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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201304350/002, presentata in data 24 settembre 2013, avente per oggetto: "Auto straniere senza assicurazione II: due anni dopo" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Per quel che riguarda il punto n. 1 dell'interpellanza, ma credo di averlo già detto la volta precedente, nell'ambito del sistema statistico della Polizia Municipale non è proprio prevista la contabilizzazione dei veicoli soggetti a controllo, quindi indipendentemente dalla loro nazionalità. Per quel che riguarda la copertura assicurativa dei veicoli con targa straniera, rimando a quello che avevo detto la volta precedente, ossia per i mezzi che sono immatricolati in uno Stato Comunitario, o in quelli aderenti alla convenzione sulle assicurazioni - anche l'altra volta facevo il lungo elenco di tutti questi Stati -, l'assicurazione si considera assolta e le controversie e tutti i risarcimenti vengono gestiti dall'UCI, che è l'Ufficio Centrale Italiano. Invece, tutti i veicoli immatricolati in Stati diversi da quelli convenzionati, devono avere una documentazione valida che comprovi la copertura assicurativa. Di questi, a noi al momento ne risulta contestato solo uno per un veicolo immatricolato in Canada. Per quel che riguarda, invece, il punto n. 2), che già affrontammo la volta precedente, ossia l'avvio di un percorso nazionale che potesse risolvere e modificare la normativa vigente, ahimè, sono qui a dire che, nonostante il tentativo di interlocuzione fatto da Torino (non so ora se con l'ANCI è possibile un rapporto di interlocuzione diverso), quello iniziato qualche mese fa, non ha portato a nulla, quindi non si è avviato un percorso nazionale. Per quel che riguarda il punto n. 3), io ho una tabella, che potrei dare al Consigliere direttamente, in cui sono indicati, praticamente divisi per nazioni: il numero delle sanzioni, il numero delle sanzioni pagate e il numero delle sanzioni non ancora pagate, che però sono pronte per essere notificate ai proprietari dei veicoli. Oltre, poi, a questi verbali inseriti nella tabella, circa 11.700 verbali, relativi a violazioni rilevate tramite varchi elettronici, sono già stati presi in carico dalla ditta che notifica all'estero questi verbali. Però, sono in corso le verifiche per il riconoscimento della nazione di appartenenza. Volevo poi anche comunicare che si è recentemente conclusa una nuova gara per il servizio di notifiche delle sanzioni all'estero, con l'affidamento a una nuova ditta che sta iniziando le procedure di notificazione dei verbali del 2013. Per cui, l'articolo 201 del Codice della Strada prevede un tempo massimo di 360 giorni dall'accertamento. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Effettivamente, è la seconda volta che solleviamo il problema, nel senso che già presentammo un'interpellanza su questo tema nel novembre del 2011. Quindi, essendo passati due anni, ci sembrava il caso di vedere se quella situazione fosse migliorata, anche perché ci eravamo lasciati con l'impegno dell'Assessore di cercare di sollevare la questione a livello nazionale e devo dire che, purtroppo, la questione non sembra essersi risolta. Il numero delle auto con targa straniera che circolano in città è ancora in crescita e questo è abbastanza visibile. Questo, di per sé, non è un problema, però diventa un problema nel momento in cui, se si verificano casi di incidenti, le persone non riescono ad ottenere, poi, il risarcimento del danno, perché la copertura assicurativa risulta, di fatto, insufficiente, o magari fatta per cifre irrisorie, in quanto in altri Paesi dell'Unione Europea i minimi dei massimali sono molto più bassi che da noi e si possono fare assicurazioni molto economiche, ma anche che poi coprono molto poco. Qui, effettivamente, siamo fermi al fatto che si tratta di una questione nazionale, che viene gestita a livello nazionale, probabilmente, con una organizzazione che era stata pensata quando il numero di auto straniere in circolazione era molto più basso. Forse, di fronte al fatto che ormai, per fortuna, siamo comunque un'Unione Europea integrata, quindi c'è una circolazione molto maggiore di auto dell'Unione Europea e di Paesi dell'area europea anche nel nostro Paese, bisogna riuscire a ottenere qualcosa a livello nazionale. Adesso, vedremo anche noi magari di interessare i nostri parlamentari, per capire se si riesca a migliorare un po' la situazione e a ottenere che chiunque circoli in Italia abbia coperture assicurative efficaci. Riguardo alle sanzioni, anche questo comincia a essere un problema, nel senso che mi ricordo che due anni fa si parlava di una percentuale veramente molto bassa di pagamento delle multe. In particolare, due anni fa, mi ricordo che, i dati che ci avevano dato erano dell'Est Europa, per un'azione dell'Est Europa si parlava di un pagamento delle multe tra il 5 e l'8%, quindi una sostanziale evasione delle multe dal 90 al 95% che, chiaramente, è molto problematica, specialmente nel momento in cui il numero di auto poi aumenta. Se potremo avere la tabella, guarderemo i dati e cercheremo di capire se la situazione è migliorata. Certamente, capisco tutte le difficoltà di gestire una situazione del genere, però dobbiamo trovare il modo per evitare che il fatto di circolare con un'auto straniera diventi un'autorizzazione a violare il Codice della Strada, sapendo che molto difficilmente si sarà chiamati a pagare, perché, anche se poi la maggior parte di chi guida queste auto non lo fa e guida normalmente, di fatto, questo crea una situazione problematica anche per la sicurezza stradale. Confesso di capire che non sia così facile andare a pescare qualcuno che sta in un Paese straniero e fargli pagare le multe, però, in qualche modo, questo problema va affrontato. Quindi, adesso valuteremo i dati e cercheremo di capire insieme se si può migliorare un po' la riscossione delle multe. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Intervengo soltanto per confermare quanto detto dal Consigliere Bertola. Però, a questo punto, io davvero auspico che anche il Consiglio si faccia promotore di un suggerimento alle Autorità nazionali, perché effettivamente qui si tratta di modificare la normativa nazionale vigente. Se il Consiglio ritiene, mi farò parte attiva. LEVI Marta (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |