| Interventi |
LEVI Marta (Vicepresidente) Riprendiamo la discussione della proposta di deliberazione n. mecc. 201303479/013, presentata dalla Giunta Comunale in data 19 luglio 2013, avente per oggetto: "Regolamento per l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Approvazione". LEVI Marta (Vicepresidente) Riprendiamo con l'analisi dell'emendamento n. 59. La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo È stato simpatico aver assistito a questa scena ed è la motivazione per cui io voterò in maniera favorevole a questo emendamento e lo intendo esplicitare in questo modo. È stato simpatico vedere come al magico suono di un campanellino i miei colleghi, che dovrebbero restare seduti all'interno di quest'Aula e ascoltare quelle che sono le opinioni... Consigliere Viale, ascoltare è una cortesia, certo, è chiaro. Fare il proprio dovere, assumersi le proprie responsabilità è un altro aspetto, però. Questa, invece, è una prerogativa che manca troppo spesso ai Consiglieri di maggioranza. Ripeto, i colleghi dovrebbero stare qui ad ascoltare le opinioni espresse dalle opposizioni. Capisco che ritengano che le nostre affermazioni abbiano un significato molto basso, però dovrebbero ascoltarle. La cosa più interessante è stato notare che fortunatamente gli operatori televisivi, che oggi sono presenti in Aula, hanno filmato questa simpatica scenetta e mi auguro e spero che la mandino in onda e si veda come a bacchetta questi Consiglieri rientrano e si siedono, votano e poi si rialzano. Al di là di questo, andiamo avanti. Mi sento un po' a disagio a dover affrontare questa discussione e a parlare di questi emendamenti, non senza sapere cosa dire, perché noi siamo perfettamente a conoscenza della nostra intenzione e dell'obiettivo al quale vogliamo arrivare. Il fatto di notare, però, che anche su degli emendamenti come quest'ultimo, presentato dal Consigliere Tronzano e soprattutto su quello precedente, vengono dati dei pareri non favorevoli - soprattutto mi riferisco a quello precedente - capisco che è già passato, ma in quello precedente c'era scritto che potrebbe generare confusione. Si usa il condizionale. Nonostante ciò è stato dato il parere sfavorevole. Il fatto che questo emendamento non venga accorpato e venga mantenuto invece nella discussione ordinaria all'interno dell'Aula è una situazione anomala. Inoltre, anche se lei, Presidente, ci ha chiesto di non ripeterlo, per noi è importante conoscere i motivi per cui le nostre proposte non hanno il parere favorevole, perché magari correggiamo quelli che sono dei nostri errori, facendo perdere meno tempo agli Uffici nel momento della lettura dell'atto e quindi nel momento in cui devono esprimersi nel dare il loro parere. LEVI Marta (Vicepresidente) Ad onor del vero, siccome la stampa non c'è, non c'è più la televisione, mi consenta di dire che sono d'accordo ad ascoltare il parere dell'opposizione. È giusto; però, quando ci sono 12 interventi che dicono tutti la stessa cosa, magari uno la dà per ascoltata. La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Premesso che non dovrebbe essere compito della Giunta spiegare il parere tecnico sfavorevole, che si spiega benissimo da solo, tuttavia ricordo che la ragione per la quale il parere è comunque stato indicato come contrario è perché il principio della gerarchia delle fonti, o delle fonti allo stesso livello, prevede che le fonti siano coordinate. Se uno dovesse mettere in ogni Regolamento, che richiama un principio, sempre la stessa dizione, quando quella dizione dovesse cambiare, dovrebbe cambiare tutti i Regolamenti, pena l'inficiare l'azione dell'Amministrazione, della Legge dello Stato eccetera. È evidente, quindi, che non si può inserire in un Regolamento tributario, dando gerarchia delle fonti di pari livello, ma tributaria, la ratio principale ad un Regolamento di natura tributaria, quando invece il contenuto dell'emendamento attiene alla natura tecnica del rifiuto, ossia a una questione di natura tipicamente ambientale. Quindi, la correttezza del parere contrario è molto semplice ed è che non si può mettere in un parere tributario il richiamo di una normativa ambientale, perché esiste apposito parere. Il richiamo ridondante di normative ambientali in Regolamenti non competenti per materia è da considerarsi prassi sbagliata della Pubblica Amministrazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Intervengo soltanto per suggerire alla politica, non alle funzioni di gestione, il ragionamento che ho fatto io in questo caso. È corretto dire la gerarchia delle fonti, è corretto anche il ragionamento dell'Assessore che su più Regolamenti sarebbe ridondante e potrebbe anche generare poi confusione. In questo caso, però, visto che la TARES sarà abrogata dal 2014 e visto che l'obiettivo personale, e non solo personale, ma anche del mio Gruppo, è capire che cosa fa AMIAT, allora è per questo che io volevo, su questo Regolamento, essere incisivo. Tanto, il prossimo anno viene poi abrogata questa tassa per fortuna, vivaddio, e speriamo che sia più equa e più chiara. Forse, in questo momento serviva, visto che andiamo a discutere queste cose, che AMIAT ci dicesse realmente che cosa succede e questo poteva aiutare. Ma è un suggerimento, Presidente, alla politica, non è un suggerimento agli Uffici, perché giustamente gli Uffici fanno il loro lavoro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Vorrei soltanto ringraziare l'Assessore, perché, in virtù delle richieste provenienti da chi è intervenuto prima... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, vorrei ringraziare l'Assessore perché l'opposizione aveva chiesto delucidazioni sul parere sfavorevole, che sono cortesemente giunte dall'Assessore, per cui adesso abbiamo compreso le motivazioni. Finché c'è scritto che il parere non è favorevole, senza una motivazione precisa, chiaramente ci troviamo un po' in difficoltà. Quindi, volevo ringraziare l'Assessore per questo motivo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 59: Presenti 30, astenuti 2, favorevoli 7, contrari 21. L'emendamento n. 59 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 60, presentato dal Consigliere Tronzano. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Per quanto riguarda questo emendamento, mi preme sottolineare le questioni relative al presupposto per l'applicazione del tributo e all'occupazione dell'edificio. Se per l'utenza domestica, alla presenza di rete gas o acqua accesa, significa che comunque il tributo deve essere pagato (per dirla in parole povere e per essere rapido nella descrizione), per quanto riguarda invece le utenze non domestiche, si inserisce o, perlomeno, si chiarisce un concetto che, a mio giudizio, deve far parte di questo Regolamento, cioè che per verificare che l'utenza non domestica sia realmente operativa ci vuole una segnalazione autorizzativa da parte dell'autorità competente (ipotizziamo la Pubblica Amministrazione e, in questo caso, l'Ente Locale). Nel caso in cui non ci fosse questa asserzione da parte dell'Ente Locale, non può essere soltanto una presunzione la presenza di un'utenza non domestica nell'immobile. Non so se sia chiaro questo ragionamento, ma, a mio giudizio, è fondamentale, soprattutto in vista della valutazione complessiva di un perimetro; per esempio, se utilizzassi il locale soltanto nella parte davanti e dietro non avessi attività, chiaramente pagherei anche dietro per il rifiuto seppure non prodotto. In questo caso, a mio giudizio, utilizzando questo tipo di emendamento è possibile (non vi fosse la specificazione chiara della presenza di un'attività non domestica da parte di un'autorità competente, quindi da parte dell'Ente Locale) che quella parte esterna o, comunque, non utilizzata possa essere esclusa dal tributo. Segnalo questo ragionamento, perché, a mio giudizio, è importante. Ci tenevo a segnalarlo, visto il parere favorevole da parte degli Uffici Tecnici, per un'eventuale votazione positiva del Consiglio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Ho visto che anche per questo emendamento il parere è negativo, invece il Consigliere Tronzano ha spiegato molto dettagliatamente che cosa prevede, cioè il fatto che venga semplicemente applicato per le aree effettivamente utilizzate e per lo scopo per cui vengono utilizzate, non tutto insieme, indipendentemente dai metri quadrati e quant'altro. Provo ripetermi (credo di averlo già fatto e sono diventato noioso, ma continuerò a farlo), ma vi è questa mancanza assoluta di volontà di entrare nel dettaglio delle cose. Capisco che non si possano fare Regolamenti ad personam (ci mancherebbe altro, diventeremmo tutti pazzi), però esistono sicuramente delle specificità che andrebbero verificate con maggiore attenzione ed alle quali dare degli indirizzi; anche questi, in ogni caso, un po' di massa, ma che alla fine possano aiutare i nostri concittadini a confrontarsi seriamente con quelle che sono le tasse da pagare. Anche perché, così facendo, non facciamo nient'altro che favorire l'evasione e, quando andremo a discutere il Bilancio, avrò il piacere di dimostrare ed illustrare all'Assessore Passoni quanto i cittadini si rifiutino sempre di più di pagare e quanto noi siamo assolutamente incapaci e impotenti di andare a recuperare. Questa è proprio la dimostrazione che non siamo stati capaci e tuttora non siamo capaci di fare dei Regolamenti e di dare delle indicazioni che rendano partecipi i cittadini, evitando che si sentano invece semplicemente sfruttati e soffocati dalla tassazione. Bisogna mettersi lì ed aver voglia di lavorare, ma non bisogna farlo gli ultimi venti giorni prima della presentazione, tirando giù, con una serie infinita di copia-incolla, dei Regolamenti che vengono applicati più o meno nello stesso modo dal 2002, bensì bisogna avere la voglia domani, dopo aver approvato questo Regolamento TARES, di mettersi a lavorare subito su quello che sarà quello del prossimo anno. Bisogna cercare di vedere se si ha realmente la volontà di andare a lavorare e anche a collaborare con i cittadini e non semplicemente applicare quelle che sono le normative che non sono costate alcuno sforzo sia all'Amministrazione che alla politica, perché, se i signori che non ci stanno ascoltando e che stanno seduti distrattamente sugli scranni della maggioranza leggessero attentamente anche solo uno di questi ultimi quattro emendamenti, magari ci darebbero anche un minimo di ragione. O per ordini di scuderia non si possono permettere di votare in dissenso e, quindi, far vedere che ogni tanto ragionano con la loro testolina, oppure non l'hanno letto e non gli interessa neanche leggerlo, perché questa è la dimostrazione di quello che sta succedendo. Votare contro emendamenti di questo tipo dimostra l'assoluto disinteresse verso i cittadini e quelle che possono essere le loro esigenze; però poi dovete spiegarglielo anche in campagna elettorale che siete così sempre e non solo quando andate a cercare il voto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Credo che, ancora una volta, il Capogruppo Tronzano abbia cercato di portare un contributo propositivo, tentando di individuare quello che, a nostro avviso, è un problema reale, cioè capire quali sono realmente i presupposti per l'applicazione del tributo stesso. Dico questo perché - probabilmente, faccio un ragionamento troppo semplicistico - cercare di capire nell'individuazione dei locali se ci sono delle aree che non sono utilizzate e che possono, in qualche modo, essere sottratte, in termini di presupposto, dall'applicazione del tributo stesso, allora - se c'è la volontà e la disponibilità da parte della Pubblica Amministrazione di poter verificare che ciò, in qualche modo, è sostanziato dai fatti e quindi può essere controllato - è un qualcosa che noi dobbiamo ai cittadini torinesi. Questo ragionamento mi convince, perché metterebbe i cittadini torinesi nelle condizioni di poter essere, in qualche modo, alleggeriti rispetto a quello che è un tributo che abbiamo già sentito e che ovviamente molti considerano ingiusto per la pesantezza del tributo stesso. Non so se l'Assessore, che ho visto interloquire informalmente con il mio Capogruppo, abbia fatto propria questa riflessione. Mi auguro che ciò avvenga o, quantomeno, che questa Amministrazione Comunale decida di verificare se ci sono le condizioni non so se per accettare l'emendamento stesso, ma, perlomeno, per provare a condividere un ragionamento che può essere utile al fine di essere in maniera assoluta equi rispetto a quelle che sono le applicazioni dei tributi per i locali che, in questo caso, sono occupati. Desideravo entrare nel merito decisamente, perché anche in questo caso, nell'annunciare al mio Capogruppo (che sostengo sempre) il mio voto favorevole, chiedo di poter sottoscrivere l'emendamento oggetto di questa discussione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Voglio nuovamente approfittare dei minuti che ho a mia disposizione per chiedere come mai in questo emendamento di merito, che peraltro (a differenza del passato) non ha neanche un parere tecnico sfavorevole, ci sia un atteggiamento di chiusura da parte della maggioranza. La presumo dall'assenza di interventi, mentre questa potrebbe essere un'occasione nella quale la maggioranza, senza incorrere in alcun tipo di responsabilità, potrebbe votare favorevolmente. Credo che anche in questo caso vada nel senso di specificare meglio quelle che sono le aree grigie del Regolamento. Ad esempio, va a specificare qual è il significato del termine "occupazione", nel senso di utilizzo di un immobile che costituisca la base ed il fondamento per una tassazione, rispetto invece agli immobili che non sono utilizzati e per cui sarebbe oggettivamente sbagliato, secondo la logica ispiratrice della stessa tassa, che venissero sottoposti all'applicazione della TARES; credo inoltre che vada nell'interesse della tutela del cittadino, a prescindere dalle appartenenze politiche. Dovete essere consapevoli che state già applicando una tassazione oppressiva rispetto ad alcune categorie e, in generale, ad una cittadinanza che non siamo neanche sicuri che sia ancora in grado di sostenerla, quantomeno dovremmo cercare di evitare la tassazione dei casi macroscopicamente inadeguati, ovvero di immobili che, non essendo utilizzati, non producono neanche potenzialmente rifiuti e quindi, oggettivamente, non sono, neanche da un punto di vista logico, assimilabili a quella che è la tassazione della TARES, che invece dovrebbe correlare strettamente l'importo pagato con una produzione quantitativa di immondizia. In realtà, mi auguro (noto che adesso sono in corso anche discussioni fuori microfono con l'Assessore Passoni) che ci sia un'apertura della maggioranza, almeno nei confronti di questa proposta, per dimostrare quantomeno che da parte loro non si tratta di una chiusura a 360 gradi nei confronti di qualsiasi contributo arrivi da questa parte della Sala Rossa. Altrimenti sarebbe oggettivamente un cattivo segnale, che sarebbe del tutto incoerente con i continui appelli alla rinuncia all'ostruzionismo che, in Conferenza dei Capigruppo, in particolare il Capogruppo del Partito Democratico (che, tra l'altro, al momento non vedo in Aula e mi permetto di dire che non lo vedo in Aula da un po'... È lì sul bordo, ma al telefono), insieme ai Capigruppo di maggioranza, rivolge all'opposizione, chiedendo di diluire la tempistica ed abbreviare i tempi. È già stata imposta (comprensibilmente, ma non la condividiamo) una tempistica di approvazione e di discussione della deliberazione che non ci trova d'accordo, perché andava a presupporre l'ostruzionismo invece di affrontarlo; ribadisco che, dal momento in cui la maggioranza ha risparmiato dagli accorpamenti degli emendamenti di merito, sarebbe stato il caso che oggettivamente approfondisse il tema, si confrontasse senza paraocchi su quella che è la proposta che arriva dalla minoranza e, quindi, poi andasse ad esprimersi, non necessariamente in chiave positiva, ma almeno, se in caso negativo, con cognizione di causa, in modo da non porre un diniego del tutto strumentale, bensì una risposta che fosse quantomeno ragionata nell'espressione del voto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Mi metto in scia a quanto detto dal Consigliere Greco Lucchina, quindi un plauso per l'ennesimo emendamento di merito; si tratta di un merito che, a mio giudizio, ha la capacità e la volontà - mi auguro che, da questo punto di vista, gli Uffici lo possano recepire - di andare a sezionare ed a porzionare i metri quadrati non utilizzati in modo complessivo e globale da parte delle utenze e da parte dei cittadini. Questo perché ci rendiamo conto, ancora una volta e una volta di più, che quello che stiamo chiedendo alla nostra popolazione è un ulteriore sforzo, che forse - condivido le parole del Capogruppo Marrone - non saranno in grado di sostenere. Quando dei cittadini iniziano a non riuscire a pagare i tributi, inizia un declino, che poi porta anche a manifestazioni di piazza o a manifestazioni che in qualche modo delegittimano, per il solo fatto di esistere, le Istituzioni stesse; quando si chiede a qualcuno più di quanto può dare, forse vuol dire che non lo si rappresenta più oppure che è da tempo che non si fa una passeggiata in mezzo alle vie di questa Città e non si parla con i cittadini. Detto questo, chiedo anche io di poter sottoscrivere questo emendamento, che cerca di entrare nel merito e di fotografare quelle che sono le situazioni variopinte della gestione degli immobili da parte di chi ne è proprietario, da parte di chi li usa e da parte di chi ce li ha in comodato d'uso a titolo gratuito; oggi più che mai, il fatto di poter avere a disposizione dei metri quadrati è un'opportunità non solo per la vita, ma anche per uno sviluppo che è sociale, familiare, di impresa e di tentativo anche artigianale. Il luogo rappresenta lo spazio e nella storia ha sempre rappresentato il punto in cui si generano i talenti. Meno andiamo ad incidere su questi spazi, più cercheremo di aiutare i soggetti che vivono in quegli spazi. Mi fermo qui per evitare... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere il suo intervento. MAGLIANO Silvio Chiedo scusa anche al mio Capogruppo per la mia gestualità, che rischia di mettere a dura prova i microfoni della Sala. |