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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201303479/013, presentata dalla Giunta Comunale in data 19 luglio 2013, avente per oggetto: "Regolamento per l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Approvazione". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'analisi dell'emendamento n. 54, presentato dalla Giunta Comunale, che recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Anch'io intervengo. Spiace anche dover chiedere il numero legale per interrompere riunioni che vengono fatte fuori dall'Aula, per cui chiedo scusa per l'intemperanza del mio Vicecapogruppo che ha chiesto la verifica del numero legale. Nello stesso tempo, però, mi pare chiaro ed evidente che, alla luce di quello che abbiamo letto sui giornali negli ultimi mesi - quindi da quando siamo stati eletti -, ci sono state più e più ripercussioni di un certo tipo di Amministrazione a non entrare dunque, proprio per non incorrere in quello in cui stiamo incorrendo in questi giorni, nel merito di ognuno di questi emendamenti, che, ostruzionistici o meno, comunque ci chiedono e chiedono alle nostre coscienze di entrare ancora di più nel vivo di quello che è il dibattito in quest'Aula. Tra l'altro, Presidente, io le chiedo scusa se non potrò vicepresiedere con lei, però le chiedo quantomeno di poter mantenere in Aula un clima decoroso, perché anche quello che dai più è considerata un'attività becera, invece, è una possibilità data all'opposizione. Dico soltanto una cosa, Presidente: se io mi fermo nel mio intervento perché non riesco a parlare, poi le chiederò di poter recuperare i minuti alla fine. Per cui, o c'è silenzio in Aula, oppure diventa un po' difficile intervenire. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La ringrazio, Consigliere Viale, però, se volessi parlare solo con lei, la porterei a prendere un caffè. Invece mi piacerebbe parlare con tutta l'Aula. Detto questo, proprio per questo emendamento e per quello che diceva il Consigliere Carbonero prima, diventa importante per noi, come opposizione, opposizione responsabile, entrare nel merito di ognuno di questi interventi, anche alla luce di quello che abbiamo letto oggi sui giornali, quindi questa premialità di cui si è parlato, rispetto alla raccolta differenziata e rispetto a come noi andremo a gestire tutto il tema della raccolta differenziata, su che cosa vuol dire per i quartieri in cui, invece, ci sono cittadini che vanno a portare lì la loro immondizia. Ha quasi concluso, Presidente. Per cui, se vogliamo fare un Gran Premio della raccolta differenziata, almeno non permettiamo a qualche quartiere/Formula 1 di partire con le ruote sgonfie. Penso di aver concluso. Grazie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Mi scuso con lei se c'è stato baccano. Chiedo ai Consiglieri di mantenere il rispetto per tutti durante gli interventi e di ascoltare gli interventi. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Grazie. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, assolutamente no. Perciò, se il Consigliere Viale vuole accomodarsi fuori, può farlo benissimo. Anzi, visto che non si tratta né di una bella donna, tanto meno di un bell'uomo, di conseguenza può anche accomodarsi fuori. La sua visione non è richiesta. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi consola. Se non ricordo male, il Consigliere Magliano concludeva il suo intervento con la Formula 1. Io aprirei il mio considerando che in concomitanza c'è stato anche il motociclismo, e mi viene da pensare che la nostra città e le nostre strade molte volte si prestano proprio a fare un certo slalom; all'interno di queste strade troviamo veramente di tutto, visto che parliamo di aumenti, parliamo di TARES. Di conseguenza, viene spontaneo che i cittadini pensino che è una tassa che è stata sempre ed esclusivamente in continuo aumento negli anni, però, come conseguenza, non c'è stata una città pulita, ma la cosa è stata praticamente inversamente proporzionale: più crescevano le tariffe, più aumentava l'immondizia nelle strade. Allora, oggi come oggi, ci troviamo di fronte ad una situazione in cui i cittadini - e voglio sempre richiamare soprattutto gli ambulanti -, all'interno del loro bilancio familiare, devono fare i conti sempre con questa tassa, che è diventata importante per quanto riguarda... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, tanto, Presidente, avrò tempo di continuare il mio intervento. È diventata veramente una tassa importante per i commercianti, per gli ambulanti, perché rappresenta poi il 50% del loro bilancio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, più o meno sì. Caro Consigliere Cuntrò, è così. So che lei è una persona che gira, parla con gli ambulanti. Quando pagano 7.000/8.000 Euro... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Concluda, Consigliere. LIARDO Enzo Due minuti. Grazie, Presidente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Nella seconda puntata spiega il resto. La parola al Consigliere D'Amico. Lei ha tre minuti. D'AMICO Angelo Grazie, Presidente. Anche quest'oggi ci troviamo a ragionare in merito a questo provvedimento, che è ormai in Aula da circa due Consigli e ho paura che anche quest'oggi non so se ne verremo a capo, perché è in atto un forte ostruzionismo da parte delle minoranze e oggi - come è stato prima evidenziato anche dal Consigliere Greco Lucchina - si è inserito in questa fase anche il Gruppo dei Moderati. Io non sono stupito dal fatto che i Moderati oggi, per un po', daranno anche il loro appoggio all'ostruzionismo di questo provvedimento, ma piuttosto mi preoccupo per il motivo per cui il Gruppo dei Moderati oggi si appresta a fare ostruzionismo. Non credo che la motivazione sia dovuta alla deliberazione in questione, bensì abbia dei fini più politici e più interni. Però, ben venga, anche da parte del Gruppo dei Moderati, questa mano, che noi sicuramente non rifiutiamo. Come dicevo già prima, anche oggi siamo qui a discutere questo Regolamento, che, come è già stato detto in altre occasioni, non è l'atto principale per quanto riguarda la futura applicazione della TARES, questo non è altro che un Regolamento e sappiamo che a breve dovremo andare a discutere, invece, su quello che sarà l'atto principale, sul quale le tariffe verranno stabilite e sul quale noi, come opposizione e come minoranza, cercheremo di apportare il nostro contributo, cercando di trovare, da questo punto di vista, un'apertura al confronto da parte dell'Assessore Passoni. Di questo ne sono certo, quindi l'appuntamento sarà spostato poi sulla deliberazione che verrà portata in Commissione questa settimana e verrà discussa poi in Aula più avanti. Ripeto, il nostro compito è quello di cercare di fare in modo che questo provvedimento possa essere ritardato il più possibile. Nello stesso tempo, il motivo per cui noi oggi facciamo ostruzionismo deve essere un segnale per la maggioranza e per l'Assessorato di competenza, affinché ci sia, da parte dell'Assessore Passoni, un momento di apertura con le minoranze, nel momento in cui queste produrranno delle proposte relative alla prossima proposta di deliberazione che verrà messa in discussione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ambrogio. Anche lei ha tre minuti. AMBROGIO Paola Grazie Presidente. Anche dagli interventi che sono stati fatti oggi su questo Regolamento, mi sembra evidente che ci sia un'attenzione particolare dell'Aula e sorprende anche nella seduta di oggi, a differenza delle scorse settimane, che si sia aggiunto anche un Gruppo della maggioranza a soffermarsi proprio su questi emendamenti al Regolamento. Questo significa che l'argomento è scottante, è un argomento che tocca tutti. D'altra parte, i giornali ne parlano anche ampiamente in queste settimane. Quindi è nostro dovere intervenire e intervenire nel modo migliore. Quindi, anche esaminare in maniera più attenta, più precisa e più oculata ciascuno degli emendamenti presentati è sicuramente un segnale, anche da parte nostra, da parte di ciascuno dei componenti quest'Aula di Consiglio Comunale, dell'attenzione che vogliamo prestare. D'altra parte - lo diceva prima anche il Consigliere Magliano -, i giornali ne hanno parlato parecchio in queste settimane; segnalano, anche da parte del territorio, dei cittadini, dei torinesi, un disagio di cui noi non possiamo non tener conto e anche una paura rispetto a quella che sarà poi l'applicazione futura del tributo, previsto dal Regolamento che ci apprestiamo a votare. Nel dettaglio, qui si parla anche di un emendamento alla pagina 4 della proposta di deliberazione, al terzo periodo, aggiungere, dopo le parole "economico-finanziaria" il seguente periodo: "In data 11 settembre 2012 il Collegio dei Revisori...", che sappiamo essere il massimo organo in tema di controllo contabile, amministrativo, "...ha espresso parere favorevole". Peraltro, siamo anche lieti - forse lo diceva prima già qualche Consigliere - che anche il Collegio dei Revisori sia un Collegio non più nominato direttamente dall'Amministrazione, ma che invece i componenti di questo Collegio vengano selezionati, vengano scelti, a rotazione, tra le persone iscritte negli Albi dei Revisori. Quindi di questo siamo anche ben lieti. Dicevo: "...il Collegio dei Revisori ha espresso parere favorevole ai fini dell'approvazione della proposta di deliberazione che si allega per farne parte integrante e sostanziale". Quindi, noi chiediamo ancora all'Assessore di tenere nella dovuta considerazione tutti i nostri emendamenti, che, anche se ostruzionistici, comunque segnalano un'attenzione, da parte del territorio, una paura da parte dei torinesi e dei cittadini, di cui quest'Aula non può non tenere in debito conto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. Anche lei dispone di tre minuti. BERTHIER Ferdinando Io non vorrei contraddire il Consigliere Ambrogio, ma deve aver visto un altro film, perché è vero che questo è un argomento molto importante, ce lo portiamo avanti da due settimane discutendo emendamento su emendamento, ma se c'è una proposta di deliberazione che proprio non interessa alla maggioranza è questa. Sarebbe scontato richiedere il numero legale, ma basta contarvi, siete in 10 e mi sembra abbastanza ridicolo che, quando si chiede il numero legale, ci sia questo movimento, da tutte le stanze di palazzo e dal bar, alla corsa a pigiare un tasto. Certamente facciamo una figura barbina, perché ricordiamoci che questo Consiglio va on-line, quindi c'è gente che legge e poi, se magari vediamo che ci dicono che non facciamo niente o che comunque riscaldiamo e occupiamo solo una poltrona e non ci occupiamo degli interessi dei cittadini, hanno ragione. D'altronde - ribadisco ancora -, la compagine dei Moderati è entrata in questo momento in Aula, se no prima l'intervento, più che ostruzionistico, mi sembrava più un intervento dovuto alla presenza della televisione. Un secondo fa tutti i Moderati erano fuori. Può darsi che mi sia sfuggito qualche cosa, per cui oggi ci siano delle cose più importanti del Consiglio Comunale da fare fuori, anziché affrontare dei problemi importanti come quello della TARES. Trovo che questo sia anche offensivo nei confronti del Sindaco, che è presente: anche lui potrebbe andare via, forse ha delle cose importanti da fare negli Uffici, ma è qui a presidiare questo Consiglio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ecco, appunto, ma era un senso di rispetto per lei, Sindaco, proprio un rispetto di presenza, che i suoi Consiglieri di maggioranza non hanno nei suoi confronti, evidentemente hanno di meglio da fare. Era esattamente un elogio e non un rimprovero. Comunque, credo che quella di oggi sarà una discussione lunga, non tanto per fare ostruzionismo, ma per tenere alto il discorso e la tensione su questa proposta di deliberazione, che ha aspetti decisamente abbastanza oscuri sulle tariffe, su chi e come deve pagare, sulle presenze di quante persone abitano, in quanti metri abitano e poi costi che ricadono sulla città e sui cittadini, quando sappiamo che ci sono realtà che sono iperproduttive di spazzatura di ogni genere e sono esentate totalmente dal contributo e dalle tasse che, invece, incombono anche su cittadini che hanno uno stato di bisogno non indifferente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cuntrò. Anche lei ha a disposizione tre minuti. CUNTRÒ Gioacchino Io non volevo intervenire, ma sono stato sollecitato dai richiami fatti da alcuni interventi dell'opposizione. Quello che mi stupisce è che l'opposizione sia stupita del fatto che una parte della maggioranza abbia detto che alcuni emendamenti, che hanno dei contenuti e che intervengono a completare un Regolamento che stiamo discutendo, possono essere elemento di discussione. Dopodiché, però, sento interventi dell'opposizione che richiamano questo aspetto, stupiti. Dopodiché, loro stessi affermano che i loro emendamenti sono ostruzionistici e non capisco come si possa conciliare questa cosa. Non deve stupire se, a fronte di una discussione che stiamo avviando - perché avvieremo la discussione sul Bilancio -, una maggioranza dialoga, prende in considerazione eventuali emendamenti che stiano nella logica di discussione, che non siano ostruzionistici. Quindi, questa perplessità, che oggi è stata colta dall'intervento della maggioranza, che non è altro che il fatto di essere stata aperturista, come anche questa maggioranza è aperturista. In noi troverete sicuramente dialogo se i vostri emendamenti saranno emendamenti costruttivi. Ma se sono - come se voi stessi dichiarate nei vostri interventi - ostruzionistici, in noi non troverete sicuramente dialogo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. Anche lei dispone di tre minuti. BERTOLA Vittorio Ho imparato anche la parola aperturista, che mi sfuggiva. Non si finisce mai di imparare. Per carità, sono sicuro che esiste nel vocabolario. Io sono intervenuto perché su questo emendamento n. 54 si è scatenato un dibattito, è intervenuta qualunque forza politica, anche i Moderati, che credo sia più o meno la prima volta che sento prendere la parola in Aula, o quasi, per cui ho deciso che anche il Movimento 5 Stelle doveva esporre la propria posizione, anche se onestamente poi se uno va a vedere l'emendamento... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Esatto. Per cui, l'emendamento è un recepimento del parere del Collegio dei Revisori dei Conti, per cui, alla fine, è anche chiaro che si tratta, specialmente in questo caso, di un emendamento assolutamente tecnico, per cui se capisco gli interventi a raffica di tutta l'opposizione - che ovviamente ha scelto di fare ostruzionismo, quindi va avanti con l'ostruzionismo -, gli interventi della maggioranza effettivamente hanno lasciato tutti un po' perplessi. Aspettiamo di capire se siano collegati a qualche altro emendamento, magari all'emendamento n. 73 bis, che è stato inserito all'ultimo momento, ben oltre la scadenza. Invece, volevo rispondere anche al Consigliere Cuntrò che, da parte nostra, in particolare noi non abbiamo presentato emendamenti semplicemente perché sapevamo che si finiva in una situazione di ostruzionismo. Però devo dire che, quando in passato abbiamo presentato emendamenti di merito a proposte di deliberazione, quando c'è stato magari ostruzionismo da parte di altre forze politiche, anche i nostri emendamenti di merito sono stati bellamente accorpati e non sono stati discussi. Per cui, forti di questa esperienza, noi abbiamo scelto, in questo caso, di presentare direttamente una mozione di accompagnamento con alcune proposte, che a noi sembravano importanti, quindi in questo modo almeno avremo la possibilità di discuterla. Poi, quando arriveremo alla votazione sulle mozioni - non so neanche se oggi, o se in una delle prossime sedute della settimana -, vedremo anche di capire se la proposta di mozione potrà andare avanti. Tuttavia, colgo con piacere l'invito alla discussione, all'apertura, però in passato non è stato tanto possibile agire in questo modo. Quindi spero che magari adesso, con l'arrivo anche di forze fresche all'interno del Gruppo del Partito Democratico e della maggioranza, ci possa essere magari anche un cambiamento di rotta su questo genere di comportamenti procedurali. Dopodiché, credo che sarà comunque una giornata piuttosto lunga, per cui immagino che adesso la sequenza di interventi poi si ripeterà, non so se si ripeterà anche da parte della maggioranza, ma sicuramente da parte delle opposizioni. Per cui, spiace un po' che, su una roba così, assolutamente tecnica, si sia andati avanti all'infinito, però, per quanto ci riguarda, l'emendamento è talmente tecnico che non vale la pena neanche di votare né a favore né contro. Verrà inserito nella proposta di deliberazione e basta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Carbonero, lei era già intervenuto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per fatto personale? La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Ogni tanto, magari, anche un fatto personale può avere sfumature positive. Io ringrazio davvero sia il Consigliere Liardo che il Consigliere Magliano, che hanno in qualche modo, evidenziato quella che è stata la mia iniziale ostruzione, dopo che però poi... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbia pazienza, non che, perché si cita una sua opinione... CARBONERO Roberto Va beh, ma mi sembrava simpatico... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il fatto personale è se lei vuole contraddire un intervento, se no, ce ne sarebbero sempre. CARBONERO Roberto Mi sembrava doveroso. È quasi emozionante fare una... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Gentilmente, le chiedo di concludere. CARBONERO Roberto Grazie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Bene. Non abbiamo altri interventi, possiamo procedere... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, lei è già intervenuto. Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 54: presenti 24, astenuti 2, favorevoli 22. L'emendamento n. 54 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 55, presentato dalla Giunta Comunale, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Emendamento n. 55, presentato dalla Giunta Comunale. GRECO LUCCHINA Paolo Presidente, mi perdoni, ma ero un attimo distratto. Quindi stiamo discutendo l'emendamento n. 55. Prima di entrare nel merito dell'emendamento n. 55, ci tenevo a completare il mio ragionamento, in risposta alla riflessione del Consigliere Dell'Utri, perché mi è piaciuto molto il paragone, il parallelismo sul messaggio tronco. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, me ne ricordo un altro, Consigliere Viale, sul coraggio aristotelico. Oggi c'è stato molto coraggio da parte dei Moderati: si è visto che hanno alzato la voce in Aula, finalmente. Però volevo tornare al messaggio tronco. Presidente, io vorrei intervenire con il silenzio dell'Aula. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Chiedo ai Colleghi il rispetto dei Consiglieri. Prego, Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Grazie Presidente. Ci tenevo a commentare la riflessione sul messaggio tronco, perché troppo spesso gli emendamenti rischiano di essere un messaggio tronco rispetto a quello che è l'impianto generale della proposta di deliberazione. Mi sia consentito, non lo vedo in Aula, ma spero ci sia il Consigliere Cuntrò... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi perdoni Consigliere Cuntrò. Non si deve stupire di un atteggiamento come quello che sta assumendo oggi la minoranza, direi quasi tutti i Gruppi Consiliari di minoranza, per un motivo molto semplice, perché negli ultimi giorni ci siamo resi conto che una serie di accadimenti hanno portato questa maggioranza Consiliare ad avere una fibrillazione vera e propria, con una sensazione, da parte della minoranza Consiliare, che il Sindaco Fassino decida, rispetto ai provvedimenti che vengono prodotti in quest'Aula, di schiaffeggiare prima SEL, poi i Moderati, rispetto ai provvedimenti che si vanno a discutere. Questo capita, evidentemente, quando si discute della vendita della maggioranza dell'asset patrimoniale di GTT, dando il contentino a SEL, ma poi sullo sfondo - bisogna poi essere onesti intellettualmente - c'è un appuntamento molto importante, che è quello che tutti noi andremo ad affrontare tra un paio di mesi, cioè i rinnovi delle cariche di metà mandato. Qualche Consigliere di maggioranza ultimamente ha alzato un po' la voce, in risposta... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Magliano, non era ovviamente riferito a lei, tant'è che mi riferivo alle fibrillazioni della maggioranza Consiliare e non certo alla concordia istituzionale che... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La ringrazio, la invito a concludere. GRECO LUCCHINA Paolo Mi scusi, Presidente, volevo entrare nel merito... Mi scusi. Grazie Presidente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Anch'io volevo continuare il mio intervento, se non prima di aver fatto un complimento anch'io al nostro Petronio magister elegantiae, che oggi è per noi il Consigliere Carbonero per la sua tenuta. Chi ha studiato Tacito, ben sa a chi mi riferisco. Ma, al di là di questo, entrare un po' nel merito di quello che oggi sta accadendo, perché se... Presidente, io continuo a chiederle di tenere l'Aula, perché parte dei problemi che ci sono oggi sono sulla gestione dell'Aula. Ma volevo fare una sottolineatura anche un po' più politica. L'opposizione è fatta da 16 soggetti... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Paolino. MAGLIANO Silvio Però, visto che stanno tenendo in piedi la maggioranza, io lo chiederei ai Consiglieri che in questo momento stanno dibattendo... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Chiedo ai Consiglieri di poter... MAGLIANO Silvio Io sto provando a parlare. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Però, mi piacerebbe... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Bene, grazie. Può continuare. MAGLIANO Silvio La ringrazio. Visto che mi pare che l'opposizione sia fatta da 16 eletti e c'è un Gruppo che mi fa piacere che stia entrando nel merito, che è quello dei Moderati, che sono 6, mi pare che l'opposizione non stia facendo l'opposizione, ma è un'altra maggioranza in quest'Aula, perché 16 più 6 fa più di 21. Quindi vuol dire che c'è una maggioranza diversa che sta provando ad entrare nel merito di questa proposta di deliberazione. Ne prendo atto e mi spiace che questo avvenga... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, mi scusi, ha ragione, comunque fa sempre più di 21. Detto questo, Presidente, la mia preoccupazione è quella di provare - questo sì - ad arrivare poi ad una decisione finale su questo emendamento. Emendamento che, come al solito, cerca di provare ad entrare un po' più nel merito, ad entrare un po' più nelle dinamiche, ma i dati politici che emergono oggi evidenziano che c'è un altro Gruppo che vuole entrare nel merito e comunque questo ci permette di renderci conto che, in questo momento, in Aula non c'è un'opposizione o una maggioranza, c'è una maggioranza trasversale che in questo momento prova ad affrontare. Io non vorrei che per accordi politici si perda tutto questo tempo, perché è tutto tempo che facciamo perdere ai nostri cittadini. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Qui fioccano commenti di tutti i tipi. Anch'io voglio continuare la discussione sul Regolamento della TARES. Io continuo a dire, ma l'ho già detto e lo ripeto all'infinito, non mi stancherò mai di farlo, che sono decisioni così importanti che, indipendentemente da quelle che saranno le disposizioni governative, piuttosto che i nuovi indirizzi del Governo centrale, un'Amministrazione seria e capace sa comunque iniziare ad impostare un discorso coerente che vada incontro ai cittadini e che non li tassi semplicemente, come sempre avviene. È fondamentale cercare qualunque tipo di opportunità per dare il minimo disagio possibile alle utenze e fare in modo che chiunque, nel proprio campo, nel proprio impegno commerciale, lavorativo in genere, abbia la possibilità e soprattutto la certezza che non è ulteriormente vessato, ma sanno che hanno alle spalle un'Amministrazione che fa di tutto per rendere più agevole possibile la propria impresa. Questo invece, come sempre, non avviene. Aspettiamo l'ultimo momento, aspettiamo le direttive centrali per poter poi immediatamente scaricare sugli altri le decisioni di eventuali facili deduzioni di come comportarsi, per poter dire: "Eh, ma noi non possiamo fare niente, ce l'hanno imposto, così deve essere e così facciamo". È facile. È veramente facile così. Credo che probabilmente nessuno di noi in quest'Aula serva per governare una Città, se poi governare significa semplicemente attenersi, senza ingegnarsi, senza pensare quali soluzioni trovare a quello che ci viene detto dal Direttivo centrale, perché a quel punto, ripeto, a cosa serviamo? Noi dobbiamo sforzarci quotidianamente di fare in modo che i nostri concittadini possano essere agevolati al massimo per contribuire - e lo fanno già veramente tanto - a mantenere l'efficienza e l'assoluta dignità di questa Città. Invece, nel momento in cui cerchiamo dignità non la troviamo, perché siamo sorpassati, soffocati da comportamenti di persone che non hanno né diritto, né voce in capitolo, ma sono loro che comandano e ci gestiscono come vogliono, perché non abbiamo mai la capacità, in qualche modo, di metterli a tacere. Dall'altra parte, il continuo bisogno di dover cercare quotidianamente di mettere insieme il pranzo con la cena e poi veniamo puntualmente ancora penalizzati. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Dando un'occhiata all'emendamento n. 55, volevo soltanto evidenziare come il trattamento da parte di questa Amministrazione sia differente quando le proposte emendative provengono dai banchi dell'opposizione, piuttosto che quando queste provengono o dai banchi della maggioranza o, come in questo caso, dalla Giunta. L'emendamento n. 55 dice: "Sostituire le parole 'saranno richieste' con le parole 'sono stati richiesti'", che assomiglia molto a un emendamento presentato dalla minoranza quando si appresta a mettere in atto l'ostruzionismo. Però, in questo caso questi emendamenti non sono stati accorpati. L'emendamento successivo: "Sostituire le parole 'è stata richiesta' con le parole 'è stato acquisito'". Quindi anche in questo viene cambiato un sinonimo. Questo è il tenore degli emendamenti che molto spesso noi presentiamo agli Uffici quando ci apprestiamo a eseguire l'ostruzionismo. Nel nostro caso, però, gli stessi tipi di emendamenti vengono accorpati, in questo caso no. Ne prendiamo atto e andiamo avanti. Per quanto riguarda, invece, l'aspetto politico, vorrei tranquillizzare sia i Colleghi dell'opposizione che i Colleghi di maggioranza, perché questa novità di oggi di una parte della maggioranza che qualcuno ha detto che ha alzato la voce, secondo me è un termine troppo forte, perché ogni Consigliere all'interno di quest'Aula, sia di minoranza che di maggioranza, è libero di esprimere il proprio pensiero. Però, ripeto, sono convinto che terminerà tutto molto presto, nel senso che non credo che da parte del Gruppo dei Moderati ci sarà l'intenzione di continuare questa forma di ostruzionismo; quindi non credo che continueranno a darci una mano. Perché, come ho avuto modo di ribadire nel mio intervento precedente, questa forma chiamiamola di protesta del Gruppo dei Moderati non entra nel merito dell'atto che ci apprestiamo a votare, bensì ha un significato più politico. L'aspetto un po' più preoccupante, come prima è stato ribadito dal Collega Magliano, è il fatto che non si comprende perché si debba perdere tempo non per entrare nel merito della proposta di deliberazione, ma esclusivamente per una questione politica. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Anche su questo emendamento, il n. 55, ci teniamo a intervenire, perché oggi credo che il fatto che ci sia stata una partecipazione da parte di buona parte dei Gruppi della minoranza - e non solo - dimostri l'attenzione che quest'Aula vuole porre sul Regolamento che ci apprestiamo a votare. Un'attenzione che oggi Gruppi della stessa maggioranza hanno dimostrato di voler porre non solo all'emendamento in particolare, ma al Regolamento nel suo insieme. Noi l'abbiamo detto anche nelle settimane passate che le tensioni che stanno nascendo in seguito all'approvazione del Regolamento devono essere calmierate il più possibile. Come possiamo fare? Questo lo vedremo nelle fasi future, quando verranno individuate le percentuali delle aliquote da applicare e che ad oggi, comunque, spaventano già solo dagli articoli dei giornali. Infatti, molti articoli sui giornali, pubblicati nelle settimane passate, hanno creato allarmismo e tensione: si parla di aumenti intorno al 30%, quindi le famiglie e molti rappresentanti di categoria sono allarmate. Forse qualcuno prima di me, non so se il Consigliere Liardo, anche oggi ha fatto riferimento alle nostre preoccupazioni (forse ne avevamo già parlato con l'Assessore Passoni) nei confronti degli ambulanti, una categoria che sta soffrendo il momento di forte crisi, a cui si aggiunge la paura di quanto ancora si dovrà pagare. Il timore di non riuscire a sostenere queste ulteriori spese, che andranno a gravare su ogni singola famiglia, su ogni singolo esercente, non dà tranquillità. Noi quindi abbiamo chiesto una maggiore attenzione da parte dei Consiglieri sia in Aula sia nelle sedute di Commissione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Sono contento di vedere che dopo quasi tre mesi anche il Partito Democratico prende la parola per intervenire su una deliberazione proposta dalla propria Giunta. Questo vuol dire che forse il nostro sforzo non è così vano. Siamo addirittura riusciti ad aumentare l'interesse verso una proposta deliberativa che credo che la maggior parte dei Consiglieri di maggioranza non abbia neanche letto e che voti solamente perché gli hanno detto di votarla, che tendenzialmente è quello che accade solitamente. A meno che non ci siano deliberazioni, come quella che vedremo più tardi, forse, su temi un pochino diversi, ma quando si parla di questioni amministrative, siamo abituati a vedere la maggioranza abbastanza disinteressata e in giro per l'Aula, piuttosto che attenta agli interventi. Per quanto riguarda il merito dell'emendamento n. 55, Presidente, è importante ricordare che alla pagina 4 della deliberazione al punto n. 3 del dispositivo, sono sostituite le parole "saranno richiesti" con le parole "sono stati richiesti" e al punto n. 4 del dispositivo sostituire le parole "è stata richiesta l'acquisizione", con le parole "è stato acquisito". Questo denota comunque una disattenzione da parte soprattutto di chi voterà questo emendamento, perché bastava un'attenta analisi. Ovviamente il compito dell'opposizione è quello di cercare di frenare il più possibile e mettere comunque delle pulci nell'orecchio della maggioranza, quindi in fase di Commissione abbiamo lasciato correre; però, questo emendamento, dimostra la negligenza di una maggioranza che non ha assolutamente capito il provvedimento, tanto che non è riuscita a correggere l'Assessore nel momento giusto, costringendolo a presentare un proprio emendamento. A me spiace, perché il Presidente Altamura è molto attento e non può fare sempre tutto lui, quindi ha cercato di lasciare correre, credo anche con un pochino di disattenzione da parte sua... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere, Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Sì, Presidente, adesso concludo. Quindi ritengo che il voto di questo emendamento sia esclusivamente la dimostrazione di una negligenza della maggioranza all'interno della Commissione, incapace di vedere degli errori magari solo formali, ma che comunque sono errori. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Dell'Utri. DELL'UTRI Michele Ho colto alcuni stimoli minimi. Innanzitutto (perdonate la derivazione classica) volevo semplicemente ricordare che è "arbiter elegantiae", cioè arbitro dell'eleganza, non "magister elegantiae" di Petronio. Devo dire che se il compito della minoranza - ha detto il Consigliere Ricca - è frenare il più possibile, non so se a prescindere o ragionando, nel caso specifico, io penso che sovente il compito della maggioranza sia quello di atteggiarsi come Socrate una volta ha definito il proprio ruolo nei confronti della Città di Atene. Socrate una volta, a coloro che lo criticavano, disse: "Io sono come un tafano, un moscone, che va a pungere il bellissimo cavallo - metafora di Atene - perché ogni tanto ha bisogno di ricordare la propria direzione". Questo per dire che, in realtà, alcune direzioni verso le quali ci indirizziamo possono determinare quantomeno delle soluzioni difficili. Per noi, ad esempio, lo dico chiaramente, la vendita di GTT era da fare all'80% non al 49%; è una proposta che facciamo da tre anni a questa parte. Noi non vogliamo un Bilancio di lacrime e sangue per i cittadini, ma di trovare delle compensazioni di altro tipo. Questo per dire che sono semplicemente stimoli, non sono punture, com'è stato detto precedentemente, fibrillazioni della maggioranza. Voglio riferire questo termine tecnico dei medici, il termine "fibrillazione" generalmente è legato all'arresto cardiaco, che porta sovente alla morte. Non è così? La fibrillazione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Qualche volta capita. In questo caso non è assolutamente una fibrillazione, al limite una minima aritmia, ma semplicemente perché il moscone necessita talvolta di ricordare la direzione al cavallo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ha chiesto di intervenire il Consigliere Liardo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non ci sono motivazioni per un fatto personale, abbia pazienza. Non ha nominato neanche il suo nome, Consigliere Greco Lucchina, per favore. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non ha nominato lei, ha interpretato politicamente un concetto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Abbia pazienza, non posso darle la parola. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Avevo un grosso rammarico per essermi perso il primo intervento del Consigliere Dell'Utri. Per fortuna il Consigliere ha deciso di intervenire nuovamente, così ho la possibilità di capirne i contenuti del tipo di ostruzionismo che sta venendo fuori. Ma prima di entrare nel merito, volevo riferirmi all'intervento candido che il Collega Cuntrò ha fatto precedentemente. Non è un fatto personale, perché lo sto dicendo in maniera estremamente serena, non c'è nessuna intenzione accusatoria. Però, candidamente, il Consigliere Cuntrò diceva che se da parte della minoranza c'è un'opposizione costruttiva, un'opposizione che entra nel merito, anche i Consiglieri di maggioranza possono accoglierla. Io dico che il Consigliere Cuntrò evidentemente è rientrato nell'ambito del Consiglio Comunale recentemente e si è perso un po' di puntate. Ad esempio, voglio ricordare al Collega Cuntrò che un anno prima che scoppiasse il caso CSEA io chiesi, con l'appoggio di tutta la minoranza e qualche Consigliere della maggioranza, ahimè, la rimozione dei vertici CSEA. Consigliere Cuntrò, mi sto rivolgendo a lei. Penso che... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere, Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Di già? Mi dispiace perché volevo entrare nel merito dell'emendamento n. 55. Continuo nel prossimo intervento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 55: Presenti 25, astenuti 2, favorevoli 23. L'emendamento n. 55 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 56 all'articolo 1. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Questo è il primo di una serie di emendamenti che provano a dare dei suggerimenti all'Amministrazione. Naturalmente, non ho idea di che cosa la Giunta voglia fare rispetto a questi emendamenti, ma sicuramente sono nell'ottica costruttiva e propositiva. Forse non tutti hanno un parere tecnico favorevole, ma su quelli ci soffermeremo quando saremo sull'emendamento in questione. L'emendamento n. 56, in particolare, non fa altro che aggiungere all'articolo 5 del Decreto Legge n. 102/2013, che è quello che cita la TARES, innovata sostanzialmente, e che a mio giudizio mancava nella deliberazione in oggetto. Mi pare, però, di aver letto negli emendamenti precedenti, ma non vorrei sbagliarmi, che la Giunta abbia introdotto l'articolo 5 del Decreto Legge n. 102/2013. Non ho idea, ma in ogni caso, se non fosse così, sarebbe bene citarlo nella descrizione, in quanto da esso discende anche il Regolamento in questione sulla TARES, che naturalmente - lo ripeto - non è il cuore della discussione, perché la discussione vera sarà sulle tariffe. Sicuramente, Assessore, nella sua eventuale replica, vorrei capire come intende procedere sul tema TARES. Adesso parliamo del Regolamento, poi parleremo di Piano Finanziario (mi pare, mercoledì, se non sbaglio) e poi affronteremo la questione delle tariffe, sempre mercoledì. Quindi questo è il compendio di quello che succederà nei prossimi giorni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio L'intervento del mio Capogruppo segna anche il punto rispetto all'intervento del Consigliere Cuntrò, che provava a insegnare che cosa vuol dire fare opposizione. Come vede, in quest'Aula - lo dico al Presidente e anche all'Assessore - proviamo a entrare nel merito e lo facciamo con capacità e conoscenza dell'argomento. Io non posso che sottolineare l'importanza di questo emendamento, che in qualche modo cerca di mettere questa nostra deliberazione dentro un quadro di normativa nazionale ben preciso. Una delle preoccupazioni che abbiamo come opposizione è che gli interventi che vengono fatti siano in coordinato disposto con la normativa nazionale. Quindi preannuncio al mio Capogruppo che voterò favorevolmente. Nello stesso tempo, però, mi colpisce come questo via vai, di cui addirittura è interessato anche il Presidente, di fatto porti all'unicità e irripetibilità dell'uomo. Per un singolo uomo si può ragionare anche di tenere in piedi o in ballo un'Aula. Quanto di più grande come valore, che per il destino di uno solo - è quasi biblica la citazione - si ferma la Città. Il destino di questa persona, e noi che siamo del PdL, su questo sappiamo quanto conti la responsabilità e il destino politico di una persona, perché da quella persona potrebbero scaturire conseguenze politiche importanti per il Paese, e oggi accade anche questo. Quindi non ci tacciate di essere un Partito personalistico, perché questo sta capitando in quest'Aula. Io, comunque, sono commosso di come le sorti di uno solo possano condizionare la vita di centinaia di migliaia di torinesi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Prima avevo concluso l'intervento facendo un richiamo all'intervento del Consigliere Cuntrò; mi spiace che non sia più presente in Aula. Comunque adesso, visto che stiamo presentando un emendamento che non è sicuramente ostruzionistico, ma è un emendamento costruttivo e vogliamo vedere, a questo punto, come si pronuncerà la maggioranza per quanto concerne il voto. A quel punto, daremo una risposta noi al Consigliere Cuntrò, che ha effettuato una dichiarazione che rimarrà come una pietra miliare all'interno di questo Consiglio. Noi adesso attenderemo pazientemente il pronunciamento del voto e sarà sicuramente fondamentale per la modifica della proposta di deliberazione che stiamo discutendo. Voglio anche riprendere un po' quello che affermava prima il Consigliere Magliano. Oggi, paradossalmente, ci troviamo in un'analoga situazione in cui, ovviamente in chiave più piccola, stiamo parlando di una Città metropolitana, di conseguenza non è una cosa marginale, però quello che abbiamo visto a Roma sulla sorte di un uomo, giustamente come richiamava il Consigliere Magliano, oggi si sta riproponendo anche a Torino. Perciò, ritengo che questo momento sia importante, da registrare, anche perché conosciamo benissimo la situazione che questa Città sta vivendo. Io più volte ho richiamato l'Assessore Passoni a prestare una certa moderazione a nel guardare i Bilanci e fare delle modifiche. Modifiche che gravano sempre di più, in particolare sulle famiglie, tant'è che il discorso TARES non è che abbia avuto una modifica in tal senso. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ha chiesto di intervenire il Consigliere D'Amico. Prego, Consigliere. D'AMICO Angelo Dopo l'intervento del Collega Dell'Utri, credo che il mio pensiero sia stato confermato, nel senso che ha dato le motivazioni per cui oggi il comportamento in Aula da parte dei Moderati sarà quello di dare una mano all'opposizione nel portare avanti l'ostruzionismo. Entrando nel merito, non c'è la deliberazione di cui oggi stiamo discutendo, ma le motivazioni sono ben altre, come il Consigliere ha anche cercato di portare avanti. Ha fatto anche un riferimento per quanto riguarda la vendita delle quote GTT. Però il Consigliere Dell'Utri è uno dei maggiori esponenti di un Gruppo di maggioranza composto oggi da sei elementi, quindi è il secondo Gruppo di maggioranza all'interno di quest'Aula. Probabilmente il suo Gruppo non ha la stessa forza del Gruppo di SEL, che con solo due elementi è riuscito a far cambiare idea, se così si può dire... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma infatti mi aspetterei anche un intervento da parte del Consigliere Grimaldi, nel merito, visto che è stato chiamato anche in causa. Il consiglio che voglio dare al Consigliere Dell'Utri è quello di far valere il peso del suo Gruppo; così come lo sta facendo oggi in Aula, ma per altre motivazioni, che tutti quanti conosciamo, ma nessuno ha il coraggio di esternare, lo faccia anche in merito ad altre deliberazioni molto più importanti. Perché se un Gruppo composto da solo due Consiglieri riesce a far sentire la propria voce e a dettare la propria linea politica a questa maggioranza, credo che un Gruppo composto da sei Consiglieri abbia un peso specifico maggiore. Entrando nel merito dell'emendamento, voglio evidenziare come anche questo emendamento, presentato dal Collega Tronzano, è abbastanza formale, perché chiede di aggiungere "dell'articolo 5 del Decreto Legislativo n. 102/2013" dopo "in attuazione". Se questo emendamento fosse stato presentato dal sottoscritto o dal Collega Ricca della Lega Nord, insieme a quelli precedenti presentati dalla Giunta, questi tre emendamenti sarebbero stati accorpati e la discussione sarebbe avvenuta soltanto su un emendamento. Invece questo emendamento non è stato accorpato, è stato presentato singolarmente, così come i due precedenti. Prendiamo atto che c'è una differenza di trattamento per quanto riguarda i Gruppi minori all'interno di quest'Aula. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Prima ho indicato i motivi fondamentali dei nostri ostruzionismi e ho ripetuto più volte che comunque la mancanza di ricerca nel cercare di agevolare al massimo il disagio che la cittadinanza deve affrontare. Proprio per questo volevo leggervi il passaggio della pagina 2 della proposta di deliberazione. Se non riesco a leggerlo tutto in tempo, lo riprenderò dopo, perché è un passaggio abbastanza importante, per poi agganciarlo alle trentacinque categorie della TARSU. "Considerato che l'articolo 6 comma 2 del D.P.R. n. 158/1999 - vorrei che teneste a mente questa data - prevede per alle utenze non domestiche che 'Per l'attribuzione della parte variabile della tariffa gli Enti Locali organizzano e strutturano sistemi di misurazione delle quantità effettivamente conferite dalle singole utenze. Gli Enti locali non ancora organizzati - dal 1999 - applicano un sistema presuntivo, prendendo a riferimento per singola tipologia di attività la produzione annua per mq ritenuta congrua nell'ambito degli intervalli indicati nel punto n. 4.4 dell'allegato, l'Amministrazione Comunale ha ritenuto utile a partire dal 2002 dotarsi di un sistema di rilevazione della produzione quali-quantitativa dei rifiuti che consentisse di verificare la produzione specifica delle diverse categorie economiche operanti sul territorio, in quanto suscettibile di notevoli variazioni rispetto a coefficienti potenziali di produzione, stimati a livello nazionale per le tre aree geografiche per Comuni con popolazione superiore ed inferiore ai 5000 abitanti. L'attività scientifica condotta negli anni ha avuto come base di partenza lo studio fatto dall'IPLA S.p.A. (...) L'indagine ha richiesto nel tempo la 'contestualizzazione' degli indici quali- quantitativi determinati dall'IPLA ovvero la verifica della loro attendibilità mediante l'effettuazione di analisi con metodi statistici. Tale lavoro scientifico ha permesso al Comune di Torino di essere la prima Città a disporre di una tecnica validamente sperimentata di calibrature della produzione per ciascuna categoria di utenza tale da consentire la specifica classificazione delle categorie aventi omogenee produzioni quali-quantitative di rifiuti". Va tutto bene, peccato che secondo me è dal 2002 che non si riguardano più le categorie, perché nel frattempo magari nessuno se n'è accorto, ma sono nate nuove attività economiche, nuove realtà commerciali, che vengono beceramente accodate a una delle trentacinque categorie, perché probabilmente non si ha tempo, non si ha la volontà (questo non lo posso giudicare, non conosco i meccanismi), magari per capire e decidere se è il caso di aggiungere una nuova categoria. Invece ci ritroviamo con dei commercianti che vengono aggregati a categorie per le quali si ritrovano a pagare dei costi incredibili della TARSU, che poi diventerà TARES, quando non producono magari una quantità tale di rifiuti tale da giustificarne il pagamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere, Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Va bene, continuo dopo. |