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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Ottobre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 38
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2013-03479
REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEL TRIBUTO COMUNALE SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI. APPROVAZIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201303479/013,
presentata dalla Giunta Comunale in data 19 luglio 2013, avente per oggetto:

"Regolamento per l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi.
Approvazione".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Invito il Consigliere D'Amico ad intervenire in relazione a cosa hanno stabilito e
definito.

D'AMICO Angelo
Mi auguro che, almeno in questo frangente, ci sia un po' di attenzione.
Dopo un confronto con le altre forze politiche di opposizione, siamo addivenuti ad
una proposta che è stata presentata al Capogruppo del PD, Paolino, che, poi, ha
trovato anche l'assenso della sua maggioranza. L'accordo sarebbe questo: le forze di
opposizione ritirano adesso tutta la fase ostruzionistica, quindi tutti quanti gli
emendamenti legati all'ostruzionismo. Si votano i due, o tre - adesso non mi ricordo -
emendamenti della Giunta, si fanno le dichiarazioni di voto sulla deliberazione,
dopodiché il Consiglio viene sospeso per essere poi riconvocato mercoledì, passando
direttamente alla fase della votazione e poi con il prosieguo delle altre deliberazioni
iscritte all'Ordine del Giorno.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Bene. Lei sta parlando, ovviamente, solo di questa deliberazione.
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Volevo sapere se questa magnanima offerta si riferiva anche all'ostruzionismo sugli
altri cinque provvedimenti, che non voteremo stasera, ma sui quali spero
l'ostruzionismo venga rimosso, perché sono provvedimenti patrimoniali di
elementare sostanza.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Avevo già fatto anch'io la stessa domanda (io le ho chiamate deliberazioni,
l'Assessore li ha chiamati provvedimenti).
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Per quanto riguarda i provvedimenti successivi, ci riserviamo di valutare poi
mercoledì.
Chiederei, però, prima che le forze di opposizione a verbale dichiarino il ritiro degli
emendamenti, che ci sia comunque un confronto da parte della maggioranza e che
questo accordo sia sancito anche a verbale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Credo che quello che si è consumato oggi nell'Aula sia un esercizio democratico, che
ha visto l'opposizione portare avanti una sua battaglia e la maggioranza resistere, in
maniera compatta e nei numeri, e pronta anche a proseguire se era necessario.
Su vostra richiesta, abbiamo trovato una soluzione che chiude il dibattito sulla
TARES e che ci avvia per mercoledì alle ore 15.00 a votare questa importante
deliberazione.
Per rasserenare l'Assessore sulle deliberazioni rimanenti (che sono state messe tutte
in fila nell'Ordine del Giorno del Consiglio appositamente, proprio per togliere tutte
le questioni patrimoniali), c'è già stata un'interlocuzione tra maggioranza e
opposizione e io immagino che saranno trattate in maniera diversa rispetto a quanto è
stato fatto sulla deliberazione della TARES, che ha ben altra rilevanza anche per
l'opposizione, oltre che per noi della maggioranza.
Quindi, credo che rimangano convocati i Consigli di mercoledì, giovedì e venerdì. Si
potrà ragionare di togliere tutte le deliberazioni, non solo quelle patrimoniali, che
abbiamo nell'Ordine del Giorno di oggi entro giovedì; siamo assolutamente
disponibili, la maggioranza c'è, ci sarà mercoledì, ci sarà mercoledì notte, ci sarà
giovedì tutto il giorno, ci sarà giovedì notte e, se necessario, anche venerdì. Quindi,
io mi auguro che, entro venerdì, si possa esaurire quest'Ordine del Giorno, in modo
da poi procedere con la discussione del Bilancio e l'approvazione delle proposte di
deliberazione che arrivano dalle Commissioni.
Quindi, va bene che si facciano queste due votazioni e poi le dichiarazioni di voto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ringrazio di questa apertura l'opposizione, che, benché costruttiva, ha rallentato
notevolmente i lavori, motivo per cui ho accettato fuori termine un emendamento di
Giunta, l'emendamento n. 73 bis, che è legato ad una traslazione dei tempi di
comunicazione verso la cittadinanza della tassa che stiamo trattando. Ricordo solo
che, a rigore di Regolamento, questo non sarebbe consentito, se non
eccezionalmente.
Vi sono state due eccezionalità in questo periodo; una è questa, l'altra è
relativamente alla deliberazione sulla Fondazione per la Cultura. Per il futuro, chiedo
ai Consiglieri, così come ai membri di Giunta, il massimo rispetto possibile di quanto
previsto dal Regolamento.
Quindi, gli emendamenti nn. 62, 63, 64, 65, 66, 67, 68, 69, 70, 72, 73 e 74, a firma
del Consigliere Tronzano, sono ritirati.
L'emendamento n. 71, presentato dall'Assessore Passoni, recita:


FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 71:
presenti 29, astenuti 2, favorevoli 23, contrari 4.
L'emendamento n. 71 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 73 bis, presentato dall'Assessore Passoni, recita:


FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 73 bis:
presenti 27, astenuti 2, favorevoli 25.
L'emendamento n. 73 bis è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 75, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 75:
presenti 31, astenuti 2, favorevoli 29.
L'emendamento n. 75 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Rapidamente e a braccio, senza avere dei punti segnati nello specifico, per cui è
possibile che dimentichi qualcosa.
Questo è il primo atto di una serie di atti, per la precisione tre in complessivo - due
che arriveranno -, sulla TARSU/TARES.
I due atti successivi, in particolare il terzo, sull'applicazione delle tariffe, sarà quello
determinante, sul quale questa opposizione non si tirerà indietro, farà delle proposte,
continuerà a fare la sua opera di ostruzionismo, perché crede che alcune questioni su
quel provvedimento siano dirimenti, anche per la sopravvivenza di alcune categorie
commerciali, quindi utenze non domestiche.
Pertanto, questa sera ci accingiamo a dichiarare il nostro voto contrario a questa
deliberazione di Regolamento per una serie di motivi, il primo dei quali è che la
TARES, TARSU diciamo così, la vediamo come fumo negli occhi, quindi non è una
tassa equa, non è una tassa adeguata al servizio offerto e, pertanto, riteniamo che sia
assolutamente ingiusto e non corretto dare un voto positivo a questa deliberazione.
Quello che ci tengo a sottolineare in questo intervento è che la TARSU dipende dal
nostro Municipio, dal Comune; la TARES (quello 0,30 Euro al metro quadrato in
più) è una questione che non dipende da noi, ma dallo Stato nazionale, perché è una
Legge a cui noi dobbiamo sottostare. Al tempo stesso, sulla questione TARSU
(anche se le prime due rate, comunque, sono già state attivate), noi possiamo dire la
nostra anche per un eventuale conguaglio sulla terza rata, che, come adesso
approvato in un emendamento, sarà probabilmente a fine novembre.
Che cosa riteniamo sia opportuno dire su questa situazione? È sicuramente
importante sottolineare come il passaggio a tariffa (questo lo dico anche
all'Assessore, sulla TARES è uno dei pochi argomenti positivi) consenta finalmente
di applicare i coefficienti del fatidico e ormai celeberrimo D.P.R. n. 158/99.
Questi coefficienti, se applicati nella parte inferiore della scala concessa dalla Legge,
potrebbero assolutamente essere positivi per le utenze non domestiche; pertanto,
speriamo e auspichiamo che l'Assessore e anche il Presidente della I Commissione,
Altamura, possano andare in questa direzione, cioè finalmente applicare quei
coefficienti che, oggettivamente, sono i coefficienti che noi auspichiamo siano
applicati sin da ormai quattro o cinque anni, dal momento in cui ci stiamo occupando
di questo tema, cioè dal 2008 ad oggi.
Il secondo argomento importante che vogliamo sottolineare è il fatto di dare fiato alle
utenze non domestiche, cioè alle imprese. Mercoledì e giovedì audiremo prima gli
ambulanti e, successivamente, le categorie delle imprese, quindi API, Unione
Industriali, Confindustria, e lì avremo - auspicabilmente alla presenza dell'Assessore
- la possibilità di andare nel merito di queste valutazioni che dovremo fare sulle
tariffe e, conseguentemente, di ascoltare veramente dalla viva voce che cosa le
utenze non domestiche stanno lamentando, perché - lo ricordo a tutti - il rischio è che
molte categorie possano chiudere se applicheremo la TARES/TARSU nella maniera
pedissequa prevista dalla Legge.
Pertanto, su quell'argomento, oltre ai coefficienti, un nostro ragionamento sarà
quello di spostare il peso del carico dei 204 milioni di Euro anche a favore delle
imprese, cioè delle utenze non domestiche. Perché questo? Perché le utenze
domestiche oggi hanno una media di circa 200 Euro a cartella e godono, oltre a
questo, anche degli sgravi ISEE; conseguentemente, come prevede anche la
deliberazione che andremo a discutere, mi pare, mercoledì in Commissione, sono
previsti degli sgravi precisi (50%, 30%, 25%, mi pare che questa sia la scala).
Quindi, con l'ISEE, quindi con il reddito, la TARSU/TARES per le utenze
domestiche è sicuramente abbattibile.
Per le imprese, invece, questo non è previsto. Ricordo, inoltre, che le imprese hanno
anche degli ulteriori costi di smaltimento, per esempio, per i rifiuti speciali, che non
sono compresi in questo calcolo, ma che vanno, purtroppo, a pesare sul conto
economico complessivo dell'impresa.
Quindi, spostare il carico da utenze domestiche a utenze non domestiche, secondo
noi, è un concetto non molto popolare, ma se lo spieghiamo è sicuramente
apprezzato, perché dobbiamo evitare che si crei nuova disoccupazione a causa di
chiusure di esercizi commerciali.
Quindi, la nostra sfida sarà sui coefficienti, su quello che ho appena detto rispetto
alle utenze domestiche e poi sarà anche sul capire se l'AMIAT ci racconta la verità.
Abbiamo chiesto in Commissione, agli Uffici e all'AMIAT i documenti relativi alle
misurazioni pseudo-puntuali che, dal 2002 ad oggi, l'AMIAT dovrebbe aver fatto (ce
li dovrebbero sporgere presto). L'AMIAT dice che questo documento è stato
commissionato dal Comune, che l'AMIAT l'ha eseguito attraverso l'IPLA, mi pare,
e da questo documento dovrebbero uscire misurazioni puntuali sul conferimento
complessivo di rifiuti.
Questo sarà un argomento molto importante, perché su questo argomento potremo
creare le nostre valutazioni e far capire, nel caso in cui fossimo dalla parte della
ragione, ai Consiglieri di maggioranza quanto realmente sia importante capire se
AMIAT ci dica la verità.
Quindi, Presidente, per concludere, il nostro voto sarà negativo a questo
Regolamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Siamo contrari alla TARES per la TARES stessa. È sbagliata concettualmente; è
sbagliato il modo in cui viene gestita; è una tassa, secondo noi, assolutamente
ingiusta, che non va nella direzione di agevolare le Amministrazioni Comunali, sia
nella gestione di quelli che sono gli ingressi a livello economico, perché dobbiamo
destinare una quota allo Stato (ma di questo parleremo quando discuteremo delle
tariffe), sia perché comunque ci mette di fronte ad una seria difficoltà.
È una tassa che, se costruita con un piano anche a livello di raccolta rifiuti urbani
adeguato, può dare agli sgravi che qualcuno ha promesso sui giornali, ma che
rimarranno promesse da giornali; così farà solo del male ai torinesi, perché non
porterà nessun beneficio in termini di servizio erogato. Rimarrà uguale; i torinesi
pagheranno solamente di più, avendo un servizio, anzi, forse in qualche caso
peggiore rispetto a quello degli anni scorsi.
La vera battaglia non è qui sul Regolamento, ma sarà sulle prossime due
deliberazioni che ci troveremo ad affrontare. Possiamo dire che questo è stato
l'antipasto di quello che sarà il dibattito in Consiglio Comunale da parte del nostro
Gruppo verso le due deliberazioni TARES.
Quindi, siamo felici di aver accolto positivamente quella che è stata l'apertura della
maggioranza nel poterla votare la prossima settimana, perché era inutile andare a
sovraccaricare il Consiglio Comunale sul Regolamento, perché, ripeto, avremo
davvero tantissimo da discutere nelle prossime deliberazioni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Concludiamo questa giornata consiliare di estremo ostruzionismo, che ha visto
schierarsi in modo compatto quasi tutta l'opposizione, quantomeno quella
riconducibile al centrodestra. È stata una scelta coerente con la volontà politica,
dichiarata sin dall'inizio, di ostacolare con tutte le energie possibili l'oppressione
fiscale di cui la TARES sarà oggettivamente capofila, in misura più grave e gravosa
sulle spalle di tutti i cittadini torinesi, sia come imprenditori che come privati
cittadini.
Sinceramente, mi sento di condividere poco la visione con cui il Capogruppo del PD
ha inteso la conclusione di questa giornata.
Mi piace sottolineare che, in ogni caso, oggi la TARES non passa e questo è il dato
politico che a noi preme sottolineare e quindi evidenziare come coronamento della
nostra opera di ostruzionismo. Saremmo stati anche pronti a continuare, ma siamo
contenti del fatto che si decida di risparmiare le energie dell'Aula per arrivare poi a
votarla, dopo il terzo rinvio, grazie alla nostra azione ostruzionistica, tra due giorni.
Quindi, con la soddisfazione di poter dire che, in ogni caso, stiamo annunciando
delle votazioni che oggi non faremo, con questa soddisfazione ci premuniamo
comunque di annunciare, coerentemente con le altre forze nostre alleate, il voto
contrario.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Noi, invece, non abbiamo partecipato all'ostruzionismo, perché non crediamo che
spostare le votazioni in avanti o all'indietro di qualche giorno cambi sostanzialmente
quello che capiterà in testa ai cittadini. Crediamo che, semmai, il problema sia a
monte, intanto nell'ammontare di questa tassa, nel fatto che a Torino, comunque, la
raccolta dei rifiuti costa delle cifre che altrove non vengono pagate (quindi, costa più
che in qualsiasi altra città con cui si possa fare un confronto). Quindi, forse, a monte
bisognerebbe andare ad indagare il perché.
Inoltre, per troppo tempo non si è voluto investire su una politica dei rifiuti basata
soprattutto sulla riduzione della produzione e, quindi, su una politica che ci portasse
ad avere meno rifiuti, quindi anche meno costi per smaltirli, ma si è voluto invece
andare avanti con l'idea dell'inceneritore, che, a nostro modo di vedere, è un'idea
assolutamente sbagliata, non solo perché questa è un'opera che inquina e che creerà
problemi di salute a tutta la città, ma perché, comunque, non è un modo intelligente
di trattare i rifiuti, in quanto i rifiuti vanno non prodotti e, comunque, se prodotti,
vanno riutilizzati o riciclati e non vanno sicuramente distrutti, perché non ha
assolutamente senso estrarre il petrolio da una parte del pianeta, portarlo qui, farci un
bicchiere di plastica, usarlo una volta, buttarlo via e bruciarlo.
Per questi motivi, noi non possiamo che essere contrari a tutto l'impianto della
TARES e, quindi, ovviamente, anche questa deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Sarò molto breve in questa mia dichiarazione di voto. Oggi volge quasi al termine
questa lunga maratona sulla discussione di questo atto. Noi, chiaramente, siamo
profondamente contrari a quello che sarà poi l'atto che verrà posto in votazione
prossimamente.
La nostra azione ostruzionistica voleva essere soltanto un monito a questa
maggioranza e alla Giunta, affinché nella discussione di quella che io definisco la
"ciccia", cioè la parte più interessante per l'applicazione di questa nuova tassa,
venissero ascoltate anche le voci delle opposizioni e affinché l'Assessorato si aprisse
ad un confronto con le forze politiche di opposizione.
Abbiamo dimostrato che, comunque, se le forze di opposizione si compattano - lo
diciamo senza vantarci - i lavori all'interno di quest'Aula vengono rallentati in
maniera importante. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certo, perché questa è
l'unica arma che abbiamo, caro Consigliere Viale, a differenza sua, che, da
soprammobile, si limita soltanto ad alzare la manina e votare favorevolmente ciò che
il suo Capogruppo le ordina. Noi, invece, abbiamo solo questo strumento che ci
consente di far sentire la nostra voce e lo utilizziamo con responsabilità quando
necessita.
Quindi, il voto di Progett'Azione a questa deliberazione sarà chiaramente contrario,
spostando poi il confronto - alcuni hanno usato il termine "battaglia", ma io non dico
questo - sulle prossime due deliberazioni, con l'auspicio che alcune proposte delle
opposizioni possano essere accolte anche dalla Giunta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Dall'intervento del Consigliere D'Amico prendo atto con piacere che il Consigliere
Viale è allineato e coperto su ogni votazione; non mi risulta, ma ringrazio il
Consigliere D'Amico per questa affermazione, perché vuol dire che, evidentemente,
per il futuro il suo monitoraggio aiuterà anche il Gruppo del PD.
Ringrazio il Presidente e la Giunta, perché il tema è stato affrontato nel dibattito,
anche se, forzatamente, è stato focalizzato solo nell'ultima parte (in quanto la parte
iniziale e tutta quella successiva è stata, fino a venti minuti fa, impegnata da una
battaglia legittima e assolutamente democratica dell'opposizione di tipo
ostruzionistico). Su questo devo dare atto che, in Commissione, l'Assessore Passoni
ha presentato delle deliberazioni sull'aspetto patrimoniale e, fra l'altro, alcune erano
veramente di semplice definizione; sono state talmente di semplice definizione da
essere affrontate, discusse e liberate quasi in automatico. Quindi, vorrei ricordare che
sui temi della politica è giusto confrontarsi ed è anche giusto scontrarsi; lo ricordo
all'opposizione, che svolge legittimamente il suo ruolo di controllo della
maggioranza, però è altrettanto evidente che non si possono pagare prezzi ulteriori
rispetto a deliberazioni che aspettano di essere approvate per diventare esecutive e
che riguardano il patrimonio della Città.
Il punto che affronto, ma stiamo parlando di una cornice (come è già stato detto in
Commissione e lo voglio ribadire), ed il tema che ha affrontato il Consigliere
Tronzano riguarda i coefficienti. Credo che, al di là del fatto che stiamo - sulla base
di una Legge nazionale - trasformando e trasferendo gran parte del Regolamento
TARSU nel Regolamento TARES, ci siano due articoli, il n. 15 e il n. 17 in modo
particolare, che ci permetteranno di intervenire sia per quanto riguarda il riequilibrio
e la fase perequativa, sia per quanto riguarda gli ulteriori interventi rispetto alla
differenziata.
Il tema che ha posto il Consigliere Tronzano va affrontato con un minimo di onestà
intellettuale, perché il rischio di spostare i coefficienti, 45 e 55, dalle attività
produttive all'uso abitativo è un tema che pongo all'opposizione e che, poi, potrebbe
avere ulteriori sviluppi negativi anche nell'impatto con la cittadinanza.
Non credo che su questo si debba partire aprioristicamente, chiedendo in modo
asimmetrico e meccanicistico un trasferimento di questi coefficienti (quelli citati
attraverso il riferimento al Decreto del 1999). Il lavoro che dovremo fare in
Commissione (ad iniziare da mercoledì, quando con la Giunta e l'Assessore Passoni
affronteremo quello che il Consigliere D'Amico ha definito la "ciccia") ritengo che
non debba essere affrontato solamente mercoledì in Commissione, ma credo che la
Giunta, questo Consiglio, la maggioranza e la Commissione Bilancio abbiano già
affrontato quella "ciccia" a partire da giugno, perché gli incontri con le Associazioni
di categoria e le attività produttive si sono susseguiti in questi mesi.
Avremo alcuni segnali ed alcune risposte anche da queste categorie, che non possono
- ovviamente, immagino - saltare di gioia davanti alla TARES, ma è altrettanto
evidente che in questo Paese si sono trasferiti sui livelli locali pesi eccessivi, che
sempre e solo gli Enti Locali, quindi i cittadini, stanno pagando e continuano a
pagare.
Credo che su questo dobbiamo compenetrare un livello di azione amministrativa
seria, che riesca a riequilibrare rispetto a chi paga di più e a chi è più debole nella
nostra società; ritengo che questo atteggiamento sia stato messo in atto dalla Giunta
nel confronto delle attività produttive. Mercoledì inizieremo un percorso importante
e delicato ed avremo le audizioni che abbiamo concordato, anche e soprattutto con la
minoranza. Per quanto riguarda questo percorso, ci apprestiamo a confrontarci sulle
proposte, che, però, non possono essere segnate aprioristicamente da posizioni
preconcette o, peggio ancora - mi auguro che non sia così politicamente -,
strumentali. In ogni caso, annuncio il voto favorevole del Gruppo del Partito
Democratico.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non ho registrato altri interventi.

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