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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Trovo molto grave quanto sta avvenendo fuori dal Palazzo Civico, perché per quanto ogni Consiglieri Comunali sia un cittadino di questa Città e abbia il diritto di manifestare, ritengo abbastanza assurdo che ciò avvenga durante l'orario del Consiglio Comunale, visto che stiamo discutendo di cose importanti. Ma trovo ancora più inverosimile l'idea che un Consigliere che fa parte di una Commissione così difficile (chiedo anche al Sindaco di ascoltarmi, se è possibile), che affronta 3.600 sfratti l'anno, di cui 1.000 passano proprio nella nostra Commissione, nei momenti in cui la Città sta assegnando quei posti e lo fa ovviamente con le regole che, tra l'altro, discernono da una Legge Regionale che i manifestanti vorrebbero cambiare, dicevo che trovo assai allucinante che il Comune sia in questo momento sotto assedio: l'odore che sentite in questo momento, diffuso dai nostri mezzi di riscaldamento, è provocato semplicemente dai petardi che i manifestanti stanno lanciando. Ognuno può solidarizzare o no con le manifestazioni in corso qui davanti; diverso è manifestare con loro o addirittura fare una cosa più grave, cioè mandare una lettera a tutti quelli che stanno in quelle graduatorie. È una cosa gravissima, perché quei dati sono riservati, non sono pubblici. Quindi chiedo al Presidente di ammonire questo tipo di manifestazione e di sospendere i lavori, finché l'ordine non sarà ristabilito. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Chiedo al Consigliere Grimaldi di intervenire sull'ordine dei lavori di quest'Aula. Se un Consigliere è fuori e fa altro, è libero di farlo, Consigliere Grimaldi. La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Intervengo sull'emendamento presentato dal mio Capogruppo Tronzano, sul quale anch'io chiedo di poter apporre la mia firma. Mi era sfuggito, ma plaudo il lavoro laborioso, preciso e puntuale del mio Capogruppo. L'unica cosa che mi sento di dire al Consigliere Grimaldi e che io sono un eletto e sono fiero di essere eletto nel Partito del Popolo della Libertà. Il Consigliere Grimaldi ha indirizzato la sua esclamazione al Consigliere Liardo. Innanzitutto, il Popolo della Libertà ha manifestato civilmente contro la TARES, non abbiamo interrotto il pubblico servizio dei mezzi che passano qui davanti. Quindi non accomuniamo cose che sono diverse. Inoltre, noi pensiamo che ogni manifestazione sia legittima, sia assolutamente da rispettare. Chiaro è che non accetto - lo dico anche in qualità di coordinatore cittadino - che ci venga attribuito il fatto che in questo momento stiamo interrompendo un pubblico servizio. Noi abbiamo fatto una manifestazione di diversi toni con diverse caratteristiche. Detto questo, credo che quest'emendamento, preciso e puntuale nel merito, cerchi di dare qualcosa in più rispetto alla proposta di deliberazione, cercando di renderla più dettagliata, come avrete letto, dalla lettera A alla lettera H. Ma la maggioranza mi pare più impegnata a ricompattarsi e a trovare le soluzioni che servono per avere i numeri per continuare a governare la Città. Mi auguro invece che la Giunta prenda atto di questo emendamento, esprimendo un parere favorevole e invitando la sua maggioranza a votare. Concludo invitando il Consigliere Grimaldi a fare le debite differenze, perché stare nei banchi dell'opposizione non vuol dire essere tutti uguali. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Sull'ordine dei lavori, ho accolto soltanto a metà l'intervento del... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Ricca, intervenga sul merito. RICCA Fabrizio Intervengo, perché chiedo al Consigliere Grimaldi di spiegare... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non c'è il dibattito su questo... La invito a concludere. RICCA Fabrizio Sono state fatte delle affermazioni che non ho colto nella loro totalità, però dato che sono state fatte a verbale, volevo capire dal Consigliere Grimaldi che cosa sarebbe successo, perché... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Dal momento che l'argomento è importante e sta parlando di una situazione che sta accadendo qui fuori, volevo capire nel merito. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La ringrazio, ma non è questo il momento, per cui procediamo con il dibattito. La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Approfitto di questo emendamento per continuare nel mio ragionamento e per sottolineare che questo emendamento avalla esattamente quello che stavo dicendo prima, ossia il fatto che non c'è alcuna ricerca e alcuna volontà di andare a cercare strumenti che possano agevolare ancora di più i nostri cittadini e nella fattispecie, in questo caso, i commerciati. Il fatto di dover specificare ben otto voci di quelli che sono poi i rifiuti speciali assimilabili, vuol dire che non si trovano nelle varie tariffe e nelle varie categorie quelle che sono le specificità di alcuni settori. Questo succede, ripeto, anche nei rifiuti normali, nei rifiuti solidi urbani o anche nell'umido. Abbiamo intere categorie di commercianti che si sono visti aggregare, per tipologia e non si capisce bene perché, a categorie che magari hanno una produzione di rifiuti molto più pesante rispetto a quelle che in realtà producono loro. Un esempio su tutti, e voglio dirlo, ma proprio perché è il primo che mi viene in mente (perché, combinazione, ho seguito questo argomento non molto tempo fa), è quello dei negozi che vendono i vini sfusi i quali non producono assolutamente alcun tipo di rifiuto, perché hanno i loro fusti, versano direttamente nelle bottiglie che gli si porta, ma sono addirittura assimilati invece ai bar e agli esercizi che fanno somministrazione. C'è qualcosa che non funziona in tutto questo, perché vuol dire che si fa pagare una tassa decine di volte superiore a quello che in realtà è dovuto. Se si creano nuove attività, bisogna entrare nello specifico, bisogna fare, per esempio, un anno di prove e capire esattamente a quanto ammonta il rifiuto prodotto, dopodiché, o lo si aggrega per specificità o similitudine oppure si crea una nuova categoria. È così che bisogna lavorare e non dicendo: "Ma sì, più o meno, a stima pensiamo che...", perché non può funzionare e perché in tal modo non si arriva a concludere un percorso che deve, ripeto, agevolare i cittadini, anziché - come sempre - penalizzarli. Questo succede in tutti i campi, fino ad arrivare, come testimonia l'emendamento del Consigliere Tronzano, ai rifiuti speciali, che è un capitolo estremamente delicato, al quale bisogna prestare assoluta attenzione. Anche in questo caso, ripeto, occorrerebbe individuare, con uno studio approfondito, ma non approfonditissimo, otto tipologie diverse da destinare destinate ad un raggruppamento, ossia a un qualcosa che poi le identifichi nel modo migliore. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Intendo esprimere il mio parere favorevole nel merito di questo emendamento, con le seguenti motivazioni. Consigliere Grimaldi, rimango stupito dal fatto che lei sia così sensibile al disturbo di questa manifestazione che quest'oggi è sotto il Consiglio Comunale. Sono basito, perché lei e il suo collega di Partito siete tra i fautori di molte di queste manifestazioni. LEVI Marta (Vicepresidente) Consigliere D'Amico, le chiedo di rimanere sul merito dell'emendamento. In seguito, faremo la discussione... D'AMICO Angelo Ho detto, infatti, che esprimo il mio parere favorevole con queste motivazioni. Poi, se la gente pensa che io sia uno stupido, cosa che in realtà è vera, è un problema mio. Quindi, capisce, Consigliere Grimaldi? Sono veramente stupito. Sa qual è la differenza tra lei, il suo collega di Partito e il Consigliere Marrone, che è stato uno degli autori della manifestazione odierna? Che lui ha le palle e voi no, perché voi organizzate queste manifestazioni in maniera latente e poi vi presentate sotto come gli eroi, coloro che aprono le acque. Invece, lui ha avuto il coraggio, ripeto, le palle, gli attributi per capeggiare questa cosa. Dovreste imparare da questo aspetto. LEVI Marta (Vicepresidente) Chiederei, per cortesia, di terminare la discussione su questo emendamento e di aprire eventualmente dopo la discussione sull'intervento del Consigliere Grimaldi. Proviamo a tenere le cose separate. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio È un peccato che non ci sia il Sindaco, se no potevamo chiedergli, come autorevole esponente del PD, di imparare dal suo Presidente del Consiglio, e magari rimandare ancora il provvedimento, tanto abbiamo tempo fino al 31 novembre per approvare tutto quello che riguarda tasse, tributi e Bilanci e continuare questa discussione con molta più tranquillità. Dico questo anche perché vedo che oggi, che stiamo, forse, procedendo in maniera un po' più spedita, sugli emendamenti, rispetto al solito, la discussione è molto viva, almeno da parte dell'opposizione la quale entra anche nel merito, facendo emendamenti che tendono a migliorare la deliberazione, mentre la maggioranza va tranquillamente a spasso per il Palazzo, abbandonando clamorosamente quelli che sono i propri banchi e aspettando soltanto che lei, Presidente, suoni il cicalino per correre a votare. Credo che quei pochi torinesi che ascoltano questo dibattito, debbano sapere che questa maggioranza è totalmente disinteressata a quelle che sono le sorti dei cittadini della città di Torino e che lo è anche perché non ha prodotto un emendamento né una proposta di merito; in Commissione ha ascoltato passivamente quelle che erano le decisioni della Giunta. Questa maggioranza esce sui giornali, fa comunicati, manifestazioni, lancia referendum e poi quando è in Aula abbassa la testa e schiaccia i bottoni. È un atteggiamento che, almeno nel merito, potrebbe essere cambiato. Ci aspettavamo qualche intervento che potesse provare a giustificare questa deliberazione che noi non condividiamo né nel metodo né nel merito. Come Gruppo della Lega Nord abbiamo fatto opposizione alla Camera e al Senato quando il provvedimento era passato e siamo pronti a fare di nuovo opposizione nel momento in cui sarà modificato. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Mi unisco agli interventi ostruzionistici portati avanti dai nostri colleghi - da tutta l'opposizione -, per ribadire come l'azione di approfondimento di questa deliberazione (e in generale di tutte le deliberazioni che concernono l'introduzione della nuova tassa TARES, come è già stato ribadito anche negli interventi precedenti), non abbia, quantomeno finora - poi vedremo quella delle aliquote - sortito alcuna apertura, rispetto ad eventuali modifiche: continua a seguire logiche di "bastonatura fiscale", di oppressione fiscale del ceto medio e, purtroppo, lo fa senza tener conto delle esigenze e della particolare condizione, in questo momento, di tutta la cittadinanza (sia che la vogliamo considerare dal fronte di imprenditori - quindi di imprese che cercano di lavorare -, sia di consumatori, quindi di semplici privati cittadini), andando nella solita logica di tassare al massimo, di alzare al massimo. Tra l'altro, ribadisco, le associazioni dei commercianti e, in generale, di categoria, hanno avuto modo di rilevare come, ancora una volta, Torino abbia un costo di servizio che è maglia nera rispetto ad altre grandi città del Nord, in generale, del nostro Paese. Si vocifera, adesso lo andremo ad approfondire, che sia addirittura un costo superiore al doppio rispetto a Milano. Questo chiaramente andrà approfondito, ma l'ho sentito affermare dal CNA, quindi mi sembra una fonte abbastanza autorevole. Tutto questo avviene nelle estreme inefficienze che di sicuro si nascondono anche nella gestione dell'ennesimo carrozzone pubblico, che poi è AMIAT. Così come è avvenuto per GTT, siamo convinti che, attraverso un serio approfondimento di quelle che sono le dinamiche di funzionamento di questo Ente, destinato a svolgere il servizio per conto della Città di Torino della raccolta e dello smaltimento rifiuti, emergerebbero certamente tanti disservizi, che purtroppo adesso stiamo ponendo sulle tasche dei cittadini sotto forma di TARES. |