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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201304299/002, presentata in data 23 settembre 2013, avente per oggetto: "Piazza Statuto e la nuova pista ciclabile" LEVI Marta (Vicepresidente) Ringrazio il Consigliere Magliano per aver presentato questa interpellanza. La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Questo argomento - devo essere sincero - ormai ricorre abbastanza frequentemente in quest'Aula, nel senso che credo che sia il terzo Consigliere che parla della pista ciclabile. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo ricordo solo per dire che è particolarmente gettonato come argomento, ma non mi permetterei di fare una segnalazione di questo genere al Consigliere. In particolare, questa segnalazione è stata oggetto di una lunga discussione ed un lungo confronto con le Associazioni dei ciclisti nell'ambito dei punti neri, dei black point, che sono stati indicati. Ricorderete in passato, prima della discussione del Biciplan (che è passato in Giunta ed in Commissione, per cui credo che sia pronto per essere valutato dal Consiglio Comunale), in particolare il progetto della nuova pista ciclabile di Piazza Statuto, che è stato inserito dentro un insieme di osservazioni che le Associazioni dei ciclisti ci hanno fatto sui punti particolarmente pericolosi presenti in città. Il tema è delicato, perché, nel momento in cui arriva la segnalazione, le proposte che fanno gli Uffici vengono analizzate dalle Associazioni e poi ogni Associazione esprime le sue valutazioni. Nella varietà di pensiero che c'è all'interno delle Associazioni dei ciclisti non è sempre facile studiare una soluzione che metta tutti d'accordo, come è naturale che sia e come è abbastanza frequente sui temi della mobilità. Il progetto è stato poi verificato dalle Associazioni nell'ambito del Tavolo tecnico istituito presso l'Ufficio Biciclette della Città, cioè abbiamo fatto una valutazione insieme all'Assessore Lavolta e alle Associazioni sulle proposte che erano sul campo. Questa proposta non ha messo d'accordo tutti, ma - devo essere sincero - è quella sulla quale è confluita la maggior parte dei rappresentanti. Gli interventi in corso di realizzazione consentiranno di collegare corso Francia con via Garibaldi - che era uno dei temi che veniva segnalato - e piazza XVIII Dicembre con corso Principe Eugenio, che è l'attraversamento Nord-Sud della piazza; il completamento del viale della Spina sarà realizzato poi da corso Vittorio fino a piazza Baldissera, che permetterà il collegamento Est-Ovest. Ci sono poi alcune segnalazioni, forse sono anche oggetto di un'interpellanza, sul motivo per cui non sono stati collocati i segnali di divieto di sosta. Il direttore dei lavori di GTT, che ha eseguito la posa della segnaletica e la tracciatura della pista, a fronte di precedenti esperienze nell'area centrale ha reputato che, intervenendo nelle ore notturne, avrebbe comunque trovato l'area sgombera, come in effetti è stato, a parte due auto poi spostatesi due giorni dopo. Il fatto non ha creato perdite di tempo, in quanto nel frattempo la ditta ha svolto altre lavorazioni ed ha completato le parti mancanti nei giorni seguenti, quando era comunque ancora nell'area (tra l'altro, questo era stato proprio oggetto di un approfondimento che avevamo fatto con un altro Consigliere). Gli interventi sono stati realizzati nell'ambito della manutenzione straordinaria del suolo, dei lavori di messa a norma degli impianti semaforici, con i percorsi per ipovedenti ed eliminazione delle barriere architettoniche. A seguito della realizzazione della pista, i posti auto regolari eliminati sono ventuno. I primi giorni di attivazione della pista sono stati sperimentali e, come tutte le novità, ci vuole un periodo di rodaggio da parte di tutti gli utenti della strada. In questo momento sono in corso dei monitoraggi da parte dei nostri tecnici e degli Uffici che si recano sul posto per verificare se c'è realmente anche un miglioramento della sicurezza della mobilità ciclabile, perché è evidente che il primo impatto dell'attraversamento della pista ciclabile da parte del flusso viabile crea nell'immaginario collettivo la pericolosità di quella pista ciclabile. Sembra invece che, con il passare dei giorni, l'utenza si stia abituando: da un lato, l'utenza ciclistica fa un po' di attenzione, ma, dall'altro lato, anche l'utenza tradizionale della viabilità prende atto della nuova conformazione della viabilità e, quindi, sembra anche che stia crescendo la percezione della sicurezza sul luogo. Ovviamente, speriamo che non succeda nulla. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore. Spero che l'Assessore non me ne voglia, ma mi rendo conto che le pressioni sul tema della bici sono tante, però a me sembra un intervento demenziale; secondo me, è una cosa che se uno la guarda dall'alto, di taglio, in 3D o comunque la guarda, non ha alcun senso. Capisco che si è fatta la politica di salvare i ciclisti dalle macchine, però, prima o poi, mi auguro che salveremo i pedoni dai ciclisti, perché, ormai, c'è la lobby dei ciclisti, che, di fatto, ci porta a fare cose di questo genere. Infatti, perdiamo dei posti blu, dove, di fatto, mettiamo in difficoltà gli stessi, perché a quel punto, stando su una pista ciclabile di quel tipo, saranno convinti di poter attraversare in qualsiasi momento e a qualsiasi ora del giorno e della notte (per esempio, attraversano il passaggio dei taxi). Non so quali fossero le altre proposte a questo tavolo tecnico, però mi rendo conto che ormai si è arrivati ad un livello per cui stiamo investendo molto sul trasporto pubblico e sulle bici, però mi auguro che i dati in suo possesso siano veritieri, cioè che la gente si stia abituando. Abbiamo svuotato una piazza dalla possibilità di parcheggi centrali ed abbiamo dato la possibilità ai ciclisti di tagliare a qualsiasi tipo di velocità quella piazza. Personalmente, mi auguro che non capiti nulla, però, nello stesso tempo, mi auguro anche che si inizi ad avere un po' di buonsenso. Adesso guarderò con attenzione, non facendo parte della Commissione che si occupa del Biciplan, però, per perdere posti blu o parcheggi, c'erano mille altre soluzioni. Per quanto riguarda il fatto che si passi centralmente, con tre o quattro intersezioni tra la pista ed il passaggio delle macchine, a me sembra veramente che si sia voluto affermare il principio per cui il ciclista ha sempre ragione e, quindi, bisogna trovare il modo, contro natura e contro forza a volte, per far sì che il ciclista possa passare. Non sono quali siano i dati che avete e se c'è qualcuno che intervista le persone che attraversano regolarmente piazza Statuto per capire se lo considerano un intervento ben fatto. In primo luogo, sono preoccupato che non capiti nulla e, in secondo luogo, mi preoccupa questa deriva, perché, prima o poi, presenterò un'interpellanza (a lei o all'Assessore Tedesco) sul numero di incidenti causati dai ciclisti che investono i pedoni, in quanto, ormai, sembra che abbiano più spazi delle ambulanze e, a mio giudizio, è qualcosa di un po' impressionante. Detto questo, mi pare che non ci siano molte altre possibilità, quindi il cittadino che usa quella piazza si dovrà sorbire questo tipo di strutturazione di piazza Statuto. Nel caso in cui si dovesse fare un parcheggio (glielo dico perché, quando si tratta di piazze un po' vaste, di solito si fa un parcheggio), in quel giorno la pregherei di rivisitare questo intervento, perché (non me ne vogliano gli Uffici ed i Tavoli tecnici) è qualcosa che ha a che fare più con l'impressionismo che con un concetto di strutturazione stradale per dare la possibilità ai ciclisti di utilizzare le nostre strade. Come si evince dai toni del mio intervento, non mi ritengo soddisfatto della risposta. LEVI Marta (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |