Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 16 Ottobre 2013 ore 15,00
Paragrafo n. 11
MOZIONE 2013-04447
(MOZIONE N. 57/2013) "ACCORPAMENTO EMENDAMENTI ALLA DELIBERAZIONE MECC. 2013 03661/131 AVENTE OGGETTO: 'METANODOTTO SNAM RETE GAS 'SPINA DI TORINO' DN 750 12 BAR. VARIANTE DN 750. COSTITUZIONE DI SERVIT? DI METANODOTTO SU AREE DI PROPRIET? COMUNALE IN FAVORE DI SNAM RETE GAS S.P.A. PER EURO 20.540,00 FUORI CAMPO I.V.A. APPROVAZIONE.'" PRESENTATA DAL PRESIDENTE FERRARIS E DAI CONSIGLIERI PAOLINO ED ALTRI IN DATA 27 SETTEMBRE 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201304447/002,
presentata in data 27 settembre 2013, avente per oggetto:

"Accorpamento emendamenti alla deliberazione n. mecc. 201303661/131 avente
oggetto: 'Metanodotto SNAM Rete Gas Spina di Torino DN 750 12 bar. Variante DN
750. Costituzione di servitù di metanodotto su aree di proprietà comunale in favore
di SNAM Rete Gas S.p.A. per Euro 20.540,00 fuori campo IVA. Approvazione'"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
È stato chiesto all'Assessore Passoni di presentarsi in Aula.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Intervengo per spiegare che non si tratta, di per sé, di un ostruzionismo, perché di
questo stiamo parlando, di emendamenti ostruzionistici accorpati, che prendono di
mira in particolare questa deliberazione, però si richiede quantomeno che in Aula, a
prescindere dall'approfondimento che di sicuro l'Assessore avrà condotto in sede di
Commissione Consiliare competente, ci sia un'adeguata presentazione e discussione
delle deliberazioni, anche in Sala Rossa.
Questo lo dico, perché vorrei ricordare che in passato degli aspetti
dell'Amministrazione che sono sembrati marginali per quel che riguardava la
gestione di terreni demaniali di proprietà della Città, piuttosto che di costituzione di
diritti reali, che fossero anche diversi dalla proprietà, in questo caso vedo che c'è la
costituzione di un diritto di servitù, poi si tratta di lavori inerenti a infrastrutture,
grandi opere, come il metanodotto, che prevedono quindi anche lavori di scavi e di
interramento. Per cui, io approfitto dell'intervento su questa mozione di
accorpamento per invitare la Giunta a presentare alla Sala Rossa, spero anche in un
clima di attenzione da parte della stessa maggioranza, anche su questo genere di
deliberazioni, dal momento che non sono, poi, atti amministrativi così
sostanzialmente marginali. C'è anche una cifra che la Città ottiene in corrispettivo
rispetto alla costituzione del diritto di servitù. Per cui, ritengo che sia una
deliberazione che ha una sua importanza, anche per capirne i risvolti rispetto alle
ripercussioni future. Per esempio l'incidenza dei lavori, piuttosto che, il beneficio
che la Città, verosimilmente, nell'ottica e nella visione della Giunta, otterrà da questo
provvedimento amministrativo.
Anche avere - a me spiace notare l'assenza del Presidente della Commissione
Ambiente - un giudizio, magari, sulle ripercussioni ambientali. Purtroppo, quando si
parla di interrare treni c'è un'attenzione diversa rispetto a quella di interrare
condutture del metano.
Questo, lo dobbiamo ribadire nei confronti di una sinistra che si fa sempre incantare
da determinati totem ideologici e poi, in realtà, non presta attenzione ai problemi
generali quando si tratta di piccole questioni, apparentemente piccole,
amministrative, che possono avere una propria importanza per un territorio ben
specificato nello spazio e anche, però, con conseguenze che possono essere ben
individuate, lo speriamo, rispetto all'illustrazione che chiediamo all'Assessore, anche
nel tempo. Questo per fugare anche quella che è la diffidenza ormai, quasi spontanea,
della popolazione rispetto a qualunque piccolo intervento di cantierizzazione, perché
in certi casi, magari, sono interventi davvero necessari, inevitabili e utili per la Città,
quando magari, invece, si tratta di interventi che vanno oggettivamente poi,
addirittura, a danneggiare, nella durata dei lavori, intere aree, portando - come
abbiamo visto, per esempio, sulla Metropolitana - la desertificazione commerciale, in
questo caso, di sicuro, l'intervento chiarificatore prima dell'approvazione e del
dibattito della deliberazione stessa, credo che sia auspicabile.
Per cui, sono contento che l'Assessore sia in Aula e gli rinnovo questa domanda.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io non partecipo ai lavori della I Commissione, quindi in un momento così
complicato, dove si va ad analizzare il bilancio...
Io so, Consigliere Genisio, che lei mi ascolta sempre con grande piacere, però ha dei
suoi Colleghi che sono abbastanza indisciplinati...
Dicevo, che è difficile, nonostante questa sia una deliberazione leggera, rispetto a
tante altre che abbiamo discusso in questa settimana nelle Commissioni e soprattutto
siamo presi con il bilancio, mi sento in dovere di capire, all'interno di una
discussione così importante, perché stiamo per esprimere una votazione negativa,
vorrebbe dire che questa deliberazione non passa e quindi il metanodotto SNAM non
verrà realizzato.
Quindi ritengo importante concedere tre minuti del mio tempo per l'analisi di questa
deliberazione.
Leggo che si è reso necessario un intervento riguardante il gasdotto in servizio per la
Città di Torino e nelle aree dell'hinterland torinese denominato nella Spina di Torino
DN 750, che prevede la deviazione del metanodotto attualmente in esercizio con un
nuovo tracciato. Quindi noi andremo a cambiare il tracciato del metanodotto e questa
è una parte importante, che è giusto che l'Aula sappia, che va a interessare le aree dei
confini circondariali nei Comuni di Borgaro e di Torino.
Presidente, se non garantisce il silenzio durante gli interventi...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per cortesia! Ho già richiamato i Colleghi.

RICCA Fabrizio
Credo di avere almeno un minuto da recuperare per il silenzio non concessomi
durante il mio intervento, Presidente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ma io l'ho ascoltata.

RICCA Fabrizio
Dicevamo che la Variante in oggetto, che staccherà il metanodotto attualmente
esistente in prossimità della Strada Provinciale 267, nei confini del Comune di
Borgaro Torinese, lo sviluppo proseguirà nella direzione ovest, entrando nel Comune
di Torino e costeggiando, successivamente, lo svincolo della Tangenziale Nord,
all'altezza di Caselle.
Quindi noi andiamo a interessare tutta la parte ovest della Città di Torino ed è
importante che l'Aula sappia che non è soltanto la Città di Torino. Spero, mi auguro
che l'Assessore si sia accordato con i Colleghi di Borgaro e di Caselle per un
intervento di questo tipo, perché per quanto di poca rilevanza rispetto ad altri
provvedimenti, è un provvedimento importante. Non vorremmo poi trovarci nella
situazione che da Borgaro, o da Caselle - nonostante le Giunte siano chiaramente
amiche di questa - ci siano problemi, o comunque sorgano dei dubbi sulla fattibilità
dell'opera.
Il condotto si intersecherà a sud-ovest, in prossimità della Strada Comunale del
Villaretto, attraverso la Strada Comunale del Mulino del Villaretto e terminerà
proprio il percorso riallacciandosi alla conduttura esistente dopo la strada
dell'Antioca, con l'installazione di un nuovo PIL, in sostituzione dell'esistente.
L'opera, Presidente, continua dalla parte dopo Borgaro, andando verso Strada del
Villaretto, quindi rimanendo nella Città di Torino.
Io credo che il tempo a mia disposizione sia terminato e chiedo al Collega Carbonero
di poter continuare l'illustrazione, perché la cosa e davvero interessante.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ha tre
minuti a disposizione.

CARBONERO Roberto
Io ritengo che anche questa volta, giustamente, si è fatto tutto in modo estremamente
unilaterale, giusto per non smentirsi mai. Ritengo anche che forse... magari poi c'è,
adesso lo cerco meglio, perché, chiedo scusa, non l'ho seguito proprio a fondo,
essendo di II Commissione, quindi non propriamente di mia appartenenza, vedo però
- e ritengo di non sbagliare - che non è stata consultata perlomeno la Circoscrizione,
o le Circoscrizioni, di appartenenza. Quindi questo è di nuovo un atto unilaterale che
la Giunta tende, come sempre, a fare, asfaltando praticamente tutto quello che ha
davanti, senza preoccuparsi di quelle che possono essere le esigenze dei cittadini,
come sempre.
Qui si parla di una quantificazione dell'indennità per la servitù del metanodotto
interessante i terreni ora menzionati, escluso l'ammontare dei danni prodotti alle
cose, alle piantagioni ed ai frutti pendenti (liquidate a fine lavori). E anche qui
andiamo incontro a un'incognita, anche perché, comunque, non c'è stata neanche una
perizia preventiva a verificare a quanto, eventualmente, eventuali danni apportati
avrebbero potuto arrecare. Invece decidiamo di liquidarle a fine lavori.
Chiedo scusa, c'è stata ed è di 20.430,00 Euro. Credo che fosse stato anche corretto e
coerente poter allegare a questa deliberazione perlomeno la perizia, dove ci faceva
vedere esattamente, nel dettaglio, com'era stata fatta questa valutazione.
L'asservimento riguarderà i sedimi ora menzionati, con predisposizione di apposita
area di vincolo, avente una larghezza non superiore a metri sei - lo leggo anche a
beneficio della maggioranza che, credo, abbia sorvolato tutta questa parte qui -
rispetto all'asse della conduttura, per un totale di dodici metri, sei più sei massimo.
Dodici metri sono già un bel solcone, importante. Tale fascia di rispetto, secondo
quanto previsto nella documentazione allegata sarà mantenuta in base all'obbligo,
per il concedente, di non costruire sul fondo servente, comprese fognature e
canalizzazioni chiuse; l'utilizzo del sedime per la coltivazione agricola è invece
consentito, fermo restando l'obbligo di non alterare la profondità di posa delle
tubazioni. Credo che poi sarà tutto seminato a piantagioni di bassa radice, non di una
certa profondità.
A completamento del discorso è necessario precisare che sarà predisposta apposita
area di cantiere, al fine di consentire le operazioni di scavo della trincea, di saldatura
dei tubi ed interramento della condotta; tale fascia di cantiere, ortogonale rispetto
all'asse del metanodotto, avrà una larghezza normale di metri ventiquattro,
necessaria anche per consentire il passaggio...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

CARBONERO Roberto
Sì, grazie... dei mezzi di soccorso e di servizio.
Al limite continuerà qualche mio Collega. Grazie.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Condivido gli interventi di chi mi ha preceduto per commentare questa deliberazione
del Consiglio Comunale, avente per oggetto l'interramento del metanodotto SNAM
Rete Gas Spina di Torino.
Le devo dare il numero di meccanografico, Presidente? Se vuole glielo do.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
No, si figuri. Non avevo compreso l'indirizzo.

GRECO LUCCHINA Paolo
No, perché mi guardava quasi sbeffeggiandomi e allora, se vuole, do pure il numero
di meccanografico.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
No, non avevo compreso l'oggetto.

GRECO LUCCHINA Paolo
Ovviamente sempre con grande affetto, Presidente.
Condividevo l'intervento del Consigliere Marrone, intanto per verificare quello che è
il livello di attenzione che la maggioranza deve prestare quando gli oggetti delle
deliberazioni sono considerati - mi passi il termine, perché qua è tutto importante -
meno importanti.
Presidente, mi scusi, vedo il Consigliere Grimaldi senza giacca. La invito a fargli
rispettare il Regolamento del Consiglio Comunale. Grazie.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Invito i Consiglieri a rimanere composti in Aula.

GRECO LUCCHINA Paolo
Consigliere Grimaldi, non ne abbia a male, non volevo interrompere la sua
telefonata.
Integro il mio intervento, Presidente. Dicevamo il livello di attenzione. Aveva
ragione il Consigliere Marrone, probabilmente l'interramento di un metanodotto è
sicuramente meno importante di quello dei treni, ma per fortuna chi, in questo caso il
Presidente della Commissione Ambiente, che prima era fuori dall'Aula, adesso per
fortuna è rientrato. Questo lo dico perché siamo sempre molto attenti, come
minoranza, e lo abbiamo dimostrato in queste ultime sessioni di Commissioni
Consiliari Permanenti, nelle quali, in alcuni momenti, fette importanti di questa
maggioranza abbiamo visto assenti, quasi sottrarsi a quelli che erano i lavori della
Commissione stessa.
Capiamo, perché veniamo oggi da una lunga Commissione, che evidentemente ci ha
poi portato a iniziare i lavori di quest'oggi con grande ritardo, perché consideriamo
che l'oggetto e gli ordini del giorno e le calendarizzazioni sono sempre, per noi, di
uguale importanza. Lo dico perché, come diceva il Consigliere Carbonero e anche il
Consigliere Ricca, tutto deve essere considerato importante.
Io non mi ricordo quanto tempo ho a disposizione, Presidente. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Tre minuti. Allora, il mio tempo sta per scadere, ma sono
assolutamente certo che il Consigliere Liardo potrà integrare quello che è l'intervento
a nome del Popolo della Libertà. Grazie.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Credo che anche su questo punto sia necessario che l'Assessore ci spieghi, un
pochino più nel dettaglio, in che cosa consista e che cosa comporterà questa
deliberazione, anche per tutti quelli che non fanno parte della Commissione
competente, che non hanno quindi avuto modo di approfondire.
Qui è evidente che di fronte a un intervento come questo, che comporterà una servitù
di metanodotto, su aree che comprendono sia il Comune di Borgaro Torinese, ma
sicuramente anche quello di Torino. Quindi insistendo sull'area torinese è necessario
essere ben informati su cosa comporterà.
Vorrei anche sapere, rispetto alla quantificazione dell'indennità per questa servitù da
metanodotto, che è pari a 20.430,00 Euro, quali siano stati i criteri seguiti per
l'individuazione dell'importo; se è un importo congruo, o meno, quali sono i tipi di
studio, di approfondimento, che sono stati fatti per arrivare un po' alla
determinazione di questo importo.
Inoltre, anche rispetto al passaggio nell'area torinese, quali sono anche le
implicazioni che questo intervento comporterà; se ci sono, anche in termini di rischi,
o pericoli per il territorio, se di questo ci può anche rassicurare l'Assessore.
Andremo poi a intervenire dopo ancora sulla deliberazione. Grazie.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Visto che si tratta del mio primo intervento, volevo salutare l'Aula, buon pomeriggio
a tutti. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Chiedo scusa, Presidente... si può
indicare la persona che è irrequieta, così non spariamo nel mucchio, perché ci sono
Colleghi della maggioranza che ascoltano sempre e con molta attenzione, anche,
sottolineo - la stampa non lo scriva - le nostre stupidaggini, però stanno tranquilli e
ascoltano.
Perciò, Consigliere Cassiani, vorrei invitare anche lei a fare la stessa cosa. Oppure, se
non ha voglia e la compiacenza di ascoltare, si accomodi fuori, così potrà benissimo
parlare con i suoi Colleghi.
Dicevamo che… (INTERVENTO FUORI MICROFONO)… ci troviamo di fronte a
una scelta di natura ambientale molto complessa, perché dovremmo andare a
spostare, a delocalizzare un tratto di metanodotto all'interno di una porzione
edificatrice. Qua io voglio leggere e mi salta all'occhio che lo spostamento di questa
tubazione del metanodotto va ad influire sullo sviluppo edificatorio, come se questa
Città... Ovviamente, ricordo a tutti i Consiglieri quando ero ragazzino che si parlava
della qualità della vita, non bisognava costruire, negli anni Settanta, quando la
sinistra non era al Governo. Oggi come oggi, pare che l'unica forma di sviluppo di
questa Città sia edificare e, addirittura, spostare nel sottosuolo, tubazioni già
esistenti, di una certa importanza e riportarle in altre zone. A meno che a pensar male
- come diceva una persona molto intelligente - molte volte non ci si sbaglia, ma
potrebbe essere anche collegato al discorso del Passante Ferroviario in qualche
modo.
Perciò, ritengo che su questo spostamento bisogna fare tantissime riflessioni e io
invito anche i Consiglieri della maggioranza a farlo, soprattutto i Consiglieri di
maggioranza che, comunque, hanno uno spiccato valore ambientalista, che è presente
in alcuni di loro. Perciò dovrebbero, anche loro, prestare attenzione, come i banchi
della minoranza stanno facendo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
presenti 25, astenuti 1, favorevoli 24.
La proposta di mozione è approvata.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)