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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202950/002, presentata in data 5 giugno 2012, avente per oggetto: "Debiti Comune di Torino verso GTT: piano di rientro" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Nell'interpellanza si chiede sostanzialmente conto del rapporto debito/credito della Città di Torino verso GTT; si contestualizza il fatto che si immaginava la cessione del 49% della partecipazione (almeno alla data dell'interpellanza); si chiedeva quali siano i tempi e i modi e, infine, se non si condivida la necessità di compiere questo percorso entro il termine di definizione del valore della quota. Rispetto al valore della partita debito/credito, in realtà, non è competente il mio Assessorato, che ovviamente si limita a liquidare per anno i debiti correlati alla maturazione della quota annuale e, sostanzialmente, nel 2012 la Città ha pagato 39.891.000 Euro, di cui 7 milioni per compensazione, versando quindi fisicamente nelle casse di GTT 32 milioni di Euro. Dettaglio che è facilmente recuperabile. Sono, sostanzialmente, pagamenti di più titoli, prevalentemente per investimenti fatti dalla Società rispetto alla Città. Nel corso del 2013, al 4 ottobre, la Città aveva già versato 14 milioni di Euro e, se ricordo bene, dovremo versare altri 9 milioni Euro entro il prossimo mese, riferiti sempre prevalentemente a investimento, e naturalmente sono stati anche riversati integralmente (ma queste sono partite di transito tra i due soggetti) i contributi della Metropolitana riscossi dalla Regione Piemonte e riversati a GTT, ovviamente tempestivamente e immediatamente. Allo stato odierno, quindi, rispetto alle liquidazioni, non vi sono partite sospese, cioè non ci sono partite che sono in pagamento, ma devono essere pagate in quanto liquidate, ma non pagate per ragioni di cassa. Ci sono poi contributi in conto investimenti, cioè rimborso di rate di investimenti sostenuti direttamente da GTT, che sono ad oggi rimborsate fino a tutto il 2012. Rimane ancora un milione di Euro da versare e poi c'è ancora il saldo del 2013. Quindi, in questo momento, non vi sono debiti maturati, ma, semplicemente, per come è costruito il modello degli investimenti di GTT, ci sono degli investimenti che la Città dovrà finanziare negli Esercizi prossimi per quota annuale, riferiti ad investimenti che GTT sta ammortizzando nei propri piani di investimento. Circa l'osservazione posta (perché, naturalmente, suppongo che l'interpellanza nascesse dal tema della valutazione dei crediti riferita alla valutazione della cessione), così come l'anno scorso, la procedura (ma, adesso, non sono aggiornato su quale sia lo stato di verifica), ovviamente, parte dal presupposto che la Città si impegni non tanto all'accelerazione del piano dei pagamenti di investimenti, in quanto negli accordi degli investimenti originari della Linea 4, per esempio, è previsto che la Città paghi annualmente la sua quota di investimento, in corrispondenza del pagamento che la GTT fa per conto suo (quindi, di fatto, esiste un piano di rientro basato su quote annuali parallele a quello che è l'esborso dell'Azienda riferito a quell'investimento medesimo), ma sarà richiesta - e si presume che sarà confermata come l'anno scorso - la necessità che la Città garantisca il versamento e il puntuale adempimento di tutti i versamenti delle quote di investimenti maturate nel corso del piano di ammortamento originario dell'investimento medesimo Quindi, più che di anticipazione di estinzione di quello che è il piano di rientro, come il punto n. 2 lasciava intendere, in queste procedure di valutazione si parla di una conferma del fatto che la Città si impegna all'assunzione del pagamento delle quote di competenza in scadenza, legate al piano degli investimenti. Questo, ovviamente, garantisce il fatto che il terzo acquirente, qualora si procedesse alla gara ed esistesse un terzo acquirente, valida quel credito come esistente, certo e garantito dal soggetto che, in realtà, è debitore a monte, cioè in questo caso la Città di Torino. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Ringrazio l'Assessore per la risposta. Intanto, dalla risposta dell'Assessore, mi sembra di capire che forse l'interpellanza andava rivolta ad un altro Assessorato, forse a quello dell'Assessore Tedesco, in quanto Partecipate. Quindi, mi scuso di questo. LEVI Marta (Vicepresidente) Vorrei, però, far presente che non è il Consigliere interpellante che attribuisce le interpellanze. AMBROGIO Paola Dalla risposta mi sembra di capire che non ci siano problemi, nel senso che il Comune di Torino si impegna, in base alle scadenze previste dagli investimenti, eccetera, a rientrare. Però, c'è un aspetto che non mi è chiaro riguardo questi 170 milioni di Euro (che, poi, è la cifra che è nota a tutti; ne parlano i giornali e anche dalle varie riunioni con GTT emerge sempre questo debito che dipende anche dal Contratto di Servizio). È legato? Perché il Contratto di Servizio rispetto al Piano di investimenti è un'altra cosa. Ho capito che non è lei l'Assessore competente, però, quindi, probabilmente, la parte relativa agli investimenti è altra cifra, è altra quota che non comprende la totalità di questi 170 milioni di Euro. Lei mi ha dato una risposta relativa agli investimenti, rimane tutta una parte scoperta. Poi, un'altra domanda. Lei, che, in questo senso, è anche il tecnico, non ritiene, a questo punto, che anche una posizione debitoria di questo tipo incida nella stima della Società in fase di vendita? Perché è vero che si terrà conto anche di un eventuale impegno da parte della Città, però tutti sanno che la Città in questi anni ne ha accumulati parecchi e ha tardato anche nella fase di rientro. Non sarà per la parte relativa agli investimenti, quelli avuti per la Metropolitana che lei mi stava dicendo, che, bene o male, annualmente sono rientrati, però c'è una quota che è stata accumulata in questi anni. Quindi, lei non ritiene che, anche nella fase di vendita, incida negativamente per la stima della cifra? LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) In riferimento alla cifra, io, naturalmente, non sono in grado né di dare conferma, né di smentire, perché, sinceramente, questo è un dato che a me non è noto, ma, evidentemente, circolerà a monte rispetto all'Azienda e non rispetto alla Città. Quindi, probabilmente, comprende partite che non gestiamo come servizi finanziari riferiti, invece, alla compensazione degli investimenti, anche se, effettivamente, essendo investimenti centi-milionari, è anche possibile che sia una parte prevalente per quello. Anche perché, in realtà, il Contratto di Servizio oggi non transita più dalla Città di Torino, viene pagato direttamente dall'agenzia alle aziende, pertanto noi non siamo più titolari, in qualche modo, dei pagamenti. Questa domanda, ovviamente, non poteva avere soddisfazione nella mia competenza. Circa invece il metodo e il sistema della valutazione riferita al credito, in realtà, la risposta è no. Cioè, la valutazione del credito è problematica solo se il credito non è liquido e solvibile. In quel caso, evidentemente, comporta una problematica. Se, diversamente, è garantito e oggetto di scadenze assicurate, come nella fattispecie della Città di Torino, sostanzialmente la rilevanza del credito finanziario non ha impatti negativi sulla valutazione. Anzi, la scadenza e l'opportuna valutazione delle scadenze è di solito un elemento di valore rispetto al fatto che si garantisce che la solvibilità c'è e i pagamenti sono scadenzati. È una condizione nota sia in fase valutativa, e pertanto comporterà un aumento o un decremento del valore sin dall'inizio, sia in base di acquirente rispetto al fatto che si conosce effettivamente qual è la prospettiva finanziaria dell'azienda. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, brevemente, al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Non mi ritengo soddisfatta per la parte che, ovviamente, dalle risposte, non è di competenza dell'Assessore Passoni. Chiederei alla Presidenza, visto che è un'interpellanza del giugno 2012, quindi ha più di un anno, se è possibile rivolgerla all'Assessore Tedesco per la parte di sua competenza. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sulla questione magari anche dei Bilanci delle Partecipate... LEVI Marta (Vicepresidente) Qual è il punto non di competenza dell'Assessore Passoni? AMBROGIO Paola Visto che già per la questione dei 170 milioni di Euro sembra che non... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene. LEVI Marta (Vicepresidente) Quindi, ricalendarizzeremo l'interpellanza per la risposta dell'Assessore Tedesco al punto n. 2. Dopodiché, se ci sono competenze multiple, tendenzialmente è buona prassi che l'interpellanza venga mandata ai due Assessori. Se poi risponde uno solo, lo concordano loro. Però, per il futuro, facciamo in modo che l'interpellanza con competenze differenti, per cortesia, venga inviata ai diversi Assessori competenti. AMBROGIO Paola Grazie. LEVI Marta (Vicepresidente) Rettifico: non è il Consiglio che assegna le interpellanze, ma l'Ufficio del Sindaco. Quindi, comunichiamo all'Ufficio del Sindaco che le mandi agli Assessori competenti. |