Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Ottobre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 26

Comunicazioni del Consigliere Grimaldi su "Ordine dei lavori - richiesta sospensione".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Trovo molto grave quanto sta avvenendo fuori dal Palazzo Civico, perché per quanto
ogni Consiglieri Comunali sia un cittadino di questa Città e abbia il diritto di
manifestare, ritengo abbastanza assurdo che ciò avvenga durante l'orario del
Consiglio Comunale, visto che stiamo discutendo di cose importanti.
Ma trovo ancora più inverosimile l'idea che un Consigliere che fa parte di una
Commissione così difficile (chiedo anche al Sindaco di ascoltarmi, se è possibile),
che affronta 3.600 sfratti l'anno, di cui 1.000 passano proprio nella nostra
Commissione, nei momenti in cui la Città sta assegnando quei posti e lo fa
ovviamente con le regole che, tra l'altro, discernono da una Legge Regionale che i
manifestanti vorrebbero cambiare, dicevo che trovo assai allucinante che il Comune
sia in questo momento sotto assedio: l'odore che sentite in questo momento, diffuso
dai nostri mezzi di riscaldamento, è provocato semplicemente dai petardi che i
manifestanti stanno lanciando.
Ognuno può solidarizzare o no con le manifestazioni in corso qui davanti; diverso è
manifestare con loro o addirittura fare una cosa più grave, cioè mandare una lettera a
tutti quelli che stanno in quelle graduatorie. È una cosa gravissima, perché quei dati
sono riservati, non sono pubblici.
Quindi chiedo al Presidente di ammonire questo tipo di manifestazione e di
sospendere i lavori, finché l'ordine non sarà ristabilito.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Chiedo al Consigliere Grimaldi di intervenire sull'ordine dei lavori di quest'Aula. Se
un Consigliere è fuori e fa altro, è libero di farlo, Consigliere Grimaldi.
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Intervengo sull'emendamento presentato dal mio Capogruppo Tronzano, sul quale
anch'io chiedo di poter apporre la mia firma. Mi era sfuggito, ma plaudo il lavoro
laborioso, preciso e puntuale del mio Capogruppo.
L'unica cosa che mi sento di dire al Consigliere Grimaldi e che io sono un eletto e
sono fiero di essere eletto nel Partito del Popolo della Libertà. Il Consigliere
Grimaldi ha indirizzato la sua esclamazione al Consigliere Liardo. Innanzitutto, il
Popolo della Libertà ha manifestato civilmente contro la TARES, non abbiamo
interrotto il pubblico servizio dei mezzi che passano qui davanti. Quindi non
accomuniamo cose che sono diverse.
Inoltre, noi pensiamo che ogni manifestazione sia legittima, sia assolutamente da
rispettare. Chiaro è che non accetto - lo dico anche in qualità di coordinatore
cittadino - che ci venga attribuito il fatto che in questo momento stiamo
interrompendo un pubblico servizio. Noi abbiamo fatto una manifestazione di diversi
toni con diverse caratteristiche.
Detto questo, credo che quest'emendamento, preciso e puntuale nel merito, cerchi di
dare qualcosa in più rispetto alla proposta di deliberazione, cercando di renderla più
dettagliata, come avrete letto, dalla lettera A alla lettera H. Ma la maggioranza mi
pare più impegnata a ricompattarsi e a trovare le soluzioni che servono per avere i
numeri per continuare a governare la Città. Mi auguro invece che la Giunta prenda
atto di questo emendamento, esprimendo un parere favorevole e invitando la sua
maggioranza a votare.
Concludo invitando il Consigliere Grimaldi a fare le debite differenze, perché stare
nei banchi dell'opposizione non vuol dire essere tutti uguali.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Sull'ordine dei lavori, ho accolto soltanto a metà l'intervento del...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Ricca, intervenga sul merito.

RICCA Fabrizio
Intervengo, perché chiedo al Consigliere Grimaldi di spiegare...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non c'è il dibattito su questo... La invito a concludere.

RICCA Fabrizio
Sono state fatte delle affermazioni che non ho colto nella loro totalità, però dato che
sono state fatte a verbale, volevo capire dal Consigliere Grimaldi che cosa sarebbe
successo, perché... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Dal momento che l'argomento è importante e sta parlando di una situazione che sta
accadendo qui fuori, volevo capire nel merito.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La ringrazio, ma non è questo il momento, per cui procediamo con il dibattito.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Approfitto di questo emendamento per continuare nel mio ragionamento e per
sottolineare che questo emendamento avalla esattamente quello che stavo dicendo
prima, ossia il fatto che non c'è alcuna ricerca e alcuna volontà di andare a cercare
strumenti che possano agevolare ancora di più i nostri cittadini e nella fattispecie, in
questo caso, i commerciati.
Il fatto di dover specificare ben otto voci di quelli che sono poi i rifiuti speciali
assimilabili, vuol dire che non si trovano nelle varie tariffe e nelle varie categorie
quelle che sono le specificità di alcuni settori. Questo succede, ripeto, anche nei
rifiuti normali, nei rifiuti solidi urbani o anche nell'umido. Abbiamo intere categorie
di commercianti che si sono visti aggregare, per tipologia e non si capisce bene
perché, a categorie che magari hanno una produzione di rifiuti molto più pesante
rispetto a quelle che in realtà producono loro.
Un esempio su tutti, e voglio dirlo, ma proprio perché è il primo che mi viene in
mente (perché, combinazione, ho seguito questo argomento non molto tempo fa), è
quello dei negozi che vendono i vini sfusi i quali non producono assolutamente alcun
tipo di rifiuto, perché hanno i loro fusti, versano direttamente nelle bottiglie che gli si
porta, ma sono addirittura assimilati invece ai bar e agli esercizi che fanno
somministrazione. C'è qualcosa che non funziona in tutto questo, perché vuol dire
che si fa pagare una tassa decine di volte superiore a quello che in realtà è dovuto.
Se si creano nuove attività, bisogna entrare nello specifico, bisogna fare, per
esempio, un anno di prove e capire esattamente a quanto ammonta il rifiuto prodotto,
dopodiché, o lo si aggrega per specificità o similitudine oppure si crea una nuova
categoria. È così che bisogna lavorare e non dicendo: "Ma sì, più o meno, a stima
pensiamo che...", perché non può funzionare e perché in tal modo non si arriva a
concludere un percorso che deve, ripeto, agevolare i cittadini, anziché - come sempre
- penalizzarli. Questo succede in tutti i campi, fino ad arrivare, come testimonia
l'emendamento del Consigliere Tronzano, ai rifiuti speciali, che è un capitolo
estremamente delicato, al quale bisogna prestare assoluta attenzione. Anche in questo
caso, ripeto, occorrerebbe individuare, con uno studio approfondito, ma non
approfonditissimo, otto tipologie diverse da destinare destinate ad un
raggruppamento, ossia a un qualcosa che poi le identifichi nel modo migliore.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Intendo esprimere il mio parere favorevole nel merito di questo emendamento, con le
seguenti motivazioni.
Consigliere Grimaldi, rimango stupito dal fatto che lei sia così sensibile al disturbo di
questa manifestazione che quest'oggi è sotto il Consiglio Comunale. Sono basito,
perché lei e il suo collega di Partito siete tra i fautori di molte di queste
manifestazioni.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Consigliere D'Amico, le chiedo di rimanere sul merito dell'emendamento. In
seguito, faremo la discussione...

D'AMICO Angelo
Ho detto, infatti, che esprimo il mio parere favorevole con queste motivazioni. Poi,
se la gente pensa che io sia uno stupido, cosa che in realtà è vera, è un problema mio.
Quindi, capisce, Consigliere Grimaldi? Sono veramente stupito. Sa qual è la
differenza tra lei, il suo collega di Partito e il Consigliere Marrone, che è stato uno
degli autori della manifestazione odierna? Che lui ha le palle e voi no, perché voi
organizzate queste manifestazioni in maniera latente e poi vi presentate sotto come
gli eroi, coloro che aprono le acque. Invece, lui ha avuto il coraggio, ripeto, le palle,
gli attributi per capeggiare questa cosa. Dovreste imparare da questo aspetto.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Chiederei, per cortesia, di terminare la discussione su questo emendamento e di
aprire eventualmente dopo la discussione sull'intervento del Consigliere Grimaldi.
Proviamo a tenere le cose separate.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
È un peccato che non ci sia il Sindaco, se no potevamo chiedergli, come autorevole
esponente del PD, di imparare dal suo Presidente del Consiglio, e magari rimandare
ancora il provvedimento, tanto abbiamo tempo fino al 31 novembre per approvare
tutto quello che riguarda tasse, tributi e Bilanci e continuare questa discussione con
molta più tranquillità. Dico questo anche perché vedo che oggi, che stiamo, forse,
procedendo in maniera un po' più spedita, sugli emendamenti, rispetto al solito, la
discussione è molto viva, almeno da parte dell'opposizione la quale entra anche nel
merito, facendo emendamenti che tendono a migliorare la deliberazione, mentre la
maggioranza va tranquillamente a spasso per il Palazzo, abbandonando
clamorosamente quelli che sono i propri banchi e aspettando soltanto che lei,
Presidente, suoni il cicalino per correre a votare.
Credo che quei pochi torinesi che ascoltano questo dibattito, debbano sapere che
questa maggioranza è totalmente disinteressata a quelle che sono le sorti dei cittadini
della città di Torino e che lo è anche perché non ha prodotto un emendamento né una
proposta di merito; in Commissione ha ascoltato passivamente quelle che erano le
decisioni della Giunta. Questa maggioranza esce sui giornali, fa comunicati,
manifestazioni, lancia referendum e poi quando è in Aula abbassa la testa e schiaccia
i bottoni.
È un atteggiamento che, almeno nel merito, potrebbe essere cambiato. Ci
aspettavamo qualche intervento che potesse provare a giustificare questa
deliberazione che noi non condividiamo né nel metodo né nel merito. Come Gruppo
della Lega Nord abbiamo fatto opposizione alla Camera e al Senato quando il
provvedimento era passato e siamo pronti a fare di nuovo opposizione nel momento
in cui sarà modificato.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Mi unisco agli interventi ostruzionistici portati avanti dai nostri colleghi - da tutta
l'opposizione -, per ribadire come l'azione di approfondimento di questa
deliberazione (e in generale di tutte le deliberazioni che concernono l'introduzione
della nuova tassa TARES, come è già stato ribadito anche negli interventi
precedenti), non abbia, quantomeno finora - poi vedremo quella delle aliquote -
sortito alcuna apertura, rispetto ad eventuali modifiche: continua a seguire logiche di
"bastonatura fiscale", di oppressione fiscale del ceto medio e, purtroppo, lo fa senza
tener conto delle esigenze e della particolare condizione, in questo momento, di tutta
la cittadinanza (sia che la vogliamo considerare dal fronte di imprenditori - quindi di
imprese che cercano di lavorare -, sia di consumatori, quindi di semplici privati
cittadini), andando nella solita logica di tassare al massimo, di alzare al massimo. Tra
l'altro, ribadisco, le associazioni dei commercianti e, in generale, di categoria, hanno
avuto modo di rilevare come, ancora una volta, Torino abbia un costo di servizio che
è maglia nera rispetto ad altre grandi città del Nord, in generale, del nostro Paese.
Si vocifera, adesso lo andremo ad approfondire, che sia addirittura un costo superiore
al doppio rispetto a Milano. Questo chiaramente andrà approfondito, ma l'ho sentito
affermare dal CNA, quindi mi sembra una fonte abbastanza autorevole. Tutto questo
avviene nelle estreme inefficienze che di sicuro si nascondono anche nella gestione
dell'ennesimo carrozzone pubblico, che poi è AMIAT. Così come è avvenuto per
GTT, siamo convinti che, attraverso un serio approfondimento di quelle che sono le
dinamiche di funzionamento di questo Ente, destinato a svolgere il servizio per conto
della Città di Torino della raccolta e dello smaltimento rifiuti, emergerebbero
certamente tanti disservizi, che purtroppo adesso stiamo ponendo sulle tasche dei
cittadini sotto forma di TARES.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)