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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Ottobre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2013-03554
"NUOVA AREA PEDONALE IN VIA DURANDI, FRONTE 'PIAZZA DEI MESTIERI'" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI ALUNNO E VENTURA IN DATA 22 LUGLIO 2013.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201303554/002, presentata in
data 22 luglio 2013, avente per oggetto:

"Nuova area pedonale in via Durandi, fronte piazza dei Mestieri"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
I Consiglieri che hanno presentato questa interpellanza, che ha come oggetto "Nuova
area pedonale in via Durandi, fronte piazza dei Mestieri", chiedono informazioni su
quali sono stati i passaggi in Commissione Comunale della proposta e quale sia stato
il ruolo della IV Circoscrizione, e su alcune altre verifiche più politiche e tecniche
che vengono fatte abitualmente dagli Uffici all'interno anche di una
pedonalizzazione complessiva, che abbiamo voluto presentare in Commissione
Comunale in passato e abbiamo riconfermato poi in Consiglio Comunale, con una
deliberazione specifica all'inizio del mandato, proprio per inserire ogni singola
pedonalizzazione in un quadro più complessivo delle aree della Città.
In questo quadro, il documento complessivo che riguarda l'intera mobilità della Città
e ovviamente il Piano urbano della mobilità sostenibile, che è stato adottato dalla
Città di Torino con una deliberazione del Consiglio Comunale; in particolare, nella
linea di indirizzo 3B, risulta evidente la richiesta specifica del Consiglio Comunale di
estendere le riqualificazioni dello spazio pubblico e ampliare le aree che sono oggi
adibite alla viabilità ordinaria, riconsegnandole alla pedonalità più tradizionale; il
punto specifico è il 3B.1.2.
In particolare, nella via Durandi, nell'area compresa tra via Vidua e via San Donato,
è stata pedonalizzata con un'ordinanza datata 29 luglio 2013, a seguito della
deliberazione n. 3262 della Giunta Comunale, che recepisce una proposta formale
della Circoscrizione 4, n. 6755, del 4 giugno 2012, che tra l'altro mettiamo a
disposizione dei Consiglieri.
La Città ha promosso una serie di azioni per creare, recuperare e rafforzare le
relazioni tra le Amministrazioni locali e gli attori pubblici e privati. C'è stato anche
un sopralluogo effettuato dagli Uffici, se non ricordo male ero presente anch'io, per
verificare la possibile ricaduta positiva sulla viabilità zonale, in particolare di quella
pedonalizzazione; ovviamente erano stati interpellati direttamente i frequentatori
della Piazza dei Mestieri e delle realtà che si affacciano in quella zona, per verificare
che questa pedonalizzazione fosse compatibile con le attività che vengono svolte.
Vista la brevità della chiusura su una viabilità di carattere locale, le conseguenze sul
traffico della zona, che abbiamo ovviamente monitorato, sono state decisamente
modeste e, in questo momento, è possibile utilizzare le altre vie limitrofe, in
direzione via Cibrario. Quindi non ci sono stati carichi specifici sui flussi che ci
fanno pensare che questa pedonalizzazione abbia creato delle particolari
problematiche. A meno che non ci sia nella risposta una segnalazione di stampo
differente da parte degli interpellanti, si ritiene di confermare questa
pedonalizzazione, eventualmente ampliandone la dimensione, se si riterrà opportuno;
oppure, eventualmente, dovremo invece tornare indietro sui nostri passi e dovremo
fare alcune analisi tecniche e ricevere le segnalazioni, che ovviamente i Consiglieri
sono titolati a fare.
Rispetto al punto n. 4, "Quali conseguenze si ritiene comporterà l'intervento in
oggetto rispetto al traffico di zona", ripeto, non ci sono state segnalazioni specifiche
e quindi non crediamo che, anche con la prossima apertura della RSA, come indicato
anche nell'interpellanza, ci saranno problematiche di nessun genere, ma ovviamente
sia il sottoscritto, ma soprattutto i tecnici dell'Assessorato, siamo a disposizione per
verificare se le nostre previsioni non corrispondano a quelle dei Consiglieri.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
L'Assessore è a conoscenza se la pedonalizzazione è già attiva oppure no? Io credo
proprio di no. È difficile poter dire - attaccandomi alla chiosa con cui l'Assessore ha
terminato l'intervento - che visto che non ci sono state segnalazioni di disagio, allora
si ritiene... perché bisognerebbe almeno sapere quando parte un'iniziativa e verificare
se poi qualcuno si lamenta perché troverà una strada chiusa, non perché c'è stata una
deliberazione o una determina. Grazie a Dio i cittadini fanno altro, non sono a
conoscenza delle decisioni che vengono prese, soprattutto quando vengono prese un
po' di corsa e senza grande partecipazione.
Voglio fare una riflessione all'Assessore, che ho provato a spiegare al Sindaco, ma
che non ha capito fino in fondo, sul tema delle piccole Città che sono dentro la
grande Città, la grande Torino. Non siamo più ai tempi in cui dal contado il
signorotto partiva e andava a chiedere udienza al re o al principe per avere un
trattamento privilegiato, che il principe poteva elargire quasi per dimostrare la sua
benevolenza e la sua potenza. Siamo in tempi in cui i processi democratici si sono
affermati in maniera chiara e forte. Anche la Circoscrizione - di cui ho chiesto
apposta nel secondo punto - ha fatto i percorsi per determinare e discutere con i
cittadini quali fossero gli interventi per la pedonalizzazione sul proprio territorio, e
questo specifico tratto di una piccola via, via Durandi, non è mai emerso in nessuna
riunione, né assemblea, né Commissione pubblica.
Mi risulta invece che ci sia stata una richiesta al contrario, da parte del soggetto
interessato a tale pedonalizzazione, all'Assessorato, alla Città e anche alla
Circoscrizione che l'ha inserito (forse spinto anche un po' dall'Assessorato) come
ultimo possibile intervento richiedibile, dietro quelli che invece erano frutto di un
percorso davvero democratico interno alla Circoscrizione, già avviato in passato e
che aspetta invece, ancora oggi, di vedere qualsiasi tipo almeno di sperimentazione.
Infatti, non considero tale quella che ha previsto per un sabato mattina, se non
ricordo male, la chiusura di alcuni tratti di via, a Campidoglio, in quel caso, come in
altri quartieri, che credo sia stato un elemento forse per uscire sui giornali più che per
sperimentare gli effetti di una reale pedonalizzazione di parti di questa Città.
Al di là di questa premessa, però, il dato reale su cui mi interessa ragionare, è la
volontà di questa Amministrazione di dare profondità alle proprie scelte, perché la
pedonalizzazione è un argomento serio.
In quel quartiere, in cui sono stato Presidente per tanti anni (quindi mi assumo le
responsabilità di ciò che abbiamo fatto e di ciò, tanto, che non siamo riusciti a fare),
una delle cose che non siamo riusciti a fare è stata la pedonalizzazione di via San
Donato, che è la via di fianco a via Durandi, la quale continua a perdere qualità.
In questa fase di crisi, una delle vie che maggiormente patisce e vive gli effetti di
questa crisi, nella zona ovest della città, è sicuramente via San Donato che ha visto
una riduzione del numero, ma anche della qualità, degli esercenti commerciali, un
impoverimento generale, ossia un'ampia difficoltà.
Dai commercianti e dalla stessa Associazione commerciale, la pedonalizzazione è
stata messa sul piatto come possibile strumento di riqualificazione, per provare a
rilanciare le proprie attività e per provare a rilanciare complessivamente la via e le
frequentazioni.
Quel percorso non si è mai concluso, perché, come sempre, manca il coraggio di fare
azioni un po' forti che troveranno sicuramente qualche scontento, qualche
malcontento, qualche protesta. Noi abbiamo provato ad avviare quella cosa (poi io ho
smesso di fare il Presidente) con il progetto "Più spazio più tempo", abbiamo chiuso
per sei o sette sabati tutta la via, abbiamo organizzato delle attività e abbiamo
provato a coinvolgere il territorio, facendo un percorso completamente diverso da
quello che è stato fatto qui, un po' di nascosto, di far inserire una frase in una lettera
della Circoscrizione e poi fare il piacere ad un soggetto, che peraltro io stimo, con il
quale abbiamo collaborato con la "Piazza dei Mestieri".
Il dato non accettabile è che a un isolato da "Piazza dei Mestieri" c'è una scuola
(elementare e media) che si chiama "Istituto Comprensivo Pacinotti" da cui escono
tutti i giorni, da ben prima che la "Piazza dei Mestieri" arrivasse in quell'area,
bambini delle elementari e delle medie e mai nessuno si è permesso di chiedere la
pedonalizzazione.
Il punto non è la gentilezza del principe che elargisce il piacere, ma è che c'è
qualcuno che si ferma al livello prima, dignitosamente, e capisce che in una città le
vie ci sono e servono per far passare le macchine e le soluzioni o si trovano per tutti
o non si tratta più di fare politica, ma di fare piaceri.
In quella scuola (che, peraltro, vive tutta una serie di difficoltà vere, legate
all'impoverimento di quel quartiere, quindi alle frequentazioni, con un'alta
percentuale di nuclei familiari seguiti dai servizi sociali e di bambini stranieri)
nessuno si permetterà mai di venire a chiedere, perché queste persone neanche sanno
che lo possono fare e perché ritengono che quello che si trova si fa.
Tocca, quindi, a noi, forse, che siamo i rappresentanti del popolo, eletti in
quest'organo, nel Consiglio Comunale o nella Giunta, qualora chiamati a svolgere
quel ruolo, doverci far carico di tutti i soggetti di questo territorio. Per questo,
chiedevamo, in modo anche un po' provocatorio, in quante scuole, in quanti corsi di
formazione professionale, in quante birrerie (visto che quella è anche una delle
attività che si svolgono) e in quanti ristoranti è previsto il Piano di Pedonalizzazione
che l'Assessore ha deciso di mettere in atto partendo da "Piazza dei Mestieri".
Non mi pare che esista questo piano. Perché, ovviamente, non può esistere un piano
di questo tipo, vorrebbe dire chiudere tutta la città.
Chiediamo, quindi, perché bisogna chiudere la strada davanti a una scuola e davanti a
tutte le altre no.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ventura.

VENTURA Giovanni
Intervengo velocemente, a conclusione di tutto quello che ha detto il Consigliere
Alunno che condivido in pieno. Sicuramente, noi dovevamo lavorare su un progetto
molto più ampio, sulla pedonalizzazione di via San Donato e su questo pezzo ci
poteva rientrare. Non possiamo lavorare su un pezzo monco, soltanto perché serve a
qualcuno.
Il discorso è: vi serve? Lo chiedete. La Città valuta se ve lo può dare e pagate
l'occupazione del suolo pubblico. Assessore, la Facoltà di Architettura ha preso un
pezzo del Valentino, ma paga l'occupazione del suolo pubblico.
Lei mi deve dire adesso, sulla privatizzazione dei parcheggi, dove andiamo a dare la
compensazione di quelle strisce blu che andremo a togliere da lì. Chi pagherà quella
compensazione?
Io non ci sto a dei progetti minimi solo per qualcuno. Se il progetto era ampio e
prendeva anche via San Donato, potevo anche essere d'accordo con lei nel dire:
"Inglobiamo quel pezzo", perché fa parte di tutta l'operazione di via San Donato. A
quel punto la Città dice: "Va bene, per quanto riguarda tutta la parte di strisce blu che
c'è su via San Donato, compreso quel pezzo, la Citta si fa carico di dare parte di
compensazioni da altre parti". Noi, però, non possiamo dare compensazioni da altre
parti per togliere a un privato il parcheggio e le strisce blu. Io non me la sento,
Assessore.
La pregherei, quindi, di valutare attentamente quello che sta succedendo e di avere
eventualmente più coraggio, come ci ha detto oggi il Sindaco: buttare il cuore oltre
l'ostacolo e pedonalizzare via San Donato che in questo momento sta morendo.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
È stata formalizzata e verbalizzata una proposta. Innanzitutto, tengo a sottolineare
che non c'è stata alcuna pressione da parte dell'Assessorato perché la Circoscrizione
scrivesse nulla; soprattutto con il Presidente Cerrato, non riusciremmo nemmeno, se
devo essere sincero, a fare pressioni sul Presidente. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Deve dircele e provarcele le cose.
Per quanto riguarda la proposta di via San Donato, non solo sono disponibile a
proseguire sull'eventuale sperimentazione che aveva fatto la Circoscrizione negli
scorsi anni, ma tengo a sottolineare che, rispetto al coraggio che viene richiesto
all'Assessorato, ho chiesto alla Commissione competente, e in particolare al
Consigliere Ventura, ma credo anche al Consigliere Alunno, che è particolarmente
attento a queste tematiche, al Presidente e ai Consiglieri, di supportare, indirizzare e
appoggiare l'attività dell'Assessorato sul tema delle pedonalizzazioni, con una
proposta di mozione di Consiglio, in maniera tale che la proposta sia ancora più forte
dal punto di vista della Giunta, nella quale inserire le varie vie dove procedere con la
pedonalizzazione.
Non ho più avuto notizia di quella mozione. Se quella mozione sarà proposta, troverà
parere assolutamente favorevole da parte dell'Assessorato che procederà con le
sperimentazioni, esattamente come le ha proposte sulle altre aree, che non sono
servite per finire sul giornale, ma per verificare quali fossero le ricadute pratiche di
chiusure, direi anche importanti - penso ad alcuni corsi della città che sono stati
chiusi in quelle settimane -, sulle aree limitrofe alle vie interessate.
Totale disponibilità, quindi, a continuare il percorso sulle pedonalizzazioni. Se ci
sarà un sostegno politico della maggioranza, dei Consiglieri e non solo, ci sarà
altrettanto coraggio a procedere.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula. Per ulteriori verifiche tecniche, questa
interpellanza sarà rinviata alla discussione della II Commissione Consiliare.

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