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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Ottobre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2013-04299
"PIAZZA STATUTO E LA NUOVA PISTA CICLABILE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 23 SETTEMBRE 2013.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201304299/002, presentata in
data 23 settembre 2013, avente per oggetto:

"Piazza Statuto e la nuova pista ciclabile"

LEVI Marta (Vicepresidente)
Ringrazio il Consigliere Magliano per aver presentato questa interpellanza.
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Questo argomento - devo essere sincero - ormai ricorre abbastanza frequentemente in
quest'Aula, nel senso che credo che sia il terzo Consigliere che parla della pista
ciclabile. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo ricordo solo per dire che è
particolarmente gettonato come argomento, ma non mi permetterei di fare una
segnalazione di questo genere al Consigliere.
In particolare, questa segnalazione è stata oggetto di una lunga discussione ed un
lungo confronto con le Associazioni dei ciclisti nell'ambito dei punti neri, dei black
point, che sono stati indicati. Ricorderete in passato, prima della discussione del
Biciplan (che è passato in Giunta ed in Commissione, per cui credo che sia pronto
per essere valutato dal Consiglio Comunale), in particolare il progetto della nuova
pista ciclabile di Piazza Statuto, che è stato inserito dentro un insieme di osservazioni
che le Associazioni dei ciclisti ci hanno fatto sui punti particolarmente pericolosi
presenti in città.
Il tema è delicato, perché, nel momento in cui arriva la segnalazione, le proposte che
fanno gli Uffici vengono analizzate dalle Associazioni e poi ogni Associazione
esprime le sue valutazioni. Nella varietà di pensiero che c'è all'interno delle
Associazioni dei ciclisti non è sempre facile studiare una soluzione che metta tutti
d'accordo, come è naturale che sia e come è abbastanza frequente sui temi della
mobilità.
Il progetto è stato poi verificato dalle Associazioni nell'ambito del Tavolo tecnico
istituito presso l'Ufficio Biciclette della Città, cioè abbiamo fatto una valutazione
insieme all'Assessore Lavolta e alle Associazioni sulle proposte che erano sul
campo. Questa proposta non ha messo d'accordo tutti, ma - devo essere sincero - è
quella sulla quale è confluita la maggior parte dei rappresentanti.
Gli interventi in corso di realizzazione consentiranno di collegare corso Francia con
via Garibaldi - che era uno dei temi che veniva segnalato - e piazza XVIII Dicembre
con corso Principe Eugenio, che è l'attraversamento Nord-Sud della piazza; il
completamento del viale della Spina sarà realizzato poi da corso Vittorio fino a
piazza Baldissera, che permetterà il collegamento Est-Ovest.
Ci sono poi alcune segnalazioni, forse sono anche oggetto di un'interpellanza, sul
motivo per cui non sono stati collocati i segnali di divieto di sosta. Il direttore dei
lavori di GTT, che ha eseguito la posa della segnaletica e la tracciatura della pista, a
fronte di precedenti esperienze nell'area centrale ha reputato che, intervenendo nelle
ore notturne, avrebbe comunque trovato l'area sgombera, come in effetti è stato, a
parte due auto poi spostatesi due giorni dopo. Il fatto non ha creato perdite di tempo,
in quanto nel frattempo la ditta ha svolto altre lavorazioni ed ha completato le parti
mancanti nei giorni seguenti, quando era comunque ancora nell'area (tra l'altro,
questo era stato proprio oggetto di un approfondimento che avevamo fatto con un
altro Consigliere). Gli interventi sono stati realizzati nell'ambito della manutenzione
straordinaria del suolo, dei lavori di messa a norma degli impianti semaforici, con i
percorsi per ipovedenti ed eliminazione delle barriere architettoniche.
A seguito della realizzazione della pista, i posti auto regolari eliminati sono ventuno.
I primi giorni di attivazione della pista sono stati sperimentali e, come tutte le novità,
ci vuole un periodo di rodaggio da parte di tutti gli utenti della strada.
In questo momento sono in corso dei monitoraggi da parte dei nostri tecnici e degli
Uffici che si recano sul posto per verificare se c'è realmente anche un miglioramento
della sicurezza della mobilità ciclabile, perché è evidente che il primo impatto
dell'attraversamento della pista ciclabile da parte del flusso viabile crea
nell'immaginario collettivo la pericolosità di quella pista ciclabile. Sembra invece
che, con il passare dei giorni, l'utenza si stia abituando: da un lato, l'utenza ciclistica
fa un po' di attenzione, ma, dall'altro lato, anche l'utenza tradizionale della viabilità
prende atto della nuova conformazione della viabilità e, quindi, sembra anche che
stia crescendo la percezione della sicurezza sul luogo. Ovviamente, speriamo che non
succeda nulla.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore. Spero che l'Assessore non me ne voglia, ma mi rendo conto
che le pressioni sul tema della bici sono tante, però a me sembra un intervento
demenziale; secondo me, è una cosa che se uno la guarda dall'alto, di taglio, in 3D o
comunque la guarda, non ha alcun senso.
Capisco che si è fatta la politica di salvare i ciclisti dalle macchine, però, prima o poi,
mi auguro che salveremo i pedoni dai ciclisti, perché, ormai, c'è la lobby dei ciclisti,
che, di fatto, ci porta a fare cose di questo genere. Infatti, perdiamo dei posti blu,
dove, di fatto, mettiamo in difficoltà gli stessi, perché a quel punto, stando su una
pista ciclabile di quel tipo, saranno convinti di poter attraversare in qualsiasi
momento e a qualsiasi ora del giorno e della notte (per esempio, attraversano il
passaggio dei taxi).
Non so quali fossero le altre proposte a questo tavolo tecnico, però mi rendo conto
che ormai si è arrivati ad un livello per cui stiamo investendo molto sul trasporto
pubblico e sulle bici, però mi auguro che i dati in suo possesso siano veritieri, cioè
che la gente si stia abituando. Abbiamo svuotato una piazza dalla possibilità di
parcheggi centrali ed abbiamo dato la possibilità ai ciclisti di tagliare a qualsiasi tipo
di velocità quella piazza.
Personalmente, mi auguro che non capiti nulla, però, nello stesso tempo, mi auguro
anche che si inizi ad avere un po' di buonsenso. Adesso guarderò con attenzione, non
facendo parte della Commissione che si occupa del Biciplan, però, per perdere posti
blu o parcheggi, c'erano mille altre soluzioni. Per quanto riguarda il fatto che si passi
centralmente, con tre o quattro intersezioni tra la pista ed il passaggio delle
macchine, a me sembra veramente che si sia voluto affermare il principio per cui il
ciclista ha sempre ragione e, quindi, bisogna trovare il modo, contro natura e contro
forza a volte, per far sì che il ciclista possa passare. Non sono quali siano i dati che
avete e se c'è qualcuno che intervista le persone che attraversano regolarmente
piazza Statuto per capire se lo considerano un intervento ben fatto.
In primo luogo, sono preoccupato che non capiti nulla e, in secondo luogo, mi
preoccupa questa deriva, perché, prima o poi, presenterò un'interpellanza (a lei o
all'Assessore Tedesco) sul numero di incidenti causati dai ciclisti che investono i
pedoni, in quanto, ormai, sembra che abbiano più spazi delle ambulanze e, a mio
giudizio, è qualcosa di un po' impressionante.
Detto questo, mi pare che non ci siano molte altre possibilità, quindi il cittadino che
usa quella piazza si dovrà sorbire questo tipo di strutturazione di piazza Statuto. Nel
caso in cui si dovesse fare un parcheggio (glielo dico perché, quando si tratta di
piazze un po' vaste, di solito si fa un parcheggio), in quel giorno la pregherei di
rivisitare questo intervento, perché (non me ne vogliano gli Uffici ed i Tavoli tecnici)
è qualcosa che ha a che fare più con l'impressionismo che con un concetto di
strutturazione stradale per dare la possibilità ai ciclisti di utilizzare le nostre strade.
Come si evince dai toni del mio intervento, non mi ritengo soddisfatto della risposta.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.

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