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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Ottobre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2013-02446
"MANUTENZIONE STRADALE: TEMPESTIVITA' NON SACRIFICHI TRASPARENZA E MERITOCRAZIA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MARRONE IN DATA 28 MAGGIO 2013.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201302446/002, presentata in
data 28 maggio 2013, avente per oggetto:

"Manutenzione stradale: tempestività non sacrifichi trasparenza e meritocrazia"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Su questo tema abbiamo lavorato a lungo, perché una delle problematiche che io ho
riscontrato all'interno del nostro Assessorato sul tema della manutenzione delle
strade era proprio quella delle procedure e dei tempi con i quali noi riuscivamo a
mettere in pratica quello che poi il Consiglio Comunale stesso ci chiedeva di fare,
cioè di essere il più veloci possibile, di spendere nel miglior modo possibile le risorse
- poche - che si mettono a disposizione sul tema della manutenzione delle strade e di
intervenire in maniera efficace ed efficiente, affinché il cittadino finale veda risolti i
problemi.
In particolare, il 31 maggio 2013 - ovviamente lascerò al Consigliere una copia non
solo di questa nota, ma anche delle deliberazioni che sottostanno a questa decisione,
in maniera tale che abbia la possibilità di verificare i dettagli dell'operazione -
abbiamo approvato un progetto definitivo di manutenzione, per accorpare in un'unica
gara i lotti circoscrizionali di manutenzione straordinaria, che erano già approvati
precedentemente e che erano destinati ad essere appaltati, ciascuno attraverso una
gara specifica.
Questo l'abbiamo fatto, perché da un'analisi che ho chiesto con forza ai nostri Uffici,
che con la solita puntualità hanno svolto, ci siamo accorti che grazie
all'accorpamento dei progetti in un'unica gara suddivisa in lotti, e non più undici
gare per undici lotti, adottando un sistema a esclusione automatica delle offerte
potenzialmente anomale, i tempi sono stati abbreviati in modo significativo,
ovviamente mantenendo i tempi di pubblicazione, le verifiche e i tempi di
aggiudicazione, che invece sono dovuti per Legge.
Alla fine, i tempi di intervento della manutenzione straordinaria del suolo, dopo
questa modifica procedurale sulle modalità di gara, sono stati abbattuti quasi del
50%. Cioè alla fine di questo mese, spero anche prima, riusciremo ad appaltare
l'operazione dei 100 cantieri, cioè le 100 opere che sono dentro i lotti di
manutenzione straordinaria, tutti contemporaneamente, proprio perché ci accorgiamo
(credo che il Consigliere condivida) che la città ha bisogno di interventi specifici di
manutenzione straordinaria sulle aree che le Circoscrizioni avevano precedentemente
approvato.
Qui c'è il lato positivo della gara, cioè come abbiamo modificato la procedura,
perché l'abbiamo fatto e quale modalità abbiamo scelto. Giusta l'osservazione del
Consigliere: io condivido la preoccupazione rispetto al fatto che questo fattore, molto
positivo, non vada a sacrificare la trasparenza. Invece, nella seconda parte della nota
che metterò a disposizione, c'è tutta la spiegazione di quali sono le normative che ci
hanno permesso di percorrere questa strada, ma soprattutto che garantiscono la
trasparenza, la tempestività e in particolare anche la meritocrazia rispetto alla qualità
delle imprese che partecipano e che sono poi aggiudicatarie dei lavori.
Ne cito soltanto una, perché mi sembra la più evidente. L'appalto, ovviamente, viene
affidato mediante gara a procedura aperta, in applicazione dell'articolo 192 comma 9
del Decreto legislativo n. 163/2006. Poi c'è un elenco di riferimenti legislativi che
metterò a disposizione del Consigliere per evitare di annoiare troppo la Sala Rossa,
ma che prevede in particolare non solo in via transitoria e sino al 31 dicembre 2013,
anche per gli appalti dei lavori pubblici di importo sino alla soglia comunitaria, il
criterio di esclusione automatica delle offerte indicato nel bando di gara, che è il
nuovo criterio che viene utilizzato.
Chiudo non dilungando sulla parte più tecnica, ma sottolineando un aspetto più di
natura politica. Sulla modalità di gara e sulle modalità che affrontava la Città
avevamo anche ricevuto un sollecito e un'indicazione molto stringente da parte del
Consiglio Comunale e, devo essere sincero, anche alcune note protocollate, segnalate
ufficialmente, da parte del Collegio costruttori, che ci chiedeva attenzione su queste
procedure.
Nel momento in cui abbiamo deciso di modificare questa procedura per partire subito
con i cantieri nel 2013, che come ho detto spero verranno consegnati nelle prossime
ore, abbiamo comunque comunicato alla Commissione competente, durante una delle
sedute (devo essere sincero, non ho un riferimento preciso, ma se il Consigliere lo
ritiene, lo recupero). Inoltre, abbiamo comunicato questa scelta al Collegio
costruttori, proprio per verificare che fosse un metodo condiviso rispetto alla priorità
che veniva data.
Confermo che sia con il primo sia con il secondo interlocutore c'è stata un'ampia
condivisione sulla scelta, perché alla fine si arrivava a un risultato più efficace e più
efficiente, ovviamente garantendo la trasparenza e la meritocrazia.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Magari mi riserverò di approfondirla rispetto
alla nota che l'Assessore vorrà farmi pervenire.
Mi limito solo a sottolineare che l'interpellanza non rivolgeva assolutamente una
critica all'intenzione di questa Amministrazione - come ricordato dall'Assessore,
sollecitata anche a più riprese dal Consiglio Comunale - di velocizzare le tempistiche
di recupero; ma approfondire meglio, a livello di nozione, quale fosse lo strumento
giuridico e amministrativo per perseguire tale fine.
Chiaramente, sono a maggior ragione contento che sia stata una strada condivisa con
le associazioni di categoria. La preoccupazione è quella che l'accelerazione delle
tempistiche non pregiudichi i diritti dei piccoli soggetti costruttori, soprattutto in un
momento di crisi del settore come l'attuale, a partecipare - a parità con tutti gli altri
soggetti - alla possibilità di realizzare lavori pubblici per conto del Comune.
Comunque mi ritengo soddisfatto della risposta dell'Assessore.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.

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