| Interventi |
LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201304040/002, presentata in data 5 settembre 2013, avente per oggetto: "Appalti ed affidamenti di servizi di GTT, modalità operative e trasparenza" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Questa interpellanza ha portato gli Uffici a produrre una documentazione particolarmente importante, un fascicolo con tutte le prove di carico, le tipologie di intervento che vengono fatte, le cadenze con le quali vengono fatte le verifiche sul locale macchina, sulle cabine, sulle fosse e sui singoli costi che il contratto prevede, (tra l'altro, una parte di questi sono anche disponibili sul sito del Comune di Torino nella sezione delle statistiche sulle scale mobili e sugli ascensori delle stazioni della Metro che è un documento pdf che la Città aggiorna abitualmente). In particolare, c'è stato un estratto del capitolato del contratto, in questo momento vigente, che è stato assegnato con la formula dell'offerta economicamente più vantaggiosa alla società SIFEL la quale non è né fornitrice né costruttrice degli impianti (lo dico, perché era uno dei temi che veniva toccato). In tale fascicolo vengono altresì indicate le penali che vengono riconosciute nel momento in cui le caratteristiche del capitolato non vengono rispettate, vi è tutta la descrizione, in particolare, dei tempi - che credo siano anche interessanti per il Consigliere - sulle riparazioni dei guasti, vi sono i costi delle singole riparazioni e le tipologie del bando di una nuova gara di affidamento, che è sempre stata fatta con la formula dell'offerta economicamente più vantaggiosa, che vede la scadenza della presentazione delle offerte il 21 ottobre 2013. L'amministratore delegato di GTT ci ha segnalato delle relazioni che metto a disposizione del Consigliere, ossia la relazione Metro e relativi allegati, la relazione Tramvie, sulle manutenzioni e attrezzature delle fermate GTT, e la relazione del TPL, sulla manutenzione dei display e dell'informazione ai cittadini. Il Consigliere ci chiede, inoltre, quali siano le tempistiche per immaginare le procedure di nuove informazioni, attraverso idonei sistemi informatici e se sia possibile inserire anche gli eventuali guasti e le tempistiche di ripristino. Oltre alla documentazione che, come ho detto, sarà a disposizione del Consigliere, voglio confermare che stiamo lavorando, insieme all'azienda di trasporto, a un nuovo progetto "comunicazione", chiamiamolo così, all'interno del quale si troveranno non soltanto informazioni specifiche, rispetto alla capacità di dare in tempo reale informazioni relative all'efficienza, alla qualità e alla quantità di trasporto pubblico presente, ma si faciliterà anche la modalità di utilizzo del servizio pubblico, con la possibilità di implementare quella che è l'App GTT Mobile (che oggi è già una App scaricabile, ma che deve essere potenziata e aggiornata), inserendo su tutti i canali informativi, anche agli SMS, la possibilità di avere l'informazione dell'arrivo in fermata in tempo reale della linea che si sta aspettando. In particolare, come diceva bene il Consigliere, un nodo che ancora non è risolto e sul quale stiamo lavorando è quello di dare un'informazione in tempo reale su quelle che sono le eventuali anomalie che hanno impedito una fruibilità piena del servizio pubblico che l'azienda quotidianamente offre. Dico questo, allargandomi un po', rispetto al concetto oggetto dell'interpellanza e quindi alla manutenzione vera e propria e all'inefficienza di qualche strumentazione hardware del servizio, perché, in generale, la qualità percepita del servizio, spesso viene misurata anche con la qualità e la quantità di informazioni che si mettono a disposizione dell'utente finale - lo dico anche come utente della Linea 4 - e, nel momento in cui la linea è bloccata, a monte o a valle, per un incidente, un legittimo impedimento della linea tramviaria (perché si è fermato il camion, piuttosto che un altro autobus, piuttosto che per un incidente), totalmente esterno alla volontà dell'azienda di trasporto pubblico, se le informazioni arrivano in tempo reale, l'utente finale è in grado magari di riorganizzarsi e, nonostante ci sia la possibilità di attivare il servizio sostitutivo (autobus che comunque ha i suoi tempi tecnici per essere messo in moto, nonostante le riserve siano presenti, citando il caso della linea 4, a Caio Mario e al capolinea di Falchera), queste informazioni devono essere date in tempo reale. L'informatica oggi permette di avere quelle informazioni in tempo reale; questo è il tema. Spesso, dico questo ai miei dirigenti, abbiamo queste informazioni, ormai dobbiamo essere soltanto più in grado di fare il salto finale, ossia quello di ribaltarli sulla clientela. Abbiamo una quantità esorbitante di dati: numero di autobus, quando, dove, come, se aprono le porte, se non le aprono, qualsiasi cosa è monitorata in maniera molto puntuale. Per il momento usiamo questi dati a beneficio dell'erogatore del servizio; la volontà è quella di usarli a beneficio dell'utilizzatore del servizio. Quindi, andiamo assolutamente nella direzione auspicata dal Consigliere nell'ultimo punto. Per le altre domande, invece, al di là della sommaria descrizione che ho fatto, metto a disposizione della Presidenza questo fascicolo a beneficio del Consigliere e dei Consiglieri che riterranno opportuno riceverlo. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Acquisirò quanto prima, se è possibile già adesso, questo fascicolo, nel quale troverò le risposte alle domande alla mia interpellanza. Sono tutte domande che nascono alla luce di una serie di eventi che hanno riempito le pagine dei nostri giornali, ma soprattutto nascono nella misura in cui mi pare che sul tema GTT, in qualche modo, occorra avere tutti i dati e tutta la contezza possibile e immaginabile, anche alla luce delle scelte che l'Amministrazione sta facendo. Mi spiace constatare - ma questo lo dico come battuta - che avendo tutta questa mole di dati, non si riuscì, mi pare sei o sette interpellanze fa, a capire la situazione di quel 15 che aveva il tetto completamente bucato e che perdeva acqua; avendo tutti questi dati, forse anche quel dato avremmo potuto averlo, ma era impossibile risalire a quel dato. Ciò su cui mi soffermo, questo sì, Assessore, è l'impegno massimo a fare in modo che questa mole di dati diventi comunicazione, perché, ad esempio, su tutto il tema disabilità - lei lo sa meglio di me - abbiamo il problema, nonostante i mezzi siano in buona parte accessibili, di non riuscire a comunicare alle persone con disabilità se uno dei mezzi accessibili che loro si aspettano che arrivi, invece, ha un problema e quindi non può esserci. Quindi, la modalità di gestione, in contemporanea, del disguido e della comunicazione diventa importante. Nell'interpellanza chiedevo anche la modalità con la quale sono stati di fatto attribuiti gli appalti. Lei, dalla sua risposta, comunque, mi dice che sono state seguite tutte procedure che non hanno nulla a che fare con gli affidamenti diretti e con prese in carico dirette da parte di imprenditori. Approfondirò evidentemente il suo documento e alla luce di quello poi vedrò se sarà necessario presentare altre interpellanze o interpellanze a risposta scritta per approfondire il tema. Per il momento, lo dico, Presidente (visto che lei tiene moltissimo a sapere se uno è soddisfatto o meno della risposta e in base a questo si apre il librogame, se il provvedimento va in Commissione o meno) mi sento soddisfatto sotto condizione, poiché non conosco il contenuto del documento. Appena avrò letto il documento, sarà mia cura utilizzare gli strumenti che il nostro Regolamento dà ai Consiglieri, per approfondire le tematiche. LEVI Marta (Vicepresidente) La capisco. Diventa difficile discutere le interpellanze, se poi i tempi non consentono la discussione. LUBATTI Claudio (Assessore) Presidente, questa era una classica interrogazione. LEVI Marta (Vicepresidente) Esatto. Le interrogazioni non esistono più. Si chiamano interpellanze a risposta scritta. Cominciamo a discutere le interpellanze in cinque minuti, come da Regolamento, come stiamo facendo. La discussione in Commissione, ovviamente, consente maggiore possibilità di dibattito. La risposta scritta consente di avere i dati in mano. L'interpellanza è discussa. |