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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201303554/002, presentata in data 22 luglio 2013, avente per oggetto: "Nuova area pedonale in via Durandi, fronte piazza dei Mestieri" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) I Consiglieri che hanno presentato questa interpellanza, che ha come oggetto "Nuova area pedonale in via Durandi, fronte piazza dei Mestieri", chiedono informazioni su quali sono stati i passaggi in Commissione Comunale della proposta e quale sia stato il ruolo della IV Circoscrizione, e su alcune altre verifiche più politiche e tecniche che vengono fatte abitualmente dagli Uffici all'interno anche di una pedonalizzazione complessiva, che abbiamo voluto presentare in Commissione Comunale in passato e abbiamo riconfermato poi in Consiglio Comunale, con una deliberazione specifica all'inizio del mandato, proprio per inserire ogni singola pedonalizzazione in un quadro più complessivo delle aree della Città. In questo quadro, il documento complessivo che riguarda l'intera mobilità della Città e ovviamente il Piano urbano della mobilità sostenibile, che è stato adottato dalla Città di Torino con una deliberazione del Consiglio Comunale; in particolare, nella linea di indirizzo 3B, risulta evidente la richiesta specifica del Consiglio Comunale di estendere le riqualificazioni dello spazio pubblico e ampliare le aree che sono oggi adibite alla viabilità ordinaria, riconsegnandole alla pedonalità più tradizionale; il punto specifico è il 3B.1.2. In particolare, nella via Durandi, nell'area compresa tra via Vidua e via San Donato, è stata pedonalizzata con un'ordinanza datata 29 luglio 2013, a seguito della deliberazione n. 3262 della Giunta Comunale, che recepisce una proposta formale della Circoscrizione 4, n. 6755, del 4 giugno 2012, che tra l'altro mettiamo a disposizione dei Consiglieri. La Città ha promosso una serie di azioni per creare, recuperare e rafforzare le relazioni tra le Amministrazioni locali e gli attori pubblici e privati. C'è stato anche un sopralluogo effettuato dagli Uffici, se non ricordo male ero presente anch'io, per verificare la possibile ricaduta positiva sulla viabilità zonale, in particolare di quella pedonalizzazione; ovviamente erano stati interpellati direttamente i frequentatori della Piazza dei Mestieri e delle realtà che si affacciano in quella zona, per verificare che questa pedonalizzazione fosse compatibile con le attività che vengono svolte. Vista la brevità della chiusura su una viabilità di carattere locale, le conseguenze sul traffico della zona, che abbiamo ovviamente monitorato, sono state decisamente modeste e, in questo momento, è possibile utilizzare le altre vie limitrofe, in direzione via Cibrario. Quindi non ci sono stati carichi specifici sui flussi che ci fanno pensare che questa pedonalizzazione abbia creato delle particolari problematiche. A meno che non ci sia nella risposta una segnalazione di stampo differente da parte degli interpellanti, si ritiene di confermare questa pedonalizzazione, eventualmente ampliandone la dimensione, se si riterrà opportuno; oppure, eventualmente, dovremo invece tornare indietro sui nostri passi e dovremo fare alcune analisi tecniche e ricevere le segnalazioni, che ovviamente i Consiglieri sono titolati a fare. Rispetto al punto n. 4, "Quali conseguenze si ritiene comporterà l'intervento in oggetto rispetto al traffico di zona", ripeto, non ci sono state segnalazioni specifiche e quindi non crediamo che, anche con la prossima apertura della RSA, come indicato anche nell'interpellanza, ci saranno problematiche di nessun genere, ma ovviamente sia il sottoscritto, ma soprattutto i tecnici dell'Assessorato, siamo a disposizione per verificare se le nostre previsioni non corrispondano a quelle dei Consiglieri. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Alunno. ALUNNO Guido Maria L'Assessore è a conoscenza se la pedonalizzazione è già attiva oppure no? Io credo proprio di no. È difficile poter dire - attaccandomi alla chiosa con cui l'Assessore ha terminato l'intervento - che visto che non ci sono state segnalazioni di disagio, allora si ritiene... perché bisognerebbe almeno sapere quando parte un'iniziativa e verificare se poi qualcuno si lamenta perché troverà una strada chiusa, non perché c'è stata una deliberazione o una determina. Grazie a Dio i cittadini fanno altro, non sono a conoscenza delle decisioni che vengono prese, soprattutto quando vengono prese un po' di corsa e senza grande partecipazione. Voglio fare una riflessione all'Assessore, che ho provato a spiegare al Sindaco, ma che non ha capito fino in fondo, sul tema delle piccole Città che sono dentro la grande Città, la grande Torino. Non siamo più ai tempi in cui dal contado il signorotto partiva e andava a chiedere udienza al re o al principe per avere un trattamento privilegiato, che il principe poteva elargire quasi per dimostrare la sua benevolenza e la sua potenza. Siamo in tempi in cui i processi democratici si sono affermati in maniera chiara e forte. Anche la Circoscrizione - di cui ho chiesto apposta nel secondo punto - ha fatto i percorsi per determinare e discutere con i cittadini quali fossero gli interventi per la pedonalizzazione sul proprio territorio, e questo specifico tratto di una piccola via, via Durandi, non è mai emerso in nessuna riunione, né assemblea, né Commissione pubblica. Mi risulta invece che ci sia stata una richiesta al contrario, da parte del soggetto interessato a tale pedonalizzazione, all'Assessorato, alla Città e anche alla Circoscrizione che l'ha inserito (forse spinto anche un po' dall'Assessorato) come ultimo possibile intervento richiedibile, dietro quelli che invece erano frutto di un percorso davvero democratico interno alla Circoscrizione, già avviato in passato e che aspetta invece, ancora oggi, di vedere qualsiasi tipo almeno di sperimentazione. Infatti, non considero tale quella che ha previsto per un sabato mattina, se non ricordo male, la chiusura di alcuni tratti di via, a Campidoglio, in quel caso, come in altri quartieri, che credo sia stato un elemento forse per uscire sui giornali più che per sperimentare gli effetti di una reale pedonalizzazione di parti di questa Città. Al di là di questa premessa, però, il dato reale su cui mi interessa ragionare, è la volontà di questa Amministrazione di dare profondità alle proprie scelte, perché la pedonalizzazione è un argomento serio. In quel quartiere, in cui sono stato Presidente per tanti anni (quindi mi assumo le responsabilità di ciò che abbiamo fatto e di ciò, tanto, che non siamo riusciti a fare), una delle cose che non siamo riusciti a fare è stata la pedonalizzazione di via San Donato, che è la via di fianco a via Durandi, la quale continua a perdere qualità. In questa fase di crisi, una delle vie che maggiormente patisce e vive gli effetti di questa crisi, nella zona ovest della città, è sicuramente via San Donato che ha visto una riduzione del numero, ma anche della qualità, degli esercenti commerciali, un impoverimento generale, ossia un'ampia difficoltà. Dai commercianti e dalla stessa Associazione commerciale, la pedonalizzazione è stata messa sul piatto come possibile strumento di riqualificazione, per provare a rilanciare le proprie attività e per provare a rilanciare complessivamente la via e le frequentazioni. Quel percorso non si è mai concluso, perché, come sempre, manca il coraggio di fare azioni un po' forti che troveranno sicuramente qualche scontento, qualche malcontento, qualche protesta. Noi abbiamo provato ad avviare quella cosa (poi io ho smesso di fare il Presidente) con il progetto "Più spazio più tempo", abbiamo chiuso per sei o sette sabati tutta la via, abbiamo organizzato delle attività e abbiamo provato a coinvolgere il territorio, facendo un percorso completamente diverso da quello che è stato fatto qui, un po' di nascosto, di far inserire una frase in una lettera della Circoscrizione e poi fare il piacere ad un soggetto, che peraltro io stimo, con il quale abbiamo collaborato con la "Piazza dei Mestieri". Il dato non accettabile è che a un isolato da "Piazza dei Mestieri" c'è una scuola (elementare e media) che si chiama "Istituto Comprensivo Pacinotti" da cui escono tutti i giorni, da ben prima che la "Piazza dei Mestieri" arrivasse in quell'area, bambini delle elementari e delle medie e mai nessuno si è permesso di chiedere la pedonalizzazione. Il punto non è la gentilezza del principe che elargisce il piacere, ma è che c'è qualcuno che si ferma al livello prima, dignitosamente, e capisce che in una città le vie ci sono e servono per far passare le macchine e le soluzioni o si trovano per tutti o non si tratta più di fare politica, ma di fare piaceri. In quella scuola (che, peraltro, vive tutta una serie di difficoltà vere, legate all'impoverimento di quel quartiere, quindi alle frequentazioni, con un'alta percentuale di nuclei familiari seguiti dai servizi sociali e di bambini stranieri) nessuno si permetterà mai di venire a chiedere, perché queste persone neanche sanno che lo possono fare e perché ritengono che quello che si trova si fa. Tocca, quindi, a noi, forse, che siamo i rappresentanti del popolo, eletti in quest'organo, nel Consiglio Comunale o nella Giunta, qualora chiamati a svolgere quel ruolo, doverci far carico di tutti i soggetti di questo territorio. Per questo, chiedevamo, in modo anche un po' provocatorio, in quante scuole, in quanti corsi di formazione professionale, in quante birrerie (visto che quella è anche una delle attività che si svolgono) e in quanti ristoranti è previsto il Piano di Pedonalizzazione che l'Assessore ha deciso di mettere in atto partendo da "Piazza dei Mestieri". Non mi pare che esista questo piano. Perché, ovviamente, non può esistere un piano di questo tipo, vorrebbe dire chiudere tutta la città. Chiediamo, quindi, perché bisogna chiudere la strada davanti a una scuola e davanti a tutte le altre no. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ventura. VENTURA Giovanni Intervengo velocemente, a conclusione di tutto quello che ha detto il Consigliere Alunno che condivido in pieno. Sicuramente, noi dovevamo lavorare su un progetto molto più ampio, sulla pedonalizzazione di via San Donato e su questo pezzo ci poteva rientrare. Non possiamo lavorare su un pezzo monco, soltanto perché serve a qualcuno. Il discorso è: vi serve? Lo chiedete. La Città valuta se ve lo può dare e pagate l'occupazione del suolo pubblico. Assessore, la Facoltà di Architettura ha preso un pezzo del Valentino, ma paga l'occupazione del suolo pubblico. Lei mi deve dire adesso, sulla privatizzazione dei parcheggi, dove andiamo a dare la compensazione di quelle strisce blu che andremo a togliere da lì. Chi pagherà quella compensazione? Io non ci sto a dei progetti minimi solo per qualcuno. Se il progetto era ampio e prendeva anche via San Donato, potevo anche essere d'accordo con lei nel dire: "Inglobiamo quel pezzo", perché fa parte di tutta l'operazione di via San Donato. A quel punto la Città dice: "Va bene, per quanto riguarda tutta la parte di strisce blu che c'è su via San Donato, compreso quel pezzo, la Citta si fa carico di dare parte di compensazioni da altre parti". Noi, però, non possiamo dare compensazioni da altre parti per togliere a un privato il parcheggio e le strisce blu. Io non me la sento, Assessore. La pregherei, quindi, di valutare attentamente quello che sta succedendo e di avere eventualmente più coraggio, come ci ha detto oggi il Sindaco: buttare il cuore oltre l'ostacolo e pedonalizzare via San Donato che in questo momento sta morendo. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) È stata formalizzata e verbalizzata una proposta. Innanzitutto, tengo a sottolineare che non c'è stata alcuna pressione da parte dell'Assessorato perché la Circoscrizione scrivesse nulla; soprattutto con il Presidente Cerrato, non riusciremmo nemmeno, se devo essere sincero, a fare pressioni sul Presidente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Deve dircele e provarcele le cose. Per quanto riguarda la proposta di via San Donato, non solo sono disponibile a proseguire sull'eventuale sperimentazione che aveva fatto la Circoscrizione negli scorsi anni, ma tengo a sottolineare che, rispetto al coraggio che viene richiesto all'Assessorato, ho chiesto alla Commissione competente, e in particolare al Consigliere Ventura, ma credo anche al Consigliere Alunno, che è particolarmente attento a queste tematiche, al Presidente e ai Consiglieri, di supportare, indirizzare e appoggiare l'attività dell'Assessorato sul tema delle pedonalizzazioni, con una proposta di mozione di Consiglio, in maniera tale che la proposta sia ancora più forte dal punto di vista della Giunta, nella quale inserire le varie vie dove procedere con la pedonalizzazione. Non ho più avuto notizia di quella mozione. Se quella mozione sarà proposta, troverà parere assolutamente favorevole da parte dell'Assessorato che procederà con le sperimentazioni, esattamente come le ha proposte sulle altre aree, che non sono servite per finire sul giornale, ma per verificare quali fossero le ricadute pratiche di chiusure, direi anche importanti - penso ad alcuni corsi della città che sono stati chiusi in quelle settimane -, sulle aree limitrofe alle vie interessate. Totale disponibilità, quindi, a continuare il percorso sulle pedonalizzazioni. Se ci sarà un sostegno politico della maggioranza, dei Consiglieri e non solo, ci sarà altrettanto coraggio a procedere. LEVI Marta (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula. Per ulteriori verifiche tecniche, questa interpellanza sarà rinviata alla discussione della II Commissione Consiliare. |