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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201304255/002, presentata in data 19 settembre 2013, avente per oggetto: "Viabilità via Valperga Caluso" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) La discussione su via Valperga Caluso è aperta da molto tempo. Il Consigliere interpellante saprà che ci sono dei problemi di viabilità, connessi anche al particolare flusso di auto che interessano quella zona: in particolare, nella direzione ovest, da corso Massimo d'Azeglio a corso Sommeiller, c'è una media giornaliera di 4.400 veicoli, mentre nella direzione est, da corso Sommeiller a corso Massimo d'Azeglio, c'è una media giornaliera di 5.500 veicoli. Sulla base di questi dati e, immagino, anche sulla base delle segnalazioni che il Consigliere interpellante avrà ricevuto, si sono messi al lavoro gli Uffici - in particolare gli Uffici della Viabilità e il Corpo della Polizia Municipale - per verificare quali potessero essere le soluzioni o, comunque, le proposte di modifica alla viabilità di via Valperga Caluso, per arrivare ad una mitigazione non solo dell'impatto acustico e di inquinamento di quella zona, derivante da traffico, ma anche rispetto ai numerosi ingorghi che via via andavano a scatenarsi. Tra l'altro, quella zona, e in particolare quella via, è interessata anche da un passaggio dei mezzi pubblici nella direzione ovest. In questo momento non è consentito, per via di alcuni lavori infrastrutturali che devono essere fatti, che riguardano lo spostamento delle Linee 16 e 9 su altre direttrici, ma abbiamo ipotizzato, insieme alla Viabilità e insieme al Corpo della Polizia Municipale, tre ipotesi di soluzione, che sono state sottoposte alla Circoscrizione. Se il Consigliere interpellante è d'accordo, lascerei poi una nota con la descrizione nel dettaglio delle tre ipotesi. Entrambe le realtà che sono state interessate, sia il Corpo della Polizia Municipale che la Circoscrizione 8 (che, tra l'altro, si è anche espressa con un parere di Consiglio, se non ricordo male, non ce l'ho appuntato, ma credo che sia stato addirittura un parere di Consiglio), hanno espresso parere positivo alla terza ipotesi, indicandola come una soluzione più opportuna e maggiormente attesa. In questo momento c'è una valutazione di quanto sta succedendo in quell'area. È evidente che, da un lato, il problema relativo a via Valperga Caluso probabilmente si è affievolito, o comunque si è andato via via risolvendo, ma dall'altro lato il flusso di traffico si è spostato su altre arterie della zona (come era immaginabile che fosse), creando ancora qualche problema di ingorgo. A tale proposito, è in corso un monitoraggio della situazione, per capire cosa sia possibile fare per andare a correggere con interventi successivi. Invece, per quanto riguarda in particolare l'intersezione tra la via Valperga Caluso e la via Ormea, si segnala che l'incrocio è stato oggetto di un'attenta analisi nel 2012, che ha portato all'istituzione di uno "Stop" in luogo del precedente "Obbligo di dare precedenza", e la segnaletica orizzontale e quella verticale risultano realizzate a norma del Codice della Strada. Cito testualmente, proprio per evitare errori, ma anche questo è oggetto della nota che lascerò al Consigliere interpellante. Dalla data di istituzione di tale nuovo regime di precedenze, ad oggi non sono giunte note, da parte della Polizia Municipale e dei residenti, che abbiano evidenziato ulteriori criticità. Lo dico perché nell'interpellanza, il terzo punto, in particolare, si riferiva ad un problema specifico, di un incrocio specifico, che è proprio quello tra via Ormea e via Valperga Caluso. Tuttavia, se il Presidente è d'accordo, visto che ho già sforato, metterei la nota a disposizione del Consigliere interpellante, perché il tempo non mi permette di descrivere nel dettaglio anche la percentuale di veicoli che sono stati calcolati, la diminuzione percentuale che si è riportata con l'attuazione del nuovo regime di circolazione, tutte informazioni che immagino possano interessare sia alla Presidenza, ma soprattutto al Consigliere interpellante. Ovviamente, rimango a disposizione. LEVI Marta (Vicepresidente) Non ha sforato, ci sono cinque minuti per l'Assessore e cinque per l'interpellante. La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Ringrazio l'Assessore per la risposta. Purtroppo, Assessore, non mi dà la possibilità di rispondere in toto al suo intervento, perché, non sapendo che cos'è la terza ipotesi, io non posso entrare nel merito di quanto vorrei e come vorrei, però il discorso è questo: non si capisce in che maniera l'Amministrazione voglia andare avanti e proseguire in quella zona. Siamo a conoscenza dell'ipotesi della pedonalizzazione di corso Marconi, perché abbiamo letto in alcune proposte di deliberazione - in particolare, nella famosa proposta di deliberazione delle ipotesi delle pedonalizzazioni - che è una delle strade, della Circoscrizione 8, che potrebbero essere pedonalizzate. Non si capisce per quale motivo l'Amministrazione istituisca un senso unico su via Valperga Caluso e dica - perché questo è anche apparso a mezzo stampa dall'Assessorato e da una Commissione che si è svolta qui in Comune - che il traffico sarà veicolato in particolare su corso Marconi, quindi in corso Marconi aumenterà il flusso delle macchine. Quindi, non si capisce in quale senso voglia andare l'Amministrazione, perché, se si dice che in un futuro si vuole pedonalizzare corso Marconi, non si capisce per quale senso logico in questo momento l'Amministrazione invece punti a veicolare le macchine verso corso Marconi, un corso che attualmente ha un posteggio che ha tutte le sembianze di un posteggio provvisorio e non di un posteggio che sarà lì per sempre nel futuro, perché è abbastanza disorganizzato e dà l'impressione di essere solo un'idea provvisoria. Detto ciò, capisco la petizione che hanno presentato i cittadini e li ringrazio per aver sollevato il tema, ma, secondo me, non si elimina l'inquinamento atmosferico e acustico prevedendo una corsia sia per le automobili e una corsia sia per i mezzi pubblici, perché l'inquinamento acustico è dato dal famoso tram ed è un problema storico che c'è in parecchie zone e strade di Torino che hanno le rotaie che passano molto vicine ai balconi e alle abitazioni delle persone. Io non posso intervenire in merito alla terza ipotesi, quindi magari mi avvarrò poi di altri strumenti per approfondire il tema. Per quanto riguarda il discorso dello "Stop", guardi Assessore, lo "Stop" è stato messo e ormai è da un po' di mesi che è in quell'incrocio, ma il problema continua a persistere, perché, quando uno arriva e si ferma allo "Stop", comunque non vede dal lato sinistro se stia arrivando un tram, piuttosto che una macchina, piuttosto che qualcos'altro. Quindi, forse il problema andava analizzato ancora diversamente, con un cambio di direzione di quella strada piuttosto che con altre soluzioni, ma comunque, Assessore, il problema va analizzato diversamente. Si può mettere uno "Stop" in una strada che è quasi cieca, dalla quale, quindi, non si vede il flusso delle macchine che arriva da sinistra, ma in realtà si sa già che ci si deve fermare, perché non si vede. Probabilmente, per non avere quel problema, bisogna far arrivare le macchine dal senso opposto e, quindi, valutare un'inversione del senso di marcia della strada, perché da quel lato passa e continuerà a passare il tram. Si tratta di un problema di vicolo cieco, dove uno "Stop" in più non serve a niente, perché le macchine si sarebbero già dovute fermare a priori. Vi è un'ultima nozione che mi interessa capire: pare che parecchi cittadini non abbiano appreso di questa novità il cambio di destinazione sulla strada dei mezzi pubblici, perché se lei chiede ai suoi Uffici di monitorare, potrà vedere che l'80% dei veicoli che passerebbero in quella strada continuano a passare sopra la corsia dedicata ai mezzi pubblici, perché probabilmente sanno che non c'è una sorveglianza con mezzi e telecamere, sanno che probabilmente non arriveranno multe, sanno che forse è un provvedimento che è appena stato preso, quindi non si sa bene a cosa si va incontro se si percorre quella strada. E, soprattutto, quando si svolta, non c'è alcun cartello iniziale evidente che indichi che in quella direzione non si può andare perché tale senso di marcia è diventato riservato per i mezzi pubblici. Sono stati messi i cartelli che indicano i sensi unici (la scorsa settimana erano ancora coperti con dei fogli bianchi), per far sì che ci sia la svolta a destra obbligatoria e quant'altro, per indicare che si può andare solo più in un'unica direzione anziché in due, però, non si capisce per quale motivo - le pongo un esempio -, non è segnalato, arrivando da corso Massimo D'Azeglio, che, svoltando a destra, ci si ritrova sulla corsia riservata ai mezzi pubblici, e io, quando decido di svoltare, non posso sapere a priori che c'è una corsia riservata ai mezzi pubblici, non è ancora segnalato, non si può sapere. Non si può immaginare, da un momento all'altro, come mai una strada cambi e, soprattutto, ci si ritrova a percorrerla magari anche senza volerlo, rendendosene conto dopo. Ad esempio, in via XX Settembre è stato segnalato con delle telecamere che la strada è percorribile soltanto dai mezzi pubblici, allora la gente si è abituata, si è abituata a prendere le multe e non ci va più, perché si è fatta furba, non prende la multa per andare nella corsia dei mezzi pubblici. Non capisco per quale ragione questo intervento non venga fatto. Con ciò, non sto sollecitando multe od altro, sto solo sollecitando di intervenire per fare un chiarimento, perché attualmente c'è ancora troppa insicurezza ed incertezza e comunque non viene attuato quello che l'Amministrazione vorrebbe, perché - lo faccia monitorare - passa ancora chiunque e chiunque è libero di fare ancora ciò che vuole in quella strada. LEVI Marta (Vicepresidente) Consigliere Scanderebech, la invito a concludere. SCANDEREBECH Federica La ringrazio e mi scuso per essermi dilungata. Per concludere, voglio segnalare un turbamento per questa situazione, nel senso che non so se fosse veramente l'ipotesi migliore da percorrere in quella strada. Forse bisognava analizzarla e fare degli interventi diversi. Tuttavia, mi riservo di leggere questa terza ipotesi e di valutare le altre due per poter avere più chiaro l'argomento. Grazie Assessore. LEVI Marta (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. Vi chiedo scusa, cercherò di tenere i tempi, così come da Regolamento, anche perché abbiamo 14 interpellanze da discutere e non abbiamo tantissimo tempo. |