661
METANODOTTO SNAM RETE GAS "SPINA DI TORINO" DN 750 12 BAR. VARIANTE DN 750. COSTITUZIONE DI SERVIT? DI METANODOTTO SU AREE DI PROPRIET? COMUNALE IN FAVORE DI SNAM RETE GAS S.P.A. PER EURO 20.540, 00 FUORI CAMPO I.V.A. APPROVAZIONE.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201303661/131
presentata dalla Giunta Comunale in data 30 luglio 2013, avente per oggetto:

"Metanodotto Snam Rete Gas 'Spina di Torino' DN 750 12 BAR. Variante DN 750.
Costituzione di Servitù di Metanodotto su aree di proprietà comunale in favore di
SNAM RETE GAS S.p.A. per Euro 20.540,00 fuori campo I.V.A. Approvazione".

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Come i Colleghi che sono intervenuti prima di me, anch'io vorrei che affrontassimo
con serietà e impegno questa deliberazione, che comunque va a prevedere, ad
approvare la costituzione di diverse servitù di gasdotto in sottosuolo in aree del
nostro territorio cittadino; in aree anche importanti, perché è vero che sono aree più
periferiche, al confine, ad esempio, con il Comune di Borgaro Torinese e Torino, in
particolare nel Quartiere di Villaretto. Quindi Quartieri importanti, sui quali è
necessario intanto, come ha chiesto il Capogruppo Marrone, che l'Assessore ci venga
anche a descrivere un po' nel dettaglio quelli che saranno poi gli interventi che
comporterà questa deliberazione e capire anche quelle che saranno le eventuali
ripercussioni nella fase di intervento proprio in cui ci saranno i lavori, anche per i
cittadini, se questo comporterà, anche a livello di viabilità, in una zona che già
subisce comunque dei disagi, quali saranno ancora i problemi che i cittadini e i
torinesi di Villaretto dovranno affrontare.
Come chiedevo prima, anche rispetto all'importo che la Snam Rete Gas S.p.A. andrà
a indennizzare al Comune di Torino, che è un importo di 20.430,00 Euro, volevamo
sapere un po' com'era stato individuato questo importo, quali criteri...

LEVI Marta (Vicepresidente)
La invito a concludere il suo intervento.

AMBROGIO Paola
...siano stati seguiti.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 20,
presentato dal Gruppo Consiliare Fratelli d'Italia. Il parere della Giunta è
sfavorevole, lo dico io. Prego, Consiglieri, votiamo. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO).

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1 al n. 20:
Presenti 24, contrari 23, astenuti 1, favorevoli nessuno.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 20 è respinto.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Presidente, so che non è abitudine, però su una deliberazione di questa importanza mi
vedo obbligato, perché senza un metanodotto di questo tipo, una zona non avrebbe il
metano e quindi mi sento in dovere di esprimere un voto.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Consiglieri, per cortesia, un po' di silenzio. Grazie.

RICCA Fabrizio
Presidente, in termini generali, io sarei favorevole a una votazione di questo tipo, ma
lo dico seriamente, perché la deliberazione è talmente leggera, ma di utilità pratica,
che si presterebbe a una votazione favorevole. Però, visto e considerato cosa è
successo, almeno quello che è capitato a me, io non so quanti altri Colleghi, per
motivi sicuramente diversi, però sono stati chiamati in Procura a riferire per una
deliberazione, io non mi sento nella tranquillità emotiva di poter votare
positivamente una deliberazione di questo tipo, nonostante io ne condivida
pienamente il senso, perché l'opera va fatta, è un'opera fondamentale, non è la TAV,
però è un'opera fondamentale come la TAV e va fatta il prima possibile.
Quindi, Presidente, alla luce di questo e per evitare che succedano cose spiacevoli,
che qualcuno magari mi possa richiamare, io non parteciperò al voto e lascio anche al
mio Collega libertà di coscienza sul voto, perché ritengo che sia vero che l'opera sia
da fare, sia vero che abbia un'importanza strategica per le condutture di metano
nell'ovest di Torino, però non mi sento, su una cosa di questo tipo, di dare
un'espressione di voto unanime per il mio Gruppo.
Quindi, se il Consigliere Carbonero vorrà votare in maniera diversa, io non ho niente
a che fare, perché capisco che su una cosa di questo tipo ci sono diverse sensibilità e
magari io e Carbonero abbiamo sensibilità diverse sull'opera ed è per questo che io,
anzi, lo invito... Roberto, ti invito, se la pensi diversamente da me, a poter esprimere
il tuo parere, a poterlo dire, perché è giusto che in un momento come questo ci siano
pluralità di voci che possano esprimere... Presidente!

LEVI Marta (Vicepresidente)
Ha ragione, Consigliere Ricca.
Per favore, Consiglieri, un po' di rispetto.

RICCA Fabrizio
Rispetto perché almeno ho il coraggio di dire cosa penso su una deliberazione di
questo tipo.
Dicevo che se il Consigliere Carbonero vorrà votare diversamente, io non avrò niente
da ridire, anzi - ripeto - ci possono essere sensibilità diverse su un'opera importante,
ma leggera, di questo tipo, ma non sono nella condizione per poter votare
favorevolmente, ma neanche votare contro, perché votare contro sarebbe dare un
segnale come se a me l'opera non interessasse, invece l'opera va fatta.
Non vorrei che l'astensione venisse letta, invece, in chiave un po' dubbiosa, come se
io avessi dei dubbi sull'opera. Io, invece, ripeto, sono convinto che questo tipo di
intervento vada fatto e vada fatto anche al più presto, però non mi voglio - e lo dico a
verbale - assumere la responsabilità di votare questo atto.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Io partirei da un presupposto: il metano ci dà una mano! Visto che noi abbiamo
trattato questo argomento, vorremmo, in qualche modo, dare il nostro contributo.
Ovviamente, faccio io la dichiarazione di voto e volevo riprendere un po' alcuni
aspetti importanti di questa deliberazione.
Mi spiace che questo spostamento non sia dovuto al fatto che ci siano delle
problematiche per quanto concerne la tenuta delle tubazioni, ma bensì potrebbe
essere uno spostamento che voglia andare in una direzione di nuove speculazioni
edilizie che questa Città, purtroppo... non dico speculazioni, però c'è stato un
eccesso, sicuramente, che questa Città ha dovuto subire per quanto riguarda il
discorso di nuove costruzioni.
Tra l'altro, è anche segnato in deliberazione, che servirebbe - lo ripeto per la terza
volta - per un continuo sviluppo edificatorio. Ovviamente, non si vuole limitare
questo aspetto.
Noi abbiamo fatto un'ampia discussione. Tra l'altro, vorrei premettere che lascerò
anch'io libertà di voto, perché in questo momento ho assunto la guida di Capogruppo
e io non parteciperò al voto. Perciò, prima che all'interno della discussione possa
dimenticarmi di questo aspetto... Chiedo scusa, Collega, perché potrei distrarmi e
potrei perdere anche il filo del discorso.
Allora, potrebbe avere delle grosse ricadute. Ecco perché si deve, in qualche modo,
lasciare libertà di voto, perché un intervento di questa natura potrebbe anche, nel
sottosuolo, andare a disturbare. E qui un ulteriore richiamo alle persone che hanno
uno spiccato interesse ambientalista. Qui qualcuno ha proposto, anche in quest'Aula,
di non sparare più i fuochi a San Giovanni per non mettere in condizioni di nuocere a
tutta la popolazione animale presente intorno all'area della Gran Madre e in tutta la
zona limitrofa. E qui è la stessa cosa. Noi andiamo a incidere all'interno del terreno
dove dovrebbe esserci questo spostamento, con tutte le situazioni che potrebbero
verificarsi. Questo è veramente un richiamo che io voglio fare a tutti i Colleghi che
comunque - e sono presenti anche all'interno della maggioranza - non sono degli
ambientalisti così, della domenica... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Grimaldi sì, lo è quasi quando si parla solo di Biciplan e di orti urbani - grazie,
Assessore -, però non ha una spiccata propensione ambientalistica vera, che altri
Colleghi della maggioranza e, soprattutto, quelli della minoranza hanno.
Perciò, dopo un ampio dibattito che quest'Aula ha dovuto in qualche modo - lo
voglio dire adesso - subire, ma ne subirà ancora tante, ahimè, purtroppo, devo dire
che all'interno della minoranza c'è stato un grandissimo confronto di tutte le fazioni
politiche all'interno della minoranza. E questo confronto è stato così serrato che ha
portato alcuni Gruppi proprio a non partecipare alla discussione, ma non hanno
voluto partecipare in maniera costruttiva, non è stata una non partecipazione di
protesta. Io questo vorrei sottolinearlo e mi rivolgo ai Colleghi del Movimento 5
Stelle, perché sono stati talmente coinvolti che hanno ritenuto opportuno non
partecipare, ma non per disinteresse, mi permetto di farmi carico io di questo, non me
ne vogliano i Colleghi del Movimento 5 Stelle.
Mi avvio alla conclusione. Ribadisco e sottolineo che io non parteciperò, almeno
invito il mio Gruppo a non partecipare al voto.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Ha chiesto la parola il Consigliere Lucchina. In dissenso?

GRECO LUCCHINA Paolo
In dissenso, grazie.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Ha due minuti.

GRECO LUCCHINA Paolo
Grazie, Presidente, ma ci metterò sicuramente di meno.
Le motivazioni espresse, in questo caso dal facente funzioni, quindi dal
Vicecapogruppo Liardo, decisamente non mi convincono. Se c'è stato questo
dibattito così serrato su una deliberazione, che noi consideriamo di grande
importanza, che mi ha visto protagonista, evidentemente, in termini ostruzionistici,
del dibattito, ritengo di dovermi esprimere in dissenso da quanto da lui dichiarato.
Non starò sicuramente qui a ripercorrere tutte quelle che sono le motivazioni che il
Consigliere Liardo ha voluto esprimere.
Certo è che è sempre, in qualche modo, doloroso e spiacevole agire in dissenso dal
proprio Gruppo Consiliare. Questo sicuramente non perché non ci sia coesione tra
noi cinque Consiglieri, ma perché riteniamo che, ogni tanto, la dialettica interna
possa essere fonte di ricchezza ed evidentemente le posizioni personali, qualora siano
motivate, evidentemente, da elementi concreti che possano supportare le
argomentazioni che ognuno di noi desidera portare in quest'Aula, allora ci
riserviamo quella che il Consigliere Liardo ha detto, la cosiddetta libertà di
coscienza.
Per queste motivazioni, io desidero esprimere il mio voto contrario alla
deliberazione, oggetto della discussione.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Anch'io non posso esimermi dall'esprimere la dichiarazione di voto su questa
deliberazione, in sintonia, peraltro, con gli altri Colleghi del centrodestra che sono
già intervenuti.
Questa è una deliberazione che evidentemente un'importanza per la Città ce l'ha,
perché va a indicare la realizzazione di un'opera infrastrutturale, che ha a che vedere,
tra l'altro, con reti energetiche.
Purtroppo, il mancato approfondimento e l'illustrazione puntuale da parte della
Giunta, impedisce di avere noi gli elementi per poter giudicare e quindi di deliberare
con cognizione e piena coscienza.
Io vorrei ricordare, proprio perché ci troviamo in un caso analogo, la confusione con
la quale abbiamo votato la deliberazione sulla Continassa e adesso sappiamo tutti che
gran parte del Consiglio Comunale è stato addirittura convocato in Procura,
quantomeno chi non ha votato in modo favorevole, per essere sentito proprio su
quella deliberazione. Questo per dire che evidentemente sarebbe opportuno almeno
imparare, per il futuro, che un approfondimento a 360 gradi, anche in Sala Rossa,
non solo in Commissione, è condizione irrinunciabile per una votazione, quindi per
consentire ai Consiglieri di esprimersi e deliberare in piena coscienza e anche in
piena responsabilizzazione dell'intervento su cui ci si esprime.
Nel dettaglio, è un vero peccato, perché sono interventi articolati, perché c'è una
costituzione di un diritto reale di servitù, perché c'è il via libera dei lavori, perché
c'è, evidentemente, anche il completamento di una strategia che è infrastrutturale ed
energetica, quindi parliamo di un intervento poi così non marginale, anche se,
evidentemente, per la scarsa attinenza alle ragioni di Bilancio, in questa anomala
sessione di Bilancio, che non vede iscritto il Bilancio, perché, tra l'altro, ricordo che
ci troviamo anche in questa curiosa situazione, in queste convocazioni evidentemente
straordinarie, perché oggi è mercoledì.
Però, in ogni caso, vale la pena dare la giusta importanza al dibattito anche su
deliberazioni come queste, perché oggettivamente non possiamo sempre vivere solo
attaccati alle priorità che ci indicano i media. Anche una deliberazione che parla di
una costituzione di un diritto di servitù su un metanodotto in un'area periferica di
Torino ha la sua dignità e merita quindi un dibattito approfondito, come se stessimo
parlando di interventi anche in piena zona centrale metropolitana.
Spiace che così non sia, che quindi si sia stati costretti a intervenire con una pratica
inevitabilmente ostruzionistica, anche se, comunque, si è sempre intervenuti nel
merito della deliberazione.
Spiace rilevare che oggettivamente tutto ciò è stato condotto nella totale
disattenzione della maggioranza, che si è limitata a garantire la presenza in Aula,
all'esclusivo fine di proseguire la seduta garantendo il numero legale, quindi
attaccati, come al solito, al cicalino salva tutti, che richiama, dalle altre occupazioni
che molti Consiglieri stanno continuando a portare avanti, evidentemente più
interessanti di questa, in buvette, piuttosto che in altre sale di questo Palazzo Civico.
Quindi non rimane che confermare una dichiarazione di voto di non partecipazione,
dal momento che, evidentemente, non sussistono tutti i requisiti di cognizione
necessari per potersi esprimere in piena coscienza.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carbonero in dissenso dal suo Capogruppo? Due minuti.

CARBONERO Roberto
Mi riallaccio un po' a quello che ha detto adesso il Capogruppo Marrone, anche
prima riportato da Greco Lucchina, cioè una cosa che forse, apparentemente, può
sembrare estremamente banale, stiamo parlando di un tubo, possa invece generare
anche una discussione interna al Partito, ai Partiti stessi. Noi ci stiamo riflettendo
sopra in modo abbastanza importante, anche perché questo è di nuovo il risultato - lo
ripeto - del fatto che non si ha mai il tempo sufficiente per poter analizzare queste
corse in bagno, perché a me la fretta che ha la Giunta mi sembra veramente quella
corsa in bagno dell'ultimo momento, che non ci si tiene più e bisogna per forza
andarci. Queste deliberazioni hanno lo stesso profumo, nel senso che sono cose
estremamente fatte di fretta, all'ultimo momento, senza andare in giusta discussione,
o meglio, stanno registrate da un anno sui lavori, però, poi, nel giro di meno di
un'ora si vorrebbe risolvere tutto e dire: "Okay, è passata in data... tanto, per
l'ennesima volta abbiamo fatto quello che abbiamo voluto e li abbiamo presi per il
naso. Questo non è giusto. E porta anche ad avere un momento di pensiero interno, di
discussione anche proprio tra i Colleghi stessi e non credo che sia un'opera della
maggioranza, o comunque della Giunta, quella di voler vedere un'opposizione
spaccata su certi argomenti.
Noi non siamo spaccati. Però, a differenza di loro, che si limitano a schiacciare un
pulsantino, quando gli viene comandato quale pulsantino schiacciare, noi, invece,
facciamo un ragionamento costruttivo e vorremmo farlo su ogni deliberazione che ci
viene presentata.
Per questo motivo io dissento dalla scelta del mio Capogruppo, a differenza sua che
non parteciperà al voto, al momento credo di poter garantire almeno la presenza in
Aula per quanto mi riguarda.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Prego, Consigliere D'Amico. Mi scusi solo un attimo, vorrei solo mettere a verbale
che se è vero che la maggioranza non è in Aula ed è in giro, come diceva anche il
Consigliere Marrone, altrove, tutto questo gran dissenso mi sembra voluto per
ottenere due minuti. Quindi, modererei un attimo il tema portato dai Consiglieri.
Consigliere D'Amico, prego. Lui è singolo, ha diritto di fare l'intervento e anche di
esprimersi in dissenso con se stesso.

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